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dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
Complimenti per il tuo morph in Demone Mah, non sono un'appassionato di Bob, ma apparte i pezzi piu' famosi (No woman, Get up, e un altro che non so il nome) tutte le altre (poche) che ho sentito, mi sono sembrate un po' noiose, come tutto il reggae e lo ska.. li trovo generi troppo poco dinamici per ottenere la mia attenzione passati i 5 minuti di ascolto. Ma ammetto che sia un mio limite anzi se volete consigliarmi, volentieri chiedero' al mio amico Uinemmiz se mi trova qualcosa
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dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
Guarda, se dovessi scegliere il miglior gruppo esordiente di questo nuovo millennio (apparte riunioni tipo Audioslave o Queens of the stone age) sceglierei sicuramente loro... mi pare siano solo al secondo disco, eppure non ho sentito un pezzo che sia uno che non mi sia piaciuto... bel rock! Mezzo psichedelico... Poi, i gusti son gusti Tra l'altro, vi consiglio anche quello che se non erro è l'ultimo dei Placebo, ovvero Sleeping With Ghosts, moooooolto bello per essere un album di nuova uscita....ovviamente non stiamo parlando di Innuendo dei Queen o Dark Side of the moon dei Pink Floyd...
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La nostra storia...
OT visto che Strike mel'ha chiesto ho fatto questa traduzione per far capire piu' o meno il discorso..badate che io non ho conoscenze di sardo, ho inventato!!! Dopo il "cazz' vu da mi?".... "cerchiamo un uomo di cultura (grandu sapì=grande sapere), ma non siamo di queste parti (pizzi). Conosci un saggio di tal guisa?" "Uno molto acculturato? (sgaragaggu=che ci sa fare)" "Esatto." "C'è quel tizio che passa ogni 3-4 giorni (probabilmente saranno 7-8 anche piu' data la distanza dai monti ma non penso il contadino sappia molto di aritmetica ), un vecchio marcio che per fare due passi ci mette un casino (granaglie=grano... ci mette un ciclo di fioritura del grano). Tiene una barba muschiosa e sa quando ti bruciano le chiappe cosa devi prendere. Grande saggio." "E, ohibo',possimao sapere dove trovare cotesto gentiluomo?" "Ma certo! Prendi la strada (tera=strada di terra) qui davanti e cammina cammina fino all'incrocio. Prendi la salita che s'inerpica sui monti (scozzo de papa) fino alla grande pietra (tocco) a forma di ... hemm...pene. Devi essere stupido per sbagliare." "Ma certo, perdincibacco! Dove c'e' quel fosso occupado dagli orchi?" "Da quelle parti" "Non è che potremmo avere problemi con gli orchi?" (stronzu=cagata, ma in effetti è un problema se te la tirano addosso no?) "Adesso non guardare il pelo nell'uovo" (nun ci fi le scuppecch è un modo di dire del paese dei miei nonni ) "Bene, grazie per l'informazione. Possa tu avere un buon raccolto, e tanto vino da essere sbronzo per tre mesi." "Fa sempre piacere quando un forestiero parla la nostra lingua!" "aah , mi stai facendo troppi complimenti!" (traduzione letterale.... hehhehe) OT
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La nostra storia...
Nelle strade della cittadina regnava il tumulto: un intero quartiere era sprofondato nella faglia del terreno, inoltre anche le zone circostanti erano state devastate. Pochissimi edifici erano rimasti totalmente integri. La gente era uscita in preda al panico per strada, alcuni cercando amici e parenti coinvolti nel disastro, altri per semplice paura. L'elfo procedeva spedito tra il fiume di gente e gli altri facevano fatica a seguirlo. Trebor gli si avvicinò e gli disse di rallentare. L'elfo sbuffò sprezzante, ma rallentò comunque l'andatura. Lo seguivano Aixela ed il nano, poi il kender che veniva trattenuto dall'elfetta. Entreri chiudeva la fila insieme a Perenor. Ci misero un pò, ma alla fine riuscirono a passare i cancelli del portale sud della città. Al di fuori, si trovarono su un viale che tagliava in due una pianura. Per alcune miglia infatti si stendevano orti, vigneti e campi coltivati a cereali. Il senso di spazio, in confronto all'affollata città, fece respirare meglio tutti (tranne forse il nano, che pareva quasi un pò sconsolato). Decisero di mettere alcune miglia tra loro e la città e poi decidere sul da farsi, cosi' si misero in cammino. Dopo una mezz'oretta, si fermarono e si addentrarono in un uliveto che costeggiava la strada. Il sole batteva forte e le poche fronde offrivano un piccolo riparo. Il polverone che si era alzato dalla città si stendeva ora in lontananza. "però, bel botto eh?" esclamò il kender. Era ancora tutto inpolverato di calcinacci e aveva metà della blusa bruciata. "Si, un altro po e ci rimanevamo secchi" replicò il nano "Ma dai, ammettilo che ti sei divertito!" "Che diavolo vai dicendo! Non sono mica un maniaco come te! Tu hai tutte le rotelle fuori posto!" "Nemmeno un pochino?" "No!" "Pochino pochino!" "Err...." "eeeh!" "....bhe forse un pò. Ma veramente poco!" "Che diavolo ti stai inventando nano" sbottò Entreri "poco ci mancava che rimanevamo tutti sotto dieci tonnellate di macerie! Adesso non bastava solo un kender suicida. Ci voleva pure un nano!" Sturmir scrollò le spalle. Tirò fuori una pipa e del tabacco e cominciò a fumare. Si sedettero. Perenor tirò fuori il libro e cominciò a sfogliarlo mentre l'elfo e Aixela sbirciavano da dietro le sue spalle. Già dall'inizio però fu chiaro che non sarebbe stato facile capire cosa in realtà contenesse quel libro. Il chierico si fece dare la pagina strappata che era comparsa in mano al kender, ed in effetti combaciava, solo che non era scritta nella stessa lingua. Pareva incredibile, il tutto sembrava scritto in caratteri che ricordavano quelli elfici. Anche conoscendo l'elfico e molti termini arcaici, Perenor non riuscì a decifrare la scrittura. Neanche i due elfi furono d'aiuto. Il nano disse che in qualche modo quella lingua ricordava la lingua della magia. Ma c'erano solo alcune vaghe somiglianze, niente di piu'. "Basta, non ci capisco niente. Anche se questo fosse il Diario di Astinus, non noi potremmo comunque capirci niente. Mi chiedo allora, perchè ci sia stato fatto trovare." Neanche Garfuss risultò utile nel capirci qualcosa, eppure lui di lingue ne conosceva, badava a ripeterlo spesso. Niente. Non era il Prostuino tropico, il Gargarano, e neanche il Kuzcoriano Leonense. "Potremmo trovare uno studioso che ce lo traduca. Se è scritto, qualcuno la deve pur conoscere questa lingua no?" "Ma, come facciamo? Non penso che basta chiedere in giro per trovarne uno." disse l'elfetta "Tentar non nuoce!" era stato Garfuss ad esclamarlo, neanche a dirlo. Si guardò un attimo intorno. Poi si mise la mano a un lato della bocca e strillo' a un contadino poco distante "SENTA BUON UOMO!" "Ayoooò!" rispose enigmaticamente il contadino. "Scusi volemose n'informazio" "Notacaprienno." Garfuss cambiò dialetto: "Co c'ha serva na sizie." "Minnghh e mo chi vo sapè ti?" "Benga, simm'oscit daà capacch che splos tutt ma semio trovi no libr mattonato, o quell che ce servono tre muli pe tirallu, mì bell ma nn ce sa legge nient." "Cazz' vu da mi?" "A grandu sapì ca c'ha servi, ma nogase no se' de sti pizzi. O che tu conosce barbuto santazio scribbachino?" "Mucciu sgaragaggu omu?" "Pota." "Mii e ci è o coso li' che shi pass gni tre ttro dì, o marciu vecchiu ca pa fa du zampate o granagli ce mette. Tene a muschia pela e sà quanno le chiappe brucino cosa sadda prenne. Grannu sagghiu." "A che sa puzza sapè ndo sto gonzo sta?" "Hoga! Puttia a tera ndinnanzi a munta munta nto o scrocchio. Arizza su o scozzo do papa enda na grannu cazzu de tocco. O stopodo si satta sbaja." "Maricordu! Ndo stazio er pozzu de orchio...?" "Ndaatiri pizzi." "O nocchio ca c'hasa prenne o stronzu de orchio?" "Mii egga nuja fa ì scuppecchie!" "Gabbò. C'haringro poo grozzu fazio. Pozzu tu a prenne o grannu vino e a troncio fa tri mesu." "Sabbiao pice quanno o sgurizzu o magna a trippa nostru." "AAaaa nommio ciuccà o mi cazzu!!" Scoppiarono a ridere. Poco dopo si salutarono e il contadino tornò al suo campo. "Che diavolo ha detto?" chiese Aixela "Oh era un tipo simpatico! Gli ho detto del nostro problema e lui ha detto che conosce un grande saggio eremita su per i monti Thormist, e mi ha indicato la strada" il kender indicò una catena montuosa a qualche decina di chilometri di distanza. Ci sarebbe voluto qualche giorno di viaggio per arrivarvi. "Mmmm" fece Sturmir poco convinto "non mi sembra che quell'uomo potesse riconoscere un saggio dal primo imbecille con barba e qualche trucchetto in tasca che gli passa davanti" "Da come mel'ha descritto sicuramente ci sa aiutare! E' un luminare!" "Ci dobbiamo fidare che dite?" "Fidatevi!" "Io mo fido di zio Garfuss!" sorrise l'elfetta. Gli si avvicino' e gli prese la mano. Cominciarono a giocare a chi diceva la parola piu' lunga. "Mah.. bhe io non ho molte scelte. E avevo bisogno di cambiare aria." Sbottò Entreri. "Ma non dovresti tornare alla tua città?" chiese Trebor "Non è che ci sia rimasto molto non credi?" "pensaquandolnanononselavachepuzza!" disse Garfuss. Stava vincendo. "Io direi di fidarci. Per ora mi pare che non abbia detto troppe stupidaggino...oltre quelle di routine." "simameparecheentrerihailnasodiunporco!" tiro' l'elfetta tutto d'un fiato. Era passata in vantaggio. "Bene allora è deciso." Il gruppetto si avviò per il sentiero, facendosi guidare dal Kender con l'elfetta che continuavano a sparare parole lunghissime. Era una giornata soleggiata, cominciava a tirare una brezza rinfrescante. Se non fosse stato per gli eventi della mattina, i loro cuori sarebbero stati privi di ogni infelicità. Tra una parola e l'altra il Kender si era comunque scordato di dire agli altri che in quei territori montuosi dove erano diretti, spesso venivano avvistate piccole comunità di orchi saccheggiatori. Dettagli. OT bene, ho cercato di tirare avanti la storia. Se volete narrare delle montagne e di eventuali scontri con qualche comunità di orchi goblin gnoll, fate voi, vi chiedo solo di lasciarmi magari la parte finale della battaglia per congiungerlo poi con l'eremita.. vi prego ^_^OT
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La nostra storia...
OT strike...complimenti vivissimi!! Mi ha a dir poco ingagliardito il tuo pezzo! spettacolare!! OT
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La nostra storia...
OT ok ho modificato abbastanza pesantemente il mio precendente post, Strike e gli altri ditemi che ne pensate, soprattutto strike, visto che ho fatto un bel taglia -incolla..... Ah Joram, Njasheen, Ruttalisk e Daermon... inventatevi qualcosa pure voi!OT
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La nostra storia...
OT strike, se devo essere sincero, mi piace molto piu' il tuo pezzo che il mio! per me non c'e' problema se vuoi lo cancello in tronco. Mi spiace solo per il Creazioncino OT
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La nostra storia...
Non sarebbe potuto sfuggire a nessuno l'imponente edificio di pietra bianca, contornato da uno splendido giardino. Era uno dei templi più influenti della zona. Appena si addentrarono nel viale contornato da aiuole, il chierico si fermo', borbottando qualcosa del tipo "si...è questo il posto" L'entrata era sotto un portico sorretto da due colonne magistrali, e alcune guardie erano di ronda. "Fermi!" intimò uno, evidentemente di grado superiore. "Siamo semplici fedeli che vogliono adorare il culto, e magari visitare la vostra biblioteca" disse Perenor "Non è questo il problema. Il problema è lui" indicò il kender. "Hei io sono un credente convinto!" "Certo come no, e io sono un gigante delle colline." "Ma è la verità! Mettimi alla prova!" "Ah, è così? Va bene... humm qualè l'argomento trattato nel quarto capoverso del trentaquattresimo capitolo della Creazione dei Regni?" chiese il soldato con un ghigno da furbo rivolto ai suoi compagni. Sghignazzarono. Perenor alzò gli occhi al cielo. Lui non avrebbe saputo rispondere, ma anche il fedele più fanatico avrebbe avuto seri problemi: la Creazione dei Regni era un'opera monumentale, nei suoi dieci anni di apprendistato ne aveva studiato solo la metà. Stava per raccomandare a quel soldato di farsi un'esame di coscienza, quando il kender, sorprendendo lui e il soldato, prese a parlare: "Se non ricordo male c'era stato il problema del Fosso senza padrone, quando Ghil'gahlad Halabanster, a suo tempo consigliere della nazione elfica, e Moron Firehammer, primo sacerdote del culto di Moradin, si incontrarono nella città neutrale costiera di SharkSeer, quella ricostruita tre volte fino a quel tempo, per le inondazioni. C'era anche il problema degli squali. E delle piovre giganti. E delle trombe d'aria. E dei plesiosauri. Mi spiace che dopo la trentaquattresima ricostruzione l'abbiano abbandonata. Comunque, tornando a noi, i nostri eroi decisero di incontrarsi per risolvere la spinosa questione del Fosso senza padrone, ovvero quella fascia che collegava le montagne del Thour'Min a est e la foresta di Blackwood a ovest, oggi Blackshared, con i territori allora in mano agli orchi, problematici per le loro svariate incursioni, ma vitali per il traffico di salsiccie affumicate, di cui loro erano praticamente l'unico produttore. Io non mi sarei fidato a mangiarle chissà cos aci mettevano dentro! Cmq tramite il trattato di Sharkseer (anche detto Trattato Salsicicciotto) gli elfi si impegnarono di mandare ai nani 100 cervi adulti l'anno, mentre loro si impegnarono a rispedire indetro almeno 340 chili di salsiccie naniche, meno buone di quelle orchesche, ma piu' genuine. Ne segui' la cacciata degli orchi dal fosso, che poi fu spartito con il trattato di Slasiccia Felice e quello di Salsiccia Libera." Era giusto. Il soldato, conscio della sconfitta, sfoglio' comunque il Creazioncino (un'edizione tascabile che entrava appena in un carro di tre metri) per accertarsene. Il kender aveva ragione. "Va bene, il mio dovere l'ho fatto, passate pure. Io non mi prendo responsabilità se qualcuno vi ferma dentro però. Firmate qua." I membri del gruppetto firmarono uno ad uno in un grande libro che affiancava il soldato, evidentemente un elenco di visitatori. Al kender fu anche fatto firmare un foglio che scagionava il tempio da ogni occasionale ferimento, malattia, azzoppamento, avvelenamento, tortura, sacrificio o morte del visitatore al suo interno. "Un ultimo avvertimento" esordì il soldato "se lui combina qualche pasticcio anche voi sarete considerati responsabili." Il nano acchiappò Garfuss per la collottola e gli spiaccicco' il viso sul suo. "Ascoltami bene brutto folletto troppo cresciuto, se succede qualche casino farai meglio a scappare per il resto della tua vita. Non voglio rogne intesi?" "Tranquillo! Ho capito, ho capito. Messaggio ricevuto. Solo una cosa però.. mangia meno aglio." Appena furono dentro, l'aria si fece subito piu' fresca. Perenor colse l'occasione per chiedere a Garfuss come facesse a sapere quella parte del libro. "Oh in realtà l'ho letto una decina di volte. E' appassionante. Certo ci sono un po' di nomi, ma per quelli basta un attimo di impegno." L'elenco dei nomi in quell libro era lungo come una trascrizione del DNA. "Dove cavolo hai trovato il tempo per leggerlo DIECI volte?!?!?" "Oh beh era quando mi sono perso in quello spazio extradimensionale, e praticamente eravamo io e questo libro, all'inizio ero un po' scettico ma poi ho cominciato e mi ha appassionato." "Ma pensavo che considerassi noioso leggere!" "Non li scrivono piu' i classici di una volta." "Non è che stai facendo un po' troppo l'intellettuale adesso?" Chiese Aixelia. Il kender sbuffò. C'era una qualche funzione in atto e la grande sala era piena di fedeli. Perenor disse agli altri di aspettare in un angolo, mentre lui cercava qualcuno che indicasse loro la biblioteca. "Ma che belle candele!" esclamò il kender, con un acuto a cinquantamila decibel. La voce rimbombò per tutte e trentaquattro le colonne. Mezza sala si girò. Per fortuna i nostri erano in un angolo abbastanza nascosto e inoltre il nano aveva avuto la prontezza di spiaccicare il Kender al muro. Appena fu ripreso il sermone, il nano bisbigliò ferale: "Fammi un''altro scherzetto del genere e andrai presto a nuotare in fondo al mare del ghiccio, siamo intesi?" Il kender annuì frettoloso. Perenor stava tornando, seguito da un accolito. "Bene" esordì "a quanto pare la biblioteca è in un edificio separato dal complesso, Saint Anger qui ci guiderà." L'accolito Anger annuì per salutare e fece segno di seguirlo. Cominciarono con l'uscire dalla grande sala per una porta, passarono un paio di stanze, scesero delle scale, entrarono in un corridoio lungo, stretto e ammuffito. Perenor cominciò ad essere assalito da dubbi atroci, ma gli altri non ci fecero caso. Il nano infatti era mezzo in estasi per la piccola profondità sotterranea. "Guarda che lavoraccio" esclamava ogni tre passi "muffa, umidità dappertutto! Si vede proprio che non è opera del mio popolo!" "Il TUO popolo?" chiese Entreri con un ghigno Il nano si rabbuio'. Continuarono in silenzio. Silenzio relativo, ovviamente. Nessun kender puo' restare totalmente in silenzio a meno che non ci sia un pericolo mortale impellente. Nel caso del nostro Garfuss, nemmeno quello. Giunsero alla fine del corridoio, e da una porta uscirono in un cortile che sembrava abbandonato. Saint Anger indicò loro di proseguire e rientrò nel tunnel, chidendosi la porta alle spalle. Perenor alzò lo sguardo ed i suoi peggiori sospetti furono confermati: si trovavano davanti ad un caseggiato rozzo e spoglio ad un solo piano, probabilmente. Nulla a che fare con quello che aveva visto in sogno. -Questa è la biblioteca...!- mormorò Entreri sarcastico, tirandosi da parte ed indicando al chierico un vecchio battente arrugginito. Perenor pregò dentro di sè che quello non fosse un errore, si avvicinò alla porta e rilasciò il battente di ferro con un tonfo secco. Attesero. Nessuna risposta. Nel frattempo dietro ad Aixela e Trebor sopraggiunse il gruppetto del nano, con il kender e la bambina elfa. Garfuss ora aveva la bocca libera e stava cercando di recuperare il tempo perso. Dannazione pensò Perenor, irritato, non adesso! Davanti a lui una piccola sezione della porta si ritrasse. Dietro vi era una grata sottile ed era impossibile capire chi vi fosse. Perenor non si perse d’animo: -Buongiorno. Il mio nome è Perenor e come può vedere dal simbolo che indosso sono un chierico del sommo Paladine. Che la sua benedizione possa proteggervi.- Il giovane chierico cercò di ignorare il borbottio scocciato di Entreri, accanto a lui. Da dietro la grata la voce di un vecchio gli rispose: -Cosa volete? Cosa fate qui? La biblioteca è chiusa!- Perenor capì immediatamente che qualcosa non andava, in tempi normali quella porta davanti a loro sarebbe stata immediatamente aperta... se non altro ad un chierico di Paladine. -Per quale motivo buon uomo? Il sommo chierico di Elishin mi ha suggerito di proseguire qui le mie ricerche. Ero sicuro che avrei trovato una buona accoglienza... e poi le porte del sapere non sono mai negate agli uomini di conoscenza.- provò a bluffare Perenor. Da dietro la grata vi fu un istante troppo lungo di silenzio. Il giovane chierico trattenne il fiato sperando che il custode se la fosse bevuta... frattanto il kender si stava avvicinando alla porta. Perenor se ne accorse all’ultimo istante, ma fortunatamente Trebor colse il suo sguardo allarmato e tirò via da lì Garfuss per la collottola. Qualcuno tossì sonoramente per coprire le lamentele del kender. OT ragazzi forza inventatevi qualcosa pure voi... senno' qui vado avanti solo io! OT
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La nostra storia...
Il volto dell'elfetta si era aperto in un sorriso radioso quando aveva visto che lui stava bene. Che bello! Qualcuno si preoccupava per lui! Aveva come l'impressione che la bambina fosse l'uinica li dentro che si fosse chiesta come stava il povero Zio Garfuss. Ah, quando si tratta di profezie, tutti gentili, ma appena ti butti a terra ululante nessuno ti conosce piu'. Che gentaccia. L'elfo con la sua voce mielata si avvicinò e gli chiese di spiegare cosa avesse visto. Werewolf in fabula. "Ma che ti credi che sono uno sparainformazioni su richiesta? Fosse per voi potevo pure rimanere stecchito li' per terra. Gua...GUARDA!" fece penzolare il braccio in modo grottesco "ecco, mi sono pure rotto una spalla! Ah tutti "Dai garfuss raccontaci la storiella" ma poi quando il povero Kender è in bisogno di aiuto ecco che spariscono tutti. Nossignore ve lo scordate stavolta no!" "Ma...cosa vai pensando! Ci siamo tutti preoccupati per te!" rispose l'elfo con una faccia da santo. "Seh come no!" "Davvero! Pensa che il nano era cosi' in pensiero per te che è addirittura svenuto." Garfuss tiro' un'occhiata a Sturmir. Non sembrava stare tanto bene, i suoi vestiti erano laceri e sporchi di sangue e pareva che avesse delle cicatrici fresche in varie parti del corpo. "E che è cascato dentro una vasca di vetri rotti quando è svenuto?" "Er.. più o meno. Finisci pure però" "Di far cosa?" "Avevi appena cominciato a raccontarmi cosa ti ha fatto stramazzare per terra, cosa per cui tutti noi ci siamo preoccupati" "Oh davvero? Bhe insomma ero arrivato al punto che toccavo la spada no?" L'elfo tirò un sospiro. "Si." Il fiume di parole che ne seguì fu devastante. Alla fine, l'elfo era sotordito, Aixela si stringeva a Trebor con occhi sgranati, il chierico pregava febbriciante e il nano era trattenuto a stento da Entreri: le sue mani erano infatti a pochi centimetri dal collo del Kender. Solo l'elfetta pareva leggermente divertita. "...e cosi' il Primo sacerdote guari' dalla peste inguinale, i mari tornarono al loro livello normale, il pane non divorò piu' i panettieri e l'esercito di Gelatine Ocra indietreggio' di fronte al campione misterioso Ino Cucchia. E io mi svegliai con questo foglio in mano, che ci dice papale papale che se non muoviamo le chiappe succederà anche di peggio. Quindi, ora.... dov'è che dobbiamo andare?" Perenor gli si avvicinò, strappandogli la pergamena dalle mani. A quanto pare cercava una biblioteca. Mah, strani i chierici. Nel momento in cui sta crollando l'ultimo bastione di un esercito loro potrebbero risponderti "Scusa un attimo, finisco il capitolo e arrivo" Comunque Aixela, Trebor e Sturmir si erano gia' offerti di accompagnarlo. Ah gia' Sturmir era un mago. Quelli quando leggevano non ti rispondevano proprio, oppure se lo facevano subito dopo ti ritrovavi a penzolare dai bastioni di una torre attaccato per le parti basse. "Bhe buona lettura" esordi' il Kender "mentre voi andate in biblioteca noi.. che dite li aspettiamo in una locanda fuori città? Fanno un succo di mirtilli buonissimo e c'è un cantastorie molto bravo e..." "..e tu vieni con noi" muggì il nano, acchiappando il kender per la collottola "abbiamo bisogno del tuo aiuto" "HEI! No aspetta... uffaaaaa!" Mentre uscivano dalla stanza era ormai mattina. Chi li avesse visti in quel momento avrebbe pensato che fossero un gruppo ben strano: due umani, e un nano che trascinava malamente un kender, tappandogli la bocca con la mano pelosa. "Sput... ci vediamo là allora!" Grido' il Kender agli altri rimasti nell'edificio, sputacchiando peli nanici e salutando con la mano l'elfetta.
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La nostra storia...supporto hardware
vai nel post, "la nostra storia" appunto, capirai 8)
- dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
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dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
Aspetta aspetta fermi tutti... nel g3 st'anno c'e' ROBERT FRIPP???? ma non c'era Malmsteen?? se c'e' fripp sono ancora piu' convinto di venirci... lo fanno al centrale del tennis HAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHA se non si prenotano i biglietti tre mesi prima, raga', semplicemente non c'e' spazio.
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La nostra storia...
Era l'oscurità più totale. Garfuss si mise la mano davanti la faccia, ma non riuscì a scorgerla. Fece qualche passo, e sentì sotto i suoi piedi, qualcosa di viscido e scricchiolante. "Puah.. probabilmente sono vermi schifosi e insetti assortiti. A proposito!" Si era appena ricordato che un vecchio viandante, una volta, gli aveva detto che un impacco di vermi e scarafaggi assortiti era appunto una cura perfetta per le scottature. Siccome la mano pareva fargli male, si chino' a terra e raccolse quelli che in effetti, erano scarafaggi e lombrichi, in innumerevoli varianti. Ne spappolò una decina e distese l'impacco balsamico cosi' ottenuto sulla mano. Il sollievo fu quasi immediato. Dopo cinque minuti, gia' aveva distinto 34 specie di lombrichi e 21 di scarafaggi. Le aveva anche messe in fila indiana, in modo da fare una specie di maratona militare. Il sergente inferiore Skarfaggius pero' non rimaneva nei ranghi. "SERGENTE!" tuono' Garfuss, come un Dio che si fosse schiacciato un dito con un martello "COME PRETENDE CHE I SUOI SOTTOPOSTI RIMANGANO IN RIGA QUANDO LEI NON-LO-FA!!! DOVEVO DARE IL SUO INCARICO A VERMIX, NON AD UN INSETTO SEIZAMPE SCHIFOSO COME LEI! QUESTA E' L'ULTIMA VOLTA, POI SCATTERANNO LE SANZIO-NI! TORNI AI SUOI IMPE-GNI! MARSH!" Uno dei cadetti novelli emise uno schricchiolio alquanto ironico. "CHI HA SCRICCHIOLATO! CHI HA SCRICCHIOLATOO!!! CHI E' QUELL' ILLITHID NANO DI FOSSO COMUNISTA CHE HA SCRICCHIOLATO! AAAAH NON E' STATO NESSUNO EH? SARA' STATA LA PIXIE BUONA DEL CAXXO! MA IO VI AMMAZZO TUTTI A FORZA DI FLESSIONI!! VI FACCIO USCIRE IL LATTE DAL VOSTRO SFINTERE POSTERIORE!!" Apparte il buio totale (aveva dovuto infiammare una boccietta di inchiostro nero d'emergenza per capirci qualcosa) si stava divertendo. In fondo li' non era tanto male. Si udi' una specie di muggito. La luce esplose, in una giornata di sole. Il kender fu abbagliato, e di riflesso si copri' gli occhi con la mano. Ottenne cosi' di spalmarsi la poltiglia di insetti su metà del viso. Dopo che si fu abituato al cambiamento di luminosità, si accorse di essere in una mezzaspecie di foresta. Non era proprio una foresta, perchè il terreno era arido e rosso come un deserto roccioso, e gli strani alberi contorti parevano sbucare dal terreno. Il caldo era asfissiante e il sole spaccava le pietre. Il kender non perse tempo: Apri' una delle sue sacche e ne tiro' fuori un telo bianco, di lana. Ci mise un po', tra mugugni e strane contorsioni, ma alla fine era totalmente avvolto nel drappo, e sulla testa aveva un turbante, che tendeva a pendergli decisamente davanti agli occhi. Quello non l'aveva mai imparato a fare bene. Viaggiando nei deserti, i Dervisci gli avevano spiegato che quello era l'unico modo per non stramazzare dopo cinque minuti. Lui piu' che altro pero' lo faceva perchè lo trovava divertente ed estremamente elegante. Pareva una meringa di proporzioni bibliche. Si mise in cammino, non prima di aver dato un'occhiata ai vari alberi: erano di tutti i generi, dai pini alle acacie ai ciliegi. Eppure tutti parevano condurre una specie di vita contorta e triste. Non avevano fronde ed erano rachitici. Si addentrò sempre di piu' nel folto (?) della foresta, quando comincio' a sentire delle urla, in lontananza. Finalmente, un po' di movimento. Arrivo' di corsa in una radura e la scena che vide avrebbe fatto accapponare la pelle a un orco delle pozze nere: corpi di uomini e donne, ancora vivi ma ormai irriconoscibili, sfregiati e legati dai rami degli alberi. Ossa che si spezzavano. Rami che penetravano dentro gole. Chi aveva ancora gli occhi piangeva lacrime di puro dolore. Il kender fu acchiappato per una gamba da un ramo di un salice. Penzolando per un piede, fu alzato dal suolo senza tanto sforzo. Il salice comincio' il suo lavoro di tortura. Rami sferzavano, strappavano, laceravano. Dopo due minuti il kender gia' si stava annoiando. "Mi permetta signor salice" grido' il kender a un certo punto "se posso farle un appunto, non si sta impegnando molto. Ci metta piu' energia! Piu' fantasia!" Il salice parve perplesso a quel punto. Si impegno' di piu', ma a quanto pare per il kender non era abbastanza. Abbattuto, il salice lancio' il kender a un altro albero vicino, un baobab bello grosso. Questo comincio' subito con una delle sue tattiche migliori, la strappabudella squartaossa. Niente. Il kender sbuffava dalla noia, e si controllava le unghie. Seguirono una acacia, un cactus, una coppia di cipressi e un abete. Il kender stava per addormentarsi. Fu scaraventato al centro della radura dagli alberi contrariati. Si rialzo' e si scrollo la polvere e le scheggie di dosso. "Beh signori, è stato un piacere. Dovete fare ancora pratica pero'. Mi raccomando, studiate! Mi spiace signor Quercia, non ho tempo per lei." La quercia si accascio', triste triste. Ancora una volta un muggito. mai..esso...cosa...può..spaventare? La terra divenne pietra. Il cielo limpido, senza una nuvola. Non faceva nè caldo nè freddo e non c'era forma di vita a perdita d'occhio. Solo una sterminata tavola rocciosa. Neanche una pietra. Dopo un po', non era successo niente.. Il kender comincio' a spazientirsi, poi ad agitarsi, poi ad urlare. La totale inattività era forse l'unica cosa che non sopportava. Garfuss rimase un attimo fermo e si impose di calmarsi. Si guardo' i piedi: c'era un foglio di carta. Lo raccolse e vide che era una specie di lettera. Cominciò a leggerla. "Dal Diario Di Astinus, Era dei Fuggiaschi, anno 3689 P.O., città di FogeHoll. Garfuss quel giorno si svegliò prima di tutti. La mattinata passo' tranquilla e le persone nella stanza intorno a lui decisero che il pericolo era passato. Tornarono tutti alle loro vite, senza ascoltare le proteste del Kender, senza dare peso alla Profezia. Egli parti' da solo per la capitale del regno umano, Tonorimun, cercando di fermare l'ombra dilagante. Il contagio alla corte reale però, non potè essere fermato dal solitario kender, che falli' anche nel contattare il sacerdote eldar Kithian Loreweaver. Cio' provocò prima il crollo del regno sotterraneo nanico Thoural' Thor e poi l'inasprirsi delle relazioni tra i regni elfici e umani. Cosi' ebbe inizio quella che sarebbe stata poi L'era Dei Vincoli..." Quando il kender alzò gli occhi dalla pergamena, vide che era tornato nella stanza dove erano prima che toccasse la spada. Era sdraiato a terra. L'elfetta aveva le braccia abbracciate al suo collo e piangeva. La strinse con un braccio. Si mise seduto, e guardo' la pergamena che ancora stringeva nell'altra mano. Apparte quello che aveva letto, non c'era scritto nient'altro. Solo, gli parve di sentire come la sensazione di una piuma che gli si posava sulla mano. L'alba era appena sorta. "Uhm, e questa sarebbe la Compagnia quindi!" L'elfetta lo guardava con il volto rigato di lacrime, gli occhioni spalancati. "Hei perchè piangi?" disse Garfuss, perplesso.
- dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
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dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
Infatti ci stavo pensando... bhe ma il crossroad in Texas dove lo mettiamo? guardate un po la terza giornata... "Eric Clapton has announced a three-day Crossroads Guitar Festival to take place Friday, June 4 through Sunday, June 6 at the Texas State Fairgrounds in Dallas. This one-time event, created for music enthusiasts around the globe, will raise money for Crossroads Centre Antigua, the treatment and education center founded in 1997 by Eric Clapton and now an independently run entity. From Claptononline.com This unique event at the Texas State Fairgrounds will launch on Friday, June 4 with the opening of the Guitar Center Village, the national retailer of musical instruments. The festival will be the first of its kind to create a unique bridge between fans and musicians via leading guitar manufacturer exhibits and guitar clinics. The festival will allow attendees once-in-a-lifetime opportunities to be in an intimate setting as artists give fans the ultimate look into their craft. The Guitar Center Village activities continue on Saturday, June 5 and include live music performances on three stages. Sirius Satellite Radio, as a supporting sponsor will host one of these stages and will broadcast from the Festival. The Crossroads Guitar Festival culminates on Sunday with an All-Star special benefit concert event at the Cotton Bowl Stadium. The concert, which will begin at 1:00 p.m. and continue through Sunday evening will include performances by Eric Clapton and Doyle Bramhall II,J.J. Cale, Larry Carlton, Robert Cray, Buddy Guy, David Hidalgo, Eric Johnson, B.B. King, Sonny Landreth, Brian May, Robert Randolph, Otis Rush, Carlos Santana, Hubert Sumlin, Dan Tyminski, Steve Vai, Jimmie Vaughan and Joe Walsh. The extraordinary "house bands" will be none other than Booker T & The MG's, Jimmy Vaughn's band and Eric Clapton's band. Other artists will be announced as details are confirmed. " Inoltre, oltre a questi artisti ve ne saranno altri quando sara' sicura la loro presenza..... bhe mi pare un evento epico!
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La nostra storia...
OT Oh...grazie!!! che dire, Terry Pratchett, Douglas Adams e Stefano Benni, insegnano! Forza raga che il mio kenderello e' a terra mezzo morto, tocca a voi! OT
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La nostra storia...
OT Giga se vuoi muovere i cattivi per me e' ok, magari manda un PM a Beren però! OT
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La nostra storia...
Il locale era meno puzzolente del cunicolo scuro dove erano passati. Il kender fu il primo ad entrarci, ma girandosi, vide che con lui era rimasta solo l'elfetta. Probabilmente quel locale puzzava cosi' poco proprio perche' non c'era tutta quella gente, specialmente il nano. Non passo' nemmeno un minuto, nel quale il kender gia' aveva imparato a memoria tutti i pertugi dello stretto locale, ed era gia' partito in quarta con una delle sue storie preferite, quando con Laurasalanatapafatansa aveva forgiato le lancie luminose, che dopo la guerra andarono probabilmente ai giganti delle colline nevose, famosi per i loro spiedini di drago, che Perenor irruppe nella stanza con Aixela stesa tra le sue braccia. A quanto pare quella ragazza non aveva una buona salute. Garfuss si avvicino', curioso come sempre, e diede un'ennesima occhiata alla spada meravigliosa che la ragazza portava alla cinta. Perenor gli disse di dargli una mano. Il kender strinse forte la mano di Aixela e gridò "Spingi!" con fare convinto. Perenor in quel momento capi' perche' tra i kender non ci fossero guaritori. In realtà non è che i kender non avessero guaritori, solo che questi come lavoro principale di solito facevano i macellai o i pugili professionisti. "Va bene, pare essersi stabilizzata" disse il chierico "ora tu rimani qui, e non farla uscire da questa stanza, mentre io torno nel tunnel a vedere che diavolo succede." Vedendo che il kender annuiva,stranamente in silenzio, Perenor colse l'occasione e si fiondo' nel tunnel. Erano solo lui e l'elfetta. E l'elfo viaggiatore entro' in quel momento. "Hei, ma che succede di la'? c'è un pò di movimento? Non è che vi state divertendo senza di noi vero?" "No, solo il nano che si era scordato i mocciosi addormentati." rispose l'elfo "Si, ma mi pare che sono tutti un po troppo agitati per questo no?" "Forse hanno avuto dei traumi infantili. IO, non sono affatto agitato." "mmm....E le grida che ho sentito prima?" "Un ratto morto. L'umano, quello della spada magica, ci è scivolato sopra ed è finito faccia a terra." "E questi ringhi?" "Sarà qualche cane randagio." "Deve essere molto grosso. Del tipo che non vorrei incontrare nemmeno se avessi una bistecca e della formalina." "Già." Il locale tremò tutto per alcuni attimi. "QUESTA però mi pare proprio un'esplosione!" disse il kender con una faccia meditabonda. "Il nano ha mangiato pesante." Rispose in modo serissimo l'elfo. Dopo questa ultima risposta il kender fu totalmente convinto. "Mmm se venite un attimo qui, non mi pare che Aixela stia miolto bene" esordi' l'elfetta, con le mani sul tavolo e in punta di piedi per poter vedere la faccia di Aixela stesavi sopra. Mentre i due si avvicinavano, Aixela sussurrava parole sconnesse, febbriciante. La sua spada comincio' a pulsare. "Con te sarebbe sicuramente piu' al sicuro, Garfuss" disse l'elfo più o meno hehehe "Uh..ma no! Che dici! Chi potrebbe mai rubargliela qui dentro!" L'elfo alzo' un sopracciglio e spari' nelle ombre della stanza. L'elfetta prese per le spalle Garfuss, che non era tanto piu'alto di lei, e lo costrinse a guardarla in faccia. "Zio Garfuss, è vero che tu NON cercherai di prendere quella spada, vero?" Garfuss fece una faccia offesa. "Ma chi, IO? Ma se mio zio Tas me lo diceva sempre, "Garfuss, se non conosci le proprietà di un oggetto che pensi sia magico, tienitene alla larga!" e poi non mi piace la magia, preferisco l'abilità i giocolieri, magia, rauss! Anzi penso che la prossima volta che vedo un mago mi tengo alla larga. Sicuro. Matematico. Magia? No grazie. Troppi inconvenienti, il salomonare, la puzza di mercurio, che poi ti viene la pelle rugosa e gli occhi sbiancati, vai in giro pari un morto. Non io, ah, di certo! Non mi vedrai mai e poi mai con un oggetto magico in mano, puoi metterci la mano sul fuoco, scommetterci, riffa, 100% investimenti sicuri." "Hem...Zio, cosa tieni nascosto dietro la schiena?" "Cos... oh questa!" Era la spada, ancora infilata nel fodero. Aixela, stesa sul tavolo, pareva immutata, eppure il fodero contenente la sua spada era ora in mano al kender. "Ma chissa' come ci sara' finita qui! Ah ma è magica che SCHIFO! Via! Blll quasi non la sopporto!" "Zio....non lo fare... ho un brutto presentimento..." "Fare cosa?" Il kender e l'elfetta si guardarono per un attimo. Lei allungo' la mano di scatto, ma lui fu piu' veloce: strinse l'impugnatura della spada con la mano destra. OT heheheh wolf sei un grosso... Joram, non esagerare! OT
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dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei
Hehehehe anche io sono felice utente fastweb.... completare la discografia di Frank Zappa è ancora cosa difficile pero' Grazie a Chermillion per le info, tra l'altro anche io sono mezzo appassionato del prog fine 60\70, cominciai con i king crim e ora mi sto un po' piu espandendo..... consiglio a tutti, nella branca italiana, Il rovescio della Medaglia e La locanda delle fate
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La nostra storia...supporto hardware
Scusa, ho un dilemma..come ho detto Garfuss ha circa milleduecento-trecento anni... insomma è un bel periodo per fare esperienza! di logica potrebbe essere benissimo di 40°!! io NON voglio che lo sia, per le regole di d&d sarebbe una semidivinità... ma non posso comunque farlo apparire uno che incontri per strada tutti i giorni... come si fa? accettate una X al posto della scheda di Garfuss? Prometto di regolarmi La descrizione fisica e dell'equipaggiamento posso postarvela tranquillamente pero'...anche se a parer mio le regole di d&d non calzano molto con il gioco che andremo a interpretare
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La nostra storia...
OT direi che ricominciare no, visto che è vero, siamo all'inizio, ma stiamo diventando sinergici e immergendo nella storia. E poi VOI avete sgravato, in finale il mio kender non ha nemmeno un'arma appresso è vero che non puo' morire...ma ne siamo poi tanto sicuri? ; ) spero di averti accontentato wolf, anche se piu' che un discorso è stato un monologo ^^ OT
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La nostra storia...
Perenor gli aveva chiesto cosa fosse successo, e lui si stava gia' raccontando di quando era finito nella tana di troll cannibali, accompagnato dal suo fido cane intermittente e descrivendone animosamente la battaglia: "Quel troll mi era quasi addosso, ma con una piroetta mortale gli assestai un calcio che lo fece andare dritto nel braciere li' vicino, insomma avevo preso la mira perchè sapevo che i troll solo con in fuoco stirano le zampe senno' li vedi che piano piano fanno le bollicine e in tre minuti sono pronti di nuovo a strpparti la testa con un morso, insomma cen'erano altri due, ma Luce, il mio cane intermittente, era gia' sopra di loro e gli stava staccando il nasone con un morso secco..." quando si accorse che nessuno gli dava retta. Perenor era chino su Aixela, che in qualche modo misterioso era rientrata nella locanda. A quanto pareva non doveva sentirsi tanto bene, infatti la sua faccia aveva il colore di un pesce morto da tre giorni. Si era avvicinato interessato, e stava per punzecchiare la ragazza con un bastoncino di legno, quando vide il suo amico umano sgranare le palpebre e ringhiare sommessamente, sguainando il pugnale che portava a tracolla. Il kender getto' il bastoncino alle sue spalle con un sorriso a 45 denti. Fortunatamente, proprio in quel momento Perenor gli chiese se avesse delle bende. Dopo che ebbe cercato per un po' nelle sue borse, Garfuss gli consegno' una mappa del tesoro, tre monete del sud Kordumas, il ritratto di un vecchio, un diario di viaggio, delle statuette di carta, uno spartito musicale e tre bende non proprio pulite. Tutto di garza. Allo sguardo stranito del chierico , il kender alzo' le spalle: "Non ti preoccupare, li tenevo per le emergenze." Mentre il chierico faceva del suo meglio, il kender venne preso da parte dall'elfo viaggiatore, che gli chiese che diavolo fosse quella storia su una profezia. A quanto pare non c'era un attimo di pace! Ma gli occhi del kender brillarono per un attimo prima che si tuffasse nel racconto. "Allora ero qui e ascoltavo le storie di Sturmir su i suoi amici nani, era arrivato al punto in cui veniva eretta la Colonna del Sapere nella hall centrale del loro regno, la colonna hai presente dove c'e' scritta tutta la storia del popolo no? bhe ecco insomma c'era l'architetto di questa colonna che aveva avuto dei problemi di dissenteria... ok niente divagazioni, niente cambi di rotta, afferrato. Bhe insomma stavo qua con tutti quei bambini e poi il nano comincia a cantare, il volevo fare il coro ma avevo un bavaglio in bocca, non ho capito bene come c'era arrivato, insomma casco steso addormentato, in coma, letargo, e mesa' che faccio un sogno perche' non sono piu' in questa locanda ma in una specie di cattedrale dove ci sono tante statue, solo che non sono tipo quelle dell'isola Vecchietta Che Porta Doni, quelle hanno i musi lunghi e penso che le abbiano fatte cosi' perche' da quelle parti non c'e' veramente niente di interessante, al massimo puoi andare in una locanda e farti due pinte di birra, che comunque sa di muschio... dicevo insomma ci sono queste statue che paiono persone ecco si persone tipo sotto l'effetto delle spore di funghi nella foresta di Hop'ium, c'hai presente, quando le respiri stai per tre ore con un sorriso stampato in faccia cantando canzoni del tipo "Vieni a trovare il mio uccellino" o "Quella brava ragazza dei sette pali", e c'erano tutte le razze e stavo cercando di capire perche' se a quella cosa, la statua del kender, veniva fatto qualcosa anche a me succedeva qualcosa, che puf! mi si presenta tutto a un tratto...tel'ho detto che ero solo? beh ero sono. insomma tutto a un tratto arriva quel vecchietto di prima, l'amico tuo Perenor! Ancora non trovava il suo cappello, mi ha detto che dovevo tornare qui e appena mi sono svegliato ho visto la piuoma e ho ricordato la filastrocca e...." Adesso il kender boccheggiava cercando di prendere aria. Tre o quattro persone colsero l'occasione per gridare "Basta, chiudi quella fogna abbiamo capito!" "Non mi hai ancora detto la filastrocca" intervenne pero' l'elfo, stavolta piu' interessato della precedente "Ah gia' è vero... hei me la ricordo!" E il kender la recitò ancora ad alta voce. Alla fine, vedendo che molti erano ancora perplessi, stava per spiegare loro il tutto, quando l'umano antipatico apri' una botola, dicendo che da li si poteva uscire inosservati. "Ah, un passaggio segreto!" il kender salto' in piedi "Tipo quello nei castelli che serve ad uccidere il re che non lo conosce! Chissà se c'e' una principessa nascosta li' sotto!" Si butto' dentro ignorando le scale. Artemis cerco' di acchiapparlo ma non vi riusci', cosa che lo fece stranire non poco. Si udi' un tonfo. Poi la vocina del Kender: "Hei quaggiu' non si vede una mazza! C'e' una puzza terrificante in compenso, forse qualche cadavere! Andiamo a vedere!" Sentirono dei passetti: il kender si stava gia' allontanando Aveva fatto qualche passo, quando senti' che la puzza nell'aria si era triplicata. Con un sorriso ironico si giro'. Alle sue spalle il nano, che lo guardò come per dire: "Ambe', che ci vuoi fare?"
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OT inoltre anche il licchone farebbe meglio a farsi sentire... in finale qui, tra poteri esp, guerrieri e spade formidabili e kender immortali altro che un demone...un'intera legione ci servirebbe, per metterci paura! OT