Vai al contenuto

Il risveglio


Nathaniel Joseph Claw

Messaggio consigliato

Inviato

« Ethan Starthief... » sussurra. « Mi piace. Hai un futuro, sai? Voglio dire... "Angwor" a confronto fa pena! »

Vi incamminate per raggiungere la radura, attraverso la vegetazione che si fa sempre più fitta. Angwor ti segue senza fiatare, lasciandoti immergere nel silenzio della natura, accompagnato dal tanto dolce quanto inquietante verso di gufi sparsi per la foresta e da sporadici ululati lontani. Quando ormai la notte sta calando e si sta apprestando ad inghiottire ogni cosa con il proprio manto stellato, gli alberi cominciano a diradarsi e, con un paio di saltelli, raggiungi lo spiazzo erboso.

Di forma più o meno ellittica, ha un asse di circa una decina di metri; un ridottissimo laghetto dai contorni irregolari occupa tutta la parte centrale, lasciando solo un paio di metri di manto erboso. Dal bordo puoi vedere il fondo della conca d'acqua, profonda al massimo un metro nel punto centrale. Mentre ti stai avvicinando per immergerti, il tuo compagno di blocca per un braccio e ti indica con la mano la sponda opposta a quella in cui vi trovate, senza fiatare. Metti a fuoco la zona e, dove prima sembrava non esserci niente, ora noti una piccola casupola in legno, una specie di "grande scatola". Senza lasciarti il tempo di ragionare, Angwor ti trascina attorno all'acqua fino a raggiungerla. A base quadrata di lato non più lungo di tre passi e alta poco di meno, una baracca in legno è saldamente piantata nel terreno. La facciata rivolta verso il laghetto presenta, a un passo da terra, un'apertura larga quanto tutta la parete. Dal bordo di quest'apertura, un'asse di legno fa da tavolo all'interno della casupola e un uomo vi è appoggiato con la testa fra le braccia, ronfando beatamente. Non riesci a vedere il volto, nascosto dalle braccia, e puoi notare solo i cortissimi capelli e l'abbigliamento: una leggerissima veste che ricorda molto un sacco di patate.

Angwor ti stringe il braccio, catturando la tua attenzione, e aspetta una tua mossa, fissandoti con sguardo dubbioso.


  • Risposte 906
  • Creato
  • Ultima risposta
Inviato

Osservo la strana scena per qualche secondo, poi faccio segno ad Angwor di nascondersi dietro la casupola, mentre io mi avvicino silenziosamente a quello che sembra un bancone.

Da più vicino, osservo l'uomo addormentato e l'interno della struttura giudicando l'eventuale pericolosità dell'abitante.

Spoiler:  
Per intenderci... sembra una specie di chiosco?

Comunque mi avvicino cercando di non svegliare l'uomo e guardo se nella casupola ci sia qualcun altro. Poi valuto se sembra portare armi sul corpo o magari sotto il tavolo.

Se mi sembra inoffensivo, lo scuoto leggermente per svegliarlo (o se non ci arrivo, gli do una voce)

Inviato

Nella piccola casupola non c'è niente oltre allo sgabello su cui l'uomo è seduto, un sacco adagiato in un angolo e un lungo bastone da passeggio gettato a terra, sul manto erboso che fa da pavimento. Non ci sono armi ma, quando ti sporgi per controllare le ginocchia del dormiente, vedi un grande libro (alto quasi un palmo) aperto più meno verso le pagine centrali; per il buio non riesci a decifrarne la scrittura (comunque non ti sembra un libro di incantesimi).

Nella sua veste in tela-sacco di patate, sembra la persona più inoffensiva del mondo e, quando lo scuoti, alza la testa e comincia a farfugliare confusamente, mentre Angwor si è posizionato sul lato opposto della "grande scatola".

« Io... no padre Dorian, io stavo pregando padre Dorian... non era mia intenzione... » blatera cose senza senso, senza aver ancora aperto gli occhi, poi alza le braccia in segno di scuse. « Mi spiace padre Dorian, non volevo proprio... sa, ero così preso padre Dorian... »

Rimani attonito, cercando di dare un senso a quello che stai sentendo, poi l'uomo (in realtà è poco più di un ragazzo: sul volto paffuto da diciottenne ci sono i primi cenni di una peluria rada ma non curata) si alza di scatto in piedi, facendo cadere a terra il librone che era poggiato sulle sue ginocchia.

« Per la sacra protettrice della foresta! » esclama trasalendo, tendendo il braccio destro verso di te ed indicandoti con l'indice. « La profezia! La profezia si è avverata! Padre Dorian aveva ragione, devo correre ad avvisarlo! »

La voce del ragazzo è squillante, fin troppo per chi un'attimo prima stava pregustando di godersi la pace di un piccolo laghetto. Inciampando all'indietro, si appoggia sulla parete in legno per non cadere, poi impugna il bastone e si inginocchia.

« La sua venuta ci riempie il cuore di gioia, oh spirito di grande luce. Come vuole la profezia, ora la porterò a purificarsi dalla sporcizia del mondo, così che lei possa iniziare la sua missione e guidarci verso una nuova era » china il volto verso il basso. « La prego, mi benedica con una parola di conforto in questi giorni bui »

Da dietro alla casetta, senti il tuo compagno scoppiare fragorosamente a ridere, ma il ragazzo non se ne cura minimamente, intento com'è a fissare il pavimento e ad aspettare una tua risposta.

Inviato

Eh? Ma che diavolo...

Rimango basito per un istante, confuso dal fiume di parole che mi travolgono e dal comportamento del ragazzo.

Quando si inginocchia mi sento profondamente a disagio, e desidero ardentemente ricordare chi io sia per poterlo smentire.

Uhm... Si, ti benedico, alzati pure...

Ma temo che tu mi abbia confuso con qualcun altro! Non credo di essere uno spirito di luce, ma sicuramente io e il mio amico ti saremo grati se ci concederai di pulirci da questa sporcizia del mondo che ci è piovuta addosso...

Angwor! Smettila di ridere!

Imbarazzato e incerto su cosa dire, cerco di far alzare il ragazzo

Per tutte le stelle cadenti... avrò la fortuna di incontrare una persona normale oggi?

Inviato

« Buon dio, non puoi che essere lo spirito di luce! » esclama estasiato, sul volto gli si dipinge un ampio sorriso colmo di gioia. « Il tuo divino udito arriva persino alle risate degli dei! Che giorno magnifico, che giorno pieno di felicità! »

Terminata questa frase, Angwor esplode in una risata quasi disumana e lo senti cadere a terra e cominciare a colpire il legno, probabilmente mentre si rotola a terra dal ridere. Il ragazzo si alza in piedi, balzando fuori dalla casetta attraverso l'ampia apertura e atterrando accanto a te.

« Vieni, vieni... immergiti nel sacro lago per la purificazione dai mali terreni » ti invita, inginocchiandosi sulla sponda del bacino d'acqua e cominciando a pregare con parole di cui non comprendi il significato, muovendo ritmicamente la testa in su e in giù e congiungendo le mani al cielo.

Da dietro la casupola, si fa vedere il prigioniero evaso assieme a te, avanzando a gattoni.

« Non vorrai mica deluderlo, oh "spirito di luce"? AHAHAHAHAHAHAAH! "Arriva persino alle risate degli dei", AHAHAHAHAHAHAHAAH! »

Inviato

Cercando con ogni mio sforzo di non ridere per non umiliare inutilmente il povero ragazzo, entro nel laghetto e comincio a ripulirmi di tutta la schifezza che ho addosso.

Dai, Angwor... si è appena svegliato... capiscilo!

E tu, ragazzo... davvero... non penso proprio di essere un messia o-o chiunque tu stessi aspettando! Sono...

...chi sono?

dopo un attimo di pausa

...un viaggiatore. Anzi due viaggiatori, che hanno bisogno di lavarsi. Uhmmm... può lavarsi anche il mio amico?

Inviato

« Chiunque accompagnerà lo spirito di luce sarà purificato assieme a lui, così da innalzare un baluardo contro il male » ripete a menadito, come se recitasse una poesia imparata a memoria. « Lavatevi e purificatevi dagli orrori terreni, io accompagnerò la vostra rinascita con le mie preghiere. Chiamatemi quando avete fatto, oh spirito di luce, così vi porterò al convento per dare la notizia a padre Dorian. Oh, la partenza si avvicina! »

Poi, tornando a congiungere le mani al cielo, prosegue imperterrito la ritmica preghiera.

« Sai... » ti sussurra Angwor dopo essere entrato nel laghetto accanto a te, ridacchiando. « Se non vuoi fare impazzire questo ragazzino, dovresti smettere di chiamarmi in quel modo... Ora laviamoci e proviamo a toglierci di dosso questo lerciume »

Con l'acqua riesci a ripulirti dallo spesso strato di sporcizia e a lavare via gli escrementi dai vestiti, tuttavia non puoi nulla contro il terribile fetore che continua ad impestare il tuo corpo. Quando tu e Angwor avete terminato il bagno, il ragazzo è ancora intento a pregare.

« Ora? Cosa facciamo? Ce ne andiamo o seguiamo quel ragazzo? » ti chiede, indicandolo, mentre si annusa i vestiti con faccia disgustata. « Magari in questo "convento" c'è del sapone e potremmo trovare una stanza in cui passare la notte, per poi riprendere il cammino... »

Inviato

Seguiamo questo ragazzo... non possiamo lasciarlo in questa condizione. Il suo superiore gli spiegherà tutto, e in effetti potremmo anche rimediare un pasto caldo.

E come dovrei chiamarti? Spirito del cielo? Divino accompagnatore?

Finito di lavarmi per quanto possibile, mi rivolgo al ragazzo

Va bene... ci siamo liberati per quanto possibile degli orrori terreni. Ti saremmo grati se ci portassi da padre Dorian

Comincio a chiedermi se non sia un finto tonto... potrebbe anche essere parte di una ben congengata trappola. Trovo arduo credere che sia davvero convinto di ciò che dice...

Inviato

« Non so, ma tutto è meglio di Angwor se non vuoi che ti creda un messia... » ridacchia, grattandosi la barba. « Anche se mi piace portare il nome della divinità patrona della nazione... »

Alle tue parole, il ragazzo si alza in piedi e, dopo un accentuato inchino, ti invita a seguirlo. « Aprirò la strada e il popolo si nutrirà della tua luce alle mie spalle » sembra catturato da una profonda estasi. « Andiamo, padre Dorian ne sarà entusiasta! »

Con i vestiti zuppi, vi incamminate attraverso la foresta, seguendo il passo sicuro del ragazzo. Per tutto il tragitto ti rivolge frasi enigmatiche di stampo profetico, recitando spesso pezzi che sembrano tratti da poesie o antichi testi. Dopo un paio di minuti cominci a sentire veramente freddo, complici gli indumenti bagnati e la mancanza di qualcosa per asciugarti i capelli a dovere. Quando ormai Angwor ha iniziato a sbattere i denti, intravedete una luce tra gli alberi e, seguendola, raggiungete un edificio in pietra delle dimensioni di una modesta dimora. Alla sinistra e alla destra di un portone in legno marcio ci sono quattro finestre per lato, protette da inferriate collocate in modo da formare un disegno geometrico di rombi. La luce proviene dalle due finestre più a destra e sentite forti urla di donna: « AAAAH! AAAAAAAAAH! AAH AAAH AAAAAH AAAAAAAAAAAAH! ».

Preoccupato, il ragazzo si butta sul portone, colpendolo col pugno con gran forza.

« PADRE! PADRE COSA SUCCEDE?! PADRE! » domanda urlando, con voce preoccupata e singhiozzante.

Immediatamente, le urla femminili cessano e si sente il rumore di qualcosa che si infrange sul pavimento. Dopo pochi istanti di attesa, sentite dei passi avvicinarsi al portone, che si schiude lentamente verso l'interno. Ne esce prima un volto paffuto e dall'espressione adirata, poi un corpo grassoccio e tarchiato, non più alto di un metro e mezzo, che impugna in mano una candela accesa. Sistemandosi i capelli (presenti solo poco sopra le tempie), chiede furioso:

« Apprendista Madlock, perché hai cessato la tua attività e sei venuto a disturbarmi? E chi sono questi individui? Lo sapevi che io... » è in evidente imbarazzo. « Che io dovevo scacciare i demoni da quella fanciulla! Ora come potrà tornare dalla sua famiglia? EH? »

« Padre... è arrivato... lo spirito di luce è arrivato... il momento della mia partenza è giunto! Dobbiamo eseguire il rituale! »

« Cosa? Eh? » padre Dorian sembra sperduto. « Ah... ah... beh... allora... lo spi... sì, allora il momento è giunto... »

« Già, prima o poi sarebbe dovuto accadere, eh? » chiede Angwor, ridacchiando sotto la folta barba.

Inviato

Incapace di trattenermi oltre, mi sfugge una risata

Hahaha! Capisco, capisco... immagino che i demoni della fanciulla possano aspettare per essere esorcizzati.

Possiamo entrare, padre Dorian? Sono curioso di sentire come viene raccontata la buona novella dello spirito di luce alle nuove generazioni.

Che razza di imbroglione... e chissà quante notti ha passato fuori questo ragazzo per lasciare spazio agli... esorcismi del suo mentore...

Rimango con un sorrisetto stampato in viso, guardando il grasso padrone di casa.

Potremmo chiarire la faccenda davanti ad un piatto di qualcosa di caldo, magari? E un fuocherello accogliente?

Inviato

« Sì, sì... certamente » dice sommessamente, mentre vi fa entrare nel piccolo convento e inciampa sulla tonaca identica a quella del ragazzo. « Venite... venite, vi porto nelle cucine »

« Sa, padre, forse » esordisce il tuo compagno, ridacchiando. « forse potrei aiutarla a sconfiggere i demoni della fanciulla, sono un noto esorcista del sud »

Il volto di padre Dorian diventa rosso e con un borbottio continuo e sconnesso vi spinge attraverso un corridoio, ignorando una porta sulla destra e facendovi entrare in quella sulla sinistra.

« Ma... padre... » chiede il ragazzo. « Non dobbiamo eseguire immediatamente il rituale? »

« Madlock! » lo sgrida. « Prima bisogna accogliere le richieste dello... » esita vistosamente, guardandoti con occhi supplichevoli. « Dello spirito di luce... »

Entrati in quella che deve essere la cucina, l'uomo grassoccio vi fa accomodare ad un rozzo tavolino nel centro, poi barcolla fino ad una grande dispensa che occupa completamente due pareti e, preso un sacchetto contenente qualcosa e un mestolo, si dirige verso la parete alla destra della porta, dove in una rientranza della grandezza di un metro in altezza e lunghezza è collocato un pentolone, fissato alla superficie superiore del vano e sovrastante un mucchietto di legna. Poggiando le mani sui tocchi di legna e pronunciando una secca sillaba, il fuoco avvolge il combustibile, riscaldando immediatamente il contenitore. Ancora visibilmente agitato, svuota il contenuto del sacchetto nella pentola, mescolando poi il tutto con il mestolo di legno.

Dopo pochi minuti di attesa, passati a sopportare lo sguardo di Madlock fisso su di te, come se tu fossi una statua d'oro vivente, padre Dorian versa il contenuto della pentola in due ciotole e ve le porge, chinando la testa in segno di riverenza.

« Accetta la mia umile offerta... » dice, in tono esitante. « oh sommo spirito di luce. Non disdegnare il dono di un'umile mensa »

Davanti a te c'è una strana sbobba, una specie di minestrone ricolmo di vegetali che non riesci ad identificare per quanto sono fusi gli uni con gli altri. Tuttavia la fame si sta facendo sentire e Angwor non fa complimenti, ingurgitando il pasto sgraziatamente. Nel frattempo, dall'altra ala dell'edificio, quella in cui c'era la luce accesa, proviene una serie di rumori come di qualcuno che sbatte con un mobile in legno, accompagnati da leggeri urletti femminili e lamenti soffocati in gola, che padre Dorian cerca di coprire pronunciando con imbarazzo frasi sconnesse di benvenuto. Ti aspetteresti un commento divertito da parte del tuo compagno, ma la fame sembra vincere anche la sua indole.

Inviato

Non disdegno, non disdegno...

Accetto con gratitudine il piatto di quello che spero essere minestrone, e lo annuso con curiosità. Poi mentre Angwor comincia a svuotare il suo, alzo gli occhi su padre Dorian

...ma mi piacerebbe davvero ascoltare la storia dello Spirito di Luce.

Chissà cos'ha raccontato a questo povero sciocco... solo per fare i suoi comodi con qualche ragazza...

I colpi e i suoni che arrivano dall'altra stanza, cominciano a darmi sui nervi

Non crede che sia il caso di dare sollievo alla vostra... uhmmm... esorcizzanda? Non è il caso di lasciarla soffrire così! Vi prometto che sopporteremo la vostra assenza per qualche minuto...

Inviato

« Subito, grande spirito... » con degli accenni di inchini, esce dalla stanza. « Ogni suo desiderio è un ordine... »

Dopo una decina di secondi sentite il rumore del portone del convento che si apre, per poi richiudersi subito dopo. Stirandosi con le mani la tonaca addosso, padre Dorian ritorna nella cucina con una scatoletta delle dimensioni di un pugno di pregiata fattura, legata da un raffinato filo di seta.

« Forza, Madlock, recita il rituale » dice, ancora pervaso d'imbarazzo, mentre poggia sul tavolo il raffinato oggetto che stona un po' con l'ambiente

Aprendosi sulle ginocchia l'enorme librone che ha portato con se dal laghetto, il ragazzo comincia a leggerne una delle ultime pagine che, ad uno sguardo attento, sembra essere stata attaccata al testo dopo la realizzazione.

« Lo spirito è giunto tra noi, è giunto in noi, è giunto per noi. Lavato dai mali del mondo, laverà il mondo dai suoi mali, impugnando con una mano il potere e con l'altra l'umiltà. Nelle sue mani noi siamo servili strumenti, nella sua volontà noi siamo fedeli schiavi, nella sua grazia noi siamo i prescelti » si alza in piedi, lasciando cadere il libro e recitando il resto a memoria, mentre alza il braccio destro teso verso l'alto. « L'attesa è terminata, l'ora è giunta: come oggi finisce un'epoca, così ne comincia un'altra. I giusti si rialzeranno dalle rovine, abbaglieranno i malvagi e trionferanno, abbracciati dalla luce dello spirito venuto dall'acqua e purificato nell'acqua dai mali causati dall'uomo nell'acqua. Possa essere io il tuo strumento, possa essere io il tuo schiavo possa essere io il tuo prescelto. Possa essere tu la mia mano, possa essere tu la mia volontà, possa essere tu la mia grazia »

Pronunciate queste ultime parole con particolare enfasi, si inginocchia davanti a te, alzando le mani a formare una scodella.

« Il tuo compito qui è finito, l'ora della partenza è giunta: come oggi finisce la tua epoca, così ne comincia un'altra, come oggi il tuo nome qui muore, così oggi il tuo nome rinasce nello spirito. Possa tu essere il suo strumento, possa lui guidarti nella vita. Il sacro anello sancirà questo patto, il sacro anello guiderà la tua missione » dice padre Dorian, balbettando incerto. Poi slaccia il filo che chiude il cofanetto e ne alza il coperchio, rivelando un anello che affida alle mani di Madlock.

« Il mio compito qui è finito, l'ora della partenza è giunta. Il sacro anello sancirà la nostra unione, il sacro anello guiderà la mia missione » dice con una forte carica emotiva, infilandoti l'anello al dito. « Da ora mi guiderai, da ora ti servirò, spirito di luce »

Mentre l'anello che ora ti circonda l'anulare ti trasmette una strana sensazione, scorgi lo sguardo emozionato e commosso di Madlock, che ti fissa in attesa di una tua parola. Angwor sta osservando la scena a bocca aperta e con sguardo attonito.

Spoiler:  
Hai un anello di deviazione +2
Inviato

Ma che...

Prima ancora che mi renda conto di quello che sta succedendo, mi ritrovo con un anello al dito, e balbetto incerto

No, no... aspettate un secondo... Non credo proprio di essere io lo Spirito di Luce!

Scherzi a parte... cosa ci si aspetta che faccia lo Spirito di Luce? Liberi il mondo dai cattivi?

Li guardo sconvolto

Questo anello deve valere un sacco di soldi... sarei un ladro ad approfittarne!

Andiamo... chi si è inventato questa profezia?

Angwor, dammi una mano tu!

Inviato

Alla tua richiesta, Angwor scoppia a ridere e Madlock si esalta maggiormente, iniziando a saltellando soddisfatto.

« Padre, non le avevo detto questo! » esclama gioioso, impaziente di raccontare. « Lo spirito di luce può parlare con gli dei, è ancora più potente di quanto recitino le scritture! »

« Buon dio, è vero... » padre Dorian si mostra ancora disorientato. « Allora... allora questo richiede un rituale speciale... ora... ora porterò lo spirito nelle mie stante per compierlo; mi raccomando, Madlock, continua a pregare in vista della tua partenza » poi si rivolge a te. « Oh grande spirito, ti prego di seguirmi »

Ti agguanta per un braccio e ti trascina fuori dalla cucina, entrando nella porta che prima avevate ignorato e arrivando così in una specie di anticamera con altre due porte sul lato opposto a quello in cui vi trovate; una porta è aperta e al suo interno intravedi un letto disfatto dalle lenzuola verdastre e una lanterna rotta sul pavimento.

« Senti » esordisce con tono serio. « Madlock è un bravo ragazzo, è giusto e la sua lealtà non ha confini. Il suo unico difetto è di essere "un tantino" ingenuo, ma questo, in una società come la nostra, può quasi venir considerato un pregio » sospira. « Mi rendo conto di avergli raccontato delle buffonate, ma io ero per lui una figura iconica, un esempio da seguire... non potevo di certo mostrarmi debole nella carne! » si massaggia la fronte con le tozze dita. « Ti prego, non rovinare tutto ciò in cui crede... sono anni che sta aspettando questo momento e... e finalmente lo vedo felice... lui... lui si sente realizzato. Ti prego, prendilo con te... »

Inviato

Ma... ma...

Ancora confuso e disorientato, tento di spiegarmi

...cosa si aspetta che io faccia?! Che lo convinca di avere a che fare con una specie di divinità scesa in terra?

...ma se lo porto con me, potrei riuscire a spiegargli come funzionano le cose, davvero...

Ma sono la persona giusta? Non so nemmeno come mi chiamo... sarò in grado di badare ad un ragazzo... semplice... come Madlock?

Sospiro

Va bene... ma gli spiegherò tutto. Gradualmente e con tatto, ma lo renderò una persona meno ingenua.

Inviato

Ti guarda speranzoso e, alle tue parole, sembra quasi commuoversi.

« Io.. grazie... » balbetta, quasi senza fiato. « Non so come ringraziarti, davvero... quel ragazzo ha un così grande bisogno di uscire da queste quattro mura... e se tu potessi pian piano renderlo più "concreto", beh, riusciresti in quello che io sto tentando di fare da anni, senza, come puoi ben vedere, esserci riuscito »

Ti prende una mano, stringendola vigorosamente come riconoscimento per la tua disponibilità.

« Ti sarò per sempre debitore... grazie. Ora suppongo che tu e il tuo compare abbiate bisogno di un posto in cui trascorrere la notte e, per vostra fortuna, qui nel convento abbiamo una stanza sempre pronta per i viaggiatori » indica la porta chiusa. « Troverete tutto al suo posto per riposare, io sarò in cucina a parlare con Madlock per salutarci... buon Angwor, che emozione! »

« Se ti serve qualcosa, chiedimi pure... altrimenti ti lascio andare a riposare e... » scuote la testa, portandosi una mano al naso. « Nella stanza c'è una tinozza piena d'acqua che mantengo sempre calda e una piccola dose di sapone. Niente di speciale, ma credo possa esserti d'aiuto »

Inviato

Prima vorrei finire di cenare... non sono riuscito a toccare quella minestra, con tutte le chiacchiere e gli sproloqui!

Spero di aver fatto una scelta saggia... potrei aver messo in pericolo la vita di Madlock ora che ci penso...

Sospiro nuovamente

Poi approfitteremo della sua offerta, sia io che Angwor. Oh... Angwor è il mio compare, nel caso fosse ancora incerto. Non parlo con le divinità.

E massaggiandomi la testa torno al tavolo, e senza dire una parola prendo a mangiare la zuppa.

Inviato

« Oh, capisco... in ogni caso, allora, mi andrò ad assicurare che nella stanza sia tutto a posto. Grazie ancora... »

Aprendo la porta di quella che sarà la tua camera per la notte, padre Dorian ti lascia libero di tornare a mangiare. Nell'avvicinarti alla cucina, senti la voce del prigioniero raccontare con gran coinvolgimento.

« E così ha immobilizzato i due spettri con i suoi occhi lucen... »

Tornando nella cucina, interrompi la parlantina fluente di Angwor che, vedendoti, ride di gusto. Madlock è seduto sullo sgabello con le braccia appoggiate sul tavolo a sostenersi il mento, con lo sguardo perso nelle parole del prigioniero e la bocca semi aperta in una specie di espressione sbalordita. Appena entri, si mette in posizione composta, come all'ingresso di un professore severo, e, seguendo i tuoi movimenti mentre ti metti seduto, sussurra con voce resa flebile dall'emozione e dallo stupore: « Questo è il giorno più bello della mia vita... ».

Nonostante l'aspetto, la brodaglia preparata da padre Dorian si dimostra gustosa, complice probabilmente l'imprevedibile distanza temporale del tuo ultimo pasto, e la finisci in men che non si dica, pronto per decidere cosa fare sul finire di questo tuo primo giorno di libertà.

Spoiler:  
Mi sono dimenticato di chiederti: hai in mente un buon titolo per l'avventura? "Il Risveglio" è stato dettato più da una necessità di scelta che da altro...
Inviato

Spoiler:  
:lol:

Qualcosa di incisivo e di forte impatto? "Oblio", oppure "Memorie sbiadite"

Qualcosa di più articolato? "Alla ricerca di un SE' perduto", "Iniziare a vivere" "Chi sono io? ovvero La domanda che ci guida."

Sapere dove porterà questa avventura potrebbe aiutare... per il momento non saprei fare di meglio

Per l'amor del cielo, Ang... Angus!!

Cosa stai raccontando a questo povero ragazzo?!

Se non altro, qualcuno si sta divertendo...

Mi siedo pesantemente, cercando di ignorare lo sguardo fisso di Madlock mentre mangio con gusto il primo pasto caldo da chissà quanto tempo.

Quando ho finito, è arrivato il momento di chiarire un paio di cose. Mi schiarisco la voce e mi rivolgo con tono pacato e dolce al ragazzo.

Ho parlato con padre Dorian, Madlock. E abbiamo deciso che è meglio per tutti se viaggerai per qualche tempo insieme a me...

MA! Ci sono delle regole per questo: prima di tutto smetti di chiamarmi Spirito di Luce, o qualunque appellativo tu abbia in mente. Ethan andrà bene.

Secondo... secondo... adesso non mi viene in mente nulla. Prepara tutto ciò di cui hai bisogno per viaggiare, partiremo domattina.

Aspetto che se ne vada per parlare con Angwor

Uff... pare che dovremo svegliare noi quel ragazzino! So che può sembrare divertente...

E involontariamente sorrido al pensiero delle scene che ha fatto

...ma poco alla volta vorrei che capisse come gira il mondo.

Adesso andiamo a lavarci... il nostro grande esorcista ci ha preparato dell'acqu calda e del sapone, oltre ad un paio di letti.

Archiviata

Questa discussione è archiviata ed è chiusa alle risposte.

×
×
  • Crea nuovo...