Tutti i contenuti pubblicati da FeAnPi
- Tutti i miei haiku
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Il crowdfunding di RuneQuest 6 è iniziato!
Personalmente sono solo indeciso fra i 50 o i 60. ^^
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Sistemi di assegnazione dei punti esperienza
Tieni presente anche che modificare il metodo di assegnazione dei PE è un modo elementare per cambiare radicalmente il gioco. Nei primi D&D, ad esempio, ottenevi manciate di PE per i combattimenti e 1 PE per mo di valore del tesoro; chiaramente, far bottino diventava prioritario rispetto al combattere (vista anche la letalità del primo D&D). A seconda di come cambi l'avanzamento, cambierà anche il gioco. Per dire, se farai livellare ogni volta che si ammazzerà un boss ecco che i PG si concentreranno più sul far fuori lui e meno sui nemici. Se l'avanzamento ci sarà solo eliminando un drago, ecco che i PG anziché sterminare gli orchi potrebbero allearsi con loro per avere carne da cannone da impiegare contro il dragone locale. Se l'avanzamento sarà legato ai tesori sgraffignati è probabile che prima o poi i PG decidano di svaligiare qualche banca. Di contro, l'avanzamento a "fiat" del master fa sì che la trama sia meno libera, o che quantomeno così la percepiscano i giocatori che sempre si aspetteranno di salire di livello quando avranno risposto a quello che percepiscono come imput del master. Il che, in realtà, funziona bene anche in una avventura libera "a sandbox": ci saranno avanzamenti quando si salverà la figlia del sindaco, quando si eliminerà il drago e quando si smaschererà il traditore, e poi andando nella capitale ci saranno ancora altre trame magari legate alla gilda dei ladri.
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Traduzione in italiano
Quantomeno per ora pare di sì. Si vocifera che potrebbe essere la stessa WotC, in un secondo tempo, a localizzare. Si suppone che, forse, qualcosa cambierà nel 2015. Si sa per certo che io e altri inizieremo a giocare col regolamento in Inglese, e ai corvi la localizzazione.
- Sistemi di assegnazione dei punti esperienza
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Pensieri su un vecchio quaderno
Che cosa, in questi due anni? Polvere, nient'altro che polvere, quel modo un po' ambiguo in cui preserviamo le cose importanti condannandole a una lenta morte-in-vita, giudicandole troppo preziose per ricevere il modesto onore del loro uso destinato. L'uso, appunto: ha scopo ciò che non viene usato, se tutto in esso è finalizzato all'uso? Non è forse questo male inteso onore il modo più alto per privare di importanza un oggetto? Interrogativi, e menzogne a me stesso. Perché non un mal riposto senso di rispetto, non una sconfinata ammirazione mi hanno spinto – ti hanno spinto, quaderno – verso questo baratro di risibile soprammobileria – è una parola? Ora lo è. È stato il ricordo di cui è portatore, la persona a cui è associato, a destinare l'oggetto alla solitudine di una mensola. Keepsake, una parola molto più adeguata del suo corrispettivo nostrano. Keep sake, for sake's sake – e non sono del tutto persuaso che sia un caso se ciò suona come un'ode a un alcolico. Può un dono divenire autonomo rispetto al donatore? Può un quaderno non nuovo ma come nuovo tenuto, intonso ancora – o quasi, c'è la tua firma dopotutto –, può una penna nuova che fino ad oggi si incupiva nel cassetto in preda all'inutilizzo, possono essi segnare un punto di svolta in una china fatta di parole scritte e cancellate subito dopo, vergognandosi talvolta di averle anche solo concepite? Se fossi una persona differente, se non avessi reti sinaptiche di ricordi concatenati che mi inchiodano come un tonno da mattanza, questo sarebbe solo un quaderno. Un quaderno con una carta molto buona, un quaderno dalla copertina rigida forse appena un po' pacchiana, ma di quel pacchiano tutto sommato piacevole a vedersi. E invece, invece no. Perché sono quel che sono, perché sento ora il verso di una cornacchia e di colpo è tutti i versi di tutte le cornacchie che ho ascoltato e visto da che ho memoria, è tutte le sensazioni che ho provato in tutti quei momenti, è tutti i ricordi di tutte quelle esperienze legate all'idea di “cornacchia”. Perciò no, questo quaderno non è solo – né, forse, potrà mai essere – un quaderno. È una chiave che spalanca porte di ricordi, è un cancello che si sgretola liberando ciò che celava, è un golfo di memorie amare. Qualche parola in più (e qualche foto della "stesura originale"), se vi va di darvi un'occhiata, è sempre sul blog.
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Dragonero
Più che altro la serie non è autoconclusiva come accade(va) nelle testate storiche Bonelli, ma concatenata e con questioni non risolte come in altri fumetti (Magico Vento, per dirne uno). Metto il (va) fra parentesi perché l'ultimo Tex sembra lasciar presagire che qualcosa stia cambiando anche nella testata storica Bonelli per antonomasia.
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D&D Next: cosa cambia?
Io lo chiamo "sperperare": sono uno dei poveri giocatori di demoni che hanno la qualità intrinseca di comprarsi unità sempre prima che la nuova edizione le renda inutili. D: In ogni caso, la WotC pare aver appreso la lezione che la GW non ha ancora afferrato, a quanto pare.
- Dragonero
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Anteprima Starter Set #4 - Tabella delle armi e Incantesimi
Mi pare di aver letto in una versione del playtest che così fosse, vedremo come sarà nel gioco definitivo. Fra un mese e due giorni. Hype.
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Anteprima Starter Set #4 - Tabella delle armi e Incantesimi
Va comunque tenuto conto di una cosa: con 2d6 si ha un risultato minimo di 2 e uno medio di 7, ma il risultato massimo (12) è meno probabile rispetto a quanto non sia con 1d12. Inoltre, se col critico si somma solo un dado, lo spadone farà 3d6 danni (3/10,5/18) e l'ascia 2d12 (2/13/24). Son tutte cose di cui tenere conto.
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Anteprima Starter Set #4 - Tabella delle armi e Incantesimi
Quello delle frecce è un falso problema. Ci pensavo l'altro giorno rileggendo Nemesis e riflettendo sulle possibilità sfumate dell'O.R.E., sapete? Ci sono cose (peso specifico trasportabile/sollevabile, velocità di movimento precisa, numero preciso di munizioni) che in certi stili di gioco sono indubbiamente superflue... ma non in altri! Se sei un avventuriero alle prime armi in un dungeon che ha poco denaro e deve possibilmente ingaggiare a distanza gli orchi bruuutti e cattiiivi conta tantissimo sapere quante frecce hai, è una gestione delle risorse fondamentale; se sei uno studioso che si avventura nell'antico tempio per portar via i sette idoli di giada e ti trovi a dover trascinare il tuo collega svenuto conta tantissimo sapere se puoi farcela o se devi lasciare qualcuno degli idoli, e a che velocità ti muovi trasportando il tuo compare. Conta saperlo in maniera *precisa*. In altre situazioni di queste cose non importerà niente a nessuno: un guerriero di 10° livello non starà a contare le frecce normali, ovviamente, ma potrebbe sempre contare le frecce +5 anatema del nemico bruuutto e cattiiivo. PS: in 4^ c'era la palla di fuoco che era un quadrato bidimensionale.
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Anteprima Starter Set #3
Dai, c'è qualcuno che non l'ha riconosciuta, quantomeno non riconoscendo Tas e Raistlin?
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Anteprima Starter Set #3
Grazie per il link, immagine spammata in giro e gradita da molti. Sta iniziando a venirmi voglia di comprare lo starter set, miseria ladrona. Tanto, pur con tutto l'impegno, non potrò esser più deludente di quello di Dragonero. -.- Sto pensando seriamente di rivendere quella fregatura, porca miseria. -.-
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Lovecraft con gli elfi
Da background *serio*, NO. Gli dei del Caos sono semplicemente riflessi psichici delle anime mortali. E nel 40K questo è reso più evidente: Khorne è il più forte fra di essi perché da 10.000 anni "c'è solo guerra", ad esempio. E sta nascendo nel warp un'altra entità che non è negativa (lo Starchild, varrebbe a dire il riflesso psichico dell'Imperatore adorato come dio). Questo è uno degli aspetti più belli del Caos warhammeresco: è un riflesso di quel che fanno i mortali, più lo combatti e più lo rafforzi. Mentre invece le entità lovecraftiane e i Terrori Ancestrali di Nephandum non sono così dipendenti dai mortali - essi sono pedine, anche utili, ma non la fonte del loro esistere, anzi.
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Lovecraft con gli elfi
Non male, tu alle due eri meno cotto di me all'una. Mancherebbe però l'effetto lovecraftiano, la parentesi oscura e inquietante. Magari potrebbero essere in qualche modo collegati a goblinoidi e giganti? Magari i giganti potrebbero essere la vera razza originaria della terra, e i nani potrebbero essere nati come "anticorpi" che dovevano eliminare i suddetti giganti che vivevano come parassiti sul pianeta?
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Lovecraft con gli elfi
'Spetta, 'spetta: è vero che il Nephandum pesca a piene mani da WH, ma in WH gli dei del Caos sono appunto dei del Caos, e sono "negativi" solo perché negativi sono in prevalenza i sentimenti mortali. Khorne è il dio della guerra e del massacro perché i mortali fanno la guerra in quel modo, in altri contesti incarnerebbe il coraggio più che la violenza; e nel 40K la cosa è resa eloquente con la nascita di Slaanesh, che viene su perverso (con l'aspetto peggiore della passione) per via del suo essere "nato" dagli eldar debosciati. In Nephandum invece i Terrori Ancestrali non sono per forza di cosa caotici, e non hanno "aspetti benevoli", in nessun caso. Detto questo, se il problema di Anderas sono le origini ripeto quanto detto per gli gnomi: creature del sottosuolo (una razza antica, magari) in fuga dal sottosuolo; magari erano guardiani del mondo sotterraneo prima di essere spodestati. Gli elfi possono essere una razza fatata che è rimasta troppo a lungo nel Piano Materiale e che da esso non riesce più a separarsi, mentre un tempo erano entità aliene che viaggiavano di mondo in mondo. Gli halfling, beh, i mezzuomini sono troppo "buonini" come idea di base, quindi dovrai intervenirci pesantemente. Magari vedendoli come una sorta di "bambini perduti", ecco. Anzi, direi proprio che ci sono: gli halfling nacquero quando un antico sovrano umano del regno di tal dei tali strinse un patto con una qualche entità perfida e malvagia per avere un esercito col quale vendicare l'onta subita in una battaglia che annientò quasi del tutto le sue forze; l'entità accettò, trasformando in halfling tutti i bambini del regno... e reclamando per sé, al momento della morte, l'anima di tutti gli halfling mai nati. Restano i nani e gli umani. I secondi possono essere la tipica razza di servitori, creata appositamente per svolgere i più disparati compiti in luogo della sua adattabilità, e che successivamente si è liberata quando l'impero dei suoi padroni è crollato. Mentre per i nani, francamente, non saprei che dire. Tutti i "miti oscuri" legati ai nani alla fine si legano ad aspetti che in D&D sono confluiti in altre creature.
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Lovecraft con gli elfi
I consigli sono tanti, ma principalmente riconducibili a uno: niente è "puro", e quanto più una cosa è antica e lontana dalla dimensione "umana" tanto più cela un orrore. Gnomi: esistono gnomi delle profondità più forti di quelli di superficie, no? E se gli gnomi delle profondità fossero la razza originaria? I loro cugini di superficie avrebbero perso i loro poteri a seguito di un esodo che li ha legati alla natura anziché alle profondità della terra, un esodo dettato dalla stessa causa che sta riducendo drasticamente i numeri degli gnomi originari: la caccia spietata che i mind flayer danno loro per trasformarli negli strangolatori mediante un rituale corrotto. (idea che avevo in mente già da parecchi anni, mai sfruttata; se la sfrutti tu ti ringrazio) Elfi: campano tantissimi anni, quelle che per un umano sono 4-5 generazioni per un elfo equivalgono alla giovinezza, quello che gli umani col tempo tenderanno a dimenticare per gli elfi sarà storia recente, vista dai loro padri o coi propri occhi (immagina se oggi vivesse qualcuno che ha visto la Rivoluzione Francese, magari prendendovi parte e conoscendo in prima persona piccoli dettagli dimenticati, o meglio ancora immagina se quando il cristianesimo divenne religione di stato dell'impero romano ci fosse stato qualcuno che ne avesse visto le origini a partire dalla predicazione originaria, manovrando magari le diverse correnti dottrinali che si sono affrontate per secoli). Questo ne fa i custodi perfetti per i segreti più oscuri, gli esecutori ideali per i piani a più lungo termine, i cultisti definitivi. E poi sono una razza fatata, no? Una razza "aliena" rispetto all'uomo. Recuperando un po' dei melniboneani di Moorcock, poi, il gioco è fatto. Nani: sono avidi, giusto? E scavano in profondità. E che cosa avranno mai trovato a forza di scavare? Che cosa avranno risvegliato? A quali patti dovranno essere scesi per evitare l'annientamento? Draghi: i draghi sono antichissimi, no? Quindi, magari, avranno combattuto alcune battaglie contro altre creature antiche, creature che magari loro hanno a loro tempo sconfitto e sigillato, ma... ma poi si sono lasciati andare, con la vittoria è arrivato l'orgoglio e con l'orgoglio il declino, le varie fazioni in lotta fra loro hanno perso terreno a favore delle razze mortali... ed è all'orecchio dei mortali che sussurrano i loro antichi nemici. Per ogni drago ucciso da un gruppo di "eroi", il vincolo che tiene a freno le entità antiche si indebolisce ulteriormente. Presto, molto presto, esse torneranno libere. Sono solo degli spunti, ma con la giusta ottica ci si può lavorare.
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Pagine dal Manuale del Giocatore
Se non altro, è inquietante. E sto già amando la tabella della magia selvaggia.
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Wolverine, araldo di Khorne
Finito. Osservatelo, mentre guida i divoratori all'assalto. Temetelo, mentre incombe su di voi. Ammiratelo, con la rozza catena attorno al braccio. Invidiatelo, per la muscolatura scolpita senza l'ausilio di anabolizzanti (ma con un massiccio impiego di materia verde e alcool, proprio a la Wolverine). Sfuggite, se potete, alle innumerevoli lame che vi scatenerà contro. "I'm the best at what I do, and what I do is KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN! KILL MAIM BURN!" Ah, dimenticavo: LINK al relativo post sul blog.
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Basic Fantasy role playing game
Grazie della notizia!
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Tutti i miei haiku
Erano molti mesi che non scrivevo qualche nuovo haiku. Intempestato Giorno, cala una notte Orba di luna. In questo azzurro Ali nere in volteggi Senza confini. Di nuovo, ancora Quel sapore perduto, Notti d'estate. Per gli addentri ai lavori, per gli interessati, per i semplici curiosi, sul blog alla pubblicazione degli stessi ho aggiunto qualche non troppo breve spiegazione di alcune scelte stilistiche.
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D&D Next: cosa cambia?
A mio parere, il cambiamento maggiore sarà la possibilità di tarare il gioco sul gruppo. Da quel che hanno detto. Poi, per il resto, si vedrà sempre più a breve. Miseria, quando stava uscendo la 6^ edizione di WH40K sembrava che Next fosse in arrivo, e ha fatto in tempo a uscire la 7^ prima che pubblicassero il primo manuale di Next. ^^
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Breve scritto notturno
Si tratta di un "qualcosa" in prosa che ho scritto alcune notti fa, mentre già ero a letto e quando stavo ormai per addormentarmi. La malinconia è sempre la stessa, poiché sempre gli stessi sono i venti che soffiano e sbraitano dando vita alla tempesta in balia della quale mi contorco. Ho perduto le vele, il sartiame mi si avvolge come le spire del flagello divino attorno a un novello Laocoonte, i remi sono stati spezzati da onde troppo impetuose perché la mia esile barchetta potesse non ribaltarsi. Ed eccomi qui, aggrappato coi polmoni all'ultima bolla d'aria sempre più asfissiante che si consuma sotto lo scafo del cielo capovolto, lottando con tutto me stesso per non cedere e non lasciarmi andare all'obliato abbraccio delle profondità abissali spalancate sotto di me. La salsedine brucia le ferite, e le cicatrici dell'animo mi sfigurano fin dentro ai ricordi. Che cosa vedo nello specchio d'acqua infida, cosa che valga la pena salvare? Mi trascinano al fondo le pietre tombali al collo dei miei sogni. Sull'articolo del blog dove l'ho pubblicato cerco anche di fare una parziale analisi (e discolpa) del suo stile molto alquanto particolare, per non dire "da addormentato".
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labirinti fantasy
Avessi la tua precisione coi cartamodelli... Ma al posto tuo oserei di più: texturizzazione con sabbia o magari effetto cracking e pittura a tema, queste strutture se lo meritano.