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Info su questa Gilda

"E' un posto dannato, mio signore. Maledetto, dicono, una sorgente di streghe e altre follie. Un calice di corruzione. maledetto da un sole morto. Dicono che non mancherà molto prima che le stelle siano allineate e l'interno settore si a distrutto dai Demoni. Certo, questo lo si racconta di molti posti: ma in questo caso, mio Signore, i Tarocchi indicano che accadrà qui"
  1. Cosa c'è di nuovo in questa gilda
  2. Cloud5374 ha pubblicato un messaggio in una discussione in Dark Heresy - Calixis Sector's La Storia
    Padre Arkan Velk Velk guardava la parete scivolare lentamente di lato e annuiva a Teriacus quando questi aveva proposto di tenere le manette per ingannare loro carcerieri. Si era seduto a gambe incrociate e con le catene in bella vista in modo da fare intendere che ancora era legato. Lentamente la parete scivolava aprendosi, e mentre si apriva Velk si concentrava tendendo tutti i suoi sensi per percepire l' avvento di uno o più pericoli.
  3. Killua ha pubblicato un messaggio in una discussione in Dark Heresy - Calixis Sector's La Storia
    Teriacus Le luci a intermittenza attirarono la mia attenzione tenendo il mio sguardo fisso verso l'alto. Ma quando vedo scorrere un punto della parete aprendo la porta di un tunnel, era ovvio che da lì a poco sarebbe arrivato qualcuno. Conviene rimetterci le manette per ingannarli no? Esclamo a bassa voce per evitare che la mia voce rimbombi. Se il gruppo improvvisato è d'accordo, procedo quindi nascondendo la protesi come meglio posso per usarla al momento giusto
  4. --- senza data --- Improvvisamente sopra il bordo superiore del Pit iniziarono a vedersi dei lampi di luce che si accendevano e dopo poco si spegnevano, per poi riaccendersi, come se qualcuno si movesse in un ambiente che a tratti nascondeva la fonte luminosa Poi un tratto della parete del Pit iniziò a muoversi scivolando di lato e mostrando l'ingresso di un tunnel che spariva nell'oscurità
  5. Victor "Sì... ma se sta davvero arrivando qualcuno, adesso è il momento peggiore per farci cogliere in un tentativo di evasione, magari mezzo arrampicati sulle sbarre", fece presente Victor.
  6. Teriacus Forse dovremo provare a salire dalle scale no? vedere se c'è una via di fuga? La voglia di abbandonare questo buco è tanta che forse non tenere conto di tutte le eventuali conseguenze è la scelta migliore. Pensi che sia una trappola metterci una scala qui? forse non si aspettavano che ci liberassimo dalle catene?
  7. Nuadap Dop Il tecnoprete portò le dita al datapad sul proprio avambraccio, pronto a interrogare gli Spiriti per capire quale essere stesse producendo quei suoni, ma tutto era ancora muto. Scrollò la testa, non si era mai sentito così solo, inutilmente appesantito da innesti che sembravano ormai ferraglia, giacché gli Spiriti non vi dimoravano più. «Avviciniamoci alla scala, fingiamo di essere ancora ammanettati». Afferrò una manetta per mano e le mise in modo da far sembrare che passassero sui polsi.
  8. --- senza data --- Il punto indicato da Teriacus pareva una reale possibilità di fuoriuscita dalla fossa, dato che lì il bordo non era protetto da lame, seppur fosse necessario scalare la parete per raggiungerlo. I compagni alzarono lo sguardo cercando telecamere o apparati di sorveglianza, ma non parevano esservi Ad un tratto un ululato lontano e inquietante iniziò ad udirsi: a tratti pareva stare avvicinandosi.
  9. Victor "È una possibilità", convenne Victor, seguendo con gli occhi le indicazioni di Teriacus. Poi gli venne un dubbio e prese a guardare, meglio che potè, se ci fossero dei sistemi di controllo visivo che li stessero osservando.
  10. Teriacus trovare il pezzo di femore come una vecchia protesi, poteva rivelarsi un vero colpo di fortuna. Lo tenne con sè, provando alcuni movimenti per saggiarne la sua stabilità. Guardandosi attorno notò anche l'eventuale "strada" che i loro carcerieri potevano aver percorso portandoli fin li.. Forse queste scale potrebbero essere una nostra via di fuga.. che ne dite? indicando l'interruzione delle lame sulle pareti.
  11. --- senza data --- Il prigioniero rispose 5 alla domanda di Victor che poi si mise a liberarli pur sapendo che da loro non avrebbe potuto ricever aiuto: uno era cieco e muto, l'altro morente "Non ti preoccupare: farò di tutto per aiutarci ad uscire" disse Marshrek che intanto provava a capire quanto impedimento gli dessero le manette per muoversi Teriacus intanto stava girando osservando l'ambiente: sul pavimento di sabbia trovò senza problemi un grosso frammento di femore, lungo e con un inserto metallico, residuo di una protesi, che poteva essere usato come arma. Le griglie di ferro alle pareti erano solide e non permettevano di estrarre sbarre da usare. Notò anche le lame in cima alle pareti in un tratto si interrompevano e si scorgeva l'inizio di una scala: era il punto da cui probabilmente scendevano i carnefici
  12. Nuadap Dop «Meritano la morte, ma renderla lenta talvolta la rende anche utile. Se subiranno i trattamenti che hanno inferto a costoro ci diranno quello che ci serve sapere». Gli altri prigionieri mostravano i segni delle torture subite. «Taglieremo un tentacolo dopo che ci avrà permesso di trovare la testa».
  13. Padre Arkan Velk Si massaggiavan i polsi, dopo essere stato liberato, e ringraziava il compagno. Appena Dop riceveva le risposte dal prigioniero senza lingua si infervorava e in tono quasi estatico urlava: "Le manette non ci serviranno! Schifosi eretici e xeno.....meritano solo la morte per essere quello che sono, e in più hanno osato catturarci! Porterò loro la gloria dell' Imperatore attraverso il dolore e la morte"
  14. Nuadap Dop Il tecnoprete si ritrovò senza manette, grazie all'abilità di Victor. Ringraziò il prigioniero per le informazioni, e lo indicò all'Arbiter. «Puoi provare a togliere le manette anche a loro, se lo desiderano? A noi delle manette serviranno, se vogliamo rendere inoffensivo qualcuno dei carcerieri invece di ucciderlo. Più ne avremo disponibili, più ne potremo incatenare».
  15. Victor Victor scrollò le spalle, guardando le manette di Marshrek, che erano le uniche sfuggite al suo scassinamento: "Mi spiace. Dovremo romperle, non appena possibile". Poi si rivolse al muto: "Ne hai visti cinque. Ma, in quanti vengono a prelevare i prigionieri per la tortura? Questo è importante".
  16. Teriacus Ringraziò con un cenno il compagno quando finalmente riuscì a liberarsi da quelle manette fastidiose. Ascoltò con attenzione quindi la strana conversazione con quello che sembrava un ospite di lunga data di quel posto. Conoscere l'arma del nemico poteva aiutarli in qualche modo, se mai dovessero presentarsi in futuro. Devo comunque farmi trovare pronto in qualche modo se vogliamo provare a scappare da questo posto.. sempre che sia possibile ovviamente. Comincio a spostarmi lentamente per lo spazio a noi dedicato, cercando e rovistando qua e la. Evito di infilare le mani negli escrementi dei prigionieri. So per certo però che alcune ossa del nostro corpo sono molto più resistenti di tante armi e se limate al modo giusto possono davvero tornare utili.
  17. --- senza data --- All'uomo era chiaramente stata strappata la lingua ma provò a rispondere comunque alle domande fatte da Dop La risposta alla domanda da quanti giorni fosse lui lì ebbe una risposta incerta, giorni e settimane, mentre la risposta su da quanti giorni fossero lì loro fu chiaramente giorni, e la motivazione era torturare. Il nemico pareva essere eretici e xeno insieme senza conferma su un dettaglio ulteriore: dovevano essere cinque da quanto indicava ma non sapeva se ce ne fossero altri. Erano armati con vibroblades L'uomo diceva di non sapere dove si trovassero.
  18. Nuadap Dop Il tecnoprete si voltò. Interruppe i suoi tentativi, interessandosi al cieco. All'uomo mancavano gli occhi, ma era stato in grado di capire cosa stava facendo, di raggiungerlo e di comunicare scuotendo la testa. L'intelletto dunque, almeno a lui, non mancava. Poteva rispondere a delle domande, forse solo con cenni. «Ti hanno strappato anche la lingua? Sei disposto a rispondere a qualche domanda, con un sì o un no?»
  19. --- senza data --- Marshrek annuì alle parole di Victor. L'arbitro, come gli altri compagni, stava armeggiando con le manette e finalmente, a differenza degli altri compagni, ebbe successo. Le manette caddero a terra liberante i polsi Finalmente pareva aver capito come fare e poteva provare a riprodurre il procedimento sugli altri compagni Intanto Dop si era mosso verso uno degli altri prigionieri che gemeva continuamente: era stato profondamente picchiato e gli erano stati tagliate tutte le dita delle mani e strappati i denti. Doveva essere stata una qualche forma di tortura. Il tecnoprete provò a curarlo ma pareva in condizioni molto gravi e la sua abilità non sufficiente. Fu in quel momento che sentì una mano appoggiarsi sulla spalla Era il sesto prigioniero, quello in silenzio. Pareva gli avessero cavati gli occhi. Scosse la testa come a suggerire di lasciare perdere. @all
  20. Nuadap Dop «I becchini non credo, ricordo che prima di svenire avevamo avuto ragione di tutti loro e restava quella dannata Vedova meccanica a sputare dardi ed esplosivi invece che vaticini. Ma se siamo vivi, almeno dobbiamo aver evitato l'autodistruzione che aveva predetto». Con i dendriti meccanici inerti, le abilità del tecnoprete erano limitate. Tentò di liberarsi delle catene come uno degli altri prigionieri, ma senza riuscirci. Gli Spiriti parevano non solo averlo abbandonato, ma addirittura averlo in astio. «Forse qualcuno di costoro saprà dirci di più». E poiché nessuno regala informazioni, il tecnoprete si avvicinò a quello che gemeva per provare a dargli aiuto riducendo in qualche modo le sue sofferenze. Mentre valutava la situazione, si rivolse agli altri. «Voi sapete dove siamo, e perché ci tengono qui?».
  21. Teriacus Queste manette erano più resistenti del solito ma ciò non mi impedirà di raggiungere il mio obiettivo. Comincio a ricordare vagamente alcuni degli ospiti che stanno condividendo il mio stesso destino, ma per ora non do importanza. Liberare le mani risulta essere la mia priorità assoluta.
  22. Victor "I becchini... o chi per loro", rispose, laconico, Victor, mentre cominciava ad armeggiare con i suoi vincoli, saggiandoli e cercando un punto di debolezza su cui fare leva, in modo da liberare almeno una mano.
  23. --- senza data --- L'ambiente era in penombra e impediva di distinguere le persone ma oltre ai quattro accoliti vi erano altre tre figure: nessuno parlava, uno gemeva continuamente Una di queste si alzò e trascinando i piedi si avvicinò loro: Dop e Victor lo riconobbero. Era proprio Marshrek, malconcio e con il lato sinistro del volto tumefatto "Sono stati i becchini?" chiese Poi si sedette in silenzio osservando Teriacus che stava provando ad usare un chiodo per rompere aprire la serratura delle manette; pareva essere un lavoro che avrebbe richiesto molto tempo
  24. Padre Arkan Velk Non sentendo risposta iniziava a farsi più inquieto e ad agitarsi facendo tintinnare rumorosamente le catena che lo legavano. Passato un considerevole lasso di tempo in cui Arkan continuava ad agitarsi, finalmente si calmava prendendo respiri profondi. "Come già detto, sono Padre Velk. Prete del Ministorum! Teriacus, si tu? Ricordo che stavamo investigando per l' inquisitrice Skane." Si ripresentava a Victor mentre gli veniva alla memoria di aver già sentito la sua voce e.....anche i tratti del volto dell' Arbites erano familiari man mano che metteva a fuoco. "Avete qualche idea su come liberarci?"
  25. Victor "Marshrek? Ci sei anche tu, allora", rispose Victor, rivolto al mercenario. "Qualunque cosa sia successo, a chi ha causato tutto questo servivamo di più da vivi, che da morti. E non so capire se sia una buona notizia... chi altro c'è, qui?".
  26. Teriacus Non conoscendo nessuno dei presenti, neanche la nuova voce che si palesa chiamando due di loro, la sua mente si concentra per liberare mani e piedi da quelle catene. Mi sposto quindi con calma per non attirare l'attenzione di nessuno fino a trovare uno spuntone, o un osso piuttosto appuntito per provare a scassinare la serratura delle manette. Non ho troppa fretta, quindi lo faccio con calma, cercando anche il pezzo giusto che possa tenere in mano eventualmente. Posso sempre poi tenerlo nascosto negli stracci, così se dovesse palesarsi qualcuno, allora avrò qualcosa di rozzo per difendermi, se ce ne sarà bisogno.