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comment_1489402

il burnout, se non erro, si verifica quando una persona non ce la fa più a fare un certo lavoro, e lo pianta per esaurimento nervoso. Spesso, mi capita in dnd, gioco solo come master, scrivo le avventure x conto mio, con la mia ambientazione, mi da fastidio usare materiale già fatto. Però vado in burnout dopo pochi mesi e pianto la campagna. Sto per iniziarne una nuova, e vorrei consigli su come gestire il lavoro per evitare di sforzarmi troppo e finire in burnout ancora... avevo gia fatto un topic simile? Non ricordo

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  • Appena puoi fai un corso residenziale di meditazione Vipassana. Ciao, MadLuke.

  • Albert Rosenfield
    Albert Rosenfield

    Io ti do un consiglio diverso. Ogni tanto cambia ruolo e non fare il master per una volta. Gioca in un altro ruolo, quale che sia il gioco. Questo ti aiuterà a sbollire un po' i tuoi burnout

comment_1489530

Guarda, il mio consiglio è sempre lo stesso: procedi lentamente, ma con regolarità.
Se cominci a scrivere di getto, ad un certo punto perdi la vena creativa e ti ritrovi bloccato.

Invece stabilisci dei "turni di scrittura" più o meno rigidi a seconda del tempo che hai a disposizione. Io di solito scrivo per campagne e altro un giorno si e uno no, cercando di rispettare questo ritmo il più possibile. 

Inoltre, se pensi di perdere interesse "in corso", allora ti consiglio di non scrivere tutto in anticipo. Scrivi la campagna a grandi linee, e poi sfrutta l'ispirazione che i giocatori ti forniscono per tappare i buchi mano a mano, di settimana in settimana. Non è una cosa che io faccio, ma penso possa essere una soluzione fattibile. 

comment_1489592

Il mio consiglio è di non pianificare troppo in avanti.
L'inizio, qualche possibile scenario per la fine e basta.
Il resto lo fai volta per volta.
Se io pianifico tutto, dopo poco mi cala la voglia.

Magari fai campagne corte, invece che progettate per durare anni, e chiedi idee ai giocatori, anche se ne hai già di tue, che li fa sentire più coinvolti.

comment_1489597

Oltre ai consigli di qui sopra, una buona cosa sarebbe alternarti come master ad un tuo compagno di gioco almeno, scrivendo a più mani l'avventura coinvolgendo chi ne ha voglia e intervallando con un po' di esperienza come giocatore.

Edited by Zaorn

comment_1489666

Ti hanno già dato tutti i suggerimenti più utili. Posso dare un consiglio che è, in quanto tale, obiettabile e cioè quello di stabilire all'inizio della campagna se vuoi fare una cosa:  "Neverending" oppure una campagna "con un finale". L'insieme di avventure e di sessioni nel secondo caso servirebbero ad arrivare al traguardo finale prestabilito fin da subito. In questo caso pensare alla scena finale, teatrale, culminante, sarebbe la prima cosa da fare. Resta poi un lavoro a mio avviso "a ritroso" su come condurre il party fin lì. Il percorso del format Neverending in effetti alla lunga può dare adito ad abbandono dei personaggi, alla "nausea da master sfinito" come dici tu, etc.

Certo è che se crei un'ambientazione complessa con un mondo o più di uno "a 360°", solo una piccola parte di esso sarà esplorata dal party stesso e una parte più o meno sostanziale resterà "sulla carta" o se preferisci "nella tua stesta". E' una decisione che devi prendere ad antem più che ad postem.

Per esperienza personale, "ho risolto" mettendo per scritto tutto su file pdf e a "ciclo di gioco" finito (la campagna finisce inevitabilmente nel tempo, magari dopo pochi mesi, magari sopo anni), stampando tutto e facendo ai giocatori come regalo. Probabilmente qualcuno l'ha cestinato, ma mi ha dato soddisfazione lo stesso. 🙂

Dipende da te.

Edited by Dr. Randazzo

  • Author
comment_1489786

in effetti, faccio come avete detto voi, scrivo tanto e in anticipo, e poi scrivo quasi altrettanto durante. Dovrei alternare. Che poi penso solo a scrivere per D&D anche quando non sto scrivendo per D&D, e la cosa diventa un po' alienante, se non mi do degli orari

  • 2 settimane dopo...
comment_1492979

Io ti do un consiglio diverso.

Ogni tanto cambia ruolo e non fare il master per una volta. Gioca in un altro ruolo, quale che sia il gioco.

Questo ti aiuterà a sbollire un po' i tuoi burnout, a farti vedere le cose da altri punti di vista e a ricaricarti le energie per quando vorrai di nuovo metterti a fare il master.

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