Tutti i contenuti pubblicati da Zellos
-
Non vi è nulla da temere se non il fallimento - TdG
Ach’eron de Plano <<Per me è un buon compromesso.>> rispondo asciutto, cercando di apparire più calmo di quanto non sia. Almeno non sarà un interrogatorio dell’Inquisizione. <<Credo che già vedere la Reliquia potrà spiegare molto.>>
-
Capitolo 6 - La Casa di Polvere e Cenere
Gorald Geren d’Carshai Con Pinotta e Gianni
-
TdG - Larta 'h Vekkdin - II - Oltre la soglia
Naugrim Dhurak Scelgo un abito che sia buono, ma non troppo appariscente, cercando persino colori non troppo vivaci. Ho il sincero timore di poter fare una cattiva impressione comportandomi come mi comportavo normalmente alle feste dei nani non della montagna. Sospiro un poco, quando mi tolgo i gioielli dalla barba per vestirmi, cercando poi di pettinarmela per essere il più presentabile possibile.
-
Capitolo II - Figli del Peccato
Arthorius Theos Azuj Con Darcia
-
Memorie della Lunga Guerra - Sul confine settentrionale
Leovold Fiora ( Edric Lasher) Afferro il piccone con entrambe le mani, faticosamente aprendo le dita del guanto d’arme rinforzato per poter imprimere un colpo più duro, sperando di superare la durezza delle scaglie della belva. @master
-
Il futuro di Dawnstar
Ealadha dar Marcades Senza Gatto
-
[Interludio e Punto Nodale] Il Matrimonio del Secolo
@Valena Riuscite a mettervi a riposare e, stranamente da vostro punto di vista, la nottata passa tranquilla e senza alcun incidente di sorta. Vi svegliate tardi in mattinata, con una colazione alquanto esigua consigliata dai camerieri in occasione del pranzo del matrimonio. Ed è proprio per la cerimonia che potete prepararvi: la cattedrale del Pitax è stata riammodernata e modificata per renderla in onore ad Asmodeus, Re degli Inferi ed una sua enorme statua d’oro campeggia sopra l’altare infranto dedicato probabilmente all’ex divinità a cui era dedicata precedentemente la chiesa. L’intera superficie del luogo sacro è gremita di ospiti e voi siete tutti vicino alla coppia che non sembra aver granché amici ( o parenti) da mettersi assai vicini. A voi viene consegnato il prigioniero con la maschera di ferro, che sembra sia esser riuscito a far ridere la regina. I due sposi sono vestiti con armature cerimoniali, quella di lui in realtà soltanto più decorata ma quasi identica a quella che gli avete sempre visto, ricoperta di sigilli di servizio, mentre quella di Docilia è un misto di abito nuziale ed armatura infernale, fatta di materiali preziosi e decorazioni dello stesso pregio. Probabilmente varrà quanto una piccola città. L’odore degli incensi si mischia con le urla di alcuni sacrificati che, su ordine della Regina, sono “prigionieri pentiti”: cioè poveracci, probabilmente. Non sapete se quest’ultimi saranno liberati a fine cerimonia, come spesso accade in alcune regioni del mondo alla fine di un evento lieto, o davvero sacrificati “perché sì” al Re degli Inferi. La cerimonia procede egualmente liscia e viene pronunciato il classico “Se qualcuno, innanzi alle leggi umane od infernali è a conoscenza si un motivo per cui quest’unione non debba compiersi, parli ora o venga giudicato dal Re degli Inferi”.
-
Memorie della Lunga Guerra - Sul confine settentrionale
Leovold Fiora ( Edric Lasher) La belva ci prende alla sprovvista, affiorando da un nascondiglio che nonostante tutto ne aveva coperto la mole. Curiosa creatura, mostruosa e terribile ma al tempo stesso…interessante. Se al momento “la mia vista” si focalizza su di lei, tutti i miei altri sensi si estremizzano, mentre con la sinistra alzo e prendo al volo il piccone da combattimento e di riflesso mi viene da stringere le dita al mio guanto d’arme rinforzato, ponendomi in una posizione di difesa che però abbandono subito per cercare di attaccare con violenza il mio avversario con la punta acuminata della mia arma. Non emetto un urlo, non pronuncio parola. Solo la violenza deve esprimere il mio pensiero adesso. @master
-
TdG - Larta 'h Vekkdin - II - Oltre la soglia
Naugrim Dhurak Se già le arpe d’argento erano state un buon inizio, la festa sembra ancora più promettente. La cosa che mi lascia stupito è l’estrema gioia che sembrano provare tutti, quasi fossimo davvero dei parenti da lungo tempo persi e di cui si erano preoccupati. Alla richiesta dei vestiti un poco mi vergogno: i miei sono abiti da lavoro, tenuti senz’altro bene grazie alla magia, ma sicuramente non da festa…o quantomeno da una festa come questa. A casa ero abbastanza contrario a simili frivolezze…ma non è forse Casa questa? E come mai invece adesso me ne preoccupo? Forse sono davvero cresciuto un poco. Mi viene da sorridere ( letteralmente) sotto i baffi. Gli altri hanno già ringraziato, ma lo faccio anche io. <<Spero di essere utile alla mia nuova famiglia e nuova casa. Farò del mio meglio per ricompensare l’ospitalità che ci riservate…e si, non mi dispiacerebbe cambiarmi e prepararmi…se ci fosse qualcosa della mia taglia, beninteso.>>
-
Non vi è nulla da temere se non il fallimento - TdG
Ach’eron de Plano Mi ritrovo a deglutire più di una volta mentre la chiamata verso gli angeli della morte viene inoltrata psionicamente e ringrazio il cielo di essere dotato di una carnagione simile al marmo per la mia condizione fisica perché sbiancherei alla non troppo velata minaccia dell’astartes. <<Non credo di comprendere appieno perché dovrei consegnarmi ed arrendermi ma credo di poterci arrivare. Questa mia comunicazione vi giunge poiché ho partecipato ad una “caccia al tesoro” organizzata dal mio signore Caelentos Sidon, per ritrovare il lascito del defunto Faustus de Vama. In quest’ultimo, vi erano pesanti accuse del morto contro il mio signore, accusa di adorazione dei poteri perniciosi e servitù all’arcinemico. Il lascito stesso è qualcosa di… benedetto e maledetto allo stesso modo, una conoscenza antica e perduta che de Vama ha conservato poiché essa è stata toccata dal Dio Imperatore dell’Umanità e dall’orgoglio malriposto di meritare un simile tesoro. Giunti innanzi al terrore di consegnare qualcosa di simile all’Arcinemico siamo rimasti a riflettere su cosa fare, quando abbiamo saputo che una vostra squadra è sulle tracce mie e della mia nave. Inutile dire che considero questo non una mera casualità ma segno che il Suo sguardo è su di noi.>> dico tutto di un fiato, fermandomi a bere un bicchiere d’acqua con un leggero tremore alla mano. Aspetto una eventuale risposta dell’angelo della morte.
-
Memorie della Lunga Guerra - Sul confine settentrionale
Leovold Fiora ( Edric Lasher) Il governatore ci “sbatte fuori a calci” ( in senso figurato) ed uno dei suoi soldati ci scorta alla nostra casa…e per la quanto non sia il peggio che la città abbia da offrire è comunque un luogo abbastanza inospitale ed orribile. Non quanto una trincea o la terra di nessuno, ma comunque un posti che non augurerei a molti. Sospiro un poco, prima che Rubedo provi giocosamente ad intrufolarsi nel mio cappello per azzannarmi una ciocca di capelli per giocarci: soltanto quando porto l’elmo sta buono e quindi adesso ogni occasione è buona. Mi viene una risata, mentre in alcuni istanti le finestre hanno i vetri, poi non li hanno; i topi usciti sono tre, nessuno od uno. Mi porto la mano destra all’attaccatura del naso, come se avessi un grosso mal di testa, mentre cerco di scacciare dalla mente…un po’ di informazioni. <<Grazie molte.>> dico al soldato prima che se ne vada, facendogli un leggerissimo sorriso. Quando siamo soli, guardo gli altri. <<Averlo saputo, mi sarei portato un letto insieme a zaino e forziere.>>
-
TdG - Larta 'h Vekkdin - I - Sulla porta di casa
Naugrim Dhurak con gli umgi ( e con Snorri e Andr) @Ian Morgenvelte @Plettro
-
TdG - Larta 'h Vekkdin - II - Oltre la soglia
Naugrim Dhurak Superare l’anziano che non è stato ancora scelto dalla Montagna nonostante tutti gli anni che sono passati mi colpisce alla bocca dello stomaco quasi come mi avessero dato un pugno. Deve essere terribile osservare, in tutti gli anni che passavano, la sua vita passare e vedere altri passare avanti per vivere ciò che, sicuramente, per lui è la vita che avrebbe dovuto vivere. Quando entriamo, la musica mi fa scendere più di qualche lacrima. Qualcosa forse di mitico, appartenente all’epica, risuona nella mia anima ma forse anche in quella di tutti gli altri, più di vedere l’interno della Montagna, il luogo che più di una generazione della mia famiglia non ha visto con i suoi occhi. Tutto questo non viene rovinato da Moggo, ma ugualmente il sentire la sua mano sulla spalla prima mi fa fare un salto perché non mi aspettavo qualcuno mi toccasse e poi mi fa reagire come un gatto selvatico quando mi rendo conto di chi lo ha fatto. Dopo aver quindi asciugato le lacrime ( e trattenuto l’urlo per Moggo), tossisco un attimo per ridarmi un minimo di contegno…prima di bere un sorso di birra. <<Se un debito esiste, consideralo ripagato quando sarai curato. Quello mi renderà felice quasi come esser riuscito ad entrare a Kel Boldar. E sii sincero al massimo con cerusici e sacerdoti…almeno con loro.>> tossisco di nuovo, guardando sia Moggo che Snorri. Tendo la mano a quest’ultimo. <<Non so se finiremo per separarci adesso, ognuno per le nostre vite nella Montagna. Ma voglio scusarmi per aver esagerato ed aver dato in escandescenze come un vulcano in eruzione. Mi ci è voluto un anno, ma lo ho capito. Sono contento di aver avuto voi come compagni in quest’avventura: prima del villaggio il massimo di cui avevo da tener di conto era il tempo di fermentazione della birra, questa “avventura” mi ha insegnato molto…in primis che di sicuro non potrei far il guerriero.>> scoppio a ridere.
-
Memorie della Lunga Guerra - Sul confine settentrionale
Leovold Fiora ( Edric Lasher) Descrizione Ascolto le parole del governatore attento prima di fare un leggerissimo schiocco con la lingua, per poterlo finalmente vedere: Rubedo risponde con un verso, prima di fissare l’uomo. <<La situazione è molto dura quindi. Faremo quanto possibile per aiutarla, governatore, ne sono sicuro. Qualora vogliate, divinerò per voi il Cielo e controllerò i vostri Umori per aiutarvi a scegliere il cammino migliore per il destino vostro e della colonia. Nel frattempo potrei presto o tardi aiutare persino come maestro in una eventuale scuola, quando la città inevitabilmente si popolerà per via dei pericoli esterni. Sono assai curioso delle possibilità abitative del posto, sul dove potremo soggiornare. Suppongo poi ognuno di noi inizierà a darsi più o meno da fare.>>
-
Capitolo 6 - La Casa di Polvere e Cenere
Gorald Geren d’Carshai Con il duo del bene
-
TdG - Larta 'h Vekkdin - I - Sulla porta di casa
Naugrim Dhurak Nonostante le basse aspettative, la Montagna decide in favore della nostra scelta per quanto riguarda gli umgi. Non ci avrei puntato una moneta di rame bucata e la cosa mi migliora immensamente l’umore. Il resto dell’anno passa tranquillamente, fra dare una mano ai braccianti e cercare di inventare nuovi modi affinché anche loro finiscano per usarle sempre meno. A tale scopo passo spesso tempo nella forgia e nel “mio studio” per scrivere progetti su progetti, molti dei quali probabilmente non saranno mai utilizzati per davvero. A volte chiedo a Andr od a Snorri ( con cui col passare dei giorni mi comporto in maniera meno acida e più civile, anche se sicuramente non chiedendo scusa, ci mancherebbe) di accompagnarmi dagli umani per dare un occhio alla situazione e persino una mano. @Andr @Snorri
-
Memorie della Lunga Guerra - Sul confine settentrionale
Leovold Fiora ( Edric Lasher) Il viaggio verso Ivkovic si rivelò essere senza infamia e senza lode. Durante il viaggio mi sono più volte somministrato le medicine disinfettanti che mi sono state date dopo "l'incidente" ai suoi occhi, in modo da continuare a lasciare le ferite al meglio che la loro condizione poteva...beh, rimanere. A volte mi viene ancora da grattarmi al lato degli stessi, a volte sento ancora qualche lacrima scendermi dalle orbite, anche se a volte è semplicemente sangue. L'ultima parte del viaggio, quella per cui avevo dovuto prendere un altro baule per poter nascondere alcune cose, si era rivelato in realtà una passeggiata. Dai miei pensieri mi ridesta Rubedo, con un ringhio che nelle sue intenzioni doveva essere un ruggito ma che inevitabilmente risulta essere ben meno potente, visto le dimensioni. Elargisco subito un pezzo di carne all'amphytero che subito dopo esegue il mio pensiero non pronunciato e guarda gli altri membri della squadra. Per un istante la creatura inclina la testa e subito dopo i colori visti dall'amphytero si fanno normali, come quando vedevo con i miei occhi e non i suoi. Ci vuole però più di un istante, prima che la mia seconda vista diventi precisa: per qualche istante è come se scrutassi tutto attraverso uno specchio rotto, vedendo dettagli sbagliati, colori diversi e molto, MOLTO altro. Mi aiutano a focalizzarmi le parole di Thalia. Sperando di non offenderla, sorrido e mi esce una risata cristallina. «Scusatemi, lady Dreifuss, non rido certo di voi. Ma rispetto agli ultimi tempi, le vostre parole mi riportano alla mente momenti assai più dolci e meno...problematici. E' felicità la mia, non altro.» dico alzando una mano per render più veritiere le mie parole, come se il gesto gli desse maggior peso. Solo a quel punto "mi rendo conto" della presenza degli altri, o almeno così sembra «Perdonate la mia maleducazione nel non essermi subito presentato. Il mio nome è Leovold Fiora, sono un semplice magistro, un professore di Storia, specializzato sia in archeologia che in astrologia. Non credo di potermi definire il migliore del continente, ma di sicuro sono l'unico studioso di parte del mio campo di studio.» porto la sinistra alla bocca, per fare una leggera risata. «Sono un mastino del nostro governo, un uomo del controspionaggio se preferite definirmi così. Spero riusciremo a lavorare al meglio delle nostre possibilità insieme, sono alquanto sicuro che esista un cammino per cui questa possibilità. Mi impegnerò al massimo per poterla raggiungere.» Quando arriviamo in città, a Ivkovic, la città per qualche istante mi appare orripilante, chiudo gli occhi e li riapro...per scoprire che non è assolutamente un altra possibilità. E' sfortunatamente la nostra realtà. Mi viene leggermente da sospirare, mentre prendo i miei bagagli. Non soltanto il posto è squallido, ma pure coloro che lo abitano sembrano alquanto...infimi. Diciamo che non hanno cercato certamente di essere il miglio che potevano essere. Ma forse non è neanche così facile, in un posto come questo... Arrivati dal governatore, gli tendo la mano sinistra per rispondere alla sua richiesta di saluto, ringraziando di star portando i guanti. Sorrido lievemente alle parole di Thalia, prima di presentarmi con un leggerissimo inchino. «Magistro Edric Lasher, governatore. Suppongo che a parlare per la mia collega sia il viaggio...e non solo il viaggio, in verità. Effettivamente il vostro avamposto sembra quasi abbandonato: qualcosa è successo negli ultimi tempi, forse?»
-
Parte I: La perdita di Casa.
Dottore Incliniamo la testa mentre osserviamo il combattimento che in pochi secondi si scatena innanzi ai nostri occhi in marcescenza: due ferite pesanti inflitte agli artropodi servitori di una Regina distante, invece che indipendenti ed al servizio della Casa come Skriit. Al momento lo scontro sembra volgere a nostro favore: le poche ferite di Frattaglia sono poco più di abrasioni a vederle da dove ci troviamo e quindi avranno bisogno di poco spreco di risorse. Tireremmo un sospiro di sollievo, avessimo accanto individui da tranquillizzare per la nostra presenza.
-
Il futuro di Dawnstar
Ealadha dar Marcades No Felix
- [Interludio e Punto Nodale] Il Matrimonio del Secolo
-
Non vi è nulla da temere se non il fallimento - TdG
Ach’eron de Plano <<Sarebbe un sogno non combattere con gli angeli della morte.>> mi ritrovo a sospirare, perché in verità non sono granché speranzoso. <<La sanzionatura è ciò che evita di farvi uccidere a vista…>> rispondo facendo eco alla Sorella ed alla affermazione dell’eldar <<…e dopotutto, a ben pensarci, Hyde è stato assoldato dalla vostra badessa, sorella. Diciamo che probabilmente siamo “coperti”. Paradossalmente…potremmo contattare noi stessi i Guardiani del Patto e farci scuso della Verità.>>
-
Capitolo II - Figli del Peccato
Arthorius Theos Azuj con Darcia
-
Capitolo 6 - La Casa di Polvere e Cenere
Gorald Geren d’Carshai Con Tiburzia
-
Topic di Servizio 1 - Organizzarsi
Saresti arrivato tardi. La prima tirannide l’ho fatta io: non dovevo essere mica capo sezione Mosis 🤣
-
Topic di Servizio 1 - Organizzarsi
+2 Io in realtà mi sono divertito, tutto le interazioni con la signora oscura del male ( @Cronos89) sono state molto belle 🤣 E rimpiango di non aver avuto tempo di aver più interazioni con il resto del gruppo 🥲