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Inviato

Shihab e'Ravaan

Vuoi dirmi che il tuo Signore, che descrivi come una divinità, può morire per via di un normale colpo di spada, come il più misero degli uomini? Dico con scherno all'uomo, sperando che ci riveli altro sulla persona che ha sconfitto Sar Ubhar. E possiamo sapere con chi stiamo parlando? Non credo tu sia ancora il criminale salvato dal na'ib di poco fa. 


Inviato

Jalrai e-Ziin

Hai detto che se non darai entro breve tempo una risposta al na'ib, manderà qualcuno a controllare, giusto? Chiedo cambiando per un istante argomento, passando ad uno un po' più pressante per l'immediato. 

Potremmo usare la cosa a nostro vantaggio? Sussurro a Ivellios. Tendere una trappola?

Inviato

Ivellios, elfo ranger

"Penso sia l'unica cosa da fare. Costui è un invasato, non ci dirà molto. Forse il qualcuno che lo controlla ha più sale in zucca. Facciamoci dare più informazioni possibili su questo contatto, e prepariamo una trappola adeguata."

Osservo la protesi al braccio

"Possiamo usare quel braccio per nascondere l'identità di qualcuno di noi , camuffarlo, metterlo di spalle e far sì che sia visibile solo il braccio, così da far abbassare la guardia all'emissario, e prenderlo di sorpresa..."

Inviato

"Avete perso il senno, o solo l'udito? Non vi ho detto che quell'uomo impugnava un'arma fatta come di stelle? Non era certo una spada qualunque! E chi la impugnava non era un semplice spadaccino, un guerriero solitario!"

DM

Spoiler

Se volete potete provare un tiro di Storia. 

Con un certo orgoglio, raddrizzando la schiena, l'uomo guarda negli occhi Shihab "Io sono Tanis Qet, o ciò che ne resta. Se morirò di nuovo, tornerò. Non ho amore per questo corpo, lurido e volgare. Strappatelo pure in tante parti! Ma io tornerò" 

Inviato

Ivellios, elfo ranger 

"Penso che procurarci quella spada di stelle sia il prossimo passo..."

Dico a Jalrai

"A quanto pare, è ingrado di uccidere questi esseri immortali. E forse ci conviene trovarne una."

Di tutto il resto, non saprei nemmeno di cosa sta parlando...

Inviato

Shihab e'Ravaan

Annuisco all'uomo quando si presenta, provando a ricordare se io abbia mai letto questo nome durante il mio addestramento con l'Onorato Padre. Bene, Tanis Qet, la discussione si è rivelata più che utile. Dico all'uomo, guardando quindi i miei compagni Possiamo anche provare ad attendere chiunque invierà il na'ib, ma non penso che si mostrerà più ragionevole: non è gente che agisce per avidità o in cerca di ricompense tangibili. E, se il mio sospetto è corretto, non sono neanche troppo affezionati alla loro incolumità fisica, come costui. 

Inviato

Shihab

Spoiler

Il nome Tanis Qet non ti dice nulla di per sé, ma è un nome femminile piuttosto arcaico, risalente forse a duemila anni fa. Ricordi di aver letto nomi simili (e anche a Sar Ubhar, in realtà) in scritti che parlano di tombe riemerse dalle sabbie dopo grandi tempeste, e di templi già in rovina quando i samudhi cominciarono ad esplorare l'entroterra. 

Sulla "spada di stelle" ci sono tante leggende e storie, ma è una cosa troppo vaga e diffusa perché possa darti qualche indizio. Ci sono tanto le favole sull'eroe Incantaspade quanto i cicli di leggende sui principi guerrieri del deserto, ciascuno con la sua lama battezzata e dotata di poteri magici. Ci sono i resoconti, ritenuti ormai in parte falsi, del periodo dei Re Sacerdoti che usavano il potere divino per spadroneggiare sui mortali. Tra i wasi una versione del mito della creazione dice che un dio del deserto (quale non si sa) tagliò verticalmente una montagna usando una spada di raggi di sole, e dal canyon così formato emersero i primi uma.
Una favola samudhi piuttosto simile dice che il primo uomo e la prima donna lottarono con delle pietre per il dominio sulla terra, e si colpirono con tale furia da forgiare delle spade, le prime. Con queste spade tagliarono il mondo in parti da reclamare per sé, creando fiumi, montagne, burroni e via dicendo. 
Tra i tean le spade magiche sono presenti in tantissime leggende: benedette da unicorni o divinità, bagnate di acqua di mare o sangue, immerse nel fuoco fino a prenderne la natura, o scagliate in cielo per impedire ai nemici di saccheggiarle...

E tutto questo senza considerare le vere spade magiche!

 

Inviato (modificato)

Jalrai e-Ziin

Già... Annuisco a Ivellios. ...forse anche due, mi sa. 

Scherzo, ma la situazione mi preoccupa davvero. La situazione è grave...e anche parecchio.

Hai ragione, Shihab. Forse è meglio andare. Aggiungo infine guardando il compagno.

Modificato da Cuppo
Inviato

Shihab e'Ravaan

Un'ultima domanda, Tanis Qet: che ruolo avevi alla corte di Sar Ubhar, ammesso che esistesse qualcosa del genere? Chiedo all'uomo, mentre rifletto su quello che ho studiato in passato sull'argomento. 

Inviato

Dopo qualche istante di teso silenzio, l'uomo parla ancora con la voce nuova, tesa "A cosa vi gioverebbe saperlo? Se è per gloriarvi della vostra vittoria, sappiate che non ero che una guardia d'onore, e che questo corpo che non mi appartiene è di gran lunga più debole e goffo del mio. Se solo potessi tornare alla mia vera forma, allora sì che potrei affrontarvi davvero"

  • Supermoderatore
Inviato

Darhum

Direi che questo incontro ci ha fornito molte informazioni utili. Credo che abbiamo ottenuto quanto possibile. Per me possiamo porre fine alla triste esistenza di costui mentre cerchiamo di liberarlo dal vincolo che sente verso il suo empio signore.

Inviato

Shihab e'Ravaan

Annuisco a Darhum: non possiamo scoprire altro da quest'uomo. Semplice interesse e curiosità su questo luogo talmente affascinante da convincere uomini e donne a soffrire in eterno per un tiranno. Dico al nostro prigioniero, guardando gli altri per capire se abbiano domande o se possiamo sbarazzarci di lui. 

Inviato

Darhum

Spoiler

Sulla "spada di stelle" ci sono tante leggende e storie, ma è una cosa troppo vaga e diffusa perché possa darti qualche indizio. Ci sono tanto le favole sull'eroe Incantaspade quanto i cicli di leggende sui principi guerrieri del deserto, ciascuno con la sua lama battezzata e dotata di poteri magici. Ci sono i resoconti, ritenuti ormai in parte falsi, del periodo dei Re Sacerdoti che usavano il potere divino per spadroneggiare sui mortali. Tra i wasi una versione del mito della creazione dice che un dio del deserto (quale non si sa) tagliò verticalmente una montagna usando una spada di raggi di sole, e dal canyon così formato emersero i primi uma.
Una favola samudhi piuttosto simile dice che il primo uomo e la prima donna lottarono con delle pietre per il dominio sulla terra, e si colpirono con tale furia da forgiare delle spade, le prime. Con queste spade tagliarono il mondo in parti da reclamare per sé, creando fiumi, montagne, burroni e via dicendo. 
Tra i tean le spade magiche sono presenti in tantissime leggende: benedette da unicorni o divinità, bagnate di acqua di mare o sangue, immerse nel fuoco fino a prenderne la natura, o scagliate in cielo per impedire ai nemici di saccheggiarle...

E tutto questo senza considerare le vere spade magiche!

"Ora vedete un deserto, ma era e sarà un luogo di prosperità e luce"

Inviato

Shihab e'Ravaan

Direi che siamo riusciti ad avere una conferma: non otterremo altro di utile da questa discussione. Dico ai miei compagni, aggiungendo Vogliamo tendere una trappola all'invito del na'ib o torniamo da Aziyatt?

Inviato

La lama di Ivellios balena un istante, e il corpo del prigioniero si accascia a terra. Poco dopo la sua morte si sente un rumore raccapricciante, bagnato, e un tonfo. Il braccio metallico si stacca dal cadavere e giace lì al suolo contraendosi leggermente. 

DM

Spoiler

Se volete potete fare un riposo breve.

 

  • Supermoderatore
Inviato

Darhum

Come vogliamo organizzarla questa trappola quindi? chiedo agli altri una volta che Ivellios termina il suo macabro compito.

Tuttavia una parte di me non riesce a non pensare a quello che ha raccontato costui, a queste antiche anime che sono probabilmente migrate attraverso i secoli legate ad una disperata speranza del ritorno del loro signore. C'è di che scuotere la mia fede in tutto questo, ma per ora preferisco non andarci troppo a fondo.

Inviato

Ivellios, elfo ranger 

Pulisco la lama. Osservo il braccio, la stanza.

Sistemo i vestiti dell'uomo su una sedia, dando le spalle all'entrata. Cerco di usare quello che trovo per fare volume, metto il braccio metallico appoggiato sul tavolo, come se uscisse dall'ammasso di cose messe sulla sedia, e mi ci nascondo dietro.

Faccio qualche prova per capire se riesco ad uscire agevolmente dal nascondiglio per attaccare rapidamente l'emissario, e quando sono convinto della bontà dell'imboscata, dico.

"Sono pronto."

Inviato

Shihab e'Ravaan

Faccio una smorfia di disgusto quando il braccio cade al suolo con un rumore a dir poco sgradevole, lasciando che sia Ivellios a maneggiarlo per prepararsi all'imboscata. Fatemi nascondere la mia arma. Dico ai miei compagni, cercando un panno per coprire la mazza ed evitare che la sua luce riveli il nostro inganno. Cerco poi un posto dove nascondermi rispetto all'ingresso, occultando i resti dell'uccello di metallo.

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