Jump to content

Featured Replies

Posted
comment_995505

Uno dei miei giocatori si è dovuto assentare per 3 giocate ed io, non aspettandomelo, avevo liquidato la facceno inventandomi una scusa piottosto banale: sta male.

Ora, dato che, sinceramente, come scusa non mi piace per niente, pensavo di far scoprire loro che questo "malore" era stato indotto magicamente per togliere il pg dai piedi per un po'.

Il problema è: perché? chi è stato a farlo "star male"? Se è un loro nemico, perché non ucciderlo? Se non è un loro nemico, perché farlo star male, allontanarlo e quindi indebolirli?

Qualcuno ha qualche idea?

(So che ho dato 0 dettagli della trama e dell'ambientazione, ma in realtà mi servono solo delle scuse generiche che poi riadatterò io!)

  • Risposte 4
  • Visualizzazioni 872
  • Creata
  • Ultima risposta

Top Posters In This Topic

comment_995511

Magari il PG era a conoscenza di una qualche organizzazione benefica, che non poteva quindi ucciderlo, ma per riuscire a completare un qualcosa (es. Rituale) doveva a ogni costo evitare che lui intervenisse. E se questa idea, sebbene stupida, ti piacesse, potresti poi inventare che qualcosa è comunque andato storto e tocca al gruppo rimetterlo a posto.

O magari il PG stesso è stato parte, a sua insaputa, di questo piano, e ciò lo ha spossato al punto da non riuscire ad alzarsi dal letto per giorni.

comment_995515

Il suo doppio di un'altro piano, rigorosamente malvagio, sta entrando in questo piano per commettere dei reati approfittando del proprio aspetto. ogni volta che lo fa, però, il PG sta male poichè per mantenere l'equilibrio due copie della stessa persona non possono coesistere a lungo. quello che sembra un malessere è in realtà l'essenza stessa del PG che si sta disgregando. I

l problema è che il doppio malvagio questo lo sa, e lui si è premunito magicamente, fregandosene delle conseguenze. anzi, magari pianifica proprio di uccidere il proprio doppio buono per poterne sfruttare casa, amici, denaro e così via per un certo periodo.

Crea un account o accedi per commentare