Everything posted by Elayne
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Heroes - il telefilm
Questo non è però un incongruenza, ma spiegarlo sarebbe un spoiler.
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La realtà sociologica di D&D
Nota: abbiamo scambiato alcuni PM con D.M. (e chiaramente la mia molle di scrittura l’ha soverchiato, quindi non ha potuto fare altro che abbandonare qualsiasi tentativo di risposta, quindi vittoria!! ) Vorrei scrivere alcune cose prima di andare sul nocciolo della questione. a) la 3ed e apparentemente la 4ed vanno in un senso, come dice D.M., di allontanamento del medioevo. è ancora da definire se questo allontanamento rimarrà solo una questione di classi (come il tiefling), oppure influenzerà anche la società di D&D. In 3ed avevi, come allontanamento, il fatto che ora qualsiasi razza era ufficiale per crearti il PG, anche con “archetipi”. (cosa c’entra un mezzo gnou nel medioevo, poco o nulla) Notare però che fu un tratto solo della 3ed, in 4ed è stato abolito. vorrei esortare chiunque a giustificare le sue opinioni, e non solo dirle. Dire “guarda, hai torto marcio!” e non spiegare il perché non è costruttivo, soprattutto se lo dici con anche un po’ di sarcasmo ironico. Si rischia il flame. c) ci sono 2 diversi nodi per me che rimangono il punto di discussione. - il fatto della sensazione che la società di D&D si basi sul medioevo o no. - il fatto che la società di D&D sia, nei suoi esempi, medievale o no. Sono 2 punti distinti. Per il primo posso solo notare che, a parte coloro che cercano di mediare, o coloro che la pensano in un modo piuttosto non cosi definito come i 2 schieramenti, tutti gli altri interventi hanno avuto lo stesso tenore, cioè, che “quando gioco a D&D, penso alla classica società medievale”. Con questo non voglio dare un importanza all’argomento, vorrei solo fare notare che il mio argomento iniziale (sul quale si è sviluppato questo topic), non è campato in aria, essendo condiviso da altre persone (finora nessuno è ancora mai intervenuto dicendo che “quando gioco a D&D, penso alla classica società XXXX”, dove XXX è tutto fuorché il medioevo). Per il secondo punto, vorrei partire dal post di Jack Ryan che segue: La prima cosa che mi è venuta in mente è “dove hai letto tutto questo, caro Jack!!!” Quindi per ogni punto che sto per elencare, ti pregherei se possibili di citarmi in che manuale hai trovato tale affermazione, e semmai di illustrarla/quotarla un po’, cosi posso capire meglio il contesto: a) eserciti che si portano appresso schiere di incantatori già il termine “schiere di incantatori” per me significa che è un caso moooolto isolato. Di base sarà in un ambientazione high magic (e D&D non è high magic per default, è “standard magic”. Ci sono ambientazione low magic, come altre high magic, e altre “normali”), se no è già impossibile immaginarsi “schiere” di incantatori in un esercito. Se mi ricordo bene, dai miei ricordi di ambientazioni di 2ed, l’unico esercito di maghi che non è “leggendario” (cioè, che non sia accaduto nel passato, in un era dimenticata / da un incredibile PNG che ha fatto storia), fu un esercito di Boeruine, a Birthright (ambientazione non esistente in 3ed). La cosa molto ironica (nel buon senso del termine) è che Birthright è per definizione LOW magic (infatti i maghi sono veramente pochi, se ne conti già 5-6 è tanto), e che infatti questo famigerato esercito di maghi era in realtà un esercito di magicians (e la cosa cambia, non poco: il magician è l’unica classe arcana disponibile a parte il chierico, ed è come un mago, ma non specialista, e che non può lanciare magie di 3° Lvl in su che non siano Incantamento, Illusione, e Divinazione…), a CAVALLO (perché Boeruine fa tutto a cavallo!!!), e che quindi lanciavano UN dardo incantato (con 1 solo dardo), e BASTA (prima di morire), se non fallivano una prova di concentrazione prima. Nota che questo esercito comunque ebbe esiti cosi ridicoli che in nessun caso fu considerato importante, ma se c’è da combattere, si combatte, no ? Poi a Birthright, ironicamente, hai anche la Magia Reale, che questa si che spazza eserciti come un mago epico non potrebbe nemmeno fare, ma visti il numero esiguo di maghi (che comunque necessitavano di Ley Lines per riuscirci)… Ma anche con questo, BR è considerato IL mondo per eccellenza degli eserciti, dove si combatte senza magia. Altri eserciti con schiere di incantatori che mi possono venire in mente ? Quello di Vecna nel passato (la storia ne parla, non solo a parole, ma anche lo descrive un po’ nella battaglia di Fleeth), e IN TEORIA quelli di Netheryl (ma qui è solo teoria, in quanto se guardi l’evoluzione delle battaglie campali di Netheryl, non c’è traccia, se non nell’uso di portali per spostare le truppe in UNA determinata occasione, e UNA magia di 10 o 11° Lvl per sterminare un esercito. Il resto è piuttosto la solita incongruenza: cioè, Netheryl, la società più potente a livello magico MAI esistita, che si nasconde dagli ORCHI in città volanti… e che quando vuole sterminarli, con Ioulaum, ci mette non anni, ma decenni!!!). Per il resto, non me ne vengono in mente. È comunque chiaro che questi 2 esempi che ho citato non solo sono esempi, ma non hanno niente a che vedere con la società attuale di D&D (se no si potrebbe dire che Atlantide ha a che vedere con la nostra società attuale). città che si sorreggono solo grazie alla magia (e che volano!) a parte le città Netheresi, non me ne vengono in mente. Certo, magari alcuni singoli maghi ne hanno fatte, e magari nel piano dell’Aria queste città esistono per definizione, e altre cose del genere in alcuni piani ben precisi di Planescape… ma a parte questo… boh. (ricordiamoci che tirare in ballo Planescape è come tirare in ballo l’infinito: esiste di tutto in planescape. Per definizione. Ed è una singola ambientazione) c) magocrazie Conosco quella del Thay, ed una che non esiste più in 3ed (quella di Azlik in RL, ma Azlik è un Red Wizard, quindi si trattava della stessa cosa). Credo ce ne siano altre in Faerun (alcuni posti sono conosciuti per la classe dirigente di maghi). Premesso che la magocrazia è una forma di governo (che ovviamente non esisteva nel medioevo), e non di società (e quindi questo non significa che la società è diversa, lo devi ancora dimostrare), ho dubbi sul fatto che le magocrazie sono davvero cosi frequenti da essere considerate altro che eccezioni. Cioè, non mi sembra siano più frequenti delle diverse città stato (che sono tante, ma a livello influenza, sono quel che sono) nel nostro mondo (ci metto dentro il vaticano, cioè, una delle poche che ha molta influenza, ma non per questo cambia il modo di vivere dei suoi abitanti). d) scuole di magie, guardie magiche, ecc. tutto quello che è magico è, come detto da altri, un aggiunta alla società “medievale”. Ripeto: in linea teorica imho la presenza della magia dovrebbe influenzare pesantemente, anche a livello minimo, la vita di tutti, eppure tutto quello che ho letto da manuali in 2ed/3ed (e riportato da un mio amico master di 3ed) va in un senso (il che sarebbe: è uguale alla 2ed, tranne Ebberon, e quindi non influenza minimamente o quasi la società). Le scuole di magie le vedi solo sporadicamente in ambientazioni normali, o, in ambientazioni high magic, nelle città principali. Non influenzano minimamente la vita del paesano / mercante medio. L’unica cosa che permettono è dare la possibilità a qualcuno (se ha i soldi) di diventare/migliorare un mago (mica è gratis). Quanti sono i maghi ? In generale pochi (tranne in ambientazioni high magic). E di solito stanno sulle loro, solitari, misteriosi e menefreghisti. (= influenza sulla società: nulla o da dimostrare) Le guardie magiche non corrono per le strade. Spesso sono a difesa di luoghi ben specifici. Su questo punto sono d’accordo che cambiano un po’ la società: il popolo sa che questi luoghi sono ben protetti e pericolosi (per i ladri). E basta. Cioè, a parte cambiare la pericolosità di un posto, non fanno. La gente continua a vivere nel suo piccolo orticello non magico, sperando di non avere niente a che fare con altri problemi del solito (cioè, quelli derivanti dalla magia). e) mythal che proteggono città. Il mythal se mi ricordo bene (con la molle di conoscenza che sto assorbendo per la campagna epica ho tendenza a confondermi) è una prerogativa di Netheryl. Netheryl = passato, molto specifico, ecc. ecc. Forse ha a che vedere anche con Myth Drannor, ed un paio di altre eccezioni (tutte da confermare, sono piuttosto rumors) in altre leggende. In sintesi: niente a che vedere con la società tipica di D&D. E stavo parlando di mythal in generale. Per il “mythal che proteggono città” (il che implica “molteplici città”), a parte Netheryl, non ne vedo. f) mondi sotterranei che vivono perchè ricevono acqua unicamente da portali già che i mondi siano sotterranei implica la loro eccezionalità. Anch’io ho presente un avventura con un mondo di questo genere. Mica per questo considero che questo caso sia la regola, perché non lo è. Rimane ancora un eccezione. Che è valida quanto il discorso Planescape. g) chierici che fanno partorire le donne senza pericolo con i loro incantesimi Veramente nessuna magia ufficiale dei manuali ha come effetto fare partorire le donne senza rischi. Magari esiste in un manuale non ufficiale o veramente secondario di D&D ? (come era il caso in 2ed) O magari tu consideri che un Cura Ferite Leggere permette di ottenere tale risultato ? (a questo punto è una tua interpretazione da master, totalmente opinabile) Ma non voglio sembrare polemico. Magari con questo volevi dire “che curano la malattia X”, e a questo punto, mi trovi in teoria d’accordo… Ma dimmi dove, nei manuali, tale situazione viene descritta NELLA SOCIETA. Perché io, di epidemie, ne vedo sempre a bizzeffe nelle cronologie ufficiali di tutte le ambientazioni… Nelle avventure, vedo sempre la gente (comune) morire di malattie… Quindi, dov’è il chierico, in questi casi ? O non c’è (il che implica che è morto, che non c’è perché non ci sono chierici ovunque), oppure che c’è ma che non fa niente.. magari perché non è stato avvertito, perché la persona non è fedele / non ha pagato / ecc… Il risultato è lo stesso della problematica “magia”. In teoria le malattie dovrebbero essere prevenute, eppure non succede (fatto che viene confermato nelle storie delle varie ambientazioni). Quindi si, un master può tenere conto del fattore magia o malattie/chierici, ma è una sua interpretazione (che sarebbe secondo me anche corretta, in un certo senso), che viene a cozzare con le cronologie ufficiali delle ambientazioni, che scrivono il contrario. h) informazioni trasmesse istantaneamente tra regni distanti migliaia di Km Boh, se mi parli di singoli eroi / PNG che agiscono cosi, ti dico “si, hai ragione”. Se mi dici che tutti fanno cosi, o anche una gran parte di persone, tale che sia considerato un fattore sociale, ti dico di no, e di mostrarmi dove sta scritto. Perché io vedo sempre messaggeri a cavallo, storie dove appunto il non essere informato (dovuto alle lacune di informazioni in tempo reale) creò una brutta situazione, ecc. i) rotte commerciali mediante portali Anche qui, a parte Sigil e Planescape in generale, non vedo tutta questa società di commercio tramite portali che tu sembri vedere. È scritto da qualche parte ? Senza polemiche. Non mi sono limitato a controbattere dicendoti “è fantascienza!” (e basta), ti ho anche scritto perché la penso cosi, in questo modo ci possiamo confrontare e capirci meglio.
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La realtà sociologica di D&D
D.M., mi rifiuto di rispondere al tuo post senza avere preso il tempo di rispondere a quello precedente (prima per PM, poi per forum), soprattutto perchè siamo su 2 livelli di risposta diversa (io non sono "esasperato", non mi stai "spaccando", e cerco solo di "capirti" e "fare avanzare il discorso"). Ne sto ad attaccare piuttosto pesantemente la tua tesi senza dare giustificazioni (cercando di spiegarle bene). Ti farò solo notare che in nessuna parte del mio precedente post ho detto che Mai detto che la parità o non parità dei sessi sia definita. Ho detto al contrario che NON lo era. Infatti, come dici tu, c'è libera interpretazione, il che significa "libera immaginazione" al riguardo (cosa che avevo definito chiaramente nel mio post). L'unico che ha definito una reale presenza di un elemento della parità dei sessi è Crisc, di certo non io. Il resto del tuo post, ci vedo del buono, ma vedo ancora voglia di controbattere al posto di costruire (l'ultima frase è emblematica EDIT: la penultima). Ripeto, lasciami il tempo, nel pomeriggio, di parlarti/risponderti con calma su tutto, privatamente. Non è sicuramente mia intenzione esasperarti, e pensavo sinceramente con il post della pagina precedente averlo dimostrato (eppure vista la tua risposta, pare di no).
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La realtà sociologica di D&D
Premesso che risponderò a Dark Megres in un futuro momento (sperando magari in un edit prima da parte sua). A) Thondar ha riassunto perfettamente il punto. E non chiede di accostarlo pienamente ad una società, Crisc. Ma chiede soltanto a quale società D&D si accosta maggiormente. E questa è indubbiamente il medioevo. Se per voi non è "nessuna società", allora significa che D&D non si basa su alcuna società, o meglio, che D&D magari si accosta al medioevo, ma in pari misura ad un altra, e ad un altra ancora, ecc. ecc. Dubito che siamo in questo caso... perché se D&D è un melting pot di società, in modo tale che non si possa accostarlo prevalentemente ad una in particolare (come il medioevo), allora la società di D&D è di difficile (se non impossibile) definizione. Questo implica quindi che ad una domanda sul comportamento tendenziale della società, non si può avere risposta, se non la risposta del singolo, che potrebbe essere varia quanto lo sono il numeri di individui su questa terra. La "mia" risposta sarebbe quindi valida quanto la "tua", o quella di un "terzo". C) confondi PG e società. Se mi ricordo bene, in nessuna parte del manuale c'è scritto che la donna è paritetica all'uomo, se non in fase di creazione di PG. Ma un PG è un PG, non è "una persona all'interno della società". Certo, non c'è scritto nemmeno il contrario. Non c'è scritto che D&D si basa su una società matriarcale o patriarcale. Perchè il MdG e il MdDM non sono trattati di sociologia. Quindi una donna, è paritetica all'uomo ? Ma dove ? Lo è perchè lo decidi "tu" (o chiunque altro). O lo è perchè fai trasparire un istruzione del manuale del MdG nella creazione dei PG nella società di D&D (ma è una tua scelta, ed è valida quanto il fatto di decidere che una società di D&D sia fatta dello stesso numero di nani, elfi, mezzi-draghi, orchi, mezzorchi, ecc. ecc). In realtà, nessuna società appare nei manuali di D&D (stiamo parlando di quelli base, lasciamo da parte le ambientazioni, e anche in queste, le società sono definite "a grande linee", di certo non nel dettaglio), ma non è solo per una questione di spazio, quanto anche di scopo: la società di D&D è quella che immaginiamo noi. Ora, certo, io posso immaginare una società medievale, o una matriarcale, o una dove i topi governano il mondo, ecc. ecc. Ma il punto è che se guardo i manuali base, li leggo, ecc, avrò l'impressione naturale di essere in un ambientazione fantasy, e il fantasy, tra tutte le società esistenti, prende spunto piu' che altro dal medioevo, nell'immaginario comune, ed è infatti questo il livello tecnologico "standard" di partenza. Vi vorrei fare notare che se non si può, in alcuna maniera, definire una società di riferimento per D&D, allora D&D perde un pò del suo fascino "storico", in quanto diventa un mondo un pò vuoto di significato, visto che "tutto è nuovo, compresa la società". Non sarebbe diverso di vedere un film fantasy di un esordiente regista, con una società del tutto inventata e senza basi/inspirazioni storiche. Questo film infatti creerebbe un mondo limitato ad esso, mentre altri film, o opere letterarie (come il LotR), si basano chiaramente sulla società del medioevo (rimanendo comunque prima di tutto fantasy), e per questo sono riusciti a "toccare" e a fare "sognare" molti piu' menti/persone di un altra opera dove le fondamenta sono cosi complesse/numerose/confuse da non saperle definire. Non nascondo che riflettendo bene sulla 3ed, mi rendo conto che i riferimenti medievali, rispetto a tutte le precedenti edizioni, stanno poco a poco sbiadendo (ma per me ci sono ancora, non abbiamo varcato il limite), e che se continua cosi, alla fine D&D sarà "solamente D&D", magari nemmeno un fantasy "con tendenze medievali" (come lo denomina D.M.). E questo è triste. EDIT: vorrei aggiungere, Crisc, che nel tuo post della pagina precedente, confuti Dark Megres sull'argomento magia, e sposi la mia tesi, dicendo di "non capire perchè non se la si sfrutti". A questo punto, magari hai un punto di vista sulla questione generale tra me e lui ? Comunque sia, vorrei proprio vedervi discutere sull'argomento.
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La realtà sociologica di D&D
Ok, stiamo arrivando a capirci, o meglio, a trovare il nesso laddove non siamo d’accordo, o laddove non ci capiamo. Ora faccio un copia incolla di molti punti, e ti rispondo in generale. a) c) d) e) 5 punti, che dimostrano che non ci cappiamo su una cosa. Tu mi dici “guarda tutto quello che non c’è di medioevo.. .vedi ?” Ma, e mi sembrava essere stato chiaro in 2 altri post, non parlo del fatto che “una torre con draghi e folletti che girano attorno” non sia “medievale”, ma parlo della società. Tu mi parli di quello che possono vedere i PG, gli eroi, e della magicità del mondo, ma non ti focalizzi sul termine società. Un monaco non è una società, come non lo è il suo equipaggiamento. Avere asce da lancio +1, un elmo magico, non definisce (passami il termine) la società. Che sia un nano nemmeno. Mostrare che l’equipaggiamento, il credo, e altro di molti PG o eroi non sia “totalmente” riconducibile al medioevo non implica che la società in se non sia quella del medioevo (o simile). Cioè, un elmo +1 è sempre un elmo, credere in Thor non era differente del credere in altre divinità pagane, ecc. ecc. E trovarsi su una torre di drago (o in una taverna), non cambia il fatto che, fuori da essa (che sia la taverna o la torre), i giocatori si aspetteranno di trovare un mondo vicino al medioevo. I Portali ? Su questo ti rispondo dopo… Il punto dove voglio arrivare, è che malgrado tutta questa magia, tutto questo “heroic fantasy”, ebbene, le città stranamente non sono piene zeppe di oggetti magici, non abbiamo draghi che ci abitano, non ci sono divinità che camminano dentro, e non abbiamo mercanti che si spostano con il teletrasporto… La società di D&D, che sia cittadina o rurale, rimane pressoché identica a quella del medioevo!!! L’ho già detto, è forse un controsenso, ma è cosi! La gente vive normalmente, come nel medioevo.. Certo, magari non si avventura nella foresta per paura di un troll al posto di soltanto qualche brigante, ma la vita quotidiana rimane immutata. Capisci cosa intendo ? Il fantasy, in D&D, è un mondo basato sul medioevo con del fantastico in più (magia e mostri), ma la società in se, quella del popolo (che comprendono il 99% della popolazione, vorrei ricordare) è sempre la stessa, magari con qualche piccolo cambiamento… ma proprio piccolo!!! Anche le malattie!!! Uno a pensarci direbbe “e vabbeh, ora ci sono i chierici che le curano, quindi tutti felici e contenti, no ?” E invece no!!! Le storie dei mondi sono piene di epidemie, e mentre uno si poteva fare curare da un sacerdote, questo non era senza costo, e quindi la gente moriva. Infatti in 2ed i costi erano proibitivi per un paesano (non so in 3ed). Dove la vedi tutta questa magia, tutto questo fantasy, nella società di tutti i giorni ? Non c’è, o meglio, è come una brezza d’aria in una tempesta. Per trovarla, spesso devi andare su mondi particolarmente high magic (faerun per esempio), e in capitali (waterdeep). E anche lì, la vita di tutti i giorni si discosta poco dal classico medioevo. Ho parlato delle città finora, figuriamoci i villaggi… Da questo si capisce quindi cosa volevo risponderti (e la ragione della mia domanda originale) sui Portali. Un portale lo fa un caster. Parlarsi a distanza è magia. Ma non mi dire che fa parte della società, non lo è più che la fusione fredda nella nostra società moderna. Quanti si parlano a distanza ? Pochissimi eletti. Che si sposta di portale in portale ? Pochissimi eletti. Chiaro, se mi tiri fuori Netheryl o Sigil, allora tutto cambia, ma sono ambientazioni ben particolari, quindi non hanno voce a capitolo. Spero di essere stato chiaro… Quello che voglio dire è “si, sarai stato anche un eroe / PG nano, ma sei solo UNO, non decidi e non influenzi la società ; infatti è sempre vero il contrario: ogni singolo individuo è influenzato dalla società che lo circonda e si comporta di conseguenza, QUINDI, tu, nano, in questa situazione, non hai agito male, e anzi, è stato piuttosto naturale e giustificato, vista la società di allora”. No. Semmai tu (e chi la pensa come te) può pensare, che, ora come ora, questo è il risultato, magari basandosi anche su dove sta andando l’evoluzione di D&D (come la 4ed), ma non è qualcosa che si è sviluppato in 20 anni. Fino alla 2ed, tutto incluso, e quindi, fino a 8 anni fa, non lo era, in alcuna maniera. Poi se vuoi possiamo parlare degli ultimi 8 anni, nei quali devi togliere il primo, suppongo, visto che poco materiale era uscito a suffragare la tua tesi, ma anche qui, ci sarebbe da discutere, in quanto io mi baso sempre sul sistema di base, quindi che ci sia materiale aggiuntivo o meno non cambia (per me) la storia. Il guerriero è un tiefling ? Guarda, se vuoi facciamo un sondaggio.. Vediamo quante persone vedono l’immagine del guerriero come un “classico guerriero del medioevo” e quanti lo vedono come “tielfing”. In breve, il tuo “molti altri” mi sembra proprio colto male. Secondo la mia modesta opinione è piuttosto vero il contrario. Ok, capito quello che volevi dire. Attento, però, che se seguo il tuo ragionamento (che si trova in un ottimo contesto temporale per te, c’è da dirlo), questo non avrebbe funzionato 6 anni fa, e potrebbe non funzionare una volta la 4ed sul mercato (perché a questo punto non puoi più basarti sul passato, che è la 3ed). Io trovo il tutto un po’ illogico, come ragionamento, ma se vuoi seguirlo, perché no. Non ho problemi a vedere cosa diventa di D&D. Niente di particolare. Non ho mai considerato un ambientazione in particolare quella di “default” in D&D. Per me D&D non ha bisogno di ambientazione per capire che il suo mondo gira attorno al medioevo. Lo ha sempre fatto, magari non sarà cosi in futuro. Magari i paesani avranno tutti l’acqua calda e useranno la magia, ma ho dei dubbi (almeno a breve periodo). Per le domande che ti ho fatto, credo siano un po’ inutili visto quello che ti ho scritto ora, e che è secondo me il vero succo del problema.. o no ?
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La realtà sociologica di D&D
Quoto. Infatti, da quel che credo di capire, D.M. dice che non si può prendere a modello alcuna società, perché sono tante, tantissime, in D&D (anche se io punto sempre il ditto verso il fatto che le società sono tante solo ora, non lo erano agli arbori della 3.0, ma questo è solo una delle cose che secondo me non quadrano nel ragionamento di D.M.), mentre io dico che l'azione va contestualizzata nel contesto societario, che, non essendo descritto, è quello (per me) "classico" di D&D, cioè il medioevo. Credo che a parte la diatriba, ci sia questo come base di fondo. Chiaro che D.M. ha ragione se "non si considera alcuna società", e che io ho ragione (secondo me) se si considera "il medioevo". Il punto sta nel fatto che per me, un post privo di definizione di contesto VA considerato nel medioevo di D&D. Uhahahahahahaa.. vincerò IIIOOOOO!!! Ho più tempo libero di te, D.M.!!! (per ora ) Non preoccuparti su questo punto.
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La realtà sociologica di D&D
Perché è un GdR, con delle basi di partenza. Di base non è un melting pot, lo diventa con il materiale opzionale / scelte del DM sul materiale, ecc. Prendi i 3 manuali base (ok, quelli importanti sono il MdG e il MdDM), e vedi che ogni cosa scritta lì dentro trasuda il medioevo. Le classi, l’equipaggiamento, tutto. Assolutamente no. Su questo mi impunto. 20 anni fa la 2ed era agli arbori, e essendo l’edizione con la quale sono cresciuto, ti assicuro che NON era un melting pot. (e tu vuoi anche risalire oltre, alla 1ed, che ho anche conosciuto, come quella base, del resto) Accidenti, ti ho citato materiale ufficiale che ti dimostra che (almeno tutto quello antecedente alla 3.0) si basava sul medioevo, e ti aggiungo anche che materiali aggiuntivi, che per definizione sono opzionali (come le home rules), E che trattavano di cose tipiche del melting pot (come i Ninja) avevano scritto di nuovo, come per sottolinearlo, la loro caratteristica di “opzione”, e che in nessun caso tale materiale / classi / ecc facevano parte del mondo “se non lo decideva il DM”, e malgrado questo, continui nella tua interpretazione del “melting pot” globale ? Anche verso il passato ? Guarda, qui proprio no. Paragone fuori luogo. Se gioco un guerriero del MdG, io mi vedo come guerriero del medioevo, in quanto cosi è descritto, cosi è disegnato, tali sono gli equipaggiamenti, ecc. Se tu vuoi vedermi come una scimmia e non come un guerriero (magari umano) con una precisa identità, sei libero di farlo. Io ti ho parlato del passato per farti ricordare “il concetto originale/passato di D&D”. Quello che è tutt’ora, è si tutto il materiale esistente (eppure mentre sei abbastanza rapido a scartare il passato, pure sostenendo prima nello stesso post che non è differente di quello che sostieni ora, non eviti, come alla fine del tuo post, di parlare del futuro per appoggiare la tua tesi.. un po’ contraddittorio, quando tu parli di “ora”.) Comunque, ripeto, prendi il concetto base di D&D in 3.0 o 3.5, e ti ritrovi con i 3 manuali, e/o ambientazione classica/default di 3.5 (che è Greyhawk, non Faerun), e vedi al 80% (come dice God) – al minimo – il medioevo. Polvere da sparo e pistole laser = regole opzionali. Se tu le consideri (benché siano opzionali), allora avremo potuto rispondere al post originale con “e perché non hai sparato con la tua pistola laser ???” No, non sto esagerando. Ti sto solo dicendo che tu ti focalizzi su eccezioni e non consideri il contesto globale al quale uno pensa quando legge una descrizione senz’alcun contesto, che era il caso alla domanda iniziale sul comportamento, e per questo mi rifiuto di entrare nel gioco delle eccezioni. Se ci fossero state eccezioni, il poster ce l’avrebbe detto. Quindi, considero la situazione come una situazione “classica” di D&D, di default, in un mondo non definito, con una società non definita. E “non definito” qui significa, per forza, quella di “default”. Che esiste. Se qualcuno vuol dire che non esiste perché non è scritta da nessuna parte, allora significa un arrampicarsi sugli specchi, perché se masterizzo una one-shot con gente sconosciuta una sera, non sono obbligato a precisare (od usare) un ambientazione. Posso benissimo cominciare con un “siete tutti in una taverna, quando ecc ecc…” e nessuno, dico bene, nessuno, si stupirà. Nessuno mi chiederà “in che contesto / società”. Tutti sapranno, con naturalezza, che si tratta della “classica” società di D&D, quella appunto medioevale. Qui voglio proprio vedere chi può contestare tale fatto. Nota che quando ho postato, non avevo ancora visto il tuo sugli ordini monastici. Quindi non era in risposta al tuo citarli. Gli ordini monastici, attorno a loro, sicuramente influenzano la società. Ma io parlavo di monaci, non di ordini monastici. Facevo un parallelismo tra psion e monaci. L’uno o l’altro, la cosa non cambia. Sono sempre classi, e un monaco non è un ordine monastico, come un mago non è una gilda di magia, come un prete non è una cattedrale… Tutte queste classi di solito interagiscono in un mondo medievale, senza cambiare la sua natura, appunto, di medioevo. Ah si ? dimostramelo. Vedi più su (discorso passato / presente / futuro). Ricordiamoci che Greyhwawk fu considerata ambientazione di default di 3ed per avere messo le divinità di Greyhawk come quelle di default. La stessa cosa sembra succedere in 4ed. Dark Megres, quando la 3.0 fu sul mercato, come avresti risposto alla stessa domanda ? Considerando che non c’era nessun materiale aggiuntivo.. Avresti avuto una risposta diversa ? E quando uscirà la quarta ? La natura della quarta cambierà con i manuali a disposizione ? E la tua opinione con essa di D&D ? D&D rimane, e la sua base è sempre stata (finora) piuttosto stabile. Questo mi ricorda chi, all’inizio della 3ed, diceva che era infinitamente meglio delle precedenti, perché, cito “finalmente abbiamo tutto condensato e semplificato in pochi manuali”. Che illusi. Un GdR come D&D si guarda infatti guardando tutto il materiale, come dici tu, ma dire che D&D è solo l’insieme del materiale è fondamentalmente sbagliato, in quanto il sistema è quello base, dei 2-3 manuali, il resto è abbellimento. Se uno non definisce D&D (almeno, un D&D generico in termini di società / sistema) già da subito, dalla sua uscita, allora significa che D&D non esiste finché.. .finché non lo dice uno qualsiasi ? D&D esiste, in ogni momento, a partire della sua pubblicazione. E questo vale anche per il mondo / società che lo impregna. E questo mondo / società resta, continua ad esistere. Che “altri” mondi/società vengono aggiunte, rende D&D ricco, ma non cancella in alcuna maniera il fatto del mondo/società di partenza. Ed è su questo che uno si doveva basare per interpretare il topic originale, perché non era indicato altrimenti! Prima dici che Greyhawk è quella di default di 3ed, ed ora è solo un esempio ? Non ti seguo. Io ti dico “greyhawk” solo perché tu hai tirato Faerun. Ma di greyhawk non me ne frega più di tanto, per la verità. Infatti ora non se ne parla più nei nostri post (ne di Greyhawk, ne di Faerun). Tu però ritirami fuori Faerun o Eberron dal cappello e io ti rimetto in riga con l’ambientazione di default, che è Greyhawk. Sacrosante parole. Vedi mio post in generale. Il cuore da solo non sopravvive, certo, ma visto che D&D sopravvive benissimo da solo, con il MdG e MdDM, suppongo che l’analogia del cuore non sia cosi azzeccata, se no tutti dovremo comprare altro materiale (ambientazione) per giocare.
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[Topic Ufficiale] Ten Lands Deck (Extended)
Tu pensa e posta, che lo gioco stasera
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La realtà sociologica di D&D
Che qualcuno possa inventarsi qualsiasi ambientazione a D&D e giocarci con le spade laser (perché è un GdR, e i limiti sono quelli dell'immaginazione), non significa che D&D (di base) non si basi sul medioevo. Vedi mio post precedente. E' come dire che D&D 3.5 (a livello di combattimento) non si basa sul sistema di talenti, visto che tanto, è tutto opzionale...
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La realtà sociologica di D&D
Eh no, qui devo intervenire!!! Ravenloft, benché avendo vari paesi con culture diverse, parte da un paese centrale ben preciso (Barovia, dove la società è quella del medioevo), per poi espandersi in altri paesi. Certo, hai anche il rinascimento (Richemulot), l’Egizio (Har-a-Kir), il mondo indiano, e anche terre senza società. Nel resto, è tutto medioevo. E infatti, hai tabelle ufficiali che scrivono proprio il termine medioevo nel grado tecnologico e nella società. A Ravenloft era necessario, visto che il mondo è piccolo, dare tutte queste informazioni, mentre posso capire che in mondo tipo Faerun (che è enorme, ma anche di 3ed, quindi, con meno info culturali che in 2ed, come il MM, del resto), non ce ne sia stato il bisogno (ci possono essere accessori per ogni parte del mondo “diversa”, quindi è inutile mettere una tabella nel manuale principale. Dire che D&D non ha niente a che vedere con il medioevo è un controsenso (non ho detto che l’hai detto). D&D sarà, per primo, un fantasy, ma un fantasy attaccato (che prende spunto da) al medioevo. Il mondo di default lo dimostra, i manuali di default lo dimostrano, ecc ecc. Certo, dopo possiamo sempre dire che c’è Qalidnay, Mastica, ecc. ecc., ma questi mondi non sono il centro di D&D, sono “aggiunte”, come lo può essere il Ninja o il Samurai nelle classi esistenti. D&D non è un melting pot. Lo diventa per esigenze di completezza nei manuali addizionali, e per fare felice tutti. Ma la base è quella del medioevo. Quindi quando si parla “in generale”, senza contesto che possa fare capire di parlare di un determinato mondo/società, allora è imho sbagliato cercare di fare di tutta l’erba un fascio e dire “ehh guarda, il medioevo non è la società per definizione di D&D, ecco perché blablabla”. Quando su un manuale del giocatore / dm vedrò che al posto del classico guerriero umano del medioevo ne ho uno con una pistola, o un cinese, o altra illustrazione “non standard” (seguito da un'altra classe con un illustrazione di un'altra società ancora), allora ne potremo riparlare. Vedi qui sopra, e ti faccio notare che la polvere da sparo e i psionici non sono un fattore di società. La polvere da sparo è considerata opzionale per definizione, tranne nelle ambientazioni con un livello tecnologico più elevato. I psionici non sono diversi dei monaci.. sono una classe… e non hanno nessun impatto sulla sociologia di D&D. Tutte queste sono classi che si giocano e che interagiscono, senza influenzarla minimamente, con la società di default medievale di D&D. Quindi che ci sia un psionico o meno in una società, non cambia (e non ha mai cambiato) le leggi del posto, il modo di comportarsi, ecc. ecc. Magari è strano, come ho già detto in passato, ma lo è molto di meno che di vedere che la MAGIA in se non influenzi molto la società di D&D. Faerun non è l’ambientazione di default di D&D. Può essere la più completa. Magari la tua preferita. Di sicuro non va presa in considerazione in un topic “generico” per definire la questione. Che ci siano, poi, esempi che esulano totalmente da un contesto medievale, non cambia il fatto che sono, come già dimostrato, esempi, e non la regola. Trovare una cosa strana, come i poteri psionici, la magia, un arma esotica, non cambia il fatto che la società (che era il punto di partenza della discussione) è basata su un modello medievale. È come se uno dicesse che non è Italiano perché non mangia la pasta, ma il Borsh (piatto russo), ma vive sempre in Italia (ed ha il passaporto Italiano). Questo è il reale impatto dei poteri psionici / magia / strane armi sulla società medievale di D&D: nullo. Quando sento questo sorrido, e mi dico che tra 20 anni, i nuovi giocatori, seguendo le orme di Megres, diranno che D&D non è veramente un GdR, perché ci sono troppi richiami al PP, miniature, e altro ancora… Caro Dark Megres, stai mettendo le priorità al contrario! Le culture “non del medioevo” di D&D non sono D&D, sono le sue appendici! Vogliamo ricordarsi D&D base ? (o qualsiasi delle edizioni precedenti ?)
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[Topic Ufficiale] Ten Lands Deck (Extended)
Sentite, qualcuno può spiegarmi un pò turno per turno come dovrebbe funzionare il mazzo ? Ho letto le carte, ho capito il concetto di base (metti molte carte nel cimitero, ottiene pedine 2/2 a gogo sacrificando ecc), ma non ho capito esattamente il funzionamento. Sia all'inizio (perché non dovrei cominciare, con il mazzo ? perché non pesco e quindi non posso draggare di primo ?) sia dopo (sarà "forte", ma non vedo come possa chiudere anche al primo o secondo turno...). vi ringrazio anticipatamente.
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[Excel] Tutto sulla demografia di una città.
Ok, allora pulirò un pò il file, perchè ora come ora, è leggibile e capibile solo da me stesso. E aggiungerò dei commenti / spiegazioni. Considerate che infatti ha 1100 righe e un centinaio di colonne. Ok, le 1100 righe sono dovuto al numero di anni (considerate che per ogni "mestiere" addizionale al primo, ci vuole una specie di duplicato della tabella, e per ora infatti ho 4 mestieri: eroe, soldato, professione, e altro. Quindi ho infatti 250 x 4 piu' qualche d'una in giro in numero di righe). Comunque, mi ci vorrà un pò di tempo per renderlo totalmente accessibile. Ma una volta fatto, è molto semplice da usare: basta riempire (come uno vuole) le caselle che rappresentano la popolazione iniziale (per tranche di età), e il file vi calcola tutto. Io lascerò i 250 anni nella tabella, ma comunque "nasconderò" gli anni oltre i 20, cosi da non incasinare la lettura. Aggiungere o togliere righe è comunque facile ed intuitivo (basta copiare la formula ).
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La realtà sociologica di D&D
E ma cosi (= rispondendo cosi perfettamente), mi impedisci di continuare a duellare!! La situazione non essendo stata definita in termini sociali, per me è totalmente fruibile, visto che ho usato i canoni “classici di D&D”. Questo è un colpo basso, *io* non ho il manuale sotto mano, ma non preoccuparti, andrò a leggermelo per bene quanto prima. Suppongo tratto da wikipedia o altra fonte. Laddove sbagli, caro collega, è in quanto D&D si basa su un mondo/società piuttosto definita del “sword & sorcery”, e non una da dizionario. Magari non sarà super precisa, ma non è neanche cosi “generica”. Per darti un esempio, che è di 2ed, lo so, ma dire che tale concetto è inesistente in 3.5 sarebbe chiaramente illogico. In 2ed, ci fu un momento dove la scuola di Magia Universale fu “ampliata” e cambiò. Ecco la giustificazione Spoiler: Most of the low-level spells on this list enable the wizard to undertake his basic studies in books of arcane lore and safe¬guard his laboratory and spell book against intruders. Teleport, teleport without error, and astral spell are included since the abil¬ity to travel vast distances in the blink of an eye is a common power among wizards in fantasy literature. Last but not least, enchant an item and permanency are universal magic because every wizard should have the ability to create magical items when he or she reaches the appropriate level. Da questo si capisce che il “fantasy” sul quale si basa D&D è comunque delineato, come la magia del resto. Alcuni spunti sono stati usati, altri no. Sono d’accordo che si tratta di semantica e dettagli, ma di sicuro il succo resta: non si tratta di una definizione da dizionario. Rimane il fatto che mentre nulla, come lo dici tu, “lascia intendere che le sue basi sociali del D&D siano di stampo medievale”, nulla dice neppure il contrario, e se tu guardi al microscopio la società classica D&D, la prima che ti viene in mente è quella medievale. Hai servi, tasse & punizioni similari, lo stesso equipaggiamento non magico, lo stesso grado di tecnologia, ecc. ecc. Le basi sociali sono queste, che non ci sia scritto da nessuna parte è come negare che non siamo fatti di acqua perché non c’è scritto sul manuale. Chiaro, a Waterdeep ci sono elfi, anche a dosso di grifone, ci sono sacerdoti e maghi, persone da grandi poteri, il tutto cambia radicalmente (o cosi dovrebbe) la società, eppure già Waterdeep è un posto ben preciso di Faerun (e molto all’avvanguardia), e non di Greyhawk. E anche a Waterdeep, la gente comune vive normalmente, con pochi diretti contatti con questi “grossi cambiamenti” (dovuti alla natura magica del mondo – di D&D). Infatti, il mondo, o la società, di D&D ha questa chiara stranezza… Le città dovrebbero essere tutte con Luci Perenni, eppure non si vedono.. ecc. ecc. Come a volere mantenere, in generale, l’atmosfera medievale anche se il mondo spruzza di magia. Sul resto, non ho niente da dire, ti sei spiegato molto bene, e concordo. Non avevo capito il tuo intervento originale in questa ottica.
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Campo antimagia
Non mettevo in dubbio la fondatezza del risultato, ma come ho detto, mi piacerebbe conoscere il ragionamento che c'è dietro, per pura curiosità. Magari un giorno lo implemento nelle mie campagne, ma non sarebbe possibile se non lo capissi o se non fosse logico (per me).
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Campo antimagia
Solo per curiosità, in quanto in 2ed è diverso, ma il fulmine, che non viene creato "ad area", ma parte in linea retta verso un bersaglio (giusto ?), se viene "soppresso" quando arriva nell'area, non può uscire, visto che è soppresso... Insomma, la magia non viene "creata" da una parte e dall'altra del antimagia, come non so, una nebbia magica... ma "passa" da una parte all'altra... non essendoci magia, non dovrebbe potere passare.
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La realtà sociologica di D&D
Ah che bello, un duello verbale con Dark Megres è sicuramente più vicina a quella medievale di quella moderna. Anzi, quella medievale è quella più vicina a quella fantasy D&D di tutte quelle esistenti in realtà, perché, storicamente, D&D è stato concepito su queste basi societarie. Con della magia in più (concetto che aggiunge molto, in linea teorica, alla complessità e natura della società, ma in linea pratica, no). [...] Piccola aggiunta: in molti mondi D&D, ci sono molte società/culture diverse. Anche in Faerun, come in Greyhawk. Ma il mondo “classico D&D” rimane quello medioevo, per definizione. Era cosi in 2ed, e prima ancora. Lo è ancora in 3ed, dove c’è un Pantheon “canonico” di Greyhawk (di default si potrebbe dire), classi canoniche, tutto canonico. Se vogliamo veramente essere pignoli, è questo mondo che consideriamo nelle discussioni dove non è specificato “dove e in che periodo si gioca”. Se no ad ogni discussione bisognerebbe chiedere “in che mondo ? quale periodo ? e con quale DM ? ” Chiaramente, senza polemiche e tutto IMHO. Edit: comunque vinco io. Tu devi occuparti del PbF, del Manuale dei Livelli Infimi, ecc. Non hai tempo da perdere a duellare con me. arrenditi
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Domanda comportamento
[...] Non metto in dubbio che siamo “noi” a giocare a D&D, con il nostro metodo di giudizio, e quindi, le vostre risposte sono “comprensibili”. Nemmeno io darei 3 secondi al ladro per rendermi la reliquia, mi comporterei diversamente. Ma in un mondo dove ci dobbiamo immedesimare, non solo dentro il PG, ma nella realtà del mondo, tale azione non mi pare contestabile. Certo, ognuno può contestarla, ma qui la domanda è se l’azione è stata corretta, e questo, implica “dal punto di vista generale” (e quindi, se il DM potrebbe giudicarla tale). Noi possiamo dire quello che vogliamo (“io avrei fatto questo / io no”), ma bisogna uscire dal contesto personale, e vederla come DM. E un DM, almeno di basarsi su una campagna home made simil-paladinica (esagero, ma tant’è), non deve pensare con il suo proprio parere sulla faccenda, ma con un metodo di giudizio più ampio. Deve considerare la società in cui si vive, l’ambientazione, il fatto in se, la legge, i rapporti personali, e tante altre cose. Per spiegarmi meglio, farò un esempio tipico di RL. Se un gruppo di PG saccheggia una tomba dimenticata da tutti, uccidendo non-morti e arraffando tesori, io come DM non giudicherò tale azione sempre “buona” o “neutrale” o “malvagia”. Io la giudicherò considerando ogni volta i fattori in campo. E tra questi, c’è il fattore società. Farlo nell’antico Egizio significa “male assoluto”, farlo in un altro paese magari no, e sarà “neutrale”. Chiaramente, qui non sappiamo se esisteva una legge che diceva magari “tutto quello che è della chiesa è del popolo” (tanto per fare un esempio), quindi mi baso su un mondo classico-canonico di D&D. E nella mia interpretazione, non ci vedo niente di illogico se un chierico decide di *colpire* (nota, non uccidere) qualcuno che gli ha rubato una *reliquia* data dal suo *Dio in persona*. Che il chierico abbia dato 3 secondi è stata scelta sua. Io non ci avrei visto niente di male se non gli avesse dato neanche 3 *mili*secondi. Non si tratta di un sacchetto di monete d’oro, ma di una Reliquia Sacra, ricevuta dal Dio in persona. Il messaggio che fai passare con un colpo singolo di danni debilitanti è diverso che un colpo reale. Il colpo reale implica “provaci ancora, e sei morto” (sacrosanto diritto del chierico). Un colpo debilitante significa “non mi è piaciuto quello che hai fatto”. Punto. Nient’altro. E da a pensare che il ladro possa rifarlo senza rischiare la propria vita. Un messaggio quindi piuttosto inefficace. Ognuno infatti sceglie di dare i messaggi forti che vuole. Personalmente, io come PG non l’avrei attaccato, ma l’avrei pesantemente minacciato. E quando il ladro avrebbe reso la reliquia, gli avrei fatto capire che non ci sarebbe stata una “prossima” volta. E all’eventuale “prossima volta”, ti assicuro che non avrei avvertito il ladro. Forse avrei ricuperato ancora senza dire nulla la Reliquia, poi l’avrei ucciso nel sonno, o magari gli avrei tagliato la testa direttamente sul fatto, chissà. Ognuno infatti sceglie di rispondere come vuole. Magari tu avresti fatto *ancora* danni debilitanti, magari dopo avresti deciso che no, questa volta era di troppo… non lo so… Questo però rimane una tua (o di chiunque altro) decisione. E in questo non è più giusta o sbagliata, a livello personale, di altre. Ma stiamo vagliando il contesto, il parere da DM, non da singolo giocatore. Come ho detto prima, non dobbiamo pensare a “come noi avremo agito”, ma “a come era corretto agire in questa situazione”. I pareri personali, il carattere, va tenuto fuori. Va considerato tutto il resto. Ecco, magari è qui che secondo me ci dividiamo. Tu consideri il “livello personale”. Io considero che in questi casi, per trovare un ottima risposta, bisogna considerare il tutto fuori dalla sfera personale. Che come persone, siamo tante, diverse, e con altrettanti modi di reagire. [...]
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Domanda comportamento
Ripeto, siamo figli della nostra società. La gente si uccideva in duelli anche nel 1800, e nessuno lo trovava scandaloso. Non è corretto giudicare comportamenti fantasy con il nostro (moderno) metro di giudizio. Qui, poi, abbiamo un ulteriore dato di fatto: il chierico non avrebbe mai ammazzato con un colpo il ladro, al massimo l'avrebbe ferito (in quanto si tratta di EROI, con un sacco di Punti Ferita). Certo, ha fatto un critico. Certo, con un triplo 20 lo uccideva (se tale regola era ufficiale per il DM), ma anche spingere qualcuno a tradimento in piscina può ucciderlo, e pure nessuno lo trova sconvolgente. Diamo il peso che si merita all'azione. Se il chierico avesse voluto uccidere il ladro, non gli avrebbe dato un (solo) colpo, ma l'avrebbe massacrato fino a morte certa. Un colpo ben assestato, nel mondo fantasy, è proprio spesso l'unica maniera per fare capire (con le cattive) il concetto fondamentale di "fallo ancora, e ti farò tanto male". Se il chierico avesse colpito un paesano con la stessa rabbia, ok, la storia sarebbe stata diversa (paesano morto), e a questo punto qualcuno avrebbe potuto guardare il chierico come qualcuno di irrascibile e sanguinario.. ma nella società del medioevo, credi davvero che lo avrebbero condannato ? Io no. La versione (reale) (e ufficiale) sarebbe stata "un ladro è stato ucciso mentre cercava di derubare il chierico Pinco Pallino da una Reliquia Sacra data dalla sua divinità in persona". Cosa c'è che non va in questa versione ? Niente. Vi ricordo che, parlando di ladri/furti/crimini, al medioevo le punizioni non erano "toh, ti do uno schiaffo, mi raccomando, non farlo mai più, va bene ???" ma piuttosto "impiccatelo / tagliategli la mano / ecc". E per molto meno. A volte per una mela, per un pezzo di pane, qualche moneta. Qui si parla di una reliquia sacra (per Dio!!!)!! edit: anche oggi, se qualcuno si accingesse a rubare una reliquia della chiesa cattolica, ti assicuro che nessuno lo troverebbe scandaloso sapere che il ladro è stato ucciso nel tentativo dalle guardie. Anzi.
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Domanda comportamento
Certo, ma qui stai parlando della nostra società moderna. Io entrando nel contesto fantasy/medio-evo, di gente che uccide per sopravvivere, per guadagno, ecc. ecc, ne vedo tanta, quindi non ci vedo niente di cosi sconvolgente. Nel caso del chierico, magari è stato un attacco a sangue freddo (la rabbia non era abbastanza per diventare rabbia assassina, ed è stato semplicemente "ora te la faccio pagare, brutto ladro di m****"), oppure a sangue caldo ("cosa. ?!? ridammelo, subito!! SUBITO!!!... muaarrrrgghghghghg!!! <PAFFFF!!!>"). Questo lo può solo dire il giocatore, ma rimane il fatto che uccidere, per avventurieri, è all'ordine del giorno, quindi non ci vedo tutto quel problema. Imho, naturalmente. Poi la storia cambia una volta che si "conosce (il nome) del bersaglio". Vedesi questo famoso webcomic per capire meglio di cosa sto parlando: http://www.giantitp.com/comics/oots0472.html
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[Topic Ufficiale] Ten Lands Deck (Extended)
Per costose intendevo sopra i 40, quindi va benissimo per montarlo e provarlo online su Apprentice contro un amico hehehehe... Grazie!
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[Topic Ufficiale] Ten Lands Deck (Extended)
Domanda, tra queste ci sono carte veramente costose ?
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Domanda comportamento
Dubito che fosse a sangue freddo...
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[Excel] Tutto sulla demografia di una città.
Mi ero scordato... Durante queste vacanze, dovevo capire l'evoluzione demografica di una popolazione di 7.500 anime, per 250 anni, intrappolati in un ecosistema auto-sufficiente... Questo doveva includere anche quindi numeri su alcune professioni (tra quali eroi e soldati). Avrei potuto usare il mio buon senso e inteletto per inventarmi numeri, ma io sono un pò preciso su alcune cose... Visto che avevo il PC (portatile), ho lavorato su un file excel. Ho fatto ricerche sulla mortalità/natalità storiche al medioevo. E ho ampliato perfezionato il programma. Con un sacco di dati modificabili. Il risultato ora è un enorme tabella (perché gli anni sono tanti), dove per ogni anno, so quante nascite ci sono, quanti morti (divisi per età), come si divide la popolazione in professioni, l'età di ogni singolo individuo (e professione, chiaramente) ecc ecc. Mi stavo dicendo: a) vi interessa ? essendo personalizzabile (cioè, uno può decidere di fare politiche in determinati anni per diminuire la mortalità infantile, e per rendere il tutto su tabella basta modificare un dato, e tutto viene ricalcolato), ci sono domande su cosa permette di ottenere la tabella / cose che volete che io aggiunga ?
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Aumento CD e CdP alle prime armi
L'1 è sempre in agguato. http://nodwick.humor.gamespy.com/gamespyarchive/index.php?date=2007-08-29
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Wild Wild West... il TELEFILM
Aggiungo una mia risposta: mia visto. E quando ho visto il titolo del topic mi sono detto "nooo... come sono caduti in basso, ora hanno anche creato la serie TV sul film -scarso- fatto con Will Smith!"