@Ethan
Spoiler:
Ethan salì le scale di corsa: superò il primo piano dove era avvenuto lo scontro con l’energumeno e vi era la casa della vecchia, per giungere sul pianerottolo del terzo piano.
Si appropinquò con prudenza alla porta dell’appartamento di Arbest: questa era solo accostata.
Nessun rumore si sentiva ne dall’interno ne da altri ambienti del piano.
@Zakarius
Spoiler:
Scintilla un pianeta da 25miliardi di persone, capitale del Calixis sector: su di esso vi era l’Hive Sibellus, uno dei più grandi hive di tutto il settore, con un raggio di 8000Km.
Erano passati un paio di mesi dal reclutamento da parte dell’inquisitore Skane e da allora si trovava in attesa di divenire esecutivo: separato dalla vita passata, fu testato e misurato, interrogato e analizzato. Gli fu letto il futuro da un veggente cieco che muoveva i tarocchi dell'Imperatore. Ma fatta eccezione di qualche insegnamento impartito in una stanza scura che gli lasciarono un forte nausea, e un infinito numero di codici e segnali da memorizzare e distruggere, Zakarius fu lasciato senza informazione solo con se stesso. Alloggiava sotto falso nome in un grande residence di un livello medio alto e li aspettò per settimane una chiamata dai suoi signori.
Infine la chiamata arrivò quando un correre albini gli consegnò un messaggio con il simbolo dell'Ordine Sacro: il messaggio era essenziale e conteneva un'ora e un luogo. L'istruzione di recarvisi preparato era firmata con una semplice scritta - L'Imperatore Protegge. Vi era inoltre un dossier: il resoconto di una missione avvenuta poco tempo prima su Iocanthos, un mondo barbarico tormentato dalla guerra, nella Gogenna Reach, nel cuore del Calixis Sector.
La parte più interessante del dossier riguardava dei Tarocchi dell’Imperatore toccati dal Chaos e costruiti da una tecnologia aliena.
All’ora opportuna Zakarius si fece trovare nel luogo convenuto ed una grossa macchina nera opaca, con otto ruote e parafanghi cromati con simboli di teschi, secondo l’ultima moda nelle classi alte si fermò per raccoglierlo. L’autista era nascosto da un vesto oscurato che separava la zona passeggeri.
Giunta l'ora, Zakarius si fece strada attraverso la massa in continuo movimento di persone anonime che caratterizza il quartiere Administratum, fino a giungere ad una piattaforma ascensore posta nel retro di un grosso ed imponente edificio la cui facciata era ricoperta di bassorilievi di teschi, urne e altri simboli di morte, ed era coronato da un immensa statua di un santo piangente. Sembrava che fosse atteso: un attendente che governava la piattaforma elevatrice lo stava osservando con occhi incuriositi.
L’uomo guardò distrattamente il foglio che il technoprete gli mostrava e quindi ‘Passa’ disse. Sul montacarichi vi era già un’altra persona, un militare all’apparenza.
L’attendente azionò il meccanismo a catena che comandava l’elevatore, che iniziò a scendere, e una servoporta chiuse l’apertura sopra di lui con un fragoroso boom. La piattaforma continuò a scendere per alcuni minuti attraverso livelli di servizio, in profondità nelle budella del distretto governativo.
Quando il montacarichi si fermò, davanti all’Accolti si aprì un corridoio grigio, illuminato vagamente dal dei globi luminosi posti sopra delle torce sorrette da cherubini. L’attendente fece segno di scendere e proceder in quella direzione.
Solo la prima parte del corridoio era illuminata, il resto del percorso era nell’oscurità. Mentre proseguiva per il corridoio i globi alle sue spalle iniziarono a spegnersi e nuovi globi si accesero davanti a lui.
Non vi erano porte nel corridoio e l’unico tratto distintivo era un leggero odore di disinfettante chimico.
Dopo cinque minuti il corridoio terminò in una porta corazzata in metallo: si sentì il rumore di serrature che si aprivano e i battenti iniziarono ad spalancarsi con un sibilo di aria pressurizzata e un gracchiare di cardini.
La stanza al di la presentava un insieme di casse di metallo polverose che riportavano simboli inintelligibili, ammassate contro un muro, mentre adiacente all’altro muro vie era un tavolo chirurgico completo di cinghie di contenzione. La cosa che colpiva di più della stanza era uno specchio che copriva la parte superiore del muro opposto all’entrata.
Lo specchio lentamente divenne trasparente fino a rivelare al di la una stanza in acciaio. Nella stanza vi era una figura alta, dalla faccia magra, vestita con un cappotto di pelle rossa sulle spalle che stonava con il camice da medico che portava sotto. L’uomo lo stava guardando.
Dietro di lui, coopero da un telo grigio sgualcito, vi quello che sembrava un corpo appoggiato su una qualche forma di struttura metallica usata per autopsie. Sopra il corpo a mezz’aria aleggiavano un paio di teschi smaltati di bianco da cui fuoriuscivano una varietà di strumenti di ottone e un lungo ago da siringa.
L’uomo fece cenno all’Accolito di avvicinarsi alzando la mano destra ricoperta da un guanto di latrice rosso, e dopo una scarica statica, la sua voce iniziò ad uscire da una piccola griglia messa sul soffitto.
‘Salute Accolito, io sono il Medical-Interrogator Sand e tu dovresto essere il nuovo sangue di valore per la nostra Santa Guerra! Vedremo, lontano da me mettere in dubbio chi sa giudicare meglio del sottoscritto!
Io rappresento il Santo Ordine dell’Inquisizione Imperiale che tutti noi serviamo. I nostri signori ti hanno chiamato qui per assisterci nell’investigazione in relazione ad un fatto di estremo interesse che recentemente ed inaspettatamente è venuto alla luce. ‘
Fece una breve pausa.
‘Per tua informazione ora siamo nelle profondità del Templum Mori, la casa dei morti dove governano i Lords Praefecta Mortem e dove vengono riconosciuti e contati i caduti ed i persi della grande città. Non ti stupirà quindi sapere che stiamo per vedere una cadavere e, anche se io dubito che per te sia una nuova esperienza, questo cadavere ha qualcosa di, diciamo, singolare’
Sand spostò lil lenzuolo grigio andando a mostrare il corpo di un uomo adulto umano con il busto aperto e con i visceri rimossi. Mentre continuava a parlare i servoteschi continuato ad entrare ed uscire dalla stanza per riapparire con tubi di vetro e giare nei loro artigli di ottone, contenenti quelli che sembravano organi da mostrare di volta in volta all’Acolito.
‘Ora’ riprese ‘se vuoi cortesemente prestare attenzione, alle domande risponderò alla fine’.
‘Il corpo è stato identificato come tale Saul Arbest, 23 anni, lavoratore dell’Hiv, lavoratore non qualificato. Formalmente appartenente alla Tantalus Indentature, risulta residente in: chamber 6/23 stack 717# Coscarla Division, zona sud, Hive Sibelius.
Il soggetto è stato trovato morto sulla midhive transit rail tre giorni or sono mentre il treno tornava al deposito. Un esame preliminare della scena suggeriva morte per overdose di droghe. D’altra parte una seguente autopsia svolta da biologi forensi ha rivelato certe anomalie che hanno richiesto il nostro intervento.
La causa della morte è stata infatti un collasso totale sistemico dovuto al rigetto di tessuti appartenenti ad un organo artificiale sintetico impiantatogli. Tale organo ha distrutti il suo sistema nervoso centrale nel tentativo di superare la risposta immunitaria.
In altre parole questo…’
Il servo teschio mostrò una giara contenente un lungo fascio biancastro di tentacoli vetrosi ondeggianti, che ancora si muovevano, ancora vivi.
‘… gli ha tolto la vita dall’interno del suo corpo. Con che scopo? Non lo sappiamo, ma la mia opinione è, in una parola, controllo - neurale e sinaptoco, forse peggio.
Ci sono anche altre cicatrici e segni di operazioni di un tipo meno singolare; un polmone sostituito da un cavità toracica nascosta, forse per uso come corriere. Inoltre un nervo ottico rimosso, pelle asportata dal suo stomaco, non ho idea del perché. L’analisi istologica mostra segni di composti alchemici, anticoagulanti, vaccini e sostanze simili.
Il chirurgo era sicuramente esperto, ma dalle lesioni e dallo stress dei tessuti, dubito si preoccupasse in qualche modo del dolore avvertito dal paziente. Nei fatti, dal danno subito dalle corde vocali, la mia ipotesi è che abbia probabilmente urlato finché ne fu in grado.'
‘Ma è questo piccolo mostro che ci interessa’ disse indicando la giara. ‘Penso che tu conosca bene l’Omnissian edict e comprenda che questo non è solo illegale, è proibito, è eresia. Il solo occuparsi di questo genere di tecnologia oscura è sufficiente per garantirsi una sentenza di morte dal Santo Ordine, dagli Arbites o dal Mechanicus.
E io sono sicura che tu, come me, desideri sapere come tale raro e vile costrutto sia finito arrotolato intorno alla spina dorsale di un qualche anonimo lavoratore della parte più infima della catena.'
Fece un gesto e il servoteschio si allontanò con la giara.
‘L’uomo non aveva precedenti penali, era stato dichiarato non abile alla sua mansione, licenziato se preferite, circa 60 giorni fa e ne fu denunciata la scomparsa 32 giorni fa da sua sorella, tale Lili Arbest, residente nello stesso habstack. Abbastanza tempo per cacciarsi in ogni sorta di problemi, penso sarete d’accordo con me. Queste cicatrici sono non più vecchie di otto o dieci giorni, al più. Non sappiamo altro su di lui.’
‘Stamattina un nostro team di due Acolyti è partito per questa missione.
La giornata ha però portato altre informazioni. Uomini dell’Inquisitore Vaarak” e una smorfia si formò sul suo viso al pronunciare quel nome “hanno intercettato alcuni giorni fan un contrabbandiere che trasportava tecnologia Xenos. Seppur questa di per se non sia una cosa rara nel Settore, i contrabbandieri di norma puntano verso l’Hazeroth Abyss per piazzare la loro merce, non verso Scintilla stessa!”
“Interrogato, il contrabbandiere ha rivelato poco: l’unica cosa utile è che un gruppo di ricchi acquirenti in Scintilla avrebbero fatto l’acquisto. Data la quantità di materiale ritrovato questi sono riusciti ad ottenere il pattern tecnologico alieno, con cui decifrare e riconoscere quella tecnologia.”
“E il pattern alieno era lo stesso del caso che stavamo seguendo. La situazione ci ha quindi costretti ad accettare di introdurre nel nostro team due uomini di Vaarak. E’ evidente che, seppur l’inchiesta fosse nostra, il vantaggio investigativo fosse degli altri. Questo fino a due ore fa: quando si è determinato che il caso “Illuminatium” seguito mesi fa da nostri Acolyti, di cui dovresti avere avuto il file, era collegato a questa tecnologia.”
“La nostra volontà è fare in modo che il filone investigativo resti guidato da noi, non dagli uomini di Vaarak, e che ciò che troveremo sia gestito da noi. L’indagine è dell’inquisitore Skane e deve rimanerlo.”
“Con queste nuove informazioni vogliamo che ti aggiunga al team: i nostri uomini sono Arn Magnussen e Ethan Cassian Ashton, mentre gli uomini di Vaarak sono Ludovicus e Lazerus. Mi risulta che tu uno dei due lo abbia conosciuto, è Ludovicus, e dovreste esservi incrociati nell’addestramento’ Zakarius ricordava l’uomo: un adepto dell’administraturm, riservato ma con profonde conoscenze.
”
‘Questa deve essere una investigazione sotto copertura, nessun coinvolgimento ufficiale ne notifica alle autorità locali, e nessuna sa per altro che il corpo sia qui in questo momento. Coscarla è un hive periferico, un approccio sotto copertura attirerà mino attenzione di un calcio in una porta, e più facilmente eviteremo di cancellare indizi che ci portino al nostro eretico.’
‘Devote scoprire il Perché e il Dove se potete, meglio ancora scoprite Come. Meglio di tutto Chi sia il responsabile.
‘Ah, e prove ulteriori sarebbero una benedizione se le trovaste’.
“Doterò anche te di materiale utile per la missione. Puoi aprire quella cassa” e detto questo indicò una cassa alla sua destra.
Sand iniziò a descriverne il contenuto.
“All’interno troverai:”
“Coscarla Pass Tokens: Questi apparecchi codificati, ognuno della dimensione di una piccola e spessa moneta, permettono di avere autorizzazione legale per la Coscarla Division e passaggio gratuito su sulla rail intorno alla midhive area.’
“Coblast Assay Cognomen: Questa carta di metallo codificata è un marcatore di identità e include un code tag da enforcer che ti permetterà di portare legalmente armi per autodifesa. Ti presenta come “agente collegato al Coblast Assay”, una corporazione mercantile di Siebellus di dubbia reputazione ma di considerevole potere, specializzata in servizi tecnologici e di forza bruta.”
“Hand Vox: Questo comunicatore personale economico e di aspetto trascurato usa canali privati crittografati ed è ottimo in un raggio di alcuni chilometri nell’Hive. Date le interferenze sul segnale nelle aree dell’Hive dove stai andando, il traffico voce è quasi impossibile a distanze maggiori o fra i livelli, eccetto che con comunicazioni via cavo. In ogni caso per i tuoi scopi sarà perfetto”
“Low Hiver’s Overcoats: Questo soprabito voluminoso dal collo alto, fatto a patchwork in pelle e tessuto, è comune trai lowhiver in Sibellus e si adatterà comodamente sui tuoi abiti offrendovi anche un po di protezione aggiuntiva. ”
“Chem Lamps: Questa piccola lampada portatile usa una reazione chimica per generare luce. Illumina un’area di circa tre metri di raggio o genera un fascio di luce bianca di 6 metri.”
“Memory Slate in ottone contiene alcune informazioni su Coscarla e i dati che ti ho già comunicato su Arbasts. Lo slate inserito nel pad da anche accesso ai dati estrapolati dai samples che abbiamo raccolto: non sarà utile come il pattern identificato dagli uomini di Vaarak ma può fornire una discreta proxy.”
"Money Pouch con 120 Thrones monete e banconote usate per cianfrusaglie e corruzione. Sono sicuro che se te ne servissero di più sapresti trovarli.”
“Questo è tutto. Una macchina ti condurrà a Coscarla in un modo molto più veloce della transit rail. Una volta la voglio che tu raggiunga la casa di Harbest. Prima che qualunque cosa accada, voglio che esamini la sua stanza in modo da capire, con le tue competenze se ci sono altre tracce di questa tecnologia. Non voglio che gli uomni di Vaarek al recuperino prima di noi. Poi potrai contattare il gruppo sotto copertura utilizzando gli HandVox e i codici di riconoscimento che troverai sul dataslate. Come già comunicato agli altri, mi aspetto qui il vostro rapporto nel giro di pochi giorni, non di più’”
“Che il Dio Imperatore ti protegga. Ora tutto dipende da te”
Detto questo la schermata a specchio si oscurò e Padre Zakarias rimase da solo.
Tornato in superficie trovò una grossa macchina nera opaca, con otto ruote e parafanghi cromati con simboli di teschi si fermò per raccoglierlo. L’autista era nascosto da un vesto oscurato che separava la zona passeggeri: in macchina non c’era nessuno.
La macchina sfrecciò nell’Administratum District per poi imboccare la Highway che dagli Upper districts portva ai Midhive districts
Col proseguire del viaggio gli spazi passarono dagli ambienti all’aria aperta del distretto governativo a livelli sottostanti dell’alveare, che mostravano ancora i segni di un passato ormai crollato e gli splendori architetturali dei giorni che furono. Attraversarono vaste areee riempite da file senza fine di habstacks abitativi e chilometri su chilometri di fabbriche assordanti, tutte chiuse da sky-vaults in acciaio.
La maggior parte del viaggio venne speso nell’aria viziata e contaminata dei tunnel che come condotti fatti da giganteschi di vermi trapassavano gli spessi pilastri di supporto dell’Hive, e negli spazi vuoti senza luce e senza nome delle are deserte che si trovavano fra i livelli.
Più scendevano e più l’ambiente era depresso, non manutenuto mostrava come segni di forte decadimento; queste erano le zone basse del Midhive, l’alveare di mezzo, sotto le quali nessuna strada proseguiva. Oltre questo cerchio esterno vi era l’underhive dove nessuna legge era fatta rispettare.
La macchina lasciò il Tecnopriest all’uscita dell’highway. Ormai il ciclo notturno, che comportava lo spegnimento delle luci nella volta di metallo a rappresentazione di quella che era la notte, stava per iniziare. La macchina fece appena a tempo a rimboccare la strada che le gigantesche porte metalliche, che durante la notte bloccavano le uscite dal Coscarla Souther District, scesero.
Davanti a lui sorgevano i tralicci della Midhive railway (#1), che ormai qui aveva un capolinea non essendoci più alcun distretto “controllato” sottostante.
La ferrovia e la stazione erano tenute sopraelevate dal terreno all’altezza di un centinaio di metri da un framework metallico dalla forma scheletrica.
Superato questo intessere di acciaio si trovò in una grossa piazza presidiata da una statua in granito di 50 metri di un grosso felino alato (#2). La statua sembrava molto antica e aveva orma perso buona parte della sua testa. Ricordava loro le statue presenti su altri livelli ad indicare la dipendenza da una particolare casata nobiliare.
La piazza era vuota.
Numerose strade dipartivano da questa e davano accesso ad i vari habstack
Si notava subito, in un angolo della piazza a sulla sinistra, una costruzione diversa: tozza, di soli tre piani, in cemento armato e con le finestre chiuse da grate, sembrava una piccola fortezza (#3). Era l’unico edificio visibile non residenziale che sembra animato, con luci evidentemente accese.
Zakarius decise di infilarsi fra la ferrovia e il grosso city block alla sua destra.
La situazione era surreale.
I grossi viali erano strisce luminose immerse, corridoi in una caverna dove l’oscurità artificiale dei city block, dell’Hive wall e del hive celing formava le pareti.
Coscarla dava la sensazione di una città sepolta e abbandonata, avvolta nel buio sotto un cielo d'acciaio. Sembrava un posto freddo e vuoto, dove caseggiati interi e habstacks erano anneriti come da incendi le finestre dei caseggiati, per lo più rotte guardavano in silenzio le strade. Antiche colonne ed archi in granito nero ormai apparentemente senza scopo volavano alti nel buio.
Vagamente ai lati delle lungo le arterie principali si intravedevano vicoli bui e ostruiti da rifiuti e detriti che davano una peggiore sensazione di degrado, nascondendo informi movimenti della feccia che brancolava in quei luoghi.
Molto al di sopra nel buio dei cieli il clamore della rete di trattamento dell’aria del l’alveare riempiva il paesaggio con tuoni lontani, mentre esalazioni periodiche di vapori causavano a livello terra piogge sporche localizzate troppo brevi per pulire le strade.
Tutte gli habstack di questa zona erano privi di illuminazione. Il prete aveva già visto situazioni analoghe: per gestire il consumo di energia, questa durante il ciclo notturno veniva tolta a turno a blocchi interi delle division.
Fu in quel momento che sentì strani un vociare provenire davanti a lui: saggiamente il tecnoprete si rifugiò in un vicolo. (#4)
Presto nella strada si intravidero movimenti.
Cinque creature, perché chiamarli uomini sarebbe stato sfidante verso ciò che il Dio Imperatore aveva proclamato umanità, si avvicinarono. Quattro portavano un grosso fagotto. Un lenzuolo grigiastro che si dimenava ed emetteva gemiti. Il quinto guidava il gruppo.
Uomini forse un tempo, erano in parte rivesti di abiti ormai a brandello: la loro pelle era trasparente e mostrava la sottostante carne che pulsava e si contorceva.
Le loro articolazioni e dita sembravano rinforzate con fasce metalliche; similmente la loro testa era racchiusa in maschere ferree avvolgenti attraverso le quali occhi cibernetici emettevano bagliori rossi.
Il gruppo superò l’Acolito e proseguì in direzione della ferrovia. Scampato il presunto pericolo Zakarius proseguì lungo il viale.
Osservando la numerazione degli habstack presenti nella via, videro che era caratterizzata dalla numerazione 900 per raggiungere poi una piazza [#5].
Al centro vi era una costruzione nera, del tutto indistinguibile dalle altre: nel ciclo notturno al piano terra si delineavano però le luci al neon di un qualche genere di esercizio.
Avvicinandosi si avvertivano voci all’interno, nonostante la tarda ora, e rumori che lo facevano sembrare una qualche genere di bar. L’interno, nonostante il periodo di compensazione energetica, sembrava illuminato. Un’insegna al neon, ora spenta, riportava in Low Gothic la scritta 3rd Tantalus Worker Union.
Sul lato sud della piazza si aprivano però due viali. Il primoera marcato con la numerazione 800, mentre il secondo con la 700.
Dopo una ventina di minuti il prete giunse nei pressi di quello che doveva essere l’habstack 717 (#6).
L’insegna era stata distrutta ma l’accolito riuscirono ad individuare l’habstack che cercavano dalla sua posizione relativa a quelli che lo circondavano.
Il gigantesco edificio era un blocco grigio decorato con finestre ad arco e circondato da cerchi di scarabei in basso rilievo.
La porta di ingresso era stata strappata e giaceva affianco all’apertura.
All’ingresso un individuo anonimo dal viso molto curato con uno di quei cappotti tipici di queste zone, come quello che indossi tu, ti sta osservando.
@Ludovicus,Lazerus e Zakarius
Spoiler:
Zakarius si avvicinò all’Habstack: stava controllando gli ingressi alla ricerca di uno particolare e puntò decisamente a quello davanti al quale stava Ludovicus.
I due vedendosi si riconobbero immediatamente, consci che non dovevano tradire le proprie identità
@Ludovcus
Spoiler:
Ricordi l’uomo che si sta avvicinando: lo hai incontrato durante l’addestramento nel Sacro Ordine, anche se lui rispondeva ad un altro Inquisitore. E’ un Techpriest, seguace del Machine God
@Dragan90, Wondere e Ocram
Spoiler:
Lascio a voi le descrizioni dei pg.
@Dragan90
Spoiler:
Trovi la mappa col percorso fatto e la descrizione di Coscarla contenuti nel datapad codificato
https://drive.google.com/file/d/0B6WhRefTA9oOaTgzUUV1dGFHMjg/edit?usp=sharing
https://drive.google.com/file/d/0B6WhRefTA9oOem5NSHB4RXAwTTA/view?usp=sharing
Posta pure quello che fai con spoiler @Ludovicus e Lazarus.
Ti ricordo che voi avete codici univoci per riconoscervi qualora foste in contatto.
Questa frase la traduciamo in delle subdermal card con chip e NFC che, qualora il proprietario lo voglia esercitando una pressione (sempre che gli spiriti presenti nel chip riconoscano la card inserita nel legittimo proprietario) mostrino transdermiche (sull’avanbraccio) un codice identificativo riconoscibile come vero da qualunque membro dell’inquisizione.
La card può anche garantire l’identità di un altro membro dell’inquisizione che ne fosse sprovvisto della propria, andando questi a premerla, sempre che l’identità di questo soggetto sia aggiornata nei suoi chip.
Questo permette sempre, incontrandosi, di verificare l’identità dell’altro.