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Latarius

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Latarius

  1. Abbandono il frullato, ho mangiato e mangerò così tanto cibo spazzatura che non sarà di certo un rivoltante frullato ad allungarmi la vita.
  2. La donna annuisce «Yertha» si presenta ed infine ti stringe la mano, anche se a modo. Non ti afferra la mano ma l'avambraccio, dal lato esterno.
  3. «Milleotto. Mezzogiorno. Ti aggiorno sul terminal» attendo la sua risposta e poi stacco la conversazione. Mi accomodo contro la poltrona e ripongo il cellulare per il lavoro, spengo quello personale e ripongo anche quello. Poi finalmente, mi decido a provare questo maledettissimo frullato dal mango a chilometro zero.
  4. «Prendo la fuoristrada da mille. Dovrò danzarci per parecchio con quello. Affidabile ma nulla di particolare o alla moda. E fa in modo che non mi lascino a piedi, entrambi...» esclamo riferendomi al mezzo, all'arma ed alle munizioni. «Tutto sulla moto. Quanto?»
  5. «Quanto le moto?» faccio una pausa «Mi servirebbe anche un pezzo lungo, ma comodo e non ingombrante, ripiegabile. Casual. Anche produzioni russe o ispirate»
  6. La donna avanza guardandoti dall'alto in basso, esaminandoti attentamente. Alza un sopracciglio quando gli tendi la mano ma non te la stringe. Fa un cenno del capo verso qualcosa dietro di lei; delle lettighe di legno che stavano trascinando, cariche di pelli. «Lasceremo uno di noi in città ad occuparsi della vendita. Gli altri tre verranno con te...» ti dice come se non fosse affatto una richiesta, alzando il mento come se ti stesse sfidando.
  7. Potrei commentare che non ho affatto detto di aver ricevuto quel numero da poco, ma non ha importanza e quindi mi astengo. «Per mezzogiorno, all'aeroporto; sarò più specifica all'atterraggio. Mi serve un veicolo prima di tutto, pratico e non appariscente. Cosa hai per le mani?»
  8. I pochi uomini che hai con te ora si limitano a sghignazzare o a sbuffare, per nulla sorpresi da quello che hai detto loro. Mandi Drax in cerca del ragazzo e lo trova dopo alcuni minuti, insieme ad una caterva di occhiatacce e commenti pungenti dei militari. Ha un occhio nero, dono delle vostre agognate guide, a quanto pare i soldati trattenendoli non hanno concesso loro di entrare in città per scambiare le pelli delle loro prede. E gli animi si erano scaldati fino a scatenare una piccola rissa. Alla fine riesce a portarti gli uomini che stavi cercando. Sono quattro tra cui una donna. I colori dei capelli variano dal marrone al rossiccio-arancione per la donna. Sono tutti di statura imponente e sicuramente non del posto. Gli uomini hanno i capelli lunghi e selvaggi e le barbe, altrettanto selvagge, ma intrecciate da curiosi ninnoli d'osso, piccole perline oltre a rozzi anellini di legno o ferro con sopra rune intarsiate. La donna invece ha i capelli raccolti in una lunga e spessa treccia che le ricade sul davanti, sopra la spalla sinistra. Non portano armature, ovviamente, ne spade con se. Sono vestiti in modo semplice ma pratico. Stivali, alcuni di cuoio ed uno di pelli. Abiti da cacciatore dalle tonalità che variano dal verde scuro al marrone. Corti archi di frassino pendono dalle loro spalle, dalla cintura della donna pende un'ascia dal manico lungo mentre accette dalle cinture degli altri, pugnali e coltellacci pendono da cinture, da collane appese al collo o dagli stivali. Hanno tutti e quattro mani forti e coperte di calli. Oltre alle nocche arrossate e sbucciate, in particolare la donna. Il giovane si tiene alla larga, più mortificato che spaventato.
  9. Aspè che c'entra l'acustica della stanza? Comunque in generale per parlare a distanza devo per forza subvocalizzare quindi? Non è concesso parlare normalmente ad alta voce?
  10. Accetto il frullato ringraziando nuovamente la donna e sorridendo prima di posarlo e procedere ad ignorarlo. Nel frattempo prendo l'altro cellulare ed inizio a giocare con la lista dei voli di Tallin, partiti da Night City ed in arrivo per le 00.00 circa. Nella speranza di trovare il volo che sto cercando. Poi mi concentro sulla chiamata con l'altro telefono, se c'è gente intorno a me mi vado a chiudere nel bagno altrimenti resto seduta. «Qualcuno che ha ricevuto questo numero dal Musicista» rispondo fredda «Mi servono i tuoi servizi»
  11. Mi spiego meglio qui: A vuole comunicare a distanza con B mentre (sempre A) è vicina a C. Può A comunicare a distanza con B parlando semplicemente ad alta voce? Così che B (che si trova vicino ad A) pensi che lei stia semplicemente parlando ad alta voce con lei? Ohibò sembra un problema da prima media xD
  12. Kaeros'nyn - Rei Hououmaru «Potrei scoprirlo da me se mi impegnassi abbastanza...» le rispondo freddamente «Quindi perché non evitarmi la fatica e rivelarmelo subito?» La guardo senza battere ciglio «Vi serve per richiamare altri Caduti dall'Abisso. Non è così? Formare un esercito per la vostra guerra santa...» nell'ultima parola la freddezza che mi contraddistingue lascia posto al più velenoso sarcasmo.
  13. L'uomo si limita a scrollare le spalle, come se intendesse dire che non è di certo intenzionato a spettegolare con te a tal riguardo. «Avrete quanto richiesto in un paio d'ore...» commenta mentre termina di scrivere la pergamena procedendo ad ignorarti. Come rispunti sotto il sole nascente del mattino ti rendi conto che il ragazzo non è ancora tornato con gli uomini che avevi richiesto.
  14. «Se senti Elliot non dirgli dove sono. Digli invece che il mio obiettivo è... alle Hawaii!» dico mentre guido «Preferirei di gran lunga saperlo guardare culi abbronzati che ritrovarmelo di nuovo in mezzo ai russi...» mi lascio sfuggire un sorriso divertito. «Ma tralascia pure l'accenno ai culi abbronzati...» Non ho la stessa confidenza con le auto con le due-ruote ma me la cavo comunque abbastanza da potermi permettere una guida sportiva senza problemi. In effetti per quanto abbia criticato Ace, con le auto la mia guida non è che sia minimamente più pulita della sua. «Allo stesso modo...» mi blocco prima di chiamarla Braccio-di-ferro «... evitiamo di invitare altri curiosi turisti per una vacanza in Estonia...» * * * «Analcolico, la ringrazio...» rispondo rivolgendo addirittura un finto, caldo, sorriso.
  15. «Dobbiamo fare in fretta o potrei perdere il volo...» dico mentre mi cambio alla velocità della luce optando per il completo da battaglia, visto che una volta atterrata non ho idea di quanto potrei. Per ora tengo con me le armi, me ne separerò solamente appena prima di arrivare all'aeroporto. Una volta pronta ad uscire le domando «Per il denaro?»
  16. Scuote la testa ad entrambe le domande. «Solo che saremmo stati avvisati a fine lavoro...»
  17. «Ci sono fin troppe persone a questo mondo della cui scomparsa non mi angustierei...» commenta seccato passando oltre. «Se volete usarlo come punto di appoggio e non vi preoccupate di dormire sotto le stelle va ancora bene. Le mure esterne sono ancora in piedi ma se volete usarlo per qualcosa di più serviranno riparazioni e non leggere. Posso concedervi una piccola squadra, non posso privarmi del resto. Mi servirà, soprattutto se voi falliate o...» lascia in sospeso la frase visto che entrambi sapete a cosa lui allude. Annuisce «Perché crede che saremmo qui altrimenti? Per prendere il sole in una baita di tronchi?» scuote il capo «No, ancora nessun avvistamento per gli esploratori». Quando parli del resto delle richieste si limita a scrivere sulla pergamena, con una calligrafia precisa ma pratica e sbrigativa. «Un migliaio di frecce» puntualizza per quanto riguarda le frecce. Per un attimo un guizzo di divertimento brilla nei suoi occhi ma subito torna serio ed austero. «Io mi limito a rispettare gli ordini. E questo è l'unico motivo per cui non vi ho fatto pendere da una forca, Messere...» commenta freddo «Altro?»
  18. «Tutti quelli che puoi raccogliere in un'ora, non di più...» sospiro guardando la differenza di costo tra i due voli per un mero vantaggio di cinque minuti. Cinque minuti che potrebbero fare la differenza. «Devo prendere la mia roba e poi all'aeroporto -xxxnonsoilnomexxx-»
  19. Scrollo le spalle «Non mi piacciono i lavori lasciati a metà. E l'ultimo a sapere di Elliot è in volo per l'Europa...» Scuoto la testa «La mafia russa non dimentica e quella taglia è ancora attiva...»
  20. Se trovo qualcosa da sgranocchiare mi servo senza farmi problemi, stappo anche una bibita gassata con noncuranza. Inizio a sentire la necessità di qualcosa di forte per sciacquare via questa storia ma resisto, quando lavoro sono praticamente astemia. Mi appoggio alla scaffalatura ed ascolto la donna in silenzio, con la mano sinistra prendo il cellulare e facendo in modo di non lasciarle scorgere lo schermo cerco il primo volo diretto per Tallinn. Alla fine annuisco «È servito a farmi un'idea della situazione. Quindi o la famiglia è coinvolta oppure molto più probabilmente lo è la SafeChild, giocare con i loro archivi non è una cosa semplice. Forse entrambe le cose visto che la situazione è passata così in sordina...» Faccio scrocchiare il collo «Posso risolvere tutto...» dico freddamente, poi aggiungo «Ma mi servono tutti i contanti possibili...» dico anche se mi secca pesantemente chiederlo proprio a loro.
  21. Cammino nel locale come se fosse vuoto, senza curarmi di nessuno dei presenti ne delle voci. Visto che niente, a parte Braccio-di-ferro titilla il mio senso del pericolo. Non apro bocca e mi limito a seguire la donna. Infilerei persino una mano in tasca se non fossi troppo paranoica per farlo.