Vai al contenuto

[D&D 3.5 - Vladimir Rustovitch] Atto I: L'Ascesa degli Eroi


Vladimir Rustovitch

Messaggio consigliato

Inviato

la carrozza cade e rotola fino a quando al sua folle corsa si ferma con un brusco strattone vi ritrovate a terra con il cielo sopra le vostre teste, dal buco lasciato dalla porta intravedete le stelle. Sentite diversi ululati provenire da fuori da una distanza non troppo lontana... per adesso sembrate tutti intatti tranne il povero folletto che è rimasto schiacciato dal corpo del cane ucciso dallo schianto fatale


  • Risposte 200
  • Creato
  • Ultima risposta
Inviato

Mi rialzo, affaticato e sbattuto, scrollandomi di dosso la polvere.

Coff, coff... sì, sono ancora vivo a quanto pare... Spero si possa dire lo stesso anche degli altri

Oppureno? :lol: Grazie, o mia dea...

Inviato

Vivo, sono ancora vivo

Alzandosi a fatica, le ossa doloranti, Thoian si guarda attorno per vedere se altri sono riusciti a scamparla. Vede i due elfi in piedi e sorride "Io tutto bene.." sarebbe stata una scocciatura ritrovarsi in quella situazione da solo. Spostando lo sguardo nota il folletto schiacciato dal cane... non riuscendosi a trattenere il nano esclama "Povero bastardo si è unito a noi giusto per andare a farsi ammazzare" Recupera l'ascia,,si sistema l'armatura e si rivolge alle altre figure "E ora? voi c'avete capito qualcosa?"

Inviato

Guardo il cane, ed il povero folletto schiacciato sotto di lui

Una breve durata, come breve era la sua altezza

Mi guardo intorno, per capire grossomodo dove ci troviamo

Questa faccendo ormai è diventata troppo complicata, direi che è il caso di capire con chi siamo: ormai siamo tutti sulla stessa barca.

Ormai non c'è altro modo per stare sicuri...

Inviato

E' morto!

Quarm sgrana gli occhi ma non dice niente, poi fissa i due compagni di disavventure e fa per uscire dalla carrozza. Poi però ci ripensa e si gira verso di loro:

Non avrei voluto trovarmi in una situazione del genere, non era questo che mi aspettavo quando ho letto la pergamena. Ora però siamo qui e questo sta accadendo a noi, cerchiamo di non esserne spettatori passivi ma facciamo vedere che per ucciderci non basta buttarci da una scarpata.

Inviato

Il sole sta tramontando all'orizzonte colorando il cielo e le nubi di rosso, il pendio da cui siete scivolati è piuttosto ripido per vostra fortuna eravate in una carrozza piuttosto robusta e non vi siete fatti quasi nulla. Il cocchiere non ha avuto la stessa sorte, il cadavere scomposto giace poco prima della carrozza ricoperto di polvere, presenta diversi graffi su tutto il corpo e gli arti sono in posizioni impossibili, attraverso i vestiti laceri si vedono diversi graffi di diversa profondità. Alcuni tagli son però così profondi da poter essere stati tranquillamente la causa della morte.

Sul ciglio del pendio vedete delle figure canine che vi ringhiano addosso, son di dimensioni piuttosto notevoli per essere dei cani e la peluria sembra essere quasi totalmente assente. Non sembrano intenzionati a scendere ma nemmeno accennano a muoversi dalla loro posizione.

Sulla vostra sinistra si trova un bosco che si estende a perdita d'occhio sia avanti che dietro di voi, non vedete nessun sentiero ma il bosco non sembra comunque essere fitto o intricato.

Inviato

Sembrano affamati... e pericolosi

dico ai miei compagni superstiti

Voi che intenzioni avete di fare ora?

Nel frattempo mi avvicino alla carcassa del cocchiere, esaminandone le ferite.

Io consiglio di rimanere uniti, almeno fino a quando non usciremo da questa pessima situazione...

Dopodichè mi avvicino ai corpi del folletto e del cane, e sollevo il cadavere del folletto

Poverino... merita una degna sepoltura, ma non in questo postaccio

Quindi con degli stracci o della tela (anche le tende della carrozza se serve) avvolgo il piccolo corpicino del folletto, e lo conservo.

Inviato

Il nano guardò il bosco, poi le fiere sul dirupo, poi nuovamente il bosco

"penso non abbiam molta scelta, per il momento è meglio muoverci assieme e collaborare" si tenne per se che non gli piaceva per niente dover lavorare con due elfi

Inviato

E sia: addentriamoci nel bosco, chissà che almeno lì non troviamo troppe insidie.

Sembra che da quando ho lasciato il sottosuolo mi stia perseguitando la sventura... sarà colpa dei miei compagni di viaggio portatori di iella?

E mi addentro nel bosco, seguendo gli altri o da loro seguito.

Inviato

Mi muovo rapido verso il bosco.

Cerchiamo di restare al limitare del bosco, non addentriamoci troppo. Anche se non sembra molto fitto potrebbero lo stesso esserci dei pericoli. Per ora facciamo così se poi dovessero sopraggiungere evenienze avverse dico facendo cenno verso i lupi potremo sempre addentraci.

Inviato

Il cielo rossastro vi permette ancora di vedere ma la luce sparisce sempre più velocemente.

I fasci di luce penetrano attraverso le foglie verde smeraldo. La terra è umida e sul suolo giacciono diversi rami e foglie, alla base degli alberi crescono funghi di tutti i colori. Sentite i fruscii del vento unito al canto degli ucceli pronti a terminare o a iniziare la loro giornata. Il ringhio dei cani appare quasi distante una volta che entrate nel bosco. Il barbaro Rort vi precede sentendosi a proprio agio. Dopo pochi minuti vi indica un vecchio sentiero inutilizzato che si snoda verso il cuore del bosco. Dite che lo possiamo percorrere?

Inviato

Non mi sembra affatto sicuro, ma un sentiero inutilizzato è sempre meglio di nessun sentiero

e seguo il gruppo, nell'addentrarsi nella foresta

@DM

Spoiler:  
Non sto davanti al gruppo, e possibilmente neanche dietro, ma centralmente e di lato
Inviato

Non abbiamo altre vie da percorrere, la scelta è tra andare avanti o prepararci a sfidare i lupi... io andrei per il sentiero

Finito di parlare il nano diede un colpetto all'ascia che teneva al fianco, un gesto scaramantico,uno dei tanti, e seguì il gruppo

Inviato

il sentiero si snoda attraverso al bosco che piano piano si fa più fitto, lungo il percorso delle antiche pietre miliari avvolte dai viticci e dalle muffe indicano una distanza, a volte è leggibile altre meno però pare che ci sia (o che ci sia stato) qualcosa di importante ad un chilometro da voi.

man mano che proseguite la luce sparisce lasciando il posto alle ombre mentre il sentiero svanisce pian piano tra le radici e le erbacce. Ci son diversi spiazzi dove l'assenza di alberi ha lasciato il terreno spoglio se non per le radici che delle volte escono dal terreno in molteplici intrecci. Dopo circa cinquecento menti le pietre miliari son distrutte e lasciate sul suolo vinte dall'erba o dalle radici possenti degli alberi.

Inviato

Questo sembra un buon posto per accamparsi

dico agli altri

tuttavia la scena che il bosco ci offre non è per niente rincuorante...

Mi guardo attorno, e cerco di leggere le pietre miliari sparse qua e là.

Inoltre, un'altra cosa mi inquieta: il fatto che quelle strane bestie al limitare della foresta non ci abbiano seguiti.

Spesso gli animali comprendono meglio degli esseri intelligenti le insidie celate...

Inviato

A me inquieta molto di più il fatto che queste pietre siano distrutte, come se qualcuno volesse rendere difficile il ritrovamento di qualcosa ma l'abbia fatto di corsa senza badare troppo ai risultati.

Questo però mi mette anche curiosità se c'è qualcosa che vale la pena nascondere per me vale la pena cercarlo.

Ad ogni modo non ora, non si vede niente, passiamo qui la notte e domani proseguiremo.

Inviato

Forse hai ragione

dico a Quarm, mentre estraggo una razione di cibo per consumarla

ma intanto penserei ai turni di guardia per stanotte: io mi propongo per primo

e inizio a consumare la razione di cibo, in attesa delle risposte degli altri membri del gruppo.

Archiviata

Questa discussione è archiviata ed è chiusa alle risposte.

×
×
  • Crea nuovo...