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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Dumli «Qui non c'è niente di utile, e non voglio rimanere in mezzo a quel che digerivano quelle dannate capre. È tempo di proseguire oltre la piattaforma. A meno che qualcuno non abbia voglia di arrampicarsi nel foro sul soffitto dell'altra stanza». Si grattò il mento, mentre lasciava la stanza. «E anche il laghetto. Dovremmo vedere se c'è qualcosa che è rimasto là dentro che nè gli orchi nè i beastman abbiano trovato».
  2. Vassilji «No, no. Noi non vogliamo portare via niente, anzi. Siamo autorizzati a prendere oggetti solo dal piano di sopra. Siamo qui per capire perché mai ci siano continue incursioni di non morti. Questa cosa sta mandando fuori di testa gli Hutakaa, che ci hanno gentilmente invitato a entrare qua dentro, e intendo che o entravamo o ci facevano a pezzi». Fece spallucce. «Insomma, è questo Lord Kazaak o il... Kartoeba, che hanno deciso di esasperare i testa di cane, e siccome a noi quelli non stanno simpatici viste le mire da Comandanti del Mondo Conosciuto che si danno, potremmo anche pensare di mettere le nostre forze insieme alle vostre. Ognuno persegue il suo fine, noi salviamo il sedere, e tutti felici e contenti. Però dovremmo capire cosa volete voi, perché agite così. Solo una vendetta contro chi vi teneva schiavi?».
  3. Nuadap Dop Il tecnoprete si ritrovò senza manette, grazie all'abilità di Victor. Ringraziò il prigioniero per le informazioni, e lo indicò all'Arbiter. «Puoi provare a togliere le manette anche a loro, se lo desiderano? A noi delle manette serviranno, se vogliamo rendere inoffensivo qualcuno dei carcerieri invece di ucciderlo. Più ne avremo disponibili, più ne potremo incatenare».
  4. Nuadap Dop Il tecnoprete si voltò. Interruppe i suoi tentativi, interessandosi al cieco. All'uomo mancavano gli occhi, ma era stato in grado di capire cosa stava facendo, di raggiungerlo e di comunicare scuotendo la testa. L'intelletto dunque, almeno a lui, non mancava. Poteva rispondere a delle domande, forse solo con cenni. «Ti hanno strappato anche la lingua? Sei disposto a rispondere a qualche domanda, con un sì o un no?»
  5. Ludwig Von Weber Niklas era stato magistrale. C'era sicuramente da imparare da lui in quanto a presenza, convivialità e capacità di tirar fuori informazioni utili con il sorriso sulle labbra. Se fossero stati soli gli avrebbe tributato un applauso. A cena, poteva solo cercare il suo sguardo e fargli un cenno alzando il bicchiere.
  6. Dumli Mentre scostava i cocci per vedere se lì in mezzo fossero rimaste tracce di ciò che contenevano, il nano provò ad annusare l'aria. Aveva una mezza idea di dove fossero finiti, e se era giusta non aveva troppa voglia di scoperchiare il foro per non subire l'assalto di ulteriori olezzi nauseabondi.
  7. Vassilji «Si direbbe quasi che questa nuova... condizione... ti piaccia, solitudine a parte. Lord Kazaak, invece? Accetterebbe di parlare anche lui con noi?». Indicò la serratura e fece una smorfia ironica. «Non mi dire che questa ferma uno con i tuoi poteri...»
  8. Flint I nani sotto la Montagna avevano le loro beghe, e anche qualcosa di molto più grave se in una dozzina si lanciavano contro uno solo. Il vecchio fabbro li lasciò sfilare al suo fianco, tenendo d'occhio il nano che era il loro capo. «Rimpiangerete i problemi che vi danno i Theiwar, se non mi ascoltate. Questo posto potrebbe essere presto invaso da draghi e draconici. Volete davvero occuparvi di scaramucce fra clan quando potreste perdere tutti quanti l'intera Montagna, e le vostre vite?».
  9. Ludwig Von Weber Il tedesco cercò di dissimulare la tensione con cui attendeva una risposta alla domanda del connazionale, nascondendo il sorriso titato con una abbondante sorsata.
  10. Flint Altri nani, come si aspettava. O forse, come sperava. «Sono Flint Fireforge, dei Neidar, coloro che sono diventati i nani di collina. Io e i miei compagni siamo un gruppo di avanguardia di un gruppo più grande, principalmente di umani. Cercavamo un accesso per queste aule e lo abbiamo trovato, e qui dentro cercavamo coloro che ancora abitano dentro la Montagna e abbiamo incontrato voi...» Si fece da parte, indicando l'altro nano malridotto. «... e lui». Si pose nuovamente fra l'altro nano e i nuovi arrivati. «Quel che ci ha spinto dentro è quel che sta accadendo fuori. Veniamo ad avvertirvi e a cercare ospitalità. Veniamo ad offrirvi di combattere insieme, come prima della guerra. Perché la nuova minaccia lo richiede, sia per noi che per voi. Fuori dalla Montagna sono tornati i Draghi. Per fortuna con essi sono tornati gli Dei. E noi possiamo dimostrarvelo».
  11. Petras Obitorio
  12. Dumli «Vuoi farti annusare da lontano?». L'ex soldato si rivolse a Edwarf, accennando alla nuvoletta che aveva sbuffato e allontanandosi per non farsi impregnare dall'odore. «Torno nella sala con le scritte degli orchi, per proseguire da quel passaggio che non abbiamo ancora esplorato. Quello era scavato dai nani, questo cunicolo sul soffitto invece ha l'aria di qualcosa di scomodo e tornare indietro potrebbe diventare difficile». Si avviò quindi verso la zona inesplorata.
  13. Gromnir «Allora è così, cerchiamo la stessa cosa». Le parole di Seldanna erano la conferma che gli serviva. «A noi serve per i suoi poteri divinatori. Avvicinando al portale un oggetto che possediamo, dovrebbe essere in grado di rivelarci il destino di alcune persone disperse che il mago di Haanex ha interesse a ritrovare. Se dopo vorrete chiuderlo, distruggerlo o renderlo inaccessibile, non sarà un problema per noi». Rimuginò un attimo sulla richiesta dell'elfo. «Se il portale è nella tomba perduta di Kruk-Ma-Kali, come ci ha detto il mago, a parte lui e qualche altro sapientone non credo ci sia nessuno che sappia dell'esistenza, dunque dubito che ci siano altri in cerca. Se incontreremo qualcuno, è probabile che si tratterà di indigeni del luogo o creature fuoriuscite dal portale». Il nano che non parlava affatto cominciò a fumare nella cupola magica creata dall'elfa. Gromnir seguì il fumo con lo sguardo per vedere se sarebbe uscito all'esterno o avrebbe finito per affumicare tutti. «In ogni caso, non ci aspettavamo di incontrare neanche voi. Dunque trovare altri stranieri in viaggio verso la stessa meta non è del tutto da escludere».
  14. Vassilji «Grazie del tentativo, Crackle, ma mostrarsi così 'umano' non ci tranquillizza affatto. I 'testa di cane', di sopra, ti hanno descritto diversamente». Il giovane esaminò le sbarre che separavano lui da loro, probabilmente messe dagli Hutakaa per evitare che quell'essere potesse uscire. Ma il foro sul soffitto non era chiuso, dunque era trattenuto anche da altro. «Da quel che vedo, immagino che tu fossi in quella specie di sarcofago, che tu sia caduto dal cielo sfondando il soffitto e sia rimasto in qualche modo intrappolato qui. Perché non ci racconti il resto della storia? Se è un po' di compagnia che vuoi, direi che questo sarebbe un ottimo inizio per una conversazione».
  15. Nuadap Dop «I becchini non credo, ricordo che prima di svenire avevamo avuto ragione di tutti loro e restava quella dannata Vedova meccanica a sputare dardi ed esplosivi invece che vaticini. Ma se siamo vivi, almeno dobbiamo aver evitato l'autodistruzione che aveva predetto». Con i dendriti meccanici inerti, le abilità del tecnoprete erano limitate. Tentò di liberarsi delle catene come uno degli altri prigionieri, ma senza riuscirci. Gli Spiriti parevano non solo averlo abbandonato, ma addirittura averlo in astio. «Forse qualcuno di costoro saprà dirci di più». E poiché nessuno regala informazioni, il tecnoprete si avvicinò a quello che gemeva per provare a dargli aiuto riducendo in qualche modo le sue sofferenze. Mentre valutava la situazione, si rivolse agli altri. «Voi sapete dove siamo, e perché ci tengono qui?».
  16. Vassilji L'uomo annuì e prese i suoi attrezzi per ispezionare e poi aprire la porta. «Rhal, fammi ago. Cioè fammi luce. Insomma, dovunque io guardi, tieni quell'affare abbastanza vicino. Non tanto da pungermi, però!».
  17. Victor Von Weber Dunque il modellino non era stato usato una sola volta. Il tedesco si rese conto che aveva avuto questa falsa certezza per tutto questo tempo. Forse le rune non avevano funzionato, per il giovane che le aveva commissionate, finché un esperto non aveva duplicato, oltre al treno, anche il paesaggio in cui si era mosso e aveva avuto l'incidente. Gli oggetti da recuperare aumentavano: un modellino, un taccuino di appunti... e un intero plastico ferroviario! L'impresa diventava sempre più difficile.
  18. Dumli «Dubito che troveremo qui un modo per spenderli, ma se non ti pesano...». Si diresse verso le scale lungo le quali una delle bestie cercava la fuga. «Vediamo dove portano queste o dall'altra parte? Nell'altra sala c'era un passaggio che dovrebbe sfiorare la parte esterna della parete rocciosa».
  19. Flint «Qualcuno ha attivato la stella dal piano di sotto, come ha fatto Tas prima. E quel qualcuno potrebbe risalire da un momento all'altro». Scambiò uno sguardo con Sturm. «Mettiamoci di nuovo alle due uscite del tubo, in guardia e pronti alla battaglia. Che Mesalax ce la mandi buona».
  20. Gromnir Lainadan era stato lesto a riconoscere un membro del terzetto accampato fuori dalla capanna diroccata. Un cenno ai compagni era bastato a interrompere il vortice di strategie che si erano agitate nella mente di Gromnir. Il guerriero aveva sospirato, lieto di non doversi scatenare, di non tornare una volta ancora a mostrarsi come il Diavolo delle Catene. Una volta seduti insieme si rese conto che, forse, avrebbe preferito dare battaglia. La fiducia forse non era contagiosa, quella di Lainadan pareva non essere bastata a influenzare lo sguardo dei tre sui suoi compagni. La convivialità del nuovo gruppo era, con evidenza, solo apparente. Le parole degli elfi erano oscure, nella loro lingua remota, oppure centellinate per fare domande senza dare risposte. Gromnir squadrò i due che avevano parlato, prima l'uno e poi l'altra. Bjorn forse avrebbe potuto rivelare quel che si erano detti, ma aveva scelto di lasciarli. Il disagio per quella riunione, il sentirsi tradito dal bardo, lo fecero agitare, come non riuscisse a stare comodo. L'arma dentellata, i cui anelli passavano molte volte sulla sua spalla, emise un lieve tintinnio. «Io sono Gromnir, membro della Mano. Un mago di Haanex, sulla Reanaarian Bay, ci ha affidato delle domande e siamo partiti da lì per trovare le risposte da queste parti. A lui le daremmo volentieri, se le avessimo già trovate. Per riferire a voi i nostri scopi servirebbe molto più che condividere un fuoco, quantomeno che voi siate disposti a fare altrettanto. Ma so che non si va da nessuna parte se si tira la catena da due lati, se uno dei due contendenti non cede per primo. Allora questo penso, che se siamo qui, tutti stranieri in questa terra, forse cerchiamo la stessa cosa e possiamo evitare di pestarci i piedi. Noi cerchiamo la tomba di un antico re hobgoblin, ma di quel che contiene ci interessa una cosa sola. Ora sta a voi, rivelare la vostra ricerca». Passò di nuovo lo sguardo sui due elfi. «E in una lingua che sia comprensibile». Aspetto
  21. Nuadap Dop *Il calore lo avvolge, una potenza inattesa. Il corpo immobile, abbattuto dai colpi ricevuti e dalle energie spese di propria volontà. La pelle scoperta intorno al respiratore morsa delle fiamme. La chiamata degli Spiriti Macchina penetra nelle orecchie, ferisce i timpani —* L'adepto aprì gli occhi, spalancandoli sulla realtà. Era prigioniero, ammanettato, ferito. Ma vivo. Altrove. Non più il pianeta diretto all'autodistruzione, non più le catacombe che avevano ospitato l'asta che era diventata una trappola per veri credenti. Non era solo. Fra gli altri, tre volti conosciuti. Era la voce di uno di loro ad averlo svegliato, non gli Spiriti delle Macchine. «Nuadap Dop, tecnoprete. Lascia solo che mi liberi di queste». I tecnodendriti rimasero immobili, come budella meccaniche inerti fuoriuscite dalla sua schiena. Li guardò, un'espressione stupefatta si disegnò sul suo volto. *Gli Spiriti mi hanno privato del loro favore* Tornò a voltarsi verso l'uomo che aveva parlato. «Non sarà facile come pensavo». Puntò lo sguardo verso Victor, cercando in lui segni vitali, la speranza di poter reagire a quella situazione, e spiegazioni. Soprattutto spiegazioni.
  22. Petras Obitorio (con Loup e Wilhelm)
  23. Vassilji Visto che Illius aveva la Luce magica su uno dei suoi libri, ma avrebbe avuto bisogno di tempo per memorizzare l'incantesimo e praticarlo, la cosa migliore era forse tornare indietro. «Rhal, facciamo un'ultima prova. Tira fuori l'ago magico e proviamo a bucare questo buio».
  24. Vassilji «In effetti ci sono la corda e il pozzo nella stanza principale. Ma a questo punto non possiamo fidarci del buio che c'è al di sotto. Se fosse magico anche quello saremmo davanti allo stesso problema. Se torniamo su, sarà bene fare un test per appurarlo, prima di calarsi di là. E voglio dare un'occhiata alle statue, soprattutto alla più grossa, l'unica che non si è mossa. Magari c'è un motivo percui non è incantata come le altre».