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Jalavier

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Jalavier

  1. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Finalmente ho trovato un'oretta per sistemare le foto del compleanno Sami - Anniversario Sami Hiade per cui... eccovele! http://picasaweb.google.com/Zio.Jalavier/CompleSami#
  2. Jalavier commented on Jalavier's commento su una voce blog in L'angolo di Zio Jalavier
    Diciamo "Buon volo" Se poi dici anche "ti porto a cena dove lavora mia moglie" è un di più apprezzabile! Ognuno paga per sè ovviamente edit: Ehm... chiariamo... non perchè ci lavora tua moglie... solo per identificare il posto senza fare pubblicità gratuita, scritta com'era prima suonava malissimo:rolleyes:
  3. Jalavier commented on Jalavier's commento su una voce blog in L'angolo di Zio Jalavier
    Complimenti, parole così saggie da un brutto ceffo come te (in effetti citi un amico ih ih ih ). Tranquillo Nonno (con la N maiuscola) ma lo Zio (con la Z maiuscola) non torna certo a casa dai suoi... e impedisce anche che mamma vada a pulire o lavare o stirare. Non scherziamo, a 34 anni si è grandi, vaccinati e autonomi. Lavo, stendo, stiro, pulisco casa... il tutto senza che mi pesi, anzi è un piacere, una soddisfazione personale. E non mi vergogno a invitare gente, sono fiero dell'ordine che ho e di come si presenta l'ambiente... e adesso ho anche il 45 giri di Whole Lotta Love appeso sopra lo stereo in una bella cornice
  4. Jalavier commented on Jalavier's commento su una voce blog in L'angolo di Zio Jalavier
    Carissimo, io ormai sono appassionato di giochi alla Tedesca, che come sai dal giocavolario, hanno un fattore alea molto limitato. I dadi li lanciavo prima ogni giorno, sperando che il risultato fosse qualche ora felice... adesso pianifico la strategia fin dal primo turno e arrivo sempre in fondo con buoni risultati Sono davvero molto felice ora, essere circondato da persone fantastiche non mi ha fatto quasi pensare a quel lato del letto vuoto. Aerys carissimo, non ci conosciamo... per ora, perchè adesso non ho certo qualcosa che mi trattenga dal fare un salto agli stomaci roboanti o alla prossima riunione soci no? Friuli arrivo, chi mi ferma più? Grazie a tutti per i commenti in ogni caso. E' bello essere qui, ed essere di nuovo me stesso
  5. Jalavier ha pubblicato una voce blog in L'angolo di Zio Jalavier
    Mi rendo conto di stare trascurando forum e blog, prima o poi tornerò a scrivere recensioni e postare commenti... per ora però ho voglia di vivere, di recuperare il tempo "perso". Come molti già sanno il 30 maggio 2009, data che pensavo marchiata a fuoco in me... ma che sta invece già sbiadendo, la mia ex ha fatto le valigie tornando a casa sua, dai suoi genitori. 8 anni insieme, 3 e mezzo di questi sotto lo stesso tetto. Non sto a raccontarvi motivi e non motivi, non voglio sentire nessuno dire "mi dispiace" perchè passati i primi giorni ci siamo resi conto entrambi che era la cosa migliore da fare, siamo molto più felici ora e abbiamo addirittura recuperato in affetto, solo ora siamo forse tornati quelli dell'inizio, i 2 che si erano innamorati. Per cui viva la vida, per tanti anni ho camminato, ora sto imparando a volare... ma prima o poi riatterrerò da queste parti, fatemi solo riassestare il ritmo... adesso mi servirebbero giorni lunghi 48 ore per fare tutto. Una precisazione: non prendetemi da esempio, non voglio essere la dimostrazione che si sta benissimo da single. Si sta anche meglio in coppia se a fianco si ha la persona giusta, noi 2 non eravamo nati per stare insieme, nonostante questo abbiamo trascorso 8 anni con tanti momenti meravigliosi, in particolare all'inizio quando il sentimento era più forte. Un abbraccio a tutti, sia quelli che conosco che quelli che non conosco.
  6. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Chissenefrega glielo mettiamo? :-p:-p:-p Scusa Lucchio, non ho resistito, ti aggiungo subito agli amici
  7. Concordo sul tuo giudizio. In ogni caso, suscita davvero tante emozioni, in particolare nel finale. In ogni caso è fantasy, ma non certo horror, diciamo dark.
  8. Beh meglio... così magari riesco a vedermi le stagioni dalla 2 alla 4 intanto:cool:
  9. Yessssss!!!!!!!!!!!!
  10. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Mmmm... in effetti ammetto che mi piace marciare a passo sostenuto... però anche io mi fermo spesso per fare foto quando il panorama merita Mi stupisce invece che non hai reagito alla mia battuta... Pietà per me o tremenda vendetta in arrivo quando meno me l'aspetto?
  11. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Se poi magari lo si fa nel weekend ci sono buone probabilità che ci sia anche io Feu... ce l'avevi il collare? No perchè l'ultima volta che hai fatto trekking hai preso le zecche
  12. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Pignolo... Mi sto riprendendo in fretta ma la testa non è mica ancora a posto del tutto... Oddio... Non che lo sia mai stata più di tanto :lol:
  13. Vampire of the mists di Christie Golden - ambientazione Ravenloft. In italiano è edito da Armenia in softcover, costa circa 16€ se ben ricordo e il titolo dovrebbe essere Il vampiro delle brume. Ravenloft è sempre stata la mia ambientazione preferita e in questo romanzo la Golden riesce a esaltare quel mondo, rendendotene parte, facendoti capire i meccanismi che lo regolano, i giochi di potere, la vita delle persone comuni nel dominio del Conte Strahd Von Zarovich, danzando fra sentimento, terrore, amicizia, coraggio... Non ti spaventerà, non è propriamente un horror, ma merita davvero di essere letto a mio parere
  14. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Curioso... le ultime foto postate erano sempre le mie. La differenza è che il precedente post era la fine di un viaggio, quello durato 8 anni (di cui 3,5 sotto lo stesso tetto) con la mia ex compagna... e questo è l'inizio della mia nuova vita da single, circondato da amici e dove posso finalmente fare ciò che desidero davvero per me stesso. L'occasione era la festa a sorpresa per il compleanno di Reamar, di cui mi sono appropriato rendendola la mia... serata della rinascita. Ancora auguri Fabri http://picasaweb.google.com/Zio.Jalavier/UnNuovoInizio#
  15. Un'altra possibilità è concentrare gli attacchi degli avversari sul mago, quando sviene anche la sfera saluta... e in ogni caso la si rende meno efficiente perchè il personaggio tenderà a usare le azioni per salvarsi la pelle
  16. Non ho letto il manga... ma visto che mi pare di capire che siate appassionati, vorrei segnalarvi che in fumetteria dovrebbe essere disponibile (oppure potete farlo ordinare) il gioco di carte non collezionabile di Death Note. E' stato realizzato da un autore italiano da tempo nell'ambiente dei giochi, con il sopporto dell'autore di Kingsburg (in particolare per la distribuzione). Ne parlano piuttosto bene, sia come divertimento che come riproduzione dell'ambientazione e delle atmosfere del manga, giocabile in versione "easy" o in versione un po' più tosta con le regole opzionali. Belle illustrazioni, carte solide, prezzo 12,90€ Fatta la segnalazione, tolgo il disturbo
  17. Jalavier replied to Sekiho's post in a topic in Dragons’ Lair
    Se non lo si devolve viene equamente diviso fra gli aventi diritto, per lasciarlo allo Stato bisogna firmare nella casella apposita, come per la Chiesa e le altre confessioni. Non so se DL abbia i requisiti per il 5 per mille, non sto neanche a leggere la pagina linkata che il "fiscalese" lo parlo poco, fatto sta che bisognerebbe prima fare richiesta all'agenzia entrate, la quale se accettata permette di inserire il codice fiscale della Dragon's Lair nel campo apposito del modello 730 di chi vuole versare all'associazione.
  18. Corretto. Oltre ai 3D6 + bonus caratteristica massimizzati della palla di fuoco, si tirano (non sono massimizzati) anche eventuali dadi extra dati dallo strumento, se il caster lo impugna
  19. Il 6 giugno 1944 i paracadutisti inglesi lanciarono l’offensiva contro le truppe dell’asse per il controllo di Pegasus Bridge, dando così il via al D-Day. Nel 2004, a 60 anni esatti di distanza, la Days Of Wonder pubblica Memoir ’44, gioco celebrativo delle grandi battaglie che misero fine alla seconda guerra mondiale. Autore: Richard Borg Lingua: inglese, ma poco testo di gioco, bastano poche stampe in italiano anche a chi non lo parla Giocatori: gioco principalmente da 2 giocatori, lo si può giocare fino a 6 guidando le armate in cooperazione, fino a 8 con 2 scatole del gioco base o le espansioni. Espansioni: a oggi ne conta 12, nessuna indispensabile ma tutte importanti se ci si stanca dei 16 scenari di base. Da segnalare perché veramente spocchiosa, la borsa militare realizzata per contenere tutte le espansioni, venduta con 2 plance di gioco aggiuntive. Materiale ufficiale gratuito: Days of Wonder mette in ogni gioco un codice da inserire nel loro sito. Oltre a fornire un 10% di sconto nello store online (cumulativo con un altro codice fino per un sconto massimo del 20%), permette di accedere a contenuti extra. Nel caso di Memoir ’44, una serie sempre in aumento di scenari ufficiali. Durata di una partita: in media uno scenario dura all’incirca 45 minuti, ma per equità bisogna giocarlo sia come alleati che come asse, per cui il vincitore finale lo si decreta dopo circa 90 minuti. Prezzo indicativo: intorno ai 40 – 45 € , le espansioni dai 15 ai 40 circa a seconda dei materiali e del contenuto. Aprendo la scatola di Memoir ’44 si viene subito colpiti dalla quantità e qualità dei materiali (vedi foto). In particolare le punchboard sono perfette, i vari componenti di cartone (segnalini, esagoni, ecc…) si separano senza alcuno sforzo e senza il rischio di rovinarli, non sempre è così. Il gioco si compone di una plancia di gioco esagonata a doppia faccia, 144 miniature in plastica delle armate alleate e dell’asse, 36 ostacoli (filo spinato, sacchi di sabbia, cavalli di frisia ecc…), 44 esagoni terreno di diverso tipo (fiume, bosco, collina, siepi, città/villaggi), 60 carte comando, 9 carte riassuntive, 8 dadi di combattimento, 2 supporti per le carte, il manuale contenente il regolamento e gli scenari. Come avrete già intuito dalla descrizione stiamo parlando di un wargame che si pone l’obiettivo di celebrare e ricreare le battaglie principali del D-Day. Lo fa in maniera piuttosto accurata per quanto riguarda le truppe coinvolte e il terreno su cui si combattè, mantenendo però le meccaniche semplici e snelle, a scapito del realismo della simulazione. Ne viene fuori un gioco leggero, veloce e divertente, accattivante come ambientazione ma che forse farà un po’ storcere il naso ai veri estimatori del wargame. Onestamente io non sono fra questi, preferisco una partita veloce anche se poco accurata rispetto a 4 ore di consultazione tabelle per risolvere gli effetti di una cannonata. Proprio per questo Memoir ’44 è il gioco che utilizzo di più nell’ultimo periodo. Il turno di gioco è composto di sole 5 fasi: 1) giocare una carta comando 2) dare gli ordini alle unità se la carta comando lo prevede (nella maggior parte dei casi è così) 3) Muovere le unità che hanno ricevuto un ordine 4) Combattere con le unità che hanno ricevuto un ordine 5) Pescare una nuova carta comando Memoir ’44 è un card driver, per fare qualunque cosa nel gioco è necessario utilizzare una carta comando che permetta di farla. La maggioranza delle carte comando hanno la funzione di dare ordini alle unità. La mappa è divisa in 3 settori, esempi di carte comando sono “dai un ordine a 2 unità sul fronte sinistro”, “dai un ordine a una unità per fronte (sinistro, centrale, destro)”, “dai un ordine a 3 unità al centro” ecc… Cosa possono fare le unità a cui diamo un ordine? Muovere, muovere o combattere, combattere o muovere e combattere. Aver dato un ordine non obbliga a fare una delle azioni sopra citate. Posso per esempio dare ordini a 3 unità ma utilizzarne solo 2. L’altra tipologia di carte comando è quella che produce effetti ma NON dà ordini. Questo vuol dire che il turno che giochiamo carte di questo tipo di fatto non utilizziamo le armate. Gli effetti però di solito compensano ampiamente il sacrificio. Cito per esempio Air Power che permette di attaccare con un bombardamento aereo fino a 4 unità nemiche adiacenti. Dopo aver giocato la carta comando e avere assegnato gli ordini si effettuano tutti i movimenti in sequenza. Il tipo di terreno influenza fortemente il movimento delle unità, tendenzialmente entrare in un posto “intricato” (bosco, siepi, strade di un villaggio) fa terminare il movimento di quell’unità, idem alcuni ostacoli che possiamo avere sull’esagono di destinazione. Entrare in un villaggio addirittura impedisce all’unità di fare fuoco. Un’unità non può attraversare un esagono occupato da un’altra, che sia amica o nemica. Pianificare il giusto ordine dei movimenti è molto importante per non rimanere con il grosso dell’armata attardato a fondo mappa. Mosse tutte le unità si svolgono in sequenza i combattimenti. La potenza di fuoco varia a seconda del tipo di unità, fanteria, carri armati, artiglieria. Per farvi capire vi descrivo brevemente i 3 tipi base di truppa. Fanteria: 4 miniature per esagono. Muove 1 e combatte o muove 2 e non combatte. Attacca a 3 – 2 – 1. Carro: 3 miniature per esagono. Muove fino a 3. Attacca a 3 – 3 – 3. Artiglieria: 2 miniature per esagono. Muove 1 o combatte. Attacca a 3 – 3 – 2 – 2 – 1 – 1 ignorando linea di vista e riduzione del terreno. Cosa vuol dire? Che la potenza di fuoco della fanteria cala man mano che si colpisce un bersaglio più distante. L’unità tirerà 3 dadi d’attacco contro un nemico adiacente, 2 contro un nemico a un esagono di distanza, 1 contro un nemico a 2 esagoni di distanza. Il numero di dadi viene poi influenzato dalle difese (naturali o artificiali) sull’esagono del bersaglio. Un bersaglio in città, per esempio, viene attaccato dalla fanteria a -1 dado e dai carri a -2 dadi. Ciò trasforma il range dell’unità in 2 – 1 – 0 nel caso della fanteria (che quindi non attacca più a distanza di 2 esagoni) e in 1 – 1 – 1 quello dei carri. L’artiglieria è poco mobile ma ignorando gli effetti di terreni e fortificazioni è comunque molto efficace. Altra particolarità dell’artiglieria è che ignora la linea di vista. Fanteria e carri per attaccare un bersaglio devono vederlo ma boschi, villaggi, altri terreni e ostacoli permettono all’avversario di nascondervisi dietro. Se la linea immaginaria tracciata dal centro dell’esagono dell’attaccante al centro dell’esagono del difensore attraversa anche solo in minima parte un esagono con ostacoli che bloccano la vista, non possiamo combattere. Si esclude l’esagono del bersaglio stesso, ovvero se il nemico è in un villaggio e la nostra fanteria è a distanza 1 ma con solo terreno normale fra noi, possiamo sparare. Dopo aver verificato che vediamo il bersaglio e avere preso il giusto numero di dadi a seconda di distanza e protezioni, non ci resta che tirare! I possibili risultati sono quelli dell’immagine. Sul dado abbiamo 2 facce con fanteria, 1 con carro, 1 con granata, 1 con bandiera e 1 con stella. Per determinare l’esito del combattimento basta confrontare le figure risultanti dai dadi con il tipo di bersaglio. Fanteria significa che se il bersaglio è fanteria rimuove una miniatura dall’esagono. Carro significa che se il bersaglio è carro armato rimuove una miniatura. Granata significa che ogni tipo di unità rimuove una miniatura. Bandiera significa che il bersaglio si ritira di un esagono verso il proprio lato di mappa per ogni bandiera. Nel caso non possa ritirarsi (per esempio se alle spalle ha solo terreno impassabile come nel caso di esagoni fiume) si rimuove una miniatura aggiuntiva per ogni esagono di ritirata non effettuabile. Stella normalmente è un risultato di mancato, ma ha effetti diversi legata a particolari carte comando. L’unica pecca del sistema è che un’unità decimata attacca alla stessa maniera di una integra. Hanno voluto, come detto, privilegiare l’immediatezza a scapito del realismo. Quando l’ultima miniatura dell’unità viene rimossa, l’unità è distrutta. L’attaccante ottiene un segnalino medaglia. I segnalini medaglia sono i punti che servono per vincere, ogni scenario avrà un obiettivo di medaglie da raggiungere per ottenere la vittoria. Le medaglie possono essere anche ottenute prendendo il controllo di obiettivi militari e conservandolo finchè non si arriva al totale punti vittoria richiesto dallo scenario che stiamo giocando. Da NON appassionato di wargames e ancor meno dell’ambientazione seconda guerra mondiale, devo dire che Memoir ’44 mi ha subito catturato. La semplicità e la bella presentazione attirano subito l’interesse, il divertimento conseguente porta a volerlo giocare e rigiocare. Ogni scontro è influenzato dalla fortuna ai dadi e nelle carte, dalla strategia e dal bilanciamento storico in egual misura. E’ più probabile perdere perché si è giocato male piuttosto che per fortuna o sfortuna. Ho apprezzato molto anche il fatto che ogni scenario, nel manuale, abbia un breve ma esauriente inquadramento storico. Una volta per me “Pegasus Bridge” o “Saint Mere-Eglise” erano parole senza significato o lontani echi di ricordi scolastici sbiaditi… ora so, bene o male, che lì vi si è scritta una pagina di storia europea.
  20. Jalavier ha pubblicato un messaggio in una discussione in Giochi di società
    Il 6 giugno 1944 i paracadutisti inglesi lanciarono l’offensiva contro le truppe dell’asse per il controllo di Pegasus Bridge, dando così il via al D-Day. Nel 2004, a 60 anni esatti di distanza, la Days Of Wonder pubblica Memoir ’44, gioco celebrativo delle grandi battaglie che misero fine alla seconda guerra mondiale. Autore: Richard Borg Lingua: inglese, ma poco testo di gioco, bastano poche stampe in italiano anche a chi non lo parla Giocatori: gioco principalmente da 2 giocatori, lo si può giocare fino a 6 guidando le armate in cooperazione, fino a 8 con 2 scatole del gioco base o le espansioni. Espansioni: a oggi ne conta 12, nessuna indispensabile ma tutte importanti se ci si stanca dei 16 scenari di base. Da segnalare perché veramente spocchiosa, la borsa militare realizzata per contenere tutte le espansioni, venduta con 2 plance di gioco aggiuntive. Materiale ufficiale gratuito: Days of Wonder mette in ogni gioco un codice da inserire nel loro sito. Oltre a fornire un 10% di sconto nello store online (cumulativo con un altro codice fino per un sconto massimo del 20%), permette di accedere a contenuti extra. Nel caso di Memoir ’44, una serie sempre in aumento di scenari ufficiali. Durata di una partita: in media uno scenario dura all’incirca 45 minuti, ma per equità bisogna giocarlo sia come alleati che come asse, per cui il vincitore finale lo si decreta dopo circa 90 minuti. Prezzo indicativo: intorno ai 40 – 45 € , le espansioni dai 15 ai 40 circa a seconda dei materiali e del contenuto. Aprendo la scatola di Memoir ’44 si viene subito colpiti dalla quantità e qualità dei materiali (vedi foto). In particolare le punchboard sono perfette, i vari componenti di cartone (segnalini, esagoni, ecc…) si separano senza alcuno sforzo e senza il rischio di rovinarli, non sempre è così. Il gioco si compone di una plancia di gioco esagonata a doppia faccia, 144 miniature in plastica delle armate alleate e dell’asse, 36 ostacoli (filo spinato, sacchi di sabbia, cavalli di frisia ecc…), 44 esagoni terreno di diverso tipo (fiume, bosco, collina, siepi, città/villaggi), 60 carte comando, 9 carte riassuntive, 8 dadi di combattimento, 2 supporti per le carte, il manuale contenente il regolamento e gli scenari. Come avrete già intuito dalla descrizione stiamo parlando di un wargame che si pone l’obiettivo di celebrare e ricreare le battaglie principali del D-Day. Lo fa in maniera piuttosto accurata per quanto riguarda le truppe coinvolte e il terreno su cui si combattè, mantenendo però le meccaniche semplici e snelle, a scapito del realismo della simulazione. Ne viene fuori un gioco leggero, veloce e divertente, accattivante come ambientazione ma che forse farà un po’ storcere il naso ai veri estimatori del wargame. Onestamente io non sono fra questi, preferisco una partita veloce anche se poco accurata rispetto a 4 ore di consultazione tabelle per risolvere gli effetti di una cannonata. Proprio per questo Memoir ’44 è il gioco che utilizzo di più nell’ultimo periodo. Il turno di gioco è composto di sole 5 fasi: 1) giocare una carta comando 2) dare gli ordini alle unità se la carta comando lo prevede (nella maggior parte dei casi è così) 3) Muovere le unità che hanno ricevuto un ordine 4) Combattere con le unità che hanno ricevuto un ordine 5) Pescare una nuova carta comando Memoir ’44 è un card driver, per fare qualunque cosa nel gioco è necessario utilizzare una carta comando che permetta di farla. La maggioranza delle carte comando hanno la funzione di dare ordini alle unità. La mappa è divisa in 3 settori, esempi di carte comando sono “dai un ordine a 2 unità sul fronte sinistro”, “dai un ordine a una unità per fronte (sinistro, centrale, destro)”, “dai un ordine a 3 unità al centro” ecc… Cosa possono fare le unità a cui diamo un ordine? Muovere, muovere o combattere, combattere o muovere e combattere. Aver dato un ordine non obbliga a fare una delle azioni sopra citate. Posso per esempio dare ordini a 3 unità ma utilizzarne solo 2. L’altra tipologia di carte comando è quella che produce effetti ma NON dà ordini. Questo vuol dire che il turno che giochiamo carte di questo tipo di fatto non utilizziamo le armate. Gli effetti però di solito compensano ampiamente il sacrificio. Cito per esempio Air Power che permette di attaccare con un bombardamento aereo fino a 4 unità nemiche adiacenti. Dopo aver giocato la carta comando e avere assegnato gli ordini si effettuano tutti i movimenti in sequenza. Il tipo di terreno influenza fortemente il movimento delle unità, tendenzialmente entrare in un posto “intricato” (bosco, siepi, strade di un villaggio) fa terminare il movimento di quell’unità, idem alcuni ostacoli che possiamo avere sull’esagono di destinazione. Entrare in un villaggio addirittura impedisce all’unità di fare fuoco. Un’unità non può attraversare un esagono occupato da un’altra, che sia amica o nemica. Pianificare il giusto ordine dei movimenti è molto importante per non rimanere con il grosso dell’armata attardato a fondo mappa. Mosse tutte le unità si svolgono in sequenza i combattimenti. La potenza di fuoco varia a seconda del tipo di unità, fanteria, carri armati, artiglieria. Per farvi capire vi descrivo brevemente i 3 tipi base di truppa. Fanteria: 4 miniature per esagono. Muove 1 e combatte o muove 2 e non combatte. Attacca a 3 – 2 – 1. Carro: 3 miniature per esagono. Muove fino a 3. Attacca a 3 – 3 – 3. Artiglieria: 2 miniature per esagono. Muove 1 o combatte. Attacca a 3 – 3 – 2 – 2 – 1 – 1 ignorando linea di vista e riduzione del terreno. Cosa vuol dire? Che la potenza di fuoco della fanteria cala man mano che si colpisce un bersaglio più distante. L’unità tirerà 3 dadi d’attacco contro un nemico adiacente, 2 contro un nemico a un esagono di distanza, 1 contro un nemico a 2 esagoni di distanza. Il numero di dadi viene poi influenzato dalle difese (naturali o artificiali) sull’esagono del bersaglio. Un bersaglio in città, per esempio, viene attaccato dalla fanteria a -1 dado e dai carri a -2 dadi. Ciò trasforma il range dell’unità in 2 – 1 – 0 nel caso della fanteria (che quindi non attacca più a distanza di 2 esagoni) e in 1 – 1 – 1 quello dei carri. L’artiglieria è poco mobile ma ignorando gli effetti di terreni e fortificazioni è comunque molto efficace. Altra particolarità dell’artiglieria è che ignora la linea di vista. Fanteria e carri per attaccare un bersaglio devono vederlo ma boschi, villaggi, altri terreni e ostacoli permettono all’avversario di nascondervisi dietro. Se la linea immaginaria tracciata dal centro dell’esagono dell’attaccante al centro dell’esagono del difensore attraversa anche solo in minima parte un esagono con ostacoli che bloccano la vista, non possiamo combattere. Si esclude l’esagono del bersaglio stesso, ovvero se il nemico è in un villaggio e la nostra fanteria è a distanza 1 ma con solo terreno normale fra noi, possiamo sparare. Dopo aver verificato che vediamo il bersaglio e avere preso il giusto numero di dadi a seconda di distanza e protezioni, non ci resta che tirare! I possibili risultati sono quelli dell’immagine. Sul dado abbiamo 2 facce con fanteria, 1 con carro, 1 con granata, 1 con bandiera e 1 con stella. Per determinare l’esito del combattimento basta confrontare le figure risultanti dai dadi con il tipo di bersaglio. Fanteria significa che se il bersaglio è fanteria rimuove una miniatura dall’esagono. Carro significa che se il bersaglio è carro armato rimuove una miniatura. Granata significa che ogni tipo di unità rimuove una miniatura. Bandiera significa che il bersaglio si ritira di un esagono verso il proprio lato di mappa per ogni bandiera. Nel caso non possa ritirarsi (per esempio se alle spalle ha solo terreno impassabile come nel caso di esagoni fiume) si rimuove una miniatura aggiuntiva per ogni esagono di ritirata non effettuabile. Stella normalmente è un risultato di mancato, ma ha effetti diversi legata a particolari carte comando. L’unica pecca del sistema è che un’unità decimata attacca alla stessa maniera di una integra. Hanno voluto, come detto, privilegiare l’immediatezza a scapito del realismo. Quando l’ultima miniatura dell’unità viene rimossa, l’unità è distrutta. L’attaccante ottiene un segnalino medaglia. I segnalini medaglia sono i punti che servono per vincere, ogni scenario avrà un obiettivo di medaglie da raggiungere per ottenere la vittoria. Le medaglie possono essere anche ottenute prendendo il controllo di obiettivi militari e conservandolo finchè non si arriva al totale punti vittoria richiesto dallo scenario che stiamo giocando. Da NON appassionato di wargames e ancor meno dell’ambientazione seconda guerra mondiale, devo dire che Memoir ’44 mi ha subito catturato. La semplicità e la bella presentazione attirano subito l’interesse, il divertimento conseguente porta a volerlo giocare e rigiocare. Ogni scontro è influenzato dalla fortuna ai dadi e nelle carte, dalla strategia e dal bilanciamento storico in egual misura. E’ più probabile perdere perché si è giocato male piuttosto che per fortuna o sfortuna. Ho apprezzato molto anche il fatto che ogni scenario, nel manuale, abbia un breve ma esauriente inquadramento storico. Una volta per me “Pegasus Bridge” o “Saint Mere-Eglise” erano parole senza significato o lontani echi di ricordi scolastici sbiaditi… ora so, bene o male, che lì vi si è scritta una pagina di storia europea. Trovate questa recensione, assieme a tutte le altre, anche nel mio Blog
  21. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    Terrò presente, anche se di solito i piani di viaggio li fa la signora, io scelgo i ristoranti sul posto, ognuno ha le sue priorità :lol:
  22. Go

    Jalavier replied to Aerys II's post in a topic in Giochi di società
    Ed eccomi qui anche io. Quoto Aerys perchè proprio oggi mi sono fatto insegnare il Go da un ragazzo di quell'associazione, facendo 2 partite in un mini goban da principianti. Non mi ritengo molto portato per i giochi di scacchiera tipo dama, scacchi, otello, ecc... ma il Go mi ha affascinato. Il dover espandersi rapidamente senza però creare una "linea" debole è uno di quei compromessi strategici che stuzzicano il giocatore che è in me. Non è semplice capire all'inizio cos'è la cosa migliore da fare ma dopo 3 - 4 partite credo si possa arrivare a un livello infimo ma sufficiente per giocare una partita dignitosa senza suggerimenti (ho detto dignitosa, non vittoriosa). La prima partita l'ho terminata a 6 punti, la seconda a 17 nonostante l'avversario mi abbia ostacolato un po' di più. L'impressione è che sia difficile guadagnare "territorio" a partita inoltrata, se con le prime pietre piazzate un giocatore riesce a portarsi in una posizione di vantaggio, per l'altro è durissima recuperare. Mi smentiranno giocatori più esperti ma la mia impressione è questa. Se si trova la maniera di sfidarsi online partecipo volentieri compatibilmente col tempo, per ora mi cerco un go contro ai per allenarmi Edit: dimenticavo di citare i miei 2 ostacoli più grossi da superare al fine di essere un onesto principiante di GO. Blocchi mentali bene o male... Le diagonali non esistono (e mi pare che Merin avesse lo stesso problema) e "se non vedi mosse intelligenti da fare dì passo, anche se la board è ancora mezza vuota, non si vince riempendola tutta!"
  23. Jalavier replied to Shar's post in a topic in Off Topic
    C'è voluto un po' ma ce l'ho fatta! Gita di Pasqua in Toscna, Umbria e qualche ora in Lazio http://picasaweb.google.it/Zio.Jalavier/Toscana_Umbria_Aprile_2009#
  24. Giusto, dimenticavo! Tra l'altro Memoire '44 è concettualmente molto simile a MedioEvo dal punto di vista "materiale". Un sacco di miniature, belle mappe, esagoni per personalizzare il terreno a seconda dello scenario, gioco base per 2 (in team fino a 6). A parte regolamento "overlord" per partite con 2 o più mappe affiancate, 8 giocatori ognuno con le sue armate ecc... Espansioni piene di roba quanto il gioco base ecc... Per carità, non so nemmeno se DL è interessata alla cosa, l'ho solo buttata lì. Continua pure a lavorare sul gioco, tanto non c'è fretta no?