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Fodasu

Circolo degli Antichi
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  1. Fodasu ha pubblicato a gallery image in Album degli utenti
  2. Si il doppiaggio è fatto bene, come da standard italiani, che sono generalmente molto buoni in questo campo. Adoro sta serie perchè presenta uno scorcio di america GRANDE, quell'america che non ha un dollaro e che tira avanti nei modo più assurdi...
  3. Ops O_o sorry. La seconda serie in italiano... Guarda, ho smesso di sperare e aspettare queste traduzioni. Non lo meritano! Ma le hai comunque viste le altre due serie?
  4. Che dire? E' il mio telefilm preferito. L'ho conosciuto e sempre guardato in inglese, e lo amo O_O. Lo conoscete? A qualcuno piace?
  5. Fodasu ha pubblicato a gallery image in Album degli utenti
  6. Si, V:TM è un gran bel gioco. Peccato che il mio gruppo, benchè aperto a vari giochi, semplicemente non familiarizzi con le tematiche vampiresche. Comunque, da circa un anno e mezzo sono nella fase ''Urban horror'', quindi daje giù con UA, Nemesis e un pò di changeling.
  7. Straquoto. Evito di andare troppo OT, ma voglio solo accennare che proprio questa tendenza a NON essere capaci di cambiare modo di giocare, oltre che il gioco, così da usare il gioco nuovo nel modo nuovo che esso favorisce, è alla base delle concezioni di design di nuovi giochi, quelli Forgiti, che iniziano a specificare nel regolamento la necessità, NON la libertà, di che il gioco sia giocato COME è illustrato, pena il non raggiungimento delle finalità del gioco, e non imputabilità del fatto al gioco, ma SOLO ai giocatori. Non a caso, per i forgisti (che io NON tengo in simpatia per ragioni concettuali troppo lunghe e complesse da illustrare in questa sede, ma in generale sono profondamente contrario ai loro estremismi), D&D è l'imperatore del ''gioco insoddisfacente'' e da solo è reo di aver plasmato le menti dei giocatori, cristallizzandole e rendendole incapaci di giocare DI FATTO ad altri giochi, proprio a causa del fatto che i giocatori non sono capaci di GIOCARE ad altro. Giocano sempre a D&D, con libri diversi, giochi diversi, ecc... ma loro giocano di fatto sempre a D&D, perchè applicano gli stessi concetti. (ovviamente sono a mio parere dei folli :lol:, spesso e volentieri. Ma di concetti ragionevoli a volte ne ho trovati) Come uno che si trova insoddisfatto da un CUCCHIAIO, ma poi scopri che lui lo usa per INFILZARE, non per RACCOGLIERE. Questo non vuole assolutamente dire che la gente è ''perduta'' o è menomata nell'intelletto ed incapace de gi giocare ad altro O_o. Semplicemente è una mia raccomandazione, a chiunque volesse provare roba nuova, di leggere, imparare e andare un pò più in la, cercando di comprendere anche il tipo di gdr che un gioco favorisce, e spingersi a provarlo, così da entrare in armonia con i meccanismi, le descrizioni ed i concetti di quel gioco. Non dico che troverete il gioco della vostra vita, ma almeno avrete VERAMENTE giocato quel gioco. Non D&D con altri vestiti.^^
  8. Beh, fai bene! Lo dico sempre: bisogna sempre provare il più possibile, e provare non significa abbandonare il precedente, semplicemente CONOSCERE. Comunque, se ti interessa, UA è un gioco di Stolze, il genio dietro a Nemesis, (mi sembra) In spaaace, ecc... Un gioco Horror/Urbano/Psicotico bellissimo. Su rpg net vi sono molte ed esaustive recensioni al riguardo, inutile dire che tutte (o quasi) gli abbiano riservato 5/5 di voto. Ma ricordiamoci sempre che queste son chiacchere, il gioco deve piacere a TE. @Merin Dovresti metterlo in cima, non alla fine ^^ PS: cosa molto importante. Non commettete l'errore di credere che il fantasy classico, che a me piace, si possa giocare solo con D&D. il discorso che facevo sul fatto che altri giochi mi (sempre IMHO) hanno dato di più, è a 360°. ^^
  9. Words of wisdom, Dany, words o wisdom. Ormai credo si sappia sul forum come la penso al riguardo. Se ti ci diverti con il gruppo, puoi giocare pure di ruolo con tappi di sughero e regole scritte su un tovagliolo da pub.
  10. Unknown Armies O_O Sacrilegioooo... Ecco: a) Lo conosci, ma non conoscevi l'abbreviazione. Ok. Non lo conosci. Se appartieni a , allora hai presente ciò che intendevo quando accennavo al fatto che, nel mondo del gdr, si gioca d&d perchè la parte somemrsa dell'iceberg è ignota ai più. E questa parte sommersa, fidati, è fatta da alcuni giochi merdosi, certo, ma altri sono OPERE D'ARTE LUDICA. IMHO, D&D non presenta proprio i requisiti minimi per competere con opere della fattura di UA. Non perchè d&d sia fatto male, ma semplicemente perchè le FINALITA' che si preffigge sono davvero minime rispetto a UA (che è solo uno degli esempi migliori, si potrebbe prendere anche The Burnig Wheel, ma quello non è un gioco, è un simulatore!)
  11. Io non lo gioco da... anni? Si, da anni. Wfrp, Changeling, Exalted, UA, S.L.A. Industries, Vampiri, e qualcos'altro, rappresentano tutto ciò che col mio gruppo gioco da 3 anni a questa parte. E ovviamente non considero i giochi che vorrei giocare (come The Burning Wheel), ma che per i gusti del mio gruppo, molto tradizionali (NON menerecci, attenzione), preferisco non forzare. D&d mi è piaciuto. Molto. Poi ho conosciuto altro che mi dava le stesse identiche cose di d&d... Però meglio. Combattimenti più divertenti. Cura della vita dei PG al di fuori del combattimento. PG visti come persone, e non come eroi, o come Eroi, ma veramente FICHI (come Exalted). Insomma, ho trovato che D&D non mi soddisfaceva più, e che non è in grado di darmi nulla che altri giochi non possono darmi. Anzi, quelli che ho citato, ad esempio UA, mi danno MOLTO di più O_o. D&d è e rimarrà un gioco storico, per me. Mi ha fatto iniziare. Ma è un pò come la prima marca di cereali che provi: ti permette di provare, di iniziare a mangiare cereali invece che cornetti, ma se ti piace mangiare i cereali e sperimentare, arriva il momento di passare ad altro. Ma non è obbligatorio, questo momento arriva solo se vuoi. Si può anche continuare per sempre a mangiare gli stessi cereali, oppure si può cambiare, ma sempre gradendo quei cereali e riprendendoli di tanto in tanto. A me quei cereali piacevano, ho provato altro, e purtroppo/per fortuna la soddisfazione è stata troppo grande. Al punto che, oramai, i primi cereali davvero non riesco più a metterli in bocca. Li guardo, ci penso e mi ricordano belle cose, ma non mi piacciono proprio più. Se poi la ditta si impegna addirittura a produrli in modo che mi piacciano sempre meno, allora proprio ''ciao''. Certo è che a D&D dovrò sempre tanto ^^. Ma perchè la gente continua a giocarci? Semplice: - Prima di tutto, NOI NON siamo LA GENTE. Per uno di noi che qui si perde in riflessioni sul ''bene o male'' della 4e, ci sono 5,6, 7 gruppi di gente che se ne frega proprio; compra i libri e gioca con quel che ha di fronte. E considerando che per molti (fidatevi, MOLTI) non esiste altro all'infuori di D&D, la risposta ce l'abbiamo davanti. - Secondo: D&D è D&D. Draghi inflazionati, banali cavalieri, stupidi elfi, pallosissimi folletti, magie stereotipate... D&D E' il fantasy che tutti conosciamo, fatto gioco ^^.
  12. Ciao Doria e tutti voi, diciamo che sono ''tornato''. Domani ho l'ultimo esame, se dio vuole. E per allora ho intenzione di riprendere il tipic a ritmi sostenuti, quindi preparatevi ^^. Oggi assolutamente non posso dato che devo ripassare, ma già domattina credo che posterò un idea più precisa del ''fantascientifico'' per come l'ho in mente. Grazie a tutti di cuore e a presto (domani, se tutto va bene)
  13. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    E' ciò che vado dicendo da mesi(?). E anch'io trovo che la cosa sia ottima. Ottima per offrire qualcosa di falsamente leggero ed onestamente monotematico a chi vuol giocare ''in una certa maniera'', o al novizio che non vuole mille regole di ogni sorta, ma che vuole solo quelle necessarie a ''far scorrere il sangue''. (no, non sono sarcastico: anche questa è una fetta del target, e NON è piccola, fidatevi.) E' un edizione che ha venduto circa 5000 copie, sinora, e che a Lucca raggiungerà picchi ancora superiori. Sembra stia andando bene. Non metto in dubbio la sua efficacia a livello di giocatore ''arcade e/o novizio''. Io parlo di quanto tale edizione faccia ca@@re a gente come me, che non è ''superiore'' o altro, semplicemente ama gdr di un altro stampo. Spero che sta diatriba muro contro muro, tra edizioni, possa finire.
  14. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    No no, ma la mia è solo una piccola precisazione di elemento che comunque ritengo tutti dobbiamo sempre considerare, mentre trattiamo tali questioni. Nessun problema, per carità. Avevo capito il tono di cui parli ^^. Aloa
  15. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Occhio, Mark. La domanda non è ''SE sia un pregio o meno'', bensì ''PER CHI sia o meno un pregio''. Perchè alla fine trattasi sempre di un discorso estremamente soggettivo.
  16. E' senz'altro vero, ma io non riesco a stare bene con questo concetto. E' come stare con qualcuno che va controllato perennemente, altrimenti ti deruba, ti tradisce, scappa, o chenesoio... Certo, spesso e volentieri nella vita si è costretti ad una tale situazione, ma ci sono casi, come nel gdr, in cui davvero non ho la voglia di giocare con persone che devo ''contenere'', come fossero irrazionali, con un sistema che ne incateni le tendenze PP. Non mi piace, preferisco farmi il mazzo e cercare gente che condivida con me il desiderio di giocare per divertirsi insieme. E' proprio una cosa mia. ^^ ps: questo non tronca i miei rapporti con quelle persone, semplicemente CON LORO farò qualcos'altro... come WH wargame, o boardgame et similia. Ma il gdr, per me, è qualcosa che necessita di alcune condizioni essenziali, e una di queste è la collegiale finalità a divertirsi, contribuendo ad armonizzare i desideri di tutti, consapevoli che tale armonia giova al gruppo ---> campagne durature e piacevoli.
  17. Bah, le build e giocatori PP o bimbiminkia affini non mi hanno mai preoccupato più di... poco. Perchè? Perchè sono sempre stato convinto che se un gruppo di gioco è costituito da persone che non hanno a cuore il divertimento COLLETTIVO, e che voglio ''vincere'' anche a discapito di quest'ultimo, non ci sia nulla da fare: qualunque sia il gioco, qualunque sia l'elaboratissimo design alle sue spalle, e quantunque sia stato lungo ed accurato il playtesting, se uno sta seduto al tavolo per ''essere potente e basta'', il piacere del gioco ne risentirà. Cmq è solo convinzione mia, magari mi sbaglio.
  18. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Dedalo, posso farti una domanda? Mi sembri una persona in primis preparata riguardo la materia che sta trattando. Scemo non sembri. Le tue idee, che generalmente mi sembrano razionali e che in gran parte condivido, le hai esposte, ed anche molto chiaramente. Ma io dico: basta. Se hai esposto la tua posizione in modo che più chiaro è difficile fare, e se non vedi alcuna disposizione a ''cambiare parere'' da parte dell'interlocutore (nel giusto o nell'errore che sia), perchè si porta avanti sta diatriba? Risultati sono pressochè nulli: una volta chiarita la tua posizione, e fatto ciò in modo chiaro, chi vuol capire capisce, e deciderà se convenire o meno. Ma dopo 3 o 4 volte che ripeti le stesse cose in forma di arringa da tribunale anglosassone, e non vedi risposta ''propositiva'' dall'altra parte (ripeto: nel giusto o nel torto che sia), basta. E' inutile. Non serve. Puoi pure portare grafici algebrici o logici che ti diano ragione al 100%, ma chi non vuole convenire, non lo farà. Tanto meno su un forum. Il mio è solo un consiglio, se volete continuate pure. Per carità.
  19. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Il discorso è sempre quello, la differenza tra norme PENSATE in concezione semantica, e norme semplicemente VAGHE, è abissale. D&D4 è un ibrido di scarsi risultati, imho. Ha mantenuto un sistema complesso e specifico, ma lo ha alleggerito NON intervenendo attivamente sulle regole, ma semplicemente riducendole in numero: un gioco con lacune di disciplina anche gravi, alle volte. Tuttavia va considerato anche il fatto che una buona fetta degli acquirenti del gioco, tali questioni non se le pongano neppure. C'è la regola? La seguo. Manca la regola? Interpreto e ''adatto''. Senza problemi. Dobbiamo sempre aver chiaro che noi siamo qui a discutere perchè dal gioco ''vogliamo di più'' di una gran quantità, forse maggiorparte, dei giocatori. Ecco che d&d4e, alla fin fine, se rapportato alla totalità ei giocatori, tanto male non è. Siamo noi quelli strani ^^.
  20. - ally McBill: ***** - My Name is Earl: **** - Scrubs: ***** - Everybody Loves Raymond: ****
  21. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Ah! Se è questo l'argomento allora non mi pronuncio (o forse si... ) e chiedo scusa a Dedalo per la chiacchera inutile. E' che ho letto SOLO le parole che ho citato, non i post prima, e da quelle mi sembrava trapelare chiaro il concetto che ho inteso. Pardon, dedalo. (ad ogni modo, per chi sostenesse quello che mi sono SOGNATo sostenesse Dedalo, quello è il mio pensiero al riguardo )
  22. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Si ma non h capito la logica, perdonatemi (anche tu, Dedalo). E' qui che non capisco. Se è qualcosa di disciplinato, e quindi playtestato, perchè dovrebbe essere lasciato al Dm ''al volo''? Se c'è la regola, disciplinata e playtestata, dove subentra l'attività ''a volo del DM''? Oppure, invece, se si pone la possibilità di un intervento ''al volo'' del DM, significa che la fattispecie NON è disciplinata. Ma allora dove subentra il playtest? E soprattutto, in un caso simile, come si fa a far meno dell'intervento interpretativo e applicativo del DM? O_o qualcuno mi spiega? ---- @Death Si ho più chiaro quello che intendevi, però non cambia molto il mio pensiero, mi segui? RM usa una meccanica per tutto, o quasi, lo so. D&D invece no. Ok ma il punto è che questo non è affatto un elemento decisivo nel ''peso del rgolamento''! A parte il discorso relativo all'eliminazione delle 1000 regole ULTERIORI nel RM, che come ti dicevo per me è assolutamente una cosa illogica (nel senso che uno sarebbe scemo, o costretto, a comprare un gioco da alleggerire di man sua così tanto): se prendo RM e gli tolgo le regole ---> VOGLIO un gioco DIVERSO, in questo caso più leggero. E lo sai, se togli le 1000 regole a RM e lo trasformi in RM ''mutilato'', guarda probabilmente mi piacerebbe pure parecchio. Ma a sto punto 1+1=2, e RM diventa un altra cosa, una cosa che mi piace, ergo, RM pesante non mi piace, non mi serve. E' qui che si ritorna al punto d'inizio, la necessità di qualcosa di più leggero e ampio. Ad ogni modo, quello che volevo dire, è che il fatto che RM abbia solo quella meccanica per tutto, ora come ora non ne fa un gioco leggero, mi pare chiaro. Diventa leggero SE lo CAMBI, e allora le cose sono due: - o mi dici chiaramente che RM è solo quelle poche regole con quella meccanica, mentre le altre sono OPZIONALI, ed in tal forma VENDUTE. - o accetti il fatto che RM NON è leggero, ma lo diventa se lo scremi ---> Crei un ALTRO GIOCO ---> Vuoi una cosa DIVERSA. Per farla breve, poco importa UNA meccanica. Se mi porti un gioco con le caratteristiche che desidero, sai quanto mi importa se usa 2 o 3 dadi diversi per situazioni diverse! ^^ Ora mi sono spiegato meglio?
  23. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Scusa, ma tu sei realmente convinto della validità di questo concetto? Cioè, confidi realmente nella possibilità di un sistema normativo (di gioco) che disciplini con precise regole ogni casistica? Cioè, è opinione comune che ciò sia inimmaginabile da un qualsiasi regolamento REALE, e tu pensi che sia invece possibile per un regolamento di GIOCO, che dovrebbe disciplinare TUTTE le fattispecie del reale PIU' quelle del NON reale. O_o Scusa ma la cosa mi lascia un pò perplesso. Perchè, a meno che tu non abbia perso il raziocinio, ma ne dubito, credo che su una cosa saremo in accordo: il DM ha ruolo NECESSARIO di interpretare ed applicare un regolamento che, OVVIAMENTE, non può disciplinare tutto. Ecco. Questa è una realtà ineludibile, non si scappa. - O il regolamento è particolaristico a livelli estremi, roba davvero da ALR prussiano, e in questo caso occorre il DM che sceglie tra le regone #2345 e #2346 quale sia più adatta a disciplinare... la caduta dei capelli dei pg. - Oppure il regolamento non necessita di processi creativi da parte del DM, ma questo significa che tale regolamento deve disciplinare realmente TUTTO. Il problema è che un simile obiettivo si raggiunge solo in un modo, con un sistema TALMENTE generico da non essere più neanche un sistema. Roba tipo: ''Se succedono cose BUONE, allora regola A; se sono CATTIVE, regola B; FINE''. Così includi davvero TUTTO, però no è più un sistema. Ecco perchè, a mio parere, un attività creativa, o al limite diciamo DICHIARATIVA (nel senso che ''scopre'' delle ratio nelle norme che NON sono scritte ma desumibili per logica), del DM è assolutamente indispensabile. PS: DEATH, ho letto ora il tuo post. il discorso è un pò strano. Cioè, allora il punto qual'è? Certo che RM ha una meccanica base universale, praticamente TUTTi i sistemi possono averla O_o. Ma RM NON è QUELLA meccanica, RM è quel malloppo di regole. Se poi mi dici che ''le puoi eliminare e fregartene'', BENE! Lo faccio, infatti, ma a sto punto la domanda è: ''dove è finito RM?'' XD Se devo eliminare quelle 1000 regolette vuol dire che NON VOGLIO RM, ma un sistema più generico. E siamo punto e accapo. Sono gusti! Per quanto riguarda il DM, ovvio, sono d'accordo. DM = funzione indispensabile. POi, cmq, c'è una cosa da sottolineare che è a mio parere FONDAMENTALE. Parlo della domanda solita ed ineludibile: A ME, CHE TIPO DI GIOCO PIACE? Ognuno ha il suo, no? Bene, il mio è un gioco che mi dia COERENZA rispetto a norme che SO e SAPRO' che SEMPRE saranno valide (esempio: ''OGNI TEST SULLA SALUTE FISIOLOGICA E' RELATIVO SEMPRE E SOLO ALLA STAT <<FISICO>>''), e che mi dia la consapevolezza di non dover FORZARE il sistema per adattare regole rigide a casi non disciplinati, ma che userò un regolamento PENSATO per questo. Un gioco che pongà l'accento su un ambientazione profonda e poche regole ''ma buone'', il tutto sotto la totale e ''ILLUMINATA'' funzione direttiva del DM. Questo è il MIO gdr, qualcuno fa schifo? In un paese civile fa nulla, grazie a dio!
  24. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Esatto, e questo perchè? Perchè ha svelato la propria natura. E la sua natura non è di gioco di ruolo a 360°, bensì di gioco di ''ruolo'' di combattimento. Perchè infatti D&D si è alleggerito, ma NON lo ha fatto ''ampliando la disciplina di POCHE regole'' . Lo ha fatto RIDUCENDO QUANTITATIVAMENTE le regole stesse, e lasciando solo le, ORA PIU' POCHE, regole particolari e rigide relative alla sola cosa che gli preme, il combattimento. Il discorso torna, a mio parere. - D&D non aveva un regolamento flessibile e leggero, e non lo ha tutt'ora. - Però D&D4 è più leggero. - Come si spiega? - Semplice, D&D NON ha lavorato per ampliare il contenuto normativo di poche regole fondamentali. D&D HA lasciato intatta la sua struttura e concezione, poco flessibile e abbastanza pesante, e HA semplicemente RIMOSSO le regole relative a ciò che non gli è mai interessato e che ora, con onestà, ammette di NON voler curare nel suo gioco. ALmeno così è come la vedo.
  25. Fodasu ha risposto a un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Certo death, ed è anche un aspetto che gradisco molto di Rolemaster. Tuttavia credo sia chiaro che non basti ciò a classificarlo come leggero o generico e generico O_o, no? Diamine, è stato uno dei primi giochi che ho proposto, all'infuori di D&D, al mio gruppo e i ragazzi sono rimasti abbastanza... intimoriti dalla mole di un gioco la cui qualità era cmq indiscussa. Secondo me, la qualità di un gioco non si misura in ''quante regole ci sono'', bensì in '' CHE regole ci sono?'' Mi spiego. Un gdr di QUALITA', un gdr che mi da l'idea che mi farà giocare in modo PACEVOLE, non è, e non PUO' essere un Gdr che si prefigge l'obiettivo di disciplinare in modo specifico OGNI cosa. Perchè è ovvio: non può farlo. Io amo il gdr perchè è un attività ludico-creativa che mi permette di vivere ''tutte le situazioni immaginabili + 1'' ^^. Come si può pensare di porre una regola per ogni situazione o, in un discorso più umano, come si può sperare di stendere una compilazione di millemila regole, che NON riusciranno a disciplinare tutto, ma MOLTO, e comunque preservare un gioco piacevole, fluido, che si VIVA e non si passi invece a smembrare, fatto dopo fatto, alla ricerc di riscontro con una tra le mille regole presenti nel manuale. Un gioco simile non mi piace, anzi, mi fa paura. Fa paura a me, che gioco da anni, come fa paura a colui che approccia il gdr da zero, e si trova di fronte a qualcosa di simie al codice civile, o ad un libro di algebra. Un gdr che raggiunga il suo scopo, invece, è secondo me quello strutturato e disegnato con un criterio: le norme devono essere GENERICHE, SEMANTICHE ed ELASTICHE; devono essere PENSATE per essere sottoposte ad un lavoro semplice e rapido di interpretazione del DM e applicazione al caso. E attenzione! Riuscire a strutturare un regolamento come questo è MOLTO più difficile di farne uno specifico e pesante. Questo è un lavoro di produzione delle regole che presenta MOLTI punti focali e difficili, come quello di riuscire a racchiudere dei principi FORTI e validi universalmente, in POCHE REGOLE. Che ci vuole (sempre relativamente parlando, ovvio) invece a prendere, armarsi di buona volontà e minuzia, e scrivere mille regolette? Avrai anche tu i tuoi problemi, come quello di curare che non vi sia contrasto tra le molteplici norme, o che tutte siano in armonia con le altre, certo. Però il risultato è ben diverso. Interpretare ed applicare a casi non previsti dal regolamento una regola pensata SOLO per una fattispecie, è qualcosa di prossimo alla FORZATURA della regola stessa. Non è pensata per contenere un principio forte e poi essere plasmata su vari casi, è pensata per QUEL CASO, non per altri. Il lavoro del master è più pesante in questo caso, che non nell'applicare regole VOLUTAMENTE generiche. Boh, nella mia concezione, a parità di prezzo, io sborso i soldi col sorriso in faccia (o quasi ...) per un manuale che mi offre un ambientazione ben curata ed un regolamento ricco in principi fermi e regole generiche, PENSATO per essere applicato in modo elastico. E attenzione che questo non vuol dire ''gioco leggero'' e basta. C'è differenza tra un gioco di qualità come lo intendo io, ed un gioco invece che è solo FATTO MALE, leggero, vago e che semplicemente scarica sul master il compito di farsi il mazzo.