Jump to content

Nemo

Circolo degli Antichi
  • Registrato

  • Ultima visita

Everything posted by Nemo

  1. già. volendo entrare nel merito dell' argomento c' è da starci su per delle ore
  2. giusto, teoria interessante. ma, ancora, dipende dal veleno: uno particolarmente volatile e sensibile al calore potrebbe comunque evaporare per la prossimità della fiamma
  3. per amor di semplicità supporrei che le due cose non entrino in conflitto tra di loro. un master particolarmente pignolo (e con molto tempo libero) potrebbe stabilire per ogni veleno la reazione al calore: se la componente tossica rimane o si volatilizza, e altre amenità sul genere. se il veleno è magico, come per l' incantesimo, allora no problem
  4. io non ho letto il manuale delle imprese eroiche, comunque si tratta di un manuale per i personaggi estremamente buoni, no? forse gli altri personaggi del tuo gruppo non sono limpidi e cristallini quanto il tuo, pur non essendo per questo dei malvagi
  5. si, se il suo personaggio si comporta con malvagità è meglio per lui che alla voce allineamento ci sia scritto _ malvagio.
  6. questa è fine... comunque Emerod, correggimi se sbaglio, tu sei rimasta infastidita dal comportamento dei tuoi compagni che avrebbero dovuto essere buoni ma in realtà non lo sono poi così tanto, giusto?
  7. secondo me non necessariamente. avvertirei il paladino che dopo l' atto aberrante (tortura) la sua anima è sul filo del rasoio e che deve raddoppiare gli sforzi per essere un esempio di bontà superiore. specie se la tortura, come dicevo, è stata relativamente innocua e poco dolorosa e ha permesso il raggiungimento di un bene superiore
  8. secondo me l' allineamento legale non è indice di un comportamento non violento, guardiamo il paladino, ovvero un combattente obbligatoriamente legale buono. imo alla non violenza si avvicina di più il neutrale
  9. allora forse (e non mi sbilancio più di così) neutrale buono non è l' allineamento giusto per il personaggio, ma per giustificare un cambio dovrebbero esserci reiterate azioni contro la morale dell' allineamento. un dito spezzato durante una tortura non basta. se la tortura fosse molto più dolorosa o più crudele potrebbe anche starci un cambio immediato. per quanto riguarda l' orientamento del cambio direi che vada bene un semplice schema di questo tipo 1) la tortura è il metodo più affidabile e rapido che permetta di conseguire un bene superiore -> verso la legalità 2) la tortura non era necessaria, solo che il pg aveva la luna storta per colpa del torturato -> verso il caos 3) la tortura è stata eseguita con crudele divertimento -> verso il male beh, ovviamente si tratta di punti di vista, un mio stesso giocatore non sarebbe daccordo su questo schema
  10. secondo me dipende molto dal contesto. in effetti un personaggio buono, addirittura neutrale buono, non ce lo vedo a praticare la tortura, ma molto si potrebbe spiegare con le motivazioni e i fini. potresti specificare?
  11. è un anello di camminare sull' acqua, no? allora fà in modo che chi lo porta non possa immergersi in acqua; bene, porta questo alle sue estreme conseguenze e hai la tua maledizione: niente bagno, niente doccia, niente igiene personale, l' acqua scivola via come se lui fosse impermeabile. la maledizione non ha molti effetti in gioco, ma per fargli capire il concetto va benissimo. un consiglio: evita di esagerare. mi ricordo che la prima volta che giocai il dm (bi) mi colpì il personaggio con una maledizione che ne trasformò la carne in quella di un lebbroso all' ultimo stadio, e fui costretto per mesi a farlo andare in giro mascherato e completamente intabarrato. all' inizio ci rimasi molto male...
  12. in cosa si riflette l' intelligenza di un pg? su due piedi direi soprattutto capacità tattica e strategica, ma ovviamente c' è anche cultura generica; visto che comunque l' aspetto che più frequentemente entra in gioco di un personaggio è la sua capacità in battaglia, tattica e strategia ragionate dovrebbero essere sufficienti ad indicare una buona intelligenza. tempo fa giocai un bardo la cui caratteristica più alta era l' intelligenza, volevo farne una specie di "eminenza grigia"; per riflettere questa sua inclinazione raramente attaccava in maniera diretta. piuttosto lo portavo in posizione di fiancheggiamento per favorire i compagni, o usava l' azione di aiutare un altro, o creava qualche illusione per confondere i nemici, o metteva al silenzio i lanciatori di incantesimi avversari. inoltre tutte le volte che interagiva con un png cercava di manovrarlo per i suoi scopi: ad esempio, il gruppo era ricercato in un reame ostile e si trovava in un diverso stato; gli emissari di questo reame ostile cominciavano a diventare fastidiosi, e capitò a fagiolo una situazione un pò stringente in cui il gruppo si rese "indesiderato" nello stato ospite (a proposito, tutto a causa di un personaggio stupido...); il bardo allora fece in modo che alcuni testimoni si convincessero che il gruppo altri non era che una banda di razziatori provenienti dal reame ostile, provocando un incidente diplomatico, che sfociò in una guerra, che distolse molte risorse di detto reame ostile dalla caccia al gruppo. dopo aver conseguito tutto questo mi sono sentito molto soddisfatto dell' interpretazione, ho avuto proprio l' impressione di aver giocato un personaggio intelligente
  13. eccomi, trovato il colpevole. mi immolerò sulla croce per salvarvi, attendo il ban intimorito ma colmo di sacra fede
  14. Nemo replied to Obiwankenobi's post in a topic in D&D 3e regole
    mh, non saprei. così a pelle direi che non potrebbe creare innesti di cui non soddisfi prerequisiti razziali. il tuo master che dice?
  15. confermo, le due citazioni non sono in contraddizione. "non significa nulla" non vuol dire che è sbagliata, ma che (guarda un pò) non significa nulla. può essere corretto, grammaticalmente esatto, ortograficamente perfetto, ma comunque non significare nulla
  16. direi cambia personaggio. e a titolo di precisazione, Mgz, io non ti ho detto che "ruoli male perchè non segui i numerini", neanche indirettamente. ho piuttosto affermato che a parer mio i "numerini" hanno una ragione d' essere anche nell' interpretazione del personaggio, e che un personaggio, con un pò di impegno, rimane giocabile anche con dei "numerini" estremi
  17. confermo. spesso il giocatore tiene alte le caratteristiche fisiche, ottenendone così un vantaggio immediato, ma un rovescio della medaglia deve esistere se si pompa tutto a scapito di int, sag e car. @Mgz: mi sembri molto esagerato nella tua interpretazione della stupidità; -tanto per cominciare, se qualcuno tenta di truffarlo, la sua caratteristica che entra in gioco è la saggezza, quindi un personaggio potrebbe anche essere il più stupido dell' universo e non venire mai truffato in vita sua -il drago è l' estremizzazione del concetto; in soldoni equivale a "rintracciare mostro con tesoro, uccidere mostro con tesoro, impossessarsi di tesoro" -un' organizzazione può tranquillamente avvalersi di un personaggio stupido senza riceverne conseguenze spiacevoli. basta che il personaggio stupido abbia delle qualità, qualsiasi, e un modo per usarlo si trova. per evitare che combini disastri, si evita di dargli incarichi in cui debba far funzionare il cervello più di tanto -tu non sei in grado di amare un essere umano meno intelligente di te? o di provare amicizia per lui? sul serio? -che un personaggio stupido possa riuscire nella cerca di coloro che gli hanno inflitto un torto e riesca a vendicarsi nessuno lo ha dato per scontato. semplicemente, è un altro possibile fine o scopo di tale personaggio (la domanda infatti era "perchè mai dovrebbe fare l' avventuriero?") -si, in effetti è proprio il genere di personaggio che manda i piani all' aria e agiscce impulsivamente. questo pone senza dubbio tutto il gruppo in una posizione di pericolo, nessuno lo nega. comunque potrebbe essere divertente
  18. ha risposto Draghetto con molta efficacia (benvenuto, Draghetto). è ovvio che la stupidità sia una debolezza del personaggio e che molti tenteranno di approfittarsene, nessuno l' ha messo in dubbio. che sia una debolezza tale da renderlo ingiocabile è un' esagerazione: tieni presente che da intelligenza 3 in su (il requisito perchè il personaggio sia giocabile) chiunque è capace di un qualche processo logico diverso da "fame->cibo" e "sete->acqua" non ho detto che l' intelligenza è meglio curata. mi sono limitato a confutare la tua teoria secondo la quale in Vampiri l' interpretazione è molto più libera e l' intelligenza rimane a discrezione del giocatore. in dnd, checché se ne possa pensare, non manca nulla, neanche una definizione approssimativa di intelligenza 6; e a titolo di informazione non basta 6 per essere talmente stupidi da dimenticare il proprio nome. ps giocare solo con il d10 non indica una minore quantità di regole, e perchè una pagina contenga regole non è necessario che ci siano dei numeri
  19. un personaggio stupido non è un animale! certo che capisce il valore dei soldi, e che non sia capace di conservare ciò che ha è da dimostrare. non dimostri nulla con queste esagerazioni in Vampiri esiste l' intelligenza, assieme a prontezza di spirito e percezione, e ne viene utilizzato il punteggio in una marea di occasioni (almeno altrettanto frequentemente che per gli altri attributi); inoltre nel capitolo in cui vengono spiegati gli attributi viene data un' interpretazione/parametro per giudicare il significato dei pallini: ad esempio, forza 2 nella media, aspetto 1 brutto, e ovviamente ne consegue, intelligenza 1 stupido non mi arrischierei sul conteggio delle pagine di regole di Vampiri, ce ne sono molte
  20. tanto per cominciare non è un personaggio visto "solo" dalle sue caratteristiche. piuttosto è corretto dire che il giocatore ne ha creato la caratterizzazione tenendone conto. e andava in giro con un gruppo di avventurieri per i suoi motivi, così come ogni altro avventuriero. c' è chi lo fa per soldi, chi per curiosità, chi per brama di potere, chi, ed è questo il caso, perchè è avventato e sanguinario. non c' è bisogno di fare dietrologia o metapensiero sui motivi e gli scopi di un avventuriero, c' è sempre una buona risposta. e comunque, è ovvio che un giocatore possa fare del suo personaggio ciò che vuole, ma comportarsi da intelligente anche se il personaggio è stupido è una contraddizione cero che si, me lo sono chiesto. la risposta è che il gioco era ancora imperfetto, e con il tempo, i test e i successivi perfezionamenti si è ottenuta una versione molto più appropriata. perché mai un gioco di ruolo non dovrebbe tenere conto delle caratteristiche del personaggio che si sta interpretando?
  21. ...quello con più raziocinio, consapevolezza e capacità di apprendimento
  22. Airok, ranger umano, giocato nella seconda edizione. capacità di ragionamento di un bambino, ingenuità e avventatezza. temeva l' acqua, quindi non si lavava; era una sua usanza tenere una mela sotto l' ascella destra per insaporirla, e come prima cosa la offriva ad ogni nuova conoscenza. una volta prese a colpi di spada una trappola esplosiva perchè esplodendo gli aveva fatto male, innescando altrettanto esplosive conseguenze. inoltre era violento e sanguinario. inutile aggiungere che in breve divenne il personaggio centrale della campagna. personaggio/prova che conferma quanto dico, aveva infatti intelligenza 6 e carisma 7. ps notare che non ho detto di averlo giocato io è carente un gioco di ruolo in cui non si tiene conto del fatto che un personaggio con alta forza è forte, che un personaggio con alta costituzione è resistente e che un personaggio con bassa intelligenza è stupido. se hai bisogno di un manuale per sapere come fare, beh, mi dispiace...
  23. è intelligente chi è dotato capacità di raziocinio, di consapevolezza e di apprendimento, ovvero l' uomo come specie. esistono poi vari gradi di differenziazione all' interno della definizione
  24. già. ma non c' è neanche bisogno di trovare molte giustificazioni: così come a volte l' intelligente sbaglia, lo stupido riesce
  25. @Mgz - che le caratteristiche mentali vengano utilizzate solo per misurare la predisposizione di un personaggio a certi aspetti del gioco, come la magia, è riduttivo. - che un ruolo attivo nella storia sia impossibile da conciliare con una bassa intelligenza è tutto da dimostrare (mentre è ampliamente dimostrato il contrario) -invece ho capito benissimo. quando giochi un personaggio hai un certo modello in mente e vuoi attenerti a quel modello. vale la stessa cosa per chiunque. ora, se il tuo personaggio "modello" non è stupido e tu tirando le caratteristiche ottieni un 6, lo metti a intelligenza? scommetto di no -ho giocato un personaggio "stupido", mi sono molto divertito, si sono divertiti i miei compagni e nonostante la stupidità ho avuto un ruolo centrale e "attivo" -nessuno qui ha messo in dubbio la validità delle precedenti versioni di dnd come giochi di ruolo. piuttosto non mi stancherò mai di denunciarne le carenze; ad esempio, se il giocatore è libero di avere il personaggio con l' intelligenza più bassa della storia e a comportarsi ugualmente come una persona normalmente dotata, c' è qualcosa che non va. che significato avrebbe allora un punteggio nella norma per un' altra persona, quando né per il primo né per il secondo cambia qualcosa?