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comment_1505525

Le tue narici si gonfiano mentre annusi l'aria. L'odore del sangue dell'uomo lascia una scia inconfondibile che sovrasta ogni altro olezzo della città. 

Ti getti, soto gli sguardi atoniti dei presenti, nel vicoletto buio dall'altro lato della strada. Una macchina per poco non ti investe nello stridore dei pneumatici sull'asfalto. Non te ne curi e scompari dietro l'angolo lasciandoti alle spalle le imprecazioni dell'automobilista.

Il vicoletto è stretto e buio, con nient'altro che casonetti e immondizia sparsa. L'odore prosegue e arrivi in fondo. Svolti l'angolo giusto in tempo per vedere una macchina sgommare e partire a tutta velocità una decina di metri avanti a te. BP124WG.... Riesci a fotografare in mente quella targa ma l'uomo aveva troppo vantaggio su di te.

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comment_1505777

Impreco a bassa voce. Quel maledetto me la pagherà cara, fosse l'ultima cosa che faccio. Ho ancora i miei contatti, e riuscirò a risalire al suo indirizzo dalla patente.
Torno a piedi al Club, lentamente, mentre prendo il telefono e faccio un paio di chiamate. 

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comment_1505851

Alcuni squilli prolungati che sovrastano i rumori della strada

Pronto...

Sono Valente.

...Lo so... e quando chiami non è mai per sapere come sta la mia famiglia. Che succede?

Ho bisogno che mi rintracci il proprietario di una targa. Puoi farlo vero?

Valente, finchè si tratta di favori che rientrano nel mio campo, sono ben felice di aiutarti. Gare di appalto, concorrenza...ma questo che mi chiedi esula dalla mia competenza. Dovrei espormi troppo con terze parti. Non dovremmo neanche parlarne per telefono lo sai!!! Risalire ad un proprietario di una macchina non è un'impressa impossibile, e neanche illegale del resto, se sei disposto a lasciare i tuoi dati al sito del Publico Automobilistico. Altrimenti spargi la voce e paga qualcuno che lo faccia al tuo posto. Mi spiace ma non voglio compromettermi per una sciocchezza del genere.

La chiamata non è andata proprio come ti aspettavi. Il politico è sempre stato ben disposto ad avccettare mazzette e ti ha aiutato enormemente agevolando le pratiche per le concessioni del tuo locale e ostacolando l'apertura di concorrenti nei dintorni. Ma stavolta sembra tu non sia stato troppo persuasivo.

Ma le tue risorse non sono certo finite, e con poche altre chiamate trovi qualcuno disposto, dietro giusto compenso, a fare il lavoro per te in modo da non farti lasciare alcuna traccia. 

Nel giro di mezz'ora hai l'indirizzo, ed il nome: Giovanni Montesi, Spinaceto. Emanuele.... ma certo come no!!!

 

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comment_1506152

Giovanni Montesi...è il momento di fargli una visita a casa
Organizzo la cosa con calma e tranquillità: la fretta è cattiva consigliera, o così si dice. 
Per prima cosa allungo qualche euro in più per farmi dare l'indirizzo preciso, e in secondo luogo faccio chiamare un taxi: la visita la farò già stanotte, ma con classe. Non è il caso di farsi notare, o anche solo di fare una caduta di stile. Mi presenterò da lui e gli farò capire che non deve assolutamente mancare di rispetto alle persone sbagliate. Mancare di rispetto a me, nella mia casa, sarà l'ultimo dei suoi errori. 

DM

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comment_1506171

Il Taxi si ferma davanti ad un portoncino di ferro che chiude l'accesso al cortile di un gruppo di palazzine residenziali, disposte a U. Dua bassi lampioncini sferici proiettano una luce biancastra che allunga le ombre della grata del cancello. Evidentemente fare il paparazzo paga bene. 

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Edited by Uriele

comment_1506630

Osservo il cancelletto con attenzione. Sono più forte di un umano, ma non so se riuscirei ad aprirlo con la sola forza delle braccia.
 

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comment_1506632

Il muretto che confina il complesso di palazzine, alto non più di due metri e mezzo, non è difficile da scavalcare. Una volta dentro però, ci sarebbero i portoni interni. 

Sulla targhetta del citofono di Montesi, corrispondente alla palazzina B, leggi il numero 302. 

comment_1506922

Mi guardo attorno, ma sono abbastanza sicuro di non essere osservato. Con un dito copro il videocitofono, e premo un paio di altri tasti a caso della palazzina A.
Quando qualcuno risponde, con voce bassa parlo al microfono "Signor Montesi? Devo restituirle il portafoglio, risulta che lei abita qui...dove posso lasciarlo? Ci sono un bel po' di soldi dentro, non vorrei appoggiarlo ad un muretto!"

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comment_1506928

Risponde una voce gracchinate di un uomo: "Mi spiace ha sbagliato citofono. Il signor Montesi non abita quì è al 302"

 

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comment_1506933

"Oh, la ringrazio!" aspetto qualche decina di secondi, quasi un minuto. Ancora qualche istante...e risuono al medesimo citofono "Scusi se la disturbo, ma al 302 non risponde nessuno. Le spiacerebbe tanto prendere lei i portafoglio e consegnarlo a Montesi? Non voglio una ricompensa, ma non voglio nemmeno lasciarlo qui fuori, o nella cassetta delle lettere" 

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comment_1507650

In breve vedi il portone interno aprirsi ed un uomo in tenuta da casa, con tanto di ciabatte ortopediche ai piedi, uscire e, dopo una rapida occhiata intorno, ti vede e ti viene incontro. 

"Suppongo sia lei, giusto?"

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comment_1508067

Lo sguardo, d'apprima amichevole, del mortale, si trasforma in una maschera inespressiva mentre i suoi occhi restano fissi nei tuoi. Il tuo sguardo lo penetra e la tua volontà dilania la sua mente rendendolo un fantoccio. Resta immobile in attesa dei tuoi comandi.

 

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Edited by Uriele

comment_1508338

Entro e chiudo il cancelletto dietro di me, facendomi guidare dall'umano fino all'appartamento di "Emanuele". Poco prima gli do degli ordini.
"Vai alla sua porta e bussa. Hai una cosa molto importante da dirgli, ma lontano da orecchie indiscrete. Devi farti aprire, ma comportati come fai di solito" 
Detto questo lo sospingo verso l'appartamento del giornalista, e mio stesso con agili e silenziosi passi mi avvicino, appostandomi a lato della porta. Quando verrà aperta potrò sfruttare i miei poteri anche su Emanuele. 

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comment_1508354

Ti conduce dentro il palazzo. Il silenzio nell'ascensore è inquietante. Giunti al terzo piano le porte si aprono e l'uomo ti precede nel corridoio tappezzato fino all'appartamento 302: Montesi, recita la targhetta. 

L'uomo bussa e attende davanti alla porta. Percepisci il lieve rumore dello spioncino che si apre e poi alcuni secondi di silenzio:

"Giovanni....che c'è?" si sente la voce ovattata provenire da dietro la porta blindata.

"Devo dirti una cosa molto importante. Aprimi! non voglio che nessuno ci senta"

Altro silenzio. Sembra titubante. Poi il rumore della serratura che si apre.

Che diavolo succede... Dice mentre si schiude la porta

 

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Appena la porta si apre ci infilo il piede (vecchio trucco) e fisso Emanuele in volto "Fammi entrare" e nemmeno aspetto che mi obbedisca, dandogli uno spintone col palmo aperto. "Entra anche tu" dico al vecchio.

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comment_1508825

Il corpo di Emanuele, col volto impassibile, asseconda la tua spinta senza resistergli. Indietreggia e ti cede il passo. Anche il vecchio obbedisce entrando senza fare storie.

Emanuele resta li, dietro l'uscio, con una calma in volto quasi inquietante. A volte ancora ti stupisci di come il tuo potere pieghi le menti, annichilendone ogni libera volontà per far posto alla tua.

Ti guarda e guarda il vecchio entrare, sembra riconoscere l'intrusione, nei recessi della sua mente, ma il suo corpo non reagisce.