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Pippomaster92

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  1. "Nessuno fa lo schizzinoso, Moggo" risponde piccato Lokan "Io ho solo risposto alla domanda che mi è stata fatta. Se vogliamo attirare qui molti dwir va da sé che non possiamo essere troppo rigidi. Però credo che si debba mantenere un certo standard. Non è vero, cara?" chiede rivolto a Chazia.
  2. Uwaine di Gor're Attraverso il cancello con passo deciso, senza guardarmi attorno. Lo sguardo è fisso sulla scuola dinanzi a me, sul futuro che mi spetta tra queste mura. Arrivando fin qui ho cercato di scorgere la struttura degli hangar, ma ne ho potuto vedere solo i tetti. In realtà è la dentro che mi attende il mio destino... guardo in quella direzione. Dentro uno degli hangar c'è una fila di knight, una schiera compatta e inanimata. Nella penombra sembrano tutti uguali ma uno, come a rispondere allo sguardo di Uwaine, per un attimo manda un riflesso rossastro dal visore. Poi si torna al cortile della scuola. Proseguo oltre con un sorrisetto leggero. Descrizione
  3. Non capisco come la verga del sole possa essere vista solo a 180m di distanza. Cioè ma l'autore dello specchietto ha mai visto un semaforo? Il semaforo in sé farà luce per 30cm attorno alla lampada, ma non è che lo vedi solo a 6m di distanza XD
  4. "Però, molti ritengono che il malsangue sia una malattia esso stesso" risponde Lokan "Quei dwir che discendono da traditori e criminali, per esempio, potrebbero riportare in seno alla Dimora cose che un tempo erano state eliminate"
  5. Durante questo breve periodo vi incontrare spesso con Morla e i gemelli. Dovete discutere di molte cose. "Non ne so molto più di voi, Snorri" risponde pensierosa Morla "perché in effetti ero una wandak fino a poco tempo fa. So che i trog spendono molte risorse per risalire alle linee di sangue scivolate lontano dalla Montagna. Danno molta importanza a quei dwir che discendono direttamente da individui famosi; ma so anche che la fuori ci sono tanti dwir che vengono scartati perché inadatti o di vile discendenza"
  6. "Siete pazzi se pensate di mettervi tra un re e la sua regina" risponde l'uomo "e ancora più folli se pensate che la mia scomparsa passerà inosservata. A sud, oltre un alto muro di fuoco, ci sono forze che muoveranno presto a liberare questa terra dall'ignoranza. Se avete cara la vita dovete lasciarmi andare"
  7. Alcune opzioni (ce ne sono certe che sono già state proposte dagli altri) Mostri che sono stati posti qui intenzionalmente dai culto Costrutti non senzienti: golem, helmed horror. Sono stati costruiti apposta per proteggere la chiave. In merito ai golem, potrebbe essere interessante pensare ai chain golem che sono un po' in tema con chiavi, serrature, catenacci; oppure stained glass golem se vuoi dare al tutto un aspetto "da tempio". Costrutti senzienti: inevitabili. Sono stati evocati o vincolati per proteggere la chiave. Elementali vincolati: non importa il loro allineamento, di solito non sono apertamente malvagi (e spesso poco senzienti) quindi usarli per fare la guardia alla Chiave non è un problema etico nemmeno per un culto Buono. Una Naga Guardiana, che ha scelto di restare qui in eterna guardia della chiave. Potrebbe anche giudicare i personaggi come degni e aiutarli a superare le prove e gli scontri con degli indizi... o giudicarli indegni e attaccarli. Mostri arrivati qui per caso o intenzione Potrebbe essersi formato un tunnel, naturale o artificiale, che collega il tempio con delle caverne. Quindi puoi inserire un bel po' di creature che gironzolano spaesate per il tempio. Magari bloccate da porte che non possono aprire, oppure possono fornire passaggi alternativi per raggiungere varie parti del dungeon. Il raro Nishruu è un divoratore di magia, potrebbe essere arrivato qui per divorare la chiave ma non può raggiungerla. Potrebbe anche essere una sorta di failsave posto dai cultisti: se qualcuno alla fine riesce ad entrare nell'ultima stanza e portare via la chiave, il mostro cerca di divorarla. Vari tipi di slime e ooze, strisciati fin qui. Cadaveri rianimati di individui che in precedenza hanno tentato di prendere la chiave. Maghi malvagi, seguaci di Vecna, avventurieri senza scrupoli. Immondi evocati da suddetti maghi malvagi, bloccati qui perché non hanno portato a termine il compito.
  8. Il predone rotola via all'ultimo, evitando il colpo di Ele'wa'tu'm, e pure quello di Ra'i'vo. I due si rialzano in piedi; Jo'no'ko titubante ma ancora combattivo, Ow'be'go infuriato. Il primo affonda con il giavellotto verso Ra'i'vo, riuscendo a metterlo in difficoltà. Il secondo solleva la mazza e colpisce Finn'iann... o meglio, il posto dove Finn'iann si trovava fino a poco fa. La sabbia chiara schizza ovunque, e il feroce pirata resta scoperto ad ulteriori attacchi. Iniziativa
  9. Ophelia Durante il viaggio faccio la brava, ma la noia è tanta. Solo l'idea di avvicinarmi di nuovo alla vera civiltà mi tiene in vita durante le lunghissime ore sulla strada. Così quando arriviamo ad una locanda sono prontissima ad assecondare la proposta di Pierre "C'è almeno una personalità di spicco, in quella locanda. Se non un commensale interessante, almeno una fonte di pettegolezzi o divertimento. E se nemmeno questo, forse un pollo da spennare?"
  10. "Non osate parlare così di quella donna!" ringhia il prigioniero "non dovreste nemmeno guardare quel disegno... ella non è certo per voi, né per me, ma per il Signore che Verrà! Io ho fallito nell'ottenerla, ma prima o poi il destino li riunirà"
  11. Z'ress Approfitto del riposo forzato per prendermi cura del mio aspetto e delle mie ferite: sto per ottenere potere e gloria, e quantomeno dovrei essere presentabile! DM Quando siamo più o meno pronti raduno tutti attorno a me "Allora, Iz, hai giocato abbastanza con quel gingillo? Ora dammelo"
  12. Ti spieghi bene. Il problema è che è sbagliata la tesi di fondo. Gli stereotipi sono sempre negativi. Se tu decidessi di inserire una popolazione sinti in un'ambientazione fantasy e lo fai bene, trattandola con rispetto va bene. Non va bene se invece (come nel caso che stiamo citando) usi lo stereotipo dei sinti sottolineando solo gli aspetti truci e criminali dello stesso. Riprendo il tuo esempio dei napoletani per spiegarmi: Partiamo dal fatto che il napoletano "pizza e camorra" è un essere fittizio. Alcuni napoletani sono camorristi, così come alcuni abitanti di ogni città italiana sono criminali. Alcuni napoletani sono legati alla tradizione della pizza. Non tutti. Nessun napoletano è definito interamente dall'amore per la pizza e per il crimine organizzato. Se introduciamo i napoletani a Ravenloft e li usiamo solo per introdurre crimine organizzato e pizza, forse c'è un piccolo problema? Perché intanto è una rappresentazione caricaturale e irrealistica (Strahd ha voglia di pizza, ha rapito 400 napoletani perché sono tutti pizzaioli e se anche ne crepa qualcuno tra vampiri e licantropi ne ha a sufficienza). E poi andiamo a dire che in fondo il giocatore medio sa cosa aspettarsi dai napoletani, no? Se deve cercare indizi sulla camorra sa già che deve parlare con Ciro Esposito (npc di Ravenloft napoletano ladro lv4) e non con William Harrison (rispettabile cittadino wasp di Ravenloft). Va da sé che quindi non è corretto avere "napoletani" intesi a rappresentare solo gli aspetti negativi degli abitanti di Napoli. Giusto? Ma tra l'altro, ma di che censura parli ora? Io non ho mai detto di censurare. Ma converrai che se domani Peppa Pig mi esce con una puntata-documentario sul massacro di Nanchino forse non è il contesto adatto e forse è giusto discutere sulla sua messa in onda? E magari se invece Peppa Pig esce con una puntata dove i maiali scuri vengono rappresentati come ladri, prostitute, pigri, drogati e hanno la musica nel sangue forse non è proprio il caso di mandarla in onda.
  13. Mi sa che non mi sono spiegato. Qui mi riferivo esclusivamente alle parole citate dal modulo: per quel che si evince da esse, non si parla espressamente di zingari/rom/vistani. Ma di gente vestita con abiti colorati, intenta a festeggiare suonando musica. Potrebbe essere chiunque, metà del testo fa riferimento alla strada e all'ambiente. Qui invece mi riferisco al fatto che i vistani sono lo stereotipo dello "zingaro ladro di bambini, amico del diavolo", stereotipo presente nel mondo reale. Anche in alcuni esempi di letteratura e filmografia gotica i popoli rom sono presentati come servi del mostro/cattivo di turno. Ed è da qui che li hanno presi per Ravenloft. Manchi proprio il punto qui: come ho già detto chiaramente non mi importa come nasce lo stereotipo. Perché è uno stereotipo e come tutti gli stereotipi è dannoso.
  14. A casaccio perché non riguarda quello di cui stiamo parlando. In quel contesto non si capisce certo di chi si sta parlando. Rom? Italiani? Circensi? Abitanti fantastici di un mondo fantastico? Ma che i Vistani siano stati la rappresentazione dello stereotipo dello "zingaro ladro di bambini, amico del diavolo" è chiaro da tutto il contesto in cui sono inseriti. Non bastano due righe di un trafiletto per cambiare il resto. Perché sono due cose diverse. Io non sono per bruciare "Il Gobbo di Notre Dame" così come non sono per bruciare i vecchi manuali che trattano i Vistani come zingari stereotipati. Sono vecchi, scritti in un contesto diverso. Sono i manuali nuovi che dovrebbero mostrare una sensibilità moderna.
  15. Sia Hannayeh che Finn'iann si avventano su Jo'no'ko, ferendolo abbastanza... ma non tanto da ucciderlo. L'uomo rotola quasi sempre all'ultimo, assorbendo parte del colpo ed evitando il resto. Iniziativa
  16. Amy Linn Indagini
  17. L'intento è influente solo in certa parte. Che sia voluto o meno, nel frattempo siamo giunti a ritenere che certe rappresentazioni non vadano bene; quindi vanno cambiate. Magari chi ha scritto i vistani lo ha fatto con buoni propositi, magari era profondamente razzista. Nel dubbio non ci interessano le intenzioni ma guardiano ai risultati. Tanti bravi dottori del '600 erano bene intenzionati quando prescrivevano le loro cure, oggi sappiamo che tra salassi, piombo, mercurio e infezioni hanno ammazzato un bel po' di persone. Non li giudichiamo sotto l'aspetto morale, ma sicuramente non vogliamo imitarli sotto quello professionale. Non capisco il punto di citare qualche frase a casaccio. Non serve a giudicare la questione né in un senso né nell'altro.
  18. Ok dai andiamo per la via noiosa sicura riposino breve. Spenderò 5 dadi vita.
  19. Passano alcuni giorni senza grandi cambiamenti. Chazia passa molto del suo tempo nel nuovo spazio dedicato a Yesna. Lo spazio del tempietto viene impiegato per prendersi cura di alcuni dei feriti, e le recenti e numerose sepolture hanno dato un certo risalto al luogo. Alcuni dwir suggeriscono di erigere un qualche tipo di immagine sacra per ringraziare la dea; altri credono che sia meglio cercare dei riferimenti a Yesna nelle antiche scritture dwir. Magari qualche culto in passato, o qualcosa del genere... per giustificare meglio la nuova fede. Andr si trova a passare i tre giorni con Arkta a studiare le rune di Kel Kadhar. Tecnicamente non sono diverse dal classico korthrune usato dai dwir in tutte le fortezze... ma è vero che ciascun luogo ha le sue tradizioni, e la longevità dei dwir tende a creare una regolare deviazione dalla norma. Chi ha costruito questo golem lo ha fatto usando abbreviazioni, "trucchi" e "scorciatoie" con le rune. Un abile costruttore, ma disordinato e probabilmente poco istruito nelle tecniche più segrete degli Elzrune. Artka è molto frustrata e si prodiga in lunghi monologhi su quanto sia pericoloso questo genere di lavoro se fatto da persone prive della giusta istruzione. Verso la notte del secondo giorno i due però riescono a "rompere il codice" del costruttore e capire come attivare il golem. Basta (si fa per dire) una potente scarica di pura energia magica. Per ottenerla ci sono due modi: colpire il costrutto con un incantesimo molto potente [5a cerchia in su] oppure collegarlo ad un lento ma sicuro accumulatore magico. I dwir sono maestri nel costruire queste riserve di magia usando le rune. Questo sistema richiede però una spesa in denaro [3 componenti]. Questo non significa che tutto il materiale degli archivi sia illeggibile, solo difficile da trovare e lungo da consultare. Con abbastanza dwir e abbastanza tempo si può provare a creare un catalogo fisico per l'archivio. Sarà poco preciso, ma pratico da usare. L'interessamento di Snorri può aiutare in questo senso: è possibile destinare un paio di dwir a questo compito. Andr Moggo è in cerca di lavori fisici, e trova pane per i suoi denti. La prodigiosa Pietra di Volta può cambiare molte cose, ma non è esattamente uno strumento di precisione (o forse chi l'ha usata di recente non era poi così abile). Molti luoghi sono diventati invivibili e ora che la fortezza torna alla normalità c'è molta manutenzione da fare. Anche con pochi abitanti la fortezza deve essere presentabile! L'Adnur si interessa anche a Madi, che è un po' un pesce fuor d'acqua: l'unica uma a parte i klaya vostri alleati, ma non ha nulla da spartire con loro. Non è esattamente una mente semplice ma deve aver passato tutta la vita come schiava, poco più che un animale. Limitata in parte dalla sua vista assai sensibile alla luce, è però molto interessata ai colori e ai materiali diversi dal verde e dalla pietra. Lasciata a sé stessa si dedica a osservare, toccare e manipolare oggetti di ogni tipo, ma in particolare la stoffa. Anche il cibo la incuriosisce molto. Da parte sua quando si riesce a comunicare con lei sembra alternare tra frasi abbastanza banali e sciocche a rivelazioni interessanti sulla natura del suo interlocutore o del luogo in cui si trova. C'è qualcosa di inquietante in questa pallidissima uma dagli occhi verdi. Snorri riesce a ricavare dagli archivi alcuni annali che parlando del periodo della morte dell'ultimo re. Si fanno molte allusioni al fatto che il successivo immobilismo sia stato voluto da chi ora controlla de facto la società dei dwir. Alcune altre frasi smozzicate qui e là fanno intuire che l'autore crede che tutto stia andando a vantaggio della fortezza di Kel Boldar e non dei dwir nella loro interezza. Un altro volume riguarda le ricerche di un accademico locale, anonimo, che ha viaggiato a lungo in Teania e sostiene di aver viaggiato per nave anche ad oriente. Qui ha incontrato dei dwir che parlavano a mala pena la sua lingua, e ha capito di aver incontrato dei discendenti dei trog perduti. Le sue descrizioni geografiche sono credibili, i suoi resoconti un po' meno. Di tutt'altro genere le storie su Ealdon. La (o le) divinità è l'ispirazione di chi cerca qualcosa di nuovo e di chi vuole cambiare. Esploratori, sognatori e filosofi sono i suoi principali adepti. Tra i dwir il culto di Ealdon ha sempre avuto una chiave molto pratica: in quanto divinità del sole e della luna, e quindi del crepuscolo, è un dio dei limiti e dei confini. Il confine più importante è quello tra la vita e la morte ed Ealdon protegge e guida chi da la caccia ai morti immondi che camminano sul suolo di Eos. Tra le fiabe e le leggende molte vedono Ealdon come un furbacchione e un ingannatore, ma anche una sorta di genio che riesce a risolvere problemi pensando in modo inconsueto. Non sono qualità particolarmente amate dai dwir. Una leggenda assai famosa parla dei "figli perduti" di Ealdon, che assieme a quelli di Junit e Zeya mancano all'appello degli abitanti di Eos. Si crede che Ealdon abbia portato via o nascosto i suoi figli per proteggerli da qualche pericolo. Snorri 9 di skir Giungono infine notizie da Kel Boldar, sotto forma del vostro messaggero accompagnato da un giovane corriere Delvnek. Quest'ultimo è stato istruito per rispondere ad un gran numero di domande e così ecco ciò che scoprite. Ci sono state delle tensioni con il regno di Teania, ma sembra che la situazione si sia risolta con la diplomazia. In particolare alcuni lord uma avevano cercato di mettere le mani su alcuni terreni di proprietà della Dimora Benedetta; l'intervento degli ambasciatori dwir ha però smosso l'animo di re Abonac e il maltolto è stato restituito. Pare però che ci siano stati alcuni morti e diversi feriti in una breve scaramuccia, perciò anche se ora i due regni sono nuovamente in buoni rapporti c'è una certa tensione lungo i confini. Sembra inoltre che una serie di movimenti di klaya nel nord abbia smosso alcune tribù urk e per precauzione re Abonac ha smobilitato diversi soldati. Per ora però non c'è stata battaglia di sorta. Ma c'è dell'altro. Gli ambasciatori di Kel Boldar hanno inviato in patria alcuni messaggi che riguardano una serie di progetti che la corte umana sta finanziando: sono progetti di espansione colonica. Kel Boldar non può stare tranquilla. Infine questo breve ma disastroso evento sembra aver acuito l'antipatia che molti uma provano per i dwir: diversi sono stati cacciati dalle città o addirittura aggrediti.
  20. Nella stanza non c'è poi molto: qualche necessità per chi volesse stare qui qualche giorno, quali cibo e acqua e un giaciglio leggero. Sull'uomo trovate qualcosa di più: ha una scarsella con del denaro corrente (23mo) e una piccola borsa da cintura che contiene un foglio piegato in quattro, con un ritratto abbastanza realistico di Aziyatt fatto a carboncino. "Non desidero morire, ma nemmeno venir meno alla parola data. In ogni caso non vi servirebbe a niente sapere ciò che ho da dire, vi siete messi sulla strada di un re che non avrà che da calpestarvi per procedere oltre" sogghigna sputacchiando del sangue.
  21. Guarda, la lecita domanda del DM mi fa credere che un riposino serva. Ma d'altra parte la voglia di farlo subito è alta/molto in linea con il PG. Però come già in passato, non voglio essere io a imporre le cose: è Z'ress a farlo, il che è diverso. Vediamo che dicono gli altri.
  22. Si concordo, i termini giusti sono coerente e verosimile. Verosimile nel contesto dell'ambientazione: se i rugginofaghi sono comuni, per esempio, è verosimile che la gente abbia da tempo fatto a meno del metallo per certi impieghi, o che lo tenga al sicuro con grande attenzione. Non è realistico che esistano i rugginofaghi, nel contesto del nostro mondo.
  23. Z'ress Con in mano i pezzi di artefatto, non resta che prendere ciò che mi spetta "Lo voglio assemblare adesso" è il mio decreto "per evitare altre sorprese dagli gnomi. Chi sa quanti ancora ce ne sono che strisciano da queste parti!"
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