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Pippomaster92

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Everything posted by Pippomaster92

  1. Ophelia Siamo dalla stessa parte, monsieur. Ho... molto a cuore la vostra gente. Non molto tempo fa il vostro culto mi ha reso un servizio notevole. Non sono una grande estimatrice dei debiti da ripagare, se sono i miei debiti. Ma questa volta mi piacerebbe fare un'eccezione Vorrei potervi aiutare, in qualche modo. Per questa o per un'altra volta.
  2. Assemblata con le corde una "fune di sicurezza" per Jerk, affidata alle forti mani di Herger, date il via al secondo tentativo di ascesa. Il goblin comincia a salire, e più si avvicina alla cima della torre più si sente... elettrizzato. L'aria è carica di energia, e molti degli oggettini metallici di Jerk cominciano a mandare piccole scintille, i peletti sulle braccia si drizzano e la bocca comincia a pizzicare. Ma per sua fortuna non accade nulla di più grave. Raggiunge la cima e osserva un attimo i fiori: sono molto delicati, ma anche numerosi. Alcuni però hanno già cominciato ad appassire, diventando marroncini e molli sui bordi. Comincia a raccoglierne alcuni restando comunque all'erta. In mezz'ora ha concluso l'operazione, e può cominciare la discesa. Con un po' di fatica Herger lo tira al suolo con il suo carico di piccoli fiori.
  3. Amy Linn Con Loup e Mill
  4. Sì, sono 30m di due corde, più un due metri e qualcosa di una persona di taglia media che tiene la corda, volendo. Se anche vi arrampicate per qualche metro (2-3) sulla parete, facendo una "cordata/zavorra" per Jerk, va bene.
  5. Le torri sono maestose: le tre più larghe svettano per circa trenta metri, le tre più piccole sono anche più alte, forse di altri dieci metri. @sani100
  6. Arth e Jean Ravynne - dopo cena Yksandr - ora di cena
  7. Pippomaster92 ha pubblicato un messaggio in una discussione in Eos's Gioco
    CAPITOLO I - SULLA PORTA DI CASA Le storie sui wandak vi avevano preparato male all'accoglienza di Kel Boldar. Molti tra voi pensavano di essere invitati subito tra i propri parenti, di essere festeggiati come figli tornati da un lungo viaggio. Solo i più realisti tra voi sapevano che non poteva essere così semplice. I maukk-dor sono cauti, formali e pragmatici. Niente fanfare, niente banchetti in vostro onore. Quel che è peggio, niente Kel Boldar. Quest'anno è il 2488 secondo l'Endag (l'unico calendario degno di questo nome). Un'annata importante per Kel Boldar, che ha richiamato a sé molti esuli. Sono arrivati alla spicciolata, due o tre per volta, e sono stati radunati e alloggiati in alcune locande di superficie, poste ad almeno un giorno dalla Montagna. Chi è arrivato tra i primi ha avuto modo di vedere come vivono i thrag varaak al servizio di Kel Boldar. Molti sono contadini e si occupano delle grandi coltivazioni che sfamano i trog. Altri sono allevatori, o anche artigiani... ma si occupano solo dei lavori più umili e funzionali. Lavorano il debole legno per creare attrezzi agricoli, fabbricare carretti o mobili per le loro case. Questi nani vivono in abitazioni grandi e tristi, senza decorazioni, condividendole con molti dei propri simili. Tutto è ordinato e pulito, ma anche squallido. Ogni giorno passato qui amplifica il desiderio di entrare a Kel Boldar. Il paragone tra le due realtà è spietato e diversi dei wandak si trovano scossi da emozioni che non pensavano di provare. Nostalgia, invidia, odio. Anche coloro che sono giunti qui controvoglia ora si sentono spinti dal desiderio di entrare. Di far parte dei trog, della vera vita di un nano. Qui fuori non c'è nulla per cui valga davvero la pena vivere. I thrag varaak sono stati cortesi ed ospitali con tutti voi, ma anche piuttosto freddi. Sanno perché siete qui e probabilmente vi detestano per ciò che voi potete fare, e loro no. Immaginate che vivere all'ombra della Montagna senza potervi mai entrare sia una tortura davvero crudele. Il clima è fresco, la primavera è ancora ai suoi primi giorni. I nani di Kel Boldar hanno deciso di aspettare qualche giorno in più del previsto per vedere se ci sono eventuali ritardatari. Sono giunte voci di bufere nel nord che hanno interrotto le strade e costretto carovane umane a lunghe deviazioni. Poi un giorno, all'alba, dei soldati di Kel Boldar vi svegliano bruscamente e vi radunano. Camminate in silenzio per diverse ore, fino a raggiungere un complesso di edifici quasi ai piedi della Montagna. Per la prima volta vi trovate tutti assieme. I wandak del 2488 sono quasi una ventina. Diciotto, per la precisione. Sei donne e dodici uomini, delle età più disparate. Lì c'è una bambina, spaventata e con i lacrimoni agli occhi. Poco distante un nano così vecchio che deve poggiarsi al manico di un'ascia per restare in piedi. Il nervosismo è palpabile, bassi mormorii cominciano a levarsi tra di voi. I soldati di Kel Boldar vi tengono sott'occhio, quasi temessero un assalto. Alcuni vi guardano come se foste orchi travestiti da nani, tanto è il disgusto sui loro volti. Ma tutti tacciono, i soldati si mettono sull'attenti, quando un nano esce da uno degli edifici. Scortato da due attendenti il nano porta vesti semplici ma ha mani e barba ingioiellate. Gli occhi sono molto chiari e gli conferiscono uno sguardo acuto ma tutto sommato amichevole, accentuato da un sorriso che turba i folti baffi. Uno degli assistenti gli porge una pergamena tesa su una tavoletta di pietra, e lui la legge spostando lo sguardo tra tutti voi. Annuisce con un cenno della mano, un gesto che vi riporta alla memoria i nani più vecchi che avete conosciuto: è una cosa tutta di Kel Boldar, che i nani di Eos non fanno. Vi aspettavate un discorso, o qualcosa del genere. Invece il nano se ne va lasciando dietro di sé l'assistente più anziano. Poche sue parole e i soldati vi radunano e vi scortano verso uno degli edifici più spogli, privo di finestre e costruito in pietra grigia. Venite condotti in un largo stanzone con un piccolo buco sul soffitto, per far entrare un po' di luce e aria. Ci sono panche di pietra lungo tre delle quattro pareti, un buco nel pavimento sotto a quello nel soffitto e un catino di legno con dell'acqua. E basta. Venite chiusi all'interno, e aspettate. Il tempo comincia a passare, e il nervosismo comincia a crescere. Cosa succederà adesso? Qualcuno si siede sulle panche, ma sono scomode: un po' troppo alte per un nano, e troppo strette. Qualcuno prova a smuovere la porta, ma non si sposta di un millimetro. Siete in trappola? Siete sotto osservazione? NOTE
  8. Amy Linn Con Mill, Loup e il collezionista
  9. "Non ho molte informazioni sulla Sezione III. Se voi siete sopravvissuti forse lo sono anche loro. Curioso però, chissà dove si sono celati. Voi siete stati sepolti dal cataclisma seguito al crollo delle Sezioni, ma loro... mah! Spero che stiano bene, ma le probabilità sono contro di loro. Non ci punterei grosse cifre" fa una faccia un po' abbattuta, svolazza ancora un po' per voltarsi verso Shen "Probabilmente si, ci sono altri segreti. Ma se è così sono segreti anche per me. Come Primo Capitano ho avuto accesso a diversi file top secret su argomenti inerenti il viaggio e i possibili rischi. Ma sono, ahimé, l'ultima ruota del carro. Posso fare delle ipotesi -non ho molto altro da fare, di questi tempi- e azzardare che i capi del Progetto erano vagamente paranoici. Potrebbero esserci altre sorprese..." Infine si rivolge a Friedrich "Non è la prima volta che vi cercano. Qui nella foresta si trovano molti relitti di velivoli e parti della Visnu precipitate assieme a voi. Sparpagliate per migliaia di chilometri. Nonostante il tempo trascorso nessuno ha mai smesso di cercare vecchi relitti, pezzi di tecnologia terrestre o marziana. Questa è, temo, solo una delle molte campagne per la ricerca di tesori divini. Però hey, è un'ottima notizia! Significa che non stanno cercando proprio voi" NOTE
  10. "Sulla vita o meno di Petersen-Howly ci sono diversi dibattiti. Ormai è una figura entrata nel mito ed è stato divinizzato dai suoi sudditi. Non ho idea, come ho detto, se sia ancora effettivamente lui. Forse qualcuno usa il suo nome per attirare consensi e per accrescere il proprio carisma" Al Ashub si stringe nelle spalle "Sia quel che sia, ha lasciato un'eredità molto pesante a tutta l'umanità. Lui, ma anche tutti coloro che lo hanno sostenuto e lo hanno aiutato. Se non c'è altro posso dire che questo primo consulto è stato utile ad entrambe le parti. Ora ci conosciamo. E mi sembra di capire che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Prima di concludere però vi chiedo: cosa intendete fare, adesso? Avete un posto dove stare, ma che ne farete delle vostre vite?" NOTE
  11. Valena Aurica Mi alzo e mi avvicino alla mezz'orca, lieta che il fiore sia ora nelle attente mani di Koen "Quell'uomo non è più un eptarca, e non è una persona dalla quale accettare dei doni. Egli serve entità oscure e crudeli, ed ha inflitto molto dolore ai nostri sudditi. Quell'uomo è un mostro, e se ti ha donato quel fiore puoi star certa che lo ha fatto per ferire noi e anche per far del male a te, Mercy. Se hai delle rimostranze nei confronti di un eptarca puoi sollevare la questione apertamente e civilmente. Questa è la nostra legge" Il volto severo si addolcisce un po' verso la fine del discorso "Se lo desideri, in quanto membro del clero di Iomedae posso discutere con te e con l'eptarca di questa situazione. Ma non possiamo tollerare aggressioni di alcun tipo"
  12. Z'ress "Forse avrai più guerrieri, ma i miei sono più forti e feroci. Se poi il nemico ha dei sacerdoti con sé, credo che il tuo lavoro consisterà nel raccattare i tuoi morti e rimetterli in riga... Ma anche a me fa piacere rivederti, mago. Non sono molti i drow rimasti dalla parte giusta" Indico le rovine che ci circondano "Hai avuto altri avvistamenti dei traditori?"
  13. Valena Aurica "Non così in fretta, cavaliere" la apostrofo, facendo un cenno alle guardie affinché non la lascino passare "ti abbiamo concesso udienza e ti abbiamo lasciato operare la tua magia. Ma adesso ci devi delle spiegazioni, e che siano esaustive"
  14. T'kava non sembra molto a suo agio sulla nave, è tra gli orchi ad aver vomitato più di frequente. E dopo qualche tempo ha scoperto che stare seduta vicino all'albero maestro la fa stare un po' meglio. Così ora ha ripreso un colorito più sano, ma è ancora indebolita e stanca. Alle parole di Wurrzag risponde con sorprendente docilità "Se hai già soppesato il piano e ti sembra buono, va bene. Mi sta bene"
  15. Appunto, è una situazione win/win.
  16. Si, l'idea è quella. Soprattutto credo che una tecnica del genere non sia particolarmente pubblicizzata. Ed avendo un tasso di efficacia pressoché del 100%, non è facile che qualcuno passi la voce di cosa è successo. Ha, però, una grossa controindicazione. Ad un certo punto i capi delle varie cellule si renderanno conto che qualcosa rende assai difficile individuare eventuali infiltrati. E dunque ci sarà una soluzione tanto semplice quanto impossibile da superare per i paladini: un cultista potrà patrocinare come nuovo membro solo una persona che conosce da tutta la vita, o quanto meno dall'infanzia. Si ha così la certezza matematica che non sia un paladino infiltrato...
  17. Tolkien ha rimaneggiato i nani norreni ricavandoci anche molte altre cose, tra le quali alcune caratteristiche degli elfi. Ma i nani non sono proprietà intellettuale di nessuno, e sono solo un archetipo. Lo si può cambiare a piacere. Io non critico chi non vuole che i nani possano essere maghi. Ci mancherebbe. Trovo ridicolo che Tasha venga criticato per una regola che aggiunge e non toglie. Letteralmente la gente si strappa i capelli perché gli viene permesso di continuare a giocare come ha sempre fatto. Non castra niente, perché puoi fare il nano con +3 2 a Forza e Costituzione, se vuoi. P.s. senza cattiveria, ma spesso sei criptico ed è difficile capire dove stai andando a parare.
  18. Dunque che problema c'è con Tasha? Ha solo semplificato le cose. Specie per chi gioca alla 5a e non usa materiale 3.x Da ligure mi permetto di ricordare l'esistenza del "panettone" genovese XD
  19. Ho citato un altro utente, ma vale anche per me. Ai miei tavoli, digitali o fisici, nessuno di questi argomenti è mai stato un peso. Tasha, razze non malvage... non ci sono stati problemi. Un po' egoisticamente, ma a me importa davvero poco dei gruppi con i quali non gioco. Se va bene a me, è tutto a posto.