Everything posted by Hiade Airik
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True20: ti piace?
Mi documento e son dei vostri, se non altro per ragionare sul discorso. Grande Crisc: no, non ancora letto del tutto. L'ho solo sfogliato per ora, con tutte le letture che premono non ce l'ho ancora fatta. La tua domanda però è mirata, vero?! Scommetto che qualcuno il sistema di M&M l'ha già integrato! Il che risponde alle esigenze di Airon17 tra l'altro! Bella li, guardo la wiki e mi oriento! GRAZIE
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Campagna nel mondo di Lodoss War
Scusa, non per intromettermi in modo sconsiderato con l'argomento che attualmente va più di moda nel mio cervello ma... perchè non basare la campagna sul sistema True20? Non per altro, ma il sistema di magia (e le varianti disponibili) e la progressione degli eroi in modo libero e slegato dalle classi preconfezionate di DnD ti aiuterebbero parecchio a rendere le stesse atmosfere di Lodoss. Che peraltro ho visto una volta sola e mi ricordo "circa". Buon lavoro!
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Siamo tutti un po' PP?
Non ho letto tutto il topic ma credo che cio che Zandramas denunci si la tendenza a chiedere consigli su come creare un PG di X livello (con X > 1) la cui scelta di abilità, talenti ecc non derivi dal background. Se io parto dal primo livello ed "interpreto" le mie scelte di talenti ed abilità (o meglio, se distribuisco queste scelte in base a ciò che ho interpretato) mi troverò al Xesimo livello con un personaggio costruito da sè stesso, dal suo vissuto. Viceversa, chiedere "mi date una mano a costruire un PG che faccia così, così e così" è uno schiaffo al ruolo. Costruire un PG di primo livello non dovrebbe prescindere dal background. Figuriamoci costruirne uno di livello più alto. Ecco cosa Zandramas vede di "contrario al ruolo" in questa tendenza. E fa un passo lessicale forse incorretto nel considerare l'identità contrario al ruolo = powerplay. Almeno, questo è quello che m'è parso di capire. E in tal senso riproporrei la sua domanda: quanti possono dire di amare l'interpretazione di un personaggio costruito a tavolino, ignorando il suo passato a per ottenere vantaggi tattici? Perchè ciò che costituisce la nostra personalità, il nostro io, è il bagaglio di ricordi e di esperienze che ci distingue. E non sono d'accordo sul fatto che "interpretare è una cosa del momento, riguarda solo il recitare una parte improvvisata attorno ad alcune indicazioni quali l'allineamento o la personalità del PG". Certo DnD è un sistema nato da un gioco di soldatini, e se in quasi quarant'anni non ha saputo/voluto staccarsi da questo suo retaggio, difficilmente lo farà mai. Cionondimeno la questione, posta in questi termini, è calda e non dipende (come dice Sub) dal sistema di gioco. Augh
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True20: ti piace?
Mi riferivo all'affermazione di Sub per la quale se decido di non focalizzare il mio PG su particolari abilità ma di distribuire i punti in modo più omogeneo, ottengo un personaggio che ad un certo punto non avrà alcuna possibilità di passare le prove. Sul resto son d'accordo. Altra considerazione: il True20 promuove senza mezzi termini l'utilizzo dell'arbitrarietà del master/narratore. Non a caso l'avanzamento di livello e anche il bilanciamento delle sfide, sono dati alla buona fede del master. Certo, questo può dar adito a discussioni e problemi attorno al tavolo di gioco. Ma d'altronde True20 si rivolge ad un pubblico di "giocatori maturi", proprio perchè si configura come "una base su cui giocare" e non come "un gioco". Per questo posso convenire con Leonard nel dire che tutto sommato, molti degli effetti di questo "problema cesella" sono gestibili costruendo oculatamente le proprie avventure. D'altro canto, anche il concetto di riuscita o fallimento di una prova, nel T20, incontra quello "scaglionamento" differenziale che è comune a tutti i check e che DnD non ha mai introdotto, almeno non formalizzandolo. Che io fallisca o riesca in una prova, l'entità della mia riuscita o del mio fallimento, è misurata attraverso l'eccedenza rispetto alla difficoltà fissata. Quindi superare una prova di 10 o più non è come superare una prova di 1 o 2. E' così anche nel DnD ma è tutto lasciato al master. In True20, per ogni abilità ove abbia senso applicare questo concetto, esiste una tabella che indica quali effetti si hanno per ogni scaglione di successo/fallimento. Certo, questo non risolve il problema di "prova fattibile/prova infattibile" ma da una certa profondità al sistema delle skill che DnD ancora non ha. Ciò detto, ritengo che proprio il sistema di abilità rimanga il fattore con il più ampio margine di miglioramento del True20.
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True20: ti piace?
Si, si, ci mancherebbe! ' Non volevo fare un post da talk-show, perdonami se è sembrato così! Devo essere onesto: non sei il primo che mi dice che M&M è ancora migliore di True20 in quanto a costruizione del PG. E a tal proposito... che Megres mi sia testimone di quante notti l'ho tenuto sveglio fino alle 3.00 a litigare (si, litigare) arringando sul fatto che creare un sistema a punti che ti permettesse di giocare qualcosa di simile a D&D non era impossibile!!! Quindi capisco benissimo il tuo "disappunto". D'altro canto non ti nascondo che la prima impressione leggendo il True20 rimane quella l'autore abbia davvero voluto rimanere attinente al D20 System, proprio per andare incontro a coloro che arrivano dai giochi più blasonati. Non credo nemmeno sia stata una mossa strettamente commerciale perchè la GR aveva già un set di regole pronto e commercializzato da cui partire (M&M) e in ogni caso credo che prima di essere proposto, il T20 sia stato elaborato (quanti editori conoscete che hanno il tempo di sedersi li con voi a tavolino e "fare il gioco"?). Ergo, credo che la chiave della questione sia proprio questa: True20 è un gioco per scrivere assieme un romanzo d'avventura. Se (a prescindere dall'ambientazione dell'avventura), questo è quello che cercate... beh, siete arrivati a destinazione!!! Se invece amate GURPS ma lo ritenete un po' troppo pesantino e antiquato, allora il sistema di M&M potrebbe essere migliore. E a tal proposito mi preme esprimere quello che per ora è un parere personale: sono abbastanza prono a pensare che integrare il sistema di creazione del PG di M&M in True20 non sia uno sforzo insormontabile. E se quel che penso è vero, credetemi... il materiale che si trova nei vari manuali del T20 potrà per lo più essere fruito senza particolari adattamenti. D'altronde l'ambientazione "Iron Kingdoms" è stata convertita al True20 in un compendio PDF di 4 facciate A4... Le meccaniche sono davvero ben fatte! Beh, onestamente oggi come oggi non inizierei una nuova campagna di DnD, e anzi... ne convertirei un paio al True20, rapido rapido!
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True20: ti piace?
A dire il vero Airon, questa volta dissento dal tuo parere. Ma non ti nascondo che senza aver dato un'occhiata al manuale, le parole spese in questo topic possano essere state un po' fuorvianti. E' importante partire da un concetto fin qui non ancora espresso: il True20 non è un gioco di per se ma un regolamento per giocare. Potrebbe sembrare una precisazione inutile, ma in realtà è una bella differenza. Anzi, è la differenza per cui amo True20 più di DnD... Il concetto sempre espresso nel manuale è che, per ogni master che voglia giocare in un proprio setting (o in un setting conosciuto anche per un altro sistema), il sistema True20 permette di ricreare in maniera assolutamente libera un po' tutte le dinamiche di gioco e di creazione dei personaggi che il master possa desiderare. Ad esempio, qualcuno ha chiesto quanto complicato sarebbe ricreare le classi base di una campagna di DnD in True20. Rispondo: immediato. Il T20, all'interno del "manuale del master" True20 Companion o di alcune "implementazioni" come Blue Rose, introduce il concetto di percorso (path in originale). Un percorso è un avanzamento "precostruito" dal primo al ventesimo livello, al quale un giocatore può decidere di aderire in toto o in parte, e che si configura nè più nè meno come una classe di DnD (che di fatto garantisce dei privilegi di classe ai vari livelli e un talento ogni tot). La GR ha pubblicato il PDF "Fantasy Paths" che presenta i path già fatti di tutte le classi base del MdG di DnD con l'aggiunta dell'Assassino (probabilmente perchè utile in molti settings differenti). Blue Rose è uno dei migliori esempi del "corretto" uso del True20. E' un setting di fantasy romantico (che personalmente mi schifa) dove vengono create tutte le basi del gioco a partire da True20, e dove vengono introdotte regole aggiuntive e alternative per alcune meccaniche (sorgenti magiche, rituali magici, ecc) oltre che talenti e poteri aggiuntivi ed una serie di percorsi predefiniti per PG e PNG. I percorsi sono delle "tracce", il resto è opzione modulare. Il fatto che esistano tre ruoli base, differenti nelle meccaniche di TS, Attacco base e accesso ai talenti, non crea per nulla un pastone. Al contrario, siccome OGNI ATTUALE CLASSE DI DND presenta chiaramente caratteristiche assimilabili a uno di questi tre ruoli base, si tratta di una generalizzazione che porta molto ordine all'interno delle meccaniche di costruzione del PG senza per questo esulare dai concetti spesso tanto cari ai giocatori di sistemi D20. Concludo ad ogni modo con un'osservazione importante. Quello che considero il massimo pregio del True20 è in realtà la sua modularità non tanto a livello di costruzione del PG (spesso l'unica cosa che un giocatore vede e percepisce del gioco), ma proprio di incastri tra le regole. E' facilissimo cambiare interi blocchi di gestione delle regole senza per questo sconvolgere il motore di gioco. Esempi: - Il sistema magico non piace? Si può eliminare in toto ed inserire il sistema vanciano, il sistema alternativo di True Sorcery o ancora un po' quel che si vuole. - Si cerca un mondo low-magic o senza magia? Il manuale indica chiaramente come fare per eliminare il concetto di magia o ridimensionarlo, spesso con pochissimi semplici accorgimenti sui "pesi" e mantenere il gioco equilibrato (provate a farlo in DnD...) - Il sistema di abilità è vetusto e migliorabile? (sono d'accordo al 100%, avendo avuto un'idea che Megres mi dice essere la stessa di Star Wars SE) Nessun problema a cambiare la distribuzione delle abilità e a ridimensionare le difficoltà di conseguenza. In linea di principio credo che in effetti (come tutti i sistemi formali) esista sempre un gradino in più verso la perfezione. E certamente la 4th Ed. di DnD introdurrà molti concetti che gioverebbero a T20! D'altra parte non posso non ammirare lo sforzo di creare un motore molto coerente e pulito, molto essenziale ma potente, per giocare come ho fatto fino a ieri ma... meglio! Con DnD non costruisci True20, ma con True20 puoi costruire un gioco molto simile a DnD! E anche di più! Tutto quanto scritto è da considerarsi IMHO e deriva dalla mia esperienza diretta. PS: concordo con Sub nell'analisi del problema "Abilità". Non a caso ho detto che già cercavo una soluzione. In linea di principio comunque, e non per difendere a spada tratta True20, devo ricordare che l'approccio al GdR che il manuale promuove non è quello simulativo, bensì quello narrativo. Nei libri di avventura, siano fantascienza, fantasy, storie di pirati o horror lovecraftiani, gli eroi coinvolti non tendono ad essere quasi mai rappresentati nella loro quotidiana completezza. E' dura che si faccia riferimento alle doti di cuoco o di taglialegna di un guerriero... Piuttosto a farla da padrone nell'approccio narrativo sono le doti di spicco. In questo senso risulta meno anormale che le abilità di un personaggio si focalizzino in particolare su alcuni punti, tralasciando gli altri. Una macchina da rally non avrà aria condizionata e autoradio MP3. Ma non per questo noi in televisione si guarda le riprese dell'autostrada nelle ore di punta... anzi! E' proprio la concentrazione estrema di poche doti a fare dell'eroe... un eroe! Almeno nell'ambito dell'avventura. Di nuovo, IMHO!
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Pirata
Beh, ok! Non avevo pensato al master in questa fase. Il talento in sè non ci deve pensare, imho. Differenti situazioni possono portare il master a richiedere differenti prove per trovare una corda... credo! Comunque l'idea è ottima e molto molto evocativa! a mille!
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Musica per D&D
Personalmente ho cominciato a scrivermi da solo le colonne sonore...
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d20 Modern
Comunque si, sto con te riguardo al fatto che tanto più un sistema riesce a "generalizzare" rispetto ad un contesto e tanto più ne risulta appagante l'utilizzo! Proprio per questo adoro il True20. E' anche poi vero che il sistema d20 nella sua accezione "DnDesca" è certamente uno dei giochi più immediati e "subito divertenti" che io conosca, nonostante le sue pecche sul lungo termine. Per avvicinare un giocatore all'GdR non credo proprio lo farei partire con la lettura del manuale True20. Piuttosto se avessi un'ambientazione su di esso basata e foretmente contestualizzata, allora si... ma senza contesto un principiante può trovare serie difficoltà d'astrazione. Star Wars Saga Edition? Attenzione che quello non è D20 Modern. E' sì D20 ma ne è un'evoluzione piuttosto importante. Tanto che molte delle migliorie di DnD 4th ed. arrivano proprio da li!
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
Che è riuscito dove io ho fallito! "Devi dare un po' di reputazione in giro prima di poterla dare di nuovo ad Airon17".
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
Airon è efficace e sintetico come pochi. Si vede che ha la capacità di valutare le cose con distanza. Onestamente (e non è una domanda a capocchia, non voglio fare il simpatico) se gli dessi una reputa per quello che ha scritto qui, come la vedreste voi? Io personalmente credo che sia stato il primo a guardare con oggettività al problema invece che scannarsi su questioni personali. Sento d'essermi fatto bagnare il naso e tendo sempre a considerare molto chi mi dimostra di non avere i miei limiti. Che fareste? Per i motivi sopracitati, reputa o no?
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Drumboy gallery
Io a dire il vero! Tranquilli: abbiamo fissato uno scadenziario di 20 giorni entro il quale i disegni che Drum sta facendo per la R'Dice, potranno essere postati alla stragrande! Al massimo dopo prepare una specie di preview per rendere omaggio massimo al talento di questo fenomeno! Abbiate fede!!!
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E' possibile ritardare la scelta dei talenti?
Sono talmente d'accordo che ti quoto in pieno, faccina compresa, e ribadisco che qualora occorra tanta fatica per "tweakare" un gioco attentamente pesato com'è DnD, allora forse è il segno che stai sbagliando sistema. E di alternative ce ne sono e senza andare troppo lontano dal solito modo di giocare. In questo modo salvi capra e cavoli: i giocatori esperti possono personalizzare il proprio gioco, senza per questo uscire dalle regole.
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E' possibile ritardare la scelta dei talenti?
La regola non è male ma dipende moltissimo dall'equilibrio del gruppo di gioco. Questo va sempre considerato. Una simile distribuzione di talenti in mano ad un gruppo di scellerati che giocano a che ce l'ha più grosso, diventa un vero e proprio incentivo al powerplay! Che poi per carità... se il master è in grado di gestirlo ben venga, ma certamente non è una regola adatta ad uscire dalle mura domestiche, perchè ridisegna e ribilancia tutto il peso delle sfide. Sconsiglio a chiunque non conosca molto bene i propri giocatori o anche ai master alle prime armi, l'uso di regole simili!
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Pirata
Sounds like you need feats! Credo che questo tipo di "specialità" potrebbero diventare talenti per il pirata! Ad esempio il bonus sulle prove di equilibrio potrebbero essere dato da un talento avendo come prerequisito "Lupo di Mare" e potrebbe valere su ogni superficie in oscillazione lenta, come una nave, un ponte di corda sospeso sull'abisso o una superficie in bilico su un fulcro... Questo renderebbe la capacità più versatile e varrebbe la spesa d'un talento. Idem per "Attacco con la fune". Immagino tu voglia specificare che, a patto il pirata si trovi su una nave e vi sia una fune del sartiame alla quale aggrapparsi, il pirata può tentare una carica ecc ecc... L'idea è molto bella e caratterizzante. Anche qui potresti renderla un talento. Personalmente trovo che i talenti siano il modo migliore e più valido per concedere personalizzazioni ai personaggi senza dover tutte le volte fare modifiche ed eccezioni alle regole. Spoiler: Anzi... per quanto mi riguarda un PG di dovrebbe costruire con i soli talenti, senza classi! Per questo che adoro altri sistemi! Visto il vostro modo di giocare, prova a dare un'occhiata al link. Non te ne pentirai!
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Wild Saky's drawing
Grande Saky!!!!! Quoto Piri, sulle proporzioni hai da lavorare ancora un pochino ma credo proprio che questo sia in assoluto il più bello che hai postato finora. Si vede una bella maturazione, di disegno in disegno. Lo stivale sinistro manca un po' di profondità, in quella posizione non può essere di profilo (a meno che non abbia la tibia spezzata ) e la spalla destra è un po' troppo grande rispetto alla sinistra (e dovrebbe essere nascosta in parte dal petto...). Ma per il resto... per gli dèi, pazzo d'un elfo!!! SEI FORTE!!!
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d20 Modern
A dirla tutta anche io come Ishatar mi trovo a promuovere il True20 sopra al d20 modern. Dovendo trovare un gioco più agevolmente adattabile, il T20 vale la candela. Come dice Sub, un utente novizio o meno smaliziato è facilitato nel trovare classi e magia "preconfezionati", e certamente non è semplice apprezzare un gioco così modulare al pieno delle sue caratteristiche. Ciò premesso però, faccio un passettino in avanti ricordando che il manuale del True20 presenta un motore di gioco, mentre un gioco come DnD è un gioco impacchettato e finito. C'è differenza. Blue Rose è un gioco di fantasy romantico (personalmente non mi piace) basato su True20. Nel BR Companion, un manuale accessorio molto ricco di spunti, troviamo quelli che vengono chiamati "Percorsi". Altro non sono che "avanzamenti preconfezionati" che servano di riferimento ai novizi o al master per la stesura dei PNG. Un PG può aderire ad un percorso al 100% o in parte, creando così personaggi interessanti in modo agevole anche per i meno esperti. Non solo: è pittosto semplice adattare il sistema di magia di True20 in modo da introdurre il casting vanciano (quello di DnD per intenderci), anche introducendo in toto il concetto degli slot. Per rimanere bilanciati rispetto agli altri personaggi non c'è che da associare ad ogni livello di incantesimo una difficoltà per il tiro sull'affaticamento ed usare le regole di affaticamento come di consueto. Alternativamente si può usare solo la regola d'affaticamento, bilanciare il recupero della fatica (come descritto nell'apposito paragrafo del manuale) e fare a meno degli slot, utile per emulare gli stregoni ad esempio. Ovviamente un incantesimo di 9° livello sarà più faticoso da lanciare, limitando il numero di lanci al giorno. In definitiva, sebbene il D20 Modern sia (per quel poco che ho visto) un bel gioco, si colloca in mezzo tra la struttura supereroistica di DnD e la modularità "scomoda" di True20, finendo per essere un po' nè carne nè pesce. Ovviamente IMHO! Dovendo scegliere un sistema aperto e più modulare, a mio avviso, il T20 la vince. Certo, richiede un minimo più di competenza o almeno di attenzione da parte del master o dei giocatori. D'altro canto il manuale è chiaro come pochi, sintetico nel senso più positivo del termine e presenta inoltre tre ambientazioni d'esempio pronte per partire. Da li creare il proprio materiale è un passo naturale! PS: un capitolo intero sul manuale è dedicato a spiegare in modo molto esaustivo come convertire rapidamente e senza paura il materiale per D20 al sistema True20, mantenendo pressochè intatto il bilanciamento del gioco!
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Cyberpunk - True 20
Bella l'idea Dado! E poi trovo che un prodotto nato in Europa (in Italia a questo punto) possa risultare valorizzato dal trattare temi tipicamente europei e che non scimmiottino quell'America di plastica che hollywood ci ha abituati a vedere. MethyrFall (tanto per continuare a citare le stesse cose ) è un'ambientazione per DnD nata in Italia e a differenza delle sue concorrenti nostrane, ha tratto grande spunto dalle culture del nostro passato, guadagnando un livello di dettaglio incredibile rispetto al resto delle alternative. E' un buon approccio. E poi cambiare un po' darebbe ulteriore linfa a questo progetto!
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
Su questo sono d'accordo. Un utente come Klunk o come Dedalo (tanto per tornare su nomi che ho già citato) avrebbero tutta la maturità e la creanza per usare con dovizia il sistema delle repute negative. Peraltro mi pare che le repute negative siano vidimate, no?! In ogni caso non facciamo ora di tutta l'erba un fascio. Non è vero che sul forum si raggiunge un'alta reputazione SOLO se si è simpatici e burloni. E d'altro canto, un simpatico e burlone compagnone non dovrebbe essere per indole portato ad abusare della reputa negativa... Ciononostante non posso che convenire che il problema di fondo rimane in questo caso!
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
Chiariamo subito una cosa che forse non ho fatto trasparire: io non sono d'accordo con l'uso indiscriminato della reputazione. Se il gatto di Saky è innamorato di me è inutile avere una reputa per questo. Se manco da mesi è inutile un reputa per dire "mi manchi". Se la mia reputazione è lippata a 209 con questi interventi è perchè (riassumento gli ultimi item del mio pannello repute) "Hai espresso con chiarezza quello che pensavo". In una comunità anche essere involontario portavoce può essere motivo di reputazione. Ma insisto: se la reputazione è usata in modo DIFFERENTE da quello per cui era pensata, da parte degli amministratori c'è almeno una di queste carenze: 1) spiegare agli utenti per cosa è stata pensata la reputa e come va usata nel post apposito 2) regolamentare univocamente l'uso della reputa e sanzionare gli abusi di conseguenza 3) usare il termine giusto per il sistema di punti che si intende adottare. Il post di Megres cita il dizionare per la parola "reputazione". Cambiamolo in "utilità", in "attinenza" o in che altro si voglia e poi lasciamo che gli utenti agiscano di conseguenza. Se dico "dammi una banana" e tu mi passi una banana c'è tanto da discutere che volevi una chiave inglese perchè siamo in un'officina e stai lavorando. Mi hai detto "banana"! Ad ogni modo, SERIAMENTE, non voglio che si pensi che voglio fomentare una rivolta popolare! Soltanto qui continuo a leggere "la reputazione è uno strumento pensato per..." ma non mi pare sia scritto da nessuna parte e non mi pare che il termine reputazione porti automaticamente a pensarlo... tutto qui! E su questo non si può discutere all'infinito solo perchè non ci si capisce... la lingua scritta è la base del nostro rapporto, in questa community!
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
Perdonami ma potrei benissimo ribaltarti la frittata e dirti che siccome ce l'hai sotto al 100 allora ti lamenti... Anzi, sai cosa? Se per Aza è possibile rinuncio ora a tutti i miei punti reputazione. Dico sul serio, sai che me ne fo... E comunque se vuoi ridere... la mia reputazione ha superato i 200 di un solo balzo dopo mesi per i miei post in questa discussione, come forse puoi controllare tu stesso.
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
perchè non organizzarne uno tu?! Questa è una cosa molto bella. La penso anche io ma non volevo forzare la mano agli admin. Alla fin fine, mi ritengo comunque "a casa loro", rispetto il regolamento, o almeno ci provo, e spero di comportarmi come si conviene. Se si ritiene che la reputa vada tolta, sarò comunque felice di essere qui!
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
E' proprio quello che avviene! Il problema qui è che tu (in questo caso, ma anche Azar) non siete d'accordo sul modo in cui il 90% degli utenti del "vostro" forum distingue il buono dal cattivo. A questo punto, togliete pure la reputazione (che tanto oggettivamente se c'è la uso, sennò chissene? ) ma non avrete tolto il fatto che il 90% degli utenti che frequentano il forum tengono molto di più a incontrare persone piacevoli che non a parlare di GdR. Perchè l'unico vero FATTO è che la reputazione viene data per motivi che esulano dallo scopo del forum. E questo può voler dire due cose: 1) lo scopo del forum è diverso da quello degli utenti 2) il 90% degli utenti di D'L sono stupidi e/o disinteressati al forum Secondo me, Klunk, l'errore (se così si può chiamare) che commetti è quello di pensare che la reputazione "sia li per un motivo", che peraltro il regolamento non cita. Una persona si fa una buona reputazione (nella vita intendo) in moltissimi modi. Sai quanti hanno un'ottima reputazione e picchiano la moglie tra le mura domestiche? E quanti invece godono di pessima reputazione e magari sono geni incompresi? Fosse per me il 90% dei messaggi di Dedalo avrebbe una reputa negativa. E se mi chiedi perchè, ti rispondo così: se un tuo collega più anziano ti spiegasse il mestiere con trenta parole in croce, sbuffando e battendo il piede per terra ad ogni tuo errore, se facesse così sempre e con tutti... di che reputazione godrebbe? Certo, nessuno potrebbe negarne le competenze ma... E il collega più vecchio che magari non ne sa altrettanto ma ogni volta che c'è da sbattersi anche per cose extralavorative è il primo a farsi avanti? Che quando ti vede giù ti avvicina, ti da una pacchetta sulla spalla e ti chiede se può essere d'aiuto? Questo di che reputazione godrebbe in azienda? E bada bene che parlo d'azienda, non di casa o vita. Perchè il modo in cui intendi l'utilità del forum in questo contesto è giustamente, lo stesso modo agile e produttivo di un'azienda. A questo punto quindi, la reputa va tolta. Magari va inserito il sistema dei commenti pubblici, come diceva allsunday! Ottima idea. Niente più quadretti, basta un indicatore "Questo utente ha X commenti" e uno se vuole se li va a vedere. Per quanto riguarda Azar, invece: 1) no, non dico che questo è bene perchè ho reputazione alta. Anche perchè non sono certo stato accolto a suon di repute, anzi! 2) sì! Tu dovresti avere reputa 100.000 se una volta alla settimana o al mese ti fai Milano-Udine & back! 3) ho reputato anche io Anatra di Gomma perchè ho letto suoi interventi e li ho trovato buoni, a prescindere dal contesto. Per quanto riguarda raduni, ecc... Certamente se io incontro Piri per i fatti miei non mi metto a reputarlo (questo è sbagliato), ma un raduno del forum è e rimane un'iniziativa tutt'altro che privata! Anzi, chi si sbatte ad organizzarne uno è degno della massima lode, visto che spesso è ai raduni che nascono le idee che poi D'L regala stampate e rilegate, ai propri soci. O da da scaricare nell'area Materiale. E che tu ci creda o no (se verrai al prossimo raduno di Milano te ne renderai conto sulla pelle), se questo forum funziona è anche per l'aria che si respira ai raduni! E li la gente, faccia contro faccia, si fa ottime o pessime reputazioni. Forse è solo il nome "Reputazione" che è sbagliato... la gente la usa male perchè la usa per quel che è. Chiamandola "Utilità" magari cambia qualcosa... chi darebbe punteggi di "utilità" per una barzelletta? Passeresti per cretino!
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La reputazione. Siamo sicuri abbia un senso?
Leggere questo tipo di domande mi fa molto male. Sono un utente novello qui, lo so. Sono forse l'ultimo che dovrebbe parlare ma... lasciate (voi detrattori dell'uso attuale del sistema di reputazione) che io vi racconti cos'è stato per me l'incontro con D'L. Di primo acchito ho apprezzato di questa community la "pulizia", la cortesia e la misura dei partecipanti. Ho trovato risposte ad alcune domande, pareri soggettivi, consigli e ottimo materiale. Ho trovato gente come Dedalo, che spesso è così poco politico e dedito nel farsi capire che al posto di alcuni suoi interventi basterebbe un link all'SRD (che poi è quello che ha fatto con me con un copia/incolla), anche se ciò non toglie che sa le regole a menadito. Cionondimeno eccome se lo reputo volentieri uno così!!! E poi ho trovato gente come Samirah, che non mi ha mai dato una mano a giocare meglio, ma mi ha dato il cuore per farmi trovare a mio agio qui senza mai pestarmi i piedi! Ho trovato Piri, per tributare gli interventi del quale avrei bisogno di parecchi post. Ho trovato Merin, che di interventi "utili" alla mia volta credo non ne abbia mai fatti, ma di "graditi" ne ha fatti eccome! Ho trovato Elayne, con la sua caparbia cortesia a cercare di fomentare o distruggere il mio entusiasmo! Ho trovato Saky che è diventato un amico tale che non può scendere una santa volta da Londra senza dire a sua mamma "Scappo, devo andare a trovare degli amici" (me e mio fratello, in primis). Ho trovato Aerys, Leonard, Vincent, Codan, Garret... e tanti tantissimi altri utenti: un sacco di gente con cui ho parlato PRIMA per ciò che non c'entra con DnD o con il GdR e con cui OGGI mi trovo a lavorare (ad esempio) per il Manuale dei Livelli Infimi, per la linea editoriale di MethyrFall, per qualche idea riguardo ad ambientazioni True20... Se tutti costoro fossero stati come Dedalo, avrebbero forse meritato repute eccezionali per le regole (almeno finchè non scoprivo l'SRD, dopodichè addio DL), ma con la cortesia da cartavetra che gira a volte tra i regolisti, di certo non mi avrebbero tenuto qui, legato, innamorato di questa grande famiglia nella quale io mi sto trovando a costruire qualcosa! Un qualcosa che DL avrà da mostrare e che esiste anche e soprattutto per una serie di persone i cui contatti migliori sono stati fuori dall'area GdR. Come tributare agli occhi di tutti lo sprone che questi utenti sono stati per me fino ad ora? Come dire che Piri, oltre ad essermi simpatico, è riuscito spesso a spiegare ad un nuovo utente scornato per le parole senza tatto di alcuni anziani, il significato che stava dietro di esse? Cos'è la crescita, la cultura, senza umanità? Come reputare l'umanità? Tutto ciò detto, concordo che dei 20 post fatti da Aza (se non erro il primo è mio e non mi pare nulla di strano: nell'area progetti un intervento puntuale ed analitico aiuta eccome lo sviluppo di un progetto!) la maggior parte siano delle cretinate da bimbominkia, ma da qui ad adottare il pensiero espresso da Azar nel citato intervento, credo il passo sia troppo, troppo lungo! Si, chi si sbatte per arrivare ad un raduno milanese da Udine, o da Firenze, merita una reputa tanto quanto chi a fronte di una domanda fa copia incolla dall'SRD (peraltro senza fornire con questo alcuna indicazione, spesso e volentieri). E lo posso dire con ferma convinzione, perchè a tenermi qui ogni giorno, ad acculturarmi sul mondo dei GdR, ci sono anche le persone con le quasi parlo di birre, di musica o di "libere associazioni". E chi non è venuto non merita una reputa? No! Di certo non la merita negativa, ma non merita una reputa. Proprio come chi non fornisce risposta ad un topic nell'area GdR, non la riceverà mai. O si danno repute a tutti coloro che conoscono la risposta senza scrivere? Trovo che molte persone qui ci stiano proprio perchè trovano ciò che ci trovo io. L'ultima volta che ho visto D'L coi miei occhi, era in gran parte in piazza Duomo a Milano a urlare "AUH AUH AUH!!!". Un branco di scalmanati? Si, gli stessi che stanno iniziando dei PbF su nuove ambientazioni e che scrivono nuovo materiale da pubblicare, nuovi disegni, nuove ambientazioni... da quando alcuni amici li hanno spronati in tal senso. Scusate la lungaggine e la scarsa organicità del discorso. Buona befana.
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E vai di Nonsense
Reputato! Ogni tot riesco a farlo!