Jump to content

Magnifico SIRE

Circolo degli Antichi
  • Registrato

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Magnifico SIRE

  1. No, non è una domanda sciocca. Io intendevo ad un livello più consapevole. Riguardo al tuo stile di masterizzazione: se masterizzi principalmente per proporre una sfida, per esempio, oppure per creare una bella storia condivisa, o ancora per dare la possibilità ad altri di recitare i loro personaggi. dallo scopo del tuo masterizzare dipende il senso della tua reazione agli indovinelli risolti con gli aiuti. E così rispondo anche a Elayne: più che dipendere dall'esperienza di ognuno credo che dipenda dallo scopo di ognuno, ovvero dalla sua motivazione (conscia o inconscia) nel masterizzare. io che masterizzo principalmente per divertire attraverso la creazione di una storia condivisa sono più tollerante verso la richiesta di aiuti esterni. Se uno masterizza principalmente per divertire attraverso il superamento di una sfida....chiaramente non tollera e si sente "imbrogliato". è naturale e giustissimo. questa frase appartiene secondo me al campo dello "stile della sfida". che io ne sia a conoscenza o meno non ci interessa, probabilmente, benchè chiaramente sia presente anche nelle mie avventure, non è la componente principale del mio stile personale di masterizzazione. secondo me non è una questione di serietà o di qualità, ma appunto, di stili diversi che sottendono finalità diverse. per me il DM si sbatte a priori per dare occasioni e possibilità ai PG di divertirsi. sta al giocatore coglierle o meno. Non è un confronto di intelligenze. Io DM non mi sbatto per preparare indovinelli con lo scopo di far a mia volta scervellare i miei giocatori per battermi con le loro forze, e dunque non lo pretendo. perchè il mio stile non è quello della "sfida". Pertanto io non do PX per la risoluzione di indovinelli. non è uno stile migliore o peggiore, è il mio e punto. concludo: dunque lo considero barare solo se lo stile di gioco è improntato principalmente alla sfida. e se, quindi è implicita la lealtà nel superarla peraltro sottolineata in questo caso dalla conquista di un premio out game (il bonus in PX)
  2. 1) ehm... parlavo seriamente 3) se non è una sfida perchè consideri mancanza di rispetto il superarla non da soli?
  3. ma...perchè? cioè: qual è lo scopo della tua avventura? PS: il metagame lo fai tu per primo presentando al personaggio un indovinello che non può risolvere con la sua intelligenza 18 ma che finisce direttamente al giocatore e alla SUA intelligenza. PPS: il tuo ragionamento sarebbe giusto se concepisci D&D come una sfida personale tra master e giocatori
  4. Anch'io vado controcorrente! l'indovinello del Master è una sfida pensata per intrigare i giocatori (e non i personaggi dato che l'intelligenza usata è quella del giocatore). Quindi per definizione esula dallo stretto "in game". A questo punto dipende dal giocatore il modo in cui voler raccogliere la sfida. Il Master ha fatto la sua parte e non dovrebbe sentirsi "imbrogliato". Il fatto che un mio giocatore sia così intrippato dal mio indovinello dal cercare aiuto da amici e conoscenti a me farebbe quasi piacere. Alla fine il mio scopo è che si "prenda" e che si diverta, non che sia "onesto" nella sfida, non è una partita a scacchi. se alla fine il giocatore cerca aiuto altrove è poichè evidentemente risolverlo da solo non lo diverte più in rapporto alla fatica da fare... quindi, io DM do loro la possibilità di cimentarsi con un bell'enigma. il come lo risolvono poi non è affar mio.
  5. Anch'io non ho smesso di giocare/masterizzare su Mystara dal 1988, e sono un vero cultore di quel mondo. Ho giocato a lungo con le scatole colorate, ora gioco a D&D 3.5 ma continuo lo stesso a giocare su Mystara: ho adattato gli atlanti, i personaggi e le vecchie avventure alla 3.5 comunque conosco piuttosto bene tutte le avventure uscite in italia e quindi ovviamente anche il B1-9 (anche se trovo molto più bello il B-10!!). Karameikos lo conosco come le mie tasche. Se ti servono consigli o altro mi aggiungo alla schiera di coloro che si sono già offerti prima di me. PS: ma tu sei il Master, vero?
  6. un ateo potrebbe arrivare a credere che i poteri dei chierici, spacciati come "divini" per attirare fedeli e seguaci, siano in realtà magia arcana o comunque proveniente da altre fonti e che gli dei in effetti non esistano. in ambientazioni dove però gli interventi divini sono troppo evidenti per poter dubitare degli dei un ateo potrebbe non riconoscerli comunque come "dei" ma solo come "esseri potenti e immortali" che giocano col mondo e che non meritano di essere venerati. o ancora un ateo potrebbe semplicemente credere nell'esistenza degli dei ma non credere nel fatto che venerarli possa recare la salvezza, la vita eterna, o un senso alla propria vita...
  7. Ascolta me, ce la puoi fare! "Ispirati" alla storia di fondo del gioco. Magari limita le classi di incantatori (anche per il fatto che sono le più difficili da gestire per un master neofita) che potrebbero influire troppo pesantemente sull'andamento e l'atmosfera della storia. e magari prepara qualche classe nuova o potere nuovo apposito per riuscire a reggere alcuni avvenimenti della storia a cui ti vuoi ispirare. Cerca di ripercorrere con la mente i punti salienti della storia di FFX e vedi se ci sono delle parti in cui certi incantesimi di D&D o certi poteri particolari o meccaniche proprie del gioco la farebbero "crashare". poi disponiti a modificare quegli elementi. il numero e l'entità delle modifiche ovviamente andranno da qualche semplice ritocco se ti vuoi solo "ispirare" vagamente, a un bel lavorone se vuoi proprio ricreare e ricalcare l'ambientazione del gioco... Buona fortuna e buon divertimento!
  8. Mah...non conosco moltissimo FFX ma credo che con D&D si possa organizzare quasi tutto (perlomeno ciò che è fantastico e avventuroso), soprattutto credo sia perfetto per ricreare l'ambientazione di un videogioco di quel tipo (RPG nippo) dove mediamente i personaggi che contano sono decisamente più forti e incredibili del resto della popolazione! naturalmente bisognerebbe fare un lavoro di adattamento inventando magari nuove classi e limitando o modificando quelle esistenti...per esempio la magia andrebbe un po' cambiata... FFX non lo conosco ma conosco FFVII e FFVIII e mi pare fattibilissimo in entrambi i casi. naturalmente, se vuoi ricalcare quella storia, i tuoi giocatori NON devono averci giocato! inoltre dovrai essere disposto ad accettare che, in base alle loro scelte, la storia non segua precisamente quella del gioco, ma possa prendere direzioni imprevedibili...
  9. Ma povero Tom!!! io tifo per lui! diglielo.
  10. Wow! mi piace questo stile di narrazione brioso!
  11. certo, ogni GdR si suppone che sia più adatto in determinati campi e a incontrare determinati gusti. Se voglio giocare un'avventura horror D&D in effetti non è il GdR più adatto. Come personalmente non sceglierei Ars Magica per ricreare la Guerra dei Gemelli. Poi c'è anche da considerare l'adattabilità. D&D abbraccia notevoli differenze di stile e, pur non essendo probabilmente il migliore in nessun campo, si presta però per essere facilmente modificato per incontrare diversi gusti. Vampiri per esempio, molto meno. è vero. bisogna però anche ricordare che in D&D, con qualche piccolo accorgimento che mi vergognerei a chiamare HR, si potrebbero raggiungere anche livelli discretamente alti, o perlomeno medi, senza compromettere l'equilibrio di verosimiglianza che rende per esempio ingestibile un'avventura di tipo horror o investigativa. Trovo che si possano per esempio condurre avventure di questo tipo anche al decimo livello semplicemente limitando l'utilizzo di certi incantesimi e CdP. Però, come ho detto, D&D è concepito teoricamente per giocare un altro tipo di storie. E soprattutto, raggiunti gli alti livelli, è naturale che le storie si facciano più epiche e "appariscenti". E' il sapore di D&D. E a molti piace per questo. se tutto è sfida allora converrai che esistono sfide che esulano quasi completamente dalle regole e dal sistema. Se il monologo di un PG per immortalare la potenza drammatica di un evento (o per dimostrare la bravura interpretativa del suo giocatore) è sfida, se la scelta di un PG se salvare il suo amato regno o fuggire e salvarsi la vita è sfida...allora non servono che vi siano regole apposta per permettere a certi giocatori di prendersi la soddisfazione di sentire superate certe sfide con le proprie sudate forze. Questo discorso lo trovo interessantissimo...e getta una nuova luce su un argomento a me caro... Tu mi dici che personaggio sulla carta e personaggio nella mente dovrebbero coincidere il più possibile...e naturalmente hai ragione. Ma mi piacerebbe approfondire il discorso, perchè in realtà non è semplice quanto potrebbe sembrare. Questo pezzo non l'ho capito... vuoi dire che con D&D sei troppo vincolato dalle classi? che non riusciresti a creare sulla carta un mago bucaniere o un sapiente ladro?
  12. non saprei...prova a dare una svolta nella vicenda dell'avventura proponendo una situazione che dia la possibilità ai PG di ottenere un certo inaspettato potere (magari, per esempio, politico) se sapranno giocare bene le loro carte. Progetta una bella idea a livello di "storia", per esempio un qualche "finale a sorpresa" magari introducendo un PNG accattivante che possa introdurre un po' di sale... e aggiungo alle domande di drascu anche questa: "perchè secondo te i tuoi giocatori stanno perdendo l'entusiasmo"?
  13. Belle queste mappe!! dove le hai trovate?
  14. Inserisco anch'io il mio pensiero generale su come ho vissuto D&D come GdR nelle sue varie edizioni... A OD&D (old D&D o, più correttamente, Basic D&D) ci sono legato sentimentalmente (ebbene anch'io!)... è stato il primo GdR ufficiale a cui ho giocato durante la fanciullezza e adolescenza. Tutte le mie vecchie "mitiche" storie mi portano con la mente al vecchio e caro D&D con le sue scatole colorate investite allora di un aura quasi leggendaria. Era senza dubbio immediato, veloce, facile da giocare. E adoro Mystara, tanto che ci ambiento le mie storie anche attualmente. Mitici i disegni di Elmore. Il suo limite principale è l'assoluta semplificazione: poche razze, classi, incantesimi, modi per personalizzare il proprio personaggio sulla scheda. L'AD&D l'ho trovato certamente molto più vario e ricco di spunti (classi, razze, incantesimi, mostri, ecc...) ma anche troppo confuso per i mei gusti, troppa roba inserita in modo inorganico e con regole poco uniformi. E' in definitiva il sistema a cui ho giocato di meno (dopo un po' infatti tornai a giocare all'OD&D...) D&D 3.0: novità, freschezza, rivoluzione nelle regole da me apprezzatissima: pluralità delle razze, classi, incantesimi come in AD&D ma con regole molto più ordinate e organiche. Grande e innovativa possibilità di personalizzare il proprio PG con il sistema dei talenti. Peccato solo per l'ambientazione ufficiale scialba (ma tanto io utilizzo Mystara) e per l'insistenza sull'uso della griglia e delle mosse "scacchistiche", a me poco piacevoli in un GdR, ma che tanto io ignoro bellamente. D&D 3.5: miglioramento della 3.0 atta a rendere il gioco forse meno sbilanciato e a "tappare" alcuni bug. La puzza di commerciale c'è, dato che è troppo vicino alla precedenrte edizione e "costringe" tutti a ricomprarsi un sacco di manuali. Ma tant'è... E' un'edizione che trovo molto buona perchè si allarga a diversi stili e possibilità di gioco. Se usata in un certo modo è decisamente un'edizione che fa per me. Resta la pecca dell'invito al pompaggio, e ancora di più a vedere i pg solo in termini di bonus, oggetti e capacità. Ma solo se si esagera e se si perde il controllo questo diviene qualcosa di veramente negativo (per me). Mi disgusta però l'enorme e insensata quantità di manualetti, espansioni, e materiale talvolta assolutamente inutile che hanno fatto uscire probabilmente per motivi commerciali; spesso nient'altro che un coacervo insulso di nuove CdP, talenti e incantesimi, che non fanno altro (secondo me) che inquinare il sistema di per sè molto buono. La mia carriera di Master "maturo" è legata a questa edizione. Alla 4 Ed non ci voglio nè giocare nè masterizzare. Non l'ho comprata ma l'ho letta sommariamente e mi è apparsa una trasposizione cartacea di WoW o Diablo2. ha alcuni spunti buoni e alcune idee positive ma per tutto il resto è troppo semplificata, antinarrativa, improntata all'uniformare "tutto e tutti" e volta unicamente al combattimento, al danno e alle mosse strategiche, talvolta al di là di ogni buon senso. Ciò detto: che fine ha fatto D&D? Ancora nella mia libreria assieme agli altri GdR, e primo fra essi. Strumento privilegiato per il mio stile narrativo per tutta una serie di motivi già espressi in altri topic. Ci masterizzo attualmente (3.5) due lunghe campagne fisse (che prevedo di finire tra circa un anno) più altre avventurine vaganti che capitano, tornei, e quant'altro. Dato che so di per certo che non passerò alla quarta edizione temo per il futuro. Poichè se non dovessi rimanere "al passo coi tempi" si andrebbero a perdere alcuni dei pregi che mi hanno fatto scegliere D&D, primo fra tutti l'accesso di massa delle nuove generazioni di giocatori.
  15. Certo, ovviamente. così come in Ars Magica, per ricreare dragonlance non si considerareranno alcune cose e se ne adatteranno altre. il fatto di giocare solo a livelli bassi o molto bassi non è uno snaturare D&D ma semplicemente il prenderne una parte e godere di quella. D&D dà la possibilità di giocare a livelli bassi e a livelli alti...uno può benissimo decidere di giocare sempre e solo a livelli bassi, no? la possibilità di giocare al 30esimo livello non è un'imposizione. Per quanto riguarda i fantasmi gli stessi autori di D&D incentivano a creare da sè nuovi mostri...mi pare. quelli dei manuali sono solo esempi, cosa confermata dal fatto che periodicamente esce una qualche nuova espansione con altri nuovi mostri. Poi dipende anche da come uno "utilizza" i mostri già esistenti. un fantasma di D&D può fare il suo signor lavoro di fantasma horror e non deve mica solo per forza gettarsi in mischia e lanciare sguardi flagellanti a destra e a manca. Il fatto che abbia certe statistiche non deve oscurare il suo ruolo o effetto nella storia. Sono molto d'accordo. assolutamente. aggiungerei però che qui entrano in scena i gusti e gli scopi per i quali si gioca di ruolo. la seconda serie di espedienti eroici da molta più soddisfazione della prima se i giocatori giocano soprattutto per il gusto della sfida. ma non dobbiamo dare per scontato che la sfida, il sudarsi la vittoria, sia sempre l'unico scopo di un giocatore. Da un punto di vista della scena, se i giocatori giocano per sentirsi protagonisti di azioni spettacolari hollywoodiane, sconfiggere con l'astuzia 3 cavalieri potrebbe non dare loro la stessa emozione di affrontare da soli a mani nude l'esercito di scheletri. e la seconda cosa la puoi fare solo con giochi tipo D&D (ovvero meno realistici). Poi dipende come al solito da come il master apparecchia le sfide...perchè non è che una sfida più esagerata e fumettosa equivale per forza a una passeggiata che non necessiti la bravura del giocatore... divagazione filosofica: questa frase, molto bella e importante, se applicata al superamento di situazioni di pericolo, è un indizio del valore che si dà alla sfida, piuttosto che, per esempio, alla storia o all'interpretazione. Voglio dire: giocatori che giocano solo per fare teatro probabilmente del superare la sfida con le proprie forze se ne fragano poco... come sempre, è questione di gusti e priorità. non saprei. certo, quello che dici è vero. Però qui entra in scena il modo di impostare il proprio stile di gioco. Anche, per esempio, in un'avventura investigativa di D&D il ruolo incisivo salta dal guerriero che picchia il sicario, al ladro che si intrufola per origliare, al mago che "charma" il testimone al ranger che segue le tracce... Poi, sì, se uno gioca a D&D improntando le avventure sulle mazzate e considerando tutti le espansioni possibili allora è chiaro che la competizione diventa una gara nel trovare l'ultima combo...ma questa è una possibilità...
  16. Caro DeathFromAbove, mi piaci un sacco, veramente. credo che tu abbia assolutamente ragione sul sistema di regole puro. C'è però anche da dire che D&D presenta comunque alcuni vantaggi. Per esempio è il più conosciuto e facile da trovare in giro. Secondariamente è più adatto di molti altri per chi ama l'aspetto della sfida nella costruzione (più o meno competitiva) del proprio PG. Terzo, l'alto numero di PF e il sistema a livelli, benchè per certi versi sia orripilante, per altri versi rende molto bene certe situazioni "epiche" altrimenti realisticamente impossibili. infine è oggettivamente piuttosto vario all'interno della sfera del Fantasy. Ma forse questo discorso va un po' OT. Sui sistemi più realistici ammetto la mia ignoranza. Alcuni, che conosco vagamente, li trovo troppo complicati e con la pretesa di simulare eccessivamente il reale cosa che mi pare inutile e non interessante (e spesso impossibile). Ma naturalmente sono miei gusti personali. Ammetto per contro che esistano anche sistemi realistici che invece sono molto fluidi...e su questo discorso mi sei avanti di quattro spanne (facciamo anche cinque)... In definitiva credo veramente che sia questione di gusti e di stili. Di cosa uno cerca e vuole da un GdR. PS: Per tornare nella provocazione io credo di essere perfettamente in grado di far giocare un'avventura horror medievale con D&D
  17. bhè...Qui mi pare che, dopo averci detto tante volte di non considerare D&D in modo personale e casereccio ma di considerare solo quello che è previsto dal manuale...stavolta sei tu che consideri un utilizzo di Ars Magica lontano dal suo manuale: Ars Magica prevede un'europa medievale mitologica, ambientata in un oscuro medioevo piuttosto storico. Dove gli esseri incantati si tengono pelopiù nascosti in profonde foreste o brughiere e dove la magia è appannaggio di antiche consorterie ermetiche viste con timore o sospetto dalla media società... dove ci sono le fate, Dio e il diavolo, e dove i giocatori sono incentivati alla cogestione di un rifugio/castello/curtis abitato da varia gente medievale riunita intorno ad alcuni rari "magi". niente a che vedere con dee-drago a 5 teste, montagne di fuoco che cadono sul mondo, nazioni di nani ed elfi, campioni non-morti che assediano città mentre nel cielo si affrontano eserciti di cavalieri a cavallo di draghi e gruppi di eroi tornano dalla luna per fermare lo sterminio degli dei...o sbaglio? Su questo sono assolutamente d'accordo.
  18. sì, concordo. concordo anche in questo. è ciò che io definisco "verosimile".
  19. Uh...riusciresti a raccontare una storia fantasy alla "dragonlance" con Ars Magica e ottenere lo stesso risultato che avresti utilizzando D&D? nel senso... ovviamente D&D è uno strumento privilegiato per il fantasy "heroic" (arcimaghi con poterazzi, divinità, regni governati da eroi assurdamente potenti...) ma questo non significa che D&D è fatto solo per picchiare senza spessore. Mi pare che Dragonlance sia una bella storia fantasy (poi va a gusti chiaramente) con personaggi dotati di un certo spessore. o no? E se voi continuate a dire: non dovete considerate solo i giocatori seri e maturi! io dico: non dovete considerare solo i giocatori novellini o perditempo. Il sistema è lo stesso per tutti, utilizzato sia da novellini che da maturi, da chi ama picchiare e basta (che non sono per forza i novellini) e chi invece ha anche pretese narrative (che non sono per forza i maturi). Ma se il sistema prevede che giocatori maturi ci giochino e ci possano giocare (senza nemmeno stare a fare chissà quali HR) conservando nelle loro storie uno spessore narrativo e interpretativo non vedo perchè continuare ad affermare che D&D neghi l'interpretazione e la narrazione. Ovviamente il sistema favorisce storie di un certo tipo e con un certo sapore (che può essere più o meno verosimile ma sicuramente spesso "irrealistico"). Ma questo, a mio parere, non tocca la qualità del gioco in sè.
  20. Ma scusa... fatto male per cosa? fatto male secondo chi? D&D risponde a certi gusti e apre certe possibilità. per certe persone sarà fatto benissimo, no? Secondariamente: se può essere vero che certe persone esaltano D&D vendendo forse in lui più di quello che è, mi pare che il tuo discorso pecca dal lato opposto. Riduci D&D ad una piccola e meschina parte delle sue potenzialità...
  21. Bhè...io ho visto il film. Davvero carino. Come al solito è un po' paradossale e non spiega bene fino in fondo...però è piuttosto apprezzabile e fornisce diversi spunti interessanti. (Per Klunk: il Viga ce l'ha )
  22. Secondo me invece la risposta alla domanda è: "Sì", ma va contestualizzata al fatto che si tratta di un forum. Ripeto: io a casa mia posso inventarmi quello che voglio per giocare con giocatori di cui conosco gusti e stile. E lo faccio (mostri, incantesimi, poteri, CdP, oggetti magici, razze, classi, ambientazioni...) pensando in primis a soddisfare la mia fantasia. Indipendentemente dalla struttura della terza edizione. Se però qualcuno che non conosco (stile di gioco, gusti, adattabilità, ecc...) mi chiede consigli su una nuova CdP io dò per scontato che la voglia il più possibile coerente, bilanciata ed equilibrata sulla falsariga di quelle pubblicte da zia WotC. E mi regolo di conseguenza. Grazie a te per l'interessante questione sollevata.
  23. Ti eri già spiegato con molta efficacia la prima volta. La mia domanda però resta applicabile anche alla situazione da te descritta: perchè un giocatore che vuole crearsi un oggetto/CdP /incantesimo chiede aiuto ad altri su un forum? Se fosse solo una questione di fantasia e di ottenere quello che ha in mente perchè non si inventa semplicemente tutto di sana pianta? Se quel giocatore lo chiede ad altri è perchè non si ritiene abbastanza esperto e ha paura di sbagliare. sbagliare rispetto a cosa? Al bilanciamento naturalmente. Come vedi, nella richiesta di aiuto iniziale è già implicita la richiesta di bilanciamento. Altrimenti non chiederebbe e si inventerebbe esattamente quello che vuole lui come se lo visualizza nella sua fantasia. I manuali ufficiali sono considerati (forse con un eccesso di fiducia) a garanzia di bilanciamento e di solito non si mette in dubbio il fatto che il materiale ufficiale possa essere utilizzato senza paura di causare squilibri nel gioco. Per questo quando si inventa nuovo materiale si cerca di ricalcare o avvicinarsi a quello ufficiale. per non sbagliare. E' tutta una questione di sicurezza. Quanto ci si sente sufficientemente esperti o capaci di allontanarsi con successo dalle regole ufficiali. Ma dato le premesse (la richiesta iniziale implicita di materiale amatoriale bilanciato): se la HR la si crea per sé stessi la si può gestire come si pare col proprio gruppo di gioco, quando invece bisogna dare un consiglio a qualcun altro che non si conosce... si cerca di essere più sicuri e imparziali possibili ed è per questo che si ricade sul (o nei pressi del) materiale ufficiale. L'altra argomentazione può essere questa: spesso, davvero, non serve creare nuove HR. Col materiale ufficiale si può fare molto bene ciò che si ha in mente. basta un po' di malleabilità. per quanto riguarda la contraddizione data dal consigliare la forzatura delle regole ufficiali, penso che sia sempre per il fatto che esse vengono spesso considerate di base un baluardo del bilanciamento: anche se le si usa al loro limite quindi sono considerate valide. Cosa che le HR, per definizione non hanno. E' come se le regole ufficiali abbiano un "diploma" per cui la loro validità non è messa in dubbio e si può quindi pensare a come sfruttarle al meglio. Le HR al contrario devono ancora raggiungere questo riconoscimento.
  24. Secondo me il problema non è nelle risposte ma nelle domande... rispondiamo a questo: a che scopo gli utenti vengono qui a chiedere aiuto su questo forum riguardo a build e CdP?
  25. Magnifico SIRE replied to Airon's post in a topic in Cinema, TV e musica
    bhè, per me anche se Ozy sembra un giovincello non è un problema (a parte il fatto che dovrebbe essere perlomeno un po' muscoloso, considerato quello che fa...). Spoiler: Dopotutto dovrebbe rappresentare anche quella bellezza un po' "alessandrina", se vogliamo "innocente" e insospettabile, che in realtà nasconde un vero genio senza scrupoli. per quanto riguarda Nite Owl, lui deve assolutamente avera la pancetta!!!