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Bainzu Doddore

Ritornare alla comunità cobolda senza danni rappresenta forse il più grande successo dell'operazione; la scoperta di cosa cela la prima leggenda invece è  un nuovo mistero, in parte svelato, a rodere il poco tempo a disposizione dei campioni planari, non fosse per l'inconsueto scorrere del tempo del piano, che potrebbe venirgli incontro. Sicuramente l'idea di riposare e tornare in piene forze è la migliore, come anche quella di identificare gli oggetti trovati, a cura del lich. E' proprio durante il conciliabolo dopo che Osymannoch ha identificato gli oggetti che il druido esprime i suoi dubbi Io me ne faccio poco o nulla di questi oggetti.. le pergamene non posso utilizzarle, salvo una, e l'unico dei due anelli che posso utilizzare non mi interessa.. credo invece che sarebbe più interessante, per noi, seguire il consiglio di sir Osymannoch nel voler monetizzare ciò che non ci serve.. o nel caso specifico, renderlo in diamanti, a meno di altre richieste. Il contenitore invece sarebbe meglio conservarlo finché non avremmo modo di studiarlo meglio. Quanto alla storia sui coboldi, io credo che Eroico Yif non sia uno di questi "supremi" di cui parla lo scritto blu. I suoi capi invece, bè, loro potrebbero esserlo. Credete sia opportuno che glielo chieda? E soprattutto, pensate sia il caso di cercare questa.. pietra suprema di cui scrivono? Ammesso, beninteso, che sia ancora qui. La partenza repentina paventata nella leggenda potrebbe essere stata differente, e la pietra magari ancora sul piano.

 

 


Inviato (modificato)

Maxillium Nairdal

L'ironia della sorte sembrava perseguitare i membri dei Guardiani Planari: le volte che abbassavano la guardia venivano assaliti da mostri temibili, usciti dalle leggende; mentre quando si preparavano per ogni minima evenienza il fantomatico pericolo si rivelava essere un nulla di fatto. Tale assurdità fece ridacchiare cupamente il mezzorco mentre analizzavano il bottino recuperato nella stanza e analizzavano il racconto scritto nel diario. Pareva che non riportasse alcuna informazione utile sui terremoti planari, ma nel compenso il gruppo acquisì un certo grado di chiarezza in merito al piano dove si trovarono.  "Concordo sul tornare dai coboldi per il momento. Lì potremo discutere meglio il nostro prossimo piano d'azione". Ascoltò la spiegazione di Osymannoch riguardante gli oggetti magici e posò lo sguardo su quello che aumentava la difesa "Se per voi non è un problema prenderei questo anello... Dati i recenti avvenimenti..." disse con un ghigno che mise in mostra le sue zanne "Credo che mi tornerà utile in qualche modo..." concluse cupamente.

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Modificato da DaoSeeker
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DM

La lunga ed estenuante ricerca presso il Fano degli arci-stregoni di Acquastrino aveva richiesto buona parte del pomeriggio, tanto che quando essi si affacciarono all’esterno di quella struttura poterono notare Muzziomone tingersi di tinte arancio. Tale era l’effetto del rifrangersi della luce del tramonto sulle numerose piante e sui rigagnoli di umidità naturali che permettevano al luogo di mantenere una certa visibilità pur nella sua abbondante copertura. Sebbene il viaggio iniziale aveva richiesto ore, il ritorno fu questione di appena sei secondi (secondo gli orologi di Muzziomone), tale da non lasciare il tempo di poter dire “Crostata di mirtili” al contrario per sette volte OOOOOHHHH!!! fu l’esclamazione stupefatta di uno dei coboldi, che scoprirono in seguito chiamarsi Stupefatto Ohi, primo ad accorgersi del loro arrivo e sorpreso in particolare nel vedere Osymannoch aggirarsi con un grosso sacco sfarzoso a cui sembrava solo mancare il simbolo della moneta d’oro. Esso cingeva il contenuto delle loro estenuanti ricerche, se si escludeva l’anello magico che aveva preso Maxillium, nel tentativo di evitare quel triste e ripetuto evento che lo affliggeva quale era la morte.

Gli Shakkilikki furono oltremodo sorpresi e curiosi del ritorno dei Guardiani Planari, tanto che essi furono ricevuti ben presto da Eroico Yif Siete tornati? Avete affrontato la Madre della Distruzione? No, non vedo neanche un graffio sui vostri corpi e i vostri vestiti… avete trovato difficoltà alle Rovine di Pietra? domandò. Egli diede quindi ordine a uno dei coboldi presenti, Solerte Yea, di andare a informare Pessimista Urg del ritorno di tutti i viaggiatori. E di smettere di scavare le fosse dei sei.

Potete rimanere ospiti da noi, finchè vorrete disse Eroico Yif quella sera. Il coboldo offrì ancora ospitalità presso la sua piccola dimora, sebbene questa volta il desco si rivelò differente, consistendo in carne essiccata di orso I nostri stregoni più potenti sono preoccupati. I Roff, che il Padre della Natura li fulmini, hanno ucciso un gruppo di nostri cacciatori stamani. Hanno invaso il nostro territorio e se non rispondiamo per le rime presto sarà guerra. Domani alcuni dei nostri andranno a sterminare un bel po’ di quei bastardi e ricacciare i loro verdi sederi scagliosi nei cunicoli tra gli alberi da cui sono giunti. Se volete potete unirvi a loro disse Non siete obbligati ad accettare, voglio essere chiaro. Deve essere una vostra decisione, poiché anche se siete molto forti potreste non tornare. Raggiungere il loro territorio, che è dall’altra parte rispetto alle Rovine di Pietra, potrebbe esporvi ai lastaritari vaganti. A meno che non li sterminiamo del tutto non mi sento di promettervi una leggenda, ma potrete ricevere un’adeguata pare del bottino, se foste di aiuto.

I Guardiani ebbero quindi modo di confrontarsi e domandare ciò che desideravano a Eroico Yif, sebbene il passare delle ore lo rese sempre più assonnato e poco propenso ai lunghi discorsi. I sei (più tigre) avrebbero dovuto comunque decidere come muoversi il giorno successivo.

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Gunnar Artigli di Sangue

Tornati dai coboldi fecero conoscenza con un altro paio di curiosi individui. Beh almeno ci avrebbero dato degna sepoltura.. pensò Gunnar nel sentire cosa stava facendo Pessimista Urg. E' già qualcosa..

Si riunirono dunque per cena e, anche se grazie al suo anello non ne aveva bisogno, ancora una volta il barbaro mangiò quanto offerto loro per non offendere gli Shakkilikki. Eroico Yif e gli altri Shakkilikki ci hanno offerto ospitalità e un posto dove riposare lontano dai pericoli. Disse poi quando ebbero modo di parlarne tra di loro. Dalle mie parti è un motivo più che sufficiente per aiutarli in caso di bisogno. Diede un altro (cannibalistico?) morso alla cena e proseguì. Abbiamo pur sempre il vantaggio temporale dalla nostra e potremmo occuparci del resto delle Rovine il giorno dopo..so che potrebbe essere rischioso e che siamo qui per un altro motivo, ma ritengo sia giusto ricambiare l'aiuto di questi coboldi. Guardò il resto dei Guardiani aspettando di sapere quale fosse il loro pensiero in merito.

Nel frattempo chiede a Bainzu di rivolgere una domanda a Yif. Puoi dirci qualcosa in più su questi Roff? Che tipo di combattimento ci attende?

 

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Osymannoch l’Inatteso

Osservò un attimo il mezzorco prendere l'anello che avevano trovato, non sbattendo le palpebre e "trattenendo il fiato" (privilegio di essere morto). Poi fece spallucce.

«Personalmente, andare a sterminare quegl'altri coboldi non è assolutamente un problema. Almeno avremo da che passare il tempo prima di tornare nel sottosuolo.» disse atono ed annoiato. «Inoltre se costoro sono così coraggiosi da intraprendere viaggia rischiando attacchi dalle altre bestie, direi che potremmo trovare oggetti magici da loro usati contro quelle fiere. Potrebbe persino essere utile, piuttosto che solo divertente.» il tono sembrava ironico, sulla parte del divertente.
 

@master

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@master
 

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Modificato da Zellos
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Bainzu Doddore

Il druido riprende il suo posto di interprete presso i coboldi, scambiando domande con Eroico Yif e proponendone egli stesso alcune. Benché non sia del tutto convinto di volersi mettere in mezzo in uno scontro fra coboldi, trasmette la domanda di Gunnar. Di suo aggiunge Abbiamo scoperto qualcosa fra le rovine, ma non molto. Purtroppo il tempo non è stato sufficiente, dovremo senz'altro tornare. Ditemi, Eroico Yif, i vostri capi sono portati nel campo della magia, come i coboldi del nostro mondo? Potremo eventualmente avere il piacere di conoscerli, in un prossimo futuro? Io e alcuni dei miei compagni siamo portati nella magia, e ci piacerebbe scambiare alcune impressioni, se fosse possibile, beninteso. 

@dm

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Modificato da aykman
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Sophia Zhuge

Già, nessuna Madre della Distruzione...ma c'è da dire che non abbiamo esplorato del tutto le rovine. Rispose all'Eroico Yif che sembrava esser stupito di vederci tornare illesi.

Non per smorzare gli entusiasmi, ma viste le esperienze passate non me la sento di intervenire in questa lotta tra clan. Nulla di personale Eroico Yif, mi dispiace per le vostre perdite e capisco il vostro senso di vendetta, ma uccidere qualcuno di cui non so nulla e che non minaccia alla mia vita non la trovo una cosa giusta...spero possiate capire la mia posizione. disse mostrandosi palesemente a disagio in quella situazione in cui rischiava di apparire sgarbata o ingrata nei confronti del piccolo clan che li aveva accorti e irrispttosa dei suoi morti. Se volete potrei intonare un canto per i vostri amici uccisi, ma domani a meno di non essere la sola a voler concludere l'esplorazione delle rovine non accompagnerò oltre i vostri uomini. concluse riprendendo sicurezza, sperando di aver recuperato l'eventuale sgarbo.

Si avvicinò poi ad Osymannoch per discutere degli oggetti ritrovati Sei riuscito a capire come aprire la giara? Potrebbero esserci altre cose interessanti...o molto pericolose, cosa ne pensi?

@DM

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DM

L’approssimarsi della notte fu accolto dal vecchio coboldo Yif con un sonoro sbadiglio I Roff sembrano più goblin che coboldi, affrontano le battaglie come un fiume in piena attaccando in gruppo, ma non sono strateghi spiegò I loro cacciatori sono sanguinari in quanto vengono ricompensati in base al conto delle loro vittime, quale che sia la caccia. Inoltre vengono incoraggiati a procreare per aumentare la specie e fornire nuove braccia per le loro scorribande.

Non so come siano i coboldi della vostra terra disse Eroico Yif Ma gli Shakkilikki di grado elevato diventano tali in virtù proprio della loro capacità arcana. Se hai il potere puoi diventare uno degli alti, se non ne hai stai in basso. E’ il ciclo naturale della vita commentò in maniera filosofica Essi prendono le decisioni importanti. Li guardiamo dal basso mentre discutono, ma non scendono tra di noi nemmeno per il cibo che gli inviamo con i nostri sistemi di funi. Sanno della vostra presenza, ma non sono interessati a incontrarvi. Anche se avete sconfitto un lastaritari, ai loro occhi voi siete in basso spiegò. Dopo queste ultime curiosità, i Guardiani si apprestarono a dormire, mentre Osymannoch si preparò a studiare i nuovi oggetti trovati. Per quanto strano a dirsi, con il lich a vegliare su di loro, la notte passò tranquilla fino al momento dell’alba.

Gwenevere gridò, unendo dolore e angoscia mentre rimase sospesa, trafitta nello sterno e nel basso ventre dalle corna del Signore dei Minotauri. Dopo una campagna durata mesi, lei e i suoi compagni erano giunti così vicini a deporre il tiranno che aveva mosso guerra nella foresta di Imlir, il regno dei folletti degli elfi del piano di Leafil. Eppure quel giorno il miracolo che aveva preparato per lo scontro decisivo, quello che la sua dea Ehlonna le avrebbe dovuto elargire, non era giunto. Il sangue sgorgò dalle numerose ferite della sacerdotessa, l’ultima a cadere su scelta del perverso vincitore. Ella fu costretta a vedere tutte le persone a lei care morte, senza sapere se ciò era dovuto a una sua colpa o un artifizio di qualche entità dalla malvagità senza confini. Mentre ella chiuse gli occhi per l’ultima volta, non potè che imprecare per quello che sarebbe stato l’inizio della fine per molte creature fatate. Molto lontano, sul Piano di Muzziomone, dopo aver compiuto la sua routine di saccheggio di incantesimi divini, Osymannoch l’Inatteso ebbe un fugace ricordo di come ci si sentiva quando si starnutiva. Che fosse l’effetto di quel bizzarro mondo in cui erano giunti?

La scelta dei Guardiani Planari di accompagnare la spedizione punitiva degli Shakkilikki fu accolta con entusiasmo da questi ultimi, i quali sentirono che nulla poteva fermarli Abbiamo gli uccisori di un lastaritari con noi. Che cosa potrebbe mai andare storto? esclamò Iettatore Gug, dando una pacca sulle natiche di Gunnar.

MORIREMO TUTTI!!! urlò Iettatore Gug, circa un’ora dopo. La spedizione dei dieci coboldi da caccia aveva condotto i Guardiani Planari verso una zona di foresta a ovest, l’ultimo luogo dove erano stati visti i loro commilitoni. Il ritrovamento di uno di essi, più morto che vivo ma ancora in grado di parlare, aveva generato un forte entusiasmo e forse aveva abbassato la guardia più del dovuto. Un nugulo di proiettili piovve sugli Shakkilikki e ai piedi dei Guardiani Planari, dividendo i due gruppi per qualche breve istante. La gragnuola proseguì per qualche secondo, ma non fu sufficientemente intensa da impedire ai membri dell’Assemblea di farsi un’idea di ciò che stava succedendo. Dalla loro destra le grida di un coboldo dalla pelle grigia risuonarono dalla cima di un albero Abbatteteli tutti! ragliò, sventolando una verga. Coboldi grigi e verdi, Gronya e Roff alleati, si fecero avanti contro gli Shakkilikki e i Guardiani giunti nell’imboscata Ma… ma è impossibile! esclamò Stupefatto Ohi, presente con il gruppo per vendicare la morte di sua sorella Defunta Nan. In uno slancio di pura malvagità, il coboldo incappucciato eruttò una risata da vero supercattivo Impossibile? Non per noi! Abbiamo visto i vostri nuovi amici, Shakkilikki. E gli amici dei nostri nemici, sono nostri nemici. E per l’occasione i nemici dei nostri nemici sono nostri amici spiegò Io sono Mefistofelico Ara, alto stregone Gronya. Le nostre strategie e la forza dei Roff ci rendono anche più forte di un lastaritari. Questa è la vostra fine! Addosso! i due gruppi appartenenti ai clan di Gronya e Roff, una trentina in tutto, si lanciarono contro i propri avversari, lance in mano quelli a terra, fionde alla mano quelli in cima agli alberi.

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Sophia Zhuge

I Roff e i Gronya erano arrivati preparati e di certo parlamentare non era un'opzione percorribile. La minaccia maggiore era data quasi sicuramente dallo stregone. Cerchiamo di separarli e non fargli sfruttare la loro posizione disse telepaticamente al resto dei Guardiani.

@DM

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Gunnar Artigli di Sangue

Gunnar si sentiva pieno di energie. Una battaglia contro un altro Clan di cacciatori, in mezzo ad una foresta (per quanto fastidiosamente ordinata)..per tutti i morti quanto gli era mancato!

Sentì le grida intorno a lui: non gli interessava particolarmente sapere quali coboldi fossero presenti. Poco importava in tutta sincerità. Vide Sophia agire per prima e lanciare un incantesimo alla loro destra. Voltò la testa verso quel lato e poi nuovamente in avanti.

Fissò con un ghigno i coboldi di fronte a lui, si concentrò attivando uno dei suoi poteri e poi caricò. Una volta giunto alla distanza giusta, gridando, mutò in orso e allungando all'estremo i propri arti si abbattè sui nemici.

Vediamo che sapore hanno questi coboldi! Sentì dire nella sua testa.

 

@DM

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Celeste Borealis(Umana Elocatrice)

Ci sono fin troppe cose che mi fanno pensare.. E questa notte non sono riuscita a chiudere occhio.. Ciò che è accaduto su questo piano è ormai il frutto di qualche esperimento folle di alcuni stregoni di Acquastrino, ma per come funziona la linea temporale in questo piano le vicende hanno avuto il tempo di proliferare in maniera esponenziale.. Ed infatti le creature di questa madre della desolazione hanno corrispondenza con il terremoto planare di sei.. No no no.. Aspetta non devo contare i giorni su Muzziomone.. Quattro giorni fa.. Uff.. Ho bisogno.. Abbiamo bisogno di tempo per capirci di più, anche se fortunatamente per noi di tempo qui ne abbiamo in abbondanza.. 

L'elocatrice fu volenterosa di poter aiutare i coboldi, ma non si immaginava minimamente che sarebbe finita in mezzo allo scontro così presto.. Non possiamo parlarn.. Cercò di chiedere prima che uno degli accompagnatori cominciò a fuggire urlando.. Perché provo anche solo minimamente a chiedere.. 

X DM

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Modificato da Organo84
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DM

Metà dei Guardiani ebbero il tempo per anticipare l’alleanza di Gronya e Roff. Mefistofelico Ara ebbe appena il tempo di lanciare la sua ultima risata, prima di imprecare alla vista del muro di nebbia color verdastro evocato da Sophia, la quale intendeva soffocare sul nascere l’operato dell’incantatore rivale. L'incappucciato vide i suoi venire avvolti dalla nebbia sotto di sè, scampando solo in virtù della sua posizione sopraelevata. Dal par suo, Gunnar si lanciò sui più vicini Roff con rinnovata determinazione. I coboldi verdi gridavano per alimentare la loro furia in combattimento, ma le loro urla cambiarono presto tonalità quando il primo venne sollevato in aria e dilaniato dagli artigli del combattente orso. Fu egli il primo ad accorgersi che i propri nemici erano diversi da quelli a cui erano abituati: erano duri come una montagna e fragili allo stesso tempo. Il suo avversario deviò con rapidità il secondo artiglio, per poi bloccare il morso dell’orso con l’asta della propria lancia. Notoriamente i coboldi non erano certo soldati nati, anzi più di uno studioso su Arth li aveva definiti la vergogna del genere draconico. Eppure i nativi di Muzziomone sembravano aver raggiunto capacità superiori a quelle di qualunque loro simile che i Guardiani avessero mai visto: erano più veloci, più forti e più intelligenti, capaci di coordinarsi al punto da raggiungere capacità belliche inaspettate. E fin dal primo colpo che Gunnar aveva sferrato, gli altri stavano facendo tesoro di ogni situazione imparando a migliorarsi ed adattarsi sempre più ai propri rivali.

Cavalli da corsa sembravano lumache rispetto ai lanceri che facevano parte di quella imboscata. Mefistofelico Ara, ai margini della nebbia, salmodiò qualcosa nella strana lingua dei Gronya che rappresentava, dissipando l'incantesimo della mezza-ninfa con una velocità simile a quella con cui si era palesata, liberando i suoi due sottoposti a terra e lasciandoli liberi di agire, mantenendo la sua posizione elevata (sia socialmente che sul campo di battaglia) Tirate! Tirate! Tirate! udirono Osymannoch e Bainzu. L’ordine fu eseguito con spietata efficienza, i proiettili delle fionde dei coboldi che fischiarono per la foresta, non mancando una sola volta il bersaglio. Più letali degli arcieri elfici di Frondargentea, Maxillium fu colpito a un occhio e a una spalla con lo stesso impatto che avrebbe subito da uno dei globi di forza di Osymannoch. Gunnar fu trapassato a tal guisa da parte a parte per ben cinque volte, rischiando di perdere i sensi dalla forza dei colpi, mentre Celeste vide un proiettile tranciargli parte della caviglia sinistra, che iniziò a perdere sangue allo stesso modo del suo orecchio destro, ferito dall’impatto (ma sulle cui condizioni non avrebbe potuto fare un’analisi immediata). Il protettore di Mefistofelico contrasse lo sguardo a lungo prima di tirare un proiettile che colpì in fronte l’elocatrice, la quale iniziò a perdere anche da lì sangue. Non meglio andò a Sophia, che sentì un terribile dolore alla bocca quando uno dei proiettili le fece saltare uno degli incisivi, mentre il secondo la colpì al collo.

L’assalto rinvigorì il morale dei coboldi, i cui tiratori sugli alberi innalzarono le proprie fionde in segno di trionfo. I lanceri si gettarono addosso con ritrovato coraggio, l’avversario di Gunnar che approfittò di una sua distrazione per piantargli una lancia sull’inguine in maniera assolutamente spietata. Altri due Roff si lanciarono su Maxilium, saltandogli sul petto e trafiggendolo con le proprie piccole lance, inveendo nella propria lingua natìa. Bainzu riuscì a schermarsi appena in tempo per evitare la punta dell’arma di un Roff, mentre Osymannoch si vide trafitto un fianco a tradimento dalla lancia di un Gronya. Pur essendo tribù rivali, lo stile di combattimento di entrambe le tribù sembrava improntarsi su tattiche codarde e prive di scrupoli, senza alcun concetto di cavalleria o giustizia. E a giudicare dallo stile motivazionale di Mefistofelico Ara, essi erano spinti unicamente dallo stomaco Chi uccide l’orso per primo avrà doppia razione stasera! esclamò, udibile in maniera chiara solo dal druido e dal lich.

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Modificato da Bomba
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Gunnar Artigli di Sangue

Non appena i suoi artigli impattarono sulla dura pellaccia dei coboldi, Gunnar sentì una risata di scherno nella sua testa. Aveva sottovalutato gli avversari? Sì. Era un problema? A giudicare dagli attacchi subiti da lui e dagli altri Guardiani, assolutamente sì e pure bello grosso. Era gia successo? Purtroppo sì..e l'ultima volta gli era costato più di quanto fosse umanamente tollerabile.

Ringhiò tutta la sua furia in faccia al coboldo rimasto di fronte a lui e gli sferrò un colpo nella speranza di abbatterlo e di poter indietreggiare verso il resto gruppo.

 

@DM

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Osymannoch l’Inatteso

Osservò un attimo il colpo raggiungerlo e trapassarlo. Ne rimase estremamente sorpreso ed oltremodo contrariato. 
Questi coboldi sembravano combattere con armi non magiche.

NON MAGICHE! si ritrovò a pensare, terribilmente offeso, osservandola solo un istante, prima di iniziare a prepararsi a lanciare un incantesimo. Attivò il potere della verga per lanciare più velocemente delle potenti difese.

<<Tutto ciò è pernicioso!>> disse con un accenno di disprezzo nel tono.

@master

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Modificato da Zellos
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Bainzu Doddore

La rabbia domina i pensieri dell'uomo; rabbia con se stesso, per non aver saputo convincere gli altri a non farsi coinvolgere in quella battaglia; rabbia per i coboldi, ottuse creature che nemmeno con la loro presunta, risvegliata intelligenza riescono a trovare nella diplomazia un'arma; rabbia per i propri compagni, che con entusiasmo si son lanciati in battaglia, salvo poi ritrovarsi, ancora una volta, faccia a faccia con la morte. Di nuovo. E ogni volta, si avvicinano un pò di più all'eterna nemica; anzi, più della metà del gruppo oramai è arrivata a conoscerla personalmente. Stringe i denti, ignorando il coboldo che alle sue spalle si è avvicinato, per urlare De s'inferru ti ci deppianta bogai. E asuba ti ci pongiu. Pappingiu ti fezzada E come chiamato, l'incantesimo comincia a prender vita tra lui e la tigre, a cui rivolge poche, brevi parole Vicino rimani, insieme combattere ci tocca. Mangia quello.

@dm

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Maxillium Nairdal

Gli eventi avvennero in modo talmente precipitoso che il mezzorco ebbe appena il tempo di sguainare la sua arma prima che venisse colpito da quattro attacchi diversi mandandolo in confusione per un secondo. Il suo sangue scorreva creando un forte contrasto contro la sua pelle verde privandolo della forza che lo teneva in piedi, e presto la vista di Maxillium cominciò ad oscurarsi "NO! Non di nuovo!" in preda al panico il cacciatore si guardò attorno, vedendo i coboldi che li avevano circondati "Fuggire... Non voglio che accada!" Ma qualcosa lo trattenne lì... uno stupido coraggio, forse una inconscia voglia di tornare in quel vuoto, oppure il non voler abbandonare i suoi compagni... sta di fatto che un'ondata di energia lo investì, rimarginando le sue ferite... "Raaarhg!" La natura brutale e vendicativa del suo nuovo corpo prese il sopravvento e presto Maxillium si trovò a sferzare colpi contro gli esseri che lo avevano ferito.

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Celeste Borealis(Umana Elocatrice)

Che diavol.. Perché sembra che ogni cosa in questo piano sia più pericolosa di qualsiasi altra creatura incotrata su Arth o nell'Abisso? Perché rimpiango i giorni in cui affrontavo a viso aperto dei draghi?!? Per tutti i Divini non cadremo in una terra non nostra, non importa quanto ci proverete! 

X DM

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Modificato da Organo84
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DM

La scelta di recarsi su Muzziomone era stata avallata in particolar modo dagli amanti della natura e della battaglia, i quali già pregustavano lo scontro con qualche creatura esotica e capace di regalare scontri sensazionali. Anche le ipotesi più fantasiose non ressero però contro la realtà di un luogo ostile come non mai, abitate da creature la cui potenza sembrava eclissare anche quella di coloro che erano tra i più potenti rappresentanti di Arth. Era ben vero che nel momento del bisogno emergeva sempre qualcuno in grado di opporsi a un grande potere, tuttavia il campo di battaglia che vedeva Roff e Gronya vedersela con i Guardiani Planari sembrava solo destinato a tingersi di sangue in una carneficina senza esclusione di colpi.

Osymannoch valutò la situazione con una freddezza degna del suo luogo di residenza, sparendo alla vista dei coboldi e analizzando in breve tempo pro e contro della situazione. Sebbene i più spregiudicati investitori avrebbero considerato molto rischioso un investimento su Maxillium e la possibilità che egli non morisse, il lich tentò la sorte, forse mosso dalla fiducia verso il mezzorco che faceva parte del gruppo.

Mai vi fu miglior scommessa.

Maxillium ingaggiò con foga uno dei propri avversari, il quale contrasse la mascella mentre deviava i colpi dell’ascia dell’orco. E in effetti la furia del cacciatore di taglie parve venire sventata dalle capacità del suo lanciere nemico, almeno fino a quando l’ultimo disperato assalto non fu in grado di compiere la spazzata a terra che tranciò le caviglie sia del suo nemico che del suo socio. Rantolando e urlando per i moncherini che avevano preso il posto delle loro zampette, i Roff esalarono i loro ultimi respiri mentre sopra di loro si ergeva, vittorioso, Maxillium. Dall’altro lato del campo, Celeste riuscì a piombare su uno sbalordito Ara, arrivando a pochi millimetri dal decapitare l’alto stregone nemico. La ferita che provocò rischiò di far soffocare nel sangue l’avversario, tuttavia Ara riuscì a tamponare il colpo in tempo, affinchè la loro innaturale guarigione provvedesse a sigillare (sebbene solo in parte) la ferita.

Gunnar fu costretto a una lenta ritirata, obbligato ad attardarsi per affrontare l’altro lanciere. Sebbene la prima artigliata avesse strappato un occhio al proprio rivale, il Roff che lo stava fronteggiando mulinò la lancia sopra la testa (quindi all’altezza delle ginocchia dell’orso), costringendo Artigli di Sangue a un rapido scatto laterale per evitare un affondo e riuscire infine a strappare la piccola colonna vertebrale dalla schiena dell’aggressore, il cui corpo privo di supporto centrale si afflosciò sull’erba. Dal par suo, Bainzu non si risparmiò a rendere sé stesso e Pisittu due diavoli della fossa (Pisittu era riconoscibile dallo scodinzolìo della coda). La coraggiosa tigre si lanciò contro il suo avversario, ingaggiando una lotta senza quartiere che non vide vincitori. In compenso una copiosa pozza di orina si spanse nella posizione dove si trovava il lanciere.

La schermaglia tra le due fazioni portò via ben tre combattenti tra i coboldi, ma la risposta fu veemente.

Mefistofelico Ara  ragliò ancora una volta degli ordini, digrignando i denti dopo il colpo subito, per poi puntare le dita contro Celeste e muoverle in maniera ritmica. La Borealis potè quasi avvertire le dita del Gronya sulla sua pelle, mentre estraeva parte dei suoi poteri come avrebbe fatto con pezzi di armatura tenuti insieme con lo spago. La mossa si rivelò preziosa per le prime linee, che si scagliarono contro l’elocatrice: uno di essi riuscì a colpirla alla coscia sinsitra, sghignazzando di soddisfazione, tuttavia il secondo mancò la testa della nemica arrivando in seguito a poter giurare di aver mirato in maniera corretta. L’arrivo di diavoli richiamò una mobilitazione generale nel lato sud del campo, con i coboldi che tentarono in tutti i modi di rimuovere quel pericoloso ostacolo nel loro agguato. Fu presto evidente che essi non erano certo esperti di magia come Mefistofelico, tuttavia il lavoro di squadra fu sufficienete a far tornare Bainzu alla sua forma originaria, sebbene ciò impedì ai coboldi di risultare incisivi come lo erano stati all’inizio. Solo a nord la situazione si mantenne positiva: pur privati di un altro dei loro membri, i tiratori appostati sugli alberi colpirono più e più volte Gunnar, fiaccando il nemico un colpo dopo l’altro in una guerra di logorazione che sapevano di poter vincere. Maxillium fu colpito allo sterno, mentre Osymannoch notò con dispiacere lo sguardo dell’attendente di Mefistofelico Ara puntato su di sé…

Lo scontro proseguì, mentre in lontananza era possibile udire l’altrettanto combattuto confronto tra gli Shakkilikki e l’altra porzione di Gronya e Roff.

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