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DM

Il capobranco Vesphian, nel pieno della sua indagine planare per conto dei Filosofi di Arithmea, imprecò sonoramente Diamine! Dov’è finita la mia Tempesta Furiosa?!? i suoi arcieri fecero appena in tempo a finire il suo avversario con un salva di frecce, mentre il leonal lenì le sue ferite. Ma il Capobranco del Patto Silvano non sembrava consolarsi da questo fatto SE MAI TROVERO’ CHI MI HA RUBATO L’INCANTESIMO GIURO CHE GLIELA FARO’ PAGARE! gridò, sollevando i pugni al cielo. Molto lontano, su Muzziomone, Osymannoch si librò in aria con una strana sensazione di appagamento personale. Nulla potè il piccolo coboldo che finì con il conficcare la propria lancia a terra, mancando la veste del lich.

Non fu invece con un furto, ma con l’esperienza maturata nei suoi decenni da reggente del circolo druidico, che Bainzu scatenò una pioggia di rose, che come in quadro romantico caddero sulla foresta di Muzziomone dandole un aspetto ancora più solenne. L’intento era quello di aggredire la sanità mentale dei coboldi, i quali tuttavia sembravano aver sviluppato una naturale refrattarietà alla magia. I piccoli Gronya e Roff avanzarono senza esitazione alcuna, pronti a infilzare il santo con le proprie armi.

Tuttavia il vento cambiò dal lato opposto. Sostenuti dalla canzone (ultra)straordinaria di Sophia, Maxillium trapassò da parte a parte uno dei coboldi, ringhiante dopo essere stato colpito da un’ala della diabolica Pisittu. Gunnar, dal canto suo, parve ergersi come una vera e propria montagna. Artigli di Sangue colpì con tale forza il primo dei suoi avversari da mandarlo a sbattere contro un albero, mentre l’altro fu artigliato con una furia tale da venir diviso in quattro parti che toccarono terra in un cumulo di carne sanguinolenta. Una prodezza che avvenne di pari passo con la battaglia senza quartiere (ma parecchie foglie) sulla cima dell’albero occupato da Celeste Borealis e Mefistofelico Ara. L’arci-stregone dei Gronya e la Furia Bianca si scambiarono altri colpi, in un confronto tra magia e poteri psionici, fino a quando Celeste non lacerò la veste del nemico con il proprio spadone, prima di stritolare tra i propri tentacoli il coboldo incantatore EERGGWAAAAH!!! gridò Mefistofelico Ara, in preda al dolore. L’azione della Borealis tuttavia si fermò solo quando sentì le ossa della spina dorsale dell’avversario spezzarsi, in un suono sinistro che portò al silenzio la foresta.

I coboldi di Arth erano famosi per attaccare il nemico solo quando vi era un vantaggio di almeno uno a due. Sebbene ben più forti, anche i coboldi di Muzziomone sembravano mantenere questa “tradizione”. Il rapido calo dei loro numeri e la caduta del loro leader fu troppo da sopportare e, quasi di comune accordo, essi iniziarono a scappare in tutte le direzioni, Gronya e Roff indistintamente uniti nel mettere più metri possibile tra sé e i Guardiani Planari. Con l’eccezione di Bainzu, che ricevette un ultimo colpo di lancia sul costato da parte del suo avversario più vicino, i Guardiani non ebbero ulteriori intoppi. Sebbene in difficoltà, essi erano riusciti ad allontanare anche questa tremenda minaccia.

Oooooooh!! esclamò Stupefatto Ohi, portandosi le mani alle guance Siete sopravvissuti anche voi! gli Shakkilikki aggrediti erano riusciti a resistere a malapena, riportando diverse perdite tra di loro. Dei dieci partiti, solo in sei erano ancora in grado di muoversi. Triste Ung non disse nulla, chiudendo gli occhi di Iettatore Gug, il cui piccolo corpo era stato trafitto da tre lance. Ottimista Ehi fu invece di altro avviso Una vittoria è pur sempre una vittoria! Gronya e Roff hanno perso molti più guerrieri di noi ed hanno pagato per i nostri fratelli assassinati. Ci penseranno su due volte prima di rivolgersi contro Cuore-Albero e i suoi abitanti! quindi si rivolse ai Guardiani Planari Avete ucciso un arci-stregone Gronya, due squadre d’assalto e salvato noi, un’impresa che non ho mai visto prima. Se tornerete a Cuore-Albero, intercederò con Eroico Yif affinchè vi conceda di udire un’altra delle nostre leggende. Ve lo siete meritato disse. L’ottimista (sia di nome che di fatto) coboldo accompagnò quindi i gruppi per radunare i corpi nemici e spogliarli dei propri averi. La ricerca ebbe un relativo successo, in quanto anche Gronya e Roff non erano famosi per portare con sé nuguli di oggetti magici. Le loro lance e le loro fionde non erano più incantate del legno da cui erano ricavati, tuttavia Mefistofelico Ara aveva una verga che sarebbe stata portata agli Shakkilikki di più alto rango di Cuore-Albero Essi potrebbero trovarla molto utile commentò Puntiglioso Irg. I Guardiani Planari non rimasero però a bocca asciutta. Mefistofelico Ara, come membro dell’elitè del proprio popolo, era vestito con antichi orpelli che Celeste riconobbe essere parte degli accessori cerimoniali degli arci-stregoni di Acquastrino. Sebbene riadattati alla bell’è meglio per le ridotte dimensioni dei nuovi proprietari, tra di essi figuravano quattro polverosi anelli d’oro ingioiellati, una appannata tiara di platino con una testa di drago al centro (tra le cui fauci stringeva una perla) e la sua veste fatta di filamenti in oro argento macchiati di sangue e terra, pesante come un’armatura ma incapace di proteggere come essa. Dopo la spartizione, Triste Ung si limitò a dire Dobbiamo muoverci, non possiamo rischiare che un lastaritari passi di qui quindi rivolto ai viaggiatori Noi dobbiamo riportare i caduti a Cuore-Albero, se volete proseguire altrove diremo noi a Eroico Yif del successo dell’impresa fu in quel solenne momento che alcuni dei viaggiatori ebbero la sensazione di udire un suono lontano, che figurava di rado nelle vite, ma che era sempre ben accetto. Un sonoro DING! che mise in allarme i coboldi Che cosa è stato? domandò Triste Ung. Ottimista Ehi gli mise una mano sulla spalla, scuotendo la testa e facendogli cenno di far finta di niente.

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X tutti

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Inviato (modificato)

Sophia Zhuge

Forse avrei dovuto motivarli prima pensò la giovane Zhuge vedendo l'aumentata efficacia dei colpi dei propri compagni di venutra. L'importante però era che la battaglia era finita, sebbene avesse stancato la maggior parte dei Guardiani. Presto si riunirono ai piccoli coboldi di Cuore-Albero che senza troppi complimenti si appropiarono della verga magica dello stregone. Beh! Erano in molti e con tattiche molto più collaudate delle nostre e questo ha complicato le cose... rispose ai coboldi che sembravano stupiti di vederli incolumità.

Celeste fu la prima ad accorgersi dei particolari abiti indossati da Mefistofelico Ara e il collegamento con gli arci-stregoni di Arth non faceva che avvalorare la sua ipotesi per cui questi coboldi erano tutti "supremi" o quanto meno discendenti di questi. Dopo aver raccattato anelli, tiara e veste Sophia si rivolse al resto dei Guardiani Cosa vogliamo fare? Torniamo velocemente con loro all'albero per riposare un attimo e discutere sul da farsi?

@DM

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Modificato da Von
Inviato

Bainzu Doddore

Dannatissime lucertole refrattarie alla magia! pensa un adirato druido alla fine dello scontro. Ragionando a mente lucida, è stata più pericolosa questa resistenza, la loro capacità di disperdere la magia e il loro numero a fare la differenza, molto più dei loro colpi: l'innata resistenza del vecchio l'ha ben protetto, e sa che nel giro di pochi minuti il suo corpo non ricorderà nulla delle poche ferite ricevute; tutt'altra storia per gli abiti, loro si che ricorderanno lo scontro, e i quattro buchi di troppo richiederanno un bel lavoro di rammendo. Trattenendo a stento le lamentele, si avvicina a controllare che gli altri stiano bene, valutando attentamente le loro ferite e ingiungendo a Pisittu Basta con i travestimenti. Te stessa devi tornare.. quelle corna male ti stanno.. e anche quelle ali, brutte sono. L'arrivo dei loro incolumi alleati lo stupisce più del limitato numero di perdite che hanno avuto. Ha ragione, miss Sophia, erano più organizzati di noi.. e molto più resistenti del previsto.. bene ora, chi ha bisogno di cure? E' meglio darvi un'occhiata immediata, non voglio che sanguiniate per mezza foresta, attirereste qualunque predatore nel raggio di miglia.. e considerato la potenza dell'ultimo incrociato, il pericolo è ben maggiore di quello comunemente ritenuto possibile passeggiando per i boschi. Proprio per questo, aggiunge a bassa voce Sarebbe bene tornare all'albero-casa. Riportiamo indietro morti e feriti e ci diamo una sistemata prima di tornare alle Rovine: l'ultima volta non abbiamo incrociato nessuno, ma non si sa mai cosa ci aspetti una seconda volta. Meglio non rischiare. Anche stavolta doveva essere una passeggiata, e invece..

@dm

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Inviato

Gunnar Artigli di Sangue

Lo scontro con le forze unite dei Gronya e Roff terminò con la fuga dei sopravvissuti e con una decina di corpi di coboldi dilaniati a terra. Quando vennero raggiunti dal resto degli Shakkilikki, fu con una certa tristezza che apprese della morte di quattro di loro.

Fece un cenno di ringraziamento a Ottimista Ehi per la proposta di intercedere per loro presso Eroico Yif e accettò di buon grado la cura offerta da Bainzu. Sono d'accordo anche io sul fare ritorno a Cuore-Albero. Sarebbe troppo rischioso proseguire adesso..e un po' di riposo potrebbe farci comodo dopo questo scontro. Disse al resto dei Guardiani. Dopo tutto, abbiamo dalla nostra il vantaggio del "tempo"..perchè non usarlo?

Nel frattempo, sempre tramite Bainzu, si offrì per aiutare i coboldi a trasportare i caduti verso casa. Se davvero Eroico Yif acconsentirà a farci udire un'altra leggenda, tra le due rimaste vorrei sentire quella dei Rosicchiatori di Rosicchiatori. Voi che dite? Aggiunse poi, pregustando già la serata di convivialità a Cuore-Albero.

@DM

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Osymannoch l’Inatteso

<<Avvicinati, eroina…>> disse a Celeste, sfiorandola appena con la mano sinistra, infondendole energia vitale. Fatto questo, perse immediatamente interesse, voltandosi verso il mezzo gigante. <<L’ursiforme ha ragione. Dovendo combatterli, meglio saperne il più possibile, non credete?>>

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Celeste Borealis(Umana Elocatrice)

Lo scontro si era concluso con una faticosissima vittoria. Dopo aver stritolato l'arcistregone ed aver assistito alla fuga degli ultimi rettili rimasti in battaglia, l'elocatrice potè tirare uno stanchissimo respiro di sollievo. Grazie Osymannich. Disse al lich che le ricucì le ferite.. Sì, gradirei anche io tornare all'albero.. Per riposare.. E magari darmi una pulita.. Per tutti i Divini.. Sono distrutta.. Si espresse riguardo la propria scelta sul come proseguire.. 

X DM

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Maxillium Nairdal

Con la morte del loro leader e molti dei loro compagni i coboldi si diedero alla fuga, concedendo un po' di respiro ai Guardiani Planari. Maxillium abbassò le braccia che reggevano Spina Demoniaca, completamente ricoperta di sangue, e lasciò uscire un sospiro "Finalmente è finita..." pensò, mentre l'eccitazione della battaglia lo abbandonava e veniva rimpiazzata dalla spossatezza. Rivolgendosi ai suoi compagni annuì "Concordo con il tornare a Cuore-Albero. Una volta lì potremo decidere meglio che cosa fare..."

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DM

X Sophia

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Le tribù dei coboldi avevano ognuna le proprie tradizioni, che differivano dall’una all’altra. Per ostentare il proprio successo, gli Shakkilikki denudarono i propri nemici, per poi portare le loro armi e armature a Cuore-Albero ed esporle in bella vista Così ogni esploratore nemico potrà riferire del nostro successo spiegò Ottimista Ehi. Questa pratica era tuttavia solo ad appannaggio della tribù che aveva ospitato i Guardiani Planari I Roff di solito decapitano gli sconfitti ed invece di esporre le loro armature preferiscono esibire le teste sanguinanti infilzate sulle punte delle lance spiegò I Gronya sono anche peggio, mandano i prigionieri in ceppi dai loro superiori, come cavie per gli esperimenti di magia dei loro alti stregoni. Nessuno è mai riuscito a uscirne vivo.

Il ritorno della spedizione vincente fu accolto da uno scrosciare di applausi e incitazioni degli Shakkilikki. Se dapprima furono rattristati al vedere dei caduti, scoprire della alleanza tra Gronya e Roff e della sua sua bruciante sconfitta portò a un vero tripudio. In tutti i rami e le nicchie nelle parti medie e basse di Cuore-Albero si sentì un parlottare fitto tra i coboldi e sia Bainzu che Osymannoch poterono confermare che le loro descrizioni furono spesso al centro delle chiacchiere La vostra terra d’origine deve essere davvero piena di meraviglie per partorire combattenti come voi si complimentò Eroico Yif, appoggiandosi a un bastone mentre ispezionava le condizioni dei presenti E con ben pochi graffi, vedo. Potreste forse essere tra i combattenti più temibili di Muzziomone, se si escludono i lastaritari in gruppo e la Madre della Desolazione il vecchio coboldo dagli occhi bulbosi interrogò a lungo sia i Guardiani che i loro accompagnatori per sapere il più possibile della battaglia e dello scontro Potrebbe divenire un racconto, chissà… meditò il vecchio coboldo, annuendo a più riprese. Via via che i racconti si susseguirono, vari coboldi curiosi si aggiunsero, fino a quando i nativi di Arth non si resero conto che più di centocinquanta affascinati Shakkilikki pendevano dalle labbra di chi aveva la parola (per i Guardiani Bainzu). I membri dell’Assemblea ebbero perfino la sensazione di sentirsi osservati dall’alto, sebbene non furono mai certi che uno degli arci-stregoni si fosse effettivamente sporto.

Al termine della lunga narrazione, che prese buona parte del pomeriggio e fu interrotto solo da un pranzo a base di spiedini di scoiattolo offerti dai cacciatori, Eroico Yif prese la parola Mai prima d’ora tribù nemiche si erano alleate contro di noi, ma mai prima d’ora esse erano state sconfitte in maniera così cocente. Se non vi foste stati voi oggi vi sarebbe stato un massacro disse in tono solenne, ottenendo cenni di assenso da parte degli altri coboldi di pari e minore casta Come tale avete meritato non solo la nostra amicizia e il nostro rispetto, ma anche il diritto di udire un’altra delle nostre leggende un tripudio esplose tra i coboldi, stavolta partecipi nel riconoscere il valore dei membri dell’Assemblea. Essi furono tempestati di piccoli favori e non furono mai lasciati soli fino a sera, dove poterono cenare gustando i pezzi di carne più prelibati e il succo di bacche raccolte in mattinata. Cobolde si offrirono di pettinare e intrecciare i capelli degli eroi e delle eroine dalle lunghe chiome. Anche Pisittu ricevette l’offerta di farsi lisciare il pelo.

Dopo la cena, il momento di raccoglimento per udire la leggenda vide più di duecento coboldi presenti, attirati sia dall’evento che dalla presenza dei Guardiani Planari, ormai alla stregua di vere e proprie celebrità. Come due sere prima (ma con molto più pubblico), il cantore dei coboldi portò il suo tamburello con sé. Il ritmo battuto dai piedi dei presenti diede un lieve slancio in più, sebbene l’esibizione sarebbe stata buffa agli occhi di chiunque altro. Molta più importanza ricevettero invece le parole pronunciate dal bardo, le quali formarono il racconto dei Rosicchiatori di Rosicchiatori, richiesto a maggioranza dai Guardiani Planari. Ciò che Bainzu ripetè loro fu:

Prima del loro arrivo, prima della rottura del cielo, vi erano solo due tipi. Corridori da cacciare, Rosicchiatori da cui fuggire. I corridori portavano la carne buona. Noi inseguivamo i corridori, i Rosicchiatori inseguivano noi. I più temibili erano i Rosicchiatori che mangiavano la terra, si muovevano sotto terra e vivevano sotto terra. Molti morivano, molti sopravvivevano, il forte mangiava il debole. Era un equilibrio e andava bene così.

Poi giunse il giorno in cui cambiò tutto. Sono passati più di novantasei anni da allora.

Il primo giorno l’aria si spezzò come la corteccia di un albero. Buchi si aprirono nell’aria e quando li controllammo vedemmo stranezze. Fu allora che dai buchi giunsero cose terribili, Rosicchiatori come non ne avevamo mai visti prima. Arrivarono esseri di fuoco ed esseri di fumo, esseri dai molti denti aguzzi ed esseri senza ossa. Li respingemmo, combattendo per dodici lune fino a quando non riuscimmo a ricacciarli da dove erano venuti.

Fu allora che giunse lei, la Madre della Desolazione, il Rosicchiatore con Molte Bocche, colei che i profeti hanno indicato come la nostra fine. Lei non volle andarsene, cominciando a combattere i grandi Rosicchiatori. Fu inghiottita da uno di essi, ma ella ne uscì scavandosi una via di fuga dal suo corpo, emergendo a nuova vita coperta dal suo sangue. Molti provarono ad affrontarla, molti furono sconfitti. Ella si impossessò delle Rovine di Pietra e ne fece la sua casa, sparendo tra le gambe di pietra.

Per molte settimane ella non si vide e noi pensammo se ne fosse andata, ma ci sbagliavamo. Coraggioso Ragi andò a vedere. Eglì trovò uova, la madre dormiva, Coraggioso Ragi tornò da noi e ce ne parlò. Sapevamo che cosa sarebbe successo e che cosa dovevamo fare. Andammo a rompere le uova, prima che il nuovo sangue reclamasse sangue. Riuscimmo a romperne solo uno. Lei ruggì, fece un pasto di quasi tutti quelli che erano partiti. Da allora i suoi figli hanno abbattuto alberi, devastato la terra, ucciso i Corridori, uccisi i Rosicchiatori. Essi sono stati chiamati i Rosicchiatori di Rosicchiatori, coloro che hanno preso la nostra terra.

Un applauso accolse il termine del racconto, mentre Eroico Yif si avvicinò di nuovo ai Guardiani Planari Sono stato molto felice di vedervi tornare vivi dalle Rovine di Pietra, ma se il vostro intento è quello di tornarvi per affrontare la Madre della Desolazione vi esorto a ripensarci. Ella è più potente di qualunque lastaritari. E nemmeno l’abominevole alleanza tra i coboldi sarebbe in grado di scalfirla. Ella non può essere sconfitta e non vorrei che voi lo scopriste nel peggiore dei modi raccomandò, con un tono triste nella voce, come quella di un nonno che vedesse partire il nipote in guerra e avesse paura di non vederlo tornare più. Per il resto della sera, il coboldo fu di ben poche parole. La nottata, sorvegliata dalle guardie, si prospettava ancora una volta tranquilla a Cuore-Albero. Cosa avrebbe portato il domani, ancora era ignoto.

X tutti

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Inviato (modificato)

Osymannoch l’Inatteso

Terminata la leggenda, rimase leggermente assorto. Si avvicinò comunque a Celeste per terminare le sue cure se avessero deciso di rimanere lì per la notte, almeno avrebbe esaurito le sue energie magiche inutilizzate. Lasciare qualcosa di rubato da parte era abbastanza inutile: non avrebbe fatto soffrire nessun altro altrimenti. Solo dopo si lanciò addosso due scariche di energia negativa per curarsi del tutto.

@master e Celeste

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Modificato da Zellos
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Bainzu Doddore

Un'ottima accoglienza viene riservata agli eroi e ai coboldi superstiti, e la ricompensa per l'impresa è una nuova leggenda. Rapidamente, il druido prende appunti come già fatto la volta prima, onde non dimenticare nomi, luoghi ed eventi: la descrizione della Madre della Desolazione lo lascia un poco interdetto, non essendo certo di quale creatura mostruosa possa essere, mentre l'evento descritto per il suo arrivo è decisamente più indicativo. Gli squarci nel cielo, l'arrivo all'improvviso da chissà dove di creature mai viste prima, e l'arco temporale piuttosto preciso di novantasei anni prima. Coincidenze che non appaiono tali a chi le guarda con occhio critico e un poco più informato. Ringrazia a più riprese Eroico Yif, lodando il loro antenato Coraggioso Ragi è un nome troppo piccolo per il vostro antenato; ha sfidato la sorte per andare a vedere di cosa si trattava, e baciato dalla fortuna e benedetto dall'abilità ha fatto ritorno. E' proprio vero ciò che dicono i detti: molte cose sono difficili perché non vengono osate. Quanto a noi.. non posso dire a nome di tutti, Eroico Yif, ma credo che correremo i nostri rischi una seconda volta, alle Rovine. La Madre è pericolosa, ce lo avete spiegato, ma la nostra fortuna non è esaurita, né lo sono le nostre forze. Potreste fornirci una descrizione della Madre? E di cosa è capace?

Bainzu lancia un'occhiata agli altri, indicando le analogie con i loro problemi come ulteriore prova che si trovano, fortunatamente, nel posto giusto al momento giusto. Trovare la Madre e stabilire un contatto potrebbe rivelarsi un'espediente difficile ma non impossibile, e darci più informazioni, anche se i rischi sono elevati. 

@dm

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@Osymannoch

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Inviato (modificato)

Gunnar Artigli di Sangue

Per tutti i morti quanto mi manca la vita nel Clan.. Fu con questo pensiero costante che Gunnar trascorse le ore a Cuore-Albero. Era forse ormai troppo tardi per ricostruire il suo Clan, ma non per godere dell'atmosfera che si respirava in mezzo agli Shakkilikki. Dopo aver mangiato un lauto pranzo e un'altrettanto abbondante cena (ovviamente sempre consumata più per gentilezza e rispetto che per reale necessità) fu il momento delle parole.

A giudicare da quanto disse loro Eroico Yif, avevano fatto la scelta giusto unendosi alla spedizione: senza di loro sarebbe stato un disastro. Fu dunque con un sorriso gigante stampato in volto che si apprestò ad udire la, meritata, leggenda.

Novantasei anni.. pensò facendo rapidamente il calcolo temporale. ..lo sapevo che era la leggenda giusta!  Terminato il racconto, ringraziò Eroico Yif e ascoltò la sua raccomandazione sul tenersi alla larga dalle Rovine.

E' chiaro che ci sia una connessione con i Terremoti. Disse poi al resto dei Guardiani. Ritengo quindi possa essere utile continuare ad indagare sulla Madre della Desolazione a questo punto. Non lo dico a cuor leggero perchè, ahimè, temo sarà molto pericoloso, ma è una strada che adesso non mi sento di lasciare inesplorata: potremmo scoprire informazioni utili, anzi fondamentali. Guardò tutto il gruppo. Domani mattina andrei dunque a vedere al di sotto delle gambe di pietra della statua dove, stando a quanto ha detto Eroico Yif, pare si sia rifugiata.

@DM

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Modificato da Cuppo
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Sophia Zhuge

Gli oggetti recuperati dalle stregone purtroppo non erano nulla di poi così interessante, ma se venduti bene potevano portare qualche piccola entrata in più ai Guardiani, che di certo non faceva male.
Lo scontro con gli altri due clan aveva portato in evidenza la potenza di questi piccoli coboldi, cosa che rese Sophia praticamente certa del fatto che questi fossero i "Supremi", alcuni più fortunati di altri in quanto stregoni, ma tutti sicuramente risultato degli esperimenti degli Arci-stregoni di Arth (o quanto meno loro discendenti). Le capacità magiche acquisite inoltre le ricordavano i gargoyle incontrati sul teschio, ma era un'idea molto azzardata e priva di un vero fondamento per ora. Avrebbe però voluto recuperare il corpo di Ara per capirne qualcosa di più, ma ormai probabilmente era troppo tardi.
Ora però la priorità sembrava essere raccogliere informazioni per poi affrontare la Madre della Distruzione, arrivata su questo piano grazie ai terremoti. In questo modo avrebbero probabilmente ottenuto l'ascolto dell'ultima leggenda e perchè no, anche un incontro con i capi.

Concordo, c'è sicuramente una connessione rispose alle parole di Gunnar Prima di entrare però mi assicurerei bene che non ci sia nessuno in zona...meglio evitare di affrontare i lastaritari in gruppo, sebbene abbiamo già trovato qualche precauzione finire sotto gli effetti dei loro ruggiti non è una buona cosa.

@DM

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Modificato da Von
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Maxillium Nairdal

La leggenda narrata ai Guardiani Planari diede finalmente conferma di quello che stavano cercando da quando erano arrivati su questo piano: il terremoto era giunto anche qui e con lui aveva portato anche una nuova specie che si era insediata nell'ecosistema... il suo effetto su di esso ancora ignoto. Annuì alle parole degli altri e disse "Se si continuerà ad esplorare le rovine è sicuro che incontreremo la Madre della Desolazione... Dobbiamo prepararci al meglio possibile, prendendoci tutto il tempo necessario per evitare di incappare in brutte sorprese." Fece una pausa prima di continuare "Se preferite... rimarrò qui con i coboldi, mentre voi esplorate le rovine... così... non verranno sprecate altre risorse nel caso in cui..." non finì la frase, ma il significato implicito era, purtroppo, ben chiaro. "Forse è meglio così..." riflettè sospirando.

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Osymannoch l’Inatteso

<<Non è un incantesimo difficile, parlare con i morti, druido. Ma i morti non parlano…davvero con quell’incanto. Si parla al cadavere, in pratica. E le loro risposte saranno criptiche, brevi e…si ripeteranno. Non credo avremo alcun problema per la loro indole, che credo sia assai simile alla mia…>> disse il lich con una leggera risata raschiata. Si voltò verso Maxillium.
«La morte non è assolutamente un problema, se non per il denaro che costa...e che ancora manca nelle mie tasche. Ma tralasciando questo, a cui troveremo rimedio, abbiamo trovato dei tesori da poter vendere, oltre anche a conoscenze interessanti... credo che al Teschio saranno contenti. Ma occorre distruggere le Madre della Desolazione. Per forza.»

@master

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Modificato da Zellos
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Celeste Borealis(Umana Elocatrice)

Dopo aver superato l'inaspettata e difficoltosa impresa nel fronteggiare i coboldi di Roff e Gronya, ritornare a Cuore-Albero con un eclatante festeggiamento nei confronti dei Guardiani Planari dava una certa soddisfazione. Le loro azioni avevano aiutato quel popolo a vivere con meno peso sulle spalle, forse.. Sempre che le altre fazioni non avrebbero in futuro cercato di nuovamente vendetta e così sarebbero caduti in un ciclo infinto.. Ahrrg.. Devo smettere di fare ragionamenti così pessimisti ultimamente.. Essere un'eroina col sorriso, era questo il mio motto! Eff.. Sono cambiate davvero tante cose negli ultimi anni.. Di certo non era cambiata l'opnione svilita sul doversi appoggiare ad un traduttore per farsi narrare le leggende.. Anche i piccoli dettagli nei toni ed espressioni facevano la differenza nel racconto di una storia. Tuttavia i Guardiani ebbero un'ulteriore conferma sul funzionamento del tempo in questo piano dimenticato dalle Divini. Ed anche in quel momento il gruppo fu riunito per prendere una decisione sul da farsi.. Dovremo essere pronti a tutti.. Probabilmente gli avvertimenti dei coboldi non sono mal riposti e non sono sicura che questa Madre della Desolazione abbia tutte le risposte che ci servono, quindi vi dico che se scorgerò che si tratta di un'avversario al di sopra della nostra portata cercherò di portare via tutti i presenti. Non voglio più rischiare la vita di nessuno. Disse con un tono decisamente materno e protettivo. Maxillium non dire questo.. Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Quello che dovresti evitare è di.. Gettarti a testa bassa contro il nemico.. Saper bene incassare i colpi non è qualcosa che viene facile per chiunque.. Celeste non sapeva bene come metterla ed una volta concluso con quella frase, guardò dall'altra parte, lievemente imbarazzata e dispiaciuta.. 

X DM

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Modificato da Organo84
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DM

Bainzu trovò non poche difficoltà a reperire informazioni circa la Madre della Desolazione. Sia Osymannoch che Sophia avevano a lungo studiato, nei giorni precedenti, l’identità delle creature che si celavano dietro il nome tribale di Rosicchiatori di Rosicchiatori, senza tuttavia avere successo. Quando domandò ad Eroico Yif, egli fu solo in grado di dire Da quello che ho saputo ella è come i lastaritari, ma ha più teste di loro una descrizione che offrì ben poco, ma che andava di pari passo con la sua pericolosità E’ passato quasi un secolo da quando ella fu vista e mai nessuno è riuscito a eludere la sua sorveglianza. Non c’è da stupirsi se ne sappiamo così poco spiegò. La possibilità di interpellare il cadavere di Mefistofelico Ara si scontrò con un ovvio limite: i cadaveri dei Roff e dei Gronya erano stati lasciati nella foresta, nudi e alla mercè dei mangiatori di carogne. Senza nemmeno una delle teste disponibili, contattare le loro anime sarebbe risultato impossibile. Su queste iniziative poco fruttuose, la serata si concluse a un’ora che permettesse ai sopravvissuti di curare adeguatamente le loro ferite.

Il nuovo giorno su Muzziomone vide i Guardiani Planari svegliarsi di buon’ora e prepararsi in maniera meticolosa e attenta. Essi non avevano raccolto grandi informazioni, ma sapevano dove si trovava il pericolo e la loro intenzione era quella di affrontarlo con la stessa decisione dei giorni precedenti. In un certo senso alcuni di loro si sentivano più forti, forse un po’ più adattati alle difficili condizioni di quel piano e ai suoi pericolosi abitanti. Fatto sta che al momento della partenza essi non furono quasi per niente concordi sulla decisione da prendere, tanto che Celeste e Gunnar dovettero imporsi per affrontare di pieno petto la minaccia della Madre della Desolazione. Constatata la necessità di sfruttare ancora una volta due mezzi magici per portare anche Pisittu, Osymannoch diede fondo a teletrasporti per portare con sé tutti i membri della compagnia.

Le Rovine di Pietra non erano cambiate da quando essi vi erano stati due giorni prima, l’antico fano ancora decadente e ultima testimonianza del tempo in cui gli arci-stregoni di Acquastrino avevano tentato i propri esperimenti. L’ingresso che avevano visto l’ultima volta era ancora lì, un architrave posto tra i piedi della grande statua a un livello inferiore a quello del terreno. L’unico modo per entrarci era attraverso una dismessa scalinata immersa nel buio. Quando i nativi di Arth fecero i primi passi su di essa, si accorsero ben presto che quell’ingresso doveva essere stato un tempo sigillato e riaperto da una grande forza capace di scavare per tutto quello spazio. L’ingresso nell’oscurità richiese l’accensione di una luce magica, che illuminò fiocamente le rovine interne di quell’antico luogo. Il pavimento era formato da pesanti lastre di marmo corrose dal tempo e incrinate sotto il peso degli smottamenti, così come le pareti un tempo sfarzose e ora pericolanti e colme di crepe. Il corridoio imboccato era abbastanza grande per Gunnar anche qualora egli avesse preso la sua usuale forma d’orso, tuttavia non sarebbe bastato per più di ciò (tutta l’area è alta 3m). Lo scopo di quella camera sotterranea si era perduta nel tempo, ma i membri dell’Assemblea capirono ben presto che era un terreno ideale per difendersi, abbastanza da ridurre la mobilità di qualunque nemico e posto in una situazione che rendeva complicati buona parte degli incantesimi. Fu quindi con un limitato stupore che essi video in fondo alla stanza tre grandi uova di un color grigio metallico, appoggiate su un letto di foglie secche a ridosso di uno degli angoli. Un ringhio acuto testimoniò però ben presto che esse non erano incustodite. Un lastaritari fece la sua comparsa dall’ombra, un esemplare dal manto a scaglie lucido, dai muscoli possenti e dallo sguardo glaciale. Sebbene di proporzioni simili a quelle del Rosicchiatore di Rosicchiatori che avevano incontrato nella foresta, questo esemplare aveva una caratteristica ancora più pericolosa: invece di una egli era dotato di ben tre teste, con la possibilità di portare il triplo dei problemi ai Guardiani Planari. Una serie di parole gutturali accompagnò una delle teste, la voce tale da far intuire subito che l'esemplare che parlava era una femmina. La testa che parlava si rivolse ai Guardiani, mentre un’altra osservò le uova e la terza squadrò ad uno ad uno i viaggiatori. Le zampe della creatura si mossero con cautela per interporsi tra i nuovi giunti e il fondo della camera.

X chi capisce il Draconico

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Riepilogo

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X tutti

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Inviato

Bainzu Doddore

L'arrivo proprio ai piedi della signora dei lastaritari non è stato certo il massimo della pianificazione, e ancora una volta il druido si ritrova a pensare come è possibile essere tanto avventati. L'unica nota positiva sembra la volontà di conversazione della presente madre, che in pompa magna si presenta agli avventurieri con una spavalderia non indifferente: non sembra minimamente preoccupata dalla nostra presenza se non per l'incolumità delle uova, cui getta uno sguardo con una delle sue teste. Kashtari Damakka.. replica a voce stentorea il vecchio, nella medesima lingua

@Draconico

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Con un cenno rapido della mano, mormora alle sue spalle rivolto a Pisittu All'ingresso torna, la guardia fai. Che nessuno alle spalle ci arrivi. Lontano non andare, sentire mi devi.  Quindi si rivolge agli altri La signora Madre sembra disposta a parlare. Finché dura, approfittiamone, magari ci rivelerà qualcosa di utile senza spargimenti di sangue. 

@dm

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Inviato (modificato)

Gunnar Artigli di Sangue

Me la immaginavo più grande.. Fu il primo pensiero che passò nella mente del barbaro quando si trovarono al cospetto della Madre. Per quanto imponente e intimorente fosse, Gunnar se l'era figurata almeno grande il doppio..non che questo cambiasse molto le cose in realtà: non era comunque il caso di abbassare la guardia.

Non aveva idea di cosa la creatura stesse dicendo loro e non era certo il più adatto del gruppo a parlamentare, perciò si limitò a restare in silenzio, pronto a reagire in caso la situazione precipitasse. Cosa, peraltro, molto probabile.

@DM

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Modificato da Cuppo
Inviato

Osymannoch l’inatteso

Osservo un attimo, incuriosito, lo scambio di parole fra la mostruosa e maestosa creatura ed il druido. Qualora avesse risposto e dato spiegazioni, non avrebbero avuto altro da fare che andarsene. Si lisciò leggermente il mento, il rumore del cuoio si sentì al passaggio non proprio delicatissimo.

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Inviato

Maxillium Nairdal

Le parole pronunciate dai suoi compagni non rincuorarono molto il cacciatore, che però riflettè un momento sulle parole di Celeste "Ha ragione... finora mi sono sempre gettato nello scontro senza pensarci due volte... probabilmente è tempo che questa cosa cambi...". Con i pensieri che gli turbinavano nella mente Maxillium si preparò e si teletrasportarono alle Rovine di Pietra.

All'interno della grotta la figura della Madre della Desolazione comparì davanti ai suoi occhi: un lastaritari con tre teste squadrò i Guardiani Planari e li interrogò sul motivo della loro presenza, mentre si metteva a difesa delle tre uova sul fondo della grotta.

Il mezzorco seguì lo scambio tra Bainzu e la Madre, pronto ad intervenire nel caso le cose precipitassero.

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