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La Regola del Tre


Nathaniel Joseph Claw

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Inviato

Senza cambiare espressione, si infila il malloppo di pergamene in tasca, lasciando sul bancone solo il primo foglio.

« Ti lascio il tempo di leggerlo. D'altronde, non sarà più sprecato di quanto non lo siano normalmente i tuoi giorni » alzandosi dal bancone, fa per tornare al suo tavolo. « Se cerchi un posto dove passare la notte, non lo troverai certo nella piazza del Mortuario. Qui riposano solo i vivi »

Sforzandoti per decifrare la scrittura sbiadita e resa praticamente illeggibile dal tempo, non trovi alcun tipo di cavillo o di postilla ingannevole; il contratto è esattamente come l'uomo te l'ha descritto: in cambio di una somma pattuita in base al tempo che ti resta da vivere, l'ordine dei Cinerei sarà autorizzato a rianimare il tuo cadavere per svolgere varie mansioni all'interno del Mortuario, come la manutenzione o la pulizia delle tombe e dei locali dell'ordine.


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Inviato

Mmm... Non sono sicuro sia una buona idea. E dopotutto stiamo parlando di una cifra esigua.

Finito di leggere pongo il contratto sul bancone senza firmarlo, poi mi rivolgo al locandiere.

Ho deciso di non firmare, mi spiace, ma la cifra è troppo bassa. Inoltre credo potrei esservi più utile da vivo, se avete qualche compito da svolgere... Insomma, credo che abbiamo cominciato con il piede sbagliato. Riproviamo, d'accordo? Sono nuovo qui e credo che cominciare a farmi le ossa non potrà farmi che bene. Sono un teurgo mistico, posso aiutarvi in qualsiasi modo, se lo desiderate. Mettetemi alla prova.

Inviato

Avvicinandosi, ti osserva stranito.

« Scusami... » balbetta, sembra veramente sorpreso. « A quanto pare ho frainteso le tue intenzioni. Vuoi... vuoi diventare un iniziato? »

È in evidente imbarazzo, non riesce a reggere lo sguardo per più di due secondi.

« Io non mi occupo delle iniziazioni, dovresti chiedere ad un membro almeno del terzo cerchio »

Inviato

Forse ci siamo capiti male. Pare capiti spesso in questa città. Non ho intenzione di diventare un iniziato, voglio solo essere d'aiuto a voi in modo che voi possiate esserlo a me. È più chiaro così?

Inviato

Comprendendo il significato delle tue parole, il Cinereo si scuote, tornando distante e svogliato.

« Non c'è niente di utile che tu possa fare, se non è tua intenzione abbracciare il Credo della Vera Vita »

Riprende il contratto, stropicciandolo malamente in tasca.

« E anche noi non possiamo fare niente per te » la voce sembra farsi sempre più debole e lontana. « Se non riesci ad accettare l'unica verità che può aprirti la strada ad una reale comprensione dell'esistenza »

Inviato

Mi spiace che la pensiate così. Va bene, allora se il vostro compare non è ancora arrivato credo che me ne andrò. Potreste solamente indicarmi la direzione in cui andare per trovare un alloggio?

Inviato

Esco sconsolato dalla locanda senza avere di fatto concluso nulla.

Ok, riproviamo. Dunque, se ben ricordo esisteva un segnale prefissato per attirare l'attenzione di un Siguilide. Bisogna lanciare una moneta in aria e quando ricade calpestarla, battendo a terra il piede tante volte quante sono le monete che si è disposti a offrire. Spero che si usi ancora...

Arrossendo eseguo il rituale prefissato, provando a battere il piede per tre volte su una moneta d'argento.

  • 3 settimane dopo...
Inviato

Compiuto il rito, aspetti che qualcuno si faccia avanti, ma la folla continua imperterrita a fluire in ogni direzione ignorando il tuo gesto. In un paio di secondi, ti ritrovi nuovamente immerso nel mare di gente, costretto a schivare in continuazione le spallate di un'enorme quantità di (chi più chi meno) umanoidi.

Inviato

Calma, Mallam, calma...

Sospiro, raccogliendo la moneta.

Abbiamo capito che qui gli stranieri non sono i benvenuti. O forse non lo è nessuno, ma ho bisogno di informazioni. Ma dove potrei andare? Oh, beh, peggio di così...

Mi dirigo verso l'edificio più rispettabile della piazza e busso alla porta.

Inviato

Sbracciandoti per farti spazio tra la folla, arrivi ai piedi del grosso casolare per scoprire che si tratta di un edificio in stato di abbandono: assi di legno inchiodate malamente bloccano la porta e le finestre del piano terra; le pareti laccate, ricoperte di polvere dal disuso e sfregiate da incisioni incomprensibili, sono testimoni di un antico splendore ormai decaduto. Mentre stai in piedi davanti all'entrata sbarrata, diversi passanti si voltano verso di te, scrutandoti per qualche secondo prima di finire inghiottiti dalla ressa.

Un uomo completamente vestito di stracci ti si avvicina, fermandosi a qualche passo da te. Le rughe e le occhiaie sembrano segni della fame più che della vecchiaia, una decina di nei grossi come un'unghia gli ricoprono la pelata, facendolo sembrare un grosso fungo dall'aspetto piuttosto squallido.

« Sei tu, quindi, l'erede dell'avvocato di cui si parla tanto? »

Inviato

« Sei tu, quindi, l'erede dell'avvocato di cui si parla tanto? »

Mi volto per osservare il mio interlocutore.

Non so di cosa stia parlando, signore, probabilmente mi confonde con qualcun altro. Con chi ho il piacere di parlare? E chi sarebbe questo erede? Io sto solo cercando una guida.

Inviato

Si porta in avanti col volto, ingobbendosi.

« Se non sei l'erede dell'avvocato, perché sei in piedi davanti alla sua vecchia casa? Ma, soprattutto, perché mi chiedi il nome? »

Dopo essersi guardato intorno con aria sospetta, si porta una mano alla bocca, come per sussurrarti un segreto. Il tono di voce, tuttavia, è elevato tanto quanto prima.

« Sai.. gira voce che qualcuno abbia intascato un bel gruzzolo per eliminare questo misterioso erede, non ti conviene per niente farti vedere qui in giro... »

Inviato

Oh, beh, grazie mille dell'informazione!

Esclamo alle parole dell'uomo indietreggiando di due passi dalla porta.

Sono un viaggiatore e sono nuovo in questa città, sto cercando una guida, lei sa indicarmene una? Comunque le avevo chiesto il nome per pura cortesia, se non vuole rivelarmelo non insisterò.

Inviato

« Una guida? » ti risponde stupito. « Di solito sono loro a cercare i viaggiatori, non il contrario. Guarda... »

Muovendo l'indice tutto attorno a voi, ti indica un gran numero di umani (la maggior parte dei quali, probabilmente, appartiene alla razza dei tiefling) intenti a parlottare con avventurieri, smarriti nell'incredibile confusione della piazza tanto quanto te. La maggior parte, dopo aver intascato un paio di monete di rame,afferra per un braccio il cliente, scortandolo a passo svelto verso vicoli che fino ad un momento prima sarebbero benissimo potuti non esistere; altri, più sfortunati, si allontanano dai mancati acquirenti imprecando a denti stretti.

Inviato

Capisco... Ma a quanto pare io non sono un buon cliente dato che la prima guida ad avermi abbordato mi ha abbandonato subito dopo. Lei pensa che se rimango fermo potrò aspettarmi che qualcun altro mi si avvicini?

Inviato

Ti risponde con un ampio sorriso, mostrandoti un paio di denti marci abbandonati in una desolata solitudine.

« È proprio la prima volta che metti piede nell'alveare, vero? » scuote la testa, quasi compatendoti. « Quello della guida non è un mestiere, ma uno stile di vita. Capiscono che hai bisogno di aiuto anche prima che tu te ne renda conto. Anzi, se in questo stesso momento non ti stanno abbordando è solo perché ci sono io qui a parlare con te »

Sbuffa una risata.

« È stato un piacere fare la tua conoscenza » continua a sorriderti, allontanandosi fino a sparire nella folla. « Rincontriamoci il più tardi possibile »

Inviato

È stato un piacere... credo... Grazie mille!

Tento di dire prima che l'uomo sparisca tra la folla.

Prendo quindi fiato e ripenso un attimo a quello che è successo.

D'accordo, quindi forse non avrei dovuto reagire così duramente con quella tiefling di prima, come si chiamava? Jes.. Jeskal? Che strano, mi dice qualcosa... Opporc...!

Guardo vanamente la fiumana di persone sperando di intravederla.

Ma come ho fatto ad essere così stupido?

Inviato

Distinguere i vari lineamenti della gente che affolla la piazza ti riesce difficile, individuare la guida che ti ha accolto a Sigil sarebbe impossibile. Tutti sono in continuo movimento e ogni volto sparisce senza lasciarsi guardare per più di un secondo. Nonostante le parole del vecchio, nessuno si affretta ad offrirti aiuto in cambio di qualche spicciolo, sebbene tu possa immaginare che la tua figura trasudi dispersione in gran quantità.

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