28 Agosto 200915 anni comment_358004 [...] Dragonlance l'ho amato per lo stile narrativo e per gli immensi personaggi(non solo Raistlin, ma anche Tas, Flint..tutti, insomma). Concordo. Ma poi anche la storia, seppur non originalissima, si discosta dal canone classico(imho) dell'Eroe vs l'Ultramalvagio. Qui non ti seguo più... In quali punti e in che modo si discosterebbe dal 'classico eroe vs. malvagio?'. Mi sembra che Tanis e company siano irrimediabilmente buoni... eccettuato forse il buon vecchio Raistlin (che comunque fa storia a sé), non mi sembra che ci sia un accenno di sfumatura per quanto concerne la morale dei singoli protagonisti... stiamo sempre parlando di 'buoni contro cattivi'.... cosa che non puoi invece dire altrettanto facilmente con Martin, ad esempio. Non amo pontificare, ma se mi dici che Dragonlance 'si discosta' dal canone classico, mi lasci veramente perplesso...
30 Agosto 200915 anni comment_358611 seondo me il fantasy oggi è definitivamente... commericale e non propone niente di nuovo nemmeno all'orizzonte. I mondi fantastici dove c'è la strega cattiva o il cattivone di turno. Praticamente tolkien ha il merito di aver riportato in auge i miti e le fiabe dell'irlanda celtica. Quelli che seguono a mio avviso non aggiungono niente di più di una semplice monotonia di trame. (è la miaopinione opinabile ovviamnete). Lovecraft rappresenta concetti con dei mostri, questo è particolare, Asimov anche è il fondatore di un genere, ma le saghe fantasy come dragonlance , eragon, la bussola d'oro, e quant'altro non dicono niente di interessante secondo me. Harry potter è un caso particolare perchè meno banale, ma anche lui... i lcattivone da sconfiggere, il bene che vince sempre, i mostri sconfitti... il predestinato... la profezia... (tutto il fantasy da decenni insomma). p.s.: per polemizzare: dal momento che i lcattivone sa della profezia, perchè non s'arrende? Tanto sa già come va a finire... perde tempo
30 Agosto 200915 anni comment_358632 seondo me il fantasy oggi è definitivamente... commericale e non propone niente di nuovo nemmeno all'orizzonte. I mondi fantastici dove c'è la strega cattiva o il cattivone di turno. Praticamente tolkien ha il merito di aver riportato in auge i miti e le fiabe dell'irlanda celtica. Quelli che seguono a mio avviso non aggiungono niente di più di una semplice monotonia di trame. (è la miaopinione opinabile ovviamnete). Lovecraft rappresenta concetti con dei mostri, questo è particolare, Asimov anche è il fondatore di un genere, ma le saghe fantasy come dragonlance , eragon, la bussola d'oro, e quant'altro non dicono niente di interessante secondo me. Harry potter è un caso particolare perchè meno banale, ma anche lui... i lcattivone da sconfiggere, il bene che vince sempre, i mostri sconfitti... il predestinato... la profezia... (tutto il fantasy da decenni insomma). p.s.: per polemizzare: dal momento che i lcattivone sa della profezia, perchè non s'arrende? Tanto sa già come va a finire... perde tempo Doc, ma l'hai letta la bussola d'oro? Perché se si, ti inviterei di nuovo nella sua lettura visto che non rientra in nessun canone, e non la paragonerei mai hai libri piatti da te citati...
31 Agosto 200915 anni comment_358742 Regàz, c'è chi ha dimostrato che nella storia dell'umanità gli archetipi di trama sono sette. Punto. Tutto il resto è stile.
31 Agosto 200915 anni comment_358829 seondo me il fantasy oggi è definitivamente... commericale e non propone niente di nuovo nemmeno all'orizzonte. I mondi fantastici dove c'è la strega cattiva o il cattivone di turno. Praticamente tolkien ha il merito di aver riportato in auge i miti e le fiabe dell'irlanda celtica. Quelli che seguono a mio avviso non aggiungono niente di più di una semplice monotonia di trame. (è la miaopinione opinabile ovviamnete). Lovecraft rappresenta concetti con dei mostri, questo è particolare, Asimov anche è il fondatore di un genere, ma le saghe fantasy come dragonlance , eragon, la bussola d'oro, e quant'altro non dicono niente di interessante secondo me. Harry potter è un caso particolare perchè meno banale, ma anche lui... i lcattivone da sconfiggere, il bene che vince sempre, i mostri sconfitti... il predestinato... la profezia... (tutto il fantasy da decenni insomma). p.s.: per polemizzare: dal momento che i lcattivone sa della profezia, perchè non s'arrende? Tanto sa già come va a finire... perde tempo Manca solo una cosa: quali innumerevoli e rappresentativi fantasy moderni hai letto per estrapolare questa spiegazione oltre a "la bussola d'oro" che non è fantasy, "eragorn" che tutti han detto che fa schifìo assai. Insomma cos'è questo "quant'altro"? Tutto Prachett? La De Mari? Sentiamo...
31 Agosto 200915 anni comment_358839 Qui non ti seguo più... In quali punti e in che modo si discosterebbe dal 'classico eroe vs. malvagio?'. Mi sembra che Tanis e company siano irrimediabilmente buoni... eccettuato forse il buon vecchio Raistlin (che comunque fa storia a sé), non mi sembra che ci sia un accenno di sfumatura per quanto concerne la morale dei singoli protagonisti... stiamo sempre parlando di 'buoni contro cattivi'.... cosa che non puoi invece dire altrettanto facilmente con Martin, ad esempio. Non amo pontificare, ma se mi dici che Dragonlance 'si discosta' dal canone classico, mi lasci veramente perplesso... Come prima cosa i personaggi sono differenti dal classico eroe, con l'eccezione di Tanis, imho il più standard. In ogni caso non vedo il classico "giovincello", non vedo la profezia e non vedo nemmeno il malvagio tutto vestito di nero. E' una storia di stampo classico, ma ciò non vuol dire che sia anche banale o già vista. Edit: A dire il vero c'è anche Sturm sul genere eroico, chiedo venia
1 Settembre 200915 anni comment_359410 [...] E' una storia di stampo classico, ma ciò non vuol dire che sia anche banale o già vista. [...] Esatto... è quello che stavo cercando di spiegare io: questa saga non è molto originale eppure ti è piaciuta... perché i personaggi sono ben delineati e la trama ha il giusto ritmo. Persino Sturm, il quale come fai giustamente notare è quello che più di tutti ricade nel classico stereotipo (seguito a ruota da Caramon direi, la quintessenza del 'guerriero forte ma stupido'), riesce ad impressionare. Comunque al di là dei dettagli che hai citato, non puoi certo dire che Dragonlance sia 'fuori dagli schemi' del fantasy tradizionale; però è ben scritta ed avvince il lettore.
2 Settembre 200915 anni comment_359699 Esattamente. In questo caso sono i personaggi a fare molto. Comunque l'avevo preso come esempio rispetto al filone "classico" che io intendo con "ragazzino-eroe" vs "tiranno-malvagio".
2 Settembre 200915 anni comment_359994 Per quanto riguarda Dragonlance (saga a cui sono molto affezionato come si evince da svariati altri miei post) mi sento in dovere di spezzare una lancia a suo favore! C'è da dire che se per quanto riguarda le Cronache è vero che ricalcano il clichè di "eroi" vs "antagonista mega-malvagio", la cosa è già diversa nel ciclo dei Gemelli. In quest'ultima saga infatti il malvagio di turno può essere considerato Raistlin, che rivede se stesso nei panni di Fistandantilus. La "telecamera" dello scrittore però gli è così vicina che il lettore si ritrova a volte a compatirlo, a volte ad ammirarlo ed altre volte ancora a disprezzarlo. Il rapporto di amore-odio tra Raistlin e Caramoon è trattato magistralmente e la profondità portata ai personaggi non può essere che degna di nota. La differenza con gli antagonisti del fantasy classico quindi è che Raistlin non è un elemento a "bordo schermo" che compare di tanto in tanto, bensì un fulcro centrale della storia che si intreccia con quella dei 'buoni'.
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