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Bille Boo

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  1. Daphne partecipò all'uccisione del granchio insieme agli altri, seppure un po' sconcertata e disgustata. Si premurò di aiutare soprattutto Glauce, notando la sua stanchezza. "Hai compiuto un'impresa davvero leggendaria" le disse, con sincera ammirazione "Spero solo che non ti sia costata troppo". Mentre agivano, lei e Glauce ebbero modo di scambiare un po' di idee sul da farsi. Fu Glauce a elaborare un ottimo piano, ma vista la sua stanchezza fu Daphne a incaricarsi di riferirlo agli altri, a uccisione conclusa. "La nostra proposta sarebbe questa. Per ricavare risorse utili da questa carcassa ci occorre fabbricare un coltello da disosso. "Artyom, tu che hai qualche nozione di metallurgia, dovresti tornare al capanno, prendere dei pezzi grezzi di argento o di silicio (il rame è meglio conservarlo), portarli sulla barca e forgiare un lingotto. Prenditi tutto il tempo che ti serve. Quando tornerai qui a portarcelo, porta anche un po' di fibra di cuoio o fibra ottica. Carica il tutto sul carretto a mano: ci farà comodo anche quello, per portare poi il ricavato alla base. "Nel frattempo, noi vedremo di procurare un tronchetto di legno. Ho visto che la boscaglia a nord, a differenza di quella a sud, sembra sicura. Io e Popovič possiamo andare là e metterci in cerca di qualche tronchetto che si possa raccogliere da terra, o con poco sforzo: sarebbe meglio, perché altrimenti avremmo necessità di fabbricare anche un'ascia. "Intanto, Glauce, ti suggerirei di sederti qui e prenderti un po' di meritato riposo, fino al ritorno di tutti noi: così magari riuscirai a recuperare un po' di forze" concluse, con un sorriso gentile.
  2. @licet_insanire mi sembra un'ottima proposta di corso di azione. Fossi in te la scriverei in sessione come proposta di Glauce. Se ti pesa, invece, posso scriverla io. 🙂
  3. Mi sembra un ottimo piano. Le materie prime con cui creare quel lingotto ce le abbiamo? Proporrei di svolgere le diverse fasi una alla volta, in modo che i personaggi non impegnati in quella fase possano nel frattempo dedicarsi ad altro.
  4. Non sarebbe assolutamente un obbligo, ci mancherebbe. Chiedevo però di provare a farlo, là dove è possibile, come forma di buona volontà verso un approccio collaborativo. Poi è chiaro che nessuno è obbligato a fare niente. Però, ecco, se fossimo al tavolo fisico, anziché in PbF, in genere (salvo eccezioni) dichiareremmo azioni direttamente mettendo gli altri giocatori davanti al fatto compiuto, o prima faremmo quantomeno un giro di scambio di idee? Secondo me la seconda. Nulla in contrario, ma in realtà (parere personale) mi sembra che sia questo topic parallelo a rischiare di sottrarre ulteriore tempo ai nostri impegni e alla nostra vita. Se usassimo solo il topic di sessione, e dialogassimo attraverso i nostri PG, ognuno sarebbe sicuro di dover postare solo una volta ogni 48 ore (o 24 se accorciamo il ciclo), un impegno davvero minimo. Se creiamo una discussione parallela in cui si posta più e più volte al giorno, secondo me l'impegno aumenta molto. Lo trovo un approccio molto valido 🙂
  5. Beh, no, ora che è KO tanto vale approfittarne. Complimenti @licet_insanire per il tuo splendido colpo! 🙂 Il tuo personaggio è una cannonata
  6. Non era mia intenzione fare questo. Penso però che sia meglio discutere di questi miglioramenti ora che siamo all'inizio, piuttosto che dopo un mese. Non significa negare che il gioco nel complesso sia bello. Ribadisco che lo è. Se non lo fosse, non perderei tempo a proporre miglioramenti: smetterei di giocare. Okay, però abbiamo una regola in vigore che spinge proprio a fare questo. Credo anch'io che non sia una buona idea, sia chiaro, però è permessa e incoraggiata. Non sarebbe meglio impedirla? Non sarebbe stato possibile perché ho postato per ultimo e a poca distanza dalla scadenza. Una cosa come questa funziona bene per il primo che posta, ma anche in quel caso non è quello che raccomanderei. Quello che mi piacerebbe invece è che seguissimo l'approccio: discussione -> decisione -> azione. Tutto in game. Capisco perché non lo facciamo: perché ci sembrerebbe di perdere tempo. Io stesso sono caduto vittima di questa modalità di pensiero. Però, secondo me, il tempo alla lunga sarebbe guadagnato. L'approccio azione -> azione -> azione (con discussione "mescolata" e dando per scontate le risposte senza aspettarle) mi sembra che porti a incomprensioni per cui il risparmio di tempo nel breve termine diventa perdita di tempo nel medio termine. Con l'approccio che sto proponendo, invece, si creerebbe un gioco più sereno e armonioso con azioni ben sincronizzate, e senza mai l'urgenza di dover postare in fretta o correggere i post. Cosa ne pensi? Secondo te ha senso?
  7. @licet_insanire, ti ringrazio per la tua proposta fatta con approccio costruttivo, ma il problema non è sapere il tempo di svolgimento delle azioni, che mi era molto chiaro. Il problema è come gestiamo il fatto che un giocatore, dopo che gli altri hanno già scritto le loro azioni, scriva le proprie prendendo delle iniziative che richiedono tempo extra e comportano prove e potenziali rischi, e gli altri non facciano in tempo a postare un aggiornamento delle loro prima che il master risolva il tutto. È questo il punto che ho cercato di affrontare in passato, proponendo diverse soluzioni, ma ho l'impressione di non essere riuscito a farmi capire. Vi prego di credere che niente di quanto scriverò vuole essere un'accusa a nessuno né un modo di fomentare polemiche. Il mio unico intento è rendere questo PbF (che mi piace e mi interessa) più armonioso ed efficiente per tutti, incluso il master. Se avete tempo e pazienza, tornate per favore a guardare lo scaglione che inizia con "GIORNO 1, ORE 13:45" (nel nostro mondo era mercoledì sera). Azione di Popovic (postata giovedì pomeriggio): dire agli altri "Guardate, un camion! Può essere utile. Avviciniamoci con cautela". Tempo richiesto trascurabile. Azione di Artyom (postata giovedì pomeriggio): dire "Bravo Popovic, buona idea, sono con te però dopo mi piacerebbe andare anche a sud". Tempo richiesto trascurabile. Azione di Glauce (postata venerdì dopo le 8 di sera, a ridosso di fine scaglione): avvicinarsi, nascondersi, prendere 20 ad ascoltare e osservare. Tempo richiesto lunghissimo. Alle 10 di sera il master ha chiesto un chiarimento agli altri due giocatori. Artyom risponde sul canale generale che vuole aspettare. Popovic non risponde. Che ci sta: in un PbF con ciclo di 48 ore uno non si aspetta, logicamente, di avere sorprese che richiedano un tempo di reazione di poche ore o decine di minuti. Alle 10 e mezza il master ha chiuso lo scaglione e risolto. L'azione di Glauce è stata risolta e gli altri due l'hanno aspettata. Infatti il master dice: "GIORNO 1, ORE 14:20". Popovic e Artyom sono rimasti 35 minuti fermi e inattivi ad aspettare Glauce. La sua azione, più lunga, ha messo gli altri personaggi in standby. Continuate allo scaglione seguente. Popovic si associa a Daphne e Artyom nell'esplorazione della foresta a sud. Tutti e tre dichiarano tranquillamente questa azione. Dopo, Glauce ha l'idea di tornare verso il granchio e far fare a Popovic la scansione. Popovic accetta (anche se dice esplicitamente che vuole aspettare gli altri e che tutti dobbiamo concorrere al combattimento - per ora, comunque, gli altri non si sono pronunciati in merito alla nuova idea, e sia Artyom sia Daphne si erano prima espressi in senso contrario ad affrontare la creatura). Di nuovo, Artyom e Daphne non hanno il tempo di postare qualcosa per adattarsi alla nuova situazione, radicalmente diversa a quella che avevano di fronte quando hanno postato a inizio scaglione. Il master risolve facendo tornare indietro Popovic e facendogli fare la scansione, quindi attuando il piano proposto. Adesso arriviamo allo scaglione attuale. A fine scaglione, dopo che tutti hanno postato, Daphne prende una serie di iniziative individuali che, indubbiamente, comportano consistenti perdite di tempo, pur precisando di comunicare con gli altri eccetera. La situazione è, a mio modo di vedere, non dissimile dalle precedenti. E il combattimento non è ancora cominciato. Di nuovo, nessuno ha tempo di rispondere alla nuova situazione presentata da Daphne. Stavolta, quando il master va a risolvere, Daphne viene messa su un binario parallelo e le azioni degli altri vengono risolte senza ritardi secondo il loro intento originario, cioè come se Daphne non avesse scritto nulla. Ora, io non sto proponendo che ogni volta che un personaggio prende un'iniziativa imprevista, rischiosa o costosa a ridosso della scadenza dello scaglione, tutto debba essere rimesso in discussione e gli altri personaggi debbano essere costretti ad aspettare quello. Lungi da me. Non lo troverei funzionale. Ho provato a proporre degli approcci alternativi ma non sono piaciuti e questo è legittimo, ci sta. Non voglio pestare i piedi a nessuno. Ormai è andata com'è andata. Per il futuro, però, mi permetto di fare una proposta rivolta ai miei colleghi giocatori. Se fossimo a un tavolo in presenza, come gestiremmo situazioni come queste? Io credo (correggetemi se sbaglio) che le gestiremmo così: prima si parla (nel senso, i personaggi parlano tra loro, in game) e si concorda un corso di azione; dopo, una volta che siamo d'accordo, dichiariamo le azioni che mettono in atto quello che abbiamo concordato. In questo modo siamo sicuri di coordinarci bene, di non pestarci i piedi a vicenda, e di poter postare ognuno all'ora e nel giorno che gli torna più congeniale, senza dover stare allerta perché ogni cosa che postano gli altri potrebbe richiedere da parte sua una immediata precisazione o correzione. Negli esempi precedenti, le cose si sarebbero potute svolgere così: Nel primo, Glauce avrebbe potuto proporre di andare in avanscoperta furtivamente e osservare da vicino il camion prendendo tutto il tempo necessario. Ottenuto l'assenso dei compagni, nello scaglione successivo lei e chiunque altro volesse unirsi all'impresa avrebbero descritto, in qualsiasi ordine, il loro agire in tal senso. Nel secondo, anziché andare subito a fare la scansione, Popovic e Glauce avrebbero potuto attendere la replica dei compagni e il loro assenso, dopo aver discusso il piano anche con loro (come Popovic proponeva di fare). Nel terzo, anziché andare in giro per i boschi a spammare prove in solitaria (sì, certo, chiedendo agli altri di aspettarla, ma senza aspettare una risposta e dando per scontato il loro assenso - cosa molto sbagliata, lo riconosco senza problemi, ma la necessità di anticipare un sacco di azioni ti costringe a questo), Daphne avrebbe potuto proporre di esplorare il resto del bosco e rimandare il combattimento a dopo, e se ne sarebbe potuto parlare raggiungendo un consenso (anche sul bocciare la proposta, eh) prima di iniziare a combattere. È solo il mio punto di vista. Secondo me porterebbe a un gioco più appagante e anche più semplice da gestire per il master. Ma magari mi sbaglio. Prevengo subito: se c'è il timore che questo approccio porti a rallentare troppo il gioco (secondo me non lo farà, ma di nuovo, magari mi sbaglio) per me si possono accorciare gli scaglioni a 24 ore.
  8. Daphne rimase vicino a Glauce e la aiutò ovunque le era possibile.
  9. Ho ancora difficoltà a capire come viene gestito il tempo, ma è sicuramente un problema mio. In altri casi, quando un giocatore aveva dichiarato un'azione molto lunga, Daphne era rimasta "congelata" ad aspettarlo. Adesso invece ci siamo separati e Daphne è finita su una linea temporale parallela. Probabilmente in futuro mi converrà dire semplicemente che Daphne segue Glauce e la aiuta a fare qualsiasi cosa stia facendo: direi che sembra la tecnica più sicura 🙂. Ho certamente molto da imparare da @licet_insanire Grazie comunque @Plettro per il supporto.
  10. Secondo me sarebbe preferibile, viste le regole che hai pubblicato prima, mantenersi sullo "scandenziario" normale senza alterarlo.
  11. Se è inerme dovremmo riuscirci automaticamente, giusto? Non dovrebbe essere necessario procedere round per round. (Nel senso, impiegheremo del tempo in game, ma possiamo riassumerlo.) Che ne pensi @Le Fantome?
  12. Daphne represse un brivido quando si accorse del misterioso essere, probabilmente pericoloso, celato in mezzo al bosco. Lo disse agli altri e con loro ripiegò prudentemente verso la strada. "Siamo in un luogo pieno di minacce, ma la Provvidenza per ora ci ha concesso di notarle in tempo" disse fiduciosa, rivolta a Popovič e Artyom, ma un po' anche a se stessa. Alla domanda di Artyom replicò, aggrottando le sopracciglia: "Sì, sono armata, anche se la mia vocazione è proteggere più che combattere. Non ho mai affrontato mostri di nessun tipo. A questo proposito... è proprio necessario questo attacco? Vogliamo metterci ad uccidere tutte le creature pericolose dell'isola? Ne abbiamo già avvistata un'altra...". Ma le sue obiezioni sembrarono perdersi nel vuoto, mentre i suoi compagni si preparavano all'azione con un entusiasmo e una determinazione che la sconcertò. "D'accordo, se volete correre questo rischio, non vi abbandonerò di certo" disse "Aspettate solo un momento. Già che ci siamo, guardiamo anche il bosco dall'altra parte." Si allontanò e si diresse verso la boscaglia a nord della strada, quella che non avevano ancora esplorato. Vi si inoltrò per un brevissimo tratto. Si dedicò rapidamente a scrutarla. Era interessata, come prima, a segni della presenza di creature. Nel caso non ne avesse viste, avrebbe cercato di notare anche qualche fonte utile di risorse, benché sembrasse improbabile in quella zona. (@tutti:) Tornò dal resto del gruppo e riferì velocemente, sottovoce, quello che aveva visto. "Qualcuno dovrebbe andare ad avvertire Sàpios e accompagnarlo qui" propose poi. (@tutti:) Infine bisbigliò: "Fatemi almeno dare un'occhiata a quest'essere, se proprio dobbiamo affrontarlo". Raggiunse cautamente Popovič e si posizionò qualche metro dietro di lui, cercando di rimanere al coperto. Da lì, osservò attentamente il veicolo abbandonato, cercando di scogere il più possibile del mostro che vi era annidato. Quindi estrasse il suo misero pugnale e rimase in attesa degli eventi, pregando silenziosamente, in cuor suo, perché l'azione non si ritorcesse contro il gruppo.
  13. Ma no, dai, non credo: o lo one-shotti o scappiamo, mi pare, no? In un attimo avremo fatto 🙂
  14. Esempio: Alle 14 scrivo che Daphne va nel bosco a cogliere funghi. Alle 19 gli altri scrivono che i loro PG vanno a perquisire la torre del faro. Prima delle 21 (o, se chiedo il rinvio, prima delle 21 di 3 giorni dopo; insomma, prima che scada lo scaglione) posso annullare il fatto che Daphne vada a cogliere funghi, e scrivere che invece va con gli altri al faro?
  15. Se chiedo il posticipo, durante il posticipo stesso posso aggiungere azioni? Posso emendare / correggere / annullare azioni già scritte per lo scaglione posticipato (quindi, non ancora risolte)?
  16. Mi obbliga a seguire il forum con una frequenza superiore al previsto, perché dopo aver scritto la mia cosa non posso tornare dopo 48 ore, devo assicurarmi di stare lì a ridosso della fine dello scaglione per vedere se devo mettere veti o chiedere posticipi. Comunque, la regola è questa e mi adeguo, no problem. Le richieste di posticipo e i veti bisogna scriverli qui o nella pagina della sessione? Se chiedo il posticipo, durante il posticipo stesso posso aggiungere azioni? Posso emendare / correggere / annullare azioni già scritte per lo scaglione posticipato (quindi, non ancora risolte)? La fine dello scaglione è sempre alle ore 21?
  17. La risposta è questa qui:
  18. Ha molto senso ciò che dici. Provo però un'ultima volta (l'ultima, poi taccio) a esternare la mia perplessità su questo punto. Quello che temo è che in questo modo la collaborazione tra PG e l'interazione tra PG vengano meno (tranne per coloro che hanno tempo e modo di coordinarsi su altri canali o di scrivere molti post al giorno), e ogni PG tenda ad andare per conto suo. Per esempio, considerate la situazione attuale, e l'azione di Daphne che ho appena scritto: segue Artyom nel bosco, osserva e ascolta; azioni di breve termine, perché le successive dipenderanno dalla conseguenza di queste (cosa c'è nel bosco? cosa vede? cosa sente?). Se dovessi pre-pianificare un'ora o addirittura una giornata di azioni, potrei solo fare una lunga sequenza di atti individuali che prescindono da Artyom e gli altri; e che potrebbero essere invalidati se per caso dal primo (esplorare il bosco) saltasse fuori una trappola o un mostro. Potrei allora scrivere un lungo elenco di if/then/else cercando di prevedere tutte le possibilità, ma sarebbe pesantissimo, anche da leggere per il master. D'altro canto, se so che a quell'azione di Daphne, di breve termine, un altro giocatore potrebbe rispondere scrivendo un'azione da 3 ore, e a quel punto di colpo Daphne avrebbe perso tre ore ferma a guardare, non potrei evitare di "tutelarmi" scrivendo io per primo il lungo elenco. Coordinare le nostre azioni, secondo me, va a beneficio di tutti. Pensate se tutti (anziché solo Glauce) ci fossimo avvicinati al camion e avessimo preso 20 ad osservare e ascoltare. Stesso tempo impiegato, ma meno rischi (se il mostro avesse attaccato saremmo stati tutti insieme a difenderci), e 3 xp a testa anziché 3 xp solo a lei. Per questo mi sembrava un buon compromesso, quando qualcuno fa qualcosa di lungo, dare agli altri un'occasione di aggregarsi o di "rimettersi in pari", prima di risolvere. E' quello che faremmo ad un tavolo in diretta (non PbF). In alternativa, possiamo dire che chi rimane indietro può quantomeno fare un flashback sul tempo perso. Uno scrive un'azione lunga, che viene risolta e porta avanti il tempo di 40 minuti? Okay, io dopo posso descrivere, in flashback, cosa ha fatto Daphne in quei 40 minuti, purché ovviamente sia compatibile con la risoluzione appena decretata dal master e non vada a invalidarla. Dopodiché, è giusto che chi fa fondato la gilda faccia le regole, basta che siano chiare. Possono sembrare noiosa burocrazia, ma sono fondamentali perché tendono a promuovere fortemente certi comportamenti dei giocatori e a penalizzarne certi altri. A quanto ho capito, la regola attuale è che ogni 48 ore il master risolve e fa passare il tempo più lungo tra quelli richiesti da tutte le azioni scritte dai giocatori. Dalla prossima volta mi regolerò di conseguenza. Nessun problema, va tutto bene. (Ho il dubbio di cosa accadrà quando alcuni PG - ma non altri - si troveranno coinvolti in un combattimento, ma chi vivrà vedrà.)
  19. Daphne appoggiò la proposta di Artyom e lo seguì nella zona boschiva, tenendo occhi e orecchie ben aperti. In particolare, stava attenta a possibili segni della presenza di esseri animati.
  20. Certo, sono d'accordo, se tutti hanno già scritto non c'è bisogno di aspettare una scadenza, puoi subito risolvere 🙂 Il punto è: se tutti hanno scritto una volta, e l'ultimo ha scritto un'azione molto più lunga dei precedenti, tu aggiorni chiedendo agli altri come si mettono in pari, o aggiorni usando il tempo più lungo tra tutte le azioni descritte? Basta saperlo. A tutti gli effetti è una regola. Nel secondo caso, starò attento a descrivere sempre sequenze di azioni lunghissime 😉
  21. Allora preferirei accordarci per scaglioni da 24 ore, e usare questo metodo, piuttosto che mantenerli da 48 ore con il secondo metodo. Ma è solo la mia opinione, sentiamo pure cosa ne pensano gli altri 🙂.
  22. Questo tipo di informazioni penso che sarebbe più utile averlo nel canale della sessione. La mia raccomandazione sarebbe che, quando qualcuno fa qualcosa di impegnativo che richiede molto tempo (molto più tempo rispetto a quanto dichiarato dagli altri), lo scaglione successivo venga utilizzato per chiedere agli altri cosa intendono fare in quel tempo, se aspettano oppure no, eccetera. Altrimenti si rischia questo: Alle 10 del 3 maggio, Pino descrive un'azione da un minuto. Alle 19 del 3 maggio, Gino descrive un'azione da un minuto. Alle 14 del 4 maggio, Nino descrive un'azione da un minuto. Alle 20 del 4 maggio, Lino descrive un'azione da un'ora. Alle 21 del 4 maggio, il master risolve le azioni e manda avanti il tempo di un'ora, a meno che tra le 20 e le 21 gli altri giocatori, sul canale generale, non abbiano espresso parere contrario. Il problema di questo approccio è che costringe tutti a restare costantemente aggiornati. Pino, Gino e Nino, dopo aver scritto la loro azione, non possono dire "ora me ne sto tranquillo per 48 ore e solo dopo torno a vedere cos'è successo sul forum", perché in qualsiasi momento prima della scadenza Lino potrebbe scrivere qualcosa che rimette tutto in discussione. Invece io proporrei di fare così: Alle 10 del 3 maggio, Pino descrive un'azione da un minuto. Alle 19 del 3 maggio, Gino descrive un'azione da un minuto. Alle 14 del 4 maggio, Nino descrive un'azione da un minuto. Alle 20 del 4 maggio, Lino descrive un'azione da un'ora. Alle 21 del 4 maggio, il master scrive: "l'azione di Lino richiederà un'ora; Pino, Gino e Nino, cosa fate nel frattempo?" Pino, Gino e Nino hanno 48 ore per rispondere. Alle 21 del 6 maggio il master risolve le azioni e manda avanti il tempo di un'ora.
  23. Daphne ammirò l'iniziativa e il coraggio di Glauce. "Grazie! Il tuo intervento è stato provvidenziale!" le disse. Rivolta agli altri, bisbigliò: "Pensate sia il caso di affrontare quell'essere? Che cosa ne potremmo ricavare? Non mi pare che del veicolo sia rimasto molto. Forse possiamo semplicemente aggirarlo. Magari passando da sud come suggeriva prima Artyiom. Che ne dite?"
  24. Daphne si disse d'accordo con Artyom: "Certo, meglio esplorare finché c'è luce. E cerchiamo di rimanere uniti!" Guardò gli altri e le sembrò che il racconto circa lo spaventoso Re dell'Isola avesse avuto, almeno su alcuni, un forte impatto emotivo. Più che comprensibile. Mentre si incamminava insieme ai compagni, tenendosi al centro della formazione, cercò le parole per rincuorarli. "Siamo comuni mortali, ed è noto che ci sono cose terribili che infestano questo mondo. Eppure, siamo più che comuni mortali, perché abbiamo la luce della speranza che ci guida. E finché la manteniamo viva Qualcuno Lassù veglierà su di noi, ne sono più che certa! Dobbiamo fare molta attenzione, essere prudenti, ci mancherebbe. Ma ricordiamoci anche che migliaia di persone, sulla costa, stanno soffrendo per un male invisibile, ma ben più sanguinario e temibile di qualunque essere in carne e ossa che si aggiri per quest'isola! La nostra missione è l'unica speranza per tutti loro"