@Sth
Non ho capito il tuo punto di vista. Dici che le classi sono limitanti, e su questo posso anche essere d'accordo (in parte magari), ma poi ti lamenti se ci sono millemila classi base, che hanno proprio la funzione di presentare un concept di personaggio diverso per fornire la più ampia personalizzazione possibile: voglio giocare un guerriero che vive nelle forsete? Toh, c'è il ranger. Voglio giocare un guerriero agile? Toh, c'è il rodomonte. Voglio giocare un guerriero che indebolisce gli avversari con rituali arcani? Toh, c'è la lama iettatrice. Voglio un incantatore che tragga potere dagli elementi? Toh, c'è il (la?) wu jen. Il fatto è che se tu dici che le classi sono limitanti, io ti dico che ce ne sono talemten tante che non c'è nessun problema, perchè si riesce sempre a costruire il personaggio che si vuole giocare.
Non capisco poi il discorso del "rappresentare il concept che esiste in letteratura", D&D mica si rifà a saghe ben precise, ma solo ad un immaginario fantasy molto molto libero, e questo è uno dei motivi per i quali gli psionici, le classi orientali, e tutte le ambientazioni che sono state proposte nel corso degli anni avevano tutta la plausibilità del mondo di essere fatte. Se poi le hanno messe in decine di manuali quando ne bastavano la metà, bè, questo si chiama marketing, e per chi ha a che fare con la wizard sa bene a cosa va incontro