Pubblicato 30 Aprile 20213 anni comment_1754739 Ciao a tutti, per vostra esperienza diretta o indiretta, quando una persona si trova ad affrontare delle difficoltà personali (salute, perdita del lavoro, gravi litigi con la fidanzata/moglie) propri o di una persona a lui vicina, che influenza ha questo sulla sua voglia di mantenere l'impegno periodico a trovarsi con gli amici per la serata GdR o postare sul forum della campagna? Sottolineo che parlo di situazioni autentica difficoltà, non semplicemente fatica come ad esempio i periodi di lavoro intenso, organizzazione del matrimonio, o altre incombenze che possono imporre perdite di tempo pure sgradevoli nella routine. Personalmente negli anni ho avuto la netta impressione che quando c'è un problema, specialmente con la ragazza per i più giovani, o lavoro incerto per gli adulti, passa la voglia di giocare. Poi magari il tempo prima dedicato al gioco lo si trascorre buttati sul divano a guardare la televisione, voglio dire: mica a fare altri lavori o cercare di uscire con altre ragazze. Però mi è sembrato che il GdR, più o meno consapevolmente, venga considerato come la ciliegina sulla torta quando tutto il resto va bene. Altrimenti è la prima cosa che salta. Personalmente invece ho sempre considerato le due cose disgiunte: se vivo un periodo di difficoltà al limite l'abituale parentesi di gioco può diventare l'oasi dove se non altro per un poco smetto di pensare al problema (che tanto pensarci costantemente non serve a nulla). Non dico che ne ho più voglia o bisogno, semplicemente la voglia di giocare resta invariata. Ciao, MadLuke.
1 Maggio 20213 anni comment_1754772 di solito aumenta , salvo casi eccezionali particolarmente pesanti , che spesso fanno resettare ogni cosa , a prescindere .
1 Maggio 20213 anni comment_1754774 E' un cliché dire che ognuno ha il proprio modo di gestire l'ansia, anche se è vero. Oversemplificando, c'è chi tende ad evadere (e perciò a giocare di più) e chi decide di ristabilire le priorità (e spesso il gioco scende in classifica).
1 Maggio 20213 anni comment_1754786 Di base il gdr permette di evadere dalla realtà quotidiana, come lo fanno i libri, i videogames e anche la tv. A seco da del livello di problemi (e generalmente di depressione) ci si puó instradare verso un meccanismo di evasione che necessità di impegno o meno. Il primo è il gdr, la pittura, i libri (anche sulla base della disponibilità di gruppi) il secondo il binge watching o il sonno. ma fuori dal contesto più nerd/intellettuale lo stesso accade con altri mezzi di fuga che vanno dal calcetto e la palestra o l’attività fisica intensiva a problemi reali come droga e alcool. In realtà ognuno reagisce in modo particolare a causa non solo della sua personalità ma anche della causa dei problemi e della situazione personale. Insomma la risposta potrebbe cambiare anche per lo stesso soggetto a seconda del momento che passa.
1 Maggio 20213 anni comment_1754794 Dipende dall'evento traumatico ovviamente, ma anche dall'attività ludica. Masterizzare mi stressa, anche se è più soddisfacente. Come altre attività, ad esempio scrivere, se sono stressato tendo a procrastinare. Giocare è molto più facile e difficilmente lo evito.
1 Maggio 20213 anni Author comment_1754800 Mi rendo conto ora che ho formulato male il sondaggio. Spero che al netto dei commenti e impressioni che come me avete percepito dagli altri giocatori e raccontato, stiate votando unicamente in base alla VOSTRA inclinazione personale, non di studi di cui siete venuti a conoscenza.
16 Maggio 20213 anni comment_1757696 Ho la tendenza all’isolamento. Nei periodi più intensi, in senso negativo, sono propenso a non giocare. Il tempo speso per il gioco è la sera solitamente e con la pandemia è stato tutto online. È stato più facile avere più momenti di gioco. Preferisco fare il master in ogni caso: l’interpretazione di diversi personaggi mi stanca ed anche l’ansia viene un po’ meno. Edited 16 Maggio 20213 anni by Talos_Elle
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