Pubblicato 31 Marzo 200916 anni comment_453409 Io ed i miei amici abbiamo iniziato un'avventura prestampata di 3,5, dato che è la prima volta, siamo andati incontro ad un sacco di ostacoli: 1: i PG, con l'alibi di essere malvagi, ogni qual volta che si trova un tesoro o uno diviene incosciente in battaglia, si litiga per chi saccheggia chi, e ci si arruffa per impadronirsi di tutto il tesoro, vorrei capire come spiegare il concetto di gruppo, e su come distribuire i tesori o oggetti di valore trovati. 2: in genere come si suddividono i punti esperienza dopo un combattimento, e come si calcola il grado di sfida, non ho capito bene dal manuale, e poi se qualcuno non uccide nessuno e fa solo magre figure, ed un barbaro mi uccide quattro mostri, vanno comunque suddivisi equamente i punti esperienza dei mostri al gruppo? 3: non riesco a compilare bene la parte delle abilità dei personaggi sulle schede, non si capisce come si assegnano i gradi e i punti abilità(come si distribuiscono e che significa 8+ mod int x4(stesso prob per quando un PG sale di livello), esempio pls su come si compilano le colonne? 4: quando si entra in una stanza con dei nemici, è possibile far rimanere fuori la porta es. il ladro e farlo sparare per la porta e nascondersi? E quando si apre una porta, si può aprire senza entrarci edaspettare che i mostri escono?
31 Marzo 200916 anni comment_453411 1) Se i PG sono malvagi è norale che si azzuffino per il tesoro, soprattutto se non sono legali. Non ci sono regole in merito, devono solo interpretare i loro PG con coerenza. Possono anche giungere ad ammazzarsi a vicenda! Il concetto di gruppo è molto labile con PG malvagi, infatti spesso i master vietano di fare PG di tal fatta. 2) Non ricordo bene la differenza tra 3.0 e 3.5 ma so che nessuna delle 2 dipendeva dal numero di mostri uccisi personalmente. L'importante era partecipare alla battaglia (ovvero aver tirato l'iniziativa), poi anche star nascosti garantisce PE. Questi vanno suddivisi equamente (dipendentemente o meno dal livello, in base all'edizione, non ricordo in quale delle 2 edizioni contava il livello medio del gruppo ed in quale quello del singolo PG, comunque c'è scritto sulla guida del DM). 3) I punti abilità, si assegnano nel seguente modo: -- Ogni livello, eccettuato il primo, si guadagna un numero di punti pari ad un valore fisso dipendente dalla classe + il modificatore di intelligenza. Ad esempio un ladro con Int 14 guadagna 8 (fisso per la classe) +2 (modificatore per intelligenza 14) = 10 punti abilità. -- Al primo livello si guadagna invece il quadruplo di tale valore. -- Per assegnare i punti si tiene conto della lista della abilità di classe della, appunto, classe. Assegnando punti a queste abilità il rapporto è di 1:1, quindi un punto speso diventa un grado. Per le altre abilità (dette di classe incrociate) il rapporto è di 1:2 (ogni punto speso diventa mezzo grado). E' lecito avere un numero di gradi frazionario, ma il mezzo punto non conta nei test. Ad esempio il ladro potrebbe avere speso 3 punti in muoversi silenziosamente (di classe) acquisendo 3 gradi e 3 punti in intrattenere (incrociato) acquisendo 1, 5 gradi (che conteranno come 1 ai fini della prova di abilità). -- Non si possono avere in un'abilità di classe più gradi di questo valore: 3+ livello. Per le abilità incrociate il valore massimo è la metà di quello precedente. Le colonne si compilano secondo le varie etichette: sotto "abilità" metti il modificatore di abilità relativo all'abilità, sotto i gradi metti i gradi posseduti e sotto "vari" i modificatori vari... Ovviamente sotto "totale" ci va il totale che sarà quello utilizzato per le prove. Ad esempio un ladro può spendere 4 punti per avere 4 gradi di disattivare congegni (di classe) ed avere 18 di Destrezza (collegata a Disattivare congegni) e gli attrezzi da scasso perfetti, quindi avrebbe Gradi 4 + Mod Destrezza 4 + Vari 2 (attrezzi da scasso perfetti) = +10. 4) ovviamente si può rimaner fuori (nel quadretto che si preferisce) in modo, ad esempio, da avere copertura, ma non è possibile, a meno di abilità molto particolari, sparare e nascondersi. Una volta che l'avversario ha individuato il ladro questo deve uscire dalla linea di vista per potersi nascondere e se attacca con l'arco (od in qualsiasi altro modo) diventa di nuovo visibile.
31 Marzo 200916 anni comment_453412 1) Quando si gioca ad un gioco di ruolo e' sempre bene mettere in chiaro un paio di concetti: 1) i giocatori non sono i personaggi 2) non e' un gioco in cui qualcuno vince e qualcuno perde, ma tutti vincono se ci si diverte. Il metodo migliore per affrontare il problema e'... parlarne, appunto. Diglielo chiaramente prima di cominciare a giocare la prossima sessione. Non farne un sermone, ma cinque minuti valgono la pena Inoltre e' bene parlare di che cosa ciascuno vuole e si aspetta dal gioco. Non dare mai le cose per scontate. Per esempio, se a te piace di piu' il gioco collaborativo, dillo. E chiedi agli altri se sono d'accordo o no. Cercate di arrivare a un compromesso, se potete, altrimenti prima o poi ci sara' qualcuno che sara' frustrato e non riuscira' a divertirsi. Non e' assolutamente detto che dei PG malvagi debbano contendersi il tesoro come cani randagi su un mucchio di carne. Infatti, l'unione fa la forza, anche con i malvagi. Soprattutto se puoi leggerlo a scrocco, ti consiglierei di dare un'occhiatina al primo capitolo del Manuale del Dungeon Master di D&D 4° edizione. Ci sono tanti consigli utili per "conoscere i tuoi polli", che sono assolutamente indipendenti dall'edizione in cui si gioca, e magari potrebbero tornarti utili. 2) Io i punti esperienza li ho sempre dati uguali a tutto il gruppo. Questo perche' credo che i "premi speciali" (che siano per l'interpretazione, per le idee brillanti, per qualsiasi cosa) alla fine creino solo competizione. E inoltre se hai dei PG di livelli diversi nel gruppo ti complichi la vita da solo, e fare il master di 3.5 era gia' abbastanza complicato di per se'. Per le altre domande invece non ti posso aiutare molto: ho smesso di giocare in 3.5 e oramai ho perso l'allenamento.
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