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Nicto

Circolo degli Antichi
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  1. Nicto replied to DTL's post in a topic in Altri GdR
    Di certo far si che i programmi si 'materializzino' non è una buona idea per risolvere la cosa, e sa molto di pacchianeria e americanata da film di serie B. Inoltre questa eccessiva affinità con la tecnologia di oggi (LAN et similia) rovina di molto l'atmosfera del gioco. La Talsorian, così come la Green Ronin con Warhammer FRP Seconda Ed., ha semplicemente voluto accostarsi al d20 e al trend moderno dei gdr, ignorando tutto il buono che la vecchia versione di CP aveva. Torno a ripetere: non c'era NULLA da cambiare nel vecchio 2020 per quel che concerne l'ambientazione e il feeling... forse solo il sistema meritava una ritoccatina.
  2. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Io credo di aver compreso quello che intendi dire, ma vorrei farti riflettere su una cosa... anche se master 'da sfida' non è proprio quello che intendevo io quando ti ho risposto prima, e non ho ben chiaro ciò che tu intendi con questo termine (per cui perdonami se fraintendo)... Se io Master metto delle sfide impegnative e difficili, e tu Giocatore ripondi con pg dalle statistiche stratosferiche (o dalle combo devastanti, o qualsiasi altra diavoleria min. maxing), io rispondo a mia volta con sfide ancora più difficili... alla fine 'vinco' sempre io. Semplicemente perché ad un certo punto tu sei limitato dalle regole, mentre io posso scatenarti contro ciò che voglio. Ho il mondo ai miei piedi. Capito perché non ha senso la relazione tra 'master da sfida e numeri'? Ben presto il giocatore si accorge che questa 'tattica' non serve proprio a niente, se non a peggiorare i rapporti tra lui e il master. Quindi l'alta mortalità in una campagna non porta a creare pg 'più forti', ma porta il giocatore ad agire con più prudenza, a giudicare le situazioni secondo un metro diverso dal solito. Al massimo il giocatore, stufo di aver perso l'ennesimo pg, si alza e se ne va... ma si tratta di casi rari. Secondo me.
  3. Ehm... non me ne intendo, ma questo discorso vale per i manuali di AD&D 2E della Ripa? Se hai presente di quali manuali parlo (e credo di si), sapresti dirmi se secondo te hanno una buona rilegatura? Da profano: no. Comunque è proprio il tipo di consigli che volevo, grazie. Cioè dalla parte della costina? Tanto per sapere... perché ormai gli unici non rigidi che ho sono quelli della 2E versione Twenty Five... e la copertina ovviamente inizia a cedere, dato l'uso continuo (rileggo spesso i manuali).
  4. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Secondo me no. Nella mia esperienza è praticamente il contrario: se tutti gli ostacoli sono 'calibrati', i giocatori si credono onnipotenti. Si avventurano in ogni dove, senza alcuna paura: tanto gli incontri sono tutti equilibrati al livello del party. Invece nelle mie campagne, se sei imprudente e ti avventuri nelle Paludi della Tristezza (cit.) senza prima esserti informato, rischi di incontrare anche creature molto ma molto più forti. Ergo, muori. Lo stesso vale per certe trappole, per i veleni, e via dicendo. Nessuno ha mai detto che fare l'avventuriero sia una passeggiata. E questo non ha mai prodotto l'effetto di cui parli tu, anzi: la consapevolezza che il loro pg poteva morire in qualsiasi momento portava ad un senso di attaccamento più forte, e ad un'interpretazione più coerente della personalità del pg. I numeri non contano, conta ciò che il pg FA. Se un giocatore gioca in modo prudente, non avventato, e soprattutto 'osserva', e non da nulla per scontato, non muore facilmente nelle mie campagne. Ma il rischio c'è ed é sempre presente... e questo devono averlo ben chiaro i giocatori, dal momento in cui si siedono al tavolo da gioco. Non è il master ad essere 'assassino', ma i giocatori ad essere 'imprudenti e sicuri di sé', spesso... anche se ho avuto a che fare con master che facevano apparire draghi rossi dal nulla davanti ad un party di primo livello. Un'altra storia comunque.
  5. Questa mi giunge nuova, hai prove di ciò oppure è solo una tua ipotesi? Io invece credo che nel conservare i libri in verticale a risentirne sia sorattutto la costina e la rilegatura, che viene sottoposta a sforzo non indifferente (per via della forza di gravità). Invece in orizzontale c'è il problema della deformazione, soprattutto se il libro in questione viene posto in cima ad un'altra pila di libri... Comunque sarò ben lieto di ascoltare consigli su come conservare bene i preziosi tomi.
  6. Nicto replied to Mago Jin's post in a topic in D&D 3e regole
    Una regola specifica non credo ci sia (o almeno io non la conosco). Come risolverei io la cosa: malus di 2 punti a tutte le abilità attinenti (cercare, osservare, ecc). Un punto di penalità al Carisma... ma non ne sono sicuro, perché per certi versi la benda all'occhio potrebbe contribuire a rendere il pg più caratteristico e intimidatorio in certi ambienti (esempio: il classico capitano dei pirati orbo), di fatto potenziando il Carisma, che non è soltanto frutto dell'aspetto estetico. Non darei malus in combattimento... un occhio in meno non credo possa influenzare particolarmente la capacità di colpire... forse un -1 per gli attacchi a distanza, ma niente modifiche per la mischia.
  7. Nicto replied to DTL's post in a topic in Altri GdR
    Continuo a preferirgli la vecchia versione, che almeno aveva molto in comune con la letteratura Cyberpunk, quella vera... quella di Zio Gibson e compagnia bella. Anche se spesso il sistema spingeva verso la sindrome da attaccamento al piombo (cosa che nei libri non ritrovo... al contrario). La V3 sa troppo di Ghost in the Shell e dei racconti de Elisabetta Vernier... chiamiamolo 'postcyberpunk'. Altra scelta discutibile poi, il DataKrash-_- La rete era un altro dei capisaldi del gioco... mah. Aridatece er 2020...
  8. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Beh, era chiaro fin dall'inizio e mi pare che tu stesso abbia esplicitato più volte questa tua insofferenza verso d&d... Io la vedo molto semplice: hai provato, non è andata bene... lascia perdere e usa un altro sistema. D&D è soprattutto una questione di feeling e stile. Un pò di house rules vanno bene, anzi, le vecchie edizioni si prestano benissimo alle modifiche ma... ma tu stai proprio su un altro pianeta ehehe... OT: ma davvero hanno tradotto i libri verdi in italiano? Se si quali? Davvqero non la sapevo questa... ovviamente spero che la qualità della traduzione non sia ai livelli dei manuali della Ripa
  9. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Non ti rispondo sulla magia perché non è e non è mai stata il mio forte... l'unica cosa che posso dirti sui sistemi magici del Player's Option è: usali solo se DAVVERO sono in sintonia col tono e l'atmosfera della tua campagna, che da ciò che ho capito è molto 'storica'. Resisti alla tentazione di aggiungere regole su regole solo perché 'sembrano interessanti': fidati, non finisci più! E allora tanto vale giocare a Rolemaster. Visto che si parla di campagne nell'Europa Medievale et similia ti consiglio i famigerati 'libri verdi' di ad&d... sono supplementi storici basati su particolari epoche e culture. Senz'altro faranno al caso tuo quello sui Vichinghi, sui Celti, sui Paladini di Carlo Magno e sulle Crociate. Naturalmente sono in inglese. Cerca bene che si trovano ancora in giro... Per quel che riguarda i critici io li ho provati: non mi sembrava che sbilanciassero il gioco... ma m'ero stufato di tirare tremila dadi e di stare a scartabellare trenta tabelle solo per scoprire che 'ti sei slogato un braccio'. Inoltre la meccanica non mi piaceva molto... si basava più sulla dimensione delle armi vs. dimensione della vittima più che sulla forza/abilità di chi colpisce. Immagino cosa possa accadere se si combatte un drago antico usando quel sistema! Braccia e gambe che volano in ogni dove ehehe...
  10. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Una delle poche cose che salvo dei player's option... Ma non la vedo necessaria... i Tiri Salvezza fissi sono uno dei punti di forza di d&d a parere mio. Il Tiro salvezza non è altro che un'astrazione, la summa generale di tutto ciò che può aiutare un pg a salvarsi da qualsivoglia pericolo... per me è meglio lasciarlo così, 'secco', senza perdere tempo con tabelle e tabelline. Come giustamente altri dicono poi, ad alti livelli gli incantesimi sono molto più potenti, e quindi uccidono più facilmente i pg: abbassare ulteriormente i ts con i modificatori non farebbe che peggiorare le cose. Si tratta spesso di magie 'o riesci o muori'... Inoltre, ricorda che il master stesso può modificare i ts dei personaggi in base alla situazione. Affrontano uno mago potentissimo, che si ritiene essere discendente di un leggendario negromante? Vai col - 2 a tutti i ts contro le sue magie! L'ambiente in cui combattono è intriso di essenza arcana ostile ai pg (un pò come Mordor, o un qualsiasi luogo 'maledetto')?? Vai col -3 ai ts. In questo modo puoi adattare in base alla situazione. Ma ribadisco, i modificatori del Player's Option non sono una pessima idea. Prova e vedi come va.
  11. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Lo penso anche io. Io sarei per utilizzarli SEMPRE. Non li ho mai usati, ma me ne pento... perché alcuni effettivamente aiutano a controbilanciare la potenza eccessiva di certe magie. Vogliamo poi tralasciare l'elemento caratterizzazione e atmosfera?? Mago: "Sangue di pipistrello, occhio di lince morta, radice di mandragola... mmm... c'è tutto". Se riesci a non far annoiare i giocatori usali: non potranno che migliorare le tue campagne. Magari in certi casi fai in modo che riescano automaticamente a trovarli... però lascia che siano loro a dire: 'Cerco quest'erba qui, ecc...'. Solamente non fare in modo che debbano affrontare un'avventura solo per trovarli, a meno che non si tratti di roba rara ed esotica. Anche in quel caso, dovrebbe trattarsi di una mini avventurina.
  12. Lo stai chiedendo alla persona sbagliata... io ho affrontato la cosa in maniera pacifica fin dall'inizio. Dici che io non ho compreso il discorso di THondar, io ivnece ti dico che l'ho compreso molti post e topics addietro. Il mio 'punto' ormai lo conoscono tutti: vedere anche il topic 'il concetto dietro la terza edizione'. In pratica ti sei risposto da solo: non continuo discussioni con chi ha come solo interesse quello di avere ragione a tutti i costi, portando spesso esempi che non stanno né in cielo né in terra, attaccandosi alle frasi degli altri (o meglio, a certi 'cavilli' delle frasi altrui!) facendo un uso eccessivo della retorica e dell'arte del fraintendimento, con l'unico scopo di sviare la discussione dal tracciato originario. Ad ogni modo, occhio agli MP, messaggio in arrivo.
  13. Nicto replied to orcus's post in a topic in Altri GdR
    Dove si può scaricare?
  14. Non proprio... per quanto mi riguarda ho smesso di rispondere proprio per ribadire che a me, di avere ragione o meno, non me ne può fregar di meno (scusate la ripetizione). Invece c'è chi insiste (Thondar), arrivando persino a darmi del maleducato, pur di sentirsi dire che ha ragione, o provocare l'ennesimo flame. Con me non funziona. Verissimo... per questo ho detto a LetBloodline semplicemente di rileggersi tutto il topic. Nei post precedenti c'è tutto il succo del discorso, non c'è bisogno né di ripetere né di specificare nient'altro... il discorso per me s'è chiuso da tempo. Chi vuole sapere come la penso si rilegga i miei post precedenti, e se vuole cotninuiamo il discorso in PVT.
  15. Il discorso di Thondar non era questo, purtroppo... leggi meglio i post precedenti. Il confronto di edizioni DEVE esserci, perché chi ha aperto questo topic praticamente l'ha esplicitato. 'Che fine ha fatto d&d ?' Non è una domanda a cui si può rispondere senza fare un confronto tra le nuove e le vecchie edizioni.
  16. A me invece sembra che la maggioranza sia d'accordo su un punto inequivocabile, mentre uno o due si affannano nel tentativo sostenere un'ipotesi strampalata, supportata da una scarsa (se non inesistente) conoscenza delle vecchie edizioni, nonché sulla disinformazione. Opinioni personali a prescindere, certe idee sembrano proprio campate in aria... se continuiamo con la solfa 'ognuno vede le cose a modo suo', presto cominceremo a discutere persino sul colore dell'erba. Poi ognuno pensi quello che crede...
  17. Che se ti fai queste domande, forse la 3.x non è il sistema che fa per te:) Magari un regolamento più interpretativo e meno 'regolistico' farebbe al caso tuo... io la penso come te, ma ho notato che è molto difficile applicare questi concetti ad un sistema così rigido come la Terza edizione, soprattutto per quel che riguarda i multiclasse. Puoi provare ad inserire una 'regola dell'addestramento', secondo la quale un pg non può acquisire un talento o superare di livello in una nuova classe se prima non passa un pò di tempo ad addestrarsi con un maestro, spendendo un bel pò di monete d'oro, e sopratutto sperando di essere abbastanza sveglio da imparare in tempi relativamente brevi... Naturalmente sta a te decidere i particolari, ma io ti consiglio semplicemente di cambiare sistema.
  18. Per come la vedo io: non è detto che debba intervenire, anzi, non dovrebbe intervenire affatto. Le motivazioni sono varie... tanto per cominciare una divinità ha ben altri affari da sbrigare, come ad esempio tenere a bada gli altri dei, complottare contro di loro, preoccuparsi dei propri chierici, ecc. Se ogni divinità buona dovesse intervenire ogni volta che qualche mortale commette uno sbaglio, staremmo freschi... per non parlare poi di quelle malvagie! Gruumsh dovrebbe aver punito mezza popolazione umana per i massacri perpetrati dagli uomini ai danni dei suoi figli prediletti, gli Orchi. Se si fosse trattato di un chierico di quella divinità, allora avrebbe perso tutti i benefici e forse sarebbe stata anche scomunicata... ma questo perché i chierici hanno dei doveri precisi verso il loro dio e condividono un legame particolare con loro: niente buona condotta, niente incantesimi! Ma non è il caso della tua ranger... Di modi per 'punirla' ce ne sono a bizzeffe... cambio di allineamento, tanto per cominciare, a caotico malvagio. Senza poi tenere conto della legge del posto, che di certo non ammetterà l'assassinio. Inoltre pensa a come ne risulterebbe infangata la reputazione del pg: una madre che uccide i propri figli (in quel modo poi...) di certo non sarà vista di buon'occhio dalla popolazione... anche nel migliore dei casi, il pg verrà evitato e ritenuto portatore di sventura. Io gestirei la cosa in questo modo... e sinceramente l'intervento della divinità mi pare esagerato e illogico.
  19. Credo che sia il sistema usato più comunemente. Stabilito infatti che la totale libertà è pura utopia in un gdr, non si può fare altro che ricreare l'illusione del libero arbitrio... la tua soluzione é senz'altro ottima. Più in là magari sarai anche in grado di improvvisare al volo avventure... comunque è buona norma prepararsi prima mappe, dungeon, eventi e statistiche varie di qualsiasi locazione si pensi che il gruppo andrà a visitare, anche se poco probabile (non si sa mai cosa passa per la testa ai giocatori)... ed è anche consigliabile lasciare almeno un paio di alternative ai personaggi. Ma se si tratta di neofiti, la tua soluzione mi sembra più che sufficiente.
  20. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    E dove amo anche io giocare ehehe... beh, tienimi informato!
  21. Nicto ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Quoto tutto quanto ha scritto Elayne. Salvo varie e minime differenze, gestisco le cose allo stesso modo nelle mie camagne. Soprattutto questo, è molto importante: Se il ladro riesce nel suo tiro percentuale non potrà in nessun caso essere individuato. Per quel che concerne gli altri invece, resta sempre la possibilità che ci si accorga della loro presenza: soprattutto se il terreno è ghiaioso, cosparso di foglie secche, ci sono pozze d'acqua, indossano armature metalliche, ecc ecc... Se non vuoi usare la Des (perché magari è troppo alta, o ti sembra poco logico), puoi sempre stabilire tu una percentuale di base, che poi modificherai come suggerito sopra. Io tra l'altro interpreto il bonus razziale sulla sorpresa di Halfling ed Elfi come un 70% di probabilità di muoversi silenziosamente... dato che normalmente si coglie di sopresa con 1-3 su 1d10, e loro hanno un bonus + 4 su questo tiro (3 +4 = 7 su d10, ossia 70%). Mi sembra abbastanza logico dedurre che, se sono in grado di sgattaiolare dietro una guardia e coglierla di sopresa col 70% di probabilità... posso decidere invece di continuare oltre, traducendo il tutto in un muoversi silenziosamente. In AD&D è bene tenere presente sempre il concetto di archetipo... certe classi semplicemente non possono fare determinate azioni, a meno di non essere avvantaggiati fortemente dalla situazione: se una guardia è seduta a contemplare il vuoto e un pg guerriero vuole semplicemente oltrepassarla, avanzando alle sue spalle... beh, a meno che il guerriero in questione non abbia 5 di destrezza o sia corazzato dalla testa ai piedi, l'azione riesce. Se quella stessa guardia è in piedi e all'erta... allora solo un ladro o un elfo - halfling avrebbero qualche minima probabilità di riuscire.
  22. Io ho capito che stavi paragonando le vecchie edizioni ad Heroquest, una cosa che ho già sentito altrove purtroppo... se mi sono sbagliato ti chiedo scusa e ti invito a spiegarti meglio, sempre che tu lo voglia.
  23. Più bilanciato: forse, ma il bilanciamento non è una prerogativa di un buon gdr, secondo me... e AD&D non era così sbilanciato. Se un maggiore bilanciamento deve portare ai risultati della 3E (intricatezza, burocrazia, nessuna limitazione nella costruzione del pg), meglio evitare i bilanciamento ed attenersi invece ad una coerenza 'interna' che in Ad&d c'è tutta; anche se qualche regola può apparire fuori luogo, leggendo oltre ci si accorge che c'è un motivo... che non c'entra niente con il concetto di bilanciamento e amenità simili. I bonus per la forza eccez. e la cos erano dei 'bonus' per le classi combattenti... bonus che rappresentavano la loro maggior prestanza fisica dei membri di queste classi rispetto agli altri. Non ci vedo nulla di sbilanciato ne di incoerente, e non hanno mai rovinato una campagna... Si può dire lo stesso del sistema di multiclassamento selvaggio della 3E, dove un guerriero si alza la mattina e improvvisamente diventa mago, senza penalità? O della alta percentuale di talenti di combattimento, che è un chiaro indizio sulla natura del gioco? Io dico che queste cose possono rovinare campagne e giocatori... e comunque non sono di buon esempio per i neofiti. E chi dice il contrario? Manco c'ho ancora giocato, tra l'altro... ma il manuale del giocatore l'ho letto, e secondo me non dovevano chiamare il gioco 'Dungeons & Dragons'.... è una presa in giro, tutto qui. Ma non sto dicendo che sia un brutto gioco, ci mancherebbe... Perché invece la terza ... leggi la mia risposta a Dusdan. Inoltre la tua obiezione non ha valore: davvero vuoi metterti a contare le home rules che trovi in giro per la rete come parte del sistema? Starai scherzando... il sistema è rappresentato dai manuali abse, stop. Questo vale per qualsiasi gdr... il resto è un surplus che non va preso in considerazione, anche perché la mole da analizzare sarebbe immensa per QUALSIASI gioco di ruolo... Thondar ha una cattiva influenza su di te... davvero ehehe! Poi sarei io quello coi pregiudizi-_- Siccome poi mi sono stufato di ribadire che su Gygax c'è molta disinformazione, non ribatto più su questo: che ognuno giudichi secondo coscienza. In altri forum, dire ciò che hai detto te ora equivarrebbe a scatenare un flame di proporzioni immense... Torno a giocare ad Heroquest:) Che a te non interessi, è irrilevante: lui ha creato il gioco, è PP, e ha detto ciò che ha detto... è un fatto questo conta, unito ovviamente alle nostre osservazioni.
  24. Per me invece è deprimente leggere frasi come questa: ... e mi stupisco che ci sia gente che interpreta in questo modo i miei post. Mi pare di aver esposto il motivo per cui le nuove edizioni non reggono il confronto... non di essermi lamentato e basta, sparando a zero sui 'ggiovani'. Ad ogni modo, quello che scrivi sotto è per certi versi da approvare... forse c'è un pò di pregiudizio in giro verso la 3.x e superiori, e non lo nego, ma non è il mio caso, visto che ci ho giocato per ben tre anni prima di farle fare la cura della muffa sugli scaffali. Dalle tue considerazioni su AD&D, scusami, ma mi sembra sia tu quello che ha scambiato realtà per fantasia: AD&D avrebbe TANTE regole? Come la 3.x?? Questo è obiettivamente falso. Gary Gygax h'n's?? Questo invece è frutto di luoghi comuni, fatelo dire da chi ha letto le sue Q&A, e non quello che altri dicono di lui... ma quello che lui stesso ha detto, tranquillamente, su un forum chiacchierando con altri giocatori. Avventura ed esplorazione non sono sinonimo di hack 'n slash... hack 'n slash sono i sistemi che, come la 3e o peggio la 4E, si incentrano sul combattimento presentando una miriade di talenti, classi, abilità che non hanno nulla a che fare con altro che non sia il semplice mazzolare e dimostrare agli altri membri del party 'quanto sono figo'. Che tu e altri la usiate 'interpretando', non ha alcuna importanza... potrei interpretare anche giocando a risiko, se ne avessi voglia, ma ciò non significa che risiko sia un gioco interpretativo: leggi l'ultimo thread aperto da Elayne, e vedrai cosa dice Monte Cook a proposito della 3E. Dente avvelenato o meno, l'ha creata lui ragazzi... non ci nascondiamo dietro ad un dito. Il crociato era in Spells & Magic, non nei manuali base... questa precisione è doverosa, perché io mi riferisco ai tre Corebooks quando parlo di 2E. Noto che la maggioranza dei pregiudizi sulla 2E riguardano l'errato assunto che essa sia composta da tutti quegli splatbooks e supplementi vari, e player's option, ecc ecc... Lasciate perdere, e riferitevi solo ai manuali base: gia confrontando quei tre con i core della 3E, quest'ultima appare inevitabilmente come sistema dedicato al combattimento più che al resto.
  25. Ho votato 'nessuno dei due'. In realtà la mia posizione è a metà tra quella di Nightshadow e Cyrano... senz'altro il fantasy ha un grosso debito con la mitologia tutta, ma non possiamo considerare i miti come padri del fantasy. Troppo generalistica come cosa. Senz'altro Tolkien ha contribuito a codificare gli stilemi di gran parte del fantasy, ma non nella sua interezza... Il fantasy non si esaurisce con Tolkien. D'altra parte, leggendo tutta la saga di Conan... beh, molti mi daranno addosso, ma difficilmente lo considererei fantasy: credo che il termine 'sword & sorcery' sia nato prima, e quindi ben distinto dal fantasy generico che tutti conosciamo. Howard secondo me è più legato al racconto d'azione e d'avventura. Un padre non c'è IMHO; a me piace prendere come riferimento Malory (La morte D'arthur e tutto il ciclo arturiano) come punto di riferimento, ma solo per un fatto di affinità... mai mi azzarderei a definirlo 'padre'. P.S.: piccola curiosità... molti credono che d&d sia stato influenzato da Tolkien e dai suoi scritti. Gygax ha smentito questa cosa: ha sempre trovato Tolkien noioso (e per certi versi devo dargli ragione...) , mentre i suoi punti di riferimento erano proprio Howard, Poul Anderson e Jack Vance. I 'nani, elfi ed halfling' sono stati inseriti di proposito per attirare i fan di Tolkien, che all'epoca stava guadagnando in popolarità.