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Grimorio

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Everything posted by Grimorio

  1. Le grandi opere hanno sempre qualcosa da dire alla gente che le approccia, anche a distanza di millenni, ecco perché sono grandi opere. E non hanno certo bisogno di becere modifiche a scopo marketing come successo con l'Iliade. E queste operazioni non si limitano alle opere di fantasie, ma anche alla storia, quella reale, quella documentata. Come Machiavelli o Anna Bolena. Anche la Storia necessita di queste trovate per sopravvivere? Ben vengano le modifiche alla Storia?
  2. Le grandi opere sopravvivono anche senza squallidi trucchetti di marketing.
  3. Io sono un fondamentalista delle opere di Tolkien, e mi sono rifiutato di guardare tutti i film a parte il primo perché non riuscivano a trasportare sullo schermo lo spirito dei libri. Quindi non vedrò neppure la serie. Ogni volta che, nel clima attuale, escono una serie o un film basati su un'opera già esistente (adattamento di libri e fumetti o reboot di vecchi film o serie) tremo al pensiero di come gli studios massacreranno storia e personaggi. E purtroppo le mie paure si avverano sempre.
  4. Ti consiglio queste serie di articoli qui sul sito: (ti lascio l'ultimo capitolo di ogni rubrica in modo che tu abbia i link di tutti i capitoli, ovviamente ti consiglio di partire dal primo capitolo di ogni rubrica) Consigli Vari Trame Dungeon Creare una Piccola Ambientazione
  5. Penso che dipenda dal gruppo e dal gdr, magari può essere visto come una lungaggine in Dungeons & Dragons, qualunque edizione, soprattutto se il gruppo è più combat oriented. Fermo restando che ci sono anche giocatori di D&D che potrebbero adorare la cosa, in base alla loro inclinazione e alla frequenza di scene come queste. Ma secondo me da il meglio di se in giochi dove la parte narrativa è più centrale, tipo quelli del World of Darkness (Vampiri).
  6. Però è proprio il concetto di personalizzazione che nella 3.5 è superiore grazie/a causa delle regole. In D&D ci sono pochi talenti ed anche se ci sono 118 sottoclassi ogni classe può sceglierne una ed una sola. Invece in 3.5 ci sono tonnellate di talenti per personalizzare il personaggio e un giocatore può prendere due, tre, quattro classi di prestigio a patto che ne abbia i requisiti.
  7. Per farla breve: Pathfinder: più opzioni di personalizzazione ma più "cruchiness" che nel gergo dei GDR significa più regole ed elementi di cui tener conto. Volendo fare un paragone informatico potremmo paragonarlo ad una distro Linux, IMHO. D&D 5E: più scorrevole e un po' più semplice da usare, ma possiede meno opzioni di personalizzazione, sia per i personaggi che per i mostri. Potremmo paragonarlo a Windows 7, sempre IMHO. Devi decidere tu se preferisci più personalizzazione o più semplicità, è una decisione importante, soprattutto se intendi fare il Dungeon Master. In ogni caso entrambi i sistemi hanno dei documenti di riferimento che puoi consultare online per farti un'idea delle regole. Un ultimo consiglio, se opti per Pathfinder ti consiglio la 1E, è ancora giocatissima mentre a quanto ne so la seconda sta faticando a decollare.
  8. Grimorio replied to DM92DeadMan's post in a topic in Mi presento
    Personalmente vi consiglierei di usare Discord al posto di Whatsapp per un PBF, per i seguenti motivi: Potete aggiungere alla chat un bot tiradadi in modo da tirare i dadi in diretta e visibili a tutti, il migliore è Dice Maiden Potete creare più stanze all'interno dello stesso server, quindi potreste averne una per il ruolo puro ed una per le comunicazioni o per chiacchierare tra giocatori o anche per i meme. Potete utilizzare Discord sia da PC che da smarphone. Se non sai bene come utilizzare Discord ti lascio questa guida.
  9. Grimorio ha pubblicato un messaggio in una discussione in Altri GdR
    Si è spento a 75 anni Steve Perrin, creatore del motore di gioco alla base de Il Richiamo di Cthulhu e Stormbringer. Nella giornata di Venerdì 13 Agosto ci ha lasciati Steve Perrin. Perrin è stato uno dei nomi più importanti del panorama gdr mai esistiti, a lui infatti è dovuta la creazione per la casa editrice Chaosium del Basic Role-Playing (BRP), il motore di gioco basato su dadi percentuale che è l'ossatura di pilastri dell'industria dei giochi di ruolo come Il Richiamo di Cthulhu, creato da Sandy Petersen con il contributo di Steve Perrin, e di RuneQuest creato da Perrin. Il contributo di Steve Perrin però non si ferma solo al BRP, negli anni '70 egli diede anche il suo contributo a Dungeons & Dragons creando le Perrin Conventions, un sistema di regole alternative per il combattimento da usare con l'Original Dungeons & Dragons e che successivamente divenne la base su cui vennero creati RuneQuest ed il Basic Role-Playing. Nel '77 invece creò il primo manuale dei mostri nella storia ad essere venduto singolarmente: All the Worlds' Monsters, un bestiario contenente ben 265 creature per Advanced Dungeons & Dragons il quale uscì parecchi mesi prima del Monster Manual ufficiale della TSR. Ma la sua creazione più famosa ad essere arrivata in Italia è certamente Stormbringer, uscito nel nostro paese nel 1993 per la ormai scomparsa casa editrice Stratelibri. Basato sui romanzi della saga di Elric di Melnibonè scritta da Michael Moorcock che vedono protagonista il principe stregone Elric e la sua spada divora anime Stormbringer, che da il nome al gioco. Come gli altri prodotti Chaosium anche Stormbringer usa il sistema BRP, aggiungendo delle modifiche per la magia basata sull'evocazione di demoni del caos. La Chaosium ha salutato Steve Perrin tramite le parole del suo presidente (e fan di lunga data di RuneQuest) Rick Meints: Fonte: https://dmmagazine.blogspot.com/2021/08/steve-perrin-has-passed-away.html?fbclid=IwAR3hQ4ii_YTa53r87Fs1dxxHrsWbPN5uG--gsUtE8bi9gbNLcu5lLEc2owc Visualizza articolo completo
  10. Nella giornata di Venerdì 13 Agosto ci ha lasciati Steve Perrin. Perrin è stato uno dei nomi più importanti del panorama gdr mai esistiti, a lui infatti è dovuta la creazione per la casa editrice Chaosium del Basic Role-Playing (BRP), il motore di gioco basato su dadi percentuale che è l'ossatura di pilastri dell'industria dei giochi di ruolo come Il Richiamo di Cthulhu, creato da Sandy Petersen con il contributo di Steve Perrin, e di RuneQuest creato da Perrin. Il contributo di Steve Perrin però non si ferma solo al BRP, negli anni '70 egli diede anche il suo contributo a Dungeons & Dragons creando le Perrin Conventions, un sistema di regole alternative per il combattimento da usare con l'Original Dungeons & Dragons e che successivamente divenne la base su cui vennero creati RuneQuest ed il Basic Role-Playing. Nel '77 invece creò il primo manuale dei mostri nella storia ad essere venduto singolarmente: All the Worlds' Monsters, un bestiario contenente ben 265 creature per Advanced Dungeons & Dragons il quale uscì parecchi mesi prima del Monster Manual ufficiale della TSR. Ma la sua creazione più famosa ad essere arrivata in Italia è certamente Stormbringer, uscito nel nostro paese nel 1993 per la ormai scomparsa casa editrice Stratelibri. Basato sui romanzi della saga di Elric di Melnibonè scritta da Michael Moorcock che vedono protagonista il principe stregone Elric e la sua spada divora anime Stormbringer, che da il nome al gioco. Come gli altri prodotti Chaosium anche Stormbringer usa il sistema BRP, aggiungendo delle modifiche per la magia basata sull'evocazione di demoni del caos. La Chaosium ha salutato Steve Perrin tramite le parole del suo presidente (e fan di lunga data di RuneQuest) Rick Meints: Fonte: https://dmmagazine.blogspot.com/2021/08/steve-perrin-has-passed-away.html?fbclid=IwAR3hQ4ii_YTa53r87Fs1dxxHrsWbPN5uG--gsUtE8bi9gbNLcu5lLEc2owc
  11. In quanto traduttore dell'articolo per me è stato importante lasciare una piccola nota per spiegare perché ho tradotto il nome di quella strada in quella maniera e la vera origine di quel nome. Tutto qui.
  12. Per me invece essendo un'ambientazione basata su una società simil medievale può essere normale trovare dei termini desueti o usati con l'accezione antica. Se un domani lonza dovesse acquisire un connotato sessuale nel gergo moderno ci metteremo a censurare anche Dante o gli autori moderni che lo usano con l'accezione medievale? In più possiamo vedere la differenza di approccio dei due autori: Greenwood spiega, educando. Perkins censura, in modo che gli ignoranti non si offendano senza neppure sapere il vero motivo per cui la strada è chiamata così.
  13. Che poi l'ho tradotto in quella maniera solo per rendere il senso che voleva Perkins all'interno dell'articolo ma la sua interpretazione di Slut Street è errata e a questo punto direi anche in malafede dato che Ed Greenwood ha ufficialmente specificato che lo slut di Slut Street significa altro.
  14. Dopo le dichiarazioni di Jeremy Crawford sul canone di Dungeons & Dragons i D&D Studios hanno rilasciato un post pubblicato sul loro blog in merito a ciò che viene considerato canonico per il gioco. Articolo di Chris Perkins del 29 Luglio 2021 Sono Chris Perkins, uno dei principali designer del D&D Studio. Potreste conoscermi per prodotti come Curse of Strahd, Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden e The Wild Beyond the Witchlight. Sono anche un esperto in materia quando si tratta delle storie di D&D. In questo breve post, descriverò la posizione del nostro studio sulla canonicità. Quando ci riferiamo al canone di D&D, stiamo parlando di verità a cui ci aggrappiamo in D&D 5E o di cose che sappiamo essere vere in qualche altra espressione di D&D. Quindi, cosa è considerato canonico in D&D? Vediamolo subito. Ogni Espressione di D&D ha il suo Canone Il nostro studio tratta D&D più o meno allo stesso modo in cui i Marvel Studios trattano le loro proprietà. L'attuale edizione del gioco di ruolo di D&D ha il suo canone, così come ogni altra espressione di D&D. Ad esempio, ciò che è canonico nella quinta edizione non è necessariamente canonico in un romanzo, un videogioco, un film o un fumetto e viceversa. Questo è vero non solo per storie e fatti, ma anche per le illustrazioni. Questo approccio consente a R.A. Salvatore di scrivere i romanzi di Drizzt senza doversi preoccupare se la sua versione dei Forgotten Realms corrisponde perfettamente a ciò che facciamo nel gioco di ruolo. Significa che un videogioco di D&D può prendere elementi da una serie di romanzi e presentarli in un modo che soddisfi le esigenze del gioco, piuttosto che aderire alla sequenza di eventi narrati nei romanzi stessi. Creativamente, è liberatorio. Questo approccio riconosce anche che i diversi media hanno sfide e requisiti unici. Ogni edizione del gioco di ruolo ha anche il suo canone. In altre parole, qualcosa che potrebbe essere stato trattato come canonico in un'edizione non è necessariamente canonico in un'altra. Ad esempio, la Succube è stata classificata come un diavolo nella quarta edizione, anche se nelle precedenti edizioni era un demone. Si può anche dire che ogni campagna che sia mai stata giocata in una delle nostre ambientazioni pubblicate ha il suo canone. La vostra versione dei Forgotten Realms ha il suo canone, il che non la rende meno valida della versione di chiunque altro. Nella vostra campagna nei Forgotten Realms Elminster potrebbe essere un lich. Nella mia Elminster potrebbe essere un criceto spaziale gigante in miniatura: entrambi sono accettabili e fantastici. La chiave del nostro approccio è la convinzione che la storia appartenga al DM e ai giocatori, non a noi. Facciamo uno sforzo consapevole per preservare quante più opportunità possibili per i DM di giocare con le proprie idee. Ecco perché non produciamo manuali che raccolgano un sacco di informazioni di background. Il DM o il giocatore rimane l'ultimo arbitro di ciò che è vero nelle sue espressioni di D&D. Perché non Adottare il Canone delle Precedenti Edizioni e Chiuderla Qui? La ragione più importante per cui manteniamo la nostra continuità, separata dalle altre espressioni e dalle edizioni precedenti di D&D, è ridurre l'onere per i DM. Non è che insistiamo nel creare tutto da soli; piuttosto, non vogliamo che i DM o i giocatori si sentano come se dovessero leggere un romanzo, giocare a un videogioco o acquistare un manuale della 3E per godersi il nostro gioco e ottenere il massimo dalla nostra attuale linea di prodotti. Siamo prudenti nell'introdurre alcuni tipi di nuove storie ed informazioni per lo stesso motivo: DM e giocatori dovrebbero essere in grado di utilizzare i nostri contenuti senza dover tenere il passo con una metatrama che si estende attraverso romanzi, fumetti e videogiochi. Il Canone della Quinta Edizione Inizia con i suoi Manuali Base Il canone della 5E include ogni frammento di storia che appare nelle edizioni più aggiornate del Manuale del Giocatore, del Manuale dei Mostri e della Guida del Dungeon Master della 5E. Al di là di questi manuali di base, non abbiamo un resoconto pubblico di ciò che è canonico nella 5E perché non vogliamo sovraccaricare i nostri colleghi creativi e i nostri partner commerciali. Se non siete sicuri di cos'altro sia canonico nella quinta edizione, lasciate che vi dia una rapida introduzione. Strahd von Zarovich dorme canonicamente in una bara (come fanno i vampiri), Menzoberranzan è canonicamente una città sotterranea drow sotto il dominio di Lolth (come è sempre stato), e Zariel è canonicamente l'arciduca di Avernus (almeno per ora). Al contrario, tutto ciò che accade durante una partita live di Acquisitions Incorporated non è canonico nella 5E perché viene trattata come qualsiasi altra partita casalinga (anche quando sono coinvolti membri dei D&D Studios). Il Canone Riguarda meno il Vostro Divertimento e più il Nostro Voler Essere Internamente Coerenti Il fatto che una rappresentazione artistica o delle storie siano canoniche o meno nella 5E dovrebbe avere poca o nessuna incidenza sul modo in cui la maggior parte delle persone interagisce con il gioco. Se vi dicessi che Markham Southwell è canonicamente lo sceriffo di Bryn Shander intorno al 1492 CV, questo avrebbe davvero un impatto sulla vostra esperienza come master o giocatori a Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden? Spero di no. Tuttavia, utilizziamo internamente il questo canone per mantenere la coerenza tra i nostri prodotti di 5E. Sapere che i giganti del fuoco sono canonicamente più bassi, ma più potenti dei giganti del gelo significa che non abbiamo bisogno di ripensare a quella parte di storia nei prodotti in arrivo. Allo stesso modo, sapere che tutti i troll si rigenerano rende più facile la progettazione di nuove varianti di troll. Siamo a Conoscenza della Lunga Storia del Gioco Quelli tra noi che hanno la fortuna di diventare guide o ambasciatori del gioco di D&D devono allenarsi per diventare esperti delle storie, retroscena ed illustrazioni del gioco, in modo da sapere quando siamo fedeli al passato del gioco e quando ci stiamo muovendo in una nuova direzione. Decidiamo, in base alla nostra comprensione della storia del gioco e del pubblico, quali rappresentazione artistiche o narrative portare avanti, quali rappresentazione artistiche o narrative devono cambiare e quali rappresentazione artistiche o narrative dovrebbero essere sepolte così profondamente da non vedere mai più la luce del giorno. Abbiamo un paio di principi guida: Se la rappresentazione artistica regge ancora o la narrativa è stata vera e coerente in ogni edizione passata del gioco, ci pensiamo due volte prima di cambiarle. Se la rappresentazione artistica o la narrativa non hanno retto bene al trascorrere del tempo, possiamo aggiornarla o scartarla. Il numero di occhi di un Beholder è stato costante nella storia di D&D. Non c'è bisogno di immischiarsi con la perfezione, penso io. D'altra parte, se avete familiarità con le vecchie mappe di Waterdeep, potreste ricordare che una delle sue strade più squallide si chiamava Slut Street (Strada delle Puttane). Quando abbiamo aggiornato la mappa per Waterdeep: Il Furto dei Dragoni, abbiamo dato a quella strada un nuovo nome. Il vecchio nome non era mai stato eccezionale e non ha retto bene al trascorrere del tempo. Rispondete al Quiz Rapido sul Canone di D&D 5E! Probabilmente sapete più fatti canonici sulla 5E di quanto pensiate! Cliccate qui per rispondere al nostro quiz, che include cinque domande a risposta multipla. Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/dndstudioblog/dnd-canon Visualizza articolo completo
  15. Articolo di Chris Perkins del 29 Luglio 2021 Sono Chris Perkins, uno dei principali designer del D&D Studio. Potreste conoscermi per prodotti come Curse of Strahd, Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden e The Wild Beyond the Witchlight. Sono anche un esperto in materia quando si tratta delle storie di D&D. In questo breve post, descriverò la posizione del nostro studio sulla canonicità. Quando ci riferiamo al canone di D&D, stiamo parlando di verità a cui ci aggrappiamo in D&D 5E o di cose che sappiamo essere vere in qualche altra espressione di D&D. Quindi, cosa è considerato canonico in D&D? Vediamolo subito. Ogni Espressione di D&D ha il suo Canone Il nostro studio tratta D&D più o meno allo stesso modo in cui i Marvel Studios trattano le loro proprietà. L'attuale edizione del gioco di ruolo di D&D ha il suo canone, così come ogni altra espressione di D&D. Ad esempio, ciò che è canonico nella quinta edizione non è necessariamente canonico in un romanzo, un videogioco, un film o un fumetto e viceversa. Questo è vero non solo per storie e fatti, ma anche per le illustrazioni. Questo approccio consente a R.A. Salvatore di scrivere i romanzi di Drizzt senza doversi preoccupare se la sua versione dei Forgotten Realms corrisponde perfettamente a ciò che facciamo nel gioco di ruolo. Significa che un videogioco di D&D può prendere elementi da una serie di romanzi e presentarli in un modo che soddisfi le esigenze del gioco, piuttosto che aderire alla sequenza di eventi narrati nei romanzi stessi. Creativamente, è liberatorio. Questo approccio riconosce anche che i diversi media hanno sfide e requisiti unici. Ogni edizione del gioco di ruolo ha anche il suo canone. In altre parole, qualcosa che potrebbe essere stato trattato come canonico in un'edizione non è necessariamente canonico in un'altra. Ad esempio, la Succube è stata classificata come un diavolo nella quarta edizione, anche se nelle precedenti edizioni era un demone. Si può anche dire che ogni campagna che sia mai stata giocata in una delle nostre ambientazioni pubblicate ha il suo canone. La vostra versione dei Forgotten Realms ha il suo canone, il che non la rende meno valida della versione di chiunque altro. Nella vostra campagna nei Forgotten Realms Elminster potrebbe essere un lich. Nella mia Elminster potrebbe essere un criceto spaziale gigante in miniatura: entrambi sono accettabili e fantastici. La chiave del nostro approccio è la convinzione che la storia appartenga al DM e ai giocatori, non a noi. Facciamo uno sforzo consapevole per preservare quante più opportunità possibili per i DM di giocare con le proprie idee. Ecco perché non produciamo manuali che raccolgano un sacco di informazioni di background. Il DM o il giocatore rimane l'ultimo arbitro di ciò che è vero nelle sue espressioni di D&D. Perché non Adottare il Canone delle Precedenti Edizioni e Chiuderla Qui? La ragione più importante per cui manteniamo la nostra continuità, separata dalle altre espressioni e dalle edizioni precedenti di D&D, è ridurre l'onere per i DM. Non è che insistiamo nel creare tutto da soli; piuttosto, non vogliamo che i DM o i giocatori si sentano come se dovessero leggere un romanzo, giocare a un videogioco o acquistare un manuale della 3E per godersi il nostro gioco e ottenere il massimo dalla nostra attuale linea di prodotti. Siamo prudenti nell'introdurre alcuni tipi di nuove storie ed informazioni per lo stesso motivo: DM e giocatori dovrebbero essere in grado di utilizzare i nostri contenuti senza dover tenere il passo con una metatrama che si estende attraverso romanzi, fumetti e videogiochi. Il Canone della Quinta Edizione Inizia con i suoi Manuali Base Il canone della 5E include ogni frammento di storia che appare nelle edizioni più aggiornate del Manuale del Giocatore, del Manuale dei Mostri e della Guida del Dungeon Master della 5E. Al di là di questi manuali di base, non abbiamo un resoconto pubblico di ciò che è canonico nella 5E perché non vogliamo sovraccaricare i nostri colleghi creativi e i nostri partner commerciali. Se non siete sicuri di cos'altro sia canonico nella quinta edizione, lasciate che vi dia una rapida introduzione. Strahd von Zarovich dorme canonicamente in una bara (come fanno i vampiri), Menzoberranzan è canonicamente una città sotterranea drow sotto il dominio di Lolth (come è sempre stato), e Zariel è canonicamente l'arciduca di Avernus (almeno per ora). Al contrario, tutto ciò che accade durante una partita live di Acquisitions Incorporated non è canonico nella 5E perché viene trattata come qualsiasi altra partita casalinga (anche quando sono coinvolti membri dei D&D Studios). Il Canone Riguarda meno il Vostro Divertimento e più il Nostro Voler Essere Internamente Coerenti Il fatto che una rappresentazione artistica o delle storie siano canoniche o meno nella 5E dovrebbe avere poca o nessuna incidenza sul modo in cui la maggior parte delle persone interagisce con il gioco. Se vi dicessi che Markham Southwell è canonicamente lo sceriffo di Bryn Shander intorno al 1492 CV, questo avrebbe davvero un impatto sulla vostra esperienza come master o giocatori a Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden? Spero di no. Tuttavia, utilizziamo internamente il questo canone per mantenere la coerenza tra i nostri prodotti di 5E. Sapere che i giganti del fuoco sono canonicamente più bassi, ma più potenti dei giganti del gelo significa che non abbiamo bisogno di ripensare a quella parte di storia nei prodotti in arrivo. Allo stesso modo, sapere che tutti i troll si rigenerano rende più facile la progettazione di nuove varianti di troll. Siamo a Conoscenza della Lunga Storia del Gioco Quelli tra noi che hanno la fortuna di diventare guide o ambasciatori del gioco di D&D devono allenarsi per diventare esperti delle storie, retroscena ed illustrazioni del gioco, in modo da sapere quando siamo fedeli al passato del gioco e quando ci stiamo muovendo in una nuova direzione. Decidiamo, in base alla nostra comprensione della storia del gioco e del pubblico, quali rappresentazione artistiche o narrative portare avanti, quali rappresentazione artistiche o narrative devono cambiare e quali rappresentazione artistiche o narrative dovrebbero essere sepolte così profondamente da non vedere mai più la luce del giorno. Abbiamo un paio di principi guida: Se la rappresentazione artistica regge ancora o la narrativa è stata vera e coerente in ogni edizione passata del gioco, ci pensiamo due volte prima di cambiarle. Se la rappresentazione artistica o la narrativa non hanno retto bene al trascorrere del tempo, possiamo aggiornarla o scartarla. Il numero di occhi di un Beholder è stato costante nella storia di D&D. Non c'è bisogno di immischiarsi con la perfezione, penso io. D'altra parte, se avete familiarità con le vecchie mappe di Waterdeep, potreste ricordare che una delle sue strade più squallide si chiamava Slut Street (Strada delle Puttane). Quando abbiamo aggiornato la mappa per Waterdeep: Il Furto dei Dragoni, abbiamo dato a quella strada un nuovo nome. Il vecchio nome non era mai stato eccezionale e non ha retto bene al trascorrere del tempo. Rispondete al Quiz Rapido sul Canone di D&D 5E! Probabilmente sapete più fatti canonici sulla 5E di quanto pensiate! Cliccate qui per rispondere al nostro quiz, che include cinque domande a risposta multipla. Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/dndstudioblog/dnd-canon
  16. Vengono già letti da qualcuno che conta, che conta moltissimo, gli utenti di Dragon's Lair.
  17. Se ti stancano basta non leggerli, oppure metti in ignora quegli utenti, ma loro hanno il diritto di esprimere la propria opinione tanto quanto te.
  18. Jeremy Crawford, lead designer e responsabile della 5a Edizione di D&D, ha dichiarato che tutto il materiale legato alle passate edizioni non è considerato canonico ai fini della 5E. Durante l'evento D&D Live tenutosi due settimane fa Jeremy Crawford, lead rules designer per D&D 5E, ha discusso con i media di ciò che può essere considerato canonico per D&D 5E. Crawford non si limita solo ai Forgotten Realms, anche i romanzi di altre ambientazioni come la saga di Dragonlance. Per fare degli altri esempi di collegamenti visti in passato tra romanzi e manuali per D&D basti pensare alla seconda edizione dell'ambientazione di Dark Sun, che è temporalmente collocata dopo gli eventi narrati nella Pentalogia del Prisma di Troy Denning, oppure ai Forgotten Realms con il Periodo dei Disordini, narrato nella Trilogia degli Avatar sempre di Denning ma sotto pseudonimo, che è stato una parte integrante del boxed set dei Forgotten Realms per AD&D 2E. Questo non vale solo per i prodotti creati sotto la TSR, ma anche quelli a marchio Wizards del passato, un esempio è il manuale d'ambientazione Forgotten Realms per la 3a Edizione, dove si vede il regno del Cormyr sotto la guida della reggente Alusair Obarskyr a causa delle scomparsa di Re Azoun IV, morto nei romanzi della Cormyr Saga scritti da Jeff Grubb, Troy Denning e Ed Greenwood. Crawford vuole che venga dato un maggiore rilievo alle storie narrate dai giocatori al proprio tavolo. Crawford ha inoltre spiegato come anche tutto ciò che è uscito prima della 5a Edizione di Dungeons & Dragons non venga più considerato canonico per la nuova edizione. Questo però non implica che gli sviluppatori della 5E non terranno a mente o non si faranno ispirare da questi prodotti e storie del passato. Sempre Crawford ha fatto notare come: Fonte: https://comicbook.com/gaming/news/dungeons-dragons-canon-roleplaying-game-novels/ Visualizza articolo completo
  19. Durante l'evento D&D Live tenutosi due settimane fa Jeremy Crawford, lead rules designer per D&D 5E, ha discusso con i media di ciò che può essere considerato canonico per D&D 5E. Crawford non si limita solo ai Forgotten Realms, anche i romanzi di altre ambientazioni come la saga di Dragonlance. Per fare degli altri esempi di collegamenti visti in passato tra romanzi e manuali per D&D basti pensare alla seconda edizione dell'ambientazione di Dark Sun, che è temporalmente collocata dopo gli eventi narrati nella Pentalogia del Prisma di Troy Denning, oppure ai Forgotten Realms con il Periodo dei Disordini, narrato nella Trilogia degli Avatar sempre di Denning ma sotto pseudonimo, che è stato una parte integrante del boxed set dei Forgotten Realms per AD&D 2E. Questo non vale solo per i prodotti creati sotto la TSR, ma anche quelli a marchio Wizards del passato, un esempio è il manuale d'ambientazione Forgotten Realms per la 3a Edizione, dove si vede il regno del Cormyr sotto la guida della reggente Alusair Obarskyr a causa delle scomparsa di Re Azoun IV, morto nei romanzi della Cormyr Saga scritti da Jeff Grubb, Troy Denning e Ed Greenwood. Crawford vuole che venga dato un maggiore rilievo alle storie narrate dai giocatori al proprio tavolo. Crawford ha inoltre spiegato come anche tutto ciò che è uscito prima della 5a Edizione di Dungeons & Dragons non venga più considerato canonico per la nuova edizione. Questo però non implica che gli sviluppatori della 5E non terranno a mente o non si faranno ispirare da questi prodotti e storie del passato. Sempre Crawford ha fatto notare come: Fonte: https://comicbook.com/gaming/news/dungeons-dragons-canon-roleplaying-game-novels/
  20. Personalmente è una regola che non mi piace, non per motivi politici o grognardici ma perché è fatta male in quanto non tiene conto di razze e sotto razze che hanno bonus razziali eccentrici rispetto al classico +2 +1 come Nani di Montagna e Mezzelfi, creando appunto situazioni di power play e non risolvendo altri problemi legati al gameplay. Un esempio è un Mezzorco che può certamente mettere il +2 in Int e fare il Mago ma si troverà sempre con il privilegio razziale Attacchi Selvaggi, abbastanza inutile per un Mago Personalmente da DM la renderei in questo modo: I personaggi che usano la regola di Tasha hanno a disposizione un +2 e un +1 da mettere dove preferiscono, a prescindere dalla razza, anche se la razza ha come bonus razziale +2 +2 o +2 +1 +1. Il vantaggio sta nel fatto che i bonus possono essere messi a qualsiasi caratteristica invece che a quella preassegnata. I personaggi che usano la regola di Tasha non sono esemplari tipici della propria razza e questo si vede fisicamente, un Mezzorco senza bonus in For e Cos è più debole di un mezzorco normale e potrebbe essere rachitico, come Efialte nel film 300, mentre un Elfo con bonus in For e Cos verrebbe visto tarchiato e poco agile. Un Nano Stregone con bonus al Carisma invece che alla Costituzione potrebbe apparire anch'esso rachitico rispetto agli altri nani.
  21. In questa parte troveremo la formula per calcolare le distanze a cui i personaggi possono vedere i dettagli degli esagoni lontani ed avvistare gli incontri. Hexcrawl: Parte 1 Hexcrawl: Parte 2 - Viaggi nelle Terre Selvagge Hexcrawl: Parte 3 - Orientarsi nelle Terre Selvagge Hexcrawl: Parte 4 - Tabelle degli Incontri Nota del Traduttore: le regole contenute in questo articolo sono pensate per essere usate con il regolamento di Dungeons & Dragons 3.5 e, volendo, anche con quello di Pathfinder 1E. Un aggiornamento con le regole adattate a D&D 5E è di prossima pubblicazione in italiano. Articolo di Justin Alexander del 13 Giugno 2012 Questo è un utile promemoria che ho creato per capire cosa possono vedere i personaggi nelle terre selvagge. In pratica, le linee di visuale varieranno un po' (a causa di colline, chiome degli alberi nelle foreste e altri ostacoli), ma ho trovato utile avere alcuni punti di riferimento e delle regole empiriche. Orizzonte L'orizzonte è a 4,5 km di distanza a livello del mare. Esagoni Vicini Passando per il centro di un esagono, gli esagoni vicini non possono essere visti. Se il percorso è favorevole, di solito gli esagoni più vicini si possono distinguere (a seconda del terreno). Montagne Le montagne possono essere viste da 6 esagoni (120km di distanza) Elevazione La distanza dall'orizzonte in kilometri è la radice quadrata di (metri sul livello del mare x 13m). Aggiungere l'altezza degli oggetti alti a quella dello spettatore. La foschia atmosferica eliminerà la capacità di vedere anche gli oggetti più grandi a più di 3-5 esagoni di distanza. Altezza Orizzonte Halfling 3 Km Umano 4,5 Km 3 m 6 Km 7 m 9 Km 15 m 14 Km 30 m 19 Km (1 esagono) 120 m 38 Km (2 esagoni) 300 m 57 Km (3 esagoni) 460 m 76 Km (4 esagoni) 760 m 95 Km (5 esagoni) Terreno Distanza dal Punto di Incontro Deserto 6d6 x 6 m Deserto, dune 6d6 x 3 m Foresta (rada) 3d6 x 3 m Foresta (media) 2d8 x 3 m Foresta (fitta) 2d6 x 3 m Colline (dolci) 2d6 x 3 m Colline (aspre) 2d6 x 3 m Giungla 2d6 x 3 m Brughiera 2d8 x 3 m Montagne 4d10 x 3 m Pianure 6d6 x 12 m Palude 6d6 x 3 m Tundra, ghiacciata 6d6 x 6 m Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/17345/roleplaying-games/hexcrawl-part-5-spot-distances Visualizza articolo completo
  22. Hexcrawl: Parte 1 Hexcrawl: Parte 2 - Viaggi nelle Terre Selvagge Hexcrawl: Parte 3 - Orientarsi nelle Terre Selvagge Hexcrawl: Parte 4 - Tabelle degli Incontri Nota del Traduttore: le regole contenute in questo articolo sono pensate per essere usate con il regolamento di Dungeons & Dragons 3.5 e, volendo, anche con quello di Pathfinder 1E. Un aggiornamento con le regole adattate a D&D 5E è di prossima pubblicazione in italiano. Articolo di Justin Alexander del 13 Giugno 2012 Questo è un utile promemoria che ho creato per capire cosa possono vedere i personaggi nelle terre selvagge. In pratica, le linee di visuale varieranno un po' (a causa di colline, chiome degli alberi nelle foreste e altri ostacoli), ma ho trovato utile avere alcuni punti di riferimento e delle regole empiriche. Orizzonte L'orizzonte è a 4,5 km di distanza a livello del mare. Esagoni Vicini Passando per il centro di un esagono, gli esagoni vicini non possono essere visti. Se il percorso è favorevole, di solito gli esagoni più vicini si possono distinguere (a seconda del terreno). Montagne Le montagne possono essere viste da 6 esagoni (120km di distanza) Elevazione La distanza dall'orizzonte in kilometri è la radice quadrata di (metri sul livello del mare x 13m). Aggiungere l'altezza degli oggetti alti a quella dello spettatore. La foschia atmosferica eliminerà la capacità di vedere anche gli oggetti più grandi a più di 3-5 esagoni di distanza. Altezza Orizzonte Halfling 3 Km Umano 4,5 Km 3 m 6 Km 7 m 9 Km 15 m 14 Km 30 m 19 Km (1 esagono) 120 m 38 Km (2 esagoni) 300 m 57 Km (3 esagoni) 460 m 76 Km (4 esagoni) 760 m 95 Km (5 esagoni) Terreno Distanza dal Punto di Incontro Deserto 6d6 x 6 m Deserto, dune 6d6 x 3 m Foresta (rada) 3d6 x 3 m Foresta (media) 2d8 x 3 m Foresta (fitta) 2d6 x 3 m Colline (dolci) 2d6 x 3 m Colline (aspre) 2d6 x 3 m Giungla 2d6 x 3 m Brughiera 2d8 x 3 m Montagne 4d10 x 3 m Pianure 6d6 x 12 m Palude 6d6 x 3 m Tundra, ghiacciata 6d6 x 6 m Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/17345/roleplaying-games/hexcrawl-part-5-spot-distances
  23. In quel caso allora sul mappone c'è.