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Grimorio

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  1. Ho notato un'altra cosa nel documento, non è possibile copiare i testi per incollarli da un'altra parte. Ho risolto la situazione con I love pdf trasformando il pdf in un file word e poi trasformando di nuovo il file word in un file pdf.
  2. Già ho trovato brutta roba: manufatti invece di artefatti e bacchetta di missili magici invece di bacchetta dei dardi incantati.
  3. Le regole di D&D 5a Edizione sono state rese qualche mese fa per sempre libere e gratuite e ora arrivano anche in italiano. SRD IN ITALIANO Dopo la famosa débâcle di qualche tempo fa sulla Open Game License la Wizards of the Coast capitolò sulla sua decisione di rendere la OGL più restrittiva e rilasciò invece il contenuto del System Reference Document in licenza Creative Commons, una licenza gratuita, perenne e immutabile che permette a chiunque di usare il materiale contenuto nel SRD all'interno delle proprie pubblicazioni, amatoriali o commerciali che siano. A distanza di alcuni mesi il SRD è stato finalmente tradotto e reso disponibile anche in italiano, ciò significa che nei propri prodotti terze parti si potranno riportare alla lettera le traduzioni ufficiali di privilegi di classe, mostri e oggetti magici presenti in questo documento senza il rischio di violare alcun tipo di copyright. All'interno delle 453 pagine del SRD si trova parte del materiale pubblicato nei tre Manuali Base (Player’s Handbook, Dungeon Master Guide, Monster Manual). Sono presenti tutte le razze e le classi (ma solo alcune delle sottorazze e delle sottoclassi), tutti gli incantesimi (dai quali sono stati rimossi i nomi dei maghi famosi come Mordenkainen e Bigby), le regole base del gioco (combattimento, uso delle abilità, ambiente, condizioni, equipaggiamento, trappole, follia, etc), quasi tutti gli oggetti magici e quasi tutti i mostri, le bestie e i png. Il PDF del SRD è arricchito da bookmarks presenti per ogni voce, il ché lo rende anche uno strumento molto veloce per consultare con un singolo click una determinata regola o incantesimo, anche durante una partita. Potete trovare il SRD in italiano a questo link. Quel file sarà anche salvato nei Download presenti nella sezione Risorse del nostro sito. Tutto quello non presente nel SRD, come ad esempio i Mind Flayer e i Beholder, è invece sotto copyright e può essere usato solamente in prodotti realizzati all'interno del circuito Dungeon Masters Guild, con cui si possono creare prodotti attingendo da tutto il materiale di D&D pubblicato dalla Wizards of the Coast. PRIMA DELLA TEMPESTA Oltre al SRD è stata tradotta anche l’avventura in solitario Prima della Tempesta su D&D Beyond. Si tratta di un’avventura introduttiva e interattiva che aiuta i nuovi giocatori a fare conoscenza con il regolamento di Dungeons & Dragons e con l’ambientazione dei Forgotten Realms. Prima della Tempesta è un’avventura prettamente testuale, una sorta di librogame, dove il giocatore potrà esplorare i dintorni di Neverwinter nei panni di un guerriero, un mago, un ladro, un chierico o un paladino, facendo scelte che cambieranno il prosieguo dell’avventura. Potete giocare a Prima della Tempesta andando a questo link. Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/it/resources/systems-reference-document Visualizza tutto articolo
  4. SRD IN ITALIANO Dopo la famosa débâcle di qualche tempo fa sulla Open Game License la Wizards of the Coast capitolò sulla sua decisione di rendere la OGL più restrittiva e rilasciò invece il contenuto del System Reference Document in licenza Creative Commons, una licenza gratuita, perenne e immutabile che permette a chiunque di usare il materiale contenuto nel SRD all'interno delle proprie pubblicazioni, amatoriali o commerciali che siano. A distanza di alcuni mesi il SRD è stato finalmente tradotto e reso disponibile anche in italiano, ciò significa che nei propri prodotti terze parti si potranno riportare alla lettera le traduzioni ufficiali di privilegi di classe, mostri e oggetti magici presenti in questo documento senza il rischio di violare alcun tipo di copyright. All'interno delle 453 pagine del SRD si trova parte del materiale pubblicato nei tre Manuali Base (Player’s Handbook, Dungeon Master Guide, Monster Manual). Sono presenti tutte le razze e le classi (ma solo alcune delle sottorazze e delle sottoclassi), tutti gli incantesimi (dai quali sono stati rimossi i nomi dei maghi famosi come Mordenkainen e Bigby), le regole base del gioco (combattimento, uso delle abilità, ambiente, condizioni, equipaggiamento, trappole, follia, etc), quasi tutti gli oggetti magici e quasi tutti i mostri, le bestie e i png. Il PDF del SRD è arricchito da bookmarks presenti per ogni voce, il ché lo rende anche uno strumento molto veloce per consultare con un singolo click una determinata regola o incantesimo, anche durante una partita. Potete trovare il SRD in italiano a questo link. Quel file sarà anche salvato nei Download presenti nella sezione Risorse del nostro sito. Tutto quello non presente nel SRD, come ad esempio i Mind Flayer e i Beholder, è invece sotto copyright e può essere usato solamente in prodotti realizzati all'interno del circuito Dungeon Masters Guild, con cui si possono creare prodotti attingendo da tutto il materiale di D&D pubblicato dalla Wizards of the Coast. PRIMA DELLA TEMPESTA Oltre al SRD è stata tradotta anche l’avventura in solitario Prima della Tempesta su D&D Beyond. Si tratta di un’avventura introduttiva e interattiva che aiuta i nuovi giocatori a fare conoscenza con il regolamento di Dungeons & Dragons e con l’ambientazione dei Forgotten Realms. Prima della Tempesta è un’avventura prettamente testuale, una sorta di librogame, dove il giocatore potrà esplorare i dintorni di Neverwinter nei panni di un guerriero, un mago, un ladro, un chierico o un paladino, facendo scelte che cambieranno il prosieguo dell’avventura. Potete giocare a Prima della Tempesta andando a questo link. Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/it/resources/systems-reference-document
  5. Per chi volesse unire il lore alle regole di D&D 5a Edizione esiste anche un bestiario non ufficiale. https://dm-tuz.tumblr.com/post/612336446937890816/the-bloodborne-monster-manual-is-out-after-5
  6. C'è anche da dire però che sono più di 450 pagine + la mappa poster.
  7. Io ce l'ho in Inglese e lo adoro, è un manuale talmente descrittivo e ricco di dettagli che lo si userà a prescindere dall'edizione e, volendo, dal gdr. Si sposa infatti con qualsiasi ambientazione fantasy, ad esempio non stonerebbe se usato con The Witcher. Per me è uno di quei manuali immortali come Domini del Terrore e il libro di Forgotten Realms della 3a Edizione, uno di quelli che anche dopo 20 anni viene tirato fuori dalla libreria in cerca di idee o di dettagli per ambientare un'avventura o creare il background di un personaggio.
  8. La compatibilità totale non vuol dire che non ci sia il rischio di rompere il gioco, vuol dire usare in maniera immediata l'avventura dell'Editore A con un party misto di razze e sottoclassi dei manuali base e dei moduli dell'Editore B e C, perché quelle razze e quelle sottoclassi usano le stesse identiche regole dei manuali base. Invece sarebbe molto difficile, per esempio, fare un party misto con razze di OneD&D, A5E e Project Black Flag, perché seguono tutte diversi modi di costruire una razza. È questa la compatibilità "plug & play" che si perde. Quanto ai moduli che modificano significativamente le regole, come un Brancalonia o un Avventure nella Terra di Mezzo, è meglio usarli in maniera a sé stante, staccati dal resto del materiale ufficiale o terze parti di D&D, perché sono prodotti stand alone che non sono stati pensati per essere compatibili con il resto a causa di ambientazioni particolari. Sul fatto di essere esposti a giochi diversi mi trovi d'accordo, purché siano davvero giochi diversi, come un 7th Sea o un Forbidden Lands, non mille varianti dello stesso gioco come accade oggi nel mondo OSR e come sembra stia per accadere per la 5a Edizione.
  9. Da un lato sembra interessante, e meno incasinato di OneD&D, dall'altro temo che tutti si metteranno a fare il proprio sistema basato sulla 5a edizione e 1) si perderà quella compatibilità totale che era uno dei punti di forza dei prodotti terze parti. 2) finirà come il mondo OSR dove ci sono più sistemi che giocatori. Alla fine spero che un solo sistema esca vincitore (e che non siano né OneD&D né Advanced 5E) e che tutti i produttori terze parti si mettano a fare prodotti solo per quello.
  10. Choose one of the heritages detailed in your character’s lineage or choose one of the heritages detailed in a different lineage if that better fits the narrative of your character. Si può scegliere qualunque heritage si voglia a prescindere dalla lineage.
  11. Se questo è il sentimento di chi produce prodotti di D&D verso una certa fascia di pubblico, allora quella fascia di pubblico farebbe meglio a smettere di acquistare prodotti a marchio D&D e passare ad altri prodotti per 5E o ad altri giochi di ruolo. Guys like me can't leave (D&D and WOTC to rot) soon enough .
  12. Soprattutto per Paizo XD https://techraptor.net/tabletop/news/paizo-sells-eight-months-of-pathfinder-in-two-weeks
  13. Certo ma per la legge americana le regole meccaniche di un gioco non si possono mettere sotto copyright, ciò significa che adesso chi desidera inserire queste creature può tranquillamente farlo dato che le stats non sono coperte da copyright e i nomi sono adesso sotto creative commons.
  14. Che poi non so se qualcuno se n'è accorto, ma (non so se per errore o meno) hanno messo nei creative commons anche i nomi Strahd Von Zarovich, Beholder, Mind Flayer e Slaadi. The presence of strong evil registers on your senses like a noxious odor, and powerful good rings like heavenly music in your ears. As an action, you can open your awareness to detect such forces. Until the end of your next turn, you know the location of any celestial, fiend, or undead within 60 feet of you that is not behind total cover. You know the type (celestial, fiend, or undead) of any being whose presence you sense, but not its identity (the vampire Count Strahd von Zarovich, for instance). Within the same radius, you also detect the presence of any place or object that has been consecrated or desecrated, as with the hallow spell. You can use this feature a number of times equal to 1 + your Charisma modifier. When you finish a long rest, you regain all expended uses. Aberrations are utterly alien beings. Many of them have innate magical abilities drawn from the creature’s alien mind rather than the mystical forces of the world. The quintessential aberrations are aboleths, beholders, mind flayers, and slaadi. E dato che le regole meccaniche di un gioco non si possono mettere sotto copyright ora i creatori di terze parti possono usare questi mostri.
  15. La clausola sui contenuti inaccettabili rimarrà sempre un problema e un'arma troppo potente nelle mani di una compagnia che vuole platealmente boicottare la concorrenza. D'altro canto WOTC vuole mantenere una linea etica, condivisibile o meno, associata al marchio di D&D, inteso proprio come brand. La via di mezzo che farebbe contenti tutti potrebbe essere quella di concedere il "creator badge" solo a quei prodotti che si impegnano a rispettare quel punto. Lasciando liberi gli autori di creare prodotti che trattano di tematiche più adulte senza però concedergli di esporre il badge con la famosa &.
  16. Attenzione, non cita royalties ma il documento legale (non il post su d&d beyond) non dice espressamente che non ce ne sono. Fonte: https://medium.com/@MyLawyerFriend/lets-take-a-minute-to-talk-about-d-d-s-updated-open-game-license-ogl-1-2-5b95fe8889b2
  17. Basta fare una buona licenza e una SRD basata sulle regole di D&D in Common Creative e la Wotc se ne andrà a gambe all'aria.
  18. Non è solo quello, questo potere di revoca unilaterale è anche pericolosa perché a prescindere dalla motivazione può essere rimossa per ostacolare la concorrenza nel momento in cui diventa pericolosa. E la WOTC ha già dimostrato di usare certi strumenti in malafede, come quando ha smesso di approvare le traduzioni e i prodotti di Gale Force Nine quando ha voluto tagliarla fuori dai giochi per traduzioni e miniature.
  19. Io con Nightcafè mi trovo bene per i ritratti, basta aprirlo in una finestra in incognito e i crediti si ricaricano automaticamente.
  20. Avevo speranze per il Ranger ma no, è il mezzo caster di sempre. È qualcosa che mi da l'idea di pigrizia sin dall'AD&D. A proposito, ho notato che sono tornati i raggruppamenti delle classi come in AD&D 2E.
  21. O con il materiale terze parti in italiano, i prodotti di qualità certo non mancano.
  22. Rimane la struttura regolistica di D&D ma adattata bene al mondo di Tolkien: non ci sono incantatori arcani né divini, e gli oggetti magici non si trovano un tanto al chilo. I personaggi sono eroi che vogliono fare la differenza, non cacciatori di tesori, e al posto dell'allineamento ci sono virtù e oscuri segreti. Anche i background sono molto più legati al mondo di Tolkien e al modo in cui narrava i personaggi. Per ultimo: tutte le razze e le classi sono pesantemente rivisitate, con sottoclassi inedite, epiche ma non supereroistiche come nella 5a base. È il compromesso ideale per chi vuole giocare nel mondo di Tolkien senza dover imparare un nuovo regolamento o per chi ha un gruppo di neofiti che conoscono solo la 5a edizione. Detto in parole povere, per chi conosce la 5a edizione è praticamente un gioco "plug & play".
  23. Forse non avete capito che il problema non è che i nomi non piacciano, è che c'è scritto urgoblin e omnivedente nei supplementi stampati dalla WOTC e bugbear e beholder nei manuali base sempre stampati dalla WOTC. Non giro negli uffici WOTC e non pretendo di sapere cosa sia successo ma a me sembra che il genio (o geni) che aveva scritto Verdeinverno e aveva deciso di italianizzare tutti i nomi dei mostri aveva già organizzato il lavoro dei traduttori sui manuali successivi, dando istruzioni affiché si usassero i nomi italianizzati (in un lavoro di traduzione di solito viene fornito un glossario con i termini e i nomi tradotti oppure viene realizzato a mano a mano dal team di traduzione). Nel frattempo che si stava lavorando sui nuovi manuali è uscita la riedizione dei 3 manuali base, dove però i nomi sono rimasti gli stessi scelti da Asmodee. Perché? Mistero. Forse mancanza di comunicazione, forse scelta editoriale dovuta alla pessima accoglienza ricevuta dall'italianizzazione dei nomi nel Kit Essenziale, forse completamente un altro motivo. Fatto sta che i nomi dei manuali base e dei supplementi differiscono. E a giudicare dalle errata si è deciso di optare per mantenere i nomi della traduzione Asmodee. Ma allora perché i nomi differiscono nei manuali usciti successivamente a quelli base editi da Wotc? La cosa a questo punto può essere imputata a tre probabili motivi: C'è stata una mancanza di comunicazione e i termini non sono stati cambiati in fase di revisione, oppure non c'è stata una revisione decente (vedasi i vari errori e refusi trovati in Ravenloft). I supplementi erano già in stampa con i nomi italianizzati quando sono usciti i manuali base e i nomi non potevano più essere cambiati ormai. L'errore non sta nei supplementi ma nei manuali base, i quali avrebbero dovuto avere i nomi italianizzati ma per un errore sono stati mantenuti con la vecchia traduzione. E vista la pessima accoglienza ricevuta dai nomi italianizzati la dirigenza di D&D Italiano ha deciso di prendere la palla al balzo e ha decretato con l'ultima errata a Tasha che i nomi vecchi sono giusti e quelli nuovi sono delle errata.
  24. Sono errori e refusi quando la wotc fa uscire un'errata a Tasha scrivendo che Onnivedente viene cambiato di nuovo in Beholder e Urgoblin viene cambiato di nuovo in Bugbear e poi sul manuale dopo questi errori ci sono ancora.
  25. Ecco, grazie per aver tirato in ballo il tuo prodotto perché questo mi ha fatto venire in mente una cosa. Mi chiedo se ONED&D avrà una SRD ed una OGL come 3a, 4a e 5a (vecchia).