Everything posted by Elayne
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"Tipici" (spero...) problemi da master...
Per il segare le descrizioni, ti consiglio il seguente approcio: Discussione pre-seduta. Spieghi a tutti che quando c'è una situazione che necessita di descrizione, è il tuo ruolo descriverla a loro (i tuoi giocatori), perché questo è quanto vedono/sentono i loro PG. Tale descrizione non ha lo scopo di parlare e parlare per fare in modo che "quando i giocatori decidono le loro azioni, è già troppo tardi". Ha solo lo scopo di dare loro un quadro d'insieme della situazione, sulla quale potranno agire al meglio. Proprio perché sanno di cosa si tratta. Chi interrompe la descrizione non agirà PRIMA. Finché la descrizione non è finita, nessuno può agire. Se qualcuno ti dice "si, ma a me interessa solo sapere che c'è il mostro X nella stanza Y, per agire, mica sto a guardare tutto con calma prima di sparagli una freccia!!! Voglio essere rapido!!!", tu digli pure che la TUA descrizione è solo questa, una descrizione, sommaria e rapida di quello che vede/sente il PG ad una PRIMA occhiata. Mica un tema sull'architettura del posto. La tua descrizione è quindi sempre calibrata in maniera normale alla situazione, e sarebbe solo più spinta soltanto se non ci fossero nemici da affrontare. Ricorda loro che per forza una tua descrizione può prendere tempo: stai descrivendo a PAROLE una cosa che i loro PG vedono, sentono, toccano, in un tempo molto più breve (in quanto loro usano i loro sensi, ma questo, nel GdR, non è possibile quando si usa la narrazione). Durante la seduta: se qualcuno ti interrompe, tu fulminalo, e digli che "non hai finito", e che "nessuna azione può essere intrapresa prima che il DM abbia finito". Fai ancora capire che non ti piace essere interrotto, e che non prenderai in considerazione quello che dice che DOPO la tua descrizione sia finita. Se continua imperterito, digli che alla prossima gli toglierai dei PX per avere "intralciato il buon svolgimento della seduta, ed avere impedito ad altri giocatori di ascoltare la descrizione". Vedrai che rapidamente il gruppo ti seguirà, e rimarranno isolati coloro che fanno casino. Se infatti qualcuno cambia atteggiamento e ti difende in una descrizione, tu, gentilmente e scherzosamente, puoi dire "ahhh bravo!!!" e agli altri "vedete ? questo si che è un giocatore che ha capito!!! Quasi quasi meriterebbe dei PX..." (in modo comunque gentile e scherzoso, è per fare ridere tutti). Se il giocatore in se che ti ha aiutato ti chiede dei PX, puoi sempre controbattere che "una rondine non fa primavera", ma che hai apprezzato il gesto. Con il tempo, il tuo gruppo si adeguerà, e non ti chiederà neanche i PX. Per il resto, e cioè, per il fatto di coinvolgere i PG ad un gioco di un stile diverso da un EUMATE, ci vuole pazienza, coinvolgimento ed esempio. Pazienza: anche il miglior master del mondo non cambia i suoi giocatori dall'oggi all'indomani. Quindi sì paziente, anche con il miglior metodo del mondo, ci vorranno MESI (al minimo!!!) per ottenere risultati. Coinvolgimento: i tuoi giocatori, come tutti, sono più attenti alle cose che li toccano da vicino. Un ottima maniera di fare capire loro l'intelligenza e le qualità del role play è appunto inserirli pian piano in questa ottica. Un guerriero, per esempio, abituato al picchia-picchia, potrebbe interessarsi a costruire un castello, o a disporre di un pò di soldati... A questo punto, entra in gioco per definizione un sacco di occasioni per il ruolo (mica può entrare in un dungeon e trovarselo, il castello, in una stanza!!!). Tu puoi infatti chiedergli come intende procedere, e quindi spingere il giocatore a riflettere a D&D non tanto come un mondo EUMATE, ma come un mondo di VITA, con le sue regole, e quindi, a pensare come una persona reale. Più andrà avanti, più ruolerà. E quando avrà il castello, e/o truppe, tutto questo gli costerà monete, e quindi ci sarà attaccato. Magari vorrà anche fare in modo di personalizzare il tutto, ecc. ecc. Tutto questo rende i possedimenti (castello e truppe) del PG cose "personali" e non solo "statistiche". Era comunque solo un esempio. Chiaramente è difficile farlo ai primi livelli. E anche sconsigliabile. Esempio: inserisci un PNG che faccia da supporto, come dicono altri. Cosiche loro vedano un altra maniera di "giocare". Oppure anche inserisci un giocatore navigato, che possa guidarli e mostrare loro l'esempio. Classica situazione: stanza con gnomo alla guardia della porta di fronte ? Il classico PG: "caricooooo!!!!" il PNG/giocatore esperto: "Ohibò, che vedono le mie fosche pupille, vedo che ti hanno lasciato qui a marcire, povero gnomo!!! Ma te guarda... proprio ieri parlavo dell'ingiustizia esistente contro i gnomi al mio caro amico e..." Con degli esempi, se correlati con RISULTATI evidenti e ottimali, puoi smuovere, poco a poco, un gruppo. Ricordati, però: pazienza. Ci vorrà tempo.
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Imposizione delle mani
Quoto Aza. Il paragrafo da te citato è un paragrafo descrittivo della classe e del potere, che non ha valenza regolistica, per definizione della 4ed. Fossimo stati in 2ed, ti avrei dato (a metà) ragione. Qui il paragrafo implica soltanto che il paladino può curare altri con questo potere, null'altro. Non implica che non può curarsi se stesso. Secondo me va letto nell'ottica che "mentre ognuno può curare se stesso con i flussi curativi, il paladino può anche curare altri che se stesso grazie all'imposizione delle mani". Ma l'imposizione delle mani, da regole, può essere fatta anche su se stessi.
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Wanted - NON SCEGLIETE QUESTO FILM!
Grazie. Eviterò di spendere i miei 10 Euro.
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Torneo Starcraft in Corea
C'è una cosa che guardo con assiduità, in giro, e sono i Coreani quando fanno tornei di Starcraft. Sono proprio incredibili. Il sito maggiore dove vedere questo è il seguente: http://www.gomtv.net/classic/ C'è tutto un torneo (basta girare le pagine) e anche un link da qualche parte verso un altro, precedente (StarCraft Invitational). Di tanto in tanto ti mostrano lo screen del giocatore... E lì, c'è da avere paura. Non sono giocatori, sono macchine. Infatti usano termini come "300 apm" (300 azioni per minuto). Però è uno spettacolo splendido. Il torneo è in coreano, ma c'è un caster inglese che traduce, che è molto bravo e divertente.
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Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Pur di difendere l'indifendibile (che ho smontato su tutto il resto del post) ti aggrappi a questo ? (e ignori il resto) Forse dovresti rileggere il MdG. Te lo apro io: Scheda del PG: Spoiler: 2. Level/Class/Paragon Path/Epic Destiny: Record your level and character class. If you’re 11th level, you also choose a paragon path associated with your class (see the last few pages of each class description). If you’re 21st level, you add an epic destiny. 3. Total XP: Keep track of your accumulated experience points here. 4. Race and Size: Choose your character race (Chapter 3) and record your size. Most characters are Medium size; halflings are Small. Come puoi vedere, il livello viene associato alla classe, non certo alla razza... ma continuiamo. Punti Ferita: Spoiler: Hit Points: Each class description indicates how many hit points you have at 1st level and how many hit points you gain with each new level you attain. Razza e poteri: Spoiler: Racial Power: Several races give you access to a racial power, which is an extra power you gain at 1st level in addition to the powers your class gives you. See page 54 for an explanation of how to read a power description. Come vedi, la razza è una cosa base, che ti da poteri al primo livello. Non certo quando passi di livello. Sulla creazione PG Spoiler: Creating a Character: The next section of a class entry describes each class build in more detail. A build is the theme you think about when choosing your powers and other abilities. The build you choose (if you choose one) suggests what abilities you should prioritize and gives you some guidance as you choose powers, at 1st level and as you gain levels. Multiclassing: Spoiler: Paragon Multiclassing: You might choose to take on powers from a second class in place of a paragon path. See page 208 for more information on multiclassing. Skills: Spoiler: The entry for your class in Chapter 4 tells you how many skills you’re trained in and what skills you can choose at 1st level Talenti: I talenti sono dati a prescindere della classe, ma le classi possono darti dei talenti bonus. In questo caso, non c'è paragone diretto. è indubbio però che, come per i Paragon Path ecc. tutta la progressione si basa su livelli, e quindi, di classe. In sintesi, il livello è connesso alla classe. Certo, non è più connesso in modo matematico come la 3.5, se è questo che intendevi. Ora non sei più un "Guerriero 2 / Mago 1" (non è neanche più possibile). Ma se sei di livello 3, lo sei perché sei salito di 3 livelli in una classe specifica, con tanto di guadagno PF, abilità, ecc. Infatti, vengono ancora usate le diciture "guerriero di X° livello" in 4ed. Cercare di dire che i livelli sono "di razza" (o "di potere generale, e quindi applicabile alla razza") è quindi completamente errato. è indubbio che il livello del PG rappresenti ANCHE il potere del PG, ma questo l'ho già detto anch'io tempo fa. Ma non è solo questo. D'altronde, se non mi sbaglio (il che non sarebbe irreale), da quanto ho capito, se cominci guerriero, lo rimani per tutta la vita. Puoi certo, usando talenti (che, come dimostrato, sono le cose che meno hanno a che vedere con la classe), ottenere poteri di un altra classe. Ma sono poteri. Non cambia il fatto che rimani di una sola classe. In sintesi, se hai cominciato come guerriero, e ora sei di 25°, allora sei un guerriero di 25°. Lo stesso "guerriero", la stessa classe, che decide ad ogni passaggio di livello, tra l'altro, quanti PF prendi.
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Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Ahhh ho capito! Ok sei più chiaro. Ci starebbe. C'è solo il fatto che i livelli di classe, nel tuo caso, sono sempre gli stessi (1 e 1, 3 e 3, X e X), e non "diversi tra loro". Non è solo una questione di numeri. Ricordati che il livello non è "un livello di potere" ma "un livello di classe". Ad aggiungere un pò di danni al tutto il fatto che il drow di base (PNG, non PG) avrebbe in teoria quindi, per te, alcuni livelli di classe (il che cozza un pò, se non mi sbaglio, con il concetto di razza in se). Insomma, da una parte abbiamo un aumento di scala di livelli di classe... dall'altra il concetto della razza. Entrambi i concetti possono, se vogliamo, essere seguiti da una scala di PX (per un puro guadagno di potere di classe, nel caso delle classi, o per l'attitude della razza verso l'ambizione, nel caso delle razze). Ma non si può avere un concetto di "livelli di classe" per "razza".- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Onestamente non ho capito molto bene. Una cosa è una scala di PX a salire progressiva (metodo dei PX illustrato) con il passare dei livelli. Un altra è... l'assenza di scala (4ed): nessuna scala dal livello 1 al livello 30 e un interpretazione di "scala" per giustificare l'equilibrio di potenza al livello 1 di tutte le razze. Il punto non è solo il fatto che nella scala che ho illustrato c'era una disparità, ma anche la giustificazione che ci sta dietro. Se tu mi dici "il goblin, per arrivare al livello 1, si è fatto un mazzo enorme" (mentre il drow in realtà rappresenta un drow sfigato per essere al livello 1, e quindi al contrario non ha lavorato molto), allora per passare al livello 2 tale assioma dovrebbe mantenersi. Cosa che non avviene.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Diciamo che con la logica della 4°, si. Si potrebbe andare comunque avanti nell'argomento con una parte di malus in situazioni out of combat, e altri in situazioni in combat (e non fare 100% l'uno o 100% l'altro). Permetterebbe di mitigare i danni. Finche non lo vedo difficile parlarne. Non è tutto cosi bianco o nero. Parlo per esperienza, in quanto ho masterizzato, e masterizzo tutt'ora, una campagna di 2ed che è partita dai livelli bassi e che ora, 20 anni dopo, è quasi di 30°. Ci sono umani, elfi, nani e demoni come PG. Certo, ci sono PG più forti di altri, ma non è dovuto alla razza. è chiaro però che le differenze di razze se prendi quelle classiche sono minori, quindi i danni sono pochi, anzi, quasi inesistenti. Per questo dipende molto dalla politica dell'ideatore di D&D. Se vuole che una razza sia sinonimo di "potere" allora si che avrai delle grosse divergenze. Se consideri le razze piuttosto come un tocco di RP/interpretazione allora la tabella di PX si può eliminare. Quindi come dicevo, la tabella di PX va fatta solo in 2 due casi specifici: - se per politica il sistema vuole che le razze siano sinonimo di "potenza" - se per politica il sistema vuole inserire "qualsiasi razza", anche le più forti o deboli, nell'elenco PG. Nel secondo caso, che è quello che ci interessa, allora la progressione di PX da, e non l'ho mai nascosto, vari problemi. 1) non linearità del rapporto PX/potenza. Come dicevo prima, più il livello aumenta, meno il potere della razza è influente nel calcolo globale di potere del PG. Soluzione: semplice in teoria. E cioè, fare una progressione non lineare di PX a secondo del livello. Esempio banale. Magari la razza "drow" è considerata talmente forte che per passare al 2° livello hai bisogno del doppio (+100%) di PX che per l'umano.. per passare dal 10° all'11°, però, magari te ne serve solo il 40% in più. E cosi via.... è una questione di bilanciamento di scala. Non è semplice, ma non deve nemmeno essere precisissima, come scala. 2) bilanciamento delle razze molto forti ai primi livelli. Lasciare che un Rakshasa (se intendiamo il potere della razza simile alla 3.5 per fare un esempio) sia giocabile al livello 1 in un gruppo di umani crea una notevole disparità tra questo PG e gli altri, di potere. Questo in se non è un vero problema, per il gruppo, se contiamo l'assioma 1), e cioè, il fatto che questo PG rimarrà del livello 1 mentre gli altri saliranno al livello 2, e poi 3, ecc. Il problema, quello vero, ce l'ha il DM, che deve calibrare (almeno un minimo) gli scontri. Il sistema della progressione di PX quindi non permette soluzioni, almeno cosi su 2 pied, per quanto mi riguarda, e infatti è una pecca, non l'ho mai negato. La soluzione più semplice e ovvia è semplice non lasciare queste razze giocabili al livello 1 con un gruppo di livello 1, ma solo con un gruppo di livello più elevato. Un pò come il LEP della 3.5, insomma. Magari un Rakshasa può entrare come PG di livello 1, 2 o 3 (da definire) in un gruppo di livello 3, 4 o 5. Questo permette, con qualche livello in più, di ridimensionare il gap tra il PG Rakshasa e gli altri, dovuto alla razza. Non vedo altri problemi. Il fatto, per esempio, di giocare una razza più debole al livello 1 non crea problemi per il DM, ma per il gruppo (che dovrà forse proteggere il PG debole, anche se sarà lui stesso ad essere cauto ). Forse hai letto male quanto ho scritto. Mad Master ha comunque risposto per te. La differenza, per fare un analogia: in 2ed le classi non salivano con la stessa tabella di PX, e la ragione era sia di bilanciamento tra le classi, sia questa: Se la tua classe era debole, allora l'aumento dei livelli ti avrebbe dato poco potere aggiuntivo, al confronto di una classe molto più potente. Era quindi chiaro che per ottenere PIU' potere, dovevi guadagnare PIU' punti esperienza. Proprio perché il potere (anche in 4ed) è in funzione dei PX (d'altronde, in ogni sistema che consideri le classi uguali in termine di poteri, la progressione PX è uguale per classe, come in 4ed, il che è un ulteriore dimostrazione) L'analogia la puoi fare allo stesso modo per la razza. Ci sono razze più potenti, che quindi sono abituate a fare meno affidamento, ai bassi livelli, ai loro poteri di classe, semplicemente perché sono già piuttosto potenti (di base, con i poteri di razza). Queste razze, come lo erano gli elfi nelle prime edizioni di D&D, sono quindi meno propense a cercare di migliorare se stesse, in termini di potere (di livelli di classe), perché si danno semplicemente meno da fare, e geneticamente hanno un atteggiamento più calmo o meno ambizioso. In 2ed il concetto era reso con l'assioma "arrivati ad un certo livello, l'elfo non aumenta più di livello nella classe X", perché "semplicemente andare oltre sarebbe sinonimo di volontà ambiziosa che non possiede la razza, è già tanto, ed appagante, per loro, arrivare a questo traguardo". Quando pensi agli elfi, pensi al fatto che sono immortali, e che quindi, dopo avere girato un pò il mondo come avventurieri, si stanchino e decidono di tornarsene nelle loro foreste. Il concetto però lo puoi girare in un ottica più di bilanciamento, e cioè: "più una razza è potente (a confronto di quelle "basi"), più è difficile per i suoi membri di 'staccarsi' dalla plebe, e cioè, dai bassi livelli" (insomma, "più sarà difficile passare i primi livelli di esperienza"). Proprio perché sono già abbastanza forti cosi, non c'è una grande ragione per lavorare sodo per guadagnare un (misero) potere in più (di classe). Più il livello di classe della razza aumenta, però, più in realtà la creatura si stacca da questo preconcetto (in modo naturale: perché prende gusto all'avventura, o semplicemente perché dopo un pò ogni livelli guadagnato in più rende sempre più importante il potere guadagnato con la classe a confronto di quella che ha, per nascita, con la sua razza). Come vedi, è piuttosto giustificabile. La cosa che non lo era in 4ed, era il fatto che se tu cercavi di giustificare il fatto che "tutti cominciano allo stesso livello e con lo stesso potere grezzo in mano, qualsiasi sia la razza" con un "beh, il goblin per essere di livello 1 ha sudato 3000 camicie, mentre il drow no, anzi, è solo uno sfigato", il che poteva avere una logica, come ti ho già detto, beh, ti ritrovi con il problema di giustificare i step successivi, con tutto ad un tratto la STESSA difficoltà per il goblin e il drow per passare al livello 2. Qui, infatti, non c'è logica interprettativa che tenga.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Non ci siamo capiti. Sono d'accordo che non c'è relazione tra il RP e il LEP della 3.x. Io parlavo (rileggi bene del test che hai quotato) delle edizioni precedenti (a quella che usava il LEP). E quindi della 2ed e 1ed. In teoria sbaglierei anche, visto che nel basic D&D le razze erano anche delle classi. Infatti il sistema del D&D basic al riguardo era in un certo senso non perfettamente coerente. Beh chiaro che è bilanciamento. Ma il bilanciamento può avere 1000 modi di essere reso, se vogliamo metterlo. Dal discutibile metodo della 2ed che diceva "niente bilanciamento fino al livello X, e poi paghi di più in PX per passare di livello", al LEP della 3.X, al sistema della 4ed di "appiattimento" (perché di questo si tratta, appiatisci le razze tra di loro, ma l'utilizzo del termine non lo vedo, in questa mia frase, con una conotazione negativa: è solo il termine più "corretto" che posso trovare). Certo, non hai torto. Togli dei problemi di "bilanciamento" appunto. Crei altri problemi, però, che non sono di bilanciamento. Che sono "misti". Il punto è che più "appiattisci" le razze tra di loro, meno hanno un "flavour" (non trovo la parola in italiano, scusate). Più il giocarle diventa solo un "ho +2 qui al posti di lì", perché più di tanto, appunto, non ti puoi discostare. Questo mi sta bene, siamo chiari, finché le razze non sono "storicamente" molto diverse tra di loro (come le razze classiche, e anche il mezz'orco, ecc.). Ma se lo metti su altre razze, pesantemente più forti (come il drow) o più deboli (come il coboldo), beh, allora l'immagine che hai delle razze perde anche di significato. Perché anche se incontrerai dei drow PNG saranno sempre forti (e dei coboldi PNG, sempre deboli), tu, confrontandoti con PG del tuo gruppo, vi vedrete tutti uguali. Anzi, vedrete il Goblin come "particolarmente carismatico". (ehm, scusate, ma questo mi fa sorridere ) Questa è la politica del "tutti uguali". Può essere fatta per "le classi", per "le razze", ed altro ancora. è una politica di bilanciamento, e per rispondere indirettamente a LetBloodline, credo che se uno vuole rendere ad ogni costo tutte le razze e classi bilanciate ad OGNI livello, senza complicarsi la vita, ci sono solo due metodi. Il primo è quello scelto dalla 4ed. Il secondo è aumentare/diminuire la scaletta dei PX per passare di livello. è indubbio che però tra le due scelte, quella della 4ed è quella che, a livello bilanciamento, non ti darà brutte sorprese, e quindi quella più azzeccata. Ma non ditemi che questo non comporta problemi di altro genere, per favore. Scusa, prima di risponderti, mi è venuto in mente una cosa. Il livello, in 4ed, non è inteso come LEP, ma come "livello di classe". Che sarebbe, in realtà, chiamato "livello" in tutte le edizioni (infatti il LEP non è il "livello", ma il LEP, appunto). Quindi un livello è connesso per forza di cose alla classe (1 livello da mago, 1 livello da guerriero, ecc.), e non alla razza. Per bilanciamento, fu creata la formula del LEP per dare un equivalente di potere agli archetipi di razze. Sintesi, un drow di 3° può anche avere un LEP +2 per un livello totale di 5°, ma sempre un drow di 3° è. La 4°, come è giusto che sia (e in questo la applaudo), elimina il LEP. Ma decide anche di eliminare, per bilanciamento, le differenze "storiche" di potere tra razze (che non erano in funzione del livello). Fine parentesi. Per quanto farei io ? Non sarebbe un metodo chiarissimo. Sulle razze della 3.5 a LEP 0 (non entriamo nei dettagli, è un modo di dire): darei libera scelta ai giocatori nella 4ed. In quanto non influenzano nulla. E fin qui, anche in 4ed non c'è niente da ridire. Per le razze più deboli: lascerei chi le sceglie la possibilità di giocarle. Non farei nessun cambiamento, ne a livello PX, ne a livello di bilanciamento. Questo perché, si, forse all'inizio la razza sarà alquanto più debole, ma è anche una scelta del giocatore di giocare tale razza. Lo sa che è debole. Ma dopo, con il passare dei livelli, un LEP -1 (se si può dire) non influirebbe più di tanto sul potere della classe, quindi le differenze sarebbero minime. Se però vogliamo per sicuro un sistema bilanciato, allora creerei una formula matematica per una tabella di progressione di PX più agevolata (la prima soluzione che mi viene in mente, se ne trovo un altra migliore, chiaramente la prendo ). Per le razze più potenti, userei semplicemente un altro metodo. Tendenzialmente non le farei giocare, almeno che non sia un PG che entra quando tutti sono già ad un tale livello che il potere della razza non si fa molto sentire. O altrimenti, anche qui, userei una tabella di PX diversa (più lenta). Ma non mi piace molto, perché ai bassi livelli, avere una razza alquanto più potente crea grossi danni ("hhhmmmm che sei ? Un rakshasa guerriero di 1° ?? fammi vedere la tua sched.... ommmiooooodddiioooo!!!" ) e squilibri in un gruppo. Strano forse che io lasci giocare razze deboli, anche molto più deboli, ma non "molto più forti". Questo perché nella mia esperienza, giocare razze, o creare magie, meno potenti del "solito" non è mai un fattore sbilanciante. Sbilanci una campagna quando vai nel senso opposto. Che sia chiaro: io non critico il sistema 4ed in ottica di bilanciamento. In questo, considero che sia, ad oggi, la scelta più azzeccata. Critico il fatto che abbiano mirato solo a questo. Almeno potevano limitarsi a meno razze, per non creare troppe incongruenze (imho) come per il drow o il coboldo.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Ni. Esisteva anche in tutte le edizioni precedenti. Diciamo che la 4ed ha fatto in modo che se "tu sei di 1° livello, allora, qualsiasi sia la tua razza, allora hai sempre quel tot di potere". Che tu sia gigante o coboldo. In questo la 4ed ha unificato la potenza. Ma in tutte le altre edizioni, il livello 1 dava i stessi poteri a tutti (infatti non sto parlando di LEP, che è un altra cosa). Uhhh... potresti spiegarti meglio ? Cioè mi dici che le razze non sono diverse ? Oppure è un discorso di "diversità" in termini di "potenza" ? Perché se è il primo non siamo d'accordo, se è il secondo, allora lo siamo, ed è quello che dicevo, appunto. Ok per il LEP, ma non vedo il nesso. Il LEP era un metodo per ribilanciare le razze, in quanto appunto erano considerate "diverse a livello di potenza". Ma non solo. Anche perché, per causa del sistema LEP, avevano incrementato il potere di molte razze (per cercare di rendere bilanciato il tutto). Vabbeh, comunque stiamo divagando. Il LEP è una meccanica, che poco ha a che vedere con un discorso generale sull'argomento. Capisco dove vuoi arrivare, e cioè, una razza con LEP+2 era equivalente, da regole 3.5, ad un livello 3 di una razza con LEP+0. E ci stava, come ragionamento, in quanto in 3.5, come in 4ed, volevano fare di tutto il sistema un sistema bilanciato. E all'inizio (con i manuali base) tutti pensavano (oddio, non tutti, solo gli amanti dell'edizione a priori o semplicemente ottimisti) che ce l'avevano fatta. In sintesi, il LEP esisteva proprio per il fatto che in 3.5 era possibile un troppo grosso dislivello di potere tra classi di PG, solo con la razza. Il LEP non esisteva nelle edizioni precedenti proprio perché la scelta da una parte era mooolto più limitata, e da un altra perché gli effetti di una scelta di una razza sulla propria classe, in termini di potenza, erano anch'essi molto più limitati. E quindi non necessitavano di LEP. In teoria (in quanto in pratica, un PG minotauro era ovviamente più forte di un PG umano, ai primi livelli. Come lo era un PG nano. La politica era però diversa, ed era più incentrata sul RP che sul vero e proprio bilanciamento, anche se c'erano delle meccaniche successive, come la progressione dei PX, che ribilanciava il tutto). Credo che si possa con tranquilità assumere che è stato, infatti, uno sperimento fallimentare. Magari non su tutta la linea, ma nell'ottica della 4ed (dove si va verso una - giusta - semplificazione), il LEP era macchinoso, non ottimale, e quindi andava abolito. Non stiamo parlando di "rispecchio effettivo a livello di gioco", quindi per favore questo argomento è fuori luogo. Semmai, sarebbe il contrario. Cioè, come "rispecchiare il mondo a livello di regole". Perché fino ad ora, è questo che si è sempre fatto. Vuoi essere un guerriero ? Perché ? Perché tu (=generale) ti immagini un guerriero basandoti su esempi fantasy/ecc. E il GdR fa in modo di trasformarti questo, la tua volontà, in un sistema di gioco. Il contrario non è proprio ottimale. Il giorno in cui D&D sarà "ecco, puoi fare il granchio stellare di veracondostico" (cioè, un "qualsiasi nome senza senso") e i giocatori chiederanno "uhhh.. e cos'è questa classe di PG" e il DM risponderà "beh, è un granchio verde con la testa di ratto e un armatura da CdZ sopra, dalla costellazione del veracondo ecc ecc. che può fare questo e questo" e i giocatori saranno esaltati e sceglieranno questa classe proprio per i poteri e non per quello che evoca, allora si, sarà un triste giorno, imho, non solo per D&D, ma per il GdR in toto. Chiaramente è la mia umile opinione, e vedo che con la discussione del ranger, stiamo già facendo questo passo. "Testuali" parole da chi era "per il ranger 4ed": "Il ranger ora è solo un nome, un etichetta al quale sono affibiate dei poteri. Se tu vuoi fare qualcuno che picchia forte, fai il ranger". Ritornando alla tua domanda "cos'è il livello ?" Beh, chiaramente un indicatore di potenza, e di esperienza, del PG (o PNG). Che non sia collegato all'interpretazione non è una novità, non vedo perché tiri fuori quest'argomentazione. Come ho detto, è un indicatore di potenza e di esperienza. Ora, tu secondo me ti stai arrampicando sugli specchi, perché, correggimi se sbaglio, vorresti dirmi, o farmi credere, che il livello è solo un indicatore di potenza, giusto ? ("solo quanto è forte, punto.") L'esperienza (e quindi, questo implica il suo acquisimento), dove la metti ? Perché, fino a prova contraria, tutte le razze salgono con la stessa facilità di livello in livello. Quindi secondo me, questo cozza con la tua interpretazione. In quanto ci può anche stare che per cominciare al primo livello, il PG goblin ha sudato 7 camicie mentre il drow è "appena nato" (è un immagine, non prenderlo alla lettera), perché proprio non esiste un livello 0 (finché Dark Megres non ci crea i livelli infimi sulla 4ed, e mi sa che avrebbe un mal di testa tremendo sull'argomento ). Ma dal livello 1 al livello 2 ? da quel che leggo, sembri di volere dire che il goblin ci mette una vita mentre il drow un giorno. ("a parità di forza significa che se uno è un goblin ha combattuto anni e anni potenziandosi per raggiungere i livello del drow che invece è ancora un novizio") Non proprio. Ci metteranno lo stesso tempo. Perché qui, questo passaggio, dal livello X al livello X+1, è regolamentato dalle regole. Non è quindi interpretabile "a volontà del Master". Quindi per me il livello non è solo sinonimo di forza, ma anche di esperienza, e quindi, anche di "quanta" ne hai accumulata. Ora, se in 4ed mi definiscono che il livello è solo "il potere" di un PG, e che non ha niente a che vedere con l'esperienza, allora ok, no problem: significa che hanno cambiato anche il significato della parola stessa. Finora, però, mi sembra che io sappia ancora la definizione: dal MdG, pagina 27: Spoiler: As you adventure and gain experience, you advance in level. Gaining a level (also called leveling or leveling up) is one of the biggest rewards you’ll receive for your success in the game—your character improves in several ways every time you go up a level. Each time you overcome a noncombat encounter, defeat monsters, or complete a quest, your Dungeon Master awards you experience points (XP). When you earn enough XP, you reach a new level. For more about rewards, see Chapter 8. The Character Advancement table shows the total XP you need to reach each level and the abilities and other benefits you gain with each new level. Infatti per me il livello è una cosa, la razza un altra. E fino a prova contraria, anche nel sistema sono 2 cose diverse. che per bilanciamento, sono state create meccaniche per "cercare" di equilibrare il tutto per PG ci sta. Finché, imho, non si cade nell'illogicità, dove vengono snaturate le razze in se, nel loro più profondo concetto. La 2ed usava la politica di "razze e classi non sono correlate : se tu sei un PG nano di X°, sarai più forte di un PG umano di X° lvl". --> niente da ridire, ammetterai, dal punto di vista concettuale. La 3.5 usava il LEP. Potevi essere un drow di 3° livello di classe, ma per i PX eri considerato un PG di 5° livello. Rimaneva comunque il fatto che di classe eri solo di 3° livello. Perché le razze erano diverse, in termini di potenza, tra loro, anche per PG. In 4ed tutto questo è stato appiattito. Mah.- Perla del potere, dubbi
Accidenti, che domandona... In 2ed il problema non si poneva, ovviamente. In 3.5, dal SRD sembra che tu non potresti, letteralmente, ricuperare la memoria di una tale magia (perché quella che hai lanciato era diversa da quella memorizzata, mentre l'SRD dice "any one spell that she had prepared and then cast"). Chiaramente, però, non era questo l'intento. Ora però mi ricordo di un analogia. In 2ed, fa fede la magia che lanci, non quella memorizzata. Quindi mi limiterei a questa. E cioè, nel tuo caso, ti ritornerebbe una magia di cura. Come vedi, io la gestisco in maniera diversa da te e dal tuo master. Però c'è da dire che non è che la mia interpretazione vale di più della tua, in ottica 3.5. Anzi, se non avessi mai giocato alla 2ed avrei scelto la vostra stessa interpretazione.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
ti risponderò tranquillamente senza polemizzare. Io sono totalmente d'accordo che è il livello, in D&D, il vero identificatore di potere. Più delle razza. Io non ho mai detto che era "l'identificatore univoco". Ho solo detto che secondo me va considerato. In 4ed, per i PG, la razza diventa al pari del livello, non per importanza, ma per il fatto che è "solo un ulteriore variabile che aggiunge lo stesso valore alla potenza". Quindi, per inciso, se tu sei un gnomo (ok, errr... esempio sbagliato ), un coboldo, o un elfo, non cambia la tua potenza finale generale di quello che è un umano. Mentre, logicamente parlando, ci dovrebbe essere una bella differenza tra un folletto e un minotauro. Il Design della 4ed, per quanto mi riguarda, elimina il totale di "potenza" per rendere tutte le razze "simili" (in termini di potenza), anche se "diverse" (tra loro). Non è "naturale".- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
E quindi un PG granchio di livello 30 sarebbe forte uguale al PG umano di lvl 30 ? Cioè, potrà esserlo, se da regole diminuiscono di potere la razza umana, di base, o aumentano di brutto quella del granchio. Ma qui cadiamo nel ridicolo. Ovvio, non puoi giocare un PG granchio, in nessuna edizione. L'esempio è volutamente forte. Ma dove sta il limite ? Un coboldo si ma un folletto (15 cm) no ? Capisci cosa voglio dire ? (e cioè, la razza conta, o dovrebbe contare, per definizione)- Qualcuno ha mai giocato a DragonLance?
I kender erano un invenzione geniale, non c'è che dire. Nostalgia... Anche se non ho mai masterizzato o giocato a DL, devo dire che la trovavo, sotto alcuni punti di vista (come appunto i Kender), un ottima ambientazione.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
c'è però da dire, in questo caso, che entrambi i PG coboldi e drow potranno raggiungere le stesse vette (cioè, il 30°), e essere forti uguali. Come giustificare il fatto, allora, che tale "uguaglianza" rimanga inalterata, al massimo livello, visto che le razze hanno potenziali diversi ?- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Ma questo è normale, sono le teste goblin che ha dovuto fare rottolare per prendere il posto dell'eroe goblin in pianta stablile!- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Beh, c'è stata un evoluzione continua, con il passare delle edizioni. Mi ricordo che all'inizio si tiravano i 3d6 cominciando dalla Forza per finire al Carisma. In questo caso si che i PG erano uguali in tutto e per tutto ai PNG (sulle caratteristiche). Poi poco a poco sono apparsi i metodi diversi di creazione, dal 4d6(-1d6) e lo metti dove vuoi, al PbS. Il fatto sta che un PNG, o contadino, umano, può avere tra 3 e 18 sulle caratteristiche (passate edizioni, se si usano i 3d6). Finche gli eroi avevano, quindi, tra il 3 e il 18, per me era tutto, appunto, verosimile. La 3.5 ha oltrepassato in parte questo punto dando gli incrementi di caratteristica, ma qui parliamo già del 4° livello. Un PG di 4° livello non è più un contadino o un popolano (quindi concettualmente non ci vedo niente di male). Il fatto che trovo importante, per me, è che quello che differenzia il popolano dal mago non sono le caratteristiche, ma la scelta di vita (che può essere forzata o meno, chiaramente), ad inizio percorso della sua "carriera". In questo c'era coerenza, nelle passate edizioni. Poi è vero, c'erano in 3.5 le classi per PNG. (in 2ed questo non esisteva.. oddio, tranne per un libro, molto particolare, intitolato "Sages & Specialists") Ma potevi benissimo anche avere PNG guerrieri (che usavano la classe di PG "guerriero") che erano soldati. Ora, non sto dicendo che il gap nella 4ed sulle classi è presente (o che non lo sia, perché tanto è interpretabile in un senso logico o nell'altro). Il gap si vede su altre cose, e sulle regole "per PG" (come per il commercio, per esempio, o per le razze, usate come template per creare il tuo PG). @ Gothar: divertente. Il coboldo skirmisher quindi guadagna i suoi bonus se attacca lo stesso bersaglio, o anche se non lo fa (ma attacca qualcun'altro) ? Non è chiaro, visto che la tua potrebbe essere una semplice descrizione del potere (che non avrebbe, quindi, valenza regolistica).- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Hmmm... beh, la definizione di HR è quella, almeno per quanto mi riguarda. Cioè una regola che viene implementata a livello locale per regolamentare "qualcosa" che "manca" (in senso lato). Cioè, è chiaro che se vuoi dare solo una spiegazione ruolistica ad un evento di regola (come il bonus al TxC dei coboldi), allora NON è una HR. Lo diventa però se è la giustificazione dell'evento di regola in se. Insomma, capisco dove vuoi arrivare, e l'esempio "Tiro per colpire, colpisco" tradotto in "la tua spada ferisce il nemico, provocandogli uno squarcio" è anche corretto. Ma nel caso dell'attacco semplice, e della sua meccanica, mi viene da dire che la meccanica in se è volutamente generica in quanto le interpretazioni ruolistiche non creano problemi alla regola in se. Ogni TxC, per esempio, non rappresenta sempre la stessa cosa, ed infatti si tira un dado, il cui esito (che è molteplice) si deve anche confrontare con le difese dell'avversario. Qui però non siamo di fronte ad un lancio di dado volutamente "generico", ma ad una meccanica ben precisa (un tot di bonus, fissi, a secondo del numero di coboldi). Non c'è tiro di dado in questa meccanica, e il suo apporto è sempre lo stesso. Inoltre, non viene scritta la ragione per la quale questa meccanica funzioni. E questo è il punto, per me, fondamentale. Non ti dicono che funziona perché i coboldi si coordinano magistralmente (vorrei a questo punto avere la riga del potere specifico, per capirlo meglio, se possibile), o perché ti intralciano, o altro. Potrebbe essere, nella mente di ognuno, qualsiasi di queste, ma regolisticamente non è ne l'una ne l'altra. E non si capisce perché non l'abbiano spiegato. Cioè, se è solo una questione di distrarre il nemico, allora un golem dovrebbe fregarsene, e cosi via dicendo, a secondo della giustificazione. è logica, tutto qui. Non ci sarebbe niente di male a SPIEGARE il perché dei poteri "strani". Almeno permetterebbe ai master di regolarsi senza cadere in contraddizioni. Beh, no, non è "inspiegabile". Ad ogni situazione puoi spiegarla. Il fatto che non è che puoi utilizzare la STESSA spiegazione per ogni diversa situazione. E questo mi da fastidio. Perché identifica il fatto che questo potere, come molti altri, non è "bloccabile" (tranne, nel caso dei coboldi, uccidendoli uno ad uno ), perché non ha una fonte "precisa". Per inciso, contro una palla di fuoco ti puoi proteggere (basta essere protetti dal fuoco), ma contro il potere dei coboldi no, se non uccidendoli prima che lo utilizzino. Deve essere un azione preventiva, e non passiva, di protezione. Questo per la mia esperienza è qualcosa di sgravo. Chiaro però che in 4ed, essendo questa la regola, e non l'eccezione, tutto si bilancerà. Ma non giova alla verosimiglianza nel mondo (in tutte le storie, i vari poteri avevano sempre una fonte, ben indentificabile, e cosi potevi arrestarne proprio gli effetti. Qui no, non è più possibile). E di questo che sto parlando. Poi de gustibus, chiaramente, sulle implicazioni. Certi se ne fregano, altri no. Chiaramente. Il mio era solo un pensiero a voce alta.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Non è il problema della perfezione di un GdR o di non trovare incongruenze ruolistiche (anche se, su quest'ultimo, dipende dai pareri). Il problema è molto più spinto, e definito. Si tratta di dare una spiegazione verosimile a problemi creati dalle regole. Quando ai miei giocatori posso dire solo "è cosi e basta" senza dare una valida spiegazione che regga a qualsiasi analisi, allora ho un problema. Come gli innumerevoli topic aperti da Dedalo. Il problema sta nel spiegarlo. La differenza tra la 4ed e le edizioni passate sta proprio in questo. Prendiamo l'invisibilità. Non so com'è gestita in 4ed, ma potrebbe esserlo in questo modo: Invisibilità Descrizione "scomparite agli occhi dei vostri nemici, permettendovi di muovermi liberamente sul campo di battaglia. Regola del potere: "il potere permette all'usufruitore di evitare di essere il bersaglio di attacchi fino alla fine del round". Nota che come sempre, la descrizione, in 4ed, NON ha valenza regolistica, per volere stesso del sistema della 4ed! Un DM come Dedalo (o come il sottoscritto), avrebbe da ridire, perché non saprebbe giustificare la cosa ai PG. Alcuni DM come te magari direbbero "ma è ovvio, scompare alla vista!!" Ma questo è una ragione forse logica, ma che non vale molto. Perché il potere non parla di vista. Sarebbe una tua interpretazione, seppur valida come HR, ma che avrebbe dei problemi quando si incontra un mostro che non usa, appunto, la vista, per esempio. A questo punto dovresti decidere cosa farebbe il mostro. Sarebbe immune al potere ? Se si, è una HR. Se no, allora perché ? E via di altre interpretazioni HR... Nelle edizioni passate, è il SISTEMA stesso a spiegarti le ragioni delle cose. Per esempio, in 2ed, l'invisibilità è una magia di illusione. è chiaro quindi che colpisce i sensi, e chi non ne ha (chi non vede, per esempio), ne è immune. E lo scrivono. Per questo, anche, sei immune alla magia se hai sagezza 21 (perché saresti immune appunto a molte illusioni di 2° livello), anche se avessi gli occhi. Le spiegazioni, in questo caso, sono logiche, e date dal sistema. Come ho detto, c'è una fortissima differenza. E le passate edizioni, su questi punti, non hanno MAI avuto incongruenze. Ti puoi ingegnare in qualsiasi modo per cercare di giustificare. Rimane il fatto che è sempre una HR, che non ha valenza regolistica. Chi ti dice che i coboldi vogliano attirare l'attenzione ??? Non possono rimanere nascosti, magari dall'oscurità e dal silenzio, e colpire con la stessa forza ? Certo che possono. La tua interpretazione, che ho capito non vuole essere quella definitiva, comunque farà acqua. Come lo farà, per quanto mi riguarda, qualsiasi interpretazione al riguardo. Perché proprio non essendo spiegato nelle regole il PERCHE delle cose, beh, non possiamo farlo neppure noi senza cadere in contraddizioni. E ahimè no. Non sei riuscito a dimostrare nulla, ma non è mica colpa tua, è una conseguenza del sistema scelto in 4ed. A te non frega più di tanto, le incongruenze delle spiegazioni HR. Forse perché appunto il tuo stile di gioco non ne risente. Ma giocatori intelligenti, soprattutto ad alti livelli, sulla comprensione dei poteri, e delle loro ragioni di esistere, ci campano. Perché ogni dettaglio diventa importante per la sopravvivenza. E perché sono loro stessi a potere creare poteri/rituali/ecc. in prima persona. Esempio fuorviante. Un mago non ha una spada in 2ed. Ed è chiaro che sto parlando di una certa equità nella simulazione. Non cominciamo a fare eccezioni su eccezioni. Il mio esempio era mirato sul guerriero (anche perché un coboldo non può essere un mago). Oh, infatti, io dico che sia una cavolata, perché mette su un piedistallo non solo "di storia" i PG (perché di fatto sono i protagonisti), ma anche di "regole". Sei un PG ? Non sei un PNG. Non hai gli stessi poteri, sei già superiore. O inferiore, se si parla di commercio. è una cosa che non sopporto molto, ma almeno qui è una questione di opinioni. Per me ne risente la verosomiglianza nel mondo (si passa al fantasy al super-fantasy). E a parte storie fantasy dove il protagonista era "l'eletto", non c'è n'è una dove i protagonisti non erano "persone normali", cioè, "senza poteri diversi della gente comune" (un mago PNG malvaggio nella storia non era inferiore ad un mago PG).- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Ammetterai che siamo nel DM's discretion qui. E cioè, basta poco per smentire tale ipotesi, proprio perché non ha fondamenta regolistiche. Il potere dei coboldi è "cosi" e basta. Esempio: se dei coboldi attaccassero un gruppo di PG, in un imboscata, senza che i PG li vedano, beh, i PG non potrebbero essere distratti o intralciati, ma si farebbero colpire con uguale facilità. Non dico che la tua ipotesi di giustificazione non sia valida, RP parlando (la trovo anche piuttosto intellligente). Ma come per tanti altri discorsi e topic aperti da Dedalo, ha dei problemi. Le ambientazioni sono ambientazioni. Quando apro il manuale della 3.5 so che si parla di un ambientazione generica, stile Greyhawk. E il MdG si basa su di essa. Tutto il sistema si basa su di essa. Poi che esistano altre ambientazioni diverse, che cambiano alcune carte in tavola, va benissimo. Anche nella mia campagna può essere cosi. Ma non sono certo la regola. Non quando si parla di sistema di un gioco, appunto, e dell'immaginario che ne viene tratto. In 2ed non c'era un ambientazione di riferimento, proprio perché ti facevano capire a cosa si ispirava la 2ed. In 3.5 c'era Greyhawk, e forse perché avevano trasformato un medieval fantasy (2ed) in un Sword & Sorcery (e quindi togliendo molto materiale storico/leggendario da cui trarre immaginazione). Anche la 4ed ha la sua base sul quale trarre immaginazione. Ma 1, ed 1 sola, come per le altre edizioni. Forse cosi ti è più chiaro il mio discorso. Una volta appurata che l'apparenza è reale, ti assicuro che dopo non è una questione di sottovalutare, ma di proprietà fisiche della razza che hai di fronte. Un coboldo ha molta meno forza (il coboldo arriva ad un bonus +1 al TxC e ai danni, un guerriero umano arriva a +3/+6), costituzione (bonus dei PF che doppiano per un umano, a confronto del coboldo), ecc. Ti assicuro che un umano che vede un coboldo con spada +5, e un altro nemico umano con spada +3, teme di più l'umano che il coboldo. Certo, magari sarà un pò cauto contro il coboldo perché non avrà mai combattuto contro un eroe coboldo, ma di sicuro saprà che rischia meno, in combattimento fisico, contro di lui. Quindi secondo te se vedo un granchio che ha nelle zampe una spada +5 (già ridicola come situazione) sto alla larga e attacco piuttosto l'umano con la spada +3 ? Secondo me il PG prova prima a schiacciare il granchio per prendersi la +5, piuttosto che rischiare la vita contro l'umano. Certo, questo è sicuro. Se ne hai sentito parlare. Ma qui entriamo nel reame di eroe mondiali, o conosciuti. Io non ho mai parlato di questo, ma solo del fatto di "trovarti davanti un coboldo, con una spada +5". Poi è chiaro che se so che nel mondo c'è un super coboldo con spada +5 che spacca tutti allora sono cauto. Ma se non ne ho mai sentito parlare... (direi comunque che anche avendone sentito parlare, ci sarebbe un sacco di gente che non ci crederebbe, proprio per la debolezza intriseca della razza, e che proverebbe ad affrontarlo. Come nei film. Chiaro, qui non sarebbe molto prudente, ma se tu sei un guerriero forte, e ti consideri tale, beh, sai di essere più forte di un coboldo, a parità di equipaggiamento e di livello. E quindi sei anche giustificato a provarci) Già, hai ragione. era per dire che un +2 aggiuntivo non colma in nessun modo la differenza di potere tra umano e coboldo. Ne dal punto di vista regolistico, ne dal punto di vista di "ambientazione generica" (visto che i coboldi sono considerati inutili mostri che muoiono subito). Ho risposto a questo più sopra. Anche i poteri di classe possono cambiare (come le classi stesse) da ambientazione ad ambientazione. Eppure quando parliamo di classi, parliamo di quelle del manuale base, non di quelle del manuale di ambientazione. Se no, come ti ho già detto nel precedente post, tanto vale smettere di parlare di qualsiasi cosa, visto che ci sarà, da qualche parte, un ambientazione dove l'argomento non ha senso. è sicuramente più chiaro,ora. Dal topic iniziale mi sembrava che i coboldi fossero una razza come le altre, e cioè, a parità di potere. se cosi non è, allora poco è cambiato. Certo, rimane la problematica del fatto che un PG coboldo, a livello di potere, sarà uguale al PG nano, al PG efreet (quando esisterà) ecc. ecc. insomma, "tutti uguali". Il che implica che una cosa sono i PG, una cosa è la razza in se (anche se non ha molta logica, è un concetto che viene messo nero su bianco, quasi, in 4ed). E quindi i PG non hanno le pecche che hanno i PNG.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
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Uffa... Ok, questa cosa non la sapevo, quindi niente da ridire, hai ragione. Mi fa però venire i brividi. Cioè: se tu sei un coboldo singolo e minion nessuno ti considera... ma se sei un coboldo minion con altri coboldi tutto ad un tratto sei il primo a dovere morire ? Dove sta la logica ? Mah ... la capisco in un certo senso, però siamo veramente in un campo di cambiamento radicale di sistema di gioco. I coboldi storicamente sono sempre stati bravi nel lavorare insieme, quindi questa cosa è stata resa regolisticamente in combattimento, perché è il combattimento la parte principale della 4ed. In realtà però, non è che i coboldi erano migliori nel combattere insieme, storicamente, degli umani o altro (eppure questo, da quel che so, è quello che succede). è solo che sapevano fare trappole, imboscate, ecc. e avevano sviluppato quest'arte sia per "religione" che per "sopravvivere" (visto che erano VERAMENTE deboli). Ti assicuro comunque, che anche un "coboldo eroe", in 2ed (forse anche in 3.5) non veniva considerato. Proprio perché come razza non era niente di che. Mi fai poi l'esempio della spada +5... ma ti assicuro che un coboldo con una spada +5, pur essendo letale, sarebbe ignorato di più di un umano con una spada +3. O al limite, verrebbe ucciso subito il coboldo perché proprio ha la spada +5 ed è un bersaglio invitante e facile da abbattere. Quello che dico, alla fine, è che nelle passate edizioni, sia in 2ed (con razze non uguali in termini di potere e senza LEP), sia in 3.5 (con il LEP), le razze non erano uguali in termini di potere. E mi sembra sacrosanto (altrimenti se l'indomani si può fare come razza "il granchio" che facciamo ? Gli diamo i stessi PF e caratteristiche delle altre razze ? Mi sembra una bella stupidata ). Ora in 4ed, da quel che leggo qui, nessuna razza è inferiore alle altre. Lasciamo stare i punti di vista su LEP e la sua utilità (può piacere o meno) in 3.5. Il risultato però è un mondo sempre più piatto. Accidenti, in NWN, e precedenti videogiochi, c'erano razze inferiori, di mostri. E nessuno si è mai lamentato! Certo, sono d'accordo. Nel mio caso, però, il fatto di volere giocare un coboldo non era dovuto al desiderio di dimostrare qualcosa... Era una vera volontà di giocare qualcosa di insignificante in teoria, di vedere le ramificazioni in gioco (sai che spasso in RP quando i PNG o PG rimangono basiti quando il coboldo fa azioni mirabolanti ? ), e soprattutto di giocare un PG che ha un profilo basso... ma taaanto basso... perché sa di essere solo un coboldo. Un coboldo solo, che non può nemmeno più basarsi sul suo clan, perché sono solo dei falliti al suo confronto. Un coboldo unico nel suo genere, visto che Kurtulmak (divinità dei coboldi) lo guarda sempre (il mio è in 2ed un guerriero/chierico/ladro), visto che è veramente un caso eccezionale, e magari la divinità spera che un giorno il mio coboldo porti la razza verso il posto che le spetta (ma essendo un coboldo, prima di tutto si pensa a sopravvivere). Ruolisticamente parlando, tutto questo si può fare proprio perché il coboldo, regolisticamente parlando, è debole ed insignificante. Togli questo, e si, potrai sempre fare un coboldo debole, o un nano debole, o un umano debole. Ma non sarà la stessa cosa. In quanto non sarai visto, a priori, come "debole" dal mondo esterno.- Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose
Un pò OT ma anche un pò di storia: Parli della 3.5, Celya. In 2ed, che è un passo antecedente, potevi giocare un Coboldo. E non arrivavi a 18 in Costituzione. Il massimo era appunto 16. Come non potevi arrivare nemmeno a 18 in Forza. Ingiocabile ? Chiaramente no, come dici tu, questione di gusti. Quando non masterizzo in 2ed, gioco appunto un "eroe" coboldo. è stimolante ruolisticamente perché il coboldo è visto come meno forte. E lo è. Per definizione. Non esiste il LEP in 2ed, il coboldo ha molte penalità. Ma è proprio nella visione del mondo del coboldo che sta la sua forza, sia a livello di RP che a livello di regole. E cioè, è visto come "insignificante", e quindi, se sei un coboldo PG nel mezzo di un altro gruppo di PG, sarai attaccato per ultimo (perché proprio non ti considerano! ). In 4ed questo non è più possibile. Il coboldo minion si ignora. Il coboldo PG no. Questo cambia radicalmente anche l'approccio del mondo verso questa razza. E non è poca cosa. Il mio non è un giudizio, solo una costatazione.- Perla del potere, dubbi
Grazie mille Larin. è che io ho sempre considerato il contrario. Anche in 2ed, per un mago, era devastante (ma qui, per trovarle o farle, le perle, dovevi pregare o dissanguarti). Se un mago lanciava 6 magie di 1°, poteva quindi memorizzarne 6 diverse, e con una sola perla, era come se qualsiasi di queste 6 magie, la potesse lanciare due volte nella giornata. L'utilità è quindi tremenda. In questo caso, è per un mio Paladino in 3.5, che ha come talento Reliquia Ancestrale (la reliquia è una Spilla). Visto che il Paladino lancia poche magie, il potere della perla è ancora più utile. Permette al Paladino di ricaricare le sue magie tra uno scontro e l'altro. Al 12° Lvl (ok, è ancora lontano per me!), con Battle Casting, questo diventa particolarmente devastante! (lanci magie come azione rapida, quindi anche nello scontro, se lanci sulla difensiva, e quindi casti E attacchi ogni round ; quando hai finito lo scontro, ti ricarichi per il prossimo, in magie). - Quel goblin affascinante: caratteristiche delle razze mostruose