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Showing content with the highest reputation on 20/10/2012 in tutte le aree

  1. 1 point
    In Pathfinder si ottiene un talento ad ogni livello dispari, se ti interessa. Non capisco la considerazione sul "non-guerriero" paragonato al "guerriero": è ovvio che il guerriero abbia più talenti, visto che sono la sua unica capacità di classe.
  2. Non cito nessuno per brevità, ma mi rivolgo a Nathalien e Nuovo utente. -Nella mia campagna da master ho davanti personaggi non molto ottimizzati. Un mezz'ogre barbaro puro (si diverte così), una druida (che si sta sviluppando sull'evocazioni) e un ranger. Per questo non mi servono NPC eccessivamente forti. Anche se ho notato che sanno come gestire le propie potenzialità. Ho risolto la situazione dicendo che stoppiamo fino a quando non trovano un altro giocatore. E approfittando della pausa sto inserendo i tipici passatempi da taverna. Posterò qualcosa nella sezione Ambientazione e avventure. Se sapete indirizzarmi anche ad altro materiale sarebbe fantastico. -Nella campagna dove sono giocatore il livello di ottimizzazione è...variegato. Siamo molti giocatori. La maga è ottimizzata verso i danni (blea), un'altra quando ci allieta della sua presenza fa la God, il mio gunslinger (che non nego sia ottimizzato, anche se la maggior parte delle volte il master me lo fa capitare sempre in mischia, devo sudare per farlo sopravvivere ), un mezz'orco barbaro puro (che devo ammettere, il lavoro da macellaio lo fa male, ma come gioca lui il barbaro è ammirevole), una derviscio (si impegna) e il chierico. Teoricamente è il più metagamer del gruppo eppure è sempre il più debole. -Le build del Ravenant blade o del goliath sono solo "esercizi accademici", non mi divertirebbe giocarle. Giacciono in file excel e molto probabilmente resteranno là. Sono affezionato al mio gunslinger fifone, donnaiolo ed abile face. Ma come ho detto sopra, questa è la sezione Ottimizzazione, non Interpretazione. -Il bardo così come l'ho buildato è orientato ad essere un possibile PG di ripiego in caso di prematura dipartita. Toglierei l'archetipo Santo e credo i livelli da Paladino. Mi piace essere sul Caotico Buono! -Parole della creazione da Background si può spiegare in tanti modi...ma tanti. Parti da "Bacio della Ninfa". È entrato a far parte in modo onorario della specie dei Folletti. È un bardo molto intelligente (INT minima 15). Significa che è un grande studioso, vede la musica come fondamento della magia. E nei suoi studi, grazie anche alle amicizie "altolocate" dei folletti è riuscito a trovare uno schema..un linguaggio universale, potente quanto oscuro. Le Parole della Creazione. Coerente con il personaggio e il background di classe. Si può notevolmente migliorare lavorandoci più dei 2 minuti che ho impiegato a battere il testo!
  3. Interessante l'espressione "valutazioni entusiastiche". Il sistema dei tier è stato fatto da giocatori che cercavano una soluzione allo sbilanciamento, non certo da giocatori entusiasti di interpretare un mago perché così sono i più forti di tutti. Il sistema dei tier è in effetti l'esatto opposto dell'entusiasmo per le classi strapotenti. Le tue considerazioni, sviscerate da vari utenti in mille discussioni su questo e altri forum, sono abbastanza classiche. Io non le condivido. Tutte le considerazioni sulla borsa degli incantesimi sono eliminate da un singolo talento. Rimangono gli incantesimi con componente costosa o focus speciali, una minima parte, che poco toglie alle classi del tier1. Può anche capitare che un mago non abbia il diadema per lanciare Trasformazione, pazienza, ci sono mille altri incantesimi sbroccati. Poi c'è Spell Mastery, o anche gli incantesimi tatuati, per essere certi di avere sempre gli incantesimi di base (metamorfosi, teletrasporto, contingenza, volare, invisibilità, ne bastano pochi) a disposizione. Nel gioco reale i talenti non si usano solo per build improbabili. Un mago (ma vale anche per stregoni o per chiunque abbia accesso a trasformazione) ha molte frecce al suo arco con metamorfosi. Ci sono creature con ottimi bonus per la furtività, piuttosto che per i tiri di percezione; nella maggior parte dei casi sono sufficienti, se parliamo di sessioni di gioco e non di teoria. Per la situazione speciale, si aggiunge l'incantesimo che migliora la giusta prova di abilità e il gioco è fatto. Per il combattimento, mah. Di solito si parla di druidi tank, ma tu sembri pensare che un incantatore in mischia sia pessimo. Ma dove, ma quando? Un mago può usare metamorfosi draconica (che sì, è a discrezione del master, come tutto il resto, quindi non vedo l'eccezione) per trasformarsi in un drago piroclastico e aggiungerci un bite of the wereboar... la CD del soffio disintegrante diventa impossibile da superare. I pf, tanti. Magari il mago si è anche preso la briga di usare un Heart of earth (durata 24h) e ha ancora più pf. Un caso isolato? No, è una semplice combinazione tra mille possibili. Ma davvero c'è ancora qualcuno che crede che un mago "prepara gli incantesimi sbagliati" e quindi diventa inutile? Ma dove, ma quando? Continuando, c'è l'idea che le CdP siano correlate a sistema dei tier. Chiunque ami il pp sa che la primissima regola, incisa su pietra, è: "mai perdere progressione di incantesimi". Detta in altre parole, le CdP sono buone e interessanti, ma solo se non fanno perdere la caratteristica di base degli incantatori. Ancora in altre parole: un mago puro è più potente di un qualsiasi mago+CdP fichissima che gli ha fatto perdere un singolo livello di progressione. Poi ci sono mille altre considerazioni, visto che il gioco non è solo essere forti e fighi e cazzuti, ma qui si parla di potenza e bilanciamento. Le CdP le hai tirate fuori tu, Mad; infatti nessuno ha bisogno di parlare di CdP per sostenere l'ovvietà - le classi del tier1 sono le più forti. Io non ho mai giocato un mago. Non ho mai fatto pp. E a dire la verità gioco ormai molto di rado a D&D, visto che preferisco altri regolamenti. Non me ne frega niente di dimostrare che una classe sia più dura e potente delle altre, men che mai i maghi. L'ultima campagna di D&D che ho masterato è partita avvisando i giocatori che le classi del mago, del druido, del monaco e del paladino non erano disponibili. Per varie ragioni d'ambientazione, quella relativa al mago era "il sistema vanciano e il libro degli incantesimi mi fanno schifo dagli anni '80 e i maghi li odio". I maghi non hanno bisogno di avvocati d'ufficio, così come non ne hanno bisogno i druidi e i chierici. La realtà dei fatti è palese. So bene che fino alla fine dei tempi ci saranno persone pronte a giurare che no, non è vero, basta questo e quello e quell'altro e possibilmente quell'altro ancora e il mago fischia l'Aida e il chierico piange. Ma a qualcuno frega qualcosa? Qualsiasi PG può trovarsi in difficoltà. Fa parte del gioco ed è bello. Talvolta capita, e c'è il resto del gruppo a tirarti fuori dai guai. Si tratta di eccezioni. Non so se nel tuo gruppo di gioco gli incantatori passano la vita a perdere le borse dei componenti (senza mai prendere il talento), brucia loro il libro degli incantesimi ogni due settimane, preparano apposta gli incantesimi più inutili o inadatti alla situazione, lasciano a casa focus e simboli sacri. Se i chierici prendono lo scudo apposta per avere entrambe le mani occupate e non poter usare magie. Di solito questo non succede. Ho scritto un lungo post, ma si può riassumere in poche parole. Le classi del Tier1 sono di gran lunga le più forti del gioco. Sono pesantemente sbilanciate. Questo lo sanno tutti, e lo sanno anche coloro che cercano in ogni modo di dimostrare il contrario.
  4. D&D non è una religione nè una corrente di pensiero, non è letteratura e neppure un'opera d'arte. D&D è un marchio, un gioco di ruolo cartaceo prodotto da un' AZIENDA che vive delle vendite dei propri prodotti. Il suo scopo è guadagnare soldi. E non mi pare una cosa sbagliata, dato che non sono un ente no-profit. Non dovreste trasformare un gioco in un culto dove "gli anziano devono insegnare ai giovani a giocare secondo la vecchia via..." oppure che bisogna "tramandare di generazione in generazione...". Cosa è, un'arte marziale millenaria? Secondo me la 3 edizione non era per nulla perfetta, anzi! La quarta forse lo era ancora meno (ma non mi interessa fare paragoni, ognuno ha i suoi gusti). Vogliono creare la 5°? Ok! Speriamo che sia bella, altrimenti non la comprerà nessuno. I giudizi di dovrebbero limitare a valutazioni oggettive del prodotto e non a discorsi di "purezza" e "tradizione". Insomma, non stiamo mica parlando di pubblicare una 2° edizione della Bibbia o del Corano con "nuove parabole inedite e nuovi profeti giocabili!"... Ogni edizione dovrebbe fornire tutti gli strumenti per consentire ad un gruppo di novizi di giocare e divertirsi senza dover andare a "scuola di D&D". Per quanto riguarda la continuità... Di materiale su D&D ne è stato prodotto a tonnellate. Ogni master di vecchia data può introdurre tutti gli elementi narrativi che vuole nella nuova edizione, adattandola alle nuove regole. Ovviamente non si potrà trasferire tutto. Alcuni poteri sarebbero sbilanciati, e alcune classi magari non esisterebbero più. Ma il sistema delle classi dovrebbe semplicemente indicare un "archetipo" un "pacchetto di abilità" che un giocatore può selezionare per indicare che tipo di personaggio vuole creare. Secondo me il passo avanti vero sarebbe eliminare le classi ed introdurre un sistema basato sulle skill, ma i tradizionalisti urlerebbero allo scandalo... Nel sistema di classi non si dovrebbe pensare alla classe, ma al proprio PG, e scegliere la classe che più si avvicina a quello che vuole ottenere il giocatore. Quindi un PG che nella nuova edizione sarebbe un Guerriero, magari in 3.5 sarebbe stato un Barbaro. Magari in quella prima addirittura un Chierico! Sempre per il fatto che per poter creare un PG con il sistema delle classi che sia esattamente quello che si vuole dovrebbero inventare classi infinite. Alla fine, visto che le classi non sono infinite, si cerca di accomodare il proprio PG nella classe che lo farebbe risultare più simile a quello che si era immaginato. Quindi per forza una trasposizione completa delle precedenti edizioni non può essere possibile, a meno che non si usino le stesse regole, ma così non sarebbe una nuova edizione, ma semplicemente una nuova serie di manuali! Le cose invece che non dipendono dalle regole, come i PNG, le ambientazioni, i luoghi e le storie possono essere trasferite facilmente, visto che non dipendono da regole o classi, ma sono pura narrazione.
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