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- Pathfinder - Dubbi del neofita (4)
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PG in cerca di Master
Nel caso, non farti scrupoli: curo allo stesso modo tutti i miei personaggi.
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PG in cerca di Master
Ah...grazie mille! Cerco sempre di curare i miei personaggi da ogni angolo: sia quello della funzionalitá che da quello della caratterizzazione.
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PG in cerca di Master
Sono collegati ai nomi di classi e talento, non te li apre?
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PG in cerca di Master
Good one...grazie: suppongo che, dopo tutto, Tifilith sará più diplomatico ed ingannevole, che non minaccioso. prendo tempo per pensare un tratto alternativo....oggi e domani non avró molte occasioni.
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PG in cerca di Master
Allora, faccio un tentativo anche io, dopo tutto. Proverei con un personaggio che ho pronto da un bel pò; ma che non sono mai riuscito a giocare oltre le primissime battute. Tifilith Lockwar L'idea è di un Tiefling Investigator con l'archetipo Empiricist dal secondo al ventesimo livello, che entra con un singolo livello da Swashbuckler con l'archetipo Inspired Blade in modo da poter utilizzare il talento Fencing Grace fin dal primo livello. Tratti: Student of Philosophy e Bruising Intellect SCHEDA (a fondo pagina di ogni link ci sono i manuali di riferimento per approvazione del master) Ruolo: viene un Face (soprattutto Bluff; ma anche Diplomacy e Intimidate) discreto ed uno Skill Monkey efficiente. Secondary melee e secondary healer. Trapfinder e scassinatore. <<Vogliate considerare, mio caro signore, che lo spessore dell affilato stocco che mi pregio di portare, corrisponde con una adeguata approssimazione all'apertura prodotta dalla discrepanza fra la vostra gorgiera e la vostra corazza: spero non sarete tanto sconsiderato da cercare di contrariarmi, mentre vi punto la mia lama, consapevole come siete del fatto che, oltre quella fessura, si trovi la vostra vena giugulare: dicono che la morte per dissanguamento sia oltremodo atroce!>> (Tipico tentativo di Intimidire di Tifilith Lockwar) Background: Figlio primogenito di una famiglia nobile e ricca della città di Eleder, la decadente capitale del regno indipendente di Sargava; fin dal momento della sua nascita fu chiaro che Tifilith denunciava la presenza di sangue immondo nella linea dei Lockwar; e, per evitare la vergogna al nobile casato, il piccolo tiefling fu confinato in una proprietà di campagna, perché mai fosse riconosciuto come legittimo erede della famiglia. Il giovane Tifilith trascorse, quindi, la totalità della giovinezza vita in una gabbia dorata, circondato da soli servitori e dalla presenza di una guardia personale, un uomo di nome Kormik (Un vecchio soldato con una mansione piu da carceriere che altro, avendo il compito di assicurarsi che il giovane non lasciasse la magione); e di un precettore privato di nome Trimète (un vecchio alchimista saggio, che aveva accettato di fare da insegnante al bambino, in cambio del mecenatismo della famiglia Lockwar, che gli avrebbe permesso di dedicarsi allo studio di alcune innovative tecniche mentali e di alcuni originali segreti alchemici). Dalla guardia apprese a tirare di scherma e, dal precettore, ebbe un istruzione formale alla nobiltà. Con molto tempo a disposizione ed una fenomenale intelligenza, Tifilith imparò molto dai suoi insegnanti e dai libri della vasta biblioteca della magione; ma il vecchio precettore Trimète, nascondeva il libro piu prezioso: il frutto della sua rivoluzionaria ricerca, era contenuto in un diario, che il vecchio teneva gelosamente nascosto agli occhi di chiunque. Tuttavià, non mancò occasione a Tifilith di scoprirne l'ubicazione. Tifilith cresceva, annoiato e prepotente con la servitù, avendo come unico svago le lezioni di scherma, le noiose lezioni del precettore; fino a che la misura non fu colma: un giorno, decise che la vita non poteva essere tutta fra le quattro mura della magione di campagna della sua famiglia; quindi raccolse le sue cose, indossò i suoi abiti migliori, recuperò il diario di Trimète e si diede alla fuga, con l'intenzione di trovare la sua strada nel mondo. Scappato finalmente dalla sua prigione, Tifilith cominciò a vagare fra gli insediamenti che incontrava, confrontandosi per la prima volta in vita sua con l'effettiva discriminazione a cui erano sottoposti i rari esponenti del suo retaggio e si diede al brigantaggio e al crimine, fino ad arrivare al luogo in cui comincia la campagna intenzionato a crearsi un nome e a coltivare le sue potenzialità. Descrizione: Tifilith, per cominciare, non è una bellezza a vedersi: dove molti tiefling sono stati abbastanza fortunati da non presentare tratti fisici troppo marcati (quando, comunque, anche solo un accenno di discendenza immonda è sufficiente a scatenare il disgusto e la discriminazione della gente), a lui è capitato di avere una pelle di colore verde oliva, un mento con delle pronunciate calcificazioni ossee, due occhi dalle bianche iridi e due vistose ed ingombranti corna, a completare il quadretto. Non proprio un amore a guardarsi, se anche non aveste i pregiudizi che in genere si hanno sui tiefling. Magro decisamente più di quello che vi aspettereste da qualcuno che si vanti di poter utilizzare una spada (fosse pure uno stocco) con la sua maestria, risulta comunque muoversi con una agilità sorprendente. Le vesti sono eleganti; ma, direste, piu adatte ad un saltimbanco girovago, che ad un avventuriero o un nobile (malgrado sia quello il modo in cui si presenta): blu cobalto ed oro, intrecciati a formare complessi e raffinati disegni, sono una scelta bizzarra per entrambe le definizioni. Carattere: Tifilith Lockwar cerca sempre di mantenere un apparenza calma e pacata, piuttosto che manifestare i suoi moti dell'anima e le sue emozioni. Fa un largo uso della sua logica e dell suo eloquio forbito per cercare di raggiungere i suoi scopi senza dover utilizzare energie inutilmente. Personalità: Riflessivo ed analitico, Tifilith tende ad interpretare la realtà che lo circonda a partire da dati empirici ben precisi e deduzioni logiche, piuttosto che non essere trasportato dalle reazioni emotive. Metodico e razionale, nel modo in cui interagisce con il mondo che lo circonda; sia che si tratti di leggere i messaggi facciali di una persona di cui cerchi di stabilire la sincerità, sia che si tratti di calcolare l'angolo di entrata dello stocco in un affondo, in modo che non vada ad impattare contro la sesta costola dell'avversario, riducendo il danno della ferita inflitta. Particolarità: Tifilith Lockwar ha alcune particolarità caratteriali e coazioni che aiutano a comprenderne il comportamento: - Si esprime principalmente utilizzando termini forbiti ed ostentando la sua superiore cultura e logica, in modo da "compensare" il suo spetto poco rassicurante. - E' stonato come una campana ed incapace di alcuna espressione artistica. - Per reazione alle discriminazioni a cui è andato incontro a causa della sua razza, Tifilith ha preso ad andare in giro abbigliato il piu vistosamente possibile, ostentando la sua diversità, piuttosto che non celandola. - Non ama gli animali domestici. - il "Libro dei segreti alchemici e mentali di Triméte" il diario del suo vecchio precettore, sottrattogli quando per la prima volta abbandonò le mura domestiche, è uno dei suoi tesori più preziosi; ed è convinto che, studiandolo, sarà in grado di dischiudere una grande porzione del suo potere. Motivazioni: Tifilith, nl corso della sua vita, è arrivato a realizzare che il bene ed il male sono soltanto degli schemi percettivi sociali, che nulla hanno a che fare con la realtà oggettiva: la cosa andrà anche bene per la maggior parte delle persone con un intelletto medio; ma lui NON E' la maggior parte delle persone; e soggiacere a tale menzogna solo perché la società lo impone, è qualcosa di decisamente inferire al suo quoziente intellettivo. La filosofia di Tifilith Lockwar è, quindi, molto semplice e si delinea nel seguente sillogismo: Tifilith ha delle abilità e del potere latenti. Lo sviluppo del potere (che sia potere mentale, marziale, economico o l'acquisire alleati potenti, poco importa) conduce un individuo a trascendere i principi di bene e di male ed a garantirsi un esistenza prospera; quindi Tifilith deve sviluppare i suoi poteri per garantirsi un esistenza prospera. Allineamento: Neutrale Malvagio di tipo Filosofico. Tifilith persegue i propri interessi e la ricerca del potere sopra ogni altra cosa al mondo; ma non è un folle o un sadico che uccide per divertimento o se possa (o se gli convenga) evitarlo; tuttavia, uccidere non gli costa il sonno. Gli alleati sono risorse esattamente come le armi o gli strumenti: vanno trattati con rispetto, fino a che mantengono la loro utilità. NOTA: La cosa non è assolutamente voluta; ma viene una specie di negativo del personaggio di Zyl: è un tiefling, mentre il suo un asimar; è neutale malvagio, mentre il suo neutrale buono; è brutto come la fame, mentre il suo è particolarmente bello. Entrambi combattono con lo stocco e se la cavano con la diplomazia; ma il mio utilizza l'alchimia; mentre il suo la magia arcana. XD
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PG in cerca di Master
@lady Elyza Io sarei, effettivamente, alla ricerca di un nuovo PbF, essendo uno di quelli che seguo attualente quasi arrivato al capolinea e parteciperei volentierissimo; ma, se posso permettermi un consiglio (e lo dico contro il mio stesso interesse, dato che mi taglio le gambe da solo XD), avendo una discreta esperienza con i play by forum, vorrei sconsiglianti di accettare più di cinque giocatori (quattro o addirittura tre, sarebbe meglio): il play by forum é un gioco estremamente lento rispetto al gioco dal vivo ed ogni giocatore in più é, potenzialmente, un ulteriore causa di rallentamento, a causa della difficoltá di partecipare al gioco se non in determinati momenti della giornata (che, più spesso che no, non coincidono che raramente con quelli degli altri giocatori). Per lo stesso motivo, forse vuoi dare un occhiata al concetto di iniziativa a blocchi, spesso adottato dai master sui PbF: é una variante sulle regole dell iniziativa (penso nata proprio qui sul forum; ma non sono sicuro...) che consiste nel tirare un iniziativa unica per il gruppo dei personaggi e per quello dei "mostri", in modo da non vincolare il gioco alla disponibilitá oraria dei singoli giocatori rallentando il ritmo esponenzialmente con il limite del turno d'iniziativa. In pratica, quando si presenta un incontro, il master tira l'iniziativa dei giocatori Tizio, Caio e Sempronio separatamente e del gruppo dei mostri in blocco, per il primo turno. Siccome Tizio e Caio ottengono un risultato maggiore di quello dei mostri, il master descrive la scena con l'inizio dell incontro e da direttive si due giocatori di descrivere la loro azione. In questo tipo di iniziativa, non occorre che uno agisca prima dell altro; ma ogni giocatore descrive la sua azione e poi il master decide l'ordine in cui si svolgono le azioni in modo logico (facendo cioé attenzione che se il guerriero Tizio decide di caricare l'avversario ed il mago Caio decide di sparare una palla di fuoco sullo stesso bersaglio, si risolva prima l'azione del mago e solo dopo quella del gierriero; ma questo, a ragionevole interpretazione del dM). In seguito il Master descrive e risolve le azione di tutti i "mostri" e, a seguire, é di nuovo il turno dei personaggi di descrivere; tranne che, stavolta, descrive anche Sempronio, che aveva avuto un iniziativa più bassa di quella cumulativadei mostri. Giocando cosí, si permette che tutti postino nel momento della giornata che abbiano a disposizione, senza che un turno di gioco necessiti di una settimana o più per risolversi. Ti consiglio, inoltre, di considerare qualche browser tool per la gestione delle mappe tattiche: i miei master spesso usano roll20; e, come giocatore, lo trovo perfetto. Chiedo scusa per la valanga di consigli (peraltro non richiesti ); ma i master sono i giocatori piú rari del forum e dobbiamo curarli e trattarli bene, quando ne capitano di nuovi.
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Talenti migliori
No, stai usando male il mago se pretendi di farlo combattere in armatura pesante in corpo a corpo, dal momento che é una classe con BAB basso non competente nelle armature pesanti, decidendo di subire la probabilitá di fallimento degli incantesimi arcani. Ripeto il concetto: giocare cosí é perfettamente legittimo, come é legittimo usare Leadership per giocare Gianni e Pinotto allo scopo di non alterare gli equilibri di potere della campagna; ma, se il talento di Leadership lo usi bene (senza parlare del fatto di ottimizzarlo) non credo sia ragionevole affermare di poter avere la sensazione di non superare il livello di potere del proprio personaggio; personalmente direi, anche ad un livello da "sensi di colpa" XD Ma questa é solo la mia opinione.
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PG in cerca di Master
Mi sarei proposto anche io; ma sto già giocando l'AP (per inciso, sembra molto bello). Mi permetto di segnalarvi la Player's Guide a Rise of The Runelords per semplificare la creazione dei personaggi in modo che siano adatti alla campagna.
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Talenti migliori
Provo a spiegarti ancora il mio punto di vista, visto che non sembra che sia riuscito a spiegarmi bene nel primo post. Se sei passato da 3.5 a pathfinder, suppongo non debba stare a spiegarti come la differenza più sostanziale fra i due sistemi sia che il secondo è frequentemente revisionato e aggiornato, con lo scopo di correggere le meccaniche ritenute sbilancianti. Il risultato che ottiene, naturalmente, non è quello di cancellare il divario di potenziale fra classi di Tier 1 e classi di Tier 4 o di rendere l'ottimizzazione inutile; ma di limitare la possibilità di salire oltre un determinato livello di potere, a dispetto di quanti tentativi si possano fare per combinare le meccaniche del gioco nel modo più sinergico ed arguto. Naturalmente, capisci come il risultato non sia che due paladini, dei quali uno ottimizzato al meglio delle possibilità ed un altro messo insieme "alla carlona", siano praticamente senza differenze; ma, quello ottimizzato, in ogni caso, non andrà mai "fuori scala" rispetto al livello di potere testato in play dai designer e dai giocatori di tutto il mondo. Certo, non è una scienza esatta; e molte "combo" a cui i designer non hanno saputo considerate sono venute fuori; ed altrettanto capiterà in futuro che materiale appena pubblicato sia utilizzato in maniera da permettere di "sfondare" (o almeno di superare) quei livelli di potere: in questi casi, nel futuro, come è spesso successo in passato, una FAQ o una riedizione della meccanica, provvede in genere a ristabilire l'ordine. Io mi considero un giocatore di ruolo ottimizzatore: una delle parti che preferisco del gioco, è quella di creare il mio personaggio: non solo studiare in modo accurato il carattere, la storia e le motivazioni dei miei personaggi; ma anche costruirlo in modo che sia efficiente meccanicamente e giocabile dal primo livello al ventesimo; perfettamente in grado di contribuire alla storia raccontata dalla campagna e di essere utile al gruppo. Per questo motivo, avendo provato pathfinder, non sono mai tornato indietro a d&d 3.5: perché il sistema mi consente di ottimizzare meccanicamente il mio personaggio cercando soluzioni e sinergie, senza dovermi preoccupare che, in questo processo, il mio personaggio arrivi a valicare quel livello di potere che renderebbe inutili gli altri personaggi del party meno ottimizzati (rovinando loro il gioco) o che possa costringere il master a salti mortali per gestire un personaggio di potere sbilanciato rispetto agli altri membri del gruppo (rovinando il gioco a lui). Ci sono dei limiti, tuttavia, che trovo siano da osservare perché questa caratteristica di pathfinder sia efficace. Primo, l'esclusione del materiale di terze parti e le house rules che, non essendo soggette a revisione della paizo, non garantiscono quella tendenza all'equilibrio di potere. Secondo, la progressione: trovo sia facile diventare avventurieri al 20° livello (o giù di li) selezionando solo le meccaniche necessarie ad essere effettivi a quel livello; ma il dover sopravvivere fin dal primo livello, rende necessario fare dei compromessi con il livello di potere futuri del proprio personaggio (si....anche considerando la meccanica del retrain). Il terzo è il talento Leadership: con tutto l'impegno e l'ingegno di cui sono capace, non riesco ad immaginare un modo di rendere un personaggio in grado di valicare il livello di potere convenzionale di cui parlavo sopra....a meno di prendere il talento Leadership: in questo caso, il mio mago sarebbe tremendamente più performante di un mago senza Leadership; il mio ladro sarebbe tremendamente più performante di un ladro senza Leadership...e via discorrendo. Ora puoi, forse, finalmente comprendere la logica dei miei esempi: puoi certamente acquisire il talento di Leadership senza abusarne; ma. per come considero il gioco io, significa che lo usi male quanto useresti male un mago se lo mandassi in corpo a corpo con uno spadone a due mani; o come utilizzeresti male il talento Power Attack selezionandolo per combattere con un personaggio che combattesse con la balestra. Non che con questo voglia dire che ci si debba astenere dall'usarlo se si dovesse trovare divertente giocare in quel modo, fino a che i compagni ed il master trovassero la cosa adeguata; solo che sia un talento innegabilmente sbilanciante che personalmente non giocherei per non rischiare di rovinare il divertimento agli altri alterando il livello di potere e che non consentirei se giocassi da master.
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Talenti migliori
Va bene; ma é come dire che prendere Power Attack non significhi che si possano fare più danno con i propri attacchi, dato che posso prendere il talento e non utilizzarlo; oppure affermare che il mago non sia una classe performante perché lo si manda in corpo a corpo con uno spadone a due mani ed un armatura pesante: il talento Autoritá é universalmente (o quasi ;-)) ritenuto un talento sbilanciante: se si decide di usarlo "poco e male" di proposito (come sembra suggerire il primo caso), va benissimo; va anche bene utilizzarlo per avere il personaggio agile e carismatico (che normalmente eccelle nelle skills e nella diplomazia risultando meno performante sul campo di battaglia) per primeggiare in ogni aspetto del gioco, se agli altri giocatori ed al master va bene cosí; ma questo non lo trasforma in un talento equilibrato, ti pare? Dato che vige sempre il principio che "l'occasione fa l'uomo ladro", non sembra poi male l'idea che hanno molti di eliminare la tentazione all inizio....giusto nel caso.
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Alba dei Re [organizzativo 2]
Invece di affettare il gigante, dobbiamo accontentarci del tacchino? E, allora, buon natale anche al master e a tutta le contrade di Stagrave!
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Talenti migliori
Se dici i talenti che potrebbero sbilanciare il gioco.... 1 - Leadership (non lo permetterei come Master e mi vergognerei a prenderlo come giocatore) 2 - Torchbearer (perché diventa Leadership all 8° livello) 3 - Squire (perché diventa Leadership al 7° livello) 4 - Recruits (perché diventa Leadership al 7° livello) Se, invece, chiedi quale siano i talenti generalmente ritenuti buoni/ottimi e spesso utili, personalmente direi... Improved Initiative Noble Scion Additional traits Toughnes Eldritch Heritage (and chain) Power Attack / Deadly Aim Great Fortitude / Lighting reflexes / Iron Will Weapon Finesse / Dervish Dance / Fencing Grace / Slashing Grace / Starry Grace
- Due giocatori Cercano DM e compagni per AP Carrion Crown
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Alba dei Re - T2 [gioco]
Gregor Come già accaduto in precedenza, i modi della padrona di casa non mancano di affascinarmi piacevolmente: alzo il calice in risposta al brindisi proposto esibendo con un sorriso sincero e rispondo alla donna e a suo marito Non è la prima volta che Erastil ci accorda il suo aiuto, da quando siamo arrivati in queste terre; ed invero, dobbiamo lui un altro debito di gratitudine, per averci condotto presso il vostro villaggio; e, pertanto, ai nostri gentili ospiti di Serpentana. tracanno la mia coppa allegramente, prima di proporre: e adesso, vediamo di metterci sulle tracce di questo gigante invadente. Prima di partire, non manco di menzionare che il gran sacerdote di Stagrave Jhod professa il culto di Erastil e di raccontare nel dettaglio di come la divinità ci abbia offerto assistenza sotto forma di un emissario alce nel combattere lo Stag Lord, dopo che liberammo il suo santuario convincendo il chierico apostata del suo errore.
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Questo PG è da Power Player?
Il TERRORE che il termine Power Player suscita in molti giocatori é dato, secondo me, principalmente da due fattori: prima di tutto, dal condizionamento addotto da sistemi di gioco come d&d 3.5, con tonnellate di materiale pubblicato e pochissime revisioni, che consentono accesso a meccaniche effettivamente sbilancianti per il gioco; ed in secondo luogo, dal fatto che si abbia la sensazione che, se qualcuno utilizza tutta la sua attenzione a curare la funzionalitá del personaggio in termini tecnici, inevitabilmente sará portato a trascurare l'aspetto interpretativo e la caratterizzazione del personaggio nella fase di creazione (e, presumibilmente, a causa di questa tendenza, anche durante il gioco). In realtá, in sistemi come pathfinder che sono revisionati e corretti molto spesso, il primo caso tende a non verificarsi: come qualcuno fa notare sopra, potrebbero verificarsi problemi di bilanciamento solo se i compagni di gioco di un power player decidessero di non curarsi della costruzione del loro personaggio (ed intendo DAVVERO non curarsi: tipo mandare un mago in corpo a corpo con armatura e spada bastarda :-D). Per quel che riguarda il secondo punto, consiglierei di evitare di considerarsi dei "power players" e cominciare a considerarsi degli "ottimizzatori": la differenza sarebbe che mentre un power player pensa solo a curare la funzionalitá dei suoi personaggi dal punto di vista delle regole, l'ottimizzatote (per come lo intendo io) presta lo stesso ammontare di attenzione (ed anche qualcosa di più) al carattere, alla storia ed alle motivazioni del proprio personaggio. Il personaggio proposto non sembra da power player o eccessivamente studiato; ma, forse, potrebbe dare l'impressione di esserlo mancando completamente di elementi di caratterizzazione.
- Due giocatori Cercano DM e compagni per AP Carrion Crown
- Due giocatori Cercano DM e compagni per AP Carrion Crown
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Alba dei Re [organizzativo 2]
Io come al solito; ma mi aspetto un rallentamento del ritmo sotto le feste....
- Due giocatori Cercano DM e compagni per AP Carrion Crown
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Alba dei Re [organizzativo 2]
ok...allora, dovrebbe essere più che abondante, no?
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Alba dei Re [organizzativo 2]
Strategicamente parando....secondo me, un gigante non dovrebbe rappresentare difficoltà troppo elevate per il gruppo: è vero che non siamo ancora di livello abbastanza alto da poterlo considerare una passeggiata; ma nulla che non sia possibile tirare giù, suppongo, con un po di sforzo. Personalmente, vedrei due approcci alla cosa: 1- andiamo di mazzate: Denitor e Oskar in prima fila, ingranditi alla taglia del gigante, con Wyatt e Cameron alle spalle per cure, supporto magico e mazzate supplementari; mentre io posso evocare qualcosa e potenziare ulteriormente o fare da god. Per liberare l'eventuale progioniero (ammesso che si sia in tempo) potrei usare Liberating Comand oppure Grease 2- approccio diplomatico: cerchiamo di catturare il gigante con Create Pit, dopo di che, Wyatt potrebbe metterlo in condizioni di parlare il comune (ammesso che già non lo faccia) e quindi si potrebbe provare a convincerlo o usare uno Charm Person Nel caso che le cose dovessero andare male per qualunque ragione e non si riuscisse a tirarlo giù, potremmo provare a condizionarlo ad andare in una direzione diversa da quella del villaggio o di Stagrave attirandolo con un esca: sia un cavallo evocato o, più probabilmente, un immagine silenziosa rappresentante una bella mucca grassa. Personalmente, in questo caso, penso che la prima soluzione sia preferibile; ma come la vedete voi? @Hobbes, non si era detto che il gigante fosse allastatua di Erastil? Quanti giorni mancano al nostro rientro programmato a Stagrave? Non vorrei ritardare a rischio del benessere della città, o rischiando di diminuire la fedeltà del regno.
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Alba dei Re [organizzativo 1]
edit: errore.
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Alba dei Re - T2 [gioco]
Gregor Senza falsa modestia rispondo al conciatore si da il caso che io mi intenda di arti arcane; e l'evocazione è la mia specialità: materializzare un cavallo per stuzzicare l'appetito del gigante, non è qualcosa che sia difficile da ottenere. mi vanto Detto questo, tuttavia, pensavo al fatto di attirarlo con il cibo, solo nel caso si dovesse arrivare alla infausta ipotesi di non riuscire a sconfiggerlo; ma sono incrollabilmente fiducioso nella capacità dei miei compagni di avere ragione di un gigante.
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Due giocatori Cercano DM e compagni per AP Carrion Crown
Io, questa AP, non l'ho letta assolutamente; ma so che é una storia a tinte dark horror di stampo lovercraftiano, leggermente orientata alle situazioni sociali e maggiormente "skills intensive" rispetto ad altre AP. Probabilmente serviranno face, skillmonkey e incantatore divino/channeler, per affrontarla con successo. Ammetto che la mia Erin non ricopra nessuno di questi ruoli; ma dovrebbe picchiare abbastanza e penso che si inserisca bene nel tipo di atmosfera.