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FeAnPi

Circolo degli Antichi
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  1. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Mah, non penso che sia un groppo problema alla fine, e come HR mi sembra tutto sommato modesta.
  2. Beh, se vai a vederti libri di ermetismo come il Kybalion (io ne ho una copia del '4qualcosa appartenuta a Lussu e arrivata a casa per vie traverse) è praticamente *tutto* Giordano Bruno.
  3. Vero. ^^ Riguardo a Roberto il Mago dico solo che con un collega giocatore abbiamo a lungo impazzato su questa becera battuta. "Roberto, ci sono arcieri sulle mura nemiche!" "Palla di fuoco." "Roberto, il papa ce l'ha con te!" "Charme su persone."
  4. Magari allora potrebbe starci anche un elfo silvano. Potrebbe starci molto. Sarebbe più un cecchino che altro. Oppure potresti farlo elfo alto e cavaliere mistico. La freccia ben si sposa con gli incantesimi a distanza.
  5. Uhm, io non ti consiglierei il mezzuomo per via delle limitazioni sulle armi, che gli precludono le armi a distanza più forti. Quindi a quel punto se la giocano elfo e umano. Tieni presente che al guerriero i talenti bonus servono, in teoria, di meno. Dipende molto dal concetto dietro al personaggio, ovviamente. Io ci vedrei bene o un elfo silvano campione o un elfo alto signore della battaglia. Con l'umano entrambe, forse campione. A che background stavi pensando?
  6. Un manuale dei mostri ben fatto alla fine è qualcosa che interessa a tutti, e nella trad&dizione è pieno di mostri interessanti da recuperare.
  7. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Di base, da quel che ho visto, solo in 3.X l'hanno pompato come uberlich. Di base sarebbe dovuto essere il "rimasuglio", le vestigia fisiche del corpo in non-vita di un lich che potrebbe sì ritornare a piena potenza, ma che fino a quel momento non è in grado di lanciare un singolo incantesimo né conserva le conoscenze del passato. Cosa comica, il lich ha di base l'incantesimo parola del potere uccidere. Come a dire che quando un lich con il corpo incontra un lich con il demi il lich con il demi è un lich morto. E se aggiungiamo che lich è un modo per riferirsi a un cadavere la cosa diventa ancora più fonte di risate per il folle sottoscritto.
  8. Di "tipi" vampirici ce ne sono tanti, ma principalmente i due stereotipi sono il cadavere brutto che succhia sangue e la figura seducente che succhia sangue, con tutti i gradi intermedi. D&Disticamente parlando, sono convinto che in futuro vedremo altre varianti per creare vampiri più compositi e succosi: per ora abbiamo un vampiro "intermedio". Poi oh, il vampiro più degno secondo me è quello con la pelle grigia e le mani trifide.
  9. Ecco. ^^ Che poi abbia senso considerare Grendel un "orco", in effetti, può anche starci. Ma segue una logica diversa da quella di D&D. Una logica di plausibilità prevederebbe che le cose andassero come nel nostro mondo, dove esistono sottospecie delle stesse razze diffuse sui diversi continenti e note con nomi diversi, dove a grattare un po' sotto l'etimologia salta fuori il mito in comune, dove in sostanza non esisterebbero cinquecento tipi di creature affini (uno per cultura) ma piuttosto un numero limitato di creature con specialità regionali. D&D va nella direzione opposta, e sviluppa mostri diversi anche a partire da flebili differenze linguistiche o culturali. Questo, ovviamente, può creare problemi quando si trova a dover rendere questi termini in una lingua diversa che magari non ha un corrispettivo, o ne ha di regionali ma poco noti a livello nazionel (se io parlassi di surbile o di jana o di erchitu quanti ci capirebbero qualcosa?). Il risultato è che per molti termini non si traduce, o si crea un calco fatto e finito. Senza addentrarci nel caos di wizard, sorcerer e warlock. Anche se secondo me "wizard" si può tradurre in scioltezza con "guiscardo".
  10. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Ok, rispondo a Ithiliond e Aleph. Al primo dico, semplicemente, che il demilich è un po' come l'acciaio temprato: duro, bello duro, ma si spezza. Fuor di metafora, ha ennemila resistenze ma pochi punti ferita. E' pensato per essere così. Il punto dell'incantesimo di 9° si basa su un assunto: è il demilich l'unico mostro affrontato, ed è quello finale? Ci sono mille situazioni possibili, e ciascuna ha le sue possibili conseguenze. Perché, e qui rispondo ad Aleph, il demilich di 5^ non è il demilich 3.X, non è un boss di fine campagna insomma. La riprova? E' una sfida di 3 livelli inferiore a quella di un lich semplice. E' una sfida, in sostanza, che ci sta venga risolta da un singolo avventuriero. Magari con gli altri che gli hanno concesso di arrivare fin lì senza essere debilitato e avendo ancora l'ultimo incantesimo disponibile. Piuttosto, una sfida da fine campagna sarebbe il lich generatosi dal filatterio dopo che il demilich è andato distrutto. Non sarebbe per niente male come sfida: un vecchio nemico che ritorna più inca**ato che mai.
  11. Il punto è che "fenicio" e "punico" sono termini derivati dallo stesso termine con un diverso trattamento della occlusiva labiale sorda aspirata (ph): quando la pronuncia era ancora quella classica di occlusione più aspirazione (qualcosa di praticamente impronunciabile se non sei allenato) i latini la resero come "p" semplice, ma quando poi il suono mutò nella continua "f" che ancora noi usiamo per pronunciare il "phi" greco anche il modo di rendere il termine cambiò. Quindi fenicio e punico sono sostanzialmente due rese diverse dello stesso termine. Le lingue mutano, e non sempre con consapevolezza totale del parlante. In realtà la cosa non deve stupirci: sempre parlando di Cartagine e Roma è interessante sapere come il trattato stipulato fra le due città ai tempi della cacciata dei re risultasse incomprensibile agli stessi latini alcuni secoli dopo, quando scoppiarono le Guerre Puniche. ^^ Ciò detto, sinceramente, anche nelle fiabe italiane l'orco è perfido, e c'è orco e orco. Comunque, citare Grendel è un grave errore dato che nel testo germanico occidentale (l'Inglese è lingua germanica che, dopo la conquista normanna, ha ottenuto alcuni elementi neolatini dal Francese; ma, ad esempio nella produttività della compostazione, si dimostra schiettamente germanico) Grendel non viene definito "ogre", in quanto tale termine è neolatino. Deriva appunto da Orcus, dio dell'oltretomba/oltretomba (corrispettivo di Ade, cfr "molte anzitempo all'Orco generose travolte alme d'eroi" di montiana memoria), ed è schiettamente neolatino. La cosa interessante è che, stando agli studi etimologici, "ogre" deriverebbe sì dal Francese ma probabilmente l'origine ultima del termine sarebbe da ricercare nell'Italiano, ovviamente come intermediario fra Orcus e ogre passando per "orco". Anche per "orc" è accettata la derivazione dal Latino, ma essa si è avuta in epoche molto precedenti, tanto che solo Tolkien ha recuperato il termine. Usandolo in alternativa a goblin; cosa divertente, è probabile che anche "goblin" condivida l'etimologia con "kobold", essendo entrambi derivati dal greco kobalos, canaglia. Altra cosa interessante è che Dis Pater era un altro nome di Orcus. In sostanza, in D&D ci sono quattro corrispettivi (ogre, orc, Orcus, Dispater) della stessa entità. Amo essere un filologo rompiballe, scopri un sacco di cose interessanti e divertenti.
  12. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Vi rispondo domani ragazzi. Sperando che vada bene. Se andasse bene potrei rispondere da ubriaco. Anche se andasse male, in effetti. In definitiva, potrò rispondere da ciucco.
  13. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Qui penso sia un problema di singole ambientazioni: nei FR, ad esempio, mi immagino che di demilich ce ne possano essere abbastanza, mentre di conto su Krynn se ce ne sono stati sì e no dieci nel corso della storia è molto. Non so su Eberron, ma anche lì saranno pochissimi presumo (dato il basso livello di potere dei PNG). Quindi a seconda dell'ambientazione dovrebbe essere più o meno facile trovare informazioni a riguardo.
  14. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Aggiungo anche che lavoro di squadra, nella nuova edizione, non vuol dire fare tutti danni in tutti i momenti ma anche solo limitarsi a proteggere/potenziare il personaggio che farà danni.
  15. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Son proprio i diversi modi di intendere i mostri, oserei dire. La rottura, di certo, è evidentissima rispetto a una 4^ edizione.
  16. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Confermo la vulnerabilità, anche se non così diretta, del vampiro: in teoria in quattro round lo ammazzi limitandoti a buttarlo in un fiume sotto la luce solare. Di certo, per il demilich l'essere letale e nel contempo fragilissimo è molto più pronunciato ed evidente.
  17. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Thondar, riformula per interloquire con il prossimo, se vuoi farmi un favore. Altrimenti buona, ma tanto vale che neppure perda il tempo a multiquotarmi.
  18. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Troppi "se" Ithiliond, e troppi riferimenti alla 3.5 dove il sistema era semplicemente troppo diverso. Per dirla "a la 3.5", il demilich è un classicissimo glass cannon. Ci sta che vada in frantumi anche e potenzialmente senza aver fatto il botto. E' come giocare il razielim in Nosgoth: rischi di venir seccato subito senza aver combinato niente di che, ma capitano i turni fortunati in cui fai fuori anche 4-5 avversari prima di venire ucciso a tua volta.
  19. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Però, come dicevo, affrontandolo fuori tana c'è il rischio di affrontarlo senza essere pronti e avendo già bruciato buona parte delle risorse. In definitiva, anche "fuori tana" può voler dire tutto e il contrario di tutto: lo incontri che svolazza a mezz'aria in mezzo al deserto quando ti sei appena messo in marcia e hai tutte le risorse? Lo incontri alla fine di un estenuante dungeon posto di fianco allo scrigno dei tesori a cui ti stai avvicinando avendo abbassato la guardia? Sono due situazioni molto diverse, e hanno tutte le gradazioni intermedie. Un demilich in tana è più pericoloso ma sia cosa stai affrontando. Fuori tana rappresenta un rischio inferiore, ma nel contempo non sai che ti dovrai sfidare con lui e potresti non avere con te gli strumenti giusti.
  20. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Ma in realtà, forse, il demilich affrontato fuori tana (magari nel classico dungeon in cui c'è tutto e il contrario di tutto) è un nemico peggiore: non te lo aspetti, e magari il mago è senza slot di 9° livello libero. E, ribadisco, la mancata menzione di parola del potere mi pesa ben più per l'altro non morto che si trova in quelle pagine. D: Entrambi avrebbero tratto profitto da qualche pagina in più.
  21. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Grazie, Zodiark. Penso che questo sia proprio uno dei punti in cui si scorna il grande obiettivo della 5^: accontentare tutti. O meglio: la scelta migliore per accontentare tutti è, tipicamente, il compromesso che media fra gli interessi di ognuno; ciascuno rinuncia a parte della sua posizione per trovare un terreno comune. Di fatto, e non solo in ambito ludico (potrei fare esempi che esulano dai temi del forum), si è andata però diffondendo una cultura in cui il compromesso diventa qualcosa di negativo a prescindere, e accontentare un po' tutti viene visto come un non accontentare nessuno, con la conseguenza che nessuno è soddisfatto se non ha esattamente quel che voleva. Questo a parte, sì, il demilich sopravvive in teoria al primo turno di botte del guerriero; sopravvive di meno se c'è anche il barbaro a dargli man forte, e se poi c'è il paladino il demilich finisce in polvere. Ma il suo vero punto debole è la parola del potere. Oppure un paladino con sacro vendicatore, immagino.
  22. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Suvvia, Ithiliond, è semplicemente quel che ho detto: filosofia di gioco diversa proprio a monte. In ottica "anni '00" era impensabile che uno scontro fosse costruito con la scorciatoia già programmata, se era un GS tot doveva garantire il consumo di tot risorse (e in 3.X pre-abbiamo-svaccato-il-gioco-rendendo-possibili-mille-lamerate e in 4^ anche il trascorrere di almeno tot round). Da questo punto di vista la 5^ va in direzione del passato, riprende un concetto che era fondamentale nell'OS e in AD&D quando i PG avevano una manciata di punti ferita ed erano costretti ad affrontare ogni scontro con attenzione maniacale per evitare di rimetterci le penne: la programmazione è tutto, la conoscenza è potere, attacca battaglia alle tue condizioni o preparati all'asfaltato interchiappale. Per cui dovevi magari sfruttare le trappole scoperte nel dungeon per farci cadere dentro il grosso e mefitico troll e farlo fuori a distanza con arco e frecce, ad esempio, conscio che in corpo a corpo avrebbe aperto il party in due. Il demilich è un po' l'incarnazione di questa cosa: passa da letale a risibile a seconda delle condizioni in cui lo affronti. Potrei sbagliarmi, ma mi pare proprio che il demilich incantatore sia una cosa che hanno tirato fuori per la 3^. Quindi, in sostanza, ci sta che sia così. Se l'aspettativa in 5^ è quella di ritrovare unicamente la 3.X o la 4^ si resta delusi, ovviamente, così come se ci si aspetta solo il BECMI o AD&D 1^ o 2^ edizione (per non parlare di OD&D); piuttosto, bisogna capire sul serio che la nuova edizione è un po' una fusione di tutto quel che c'è prima, dove molto spesso il fatto che qualcosa sia recenziore non vuol dire nulla, se quanto è seriore risulta più intrigante. Per dire, potrei essermi sbagliato io ma non mi pare di aver visto Asmodeus come divinità, per quanto in 4^ il signore dei diavoli fosse un dio fatto e finito; apparentemente così si depotenzia uno dei villain più classici di D&D, ma in verità è un modo per recuperare la sua storia precedente che ne faceva in AD&D molto più che un dio.
  23. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Perché il tuo avatar assente non incute timore, Wwanno. Il mio è Elric in versione OotS, se non gli presti ascolto ti trafigge con Stormbringer e sono mentule amare. Insomma, ci avevamo preso. Scelta di design consapevole, che conferma quanto già si diceva sulle differenze fra D&D "anni '10" e D&D "anni '00". Ah, ci pensate che per la 6^ forse, di certo 7^ edizione avremo D&D "anni '20"? Altro che CoC.
  24. Preso e rivenduto. :/ Non voglio ulteriormente autopromuovermi con link al mio blog, ma il mio parere a riguardo non è molto positivo.
  25. FeAnPi ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Guarda, io piango per Lord Soth che non può più uccidere con una semplice parola né creare muri di ghiaccio per proteggere coloro che serve. D: Vediamo comunque come risolveranno questo e altri aspetti, non si può mai sapere. E' comunque evidente che le due, se vogliamo, "anime" di D&D stanno cozzando.