Wonder Inviato 23 Giugno 2014 Segnala Inviato 23 Giugno 2014 volendo ipotizzare un avvicinamento del realismo alla componente regolistica, si potrebbe supporre di utilizzare uno scudo particolare, creato specificatamente allo scopo di essere impugnato con due mani. non mi sembra un ipotesi realizzabile
>Hades< Inviato 23 Giugno 2014 Segnala Inviato 23 Giugno 2014 Per lo "scudo a 2 mani" ho trovato qui un'illustrazione che penso sia tratta da un libro del '400. http://i.imgur.com/JMllPKS.jpg Essendoci un precedente "storico" quindi, penso che si possa concedere l'uso dello scudo in quel modo.
Mad Master Inviato 23 Giugno 2014 Segnala Inviato 23 Giugno 2014 Quelli dell'immagine sono gli "sword-shield"... Erano presenti nel Basic D&D, se non ricordo male, perlomeno nell'edizione della Rules Cyclopedia...
Wonder Inviato 23 Giugno 2014 Segnala Inviato 23 Giugno 2014 immagine interessante. Lui vuole colpire a due mani con le chiodature dello scudo, a mio avviso i talenti relativi alla carica con lo scudo non sarebbero più molto calzanti per uno scudo usato in quel modo Cambio argomento: 1- Quando un incantatore lancia un incantesimo contro un bersaglio ignaro e questo supera il tiro salvezza negando l'effetto, il bersaglio si rende conto che qualcuno ha tentato di incantarlo ? esempio: ammaliamento lanciato da un nascondiglio 2- Esistono prove di sapienza magica per identificare incantesimi attivi. Per poter effettuare la prova che tipo di indizio deve avere l'utilizzatore ? esempio a: incantatore lancia individuazione del male nel bagno della locanda e poi esce a controllare gli avventori esempio b: in un'area è attiva zona di verità
Mad Master Inviato 23 Giugno 2014 Segnala Inviato 23 Giugno 2014 1 - Non si rende conto esattamente di aver subito un tentativo di incantamento nello specifico, ma si rende conto di essere stato fatto bersaglio di qualcosa... 2 - Sì, è uno dei possibili utilizzi dell'abilità (CD 20 + livello dell'incantesimo, prova secca, non è un'azione), ma o il personaggio deve essere in grado di percepire le conseguenze dell'effetto o deve trovare eventuali segni derivati dal lancio dell'incantesimo... Se l'incantesimo non lascia tracce e non ha effetti visibili, non si ha diritto alla prova...
fede92pb Inviato 25 Giugno 2014 Segnala Inviato 25 Giugno 2014 il talento creare incantesimi contingenti ha effetti visivi, conseguenti al fatto che si è reso contingente un incantesimo su se stessi? i talenti e capacità che migliorano le evocazioni, come ad esempio Aumentare Evocazione o le capacità del Malconvoker si applicano anche agli incantesimi epici con il seme Evocare (Convocare)? A naso penso di sì, dopotutto sono trattati come incantesimi di livello 10, ma chiedo lo stesso
shalafi Inviato 25 Giugno 2014 Segnala Inviato 25 Giugno 2014 il talento creare incantesimi contingenti ha effetti visivi, conseguenti al fatto che si è reso contingente un incantesimo su se stessi? i talenti e capacità che migliorano le evocazioni, come ad esempio Aumentare Evocazione o le capacità del Malconvoker si applicano anche agli incantesimi epici con il seme Evocare (Convocare)? A naso penso di sì, dopotutto sono trattati come incantesimi di livello 10, ma chiedo lo stesso 1) no. da regole no. poi se come DM vuoi aggiungerlo... 2) io direi di sì. sicuramente è così per "aumentare evocazione", in ogni caso bisogna guardare la dicitura del talento/capacità: se dice che ha effetto solo sugli "evoca mostri", allora no, se funziona sugli incantesimi di evocazione in generale, allora sì.
fede92pb Inviato 25 Giugno 2014 Segnala Inviato 25 Giugno 2014 2) io direi di sì. sicuramente è così per "aumentare evocazione", in ogni caso bisogna guardare la dicitura del talento/capacità: se dice che ha effetto solo sugli "evoca mostri", allora no, se funziona sugli incantesimi di evocazione in generale, allora sì. non ci avevo pensato a vederla in questo modo thks
Von Inviato 25 Giugno 2014 Segnala Inviato 25 Giugno 2014 Domandona sulla Lotta, che ogni volta porta alla luce dubbi e lacune nuove che non pensavoXD Venendo al dunque, se un animale come la donnola, che ha la capacità Attaccarsi, attaccasse una creatura di taglia media e la colpisse può automaticamente entrare in lotta, facendo danni ogni round in cui rimane attaccata. Ora la mia domanda è, ma se la creatura a cui la donnola si attacca e di taglia media e quindi 2 taglie superiore, nel momento in cui questa prova a liberarsi la prova non viene vinta automaticamete? Altro punto, se le donnole attaccate in questo modo fossero più di una e la prova di lotta fosse vinta in automatico, il personaggio potrebbe liberarsi di un numero di donnole qualsiasi o comunque in base al suo Bab? ps: piccola nota, nella capacità Attaccarsi viene specificato che per liberarsi dalla presa bisogna immobilizzare la creatura.
Mad Master Inviato 25 Giugno 2014 Segnala Inviato 25 Giugno 2014 In realtà, la donnola non entra mai in lotta col morso... Semplicemente si attacca stringendo coi denti e straziando il nemico... Le creature due taglie sopra a lei, semplicemente, potranno entrare in lotta normalmente (afferrandola e poi lottando) per provare a staccarsela di dosso con dei bonus alla prova... Sono infatti le creature più piccole che non possono prendere in lotta quelle più grandi, ma il viceversa è possibile...
fede92pb Inviato 26 Giugno 2014 Segnala Inviato 26 Giugno 2014 ragazzi secondo la variante degli Arcani Rivelati qual'è il massimo GS che posso inserire nella lista di evocazione? ho riletto più volte ma non capisco
smemolo Inviato 26 Giugno 2014 Segnala Inviato 26 Giugno 2014 il prerequisito di una cdp richiede la capacità di saper lanciare un incantesimo. lanciarlo tramite (e solo) una polla magica (es: mago ordine arcano) sarebbe sufficiente secondo voi?
primate Inviato 26 Giugno 2014 Segnala Inviato 26 Giugno 2014 Credo di si. Ma di solito il requisito è "conoscere un incantesimo", e finché non l'hai sul libro. Non lo conosci ragazzi secondo la variante degli Arcani Rivelati qual'è il massimo GS che posso inserire nella lista di evocazione? ho riletto più volte ma non capisco Non ricordo la variante, ma a seguire il manuale, il massimo è 13 al 9 Nota - %2$s Per aggiungere informazioni ad un messaggio lasciato entro 24 ore utilizzate l'apposita funzione Modifica messaggio. Doppi post e Up alle discussioni sono vietati dal punto 2.23 del Regolamento.
fede92pb Inviato 27 Giugno 2014 Segnala Inviato 27 Giugno 2014 Non ricordo la variante, ma a seguire il manuale, il massimo è 13 al 9 non è poco 13 di GS al 20°?!
erikpiccolo Inviato 27 Giugno 2014 Segnala Inviato 27 Giugno 2014 Alla fine, quella variante limita la lista delle creature revocabili ma non le potenzia affatto. Normalmente un evoca mostri IX ha un GS compreso tra 8 e 13.
Good for you Inviato 27 Giugno 2014 Segnala Inviato 27 Giugno 2014 Qualcuno mi aiuta a continuare la progressione della tabella 5-4 a p. 154 dei punti incantesimo ? Non riesco a capire come funziona la progressione. Più caratteristica chiave hai e più punti hai a disposizione. Ammettendo di essere un incantatore che lancia di 9°. CAR. CHIAVE PUNTI BONUS 34-35 161 36-37 188 38-39 200 40-41 220 42-43 242 44-45 269 46-47 283 48-49 301 50-51 323 Come prosegue ? 52-53 ? 54-55 ? 56-57 ? 58-59 ? 60-61 ? 62-63 ? 64-65 ? 66-67 ? 68-69 ? 70-71 ? Grazie in anticipo a chi risponderà.
Idrahil Inviato 27 Giugno 2014 Segnala Inviato 27 Giugno 2014 Devi andare a prendere la normale tabella del manuale del giocatore. Quella degli slot bonus per livello, per alte caratteristiche. Poi converti ogni slot bonus in un numero di punti incantesimo equivalente al costo di un incantesimo di quel livello. Ad esempio caratteristica a 34-35 significa: 3 slot livello 1 (3 PI) 3 livello 2 (9 PI) 3 livello 3 (15 PI) 3 livello 4 (21 PI) 2 livello 5 (18 PI) 2 livello 6 (22 PI) 2 livello 7 (26 PI) 2 livello 8 (30 PI) 1 livello 9 (17 PI) Totale= 161 Punti incantesimo extra, esattamente come nella tabella di Arcani Rivelati. Quindi guarda la progressione (molto più facile da ricreare) degli slot, e poi calcola i PI. Inviato dal mio MT27i utilizzando Tapatalk 1
Arawyn Inviato 29 Giugno 2014 Segnala Inviato 29 Giugno 2014 Salve, premetto che ho cercato nel forum ma non ho trovato le risposte ai miei quesiti Da qualche tempo ho iniziato a giocare a d&d con un gruppo di amici ma mai ci siamo trovati ad aver a che fare con veleni &co. Ora, un giocatore del gruppo è Signore Degli Ofidi (Terre Selvagge), e da DM (inesperto, mi arrangio come posso) non so come gestire la cosa, si gioca nel Calimshan, il giocatore prendera' tra qualche livello il secondo totem, che gli permette di creare veleno una volta al giorno, CD 10 +liv, danno iniziale e secondario 2d6 alla Cos. Ora... io non riesco a trovare sul manuale, una spiegazione al danno iniziale e secondario, una volta fallito il tiro salvezza e quindi il bersaglio è "Avvelenato", subisce ogni turno 2d6 alla Cos, oppure deve essere Ri-colpito? oppure il secondario è inteso come una perdita alla Cos che perdura fino al passaggio della giornata che gli permette di guadagnare un +1? e in caso di doppio e triplo colpo per esempio, e tre fallimenti al TS, si beccherebbe 6d6 cos? La creazione di questo veleno tramite il totem, è una cosa che arriva dal nulla, o è solo una "Conoscenza acquisita" per cui il giocatore deve avere lo stesso materiali &co per fabbricarlo? Mi scuso per la caoticità delle domande ma ho spulciato dappertutto e al di fuori di regole vaghe e homemade nn ho trovato altro. Vi ringrazio per le eventuali risposte e buon gioco
Supermoderatore Alonewolf87 Inviato 29 Giugno 2014 Supermoderatore Segnala Inviato 29 Giugno 2014 I veleni hanno solitamente tutti un danno iniziale e uno secondario, cosa che significa che al momento della somministrazione del veleno il bersaglio effettua un primo tiro salvezza sulla Tempra contro il danno iniziale dopo di che, passato 1 minuto, tira un secondo TS Tempra (sempre con la stessa CD) per il danno secondario. E sì, se il tuo personaggio riesce a colpire più volte con il veleno uno stesso bersaglio questo dovrà ripetere i vari TS per le successive somministrazioni. Per il fatto della creazione del veleno a occhio direi che lo crei dal nulla.
KlunK Inviato 29 Giugno 2014 Autore Segnala Inviato 29 Giugno 2014 Salve, premetto che ho cercato nel forum ma non ho trovato le risposte ai miei quesiti Da qualche tempo ho iniziato a giocare a d&d con un gruppo di amici ma mai ci siamo trovati ad aver a che fare con veleni &co. Ora, un giocatore del gruppo è Signore Degli Ofidi (Terre Selvagge), e da DM (inesperto, mi arrangio come posso) non so come gestire la cosa, si gioca nel Calimshan, il giocatore prendera' tra qualche livello il secondo totem, che gli permette di creare veleno una volta al giorno, CD 10 +liv, danno iniziale e secondario 2d6 alla Cos. Ora... io non riesco a trovare sul manuale, una spiegazione al danno iniziale e secondario, una volta fallito il tiro salvezza e quindi il bersaglio è "Avvelenato", subisce ogni turno 2d6 alla Cos, oppure deve essere Ri-colpito? oppure il secondario è inteso come una perdita alla Cos che perdura fino al passaggio della giornata che gli permette di guadagnare un +1? e in caso di doppio e triplo colpo per esempio, e tre fallimenti al TS, si beccherebbe 6d6 cos? Sul funzionamento del veleno è tutto scritto a pagina 298 della Guida del DM. In pratica quando si subisce il veleno, si fa il TS e nel caso di fallimento si subiscono i danni iniziali. Dopo 1 minuto, a prescindere dal primo risultato, si fa il secondo TS e in caso di fallimento si subiscono i danni. La creazione di questo veleno tramite il totem, è una cosa che arriva dal nulla, o è solo una "Conoscenza acquisita" per cui il giocatore deve avere lo stesso materiali &co per fabbricarlo? Mi scuso per la caoticità delle domande ma ho spulciato dappertutto e al di fuori di regole vaghe e homemade nn ho trovato altro. Vi ringrazio per le eventuali risposte e buon gioco Sì, arriva dal nulla, puoi immaginare che lo produca dalla bocca. In ogni caso per usarlo deve poi applicarlo su un'arma.
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