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fenna

Concilio dei Wyrm
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  1. Nota - %2$s Provvedimenti sono già stati presi nei confronti degli utenti Lukas e Blackstorm. Avverto che: o il topic ritorna su toni civili o verrà chiuso e chi l'ha fatto chiudere non la passerà liscia.
  2. @Lukas Io preferisco non barare, quindi preferisco giocare a giochi dove non me lo consigliano nemmeno di avere uno schermo del gm dove fare tiri dietro lo schermo.
  3. Thondar Non credo che un batti e ribatti dia una grossa mano alle qualità delle discussioni, ma vediamo di entrare nel merito ed eventualmente, se gli altri utenti vorranno segnalare la cosa come OT o come argomento interessante dividere il topic. Il fatto che mi fa dire che non hai capito sono le tue argomentazioni, che poi non si sia daccordo è altamente probabile, ma in quest'ultimo caso diventa anche difficile andare avanti in maniera costruttuiva no? Perché si è arrivati ad esporre le proprie argomentazioni e si è arrivati al famoso "concordi di non concordare. Entriamo nel merito sotto spoiler per gli interessati Spoiler: Stai paragonando due attività differenti, la pittura non è un gioco, il gioco di ruolo e WoW sono entrambe giochi, quindi il tuo discorso è veramente poco direttamente collegabile. La differenza delle due attività sta nelle categorie attribuite al gioco da definizione, attività libera, regolata ecc ecc Senza contare poi che stai comparando due cose differenti il pittore lo fa "per lavoro" - che lo ammetta o meno, che lo infarcisca con frasi del tipo "Sentivo il bisogno di esprimere una tensione interiore e bla bla bla", conta poco - il ragazzo che decide di giocare lo fa per passare il proprio tempo in compagnia e divertendosi: comparare i due ambiti è quantomeno poco ortodosso. In questo discorso il punto è: se devo occupare il mio tempo libero scegliendo come attività il gioco cosa andrò a scegliere? Io vedo come un collo di bottiglia mostruoso il fatto che per giocare nei giochi classici serva un GM e a questo GM in alcuni di questi giochi - i più diffusi a dire il vero - venga richiesto di sobbarcarsi un lavoro per vedere divertire il prossimo. Ripeto, ci sono un sacco di bravissimi ragazzi che meritano rispetto che sto lavoro lo fanno volentieri e divertendosi, ma non ci si può aspettare che in un contesto di tempo libero questo sia un impegno equo da prendersi, sopratutto per cosa? Nel merito perché la play (intendendo interfaccia console/videogioco) è simile al gm? Perché svolgono, lato giocatori, la funzione di essere il motore di gioco: mediamo e hanno pieno controllo sull'immaginato condiviso/mondo 3d creato, si fanno carico di gestire tutta la coerenza della fisica del mondo creato, si fanno carico di stabilire tempi di intervento e possibilità di mediazione fra gli utenti, definiscono le regole del gioco. Perché WoW è l'erede dei MUD e di tutti i videogiochi ispirati ai gdr, in particolare rappresenta il filone fantasy - caro al gdr e agli appassionati di gdr - inoltre crea modalità di gioco parecchio interessanti, i ragazzi che avevo fatto iniziare a giocare a D&D si organizzavano a casa di un amico, portavano il PC, mettevano in rete i PC e giocavano poi online tutti assieme; oppure, mi dicono che ci siano server dove si giochi "interpretando" - i tecnici saranno più bravi di me con i termini tecnici -, ha una struttura a quest competitive dove i giocatori sono spinti a collaborare al massimo in gruppo per risolvere la quest, ma sopratutto è fra i MMORPG più diffusi. Quindi non capisco l'obiezione, mi sembra un campione sufficientemente attendibile. No, parlo di andare per dungeon, ammazzare gli orchetti o i mostri, e poi andarsene. Come mi è uscita sta cosa? Dal fatto che la struttura del gioco diceva sta cosa, ho letto Blackmoore, praticamente erano i mostri dell'ambientazione, ho letto il manuale di OD&D e praticamente parlava di questo, ho letto le avventure dell'epoca... beh! Senza arrivare alla tomba degli orrori... lasciam perdere va. Spero di essere stato più chiaro Aleph Capisco... io ho fatto live fantasy - come PNG, da coordinatore di ludoteca che organizza live mi toccava fino a quando ho deciso di togliermene - e live di vampiri per un due-tre anni. Per i primi, almeno nel bresciano, non abbiamo mai avuto problemi nei comuni, le persone che ci vedevano erano incuriosite - a quelle si dava un volantino - i ragazzini solitamente non erano interessati, anche se, a dire il vero, nell'ultimo periodo ci sono state un buon numero di iscrizioni di ragazzi giovani ai live. Però andare in giro con tanto di spade di gomma e vestiti da elfo, in effetti è una cosa nerd da qualunque osservatore normale, noi in italia non abbiamo il termine nerd, quindi direi che sfigato sostituisce. Per i live di vampiri ci sono state non poche persone interessate, ma il problema era l'inverso: cioé problemi nelle interfacce dei comuni.
  4. Aleph ma lo dici perché ci sei stato e hai percepito quell'approccio? Perché a dire il vero la Drachenfest, una fra le più grandi manifestazioni di gdr live fantasy - o live boffer che dir si voglia -, si svolge proprio in Germania ed è una roba, a detta degli amici che ci sono andati, veramente pazzesca: http://www.drachenfest.info/ Inoltre in paesi come Danimarca e i paesi nordici dove i LARP vengono giocati anche in locali "fighetti" e fanno "tendenza", però stiamo parlando di LARP che non hanno nulla a che vedere con il fantasy e che non centrano niente con il fare a botte con armi di lattice, ma giochi in stile Jeepform. Quindi boh! Se mi dici che ci sei stato ed è come dici tu, ok, mi fido
  5. thondar Spiegali? Ma se lo fatto al post 34: Al secondo punto ho aggiunto che ammazzare orchetti p una roba che è sempre piaciuta e storicamente la maggiore diffusione del gdr (24 milioni di persone) lo si è avuta quando il gioco era quella o poco più; inoltre ho esplicitato a chiare lettere che il GDR Tabletop e il MMORPG siano cose differenti. Così è più chiaro? Però ecco non è che se tu e io ripetiamo all'infinito cose che ci siamo detti in precedenza riusciamo reciprocamente a convincerci, quindi meglio concordare di non concordare. MDM Non saprei per D&D - tieni presente però che era edito dalla editrice giochi, non propriamente una casa editrice qualunque - però a livello di gdr non D&D se togliamo il Sine e poc'altro, in Italia si fa fatica a fare tirature per 600 copie - e faccio l'abbondante -: ecco prendi il dato con le pinze, ma sopratutto prendi il dato per quello che è, cioé segnala solamente un dato di mercato e non un fattore che possa dire quanti sono a giocare, ma anche calcolando un rapporto non diretto fra giocatori e vendite, probabilmente siamo di fronte ad un calo di almeno il 50% in dieci anni, ad essere ottimisti. Un hobby di nicchia che perde il 50% di coloro che lo praticano ha qualcosa che non va no? Non credo assolutamente poi che ci possa essere una killer application che riporti in voga il GDR tabletop, dove è tutt'ora in voga, come dici bene, è una moda, ma credo che debba cambiare radicalmente il modo di affrontare l'hobby e per farlo devono cambiare i giochi e devono cambiare le modalità di fruizione degli stessi, non perché mi piace rompere le scatole, ma perché, da una parte credo che il gdr tabletop abbia in se un potenziale assolutamente ancora inesplorato - ci sono cose che sono uniche del gdr tabletop e non è il gm - e dall'altra è innegabile che le cose, così non sono andate bene assolutamente.
  6. Thondar continuamo a non capirci sui punti che ho posto. Per le vendite della prima edizione (da redbox in poi) si parla di una diffusione di 24 milioni (http://nerdnyc.com/phpBB3/viewtopic.php?f=1&t=47012 però non so chi sia sto tizio vedrò di informarmi meglio), se diamo per buoni questi dati, la riduzione del bacino di utenza è stata notevole negli anni, il che segna una tendenza di anni, non contingente a questo periodo. Io dico perché il gioco era semplice, aveva delle caratteristiche di unicità - insomma era l'unico che faceva quel lavoro li - e sopratutto non c'era la filosofia del "il modo giusto di giocare di ruolo" e roba simile, insomma un approccio al gioco più semplice e diretto, necessità e divertimento che, per come la vedo io non si è dissolta, perché si è riversata direttamente in giochi come WoW. Poi possiamo anche arrivare al punto in cui si arriva ad essere daccordo di non essere daccordo. Aleph Quello che dici è vero in parte, è anche vero che siamo in Italia e abbiamo - a parte quest'anno - un clima che permette di fare molte attività fuori casa, non è un caso che i boardgame siano culturalmente sdoganati in paesi come la Germania o i gdr nei paesi nordici
  7. thondar credo che nel discorso GM si entrerebbe nel tecnico - mi toccherebbe insomma parlare di tutte le tecniche come illusionismo e railroading che sono comuni e portano di fatto i giocatori ad avere un numero elevato di scelte... - se vuoi si apre un topic; d'altro canto non è che ad ogni volta che parte il tema gdr e teatro possa partire con il "pippone" che i due medium sono differenti e dire che WoW è uguale a un gdr tabletop: son due cose completamente differenti. Su questo non ci piove, detto ciò si potrebbe andare a vedere un po' le cose in comune, ma a questo punto si potrebbe riesumare il topic su GDR e videogiochi di qualche tempo fa. La parte dove traggo le fila dell'intervento è quella relativa al fatto che il GM è il collo di bottiglia, proprio perché deve fare il lavoro della playstation: un pacco di lavoro per far divertire il prossimo: per me è un collo di bottiglia evidentissimo, ovviamente per me. Anche con il discorso Gygax, non hai colto il punto. Non mi interessava parlare di Gygax e delle evoluzioni di D&D, il punto era che quando era "andiamo ad ammazzare il mostro", senza farsi troppi problemi, D&D è stato uno fra i giochi più venduti e ha avuto una diffusione notevole, quando l'approccio è cambiato le cose sono andate peggiorando, non solo per l'approccio di cosa si doveva pigliare dal gioco - leggasi la filosofia Vampiri & C. -, ma anche perché, con il tempo, altri strumenti hanno fatto in modo che chi voleva andare per dungeon ad ammazzare orchetti e schifezze varie potesse farlo con medium evidentemente, evidenza che è lapalissiana con il senno di poi, più efficaci per chi vuole giocare.
  8. Thondar Alla fine se è il GM alla D&D (D&D3.x e giochi tradizionali intendo) poco cambia con la playstation o con il pc è sempre quello che deve dare divertimento. Si hai ragione il dungeon crawling -sorry per il refuso - e il "fare l'avventuriero" son cose differenti, ma non nella testa di Gygax Apocalippo Anzitutto ciao Io aggiungo due cose che secondo me son importanti. La prima è che la diffusione del gioco di ruolo storicamente viene dall'ambiente universitario, in Italia questo equivale a circoscrivere il tutto all'ambiente cittadino e per molti ragazzi è stata un attività che ha coinciso con un luogo geografico preciso - la città/cittadina dove andava in università - e sopratutto un luogo temporale preciso: gli anni dell'università. Traducendo non era cosa da diffondere in paese. La seconda cosa è strutturale del gioco di ruolo dove c'è un GM playstation, cioé bisogna trovare qualcuno che si faccia un mazzo tanto e si diverta facendosi un mazzo tanto per far divertire gli altri, ce ne sono, gli faccio i complimenti, ma questo IMHO è un collo di bottiglia inevitabilmente grosso come una casa, che, di fatto ha portato alla mancanza di diffusione dell'hobby.
  9. Io lo ripeto. Perché un qualsiasi ragazzo dovrebbe andare a buttare via tempo in librazzi di 600 pagine per avere un esperienza ludica che per il 90% è WoW? La maggior parte dei giocatori di ruolo non ha memoria storica e per l'età, visto che i giocatori di quarant'anni ne sono rimasti ben pochi e sopratutto perché il giocatore medio si accontenta di D&D, possibilmente la penultima edizione et simili: capiamoci i gusti non sono in discussione, non li tratto, ma di fatto c'è un ignoranza generalizzata sull'hobby da fare spavento. Questa è la premessa perché per rispondere alla domanda retorica di cui sopra, bisogna ricordare che D&D era fondamentalmente Dungeon Crowling all'ennesima potenza, almeno nella mente del suo creatore più famoso - ma anche per Arneson non era troppo distante -, cioé D&D doveva essere giocato per fare l'avventuriero e risolvere quest: ché è esattamente la stessa cosa che fa WoW oggi. La differenza? Lo fa con un medium più accattivante, senza la necessità di riunire per anni lo stesso gruppo di persone nello stesso luogo - non che sia un male, anzi, ma quando inizi a lavorare, ad avere figli, a doverti occupare di cose più terrene, diventa un bell'impegno, che spesso porta a smettere di giocare del tutto -, evitando ai giocatori di fare il lavoro che chi progetta le quest ha fatto per loro, il tutto fatto con un medium più familiare alla attuale generazione - ma anche alla mia che giovincello non sono più - del libro e divertendosi di brutto. Ritornando alla storia, provate un po' ad indovinare quale sia l'edizione di D&D più venduta? La prima edizione, tanto venduta e amata che non solo si sprecano le imitazioni come OSIRIC, ma c'è un intero movimento, l'Old School, orgoglioso di giocare per ammazzare orchetti. Questo per dire che l'esperienza ludica di WoW e della idea originaria di cosa dovesse essere un gdr per Gygax, non erano poi così lontane e discordanti, quindi forse sarebbe meglio correggere il tiro allargando alla schiera dei gdr i giochi di ruolo online, magari non avrebbe anche più senso?
  10. Quoto sarevock d'altro canto il punto è un concetto di fondo di tutti i gdr che ho giocato: non si può giocare di ruolo passivamente, il gdr presuppone creatività e iterazione, senza interesse queste due cose il rischio è trovarsi di fronte a dei ragazzi che si aspettano sul serio di giocare a WoW coi dadi e le matite... non è quella roba li. Per quanto mi riguarda, giusto per prevenire commenti successivi in quel senso, nemmeno deve essere il GM ad essere l'intrattenitore e a "far sognare i giocatori", devono essere i giocatori e il GM che attivamente giocano mettendo contribuendo al divertimento di tutti con la loro creatività e la loro voglia di "esplorare" un immaginario condiviso, cosa che, per esperienza personale, vedo possibile solo essendo tutti coinvolti e aperti - nel quadro delle regole del gioco stesso - ad accettare il contributo di tutti. Il rischio poi è quello di cui sopra, cioé gente che se è vero che non viene a giocare controvoglia, resta passiva, questa (IMHO) è seriamente la via verso la fine tragica di qualsiasi gruppo di gioco. Allora ha senso dire a sto ragazzo, smettila di sbattere la testa contro al muro, vai a divertirti e quando anche i tuoi amici vorranno divertirsi giocando di ruolo, giocate di ruolo, altrimenti ci sono un sacco di cose altrettanto interessanti e meno stressanti per la vostra amicizia. Buon proseguimento.
  11. Mica l'ha detto il dottore di giocare di ruolo, i tuoi amici evidentemente non ne hanno molta voglia, lascia perdere e inizate a provare qualche boardgame (ce ne sono a pacchi di divertenti), oppure andate a prendervi un gelato assieme, andate al mare - se siete nelle vicinanze - o a ragazze. In buona sostanza tu ci guadagni in salute e in amicizia, a volte è utile rendersi conto che non tutti hanno lo stesso nostro grado di interesse rispetto a quacola - leggasi il GDR - e lasciar perdere... per il nostro bene e per il bene delle nostre amicizie PS Pultroppo è sbagliato, si scrive purtroppo
  12. Ho votato altro. Io gioco finché il gioco finisce o finché l'arco narrativo del mio personaggio - e di quello degli altri - ha finito. Ovviamente poi passo ad un altro gioco e così via.
  13. Come già specificato a D@rK-SePHiRoTH- il principio di fondo non sono le digressioni, anzi, se servono a far capire meglio l'argomento diventano interessanti, il problema è quando le digressioni diventano l'argomento del topic, in quel caso, semplicemente meglio che apriate secondo coscienza un topic voi. Se non ne sentite la necessità a me va benissimo, resta l'avvertimento di cui sopra. Buona continuazione.
  14. Nota - %2$s Signori. Tornate IT, rapidamente. Primo e ultimo avvertimento. Prego Sinceramente? Più gioco a giochi dove io come giocatore posso scegliere gli argomenti da affrontare - sempre tenendo presente il tema di fondo del gioco si intende - più ci metto del mio, cioé più voglio vedere cosa succede nel trovarmi di fronte ad avvenimenti e situazioni che interessano a me come persona. La somiglianza fisica del personaggio con il giocatore è un dato come un altro, anzi (IMHO) è "colore" cioé è una parte interessante, ma non credo così profonda, ma soprattutto non credo abbia molto a che fare con la profondità o la mancanza di ingenio del giocatore: più interessante sarebbe se il giocatore scegliesse di buttar dentro al calderone delle esperienze che crede interessanti - giocare il personaggio razzista quando non lo si è affatto, piuttosto che il fedifrago quando si è felicemente sposati da anni -, ma anche qui dipende dalla profondità che si vuole avere e dal gioco, in alcuni giochi è garantita, in altri, come D&D passa dal fatto che il GM capisca veramente che quel dato è bello da giocare per il suo amico e per lui, ma qui si entra nelle preferenze e nel perché si sceglie di giocare a quel gioco in quel momento.
  15. Lukas può darsi o può darsi che abbia avuto fortuna io, però guarda che veramente, in NCAS non devi metterti daccordo su nulla, il GM narra la risoluzione Bon per me la discussione ha detto quello che doveva dire. Buona continuazione
  16. Lukas con NCAS il GM è il GM, punto, narra lui le risoluzioni, fa lui il framing della scena, ha un minimo di backstory, l'unica cosa che non può fare e decidere come andranno le cose, quello è il sistema di risoluzione a farlo. Con Polaris è già più comprensibile, ma a me non è mai capitato di beccarmi quello che "Mi fa schifo quello che stai narrando", anche perché da giocatore, durante il tuo turno, puoi scegliere se iniziare a giocare come cuore o come errore, se ci pensi le frasi rituali possono eliminare il problema dell'apporto delle lune attravero "questo non era importante", inoltre trovato almeno uno che ti piace come gm hai risolto il problema, lui sarà il tuo errore; invece mi è capitato di trovare il ragazzo o la ragazza che aveva problemi a capire quale è il modo di far funzionare bene Polaris, ma questo è tutt'altro discorso. Quindi siamo punto e accapo. A me pare uguale, se uno è intransigente è intransigente sia che si giochi con giochi coerenti, sia che si giochi con i tradizionali, mica è un problema, semplicemente trovato un gruppo di amici che gli vanno bene per giocare, giocherà con loro, ma mica tutti son così rigidi, normalmente, come dice giustamente Simone - Steppenwolf - fra amici si cerca di trovare un intesa.
  17. Si ho capito che per te è più facile trovare un GM, ma il discorso, a parità di intrasigenza è uguale, devi trovarne altri 4 a cui quel GM sta bene. No? Però di che giochi stai parlando esattamente? Questo serve a me per farmi un idea, altrimenti faccio seriamente fatica a capire, perché io di giochi dove sono tutti GM nei giochi coerenti che ho provato me ne vengono in mente giusto un paio avvicinarsi alla lontana alla definizione, però è utile anche per capire a che tipo di esperienza ludica ti sei trovato di fronte.
  18. Si ho capito il discorso, ma mica giochi in due nemmeno ad un tradizionale... in D&D ci giochi in 5, su 5 qualcuno a cui non piace come narra quello che fa il GM ci sarà sempre, secondo me anche più di uno... ripeto, se il discorso è "o la minestra o salti dalla finestra" è sempre un adattarsi. Per me poi, pensando a giochi come FIASCO dove si può giocare in tre, POLARIS pure - anzi esce meglio che con 4 -, ma anche AIPS, dove c'è un GM "tradizionale" e il giocatore viene chiamato a risolvere l'azione - e basta non a raccontare cosa succede oltre l'azione -... boh! Per me è l'esatto opposto: è più facile trovare due persone di cui apprezzo il modo di narrare e le risoluzioni creative che trovano in gioco, piuttosto che un bravo intrattenitore. Però direi che son questioni di esperienze, magari ho avuto un pacco di fortuna e non escludo.
  19. Lukas Scusami qual'è il problema, a me non piace fare il Padrone ne La mia vita con il padrone non ci gioco da GM; se con tizio non ci si trova per nulla ne per stile, ne per cose che piacciono godersi in scena non ci gioco a Polaris - o a FIASCO -, magari a Trollbabe o al Solar. Non capisco il problema ti giuro: "l'è stes" E' assolutamente uguale.
  20. Nota - %2$s FeAnPi Thondar La discussione sta diventando un botta e risposta fra voi due, l'argomento in discussione non è il modo di postare dell'interlocutore, o il metro con cui misura le cose, ritorniamo in topic e se servisse vi invito a postare una solo post al giorno, solitamente lo si fa con più calma. Thondar Ci sono molti modi per esprime un giudizio anche negativo e se stai attento vedrai che la mia posizione non è distante dalla tua, semplicemente a qualcuno i punti "a", "b" e "c" che ho elencato non sono importanti, i gruppi che reggono in quella maniera, a naso, sono molto pochi, ma sto parlando di "a naso".
  21. d16

    fenna replied to Gan's post in a topic in Discussioni GdR Generiche
    Discussione ad altissimo rischio di spam. La risposta è stata ottenuta, chidiamo.
  22. Diemme Qui trovi la pagina download del forum dell'ex Raven Cup, cioé del campionato italiano GDR, così ti fai un idea di come funzionino le valutazioni - il documento te lo devi cercare, ma è facile -. Un torneo solitamente lo si gioca con giochi di ruolo che prevedano che venga fatta un avventura prima di giocare, quindi la prima fase consiste nel preparare un avventura - magari a più mani -, prendere dei volenterosi disposti a fare i GM il giorno del torneo e metterli sotto facendo playtestare l'avventura. Lato giocatori, ci si iscrive per gruppi solitamente si arriva al luogo indicato ci si siede, si compilano quattro scartoffie e si gioca. Due le filosofie dominanti nella scelta di come costruire i personaggi per le avventure: stile gruppo chimera; resto del mondo. Lo stile gruppo chimera consiste nel dare delle linee guida per costruire il gruppo di personaggi, dare una scadenza in termini di tempo per gli stessi, dopodiché il gruppo giocherà con i personaggi che ha creato - ovviamente per i gruppi che non hanno tempo ci sono dei personaggi prefatti -. Il resto del mondo fa personaggi prefatti, cioé tu arrivi, ti viene data una scheda e un BG, leggi il BG e inizi a giocare. Alla fine vieni valutato - il manuale di valutazione del gruppo chimera si narra abbia formule algoritmiche di incredibile complessità... sopratutto se i calcoli li fa Ash usando come unità di misura la lamiera - dal gm con cui hai giocato. Alla fine si festeggiano i vincitori e Yippy!
  23. Thondar Io sono convinto che nei gruppi che hanno resistito durante gli anni una sorta di accordo debba esserci, vuoi perché ad un certo punto le loro partite una conformazione l'hanno presa, vuoi perché negli anni si è sviluppato una sorta di mutuo consenso, altrimenti fanno la fine dei centomila gruppi che hanno iniziato bene e poi avevano di meglio da fare Io di mio preferisco giochi che abbiano uno scopo preciso, le cui regole puntino a farmi esplorare quell'aspetto preciso, non tanto perché il resto sia da buttare, ma perché permettono a me e ai miei amici di aver chiaro a cosa si giocherà, insomma mi permettono di accordarmi in maniera chiara e precisa sul cosa fare - che in sostanza è "a cosa si gioca?" "Polaris va bene?" "no dai non ho voglia di fine tragiche, che ne dite di Trollbabe?" -, senza che ci si possano creare tensioni per delle eventuali differenze di aspettative. Cosa centra questo con il bilanciamento? Assolutamente nulla, ma è la premessa al piccolo paragrafetto suggerito da MagnificoSire (approposito ben tornato !) Il paragrafetto. (senza neanche bisogno di dirlo IMHO) Il bilanciamento non è obbligatorio, c'è gente che ha giocato per anni a giochi che il bilanciamento lo mettevano abbondantemente sotto le scarpe. Però è consigliato avere un sistema bilanciato per almeno un paio di ragioni che vado ad elencare: - evita problemi a livello di gruppo evitando che tizio o caio possano ad un certo punto trovare castrante il fatto che sempronio abbia possibilità in gioco (che loro ritengono) maggiori; - evita problemi a livello di GM - se presente - sistema dei GS docet, ma sempre in D&D - e sempre per comodità -, mi viene in mente i mille correttivi che i GM hanno dovuto fare ad alcune abilità come Diplomazia, o i trucchi per utilizzare abilità come Artigianato; - mi da l'idea che i tizi che hanno creato il gioco e l'azienda che l'ha pubblicato ha messo in commercio qualcosa fatto bene, senza dover passare per i clienti/giocatori come involontari playtester; Postilla, per come la vedo io, il fatto che in D&D3.x gli incantatori ad un certo livello diventino devastanti non è un problema del game design delle classi, ma dei mostri PS se volete rispondere esplicitamente a questa postilla fatelo via pm grazie. Buon Weekend
  24. docdagoon Il come fare è un problema Wotc, a me interessa poco, anzi probabilmente rispetto a ciò che mi piace, sarei un campione assolutamente inattendibile per dare consigli. Il discorso WHFR3 è vero che hanno fatto il manuale dove carte e poteri sono scritti sulla carta, ma è altrettanto vero che i giocatori hanno detto che si perde molto del gioco. Poi sai, il problema è sempre il profitto che hai previsto di farci, io personalmente credo che l'epoca dei giochi di ruolo a manuali collezionabili, stia finendo, per svariati motivi: sono curioso di vedere se ho ragione e che strategie le case editrici metteranno in atto per non morire.
  25. @docdagon ^_^" probabilmente ho capito male io, ora che hai detto che ragionavi per assurdo, capisco il discorso. A parte il discorso meramente editoriale, di cui, ripeto, non imputerei colpe a MM25, visto il periodo di magra, è evidente che la Wiz ha fatto un buco nell'acqua grande come una casa. A mio personalissimo avviso perché buona parte di quello che un neofita potrebbe volere da D&D lo trova in WoW, con più facilità di giocare, con maggiori mezzi e immediatezza. D'altro canto ci sono due cose che io rilevo, la prima è che un ritorno a D&D 3.x non sarebbe la strada, anche perché oramai le porte sono aperte e il nemico è in casa - Pathfinder -. Io non butterei via la strada degli essential e se proprio devo dirla tutta guarderei a WHFR3, nel senso una scatola con tutti i manuali e materiale per giocare, senza lo spezzatino di manuali del giocatore. Però staremo a vedere, certo è che le cose per D&D cambieranno inevitabilmente nel prossimo futuro.