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Latarius

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Latarius

  1. Continuo a camminare ignorando Carlos e le sue parole. Quello era un tuo problema... Quando sento le sue parole mi paralizzo per un istante. La mano tremola vogliosa di essere stretta su un'impugnatura a lei molto familiare. Mi oppongo all'istinto di armarmi solamente per via del luogo in cui mi trovo. Poi faccio un profondo respiro ed entro nel locale cercando la donna che mi aveva dato appuntamento. Scegliendo di ignorare le sue parole.
  2. Lancio un'occhiata divertita all'autista godendomi il piccolo brivido che è risalito per la mia colonna vertebrale. La paura non è una cattiva cosa, è solamente il tuo corpo che ti avverte di un pericolo. Mi rendo conto di aver fatto bene a sedermi dietro di lui in auto, sebbene non sia successo nulla. Torno a guardare Carlos. La mia non è una minaccia. Se minacci qualcuno lo fai per intimidirlo, lo fai per ottenere qualcosa oppure a volte ancora lo fai solamente per goderti la sua paura. La mia non era una minaccia. La mia era una promessa. «Elliot è un idiota...» lo interrompo freddamente «Come un bambino troppo cresciuto. E quando ai bambini succede qualcosa la responsabilità è sempre di chi se ne occupa...» Faccio un sospiro «Beh, Carlos, ti conviene sperare che vada tutto bene. Sia per Elliot... sia per la tua amichetta...» dicendo così inizio ad allontanarmi verso l'ingresso del locale.
  3. Mi avvicino a lui, così vicina da potergli sussurrare senza che l'altro mi senta. La voce è quasi un flebile soffio di vento, ogni parola è soppesata e tagliente. «Di solito non mi lascio andare a simili cadute di stile. Ma questa volta è personale e quindi me lo permetterò...» Lo guardo negli occhi, le mani sono ben lontane dai fianchi. «Se all'idiota succede qualcosa riterrò te responsabile. Ma non verrò a riscuotere da te...» l'espressione diventa dura ed affilata «Non serve vero che vada oltre...?» mi lascio sfuggire un ghigno feroce mentre sposto per un secondo l'attenzione sull'auto blindata, solo per far sì che lui noti il mio sguardo. In fondo l'auto non serve a proteggere lui.
  4. Lancio un'occhiata seccata all'autista ma vista la distanza di sicurezza presa comunque non reagisco, sarebbe quantomeno ridicolo spostarsi a questo punto. Faccio segno a Carlos di proseguire.
  5. Quando l'auto accosta faccio segno con la testa a Carlos di seguirmi fuori e scendo dall'auto, chiudendomi la portiera alle spalle. Quando sono lontana dalla portata d'orecchi dell'autista mi volto verso di lui. «Con cosa ti ha corrotto l'idiota?» gli domando freddamente a bruciapelo.
  6. Studio l'auto dietro gli occhiali a specchio per capire se sia blindata oppure no. Trovandomi su un gioiellino del genere potrei arrivare quasi a capire perché molti preferiscono le quattro-ruote, ma io dal mio punto di vista difficilmente cambierei la mia preferenza. Ovviamente non mi lascio limitare dai miei gusti quando si tratta di efficienza e necessità. Sprofondo nel sedile e resto in silenzio, non reagendo al suo tono. Se fosse stato da solo avrei potuto da dire qualcosa, ma visto il terzo incomodo resto in silenzio.
  7. Jonathan Hekmatyar Alla risposta del russo scoppio in una fragorosa risata mentre chiudo il microfono. Probabilmente ci stiamo facendo un nemico ma va bene così. «Woah! Piano con la bomba per ora! Poi ne parliamo.... io preferirei puntare sul farli uccidere dai tuoi amichetti piuttosto!» Gli faccio segno di aspettare un momento. «Io mi terrei entrambi comunque...» Accendo il microfono di nuovo. «Ma il tesoro non era solamente Ma'am Frankenstein?»
  8. Vesto un paio di jeans attillati, di quelli dal tessuto sottile ed elastico. Sopra una t-shirt larga e lunga fin quasi alle natiche, non è il massimo della comodità visto che potrebbe restare impigliata da qualche parte ma è la cosa migliore che ho trovato per celare le armi. Sopra una giacca di jeans, dal tessuto più spesso rispetto a quello dei pantaloni. Ho preso anche un cappellino da baseball grigio ma per ora l'ho lasciato appeso ai passanti della cinghia dei jeans. Le cinghie della fondina ascellare sono scomode a contatto con la pelle, l'unica cosa a evitare un contatto completo è il reggiseno sportivo che porto. So che se le tengo troppo a lungo alla fine mi lasceranno dei segni per lo sfregare del cuoio sulla pelle, ma è un prezzo che sono disposta a pagare. Storco il naso guardando i due uomini. Non reagisco esteriormente quando scorgo l'autista ma sono sicura di non poter essere riconosciuta. Non solo porto la parrucca bionda ed un paio di lenti a contatto, poi ho anche gli occhiali a specchio neri a celare la mia espressione. Annuisco e salgo in auto, accomodandomi dietro l'autista. Normalmente mi sarei seduta dietro quello dei due che considero più pericoloso, ossia Carlos. Ma quell'uomo è un incognita che sta apparendo troppo spesso in tutta questa faccenda. Se dovessi credere che uno dei due potesse tentare qualcosa in auto, sarei molto più propensa a puntare su quest'ultimo. Non che mi fidi di Carlos. Anzi, ha dato prova esattamente del contrario. «Caffé Hanna. EFH District»
  9. Mi cambio stesso nel camerino e pago, all'esterno mi libero degli abiti incriminati in modo che non vengano ritrovati. Mi avvicino all'auto e picchietto contro il vetro.
  10. Kaeros'nyn - Rei Hououmaru «Hououmaru-san, prego» la correggo freddamente mentre mi concentro su di lei, ignorando i reperti del museo. «Sembrate sapere molto di me, ma io non so nulla di lui. Me ne parli...»
  11. Kaeros'nyn - Rei Hououmaru «Ed io vorrei tenermene alla larga...» rispondo con un sospiro. «È sempre questo il nostro problema...» guardo Nial al mio fianco «Siamo sempre tutti convinti di essere dalla parte giusta...» riporto lo sguardo sulla donna «Non è vero, Zaida-san?». Scuoto la testa «Avete parlato di recuperare qualcosa per loro. Di cosa si tratta? Il libro? Oppure era solo una scusa per farci venire all'incontro?» Annuisco all'Halaku «Spero di non ritrovarti come fervido credente di questa ennesima crociata...» gli rispondo allo stesso ironicamente. Poi seguo la donna.
  12. Io sono appena uscito da un trasloco, se riesco posto tra domenica e lunedì.
  13. Ora capisco cosa intendeva Mezzanotte, quando parlava delle tue pessime scelte xD P.S.: sono appena uscito da un trasloco (se riesco posto tra domenica e lunedì).
  14. Che poi no, ma il nome di sto tizio è praticamente l'anagramma di Kaeros'nyn. C'è solamente una "A" in più (se contiamo la "I" come "Y") :V
  15. Gretchen «Lucertola di m3rda, non l'hai capito che se ci lasci passare non ci sarà più nessuno a minacciare la tua gente!?» Alzo la voce facendo un passo in avanti e stringendo la mano sull'impugnatura della spada. Mi lecco le labbra screpolate. «Ma va bene, facciamo come dici tu! È quello che volevo in fondo!»
  16. Gretchen Come LinguaCorta anche io cerco di scorgere eventuali nemici in agguato o pronti a colpire. Alle sue parole faccio per estrarre l'arma, ma mi blocco con la mano sul pomo.
  17. Kaeros'nyn - Rei Hououmaru Durante il viaggio mi assicuro di avvertire l'halaku. «Non rivelare nulla di quello che sappiamo sul rituale o sulla posizione di Mikiya. Qualsiasi informazione di troppo potrebbe scuotere gli eventi...» ... Cedo le mie armi alla guardia, non è una cosa che faccio con piacere ma non prevedo di doverle usare sulla donna. So benissimo che non porterebbe a nulla di positivo. La donna si diverte a stuzzicarmi ma mi limito a guardarla con un'espressione gelida e glaciale.
  18. Jonathan Hekmatyar Mi gratto il collo Forse era meglio far finta di nulla... «Hei chi è quello!? Così mi rendi geloso! Fai coppia con MicioMiao adesso!?» Muto il microfono in modo da poter parlare liberamente con il russo. Solo per poi smutarlo di nuovo. «Non minacciare i miei orifizi! Sono sensibile a riguardo!» esclamo con un tono ironicamente indignato. Torno a mutare il microfono. «Cosa facciamo? Diamo loro un falso punto d'incontro per guadagnare un po' di tempo? Oppure contattiamo Lauren per organizzare un punto di incontro con lei e liberarci di questo bambinone?»
  19. Io comunque aspetto un post di mezzanotte, non sono morto xD
  20. Gretchen Sciolgo i muscoli delle spalle e del collo per poi iniziare nuovamente la scalata.