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Capitolo 1: Anno 2512 del calendario imperiale, da qualche parte poco a nord di Pavona.
Le due donne rivolgono a Baldovino un semplice cenno del capo, col chiaro intento di non interrompere l'esibizione. L'oste, inizialmente alquanto imbronciato, alla sua uscita gli regala un sorriso. "Bella serata eh! Grazie a Eva e Liliana che hanno deciso di allietarci con qualche bella canzone. Non accade spesso in verità: le vedo di rado. Vorrei tanto diventassero clienti abituali." Gli serve infine quanto richiesto. Nel frattempo osservate, non visti, Goffredo che finisce le sue vivande con una velocità e una voracia da lupo. Poco dopo un altro uomo siede al suo tavolo. I due sembrano amici o, per lo meno, conoscenti. Iniziano a conversare non sapete di cosa. Questo secondo uomo ha una folta barba bianca e occhi spiritati. A giudicare dalla mare di ninnoli con cui adorna le proprie vesti lo direste un mago di campagna. La magia in Tilea, tutti sapete, non è regolamentata come nell'Impero. Alcuni maghi si rifanno all'impostazione di Altdorf altri seguono percorsi tutti loro. C'è sempre stato un acceso dibattito, in queste terre, su quale nazione abbia i maghi migliori. I nobili Tileani ritengono che i maghi Imperiali siano più affidabili e l'uso che fanno della magia più prudente e sicuro. Tuttavia molti preferiscono i nativi perché 'sanno fare più cose'. Anduin L'idea che degli uomini possano rifiutare gli insegnamenti di Teclis per seguire teorie loro alimenta in te amare riflessioni sulla natura dell'ingratitudine e della stupidità. Baldovino
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@Fezza grazie: è un lavoro impegnativo in effetti. Beato te che hai tre figli. Anche una famiglia numerosa deve essere e un impegno pazzesco. Puoi sicuramente spendere piccole somme per 'agevolare' prove di Diplomazia volte a migliorare le reazioni dei PNG. Attento però a chi 'ungi' così: alcuni potrebbero sentirsi offesi.
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Capitolo 1: Anno 2512 del calendario imperiale, da qualche parte poco a nord di Pavona.
Anduin Tutti Ciò che maggiormente vi colpisce, nella locanda, è il vasto assortimento di bottiglie dietro al bancone e nei ripiani ad esso adiacenti. Numerose lanterne irradiano una piacevole luce dorata che rende il clima raccolto e riposante. Il tepore dell'ambiente vi rilassa e, guardandovi intorno, notate numerosi gruppi di avventori. Subito di fronte al bancone due donne stanno dando vita ad una piccola esibizione musicale. Voce, liuto e flauto traverso. Una delle due che, a giudicare dall'aspetto, sembra piuttosto anziana, indossa una strana tunica con un simbolo curioso. Un uccello stilizzato che porta nel becco un oggetto non ben identificato. Alcuni bambini osservano ed ascoltano estasiati l'esibizione: fanno parte di un gruppo più grande di uomini e donne ben vestiti e chiassosi. Nel lato opposto un gruppo di nani sta seduto attorno ad un tavolo: Sono intenti ad osservare quelle che sembrano strane mappe e tengono una conversazione in un linguaggio di cui solo Baldovino capisce qualche parola. Estrella Baldovino
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Sono nel software settore Aerospazio e Difesa. Allora riguardo le monete: Nel mondo di gioco: No two city-states in Tilea have the same coins. A variety of images and symbols mark them, depending on the region and government responsible for their minting; generally the local currency is the Tilean ducat or sometime the Tilean doubloon, although Tileans also abide by the crown, shilling, and penny nomenclature used by the Empire. The common gold crown features the profile of various famous merchant princes on the front and a merchant's scale on the back, similar to what's used in the Estalian duro. Shillings may feature sailing ships or the bolt thrower, a famous Tilean invention. Pennies also vary wildly. Some depict important fortresses, shrines, government buildings, or even marketplaces. Because each city-state mints its own currency, quality varies. As a result, Tilean coinage is generally worthless in other lands. Dwarfs flat out refuse to accept Tilean currency in their own lands, so merchants from these lands use Imperial coin. A Pavona è in uso il ducato Tileano = 1 corona d'oro imperiale = 20 scellini d'argento = 240 penny d'ottone Nel regolamento: Il True20 intende liberare dalla micro-gestione del vil danaro astraendo la ricchezza dei PG con un indicatore detto appunto 'ricchezza'. Tale indicatore: * rimane stabile per piccoli acquisti (o elargizioni) insignificanti. * decresce per acquisti 'importanti': per questi bisogna fare un tiro. Se il tiro ha successo si completa l'acquisto e l'indicatore di ricchezza scende. * cresce per ritrovamenti di tesori o comunque incassi 'importanti'.
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I PbF sono lenti -> come sfruttare tale caratteristica?
Sei palesemente molto esperto, io invece muovo i primi passi. Sento però che fanno per me. Soprattutto perché si gioca sempre e il tempo che passi a fantasticare sul mondo fittizio creato con i giocatori è massimizzato.
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Capitolo 1: Anno 2512 del calendario imperiale, da qualche parte poco a nord di Pavona.
Anduin un giovane ragazzo esile, dalla pelle chiara e i capelli biondi, viene a prendere in consegna i tre cavalli che porti per le briglie. Conti rapidamente i cavalli presenti nelle stalle: sono sette, quattro dei quali, giudichi dalla muscolatura, sono cavalli da tiro. In effetti accanto la stalla noti due carri: uno di grandi dimensioni, l'altro più piccolo. Baldovino Mentre ti avvicini alle due guardie per interloquire la tua attenzione viene catturata da rumori all'interno. Vociare allegro e chiasso festoso nonché...tendi l'orecchio.... musica: una melodia dolce molto ben eseguita con l'accompagnamento di un qualche strumento a fiato e di un liuto. La guardia più giovane, palesemente afflitta da balbuzie, ti risponde "C-certo che potete entrare. S-senza nessun ti-timore." La guardia più anziana aggiunge "Il locandiere ha avuto problemi con degli ubriachi ma ora è tutto tranquillo. Siamo qui per evitare che si ripetano." Estrella Guardi distrattamente nella direzione delle guardie ma non noti, complice la stanchezza, niente di speciale. Subito fuori dalla locanda c'è un gatto bianco e nero, palesemente di casa, che ti guarda con aria curiosa. Dopo un attimo, come in riposta ai tuoi pensieri, si siede, quasi a farti un inchino.
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Capitolo 1: Anno 2512 del calendario imperiale, da qualche parte poco a nord di Pavona.
[ANTEFATTO] "I semi di papavero nero" esclama Baldovino "ovviamente ne ho sentito parlare, madamigella cara, ma non ti nascondo che li osservo adesso per la prima volta." "Sono una droga pericolosa" interloquisce Estrella "e diffusa anche. Quasi tutti, tra i cani neri, li hanno usati almeno una volta. Tranne me. Dicono rendano le percezioni più acute, la mente più affilata. Sarà anche vero non lo metto in dubbio ma.... vale davvero la pena provare? Chi diventa dipendente inizia a mutare. L'ho visto con i miei occhi. Orribili deformità. Pazzia." "Vanno distrutti e il loro uso categoricamente proibito" aggiunge un giovane elfo dall'aria gelida "come qualunque cosa derivi dai poteri perniciosi. Il mio maestro è stato categorico: debellare la nuova 'droga dei poveri' ....cosi ha detto. Per questo mi sono unito ai cani neri.'" "MMMhh lasciatemi riflettere" dice Baldovino, versando qualcosa in un alambicco ed esaminando con attenzione "la mistura che mi avete portato è composta in minima parte da finissima polvere di mutapietra. Per il resto sono stimolanti ed allucinogeni ordinari, almeno nella zona di Pavona." "Allora è da li che proviene! " esclama l'elfo. "Ho un contatto a Pavona. Goffredo Ammazzacorvo del Cardo. Un uomo facoltoso con le mani in pasta dappertutto. Ha offerto lavori remunerativi ai Cani neri in passato. Bazzica sempre gli stessi luoghi. Magari possiamo chiedergli informazioni!" dice Estrella guardando Anduin con aria interrogativa. "Ottimo piano....e tu " esclama Anduin rivolgendosi a Baldovino "tu potresti tornarci utile." "Ma certo " conclude Baldovino "andare in giro in cerca di guai e di misteri da risolvere è la mia unica fonte di gioia.... attualmente." Cosi i tre si mettono in sella. Il clima della Tilea è gentile e, nonostante sia pieno inverno, mantenendosi sempre su strade trafficate, riescono a viaggiare in sicurezza. Dopo circa dieci giorni di viaggio, stremati dai pasti frugali e dal continuo cavalcare giungono alla fine nei pressi di una locanda. "Il monaco in amore..." Anduin legge l'insegna con un ghigno "almeno ai Tileani non manca il senso dell'ironia." "Questo è il posto. " mormora stanca Estrella "Goffredo me lo ricordo sempre qui: spesso ubriaco." "Benissimo allora non ci resta che entrare e vedere se siamo fortunati." conclude Baldovino. [FINE ANTEFATTO] Vi trovate all'esterno di una massiccia locanda. Avete viaggiato a lungo: siete stanchi, affamati e infreddoliti. Dalle finestre proviene un tenue, giallo chiarore che lascia presagire il tepore di un fuoco scoppiettante. Alcuni dettagli, in questo quadro idilliaco, sono però fuori posto. Due guardie, in armatura di cuoio e alabarda, si trovano ai lati dell'ingresso. Espressioni corrucciate, volto teso. Qualcosa non va.
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Tempo libero e hobby "profondi"
Online in effetti è gia più facile: l'utenza è vasta e più 'specializzata'...sono tutti fortememte interessati al GdR in genere....ma dal vivo: solo one shot a non-d&d. Almeno nella mia esperienza.
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Fai una prova di Elfitudine
Una semplificazione che mi è venuta in mente è questa: invece di: il narratore propone e il giocatore accetta.... invertire i ruoli: il giocatore propone e il narratore accetta cosi se il giocatore propone un uso negativo dei tratti che, per il PG, ha conseguenze di nessun impatto il narratore può semplicemente dire 'No'. Il vantaggio rispetto all'impostazione standard di Fate è che il narratore non deve ricordarsi tutti gli aspetti.... deve solo attendere l'imbeccata dei giocatori e rispondere 'Si' o 'No'.
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Le armature aumentano la robustezza. Viene presa in considerazione ogni volta che subisci danno: Ogni volta fai una tiro di robustezza per vedere se assorbi il danno o subisci una ferita (anche grave o mortale se ti va male il tiro) È una statistica importantissima: l'equivalente dei punti ferita. Ha assolutamente senso usare armature.
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