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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
È vero che non premia ma non punisce nemmeno il gingillarsi in attività secondarie che spesso è una cosa in cui i giocatori indulgono. Immagina un gioco ad alta mortalità in una campagna sandbox in cui i PG vogliono per un pò solo: esibirsi in taverna, rubacchiare ai mercanti più ricchi e cose così. Io ho usato ache in passato il gettone di presenza (non spesso) e il risultato è stato che i giocatori nel decidere cosa fare ignoravano totalmente la meccanica dei PX. In definitiva erano più naturali: decidevano in base al carattere sel loro pg e alla situazione del momento. Il prezzo da pagare era una più geberale tendenza alla stasi. A volte dovevo spingerli, incalzarli con gli eventi.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Capisco ma ha senso dare px anche quando i PG NON raggiungono una svolta nella storia. Vanno ad ammazzare Smaug, trovano il suo covo, superano il labirinto lo affrontano ma battono in ritirata.....Smaug rimane dov'è e la storia non va avanti. Concorderai che i PG sono comunque cresciuti in tutto questo per cui ha senso dare px. Allora non è diverso dal darne un pò ogni sessione. È l'unica opzione che da un vero senso di libertà e si adatta ad ogni impostazione. L'unica usabile in D&D almeno perchè in generale si può usare quella della chaosium.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
C'era un videogioco in cui ogni volta che lanciavi un incantesimo ti aumentava il danno dello stesso...e c'era gente che cliccava tutto il giorno....ma farlo ad un tavolo di gioco di ruolo carta e matita....che pizza: piuttosto li strozzo 🙂 però si potrebbe rendere impossibile tramite regole.....non so bene come
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Intendevo il basic di call of cthulhu. ok l'ho riletta velocemente: 'buy the numbers' assegna un prezzo in px a tutto.... ma proprio a tutto..... hit dice, skill, saving throw, talenti e abilità speciali....quindi puoi comprare i singoli pezzi del tuo pg. Non contiene regole che imitano il d100 system della chaosium ma sono facilmente implementabili. Molto più facilmente che in D&D standard. Esempio: ogni volta che ottieni 1 o 20 su una skill guadagni punti esperienza che poi puoi spendere nella stessa skill o in skill e talenti simili o correlati.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Non dai però punti per attività collaterali non collegate ai loro obiettivi ne alla storia. Mentre nel basic basta che tirino i dadi possono migliorare. Ricordo una variante di D&D che introduceva la possibilità di migliorare i singoli punteggi e, se non vado errato, anche di guadagnare i punti esperienza con un stile simil basic. Si chiamava Buy the numbers. Se la trovo la posto. https://www.drivethrurpg.com/m/product/18175
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Quindi se vogliono passare quattro sessioni a giocare in taverna crei la milestone: 'diventare ben conosciuti in taverna' e loro la raggiungono. Cosi in effetti è equivalente a dargli punti esperienza ad ogni sessione che era l'unica opzione che avevo lasciato per D&D.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Mi pare di aver letto nel blog che usi premiare con punti esperienza gli incontri superati che è la 3. Non pretendo di essere stato esaustivo: magari ci sono varianti di quest 4 punti o sfumature intermedie.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
@Alonewolf87 capisco ma mio avviso milestones che si adattino dinamicamente a quello che fanno i PG spingono nella direzione del 'portare avanti la storia'. Non premieresti con punti esperienza un giornata passata a giocare a dadi in taverna o rubacchiare per la città: ma con la 1 è possibile che i PG migliorino i propri punteggi in, per dire, gioco d'azzardo o borseggiare anche con attività del tutto ininfluenti per la storia o i loro obiettivi.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
In definitiva delle quattro visioni che ho catalogato in precedenza solo la 1 è realmente universale: 1) una meccanica astratta per misurare i miglioramenti: allora ci vorrebbe l'approccio simulazionista senza PX. 2) una meccanica per cadenzare l'aumento dei livelli con il raggiungimento di punti nodali nella storia: milestones. 3) una meccanica per incentivare certi tipi di gioco: allora bisogna scegliere quali azioni premiare e quali no. 4) una meccanica per incentivare certi tipi di gioco e anche di comportamenti al tavolo: ti do più PX se aiuti il master, se tieni un diario degli eventi, se caratterizzi bene il tuo PG con una storia et cetera .... La 2 non si adatta a campagne in cui non c'è una storia. La 3 non si adatta a campagne in cui non c'è uno stile di gioco da incentivare (tutto è concesso) o in cui lo stile è mantenuto tramite gentleman agreement. La 4 come la 3. In definitiva se dovessi scegliere un gioco in base a quanto è sensato il suo sistema di avanzamento sceglierei il Basic.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Se proprio vogliamo essere super logici e super razionali anche le milestones hanno poco senso: i giocatori non dovrebbero andare avanti tramite punti nodali della storia. Dovrebbero essere liberi di abbandonare la quest principale e dedicarsi ad altro: a razziare un accampamento di banditi vicini, a restaurare un vecchia fortezza, ad interessarsi ad un villaggio a cui il DM non aveva, di primo acchitto, dato importanza. Io almeno quando masterizzo (non moduli prefatti ma campagne mie) non prepro troppo in anticipo: ne la trama ne le milestones ad essa legate. Dettaglio gli elementi intorno ai players via via che essi si mostrano interessati ad interagire con essi. Anche i punti esperienza dati per gli incontri: superare un incontro è una questione di sopravvivenza. Ciò costituisce una motivazione più che sufficiente a farlo. E a farlo minimizzando la violenza da usare. Non c'è bisogno di premi. L'unico approccio che ha senso è quello simulazionista. Una meccanica che dice: quando sei in situazioni estreme e riesci o fallisci molto male o molto bene impari qualcosa nell'abilità che hai usato. Oppure impari allenandoti nel tempo libero. Visto che non è applicabile a D&D l'unico approccio sensato è l'ultimo che rimane: punti esperienza fissi ad ogni sessione....
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Non sono d'accordo. Anche nel dungeon crawling la spinta è inutile: i giocatori già cercheranno di accumulare tesori....gli servono per l'equipaggiamento o per una pletora di altri usi. Inoltre un gruppo di avventurieri può esplorare un dungeon per una grane varietà di motivi: uccidere il drago, liberare i prigionieri, trovare il circolo di pietre in cui recitare il rituale per dissipare la tempesta, trovare l'ingresso al misterioso underdark....e infine recuperare il tesoro. Perché premiare solo quest'ultimo obiettivo con i punti esperienza?
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
@bobon123 concordo che il sistema a milestones è più generico: va con qualsiasi ambientazione, con qualsiasi avventura e quale che sia il focus della campagna. Inoltre concordo che il bottino è già un premio di per se e non ci sarebbe bisogno di premiarlo ulteriormente. la mia proposta voleva essere anche un omaggio ad alcuni vecchi giochi in cui si faceva più o meno come ho descritto. Sistemi di assegnazioni dei punti rudimentali e meno flessibili di quelli attuali. Se vogliamo trovargli un merito diciamo che invogliano il master a creare sandbox o comunque scenari basati sull'esplorazione. D'altronde erano agli inizi e le buone idee vengono con il tempo.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
l'episodio con i giocatori non è significativo: volevo trattare un tema più generale ovvero quali siano le implicazioni sullo stile di gioco del premiare le uccisioni e perché sia preferibile non farlo. L'ho usato come esempio ma non è il centro della discussione. Tornando alla tua osservazione: il tesoro va premiato quando te lo guadagni la prima volta durante l'avventura. Rivenderlo e ricomprarlo, cederlo, uccidere la persona a cui lo si è ceduto e rientrarne in possesso non generano punti esperienza. Per essere più chiari, ottieni punti esperienza: * quando ottieni bottino da un'avventura. (Non da transazioni economiche o sotterfugi) * quando scopri location nuove. (la distanza dal punto di partenza del viaggio è irrilevante) * quando superi un incontro. (anche in maniera 'non violenta' nelle modalità che ho descritto in un post sopra: convincendo con le buone a desistere, prendendo in trappola, sedando o avvelenando o altre vie simili)
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Vero è che si può ottenere tutto con un giusto design dell'avventura....per cui forse il l'approccio più neutro è: milestones o obiettivi + avventura creata per valorizzare un certo tipo di approccio ai problemi. Però è anche vero che i PX possono, forse non devono necessariamente ma possono, essere un elemento in più per incentivare un certo tipo di gioco. Se l'approccio A genera PX allora i giocatori saranno invogliati a seguirlo. Per cui cosa effettivamente si vuole nella propria campagna? 1) una meccanica astratta per misurare i miglioramenti: allora ci vorrebbe l'approccio simulazionista senza PX. 2) una meccanica per cadenzare l'aumento dei livelli con il raggiungimento di punti nodali nella storia: milestones. 3) una meccanica per incentivare certi tipi di gioco: allora bisogna scegliere quali azioni premiare e quali no. 4) una meccanica per incentivare certi tipi di gioco e anche di comportamenti al tavolo: ti do più PX se aiuti il master, se tieni un diario degli eventi, se caratterizzi bene il tuo PG con una storia et cetera .... Io sono per il punto 3. La mia proposta è valida come tante altre: è presa fondamentalmente da Rolemaster (in cui si faceva viaggi, tesoro e addirittura colpi sferrati in combattimento) e riammodernata. Se uno vuole usare piuttosto old D&D può unicamente farli dipendere dal tesoro. Se vuole usare D&D quinta edizione può usare una molteplicità di metodi ma, in alternativa alle milestones, di base ci sono gli incontri superati. Non è che ce l'ho con le milestone è solo che vorrei, appunto, usare i PX per spingere in una direzione. A molti questa impostazione non piace dal punto di vista filosofico.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
@bobon123 non sono (più) per punire il male interpretato allineamento ma per usare tre componenti nell'assegnazione dei PX: viaggi, tesoro e incontri superati. In realtà, pur se non punita, l'uccisione è talmente frequente che mi chiedo come fare a renderla meno appetibile. * dare più punti esperienza se non si usa l'uccisione. * dare zero punti esperienza per gli incontri. (cosi che i player non cerchino i combattimenti naturaliter) * aumentare molto difficoltà e quindi rischi collegati ai combattimenti. Non sono tanto convinto che nessun sistema la premi: non vorrei sbagliare, non ricordo bene, ma mi pare che D&D 3.5 RAW premiasse proprio le uccisioni. @Maxwell Monster quanto viaggiano dipende molto dall'avventura ma si: i gruppi girovaghi salgono più velocemente. Anche con il tesoro se ci pensi si introduce un'asimmetria: i gruppi di avidi salgono più velocemente.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Direi che l'incontro è superato quando gli antagonisti non rappresentano più, in via definitiva, una minaccia per i PG. Sono stati convinti con le buone a lasciarli in pace, sono stati presi in trappola, sedati o avvelenati o più semplicemente uccisi in combattimento. Non però semplicemente aggirati o distanziati con la fuga perchè in tal caso la minaccia, per quanto remota, c'è ancora.
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Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: Death Divers, Dark Places & Demogorgons, Black Void
Mi interessano tutti e tre. Soprattutto il primo mi pare stimolante. In generale mi piacciono i setting cupi e i mondi in rovina: in fondo l'universo immaginario da cui tutto è partito era cosi...."poche possibilità di successo, certezza di morte.....che cosa stiamo aspettando?" Heroic Dark lo potete scaricare gratuitamente da drivethrurpg....già dall'introduzione mi piace assai.... "From Gilgamesh to Infinity War, stories abound of heroes who confront a dark evil that is trying (and succeeding) to undermine the world. All that is good — family bonds, love, support, respect for one another, health and life itself — all of these things are endangered by the darkness. In Heroic Dark , that Darkness is real. It exists as a malevolent force — sometimes intelligent, sometimes not — that stands as the major threat to the world. Fortunately, just as in Gilgamesh, there are heroes willing to stand against that darkness. These heroes are ready to fight the good fight, sacrifice what needs to be sacrificed, and take a stand for those things that are good in the world. Heroic Dark is the story of that fight. Whether it takes place in the 1950s with a ragtag team of Hollywood weirdos fighting McCarthyism, or in a far-flung galaxy at the edge of the universe battling entropy itself, Heroic Dark gives you and your gaming group a toolset for telling the story of an epic heroic conflict between that which destroys, and the individuals trying to stop it. The heroes bravely risk life and limb to fight until the Darkness is finally defeated - or the heroes lose too many battles, and Darkness reigns forever."
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Si ho già abbandonato l'idea di premiare con punti esperienza l'aderenza all'allineamento. Non piaceva neanche a me. Il giocatore dovrebbe anche poter cambiare il proprio allineamento senza conseguenze. Ora propendo per il sistema descritto nel mio post subito precedente: tesori, viaggi e incontri superati. (Meglio se senza violenza)
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Tornando un attimo alla discussione principale... ....riassumendo come segue le scelte possibili: 1) Punti esperienza per il tesoro. 2) Punti esperienza per i viaggi. 3) Punti esperienza funzione degli incontri superati. 4) Punti esperienza fissi ogni sessione. 5) Milestones. 6) Obiettivi. Come le milestones ma oltre ad essere relativi al gruppo ce ne sono di relativi ai singoli personaggi. 7) Approccio simulazionista (non applicabile a D&D): ogni volta che si ottiene un successo o fallimento critico si aumenta l'abilità usata. Oppure si possono aumentare le abilità allenandole negli intervalli di tempo tra le avventure. In una campagna fantasy si potrebbe usare un approccio vecchia scuola con 1,2 e 3 dove si stabilisce chiaramente, per 3, che se l'incontro viene superato senza usare la violenza vale il doppio dei punti esperienza per il solo fatto che è più difficile farlo.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Non sarebbe difficile imitarti: la variante Grim and Gritty mi da molto controllo sulla letalità. Se voglio ammazzarne uno non devo fare grandi sforzi per riuscirci o inventarmi chissà quale gruppo di mostri customizzati.....complice però il fatto che non li conosco bene, essendo un gruppo incontrato su Discord, mi trattengo molto. Si impegnano molto nell'interpretare i PG e forzando la mano con incontri letali ho paura di scontentarli. Per cui evito anche a costo di lasciar passare 'impuniti' comportamenti imprudenti. Comunque si nella catalogazione mancano le due possibilità più antiche: 6) Punti esperienza per il tesoro. (prime edizioni di D&D) 7) Punti esperienza per i viaggi. (prime edizioni di Rolemaster)
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
No è un gruppo di neutrali con diversi caotici neutrali. L'esplorazione ricordo veniva premiata in alcuni giochi del passato misurando la lunghezza dei viaggi: un tentativo di usare una misura oggettiva. Per quanto riguarda la raccolta di informazioni: potrebbe essere sostituita dai misteri svelati. In generale le impostazioni che ho visto, volendo catalogarle, sono le seguenti: 1) Punti esperienza funzione degli incontri superati. 2) Punti esperienza fissi ogni sessione. 3) Milestones. 4) Obiettivi. Come le milestones ma oltre ad essere relativi al gruppo ce ne sono di relativi ai singoli personaggi. 5) Approccio simulazionista (non applicabile a D&D): ogni volta che si ottiene un successo o fallimento critico si aumenta l'abilità usata. Oppure si possono aumentare le abilità allenandole negli intervalli di tempo tra le avventure. Volendo usare una approccio tra quelli storici userei il quarto: gli obiettivi. Questi andrebbero distinti in: * Vari obiettivi a breve termine: non molti. Due o tre. Quando vengono raggiunti generano punti esperienza e vengono sostituiti da nuovi obiettivi a breve termine. In modo che ogni PG ne abbia sempre due o tre in lista. Vengono in genere scelti dal giocatore. * Un destino o obiettivo a lungo termine. Genera con costanza punti esperienza via via che ci si avvicina a realizzarlo: è sostanzialmente una sequenza di milestone dedicate espressamente al PG. Richiede tutta la carriera del PG per essere realizzato. Se mai lo sarà.
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
In una campagna di Pathfinder con sistema Grim and Gritty che sto masterizzando by Discord uso le milestone ma non sono molto soddisfatto: i player seguono la storia, asfaltano mostri a nastro e via. Mentre con gli obiettivi, siano essi specifici e decisi dal master o generici e pre-selezionati durante la sessione zero, sarebbe diverso. Per cui rimpiango il non aver usato gli obiettivi e, in generale, lo scoraggiare l'uso della violenza evitando di premiarla mi pare una buona idea. Tanto menare le mani è comunque il modo più veloce e diretto di ottenere ciò che si vuole per cui mi aspetto che i PG vi facciano ampio ricorso anche se non viene premiato. Viceversa sforzarsi di usare metodi non violenti è più difficile, promuove il pensiero laterale per cui va a mio avviso incoraggiato. Un articolo sulla questione: https://dmdavid.com/tag/xp-versus-milestone-advancement-at-least-we-can-all-agree-that-awarding-xp-just-for-combat-is-terrible/
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Non premiare con Punti Esperienza le uccisioni
Salve a tutti, anche nelle moderne incarnazioni dei GDR più blasonati si guadagnano XP superando gli incontri. Cosa superare significhi è lasciato decidere al master: non sempre implica l'uccisione degli antagonisti ma di frequente è l'unico modo. Altri giochi propongono gli XP inseguito al raggiungimento degli obiettivi: anche qui spesso la strada più veloce che porta al raggiungimento di un obiettivo è l'eliminazione fisica di chi si interpone. Non sempre ma tendenzialmente è cosi. Inoltre trovo gli XP legati agli obiettivi un poco nebulosi: cosa è un obiettivo che genera XP? Cosa non lo è? Il GM dichiara esplicitamente quali dei molti possibili obiettivi per i PG appartengono alla prima categoria e quali alla seconda? Mi chiedevo: perché non tentare un approccio contro-corrente e cioè.... ...mai dare XP per le uccisioni. Per cosa dunque dare XP? Per i fantasy si potrebbe rubare un elemento di Rolemaster e ad altri vecchi GDR che, tra le altre cose, premiano la componente esplorativa. Quindi in sintesi: * uccisioni inutili ai fini dei XP. * viaggiare e mappare luoghi sconosciuti utili. * raccogliere informazioni sulla storia e la geografia del mondo e sulle creature ed i popoli che lo abitano utile. * rispettare il proprio allineamento utile. Si noti che, per gli allineamenti buoni, l’ultima linea guida implica rispondere alle richieste d’aiuto delle genti che si incontrano per il mondo di gioco. I PG saranno quindi una sorta di ‘esploratori buoni’.....un poco come la ciurma dell’enterprise in Star Trek. In caso di allineamento neutrale la molla per andare all'avventura potrebbe invece essere la curiosità e la sete di conoscenza o anche il desiderio di ottenere quei vantaggi e quel potere che tali maggiori conoscenze garantiscono.
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Integrazione di un server Discord con il forum?
Sono un forte appassionato di Play by Discord e vi propongo: perché non integrare un server discord nel forum? Magari con la possibilità di usare un'unica identità digitale in entrambi gli ambienti: quest'ultima trovata è difficile da implementare ma so che ci sono alcune soluzioni commerciali che la offrono. Oppure potete sviluppare la stessa cosa voi. Esempio: ogni utente oltre la mail può opzionalmente inserire nel profilo un'identità Discord. Tramite un link nel forum, simile al link chat, è possibile accedere al server Discord " Dragons' lair " tramite browser con l'identità Discord associata al proprio profilo.
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Consultare l'oracolo: una nuova tecnica per master
In alternativa: visto che 'si' è la risposta che in media crea più movimento e fa tutti al tavolo più felici/indaffarati si potrebbe optare per 4 outcome asimmetrici: spostati nella direzione del si. no (1-20) no ma..... (21-50) e si genera un elemento casuale si ..... (51-80) si e..... (81-100) e si genera un elemento casuale Esempio: Il mendicante gnomo ha visto qualcosa la notte del furto? no ma un altro barbone, amico suo, ha visto tutto. si e conosce personalmente il ladro.