Da quel che ho letto, è un personaggio con emozioni e socialità attutite e soffocate, per il quale solo le azioni violente, pericolose e in generale "estreme" hanno un qualche tipo di stimolo, quindi col tempo si è spinto sempre più oltre, fino all'omicidio, proprio per questo motivo. Come hai detto tu, per lui paura e violenza sono come una droga, quindi quando si tratterà di ideare un piano proporrà sempre quello più audace o pretenderà di avere il ruolo più difficile, anche a costo di esporre i suoi alleati, se si troverà in contrasto col gruppo potrebbe decidere di manipolarli per convincerli a seguire la sua linea di azione, oppure a agire alle loro spalle, esaltate dalla continua situazione in bilico tra l'avere la loro ingenua fiducia e l'essere scoperto.
Ha ucciso con le sue mani l'unica persona con il quale poteva aver avuto un legame affettivo e ne ha provato un senso di potere e esaltazione, quindi non si esclude che questo sia il suo personale modo di amare: ossessione, possesso, controllo e assassinio. Probabilmente, se un domani dovesse innamorarsi o provare affetto, sarà continuamente tentato di uccidere l'oggetto del suo desiderio prolungando il più possibile la caccia (?), e se dovesse sviluppare un qualche legame coi suoi alleati altrettanto potrebbe essere spinto a esporli ad ogni sorta di pericolo o a uccidere chi volesse separarsi dal gruppo.
Che ne pensi?