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Nathaniel Joseph Claw

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Nathaniel Joseph Claw

  1. Nathaniel Joseph Claw ha risposto a un messaggio in una discussione in D&D 3e regole
    1 - Il bonus non ha un nome, quindi è un bonus senza nome. Il passo "[...] that protects you like armor [...]" è descrittivo e troppo vago per tirarne fuori una regola. 2 - "This bonus doesn't stack with any feat, racial trait, or other special ability that would grant you a bonus to Armor Class". Il bonus si somma con tutto ciò che non è indicato. Quindi si somma con i bonus dati da un qualsiasi incantesimo, ma non con quelli dati da talenti (Schivare), tratti razziali (Armatura Naturale) o capacità speciali (il bonus alla CA del Monaco). Teoricamente, potresti lanciarti addosso (o farti lanciare) qualsiasi incantesimo per potenziare la CA. Personalmente, credo che il privilegio vada rivisto per dare un tipo al bonus (Armatura o Armatura Naturale, ma tendenzialmente direi la prima).
  2. Un animale crudele è pur sempre una creatura di tipo Animale, non c'è più la distinzione che c'era in 3.0 per quanto riguarda la forma selvatica.
  3. Non dovresti parlare così dei moderatori che non ti piacciono.
  4. Avessi un'anima, ti segnalerei. E "disambiguamo" non è neanche una vera parola.
  5. Stando alle regole non esistono modi per avere un compagno animale con un archetipo (ad esclusione di talenti/privilegi specifici). Puoi solo parlarne con il DM e vedere cosa ne pensa.
  6. Non è che tutti gli esterni malvagi passino il tempo seduti sul loro bel trono del male ad aspettare che qualcuno li chiami per compiere atti malvagi in giro per il mondo. Si può tranquillamente mantenere lo stesso tema della classe: invece di ingannare la creatura richiamata per compiere azioni "buone", andrà ingannata per compiere azioni "malvagie" che, altrimenti, non porterebbe a termine.
  7. Dire che la capacità va adattata nel passaggio di edizione significa dire "la cosa va interpretata dal DM, c'è poco da fare" (e sono anche d'accordo, eh, però non permette di raggiungere alcuna conclusione). La questione è piuttosto semplice: - Se si interpreta quel privilegio in modo che gli attacchi (non di opportunità) siano compiuti come attacchi in mischia, allora si ottiene fiancheggiamento. - Se si interpreta quel privilegio in modo che gli attacchi (non di opportunità) siano compiuti come attacchi a distanza, allora non si ottiene fiancheggiamento. Tutto sta nel decidere quale sia la tesi più convincente. La prima si basa su una lettura RAW molto stretta (il testo non specifica che gli attacchi non di opportunità restino attacchi a distanza, lo fa solo per gli attacchi di opportunità). La seconda si basa su un principio cardine del gioco (le regole generali dicono che gli archi compiono attacchi a distanza e il privilegio non dice niente in merito, quindi il privilegio non modifica questo aspetto del gioco). Per pura curiosità, sono andato a controllare le definizioni del glossario dei termini di gioco (sul sito della WotC) e i risultati sono agghiaccianti: Non si parla di attacchi in mischia. Se si considera questo glossario come una fonte più valida del Rules Compendium (e, a parer mio, non si dovrebbe), allora gli attacchi a distanza fiancheggiano sempre (a patto che ci sia un personaggio in mischia dall'altro lato), a prescindere dal privilegio del Peerless Archer.
  8. Ma, davvero, quindi il personaggio prende l'arco e lo usa come un bastone? Perché non vedo altra soluzione, visto che le armi da mischia non possono essere usate per scagliare frecce.
  9. E su questo siamo d'accordo. ToEE e BG ne sono la prova: un sistema adatto (sulla carta) ad un videogioco ha partorito una mezza schifezza, un sistema per certi versi inadeguato (sempre sulla carta) ha dato vita ad un piccolo capolavoro che, probabilmente, resterà per sempre nel cuore di chi ci ha giocato. Ma con "inadeguato" non intendo "peggiore" di altri in termini assoluti, semplicemente ci edizioni (come la 3° o la 4°) che sono strutturalmente più adatte, per caratteristiche intrinseche del regolamento, a sorreggere l'impianto meccanico di un videogioco. Tutto ciò che esula dall'aspetto meccanico, ovviamente, con l'edizione c'entra poco o niente. Probabilmente mi sono espresso male io (e, in effetti, ho buttato lì una frase un po' a caso, lasciandola alla mercé delle interpretazioni), ma mi stai attribuendo ragionamenti e posizioni che non mi appartengono. Non ho parlato né di lacune, né di insufficienze, né di flop. Il mio punto di vista è dettato dalla constatazione (abbastanza oggettiva, credo) di una maggiore affinità di certi regolamenti al mondo videoludico. Così per fare degli esempi: l'intero impianto della 4° edizione riprende la struttura di un videogioco; la creazione di un personaggio di 4°/3° edizione si avvicina molto di più (per quanto riguarda la selezione di opzioni) allo standard per un videogioco; lo schema di "prove di abilità" della 4° edizione è molto più adatto ad una gestione organica di un sistema, rispetto al "caos organizzato" della 2° edizione di AD&D. Poi, ripeto, la "bellezza" di un sistema non mi riguarda, in questa sede. Se non stessimo parlando di videogiochi, preferirei di gran lunga AD&D alla 4° edizione. In pratica stai parlando con chi credi di parlare, senza considerarmi minimamente. Ho iniziato a giocare con AD&D.
  10. Quel "portarono" mi sembra un termine un po' azzardato. Sul fatto che ToEE faccia pietà (dal punto di vista di trama, spessore e coinvolgimento) non ci piove. Sul fatto che tale carenza sia dovuta alla perfetta implementazione della 3.5 si possono sollevare un ragionevole numero di dubbi. DA:O è un gioco eccellente, eppure ha alle spalle un grosso impianto di regole. Ovvio che il gioco di ruolo non sia un insieme di regole, ma un gioco per computer lo è per definizione. A gestire il prodotto non c'è uno scrittore incassato sotto al microprocessore, ma una serie di 0 e di 1 in memoria. La qualità con cui tali 0 e 1 possono essere gestiti dipende, in parte, anche dal sistema su cui si basa il gioco, è inevitabile. Proprio perché la trama e lo spessore non dipendono dalle regole, il sistema da questo punto di vista è irrilevante. In un gioco, però, non ci sono solo trama e spessore, altrimenti staremmo tutti giocando ancora a Zork.
  11. Per me si può dare quest'interpretazione solo ignorando la parte precedente. Se leggo "Her bow functions as a reach weapon, threatening anything 10 feet away but not immediately adjacent to her.", capisco che si possano compiere attacchi contro i nemici distanti 3 metri (che, comunque, saranno attacchi in mischia, perché un'arma con portata effettua attacchi in mischia). Se leggo tutta la capacità ("a peerles archer gains the ability to threaten nearby areas with her bow, as if she were wielding a melee weapon [...] Her bow functions as a reach weapon, threatening anything 10 feet away but not immediately adjacent to her."), capisco che si sta riferendo semplicemente all'area di minaccia per eseguire AdO. Nel testo, quella specifica sull'arma con portata serve per specificare che non si minaccia il quadretto adiacente. Forse abbiamo un'idea diversa di "RAW", ma per me "RAW" è "quello che dice il testo", non "quello che si può ottenere dal testo se ne ignoro alcune parti". Quello è "RAWAII".
  12. Allora non hai mai assistito ad un convegno di avvocati.
  13. Ero venuto per aprire un topic, ma non ce n'è stato bisogno. Riporto un breve elenco delle caratteristiche: Anche se, onestamente, "created by members of the leadership team" vuol dire poco o niente, almeno aiuta a caricarsi di speranze e aspettative. Il "based on the fifth edidion ruleset", invece, un po' mi spiazza. Cioè, se si è riusciti a tirare fuori Baldur's Gate dalla 2° edizione di AD&D, credo si possa tirare fuori un buon gioco da qualsiasi cosa, però che angoscia.
  14. Il Guaritore è una classe degnissima per i primi due livelli. Almeno.
  15. La capacità del Peerless Archer ti permette di minacciare un'area come se impugnassi un'arma da mischia, ma gli attacchi restano attacchi a distanza. La condizione necessaria per il fiancheggiamento, però, richiede espressamente un attacco in mischia: Le capacità di Peerless Archer e Whisperknife sono una l'opposto dell'altra: quella del Peerless Archer ti permette di fare attacchi di opportunità, quella del Whisperknife di fiancheggiare. Per quanto riguarda l'adattamento, non ci dovrebbero essere problemi: il materiale 3.0 totalmente compatibile con la 3.5 (se non aggiornato).
  16. Okay, allora mettiamola così: viene da una rivista e non c'entra niente con le regole ufficiali. Se poi lo vogliamo comunque considerare, resta il fatto che l'effetto è chiaro: permette di minacciare un'area di 4,5 metri con un'arma a distanza, quindi il personaggio potrà fare tutto ciò che si può fare minacciando un'area. "Minacciare un'area" è una condizione necessaria e sufficiente per fiancheggiare un nemico? No, è una condizione necessaria. Questo perché "attaccare con un'arma in mischia" è condizione necessaria e sufficiente per fiancheggiare (a patto che ci sia un personaggio dall'altro lato del quadretto) e "minacciare un'area" è condizione necessaria per eseguire l'azione "attaccare con un'arma in mischia", non necessaria e sufficiente. L'altra parte della condizione è "impugnare un'arma da mischia" (altra condizione necessaria), quindi la condizione necessaria e sufficiente per eseguire l'azione "attaccare con un'arma in mischia" diventa "minacciare un'area e impugnare un'arma da mischia". In ogni situazione in cui non sia rispettata la condizione "minacciare un'area e impugnare un'arma da mischia" non si può effettuare l'azione "attaccare con un'arma in mischia". Quindi, essendo necessario effettuare l'azione "attaccare con un'arma in mischia" per fiancheggiare ed essendo "minacciare un'area e impugnare un'arma da mischia" condizione necessaria e sufficiente per effettuare tale azione, tutte le volte che non si rispettano le condizioni "minacciare un'area e impugnare un'arma da mischia" non si potrà fiancheggiare il nemico. Non c'è nessuna regola da rivalutare. Con il talento tu minacci e puoi fare attacchi di opportunità, ma non è scritto da nessuna parte che tu possa fare degli attacchi furtivi. Da nessuna. La tua deduzione ha la stessa validità di "con quel talento minaccio e posso fare AdO, quindi posso cambiare colore a volontà e farmi crescere un corno in fronte". Tu, partendo dal fatto che "compiere un attacco furtivo" e "fiancheggiare" abbiano una condizione necessaria in comune (ovvero "minacciare un'area"), vuoi affermare che la possibilità di "compiere un attacco furtivo" e "fiancheggiare" siano equivalenti, ma non è assolutamente vero: "fiancheggiare" ha anche una seconda condizione necessaria (ovvero "impugnare un'arma da mischia"). In pratica, a livello logico, stai affermando che, andando in una stalla, io potrei, volendo, mettermi a parlare in italiano fluente con un cavallo perché i cavalli hanno la voce. Ma, e su questo spero tu sia d'accordo, nessun cavallo potrebbe iscriversi al forum, effettuare l'accesso e scrivere un bel post in italiano fluente, perché i cavalli non rispettano una condizione necessaria per parlare in italiano fluente: conoscere l'italiano. Certo, nel momento in cui crei i presupposti per il fiancheggiamento, lo puoi sfruttare. I presupposti da ricreare sono: - Minacciare un'area (condizione soddisfatta con il talento). - Avere un alleato alle spalle del bersaglio (condizione soddisfatta con un alleato). - Effettuare un attacco in mischia (condizione non soddisfatta, perché non impugni un'arma da mischia). Non puoi pretendere di dimostrare concetti che riguardano le regole di un gioco analizzando le parole che ne compongono le regole. I termini di gioco non possono essere valutati in base al loro significato semantico. "Minacciare un'area", per quanto concerne le regole, potrebbe tranquillamente chiamarsi "145.0.0.127.1" e non cambierebbe nulla. Ti sogneresti mai di dire che le regole "145.0.0.127.1" e "145.0.14.127.1" sono uguali perché differiscono solo di un "14" in codifica decimale? Spero di no. Per quanto mi riguarda (e per quanto riguarda il regolamento), le "varie interpretazioni" a cui una discussione a caso possa lasciare spazio o meno sono totalmente irrilevanti. Specialmente quando la questione è chiarita in un modo così semplice e pulito da un articolo UFFICIALE che ribadisce che non si può fiancheggiare con un'arma a distanza. Se ora io aprissi un topic intitolato "Per me l'incantesimo Spruzzo Colorato permette di teletrasportarsi a cento metri di distanza", le regole del gioco non cambierebbero per adeguarsi alla mia opinione.
  17. La cosa, per me, si sta facendo più complicata di quello che dovrebbe essere. Il fiancheggiamento è una cosa precisa e le sue regole sono ancora più precise: La regola non parla di minaccia: la regola parla di un attacco in mischia. Quando un personaggio compie un attacco in mischia, ottiene un bonus di +2 se il bersaglio è minacciata da un altro personaggio. Se ottiene questo bonus, il personaggio sta "fiancheggiando". Questa è la regola, fine. L'ultima parte non serve per ribadire che gli archi hanno portata 0 metri e, quindi, non possono essere usati per fiancheggiare: quella frase è lì per dire che creature come gli sciami non possono fiancheggiare. Non c'è bisogno di nessuna "negazione di parte" per escludere gli attacchi a distanza. La regola sul fiancheggiamento è un'eccezione al normale svolgimento del combattimento e, quindi, si applica ai casi che vengono elencati in tale regola, ovvero gli attacchi in mischia. Se fosse necessario scrivere "non si può fiancheggiare con gli attacchi a distanza", allora sarebbe necessario specificare anche "non si può fiancheggiare mangiando una tortina" o "non si può fiancheggiare mentre dormi". Un personaggio con una catena chiodata ha una portata di 3 metri, non 4,5. No, non dava per scontato un bel niente. Quell'articolo non dice "non puoi fiancheggiare con un'arma a distanza perché non minacci l'area", ma "non puoi fiancheggiare con un'arma a distanza". Fine. L'area minacciata non c'entra niente e non viene mai tirata in ballo. Quel talento non ti dà un'area di minaccia come se tu avessi un'arma con portata. Le armi con portata non vengono mai neanche menzionate. Poi non neghi nessun bonus di Destrezza. Fiancheggiare un nemico non nega il bonus di Destrezza né fa considerare l'avversario come se avesse il bonus di Destrezza negato: Sono due casi distinti. Non c'entrano niente l'uno con l'altro. Se dico "puoi essere italiano o francese", non sto dicendo che se sei francese sei italiano (e grazie a dio). Non c'è nessuna regola da mettere insieme. Il nemico non ha il bonus di Destrezza negato da nessun fiancheggiamento, perché il fiancheggiamento non nega il bonus di Destrezza. Tu non stai fiancheggiando, perché si può fiancheggiare solo con un attacco in mischia, mentre quello che stai facendo è un attacco a distanza. I furtivi con un attacco a distanza sono possibili entro 9 metri, ma solo se il bonus di Destrezza è negato: il fiancheggiamento non c'entra niente. Questa cosa non è impossibile se hai "minaccia 0", è impossibile se usi un'arma a distanza, e tu stai usando un'arma a distanza. In conclusione, le regole sono chiarissime: Non puoi riscriverle prendendo ad esempio un talento che non c'entra niente. Ranged Threat serve per compiere attacchi di opportunità con un'arma a distanza e basta. La possibilità di fiancheggiare non è collegata alla possibilità di minacciare un'area, la possibilità di fiancheggiare è collegata alla possibilità di compiere un attacco in mischia. Fine. Inoltre, Ranged Threat è un talento preso da una rivista. Tutto ciò che proviene dalle riviste dovrebbe essere ben inquadrato nello scopo per cui è stato ideato e Ranged Threat è stato ideato per fare attacchi di opportunità.
  18. La discografia di Ligabue potrebbe tranquillamente fare da colonna sonora per la dannazione eterna.
  19. Beh, l'interpretazione mi sembra abbastanza univoca. Altrimenti, andrebbe determinato casualmente il bersaglio anche in caso di copertura, cecità, occultamento e personaggio prono o stordito.
  20. Puoi trovare tutto nella tabella sui modificatori in combattimento dati da situazioni favorevoli/sfavorevoli o, in alternativa, qui. Non ricordo la pagina del manuale ma, per capirci, è la tabella che sta intorno al punto in cui si parla di copertura e occultamento.