Io butto giù un po' di possibilità, inspirandomi a idee mie e commenti precedenti che magari mi sono particolarmente piaciuti. (mi sono fatto prendere un po' la mano)
I "cattivi":
Umani: un tempo razza dominante e in ascesa in ogni campo, è stata condotta al quasi totale sterminio dalla Guerra del Sangue Puro condotta contro gli elfi (vedi sotto). Gli umani sopravvissuti furono a malapena un migliaio, umiliati e sconfitti, per questo motivo ora sono ossessionati da ricreare la razza umana ormai morente. I sopravvissuti furono pochi, ma anche i più forti e potenti, primi fra loro gli Arcimaghi. Essi sono ossessionati dalla loro missione: creare la vita per salvare la propria razza e per farlo non si pongono nessuno scrupolo arrivando a effettuare esperimenti negromantici, test su cavie vive e torturate e patti demoniaci. Sta prendendo anche piede il progetto chiamato da alcuni "forgia della carne", condotto insieme alla razza degli gnomi per ricreare un umano a partire da un golem senziente, anche se finora non vi è stato alcun successo. Le "torri" degli arcimaghi sembrano più dei giganteschi complessi di ricerca, con laboratori che emettono malsani e veleni e enormi dungeon di gabbie contenenti cavie di ogni sorta.
Gli umani sono una razza che di fronte all'estinzione si è adatta padroneggiando la magia in ogni sua forma (a eccezione di quella della natura) raggiungendo livelli di potere spaventosi che li rende individui pericolosi e temuti, senza nessun timore di dissanguare il mondo per salvare la specie. Anche coloro che non sono stati in grado di padroneggiare la magia si sono adattati a sopravvivere diventando sicari di altissimo livello, spesso assoldati dalle altre razze come soluzione definitiva a un problema.
(nota personale: volevo staccare gli umani dalla solita cosa "noi siamo tanti, siamo ovunque e sappiamo far tutto anche se non bene quanto altri". In questo ipotetico mondo hanno il primato magico assoluto e sono la razza demograficamente più ridotta).
Elfi: gli elfi sono la razza primigenita, almeno a detto loro. Essi pensano che tutte le altre razze siano derivazioni degli elfi, scarti malriusciti di una debole evoluzione, inferiori per natura. Gli si considerano puri, incontaminati e da sangue "sporco" e denigrano ogni razza difendendo con la più totale chiusura mentale ogni aspetto della cultura elfica, dal concetto di bellezza all'architettura, cose che le meschine razze inferiori non potranno mai apprezzare. Sono esseri glaciali e inesorabili ma non sadici, non provano alcun gusto nell'infliggere dolore ma non esitano a farlo. Sebbene credano nella superiorità della propria razza non credono nel genocidio, visto come uno strumento inutile, al contrario sono i maggiori schiavisti al mondo. Gli elfi amano possedere schiavi per marcare la propria superiorità e fanno spesso a gara fra di loro per chi possiede lo schiavo più eccezionale. Gli schiavi sono oramai indispensabili agli elfi che hanno oramai abbandonato ogni lavoro manuale diventando effettivamente dipendenti dagli schiavi (realtà che nessun elfo può essere disposto ad ammettere). Il loro disprezzo nei confronti delle razze inferiori e sfociato in aperto conflitto con gli umani, razza dinamica e orgogliosa del proprio potere che volle dimostrare agli elfi il valore del genere umano. Purtroppo per loro, gli elfi detenevano il segreto del potere della natura e liberarono questa forza contro di loro: non ci sono cronache attendibili, ma la razza umana fu praticamente annientata lasciando gli elfi a padroni incontrastati del mondo. E importante però precisare che furono gli umani a cominciare il conflitto e sebbene gli elfi possiedano la forza per schiacciare il mondo, si trattengono non essendo essere inclini alla guerra (ma avversari spietati una volta cominciata).
Le razze più disprezzate dagli elfi sono gli umani (per la loro infinita e insensata superbia) e gli gnomi, che pretendono di soggiogare il potere che appartiene agli elfi, non a caso le due razze si sono molto avvicinate con il progetto "forgia della carne".
nani: i nani sono creare basse ma tozze, incredibilmente resistenti e con la sconfinata passione dei metalli. Queste caratteristiche li avevano resi grandi minatori in passato ma una malattia, chiamata degli "occhi rossi" colpì la razza portandola a una follia sanguinaria e alla guerra civile. alla fine di essa una una razza sorse: i nani del sangue. A dire il vero non è un vera nuova razza, ma più che altro un titolo che i nani si sono dati sottolineare i cambiamenti fisici e soprattutto psicologici che hanno subito.
Un nano del sangue fisicamente è uguale a uno dei vecchi nani a differenza degli occhi vermigli e piedi di rabbia e follia. sono esseri sanguinari e mentalmente instabili, che godono del combattere e nell'infligge/osservare il dolore, cosa che li ha portati a diventare la razza di certo più esperta nella tortura. Adorano un dio sconosciuto alle altre razze, chiamato Mor-Akraz-Vat, che si può tradurre approssimativamente con "la mano che versa sangue". Dal suo credo i nani hanno imparato delle speciali pitture del viso a base di sangue che pare metterli in comunione con il loro dio. Queste pitture anche la funzione di contenere la follia primordiale che li pervade permettendo loro di creare una civiltà che non crolli su se stessa. Nonostante i profondi cambiamenti i nani sono rimasti ossessionati dai metalli, dando il via a un impero basato sul commercio di armi e macchine dal guerra, comperando migliaia di schiavi per sgretolare letteralmente le montagne e far funzionare gli sterminati complessi di fabbriche costruite ai piedi di esse (non sono all'interno delle gallerie perché i fumi sarebbero troppi per essere dissipati). I nani sono i padroni del commercio, abbattono qualunque rivale con sanguinaria e intimidatoria efficienza (spesso ricorrendo ai sicari umani di cui sono i maggiori clienti). Sono celebre le loro arene, chiamate anche "ordalie cremisi", luoghi di divertimento per assistere agli spettacoli più macabri che i nani riescano a inventare, usando sostanzialmente qualunque razza o creatura per divertire il pubblico. Il mercati dei gladiatori è uno del più fruttuosi e spietati in tutta la cultura nanica. Il loro acerrimo nemico è la razza degli orchi (vedi sotto).
Halfling: gli halfling sono gli scarti agli angoli delle strade in qualunque città, essere piccoli, abbietti e crudeli. La principale caratteristica di un halfling è che 9 volte su 10 fa uso regolare di varie droghe. Nel resto dei casi la produce.
Gli halfling sono disprezzati e mal visti, non degni di alcun fiducia e poco utili come schiavi tranne che per pochi lavori. La maggior parte di loro non è altro che ladruncoli e tagliagole, che cercano il necessario per una nuova dose. Accade a volte che però un halfling particolarmente intraprendente si fa un nome negli affari mette su piccole organizzazioni criminali che possiedono tuttavia un grosso potenziale in quanto lo spaccio non riguarda solo la razza halfling. Queste bande non devono essere sottovalutate in quanto possiedono un riserva pressochè infinita di spie e soldati(per lo più tossici) da poter reclutare (la natalità in questa razza è altissima).
Gnomi: La razza degli gnomi è ridotta di numero (anche se molto superiore a quella umana) e difficilmente si trovano vere comunità in quanto gli gnomi non sono particolarmente attaccati alla propria identità razziale. Quello di cui sono ossessionati sono i segreti. è qualcosa insito ogni gnomo: voglio sapere tutti i segreti di tutti e nessuno deve sapere i miei. Per farlo essi usano qualunque strumento lecito e illecito, come la divinazione, l'intimidazione, il furto, l'omicidio e la tortura (per la quale spesso assoldato dei nani).
Se i nani sono maestri nell'infliggere dolore, gli gnomi sono i signori del inventiva nell'uccidere una persona. Non sembra esserci limite alla fantasia di uno gnomo in questo campo, tanto che spesso uccide a caso solo per testare un nuovo metodo. ossessione dei segreti gli ha donato enormi conoscenze e spesso possiedono grosse biblioteche chiuse al pubblico e laboratorio con vari straordinari macchinari. Non sono una razza predisposta al combattimento, per questo a ogni gnomo viene insegnato a costruirsi un golem da protezione secondo un'antica formula difesa a costo della vita: si stima che per ogni gnomo ci siano 2 golem a proteggerlo. La loro straordinaria conoscenza in qualunque ambito li rende informatori perfetti, se non fosse che difficilmente svelano i segreti acquisiti, a meno che non si dia in cambia qualcosa di maggior valore (tipico degli gnomi non fare niente per niente). Molti gnomi stanno indagando sul più grande dei segreti: Il potere della natura, la forza che ha permesso agli elfi di sterminare gli umani, che li ha resi la razza più potente e che pare solo loro possano usare. Gli gnomi hanno tentano più volte di ricreare il potere, spesso con risultati disastrosi, ma a volte con leggeri successi, attirandosi l'ira degli elfi e avvicinandosi agli umani. In realtà, mentre gli umani vogliono ricreare la propria razza, gli gnomi desiderano creare un golem ai loro ordini immune al potere della natura (pare infatti che gli umani sopravvissuti abbiamo sviluppato una sorta di resistenza nei confronti di questa forza, anche se la cose rimane all'oscuro degli elfi).
I "buoni":
Orchi: gli orchi provengono dalla catena dei monti Rungfar e vivevano divisi in piccole tribù di barbari accomunati da un'unico scopo: proteggere il picco della stella, luogo della caduta di un meteorite dall'immenso potere. L'influsso della pietra canalizzava gli spiriti protettori degli ancestrali proteggendo le montagne e le valli sottostanti, garantendo prosperità e un tempo clemente. Gli orchi, sebbene con fattezze bestiali, sono guerrieri coraggiosi e instancabili, avvezzi alla fatica e determinati. Semplici d'intelletto ma con una profonda saggezza imparata dai sommi sciamani, tramiti tra il mondo fisico e quello spirituale. Gli orchi sono avversari temibili in battaglia, mossi da una furia ancestrale che li rende capaci di imprese al di là dei limiti dell'altre razze, le membra forti e vigorose, atte alla difesa assoluta della montagna. Ciò cambio quando i nani del sangue dichiararono guerra agli orchi, interessati al metallo della stella, il più potente mai visto al mondo, con il quale si sarebbe potuta forgiare un'arma senza pari, capace di sottomettere tutte le razze e far sprofondare il mondo in un'orgia di sangue. Gli orchi difesero la montagna, con furia e determinazione si scagliarono più volte contro i nani, protetti dagli spiriti e incalzati dalla tempesta che martoriava i nemici. Per 3 mesi respinsero i nani senza cedere nulla, arrivando a un passo dalla vittoria, ma i nani possedevano troppi schiavi che venivano continuamente sostituiti, e lo loro armi infernali bombardava la montagna, appiccavano incendi e ferivano il cuore stesso della terra. I nobili orchi lottarono senza paura della morte, ma poco a poco cominciarono a cadere e indietreggiare fino a giungere al cratere della stella. Il sommo sciamano, piangendo di fronte alla morte del suo popolo e alla prospettiva della caduta del picco raccolse a se ancora una volta il potere della stella, sigillandola con una chiave che solo lui e gli sciamani anziani conoscevano, poi lanciò un'incantesimo, l'ultimo è il più potente. A costo della sua vita, teletrasportò lontano il suo popolo spargendolo per il mondo e salvandolo dallo sterminio. Giunti alla stella, i nani trovarono solo un vecchio orco morto e una barriera indistruttibile. Gli orchi sopravvissuti si ritrovarono soli, sparsi e sconfitti, ma mai per vinti. Erano pronti a radunarsi e riconquistare il monte, ma i nani cominciarono una caccia spietata nei confronti degli sciamani che si dovettero nascondere, aspettando il giorno il cui il picco della stella sarebbe stato riconquistato. La stella intanto, senza gli sciamani a catalazzare il suo potere e circondata da quegli esseri blasfemi riversò la sua vendetta sulla montagna, spogliandola della vita e creando un paesaggio di morte e desolazione. Ora gli orchi vagano raminghi, con l'obbiettivo di radunare il proprio popolo e prepararsi a una nuova guerra. Questi eroici guerrieri tuttavia sono pronti baluardi di giustizia, pronti a proteggere i deboli e schiacciare i potenti sotto la loro furia ancestrale. (lo ammetto, mi sono liberamente inspirato ai barbari di diablo)
Goblin: i goblin sono i signori della sterminata tundra del nord, piccoli esseri che vagano nomadi a cavallo di enormi lupi che solo loro riescono ad addomesticare. I goblin sanno battere il terreno sin dalla tenera età e con i loro lupi diventano avversari assolutamente temibili, capaci di inseguire il bersaglio per giorni per poi finirlo con frecce e zanne. Sono i ranger della tundra, pronti a scortare i bisognosi e punire i malvagi. I goblin un tempo erano esseri meschini e malvagi, ma l'arrivo del Git-Woka li ha cambiati profondamente. Il Git-Woka non è altro che la loro divinità (letteralmente Mezzo-Lupo), un goblin gigante che nella notte si trasforma in un possente lupo. con l'apparso del culto giunsero anche i suoi apostoli, i Barghest, potenti creature magiche meta goblin e metà lupi, che si alimentano della carne dei malvagi per diventare più forti. questo nuovo culto ha cambiato profondamente i goblin, rendendoli più giusti e altruisti, oltre che saggi. Git-Woka ha insegnato anche loro come addestrare i potenti lupi della tundra (che sono molto più grossi e feroci di un normale lupo) salvandoli a tutti gli effetti dalla continua cattura come schiavi e rendendoli una razza forte e indomita.
Coboldi: i coboldi sono all'apparenza piccoli e deboli, ma in essi possiedono il potenziale del sangue draconico, l'unico che gli elfi non osano giudicare inferiore. Dalla morte dell'ultimo drago, i coboldi si sono indeboliti in dimensioni e intelletto diventando ciò che noi oggi definiamo coboldo, ma in realtà essi un tempo erano i discepoli dei draghi e ne condividevano con essi il potente sangue. La razza cobolda sembrava destinata a rimanere nell'ombra e prossima all'estinzione, ma accadde qualcosa di inspiegato. con l'annientamento della razza umana, quelli dei coboldi risorse. Non si sa bene come l'arma elfica colpì anche i coboldi, ma in qualchè modo tornarono a percepire il potere perduto della propria stirpe. Ora i coboldi sono una razza in ascesa che sta padroneggiando i nuovi potevi (com'è l'attacco a fiamma, una maggior forza, scaglie più resistenti, poteri arcani sopiti...) e di fronte a loro vedono il mondo per ciò che è: malato, marcio e corrotto e i coboldi percepisco che i poteri gli sono stati dati per ristabilire l'equilibrio.
Mi fermo perché son stanco, ma se ho tempo metterò altre idee.