Everything posted by Elayne
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MAGO vs STREGONE
C'è da aggiungere poi che le pergamene sono oggetti magici. Mica privileggi di classe... Un stregone completa le sue magie con le pergamene ? A questo punto si apre la porta ad una valanga di oggetti magici. e uno potrebbe dire che il mago compra 1 freccia assassina anti-stregone. La verità è che il Stregone casta più magie, ma meno diversificate. In un duello 1 vs 1 uno di fronte all'altro difficilmente questo aiuta lo stregone (perchè rari, se non impossibili, sono i casi dove uno muore perchè ha finito gli incantesimi). In uno scontro senza che uno sappia dov'è l'altro, questa diversità ha potenzialmente un effetto devastatore (a scapito dello stregone). Non lo ha se il mago, come lo stregone, ha solo magie offensive. Lo ha se il mago ha magie di divinazione (che un stregone, più probabilmente, non avrà). è lapalissiano. Ma qui stiamo parlando di 1 vs 1. La potenza in un gruppo, per un avventura, è tutt'altra cosa.
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Il Paladino Ideale
EDIT per la guardia grigia, non vedo il problema. La CdP dice che puoi anche usare metodi piuttosto malvaggi. Non che il Paladino classico debba usare solo metodi puri al 110%. C'è una bella differenza Ahia. Questo mi fa piangere. Un Paladino / Cavaliere in 2ed era quasi totalmente ingiocabile (giocabile, ma con una speranza di vita veramente breve, almeno di costruire la campagna apposta).
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Il Paladino Ideale
In risposta ai punti sollevati da Lopippo: a) mentire: mentre la penso come Magnifico SIRE sull'argomento (cioè, che l'importante è "agire con onore" e che "non mentire... ecc.." siano esempi di come uno agisce con onore, ma non fondamentali), la mia personale interpretazione è molto simile a quella della "legge". Un Paladino cercherà sempre di non mentire. Perchè, appunto, non è un azione onorevole. Come cercherà sempre di rispettare la legge. Ma non in tutti i casi. Sul fatto di "mentire", infatti, poi abbiamo la famosa area grigia di "evitare di dire la verità" / "mezze verità" / ecc. Ecco, suppongo che il Paladino, in un caso come un infiltrazione di un culto di Vecna, cercherà di evitare domande problematiche nei modi seguenti: Cultista: "Ma tu non eri al tempio di St Cuthbert ieri ???" Paladino: "Ma come ti salta in mente quest'idea ??? Stai attento a cosa dici, che potrebbe costarti la vita!!!" (check di intimidire/diplomazia) Questo non significa secondo me che non mentirà mai, ma che è una macchia se lo facesse (da lavare). E da fare solo se strettamente necessario. Sono cosciente di alcuni manuali 3.0 (infatti per creare un PG paladino ho letto molto materiale della 3ed). Ma conosco anche tantissimo materiale della 2ed. Cambiare edizione (2ed, 3.0, 3.5) non ha cambiato l'idea che avevo del Paladino. Cioè: un bel casino. Dove si dice tutto e il contrario di tutto. In 3.5 qualche miglioramento è stato fatto, visto che hanno creato diverse CdP per Paladini, in modo da permettere diverse interpretazioni. Ma non ne hanno creata una per il "Perfetto e Puro Paladino". (che a questo punto, rappresentando un ideale, è difficilissima da inseguire) Ora magari mi sbaglio, ma in 2ed mi pareva che esisteva qualcosa che ci si avvicinava...
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Questioni di allineamento...
Primo ruolo da schiavo: "dire <si padrone!> quando chiederai loro di darti il dovuto -più gli interessi!!!- sugli oggetti magici che non ti hanno mai dato!" Chiaramente, poi, uno schiavo NON ha bisogno di monete d'oro. Non dovrebbe nemmeno averne.
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Combo di incantesimi
Scusate, ma come master, se uno lancia disintegrazione sotto un bersaglio, gli do al minimo un TS per evitare di cadere dentro il buco... In fondo, questo TS esiste per trappole simili (e anche più letali). Mi sembra logico farlo anche per queste "trappole magiche". Concordo poi con il discorso della LoS.
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Il Paladino Ideale
Niente da aggiungere agli ultimi 2 interventi. Infatti la mia interpretazione segue molto quella di Magnifico SIRE. Ed è indubbio che non metto in discussione la tua, Lopippo. è un interpretazione (e quindi, valida quanto la nostra). Era tutto quello che volevo definire: stiamo parlando di interpretazioni, non di regole feree e non interpretabili.
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MAGO vs STREGONE
Ricordatevi anche che per vincere uno scontro, bisogna anche vedere l'avversario (sapere dove colpire). Cioè, i vostri ragionamenti dell'iniziativa, ecc, vanno benissimo finché i 2 si ritrovano fronte a fronte in un duello... Metteteli in mezzo ad una foresta in 2 punti distinti, senza quindi che ne l'uno ne l'altro sappiano la posizione dell'avversario, e tutto ad un tratto lo stregone perde tantissime possibilità di vittoria (visto che ha poche magie diverse usabili a giorno, chiaramente non le può avere tutte di divinazione...)
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La nuova frontiera (?) delle aste online...
Wow Merin!!! Allora mi devo iscrivere subito, cosi vinco
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Il Paladino Ideale
Lopippo: io cerco di capire il senso dei tuoi messaggi. Se tu eviti apposta di evitare il senso dei miei, di sicuro non potremo discutere. Infatti questo tuo quote è esemplare: Mentre io, nella stessa mia risposta che hai quotato, dico chiaramente: Infatti io non ti dico che si deve ignorare la definizione di LB. Ti dico soltanto che questa stessa definizione non è tutto. Non è completa. (...) Ripeto, se vuoi non discutere, possiamo benissimo evitare. Sui 2 punti ORIGINALI che ho scritto: a) sarebbe meglio usare i manuali base per evitare confusioni usare paragrafi dall'ALLINEAMENTO è errato per trarre conclusioni definitive Non mi hai mai risposto. Questo è un fatto. Hai risposto ad altro, ma questi 2 punti, mai. Qualcuno ha comparato la tua idea di Paladino come un "Cavaliere di Solamnia". Bella classe. "My honor is my life". Infatti stessa intransigenza e apertura al dialogo. I Cavalieri di Solamnia erano legali prima di essere buoni. Tu dici che la tua idea è corretta, ma in realtà, è solo la tua interpretazione. Notare che io non ho mai detto di detenere la verità. Ho sempre detto, infatti, che i manuali, sui Paladini, lasciano tante cose libere all'interpretazione del singolo. Tu, quando dici "rispettare la legge", intendi "non trasgredire, osservare scrupolosamente la legge". Ed è una definizione corretta. Ma "rispettare la legge" significa anche "considerare e trattare con rispetto, riguardo, riverenza, la legge". Sono due interpretazioni ITALIANE. L'una non è più sbagliata dell'altra. è errato però considerare che solo una è giusta (come fai tu, e come accusi gli altri di fare). C'è gente che magari la pensa come te (ma non li vedo postare, quindi se fossi in malafede ti direi che o sono pochi, o non ci sono proprio), e gente che la pensa diversamente. Per rispondere però alla domanda originale di Blackgod, perchè di questo parla il topic, per me è chiara una cosa: Ad interpretare tutto nella tua maniera, non c'è possibilità di ruolare un Paladino. Altri ti hanno anche dati esempi al riguardo delle incongruenze in cui andresti a sbattare. Ce ne sarebbero a migliaia, infatti. Perchè Legge e Bene non vanno di pari passo insieme nella realtà. A questo punto, è chiaro che la classe sarebbe baccata, e dovrebbe essere cambiata. Ad interpretare nell'altra maniera, non ci sono però problemi regolistici di interpretazione della classe. Io mi ci metto dentro, anche se non significa che la pensi come Godric. Uno potrebbe dire che, visto che il Paladino è una classe ufficiale di D&D, beh, sarà stata testata, no ? E quindi, giocabile. 1+1=2, quindi magari quelli che non la pensano come te non hanno poi cosi torto... Come ti ho detto in passato, e che ripeto ancora, non è che hai torto marcio. è solo che su i punti scelti male per le tue argomentazioni, non dici mai "si, ok, non sono punti perfetti per esporre il problema, ma io la penso cosi". (cosa che Godric fa, ironicamente) Io sono entrato in questa discussione soltanto perchè nessuno reagiva, imho, al fatto che le tue oneste argomentazioni basate sull'Exalted Deeds e sull'Allineamento avevano un errore di fondo (nel senso che possono essere prese, come fonti, per ispirarsi alla propria interpretazione del paladino, ma di certo non per definirlo). Io non ho assolutamente niente contro di te. L'avrebbe scritto qualcun'altro, avrei detto lo stesso. Rimane il fatto che un Paladino è una classe LB (e su questo, uno può andare a leggersi l'allineamento per avere linee guida su come comportarsi), che dopo, ha un ulteriore vocazione verso il rispetto del Bene e della Legge (e su questo, non si va a leggere l'allineamento, l'exalted deeds, se si vuole dire il vero a 100%, perchè non c'è nessun manuale base che lo spiega). Quindi, si, molti piu' Paladini cercheranno di osservare scrupolosamente la legge che altre classi LB. Ma questo non significa che tutti i Paladini lo faranno. In quanto, come ho già detto, le definizioni possono essere interpretate come vogliamo (e tutti lo fanno onestamente qui). Scusa se non quoto i tuoi messaggi, ma suppongo che sia meglio cosi: si trova meglio il vero senso del messaggio di ognuno.
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Il Paladino Ideale
Non proprio. L'Exalted Deeds (sempre e comunque un manuale opzionale), parla anche di allineamenti, ma nell'ottica di "spieghiamo meglio gli allineamenti nell'ottica di un eroe". E rimane, sempre, un discorso sull' allineamento. Quindi, baccato a priori. Ma da quel che leggo qui sembri che o tu non legga quello che scriva, o non ci rispondi. L'avevo scritto ben chiaro nel mio post, uno dei primi, in risposta ad un tuo quote sul SRD e allineamento: Hai infatti glissato sull'argomento. Pensavo che di solito la gente risponde sugli argomenti sui quali non è d'accordo, quindi pensavo che la pensavi alla stessa maniera. Dai tuoi post, sembra proprio di no, però. Questo mi sembra un pò incomprensibile. L'allineamento da delle linee GUIDA. Non delle regole ferree da seguire. Citare cosa dicono su un allineamento è quindi sbagliato per porre delle basi di un argomentazione. Lo dico, e lo ripeto di nuovo. E il paladino NON fa eccezione. Ehm... scusa ma te lo spiego in altre parole, perchè mi sembra che non mi hai capito o che non mi sono espresso bene... Diciamo che non ho l'età che ho. Diciamo che ne ho 15 di meno (quindi sono un adolescente). Io posso pienamente rispettare l'autorità paterna eppure agire contro. Cioè, posso riconoscere che l'autorità parterna (o dei miei genitori), è una base fondamentale della famiglia, dell'educazione, ecc, ma non per questo significa che devo per forza ubbidire e fare tutto quello che mi dicono. Tenderò a farlo, perchè la rispetto. Ma se quest'autorità si dimostra antitetica, nella pratica, a quello che penso, ebbene, seppur rispettandola, andrò contro. Le due cose (il rispetto per qualcosa, e l'ubbidienza) non sono per forza collegate. Spero di essere stato piu' chiaro. In questa ottica, che è umana (come il Paladino), un Paladino di certo rispetta l'autorità, la legge, ecc. Cercherà, visto che la rispetta, di seguirla ogni qual volta può. Ma non per questo gli deve un ubbidienza totale (in questo caso, quando la legge è chiaramente malvaggia). Mescoli patate e cavoli. Ti sto dicendo che il passaggio che hai citato non parla della LEGGE del BENE (inteso come "cosmico"), ma di un concetto meno puro, piu' umano, e ampio, e tu mi rispondi tutt'altra cosa ? Ormai non so nemmeno se per LEGGE intendi quella cosmica o quella umana o altro... Aspetto spiegazioni. Ma le cose non vanno mescolate. Guarda che qui ti sbagli. Stai ancora prendendo alla lettera un passagio. Questo passagio del MdG non vuole dire "ogni paladino riceve i suoi incantesimi da divinità della legge E del bene" ma "ogni paladino riceve i suoi incantesimi da divinità che hanno a che vedere con la legge, o il bene, o entrambi". E se non sei convinto, basta vedere quali divinità hanno paladini per renderti conto che non tutte hanno come portofoglio "Legge E Bene". La frase del MdG, infatti, parla di un concetto generale. Totalmente capibile, come ho già detto. In sintesi: non tutte le divinità hanno gli attributi (o interessi) per avere paladini, visto che questi sono campioni che sono associati alla legge e il bene.
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Il Paladino Ideale
Non cambia la sostanza. Puoi sempre trovarmi qualcosa in un manuale che non ha a che fare con il titolo del manuale, ma questo non cambia il fatto dell'argomento stesso del manuale, spiegato inoltre a chiare lettere nei capitoli introduttivi. L'exalted paladin ? Guarda che il concetto vale lo stesso per l'exalted Lawful good. Se tu citi un manuale, che, per definizione, esce dai canoni standard di D&D, citando la sua versione di allineamento, e, a volte, di "paladino", scusa, ma io non l'accetto come "standard". Cosa c'è di cosi strano ? Ripeto, se prendi queste parole alla LETTERA, come quello che stai facendo, allora ogni paladino perderebbe il suo status. Anche quello "perfetto". Perchè "deviare", a questo punto, prende una tutt'altra connotazione. Io mi soffermerei anche su un altra parola: "in linea". Non c'è scritto "che è quello cosmico e universale" / "puramente" / ecc". C'è scritto "in linea". Il che, per definizione, implica una certa "generalità". Ci possono essere diversi codici di condottà, basta che seguano, in linea generale, la legaltà e la bontà. E fin qui... E neanche del "BENE e della LEGGE (cosmica)" come dicevi precedentemente. La "parentesi" che hai aggiunto, l'hai aggiunta tu. è valida quanto "e non della legge e del bene" [il che implica chiaramente che non è la legge ad essere prima del bene, ma il contrario"] Insomma, è una tua personale interpretazione. Infatti io non ho problemi con questa definizione. Non per questo però considero il Paladino un Angelo Cosmico che rappresenta perfettamente la LEGGE e il BENE. L'ho letto questo paragrafo. Rispettare non significa "ubidire ceccamente". Ci sono tanti casi di gente che, pur "rispettando l'autorità leggitima", agisce contro. Questo non mi ricordavo di averlo letto. Ma è comunque chiaro, e limpido. Il Paladino mica prende le sue magie da Nerull. E neanche da la Torre dei maghi qui accanto. Questa spero che non l'hai presa dal capitolo "allineamento", vero ? Mi sembra proprio di si... E se è il caso, non vale niente, per la definizione di un paladino, visto che si tratta di ALLINEAMENTO (e non di verità pura). Cmq, anche se non ho visto questo scritto nel paragrafo paladino, faccio finta che ci sia: Io mantengo la parola data, e pure ti assicuro che non faccio giuramenti solenni... Anche l'altra tua parentesi è faziosa. Senza le parentesi, non ci vedo niente di strano. C'è ancora il termine "rispettare" (e non ubbidire ceccamente), il fatto che sono comunque di buona parola (ma niente giuramenti), e che possono esprimere giudizi (ma non per questo per forza di condanna). Tralasciando la parentesi, sono d'accordo con il quote.
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Il Paladino Ideale
Bel post Magnifico SIRE.
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Il Paladino Ideale
Grazie Samirah!
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Il Paladino Ideale
Potresti dirmi dove hai visto scritto questa cosa ? Nel MdG non ho visto niente di tutto questo.
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Bilanciamento e potenze delle classi.
@ Lopippo: Non sto parlando delle cose che possono darmi fastidio, o di come bilanciare una campagna. Non sto nemmeno parlando del fatto che il master può cambiare le cose che non gli piacciono. Ripeto, il mio punto è: Quando la gente si lamenta di una classe/potere sgravata, secondo voi, perchè lo fa ? Qual'è il limite in cui una classe da "non sgravata" diventa "sgravata" ? Il mio parere sull'argomento l'ho dato (cioè, quando la morte diventa "inevitabile"), mi piacerebbe sapere il vostro. E finora, nessuno ha risposto a tale domanda. Stessa risposta che a Lopippo. Io non sto discutendo che eventuali squilibri rendano D&D un brutto gioco di ruolo. Per me D&D rimane, comunque, un bel gioco di ruolo. C'è chi lo gioca con modifiche, chi (quasi) senza, e chi senza (e quindi con pun-pun). Il fatto che ognuno abbia il suo parere sull'argomento è ininfluente. Perchè è dovuto ad una visione PERSONALE di D&D e del "divertimento in D&D". Io chiedo tutt'altra cosa. Per non ripetermi, rileggi la risposta che ho dato a Lopippo.
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Psion 3.5 Troppo forte?
Scusate l'OT, ma secondo me il mio post (riaperto, tra l'altro), parla di un altra cosa. Il bilanciamento, e "quando si può considerare una classe sbilanciata / sgrava" in generale. Non vorrei focalizzarmi sullo psion. Sono argomenti simili, ma secondo me diversi. Fine OT.
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Bilanciamento e potenze delle classi.
La discussione su "Psion 3.5 ? Troppo forte ?" (http://www.dragonslair.it/forum/showthread.php?t=8348), leggendola per la prima volta, mi ha fatto gridare all'errore. Io masterizzo da tanto, veramente tantissimo tempo. E se riesco ora a continuare la stessa campagna, a livelli oltre l'epico (30°), dopo 18 anni, non è perchè sono un master PP o perchè i miei giocatori lo sono, ma tutto il contrario. Cioè, sia la mia campagna che i miei giocatori sono il perfetto esempio di come si dovrebbe giocare, ed è perfettamente bilanciata (se non lo fosse, ci si stancherebbe). Quindi, a livello bilanciamento, vorrei spendere una parola, e quindi, questo topic. La 3.5 non scappa dall'amara logica della 2ed, e di D&D in generale: a livello di potenza, le classi non sono bilanciate. Non lo sono mai state. è chiaro che uno dovrebbe giocare una classe per il suo ruolo, e quindi, "che sia meno o più potente di un altra, chissenefrega". Ma qui stiamo parlando di potenza, e bilanciamento. E come ho detto, una campagna può continuare solo se è bilanciata. Io so che esistono delle combo, anche di maghi e chierici, e non solo Psion, che potrebbero fare storcere il naso a molti. Ma 2 ragionamenti, imho, sono sbagliati, e su questo si basano troppi discorsi: 1) la classe A può fare XXX danni / esplodere il mondo / ecc ? Si, ma la classe B può fare altrettanto se non peggio. 2) la classe A può fare XXX danni / esplodere il mondo / ecc ? Si, ma fa solo questo, o fa poco altro (i.e. non ha molta versatilità) Il punto 1) assomiglia molto alle dispute bambinesche che si sentono ahimè anche ai notiziari per gli adulti ("lui mi ha fatto male allora gliene faccio anch'io!!!" / "perchè dovrei pagare le tasse se i ricchoni non le pagano ???" / ecc.) Non è perchè qualcuno fa qualcosa di "peggio" che si è giustificati a fare "solo male". Perchè a questo punto, a puntare il dito, siamo tutti bravi. E non si farebbe mai avanzare il discorso. Il punto 2) è più D&Desco. E va considerato nell'ottica del GIOCO, e del divertimento. I giocatori giocano a D&D per divertirsi. Di solito, questo implica anche "non farsi ammazzare il PG" (perchè è il mezzo che usano per divertirsi). Certo, ci saranno sempre situazioni di rischio. Magari un mago lancia disintegrazione... Ma ogni volta, ci dovrebbe sempre essere, per il giocatore, la possibilità di salvarsi. Nel caso di Disintegrazione, c'è il TS, per esempio (notare comunque che non tutti amano questo tipo di poteri, i quali ballano su un singolo tiro di dado, e quindi, di fortuna). Ma pochi, direi anche nessuno, amerebbe sentirsi dire "ti colpisce un raggio, sei morto". (senza alcun TS o altro) Cioè, la classica situazione di "morte inevitabile". Quando il gioco arriva ad una situazione tale dove un PG, o PNG, può realisticamente uccidere un altro PG/PNG solo facendo un azione, senza che il bersaglio possa realisticamente salvarsi, allora siamo in un caso, dove, imho, siamo oltre la soglia limite del "bilanciamento". Quindi, dire "si, posso fare 130D6, ma lo faccio solo 2-3 volte a giorno" non è sintomo di bilanciamento. Perchè se no, con la stessa logica, uno potrebbe farsi creare dal master una classe X che uccide sempre con un colpo, ma che fa solo questo (no può fare nient'altro, ne usare corde, ne mazzi di carte, ecc). In sintesi, l'assioma "tolgo versatilità per aggiungere potenza su alcune cose" non è una legge funzionale in tutti i casi. Va bene, secondo me, finché non si supera un limite. E il limite, appunto, è per me quello della "morte inevitabile". Perchè su questo si basa il nostro gioco. Ora, certo, anche maghi e chierici hanno combo di morte "inevitabile". Ne sono certo. Infatti anche questi, secondo me, sono "sgravati". Non giustifichiamo però poteri esagerati (perchè uccidono sempre) con frasi già fatte "lo può fare anche mio nonno". Rendetevi conto di dove sta il limite accettabile. Finora, in tutte le discussioni che ho visto, non ho mai visto coloro che difendevano una classe (in questo caso, lo Psion), definire tale limite. Se non lo definite, allora i vostri argomenti non hanno, per definizione, molto peso. Scusate il lungo post.
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Il Paladino Ideale
Non voglio scrivere un papiro, ma vorrei comunque spiegare perchè, secondo me, un Paladino, anche “ideale”, è sempre ruolabile. 1) se uno si attiene strettamente alle regole, fa a volte confusione, in quanto tra tutti i materiali / manuali disponibili, alcuni articoli dicono il contrario di altri. Bisogna quindi ben delineare il contesto, averlo chiaro a livello di regole e di interpretazione, non solo per il DM, ma per il giocatore. 2) Un Paladino è un umano (o, comunque, mortale). Il paladino ideale segue l’ideale del bene e della legge. Ma a parte concetti chiari come “Individuazione del Bene” e “la legge 90.A”, ci sono molte aeree grigie dove il Bene e la Legge non sono proprio chiari. Si può quindi giudicare facilmente il Paladino su aspetti CHIARI della Legge e del Bene, ma non sul resto. E il resto è un buon 60% delle situazioni. Soprattutto per il “bene”. Ciò che è bene per me non lo è per forza per te. E via dicendo. Insomma, su molti punti, è a discrezione dell’onesta morale del Paladino. 3) Un Paladino, essendo umano, può sbagliare. Non è che al primo errore, pufff, perde lo status. Un Paladino perde lo status magari al primo errore voluto (dipende dai DM), ma non se non lo fa apposta. Un Paladino può pensare di fare il Bene e sbagliare, e fare in realtà il Male (o impedire il Bene di compiersi). In questo caso, potete dire che il Paladino ha agito male ? Si. Potete dire che il Paladino ha agito in modo diverso che quello di fare trionfare il Bene e perseguirlo sempre ? No. Assolutamente no. Tutto il contrario. Infatti essendo umano, il Paladino non è un principio divino di giustizia. Incarna anche l’errore umano, ma qualcuno che comunque cercherà sempre, con tutto se stesso, di fare il bene. E se si rende conto di fare il male, per un suo errore non voluto, farà di tutto per ricuperare i danni. Finché un Paladino si comporta cosi, e fa di tutto per investire tutto se stesso in questo campo, agisce, e ruola, perfettamente. Infatti, per ampliare questo ultimo punto, mi auto quoto, di un post su un altro forum… Nel seguire un percorso da EROE, e per eroe si definisce qualcuno sempre PER il Bene (un pò come un Paladino), non viene esaminata la dimensione personale, dell'eroe stesso, che è secondo me fondamentale. Mi spiego meglio: la definizione di eroe parte dal presupposto che l’eroe difenderà, e sarà un campione preso da esempio, per quanto riguarda il bene, sempre. Infatti parlano di talenti eroici. Ma in questa frase, c’è da capire che per riuscire nell’intento, l’eroe stesso prenderà delle decisioni proprio per proseguire, e seguire sempre, la via dell’Eroe. Nel manuale, si parla sempre delle azioni, e se queste sono giuste (bene) o sbagliate (male), ma MAI della psiche dell’eroe stesso, dei suoi pensieri, e della loro influenza sulle sue azioni. Infatti, secondo me, l’aspetto interiore dell’eroe è la chiave di lettura primaria e fondamentale, perché è lui che vaglia ogni sua decisione: un eroe potrebbe decidere di fare un viaggio sulle montagne per trovare un erba per salvare un malato, mentre un altro potrebbe decidere di andare in città per comprarla da un erboristeria. Chi ha ragione ? In questo caso entrambe le soluzioni sembrano valide. Ma prendiamo il caso dove in realtà, l’eroe non è del posto e non conosce molto la città (proviene appunto dalle montagne). Lui sa che in montagna c’è l’erba, ma ci metterà una settimana per ricuperarla (il che crea qualche rischio per il malato). In città lui sa che c’è un erboristeria, e ci metterà 3 giorni a raggiungerla (il che salva il malato di sicuro). Però, lui, non essendo della città, non sa che in realtà quest’erba è illegale per legge, e quindi non la troverà. Mentre in altre città dov’è stato, non ha mai avuto problemi a trovarla in erboristerie varie. Molto probabilmente, l’eroe andrà in città, sicuro di trovare l’erba… e non la troverà. Partirà dunque per le montagne, ma avrà perso almeno 3 giorni, e guarda a caso, per il malato questi 3 giorni sono stati importanti, perché al ritorno, è troppo tardi per salvarlo. L’eroe è in colpa ? Sicuramente si sentirà in colpa, perché non aveva la matematica certezza di trovare l’erba in città (ma anche se fosse stata in una città di sua conoscenza dove l’erba è in vendita, non c’è mai la matematica certezza, giusto ? in fondo, magari l’erba avrebbe potuto essere terminata per vari motivi…), e perché una sua decisione ha causato la morte di un poveretto. Ma l’eroe ha fatto un azione malvagia ? Sicuramente no: l’eroe ha cercato di salvare, al meglio, il malato, e ha scelto la città perché 3 giorni erano un tempo che dava sicurezza sulla salute del malato (una settimana implicava alcuni rischi), e perché in ogni città dov’è andato, ha sempre trovato l’erba, quindi non pensava che avrebbe avuto problemi sotto questo punto. Quindi l’eroe ha fallito (a salvare il malato), ma non si può dire che abbia fatto un azione malvagia. Ora però considerate lo stesso eroe, solo leggermente più cauto, o, se volete, paranoico… L’eroe prima di partire per la città si rende conto che magari, per sfiga, potrebbe essere che l’erboristeria non abbia l’erba, e chiede alla gente di un villaggio (sulla strada per la città) se in città potrà trovare l’erba. E lì scopre l’amara verità: l’erba è fuori legge. A questo punto, l’eroe cambia rotta e va verso le montagne, non perdendo quindi tempo prezioso e salvando il malato. In quest’ultimo caso, l’eroe è lo stesso, solo che il fatto di pensare un po’ di più gli ha permesso di seguire un'altra strada. Ma il fatto di “pensare” non rende qualcuno “buono” o “malvagio”. Ed è questo il punto al quale voglio arrivare: secondo me, più una persona è intelligente, e quindi più si pone delle domande, più le variabili che influenzeranno una sua determinata scelta saranno numerose, e quindi, più difficile sarà per lui fare la scelta giusta e “per il bene”, in quanto è anche probabile che tali variabili finiscano per contraddirsi a vicenda. Porsi troppe domande non ha mai aiutato nel fare scelte, e quindi, per un eroe, sembra più puro quello che SA cosa fare (magari perché è ignorante, e quindi ad ogni problema ci sono poche opzioni praticabili) che uno che magari per cautela e per non sbagliare vaglia attentamente ogni situazione, ponendosi mille domande e dubbi. L’eroe stupido finirà con fare degli sbagli, ma sarà sempre considerando un eroe. Quello intelligente magari a volte si strapperà i cappelli non trovando LA soluzione, e spesso si allontanerà della strada semplice dell’eroe stupido, perché “il dilemma è molto più complesso di quanto sembri”. Magari creando anche una situazione di stallo, dove l’indecisione potrebbe essere fatale. E a questo punto l’eroe intelligente DOVRA’ scegliere, ma con un fardello pesante, anzi, pesantissimo: quello di sapere che la strada che ha deciso di percorrere non è quella giusta: è quella “meno sbagliata”. Quindi la mia domanda è la seguente: come la mettiamo, il discorso dell’eroicità (o del paladinato), in questa nuova ottica ? È secondo me una bella domanda, e prima di continuare, mi piacerebbe avere vostre opinioni al riguardo. P.S: notare che nell’esempio del malato e delle erbe, l’eroe intelligente potrebbe essere stato sviato da un contadino malvagio (che gli mente dandogli l’informazione, che può essere “si, l’erba c’è”, o il contrario), e che l’eroe magari se ne sarebbe potuto accorgere (magari con un percepire intenzioni) SE ci avesse pensato. Insomma, la situazione può sempre essere più complessa di quello che sembra
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Il Paladino Ideale
Ok, non essendo d'accordo sulla prima (secondo me, infatti, è possibile ruolare un Paladino), non posso rispondere alla seconda. Lascio rispondere altri, a questo punto.
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Potenza degli Incantesimi
Nel PbF che masterizzo, come ho appena scritto via mail al giocatore, funzionerà solamente sulla propria scuola (per me è una questione di logica, ambientazione, e regole dell'ambientazione). Ma il quesito rimane, quindi, sono curioso anch'io.
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Il Paladino Ideale
Infatti non è chiaro. Non ho capito se la domanda è: Oppure
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Antidoto per pg sovversivi
vista la situazione, sembra chiaro che tu abbia l'appoggio degli altri giocatori. Non sarai quindi da sola. Il discorso dovrebbe quindi passare piuttosto liscio (o questi 2 se ne andranno). Ricorda però a TUTTI che lo scopo non è "giocare il proprio PG, e avere gli altri giocatori di contorno", ma "divertirci tutti insieme". Quindi il discorso "io voglio tenere il mio PG" = discorso egoista. Che non risolve la situazione.
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Potenza degli Incantesimi
Possiamo allora aspettare i professionisti delle regole, allora (Mad Master e Dedalo). In chat, Mad Master mi ha detto che a priori (non confermato al 100%) dovrebbe funzionare su tutto (visto come è scritto). Ma aspettiamo pareri ufficiali sull'argomento (mi sa che sta verificando).
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Antidoto per pg sovversivi
Un altra soluzione (da aggiungere), è mostrare questo topic (magari lo stampi), a TUTTI i tuoi giocatori. Visto che noi non siamo di parte (anche se chiaramente sentiamo solo la tua opinione), magari qualcuno comincia a cambiare atteggiamento. Il tuo master, T., è in realtà un master alle prime armi, come te. (di solito perchè il Master fa il Master ma avrebbe voluto essere un giocatore) L'errore che sta facendo lo fanno spesso altri master, alle loro prime esperienze, e a volte si va avanti anche anni cosi. Insomma, non è da demonizzare, ma è chiaro, limpido, che sta sbagliando. Se ne deve solo rendere conto. Se non se ne vuole rendere conto, ne con le buone (discussioni), ne con le cattive ("nessuno vuole giocare con il tuo super PNG"), allora ahimè ci sarà solo la soluzione definitiva: giocare senza di lui. E se magari viene a giocare con un PG "normale", ma fa lo str****, perchè in realtà vorrebbe giocare con il PNG, cacciatelo dal gruppo. Il Master è il master. Se un master diventa un giocatore, allora non è più un master. E deve adeguarsi.
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Antidoto per pg sovversivi
Ho avuto situazione dove ho dovuto dire "STOP", e uscire dal gioco, per discuterne fuori gioco. Ma non a questi livelli. I miei giocatori hanno cominciato con me a giocare, per la maggior parte. C'è anche stato un momento dove ha masterizzato un altro, ma lui ha imparato da me, quindi no. Qui si tratta di fare, TUTTI, un passo indietro. Non credo che non ci sia nemmeno bisogno di trovare soluzioni in gioco per ribilanciare il tutto. Sono stati fatti errori, sia dal precedente master, sia da te. Basta dirlo, e decidere di ripartire da una base sana. Quindi gli oggetti esagerati ? --> Via. Non esistono semplicemente più. I poteri esagerati ? --> Idem. Varie soluzioni possibili: a) si riparte tutti con NUOVI PG. Al livello 1. si tengono i PG attuali, ma si eliminano tutti i poteri fuori dai manuali, e tutti gli oggetti magici (di TUTTI).