
Tutti i contenuti pubblicati da Ermenegildo2
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Aiuto per combinazione di talenti e poteri di un monaco / comb. Psichico
Puoi aggiungere i riferimenti alle fonti? In particolare il talento doppio colpo non mi torna molto. Snap kick si somma senza problemi a decisive strike. Puoi usare prodezza solo se l'avversario causa un nuovo attacco di opportunità.
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Gdr con combattimenti spettacolari.
Con questa impostazione/desiderio evita come la peste Dungeon Word e derivati, in generale evita quasi tutto quello che ha grosse ambizioni narrative, non sembra essere quello che cerchi. Con un impostazione fortemente narrativa ti rimarrebbe in bocca una sensazione "plasticosa" difficile da farti passare.
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Gdr con combattimenti spettacolari.
Se pensi che già D&D 3.5 possa andare bene probabilmente 13th Age è la scelta giusta per te.
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E' iniziato ufficialmente il Playtest di Pathfinder 2!
Purtroppo come molte cose è difficile definire una scala assoluta di semplicità per un gioco di ruolo mentre è invece "semplice" fare dei confronti. Io sinceramente lo trovo semplice e ricco di opzioni, non mi è mai capitato, fin ora, di dover stare a rileggere molte volte una regola per capirla o di impazire per trovare qualcosa, se cercavo una regola grosso modo era dove mi aspettavo che fosse. PIù di una volta ho trovato schemi nel come sono state scritte alcune regole e quindi ho potuto intuire dove si andava a parare. Per quanto la costruzione di alcune frasi sia verbosa non ho mai trovato frasi contorte e incomprensibili. La matematica è semplice e fa uso solo di concetti elementari. Sicuramente richiede del tempo per essere appreso perchè contine molto informazioni e possibilità ma il gioco è in se semplice.
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E' iniziato ufficialmente il Playtest di Pathfinder 2!
Chiedo scusa nella mia testa suonava molto più chiara la frase 😅 Il senso è che se l'unico problema del gioco fosse il potenziale conflitto tra pochi elementi di materiale accessorio allora sarebbe sicuramente tra i tre migliori GDR di sempre. Infatti facevo esplicito riferimento ai possibili problemi che potrebbero sorgere se un uso raro di un ambilità presentato in un avventura si sovrapponesse o entrasse in conflitto con un talento di abilità presentato in un splatbook. Se fosse l'unico problema direi che il gioco è praticamente perfetto.
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E' iniziato ufficialmente il Playtest di Pathfinder 2!
Oppure si va a pagina 144 e si legge "Skill description" dove viene esplicitamente riconosciuto che posso esistere casi in cui è necessario svolgere qualche azione senza che esista una regola specifica e quindi si lascia al GM la scelta di individuare l'abilità più opportuna e di fissare la CD, e per aiutarsi in questo compito c'è la tabella di pagina 337 corredada da alcuni discorsi generici sul concetto di "sfida" e il fissare CD. Non esattamente il massimo ma sembrano coscienti del fatto che non si possono scrivere regole per ogni azione ma che può aver senso scriverne per quelle che si ritiene essere più utili ai fini dello spirito del gioco.Il focus del gioco al netto di tutti i possibili discorsi continua ad essere il combattimento e quindi l'uso delle abilità al di fuori del combattimento risulta secondario e meno curato a livello di dettaglio e opzioni. Avrebbero potuto, o magari me le sono perse io, mettere un pò più di righe sul come gestire i critici quando si improvvisa e discutere un pò di idee più moderne per quanto riguarda l'uso delle abilità con un impostazione più narrativa evidenziando il possibile ruolo delle abilità come motore narrativo e raccordo tra le sequenze di azione. Se qualcuno ha investito nell'acquisto del talento lo si fa usare gratificando il giocatore, se no si usano le regole dell'avventura perchè se nessuno ha il talento allora probabilmente non interessa particolarmente, una volta presa la decisione si conclude la campagna cercando di rimanervi fedeli. Anche questo è chiaramente un limite nella progettazione del gioco però se fosse questo uno dei problemi avremmo tra le mani uno dei tre migliori giochi di ruolo di sempre. Comunque da quanto dichiarato dagli sviluppatori sembra che il tipo di azioni che si ottengono con i talenti di abilità siano cose piuttosto ricorrenti e non qualcosa di atipico e circostanziato. Per fare un esempio se dovesse uscire qualcosa su medicina potrebbe essere la capacità di cercare dei punti deboli e non di fare un autopsia.
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Multiclasse e Archetipi
Non è detto, prima della diffusione capillare di internt era abbastanza comune che le correzioni ai regolamenti fossero in cartaceo e la gente se le procurava senza alcun problema(c'era chi li ritagliava e li incollava sul vecchio regolamento così da averlo corretto). Inoltre,fino a pochi anni fà, l'intero sistema delle erata di D&D era basato su publicazioni via internet di correzione a libri esistenti solo in cartaceo. Non credo quindi che la presenza in un cartaceo non consenta la modifica di parte del materiale.
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Creare Mostri
@Zaorn Non ho capito cosa intendi. Se non ho mal interpretato l'articolo la riduzione del danno rimane uguale a come è ora ma si aggiunge la debolezza che è l'esatto opposto in termini meccanici, questo può portare a dei risultati decisamente strani tipo quello che diceva @The Stroy poco più sopra con lo zombi che viene ucciso più facilmente da tanti attacchi piccoli rispetto a pochi attacchi grossi.
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Creare Mostri
Secondo me è più il risultato di un eccesso di semplificazione che non di altro. Entrambe le meccaniche, danno fisso e moltiplicazione, sono potenzialmente adatte a rappresentare debolezze o resistenze contro diverse tipologie di danno ma possono rappresentare una diversa tipologia di effetto narrativo. A io giudizio, assolutamente contestabile,si poteva fare così: -riduzione del danno fisso, in caso di un effetto limitato di tipo "barriera" per esempio come effetto di un armatura impenetrabile oppure di uno schermo di energia insomma quando c'è qualcosa che si "interpone", in senso piuttosto generico, tra me ed il danno. -aumento del danno fisso/variabile, nei casi in cui qualcosa di normale sia pericoloso per me tipo argento per lupi mannari, ferro freddo per le fate, acqua per la malvagia strega dell'ovest, in un certo senso l'acqua benedetta per gli esterni malvagi o i non morti. -moltiplicatore qualcosa che incrementa, o diminuisce, un effetto che è per tutti dannoso in virtu della mia propria essenza o composizione tipo un golem/zombi subità meno danni dai colpi perforanti perchè non ha un anatomia da danneggiare (se non gliela si vuole dare sia chiaro) mentre una creatura del "freddo" subirà più danni dal fuoco perchè è particolarmente sensibile alle alte temperature. A fronte di un incremento di complessità globale le schede del singolo mostro rimangono comunque semplici perchè si cercherebbe di limitare il numero di queste condizioni sulla singola scheda.
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Anteprima delle Schede dei Personaggi Iconici - Parte 2
Secondo me ha senso fare riferimento a meccaniche fuori scheda se queste sono meccaniche base. Se, per ora è più una mia speranza che non qualcosa di esplicitamente detto, esistesse un corposo set di opzioni in combattimento non legato alle classi ma che è parte delle regole base è ragionevole usarlo come riferimento anche per gli incantesimi al fine di accorciare il wording dei poteri e di evitare di creare nei supplementi successivi situazioni estremamente simili risolte con wording diverso che lasciano spazio ad interpretazioni differenti. In un gioco che in prospettiva punta ad avere vagonate di materiale aggiuntivo più si riesce a far riferimento al materiale "base" meno si rischia di fare pasticci. Per il discorso abilità si farà come si è sempre fatto in D&D quando un giocatore propone qualcosa che non è scritto sulla scheda di nessuno: se è fattibile/interessante ed è semplice ha successo automaticamente, se è fattibile/interessante ma difficile si tirerà un dado e si metteranno i modificatori più opportuni se è impossibile/di cattivo gusto/poco interessante si dirà non è possibile farlo. Non è un sistema che mi piaccia particolarmente ma se si gioca con persone di buon senso funziona. Se poi si scopre che serviva un talento per farlo al giro successivo gli si dirà serve un talento e basta non muore nessuno se per una volta si cambiano le regole. Personalmente preferirei che il gioco avesse un buon motore fisico di base che potesse supportare facilmente le improvvisazioni ma è qualcosa di molto difficile da costruire. Non credo che sarà qualcosa su cui si perderà molto tempo durante le partite. Sulla questione grafica delle schede concordo, sono incredibilmente confusionarie e non sembrano divise in base all'uso in gioco dei delle varie parti.
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Anteprime delle Schede dei Personaggi Iconici di PF2
Le schede non mi piacciono, le trovo caotiche e confondenti nella disposizione delle informazioni, sembra di leggere un manuale di regole più che qualcosa che uso per giocare. Il Guerriero sembra interessante da giocare e con alcune opzioni piuttosto interessanti. In particolare lo scudo sembra sia diventato qualcosa di molto attivo e divertente da giocare, inizialmente non ero molto felice per come era stato presentato ma visto su scheda non sembra male.
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Potenziamento e Pozioni
Sì direi che la conclusione è la stessa
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Potenziamento e Pozioni
Non penso che il secondo punto sia una questione di lana caprina, anzi è molto importante e capisco il tuo punto di vista e molte delle tue perplessità. Cioè se davvero non si sono chiesti l'effetto sul gioco delle regole allora hanno fatto un cattivo lavoro e capisco perfettamente le tue perplessità e critiche. Solo mi premeva sottolineare che il problema fosse più legato ad un cattivo design e gestione dell'aspetto magico più che al cercare di essere un motore fisico. Perchè se si trattasse di "armi normali" nel "mondo normale" allora non ci sarebbero grossi problema il giocatore si porta 1/2 armi di riserva e lo spezzare diventa un elemnto tattico privo di un grosso significato a lungo termine sulla campagna. Nel momento in cui includi la magia e quindi oggetti davvero potenti e che fanno fare "wow" chiaramente devi inserirli nel bilanciamento complessivo della campagna e devi valutare le conseguenze a lungo termine della loro presenza/assenza. Cioè secondo me il problema non è che abbiano sviluppato il gioco come un motore fisico ma che non abbiano ponderato a sufficienza come includere in maniera soddisfacente l'aspetto fantastico/magico. Sul primo punto capisco la tua posizione e la comprendo solo che un gioco pieno di minuzie e quisquiglie mi farebbe tanto felice 🐸. In realtà mi piacerebbe di più un gioco veramente modulare e con dettaglio scalabile ma direi che è qualcosa di molto più difficile da sviluppare.
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Potenziamento e Pozioni
@The Stroy C'è qualcosa che non mi torna nel tuo ultimo post/ragionamento. Non penso che il problema sia l'essere o meno un motore fisico ma nello spirito con cui il gioco, e quindi i giocatori, si approcciano all'equipaggiamento. Se l'ottenimento di equipaggiamento "speciale" è un punto importante del gioco ma non il suo centro probabilmente non vorrò rischiare di perderlo o ridurre la possibilità di trovarlo. Se fosse il centro del gioco, sempre secondo me e probabilmente, tollererei meglio il rischio perchè sò che ci saranno tante altre possibilità e perchè tutto sommato è il tema del gioco che io lo ottenga o lo perda, si pensi per esempio a monopoli. In questo senso PF e D&D3.5 da cui proviene rendono molto importante l'ottenimento di oggetti magici ma non centrale ai fini del gioco quindi perdere un oggetto è un serio colpo per il personaggio ma non è funzionale o integrato nel gioco. Cioè il gioco non è pensato in maniera tale da renderlo un evento ricorrente e naturalmente inserito. Ma questo non ha a che fare con il bookiping o con l'essere un motore fisico, quanto con le esatte regole per cosa fare quando un oggetto magico si rompe. Senza cambiare nient'altro che le regole su come gli oggetti si rompono è possibile ottenere effetti quasi narrativi tipo: Un oggetto magico che subisce un quinto o un quarto dei suoi pf in danno da un solo colpo smette di funzionare per 1d4 di round/minuti/ore Un oggetto magico rotto è comunque magico e si può riparare allo stesso costo di un oggetto non magico senza spese aggiuntive Un oggetto magico si cura da solo di 1 pf ogni tot Così si possono avere effetti narrativamente e tatticamente interessanti senza il rischio di perdere definitivamente l'oggetto. E questo continua a funzionare e risolvere il problema anche se si introducono regole molto più minuziose e dettagliate per tenere traccia dei danni e dell'usura degli oggetti. Un altro aspetto importante è che ci sono poche opzioni per "proteggere" un oggetto da parte del giocatore, nel senso nel gioco ci sono molte opzioni per il master per rompere un personaggio ma il giocatore ha altrettante (circa) opzioni per difenderlo quindi c'è un certo equilibrio e la cosa funziona, nessun giocatore si arrabbia perchè rischia la morte del suo personaggio perchè è uno dei temi del gioco, viceversa per quanto rigaurda l'equipaggiamento ci sono molte meno possibilità quindi il giocatore si sente un soggetto più passivo e probabilmente troverà la cosa meno "giusta" o equilibrata.
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Potenziamento e Pozioni
Se esiste una base regolistica decente per il riparare le armi anche magiche allora tattiche di questo genere possono funzionare. Se la scelta è tra mi semplifico lo scontro ma riduco il bottino e affronto il nemico così com'è ma non spendo risorse per riparare nulla allora penso possa funzionare. Per ora buone notizie, un apprezzabile livello di dettaglio ma con numeri tutto sommato limitati. La questione delle armi che aumentano i dadi di danno è sicuramente interessante perchè se da un lato assicura che la scelta dell'arma sia comunque centrale anche all'aumentare dei danni provenienti da altre fonti, lega, in maniera molto fort, i danni fatti al possedere un arma magica, aumentando la disparità tra l'arma principale e quella secondaria e rischia di introdurre dipendenza da oggetti magici. Bisogna vedere come è stata fatta esattamente la cosa però un bonus così sostanzioso ai danni l'avrei diviso su più fondi così da evitare di passare dalla spada lunga +5 che fà 5d8 al pugnale di riserva che fà 1d4 oppure trovarsi 4d8 in meno in caso di incantesimo simil "dissolvi magie".
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Gingilli e Tesori
Decisamente interessante, mi piace il livello di complessità a cui puntano, speriamo riescano a mantenere il tutto con sufficiente bilanciamento e senza opzioni trappola. Vedo davvero molti possibili spunti di sviluppo e di modifica, per esempio per i punti risonanza e per la meccanica dell'investimento. Quello che mi lascia un pò perplesso è il costo degli oggetti che non riesco bene a quantificare.
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Dwar - signore dei cani
Puoi partire dalle build e dalle cose come CA, danni, pf, talenti, incantesimi ed equipaggiamento.
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Anteprima del Barbaro e Condizioni
Penso che in un gioco del genere la matematica sia proprio il punto fondamentale. Se il gioco è bilanciato e la miriade di opzioni non collassa solo su una manciata di cose è perchè la matematica funziona e per avere una matematica funzionante serve un ampio e severo playtest, da questo punto di vista una sorta di preplaytest tematico potrebbe essere molto utile. Tipo se allegavano alla presentazione delle condizioni 2-3 schede di personaggio più 5-6 mostri uno lo provava e vedeva che effetto faceva. Un altra cosa interessante potrebbe essere valutare la modularità, se ho due o 3 condizioni che danno effetti simili cosa succede se le raggruppo in una sola? se davano un numero maggiore di schede di prova poteva essere valutabile. Non chiedo schede ed avventura, capisco possa essere prematuro perchè un playtest di successo è molto importante e serve curare adeguatamente anche l'aspetto del tema/atmosfera delle avventure ma una prova di uno o due idee così per capire che sensazione dà secondo me poteva essere molto utile.
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Attacchiamo i blocchi di statistiche
Perchè la semplificazione di un gioco è relativa rispetto alla cosa iniziale, io davvero adorerei che qualcuno ripubblicasse la 3.5 facendo un opera ri revisione e ribilanciamento in cui si cercano di ridurre tutte le cose simili ad uno stesso testo scritto solo una volta in maniera chiara è rigorosa. Immagino che sia anche una necessità dei giocatori di PF1 visto che sono uscite molte regole in molti manuali diversi. Alla fin fine l'idea di quando un gioco sia semplice o complicato, in senso assoluto e non comparativo, è molto soggettiva e dipende dal pubblico e sopratutto non è un valore universale. Quindi ci sta che la semplificazione sia solo il rendere il gioco più veloce e scorrevole per quelli che vi dedicano abbastanza tempo.
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Attacchiamo i blocchi di statistiche
A me sembra uno di quei casi in cui a fronte di un investimento iniziale si ottenga poi un sistema che scorre molto più liscio quando si sà quello che si sta facendo. Si da per scontato che il genere di giocatore che possa interessarsi a PF2 sia disponibile ad investire del tempo per imparare le regole e quindi si vuole fare un sistema che funzioni bene a patto che sia stato dedicato del tempo all'apprendimento.
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Tutti hanno un passato
Dov'è il problema se ci sono combianzioni di classe/BG svantaggiose? Quando uno assegna le caratteristiche ci sono combianzioni svantaggiose tra caratteristiche e classi eppure nessuno se ne lamenta se non nei casi estremi di MAD o SAD. Poi viene esplicitamente detto che i background sono facilmente modificabili, quindi nella maggior parte dei casi il tutto si tradurrà in un prendi due +1 alle caratteristiche che vuoi, un talento "fuffa" e un abilità. Oppure si riflufferà il back ground più adatto alla classe per avvicinarlo al BG desiderato. Infine se davvero la differenza di un punto di caratteristica rende il personaggio ingiocabile forse il problema è nella testa del giocatore e/o nel resto del regolamento.
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Tutti hanno un passato
Queste non mi piacciono molto ma se proprio ci devono esserci i background meglio qualcosa di piccolo e coerente con lo spazio che avranno nel resto del regolamento che non qualcosa che scimmiotta le tecniche usate nella narrativa per scrivere dei buoni personaggi. L'unica cosa che apprezzo molto è il senso di causalità, se nella vita hai fatto certe attività allora hai sviluppato certe caratteristiche ed esperienze. Da un tocco di realismo in più.
- Pg Ammazza-Druidi
- Pg Ammazza-Druidi
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Semplificazione e bilanciamento in PF1/PF2
Ma è proprio il fatto che ci sia una versione di massa che rende tutto più interessante perchè combina due approcci presenti in 3.5 in un unica regola ben scritta e inclusa nella base. In particolare l'effetto degli incantesimi modificato dal tempo di lancio era presente in alcuni incantesimi di World of Warcraft (manuale prodotto sotto OGL se non ricordo male) mentre l'intensificazione è molto simile come idea ai poteri psionici di 3.5. Questo doppio effetto fà si che l'uso di un incantesimo preveda la gestione dell'economia di risorse sia nel singolo round (l'azione) sia che su un intervallo più lungo (lo slot) e questo è decisamente un passo in avanti rispetto alle 3.5 che in 5 non era stato fatto.