Vai al contenuto

Zaorn

Circolo degli Antichi
  • Registrato

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Zaorn

  1. No perché a quel livello i pg hanno circa 5 o 6 al txc. È carino scudo per pg già messi bene in ca. Secondo me meglio andare sui gregari che lo proteggono, oltre a incantesimi come mirror Image. Scudo è più occasionale.
  2. Occhio che shield dura un round ed è una reazione, buono se si trova circondato nell'immediato! Io consiglierei il talento resilient su cos, come scritto prima, se è umano di razza! E' buona anche l'idea di specializzarlo in un campo... In definitiva direi che potrebbe essere anche di livello 5, così ha qualche incantesimo di terzo. I gregari invece di livello 3 per bilanciare un poco la situazione, di cui un curatore che lo supporta.
  3. Forse il livello migliore è il 3 per il semplice motivo che i pg sono leggermente strutturati, poi nulla vi vieta di crescere velocemente (tipo anche un livello a sessione) così comunque i giocatori prendono confidenza con le capacità dei pg ed entrare nel vivo dell'avventura ad un livello tipo 6-8. Più che altro per avere tempo di ripassare bene il gioco e non trascurare i particolari.
  4. Sostituisci dei talenti nella progressione per prendere dei privilegi di un'altra classe.
  5. Il mio discorso era per metterlo in guardia su quali possono essere i fattori che rendono meno interessanti gli scontri, errori che ho visto spesso, premettendo anche il mio grado di conoscenza del sistema e delle esperienze che ho avuto. Che l'incidenza sia alta o bassa nel sistema di gioco è un altro discorso, comunque c'è, ed è una cosa a cui prestare attenzione prima del +1 a des o cos.
  6. Quello sicuramente, non volevo svalutare il miglioramento del d&d 5. Il problema grosso dei gradi sfida a livello GENERALE è che purtroppo devono dare un riscontro numerico quando in realtà ci sono variabili "semantiche" nelle regole e nei funzionamenti dei GDR, e questo è un problema oggettivo della tipologia di gioco. In d&d 5 c'è sicuramente un miglioramento perchè il gioco è a prescindere più bilanciato, allora sgarri di meno. Faccio un esempio tenendomi su un mostro classico, così rendo meglio l'idea. Il party che non ha capicità di volare incontra un drago di GS adeguato. Il party incontra il drago in uno spazio chiuso con altezza 5 metri. Il party incontra il drago in uno spazio esterno e il drago mantiene la distanza o attacca bersagli strategici. Come cambia il GS? E' uguale? E se non è uguale, come si calcola la differenza?
  7. Vedi, @Demetrius, io non ho mai fatto da master a D&D 5, ma di solito i gradi sfida sono sempre un parametro molto indicativo e di solito contano di più: la scaltrezza del mostro; le abilità del party e se i giocatori sono pronti a tutte le evenienze; cambiare spesso la tipologia dei nemici sia come difficoltà che come tipologia; il sense motive del master nel creare sfide adeguate e avvincenti. Lo stesso incontro interpretato da due master diversi è differente, se i nemici non sono delle capre. La cosa migliore è immedesimarsi al 100% nei mostri che muovi. Il risultato sarà OTTIMO se: l'andamento degli scontri risulta non andare come avevi pensato, ma vi sono colpi di scena; dura più turni e metti comunque in tensione e in stato di ingegno il party; gli incontri durano almeno 4 round (questo è proprio un parametro indicativo); ti diverti.
  8. Consiglio generico: Ci metti questo mago che non ho capito se è di livello pari o o superiore dei pg. Metti 2-3 altri png (per fare uno scontro 4 contro 4 o 5 contro 5) di un livello o due inferiori ai pg e li usi come se fossero pg, usando il cervello e il massimo delle loro potenzialità. A questo punto dovresti divertirti e divertire! Calcola che un mago può fare incantesimi di protezione per non farsi colpire, te li studi bene e secondo me puoi arrivare a gestire uno scontro di 8-10 round.
  9. Secondo me più che un più uno di qua o di là conta molto l'ambiente, le tattiche del mago ed eventuali suoi alleati. Ti sei risposto da solo su cosa è meglio... Se punta su concentrazione meglio cos e resilienza. Altrimenti des se i tuoi pg usano tanti incantesimi con TS.
  10. Secondo me la cosa migliore è parlare tutti insieme prima di continuare, così che si parta col piede giusto. Io lascerei loro spazio di manovra su come si conoscono e chi erano prima, facendogli eventualmente sentire un po' loro l'ambientazione, facendogli scegliere delle cose che contraddistinguono la loro fazione. Lavorando di squadra già dall'inizio sarà più facile dopo proseguire. E intanto te riesci ad intuire quali sono le loro propensioni mentre lasci la palla a loro!
  11. E' sbagliato il concetto di fondo, te fai il paladino che hai in testa, ovvio che devi essere deciso nelle scelte, di solito non indugia, ma hai un carattere e degli ideali tuoi, dettati dal carattere e dalla fede.
  12. Guarda le creature che vivono il piano delle ombre e cerca di capire quale è il linguaggio più diffuso!
  13. Secondo me no, perchè nel caso metteresti tutto su carisma e il +1 intelligenza non serve molto.
  14. E' comunque meglio la seconda serie, non ho capito quale sceglieresti e non capisco perchè non puoi aggiungere il +2 al carisma. Ma piuttosto è meglio la costituzione che l'intelligenza.
  15. Quoto cosa dice Primate, però una cosa a favore del metodo di SilentWolf è che il master può dire: stasera giochiamo a Cthulhu; preparate pg di livello 1 con point buy solo delle seguenti classi; il master crea alcune HR (tipo sanità mentale ecc...); si gioca senza farsi tante domande. E' un punto a favore se la compagnia è abituata a giocare con quel sistema. Poi per carità, di punti negativi ce ne sarebbero quanti ne volete!
  16. Ma infatti, carissimo, credo che Cthulhu sia bello così come è, il mio era solo un esempio per provocare un ragionamento tra le due esperienze diverse. Oddio, oltre alle due opzioni che ho scritto sopra: Giocare a Cthulhu direttamente; Giocare solo l'ambientazione di Cthulhu e usare il d&d come sistema (snaturandone il gioco, rispetto ai racconti di Lovecraft). Si potrebbe anche prendere il d&d 5 e giocare personaggi di livello 1-2 senza avanzamenti fino alla fine facendo delle HR di ciò che manca, come penso volesse dire Silentwolf. Ritengo abbia poco senso e che sia un lavoro ulteriore, ma c'è chi potrebbe averne voglia, preferendo giocare in quella maniera. In fondo è un modo come un altro per giocare a d&d e secondo me non è da colpevolizzare, fermo restando che le obiezioni di tutti possono essere valide, al di là di eventuali attacchi diretti mossi all'interno della discussione.
  17. Abituati, @Morgan Bale, capita spesso! Che nerd saremmo, non disquisissimo animatamente di boiate?
  18. Io provo a riassumere la cosa così, ditemi se sbaglio, ma trovo che il "problema" sia una visione diametralmente opposta di cosa significa "cambiare". A tanti piace proprio cambiare esperienza di gioco, di regole e di potere dei pg rispetto al mondo circostante. A tanti piace cambiare semplicemente ambientazione. E poi ci sono diverse sfumature. Io penso che possa essere divertente giocare a Cthulhu, ma anche ad un sistema che Cthulhu ti permetta di affrontarlo e provare a sconfiggerlo prendendolo a botte (anche se ovviamente il gioco non è più quello originale, altrimenti fai così tante HR che poi diventa quasi un altro sistema di gioco).
  19. Ma per carità, potrebbe farlo, come potrebbe fare tante altre cose diverse!!!!
  20. Ragazzi, però va bene che è un paladino, ma non è Amleto, che cavolo. Il LB decide e a meno che non sia un pg paranoico, non è che deve avere per forza tutti questi ripensamenti! Poi il legale buono può anche tollerare chi fa peccatucci venali in base alla realtà in cui ci si trova, soprattutto dove è uno dei pochi a professare il bene incondizionato. Per il ragazzo secondo me bisogna capire se è serio o lo fa per gioco. Con l'orog che dovevi fare? Ha seguito la sua strada, dopotutto... Per i compagni di squadra, come tutti, vedi, finchè non fanno cose palesemente contro il tuo credo...
  21. Non è cumulabile, si guarda il più alto. Non conviene avere bonus doppio spendendo componenti materiali da desiderio perchè alla fine varrà quello più alto della stirpe.
  22. Le abilità sono certamente diplomazia, raggirare, intuizione. Autorità il privilegio migliore che concede è, oltre a dei seguaci, anche un png che viene in avventura con te. Potresti guardare gli ultimi talenti dell'ultimate intrigue per vedere se c'è qualcosa che ti possa servire...
  23. Aspetta un attimo @Nesky, quello che hai detto è tutto vero e quotabile, ma quello su cui volevo far riflettere è il grado di empatia con il sistema utilizzato. Per giocare davvero ad un gioco e avere dimestichezza è vero che bastano poche sessioni. Ma per apprezzare davvero il gioco e capirlo sotto tutti i suoi aspetti ne servono molte di più (non parlo di tutti i giochi, ovviamente), quindi a mio avviso giocare a tanti giochi porta a provarli e cambiare spesso perchè il divertimento si ricerca lì, tanti invece possono cercare la varietà utilizzando anche un gioco unico. Anche perchè ci possono essere quei limiti citati precedentemente. Anche solo fare piccole campagne per giochi ogni volta diversi (10 sessioni esempio) non è da tutti. Se fosse così facile passare da un gioco all'altro non ci sarebbero tutte queste persone che chiedono per dubbi o aiuti sul forum, magari per un unico sistema. Questo non significa che non voglio provare altri giochi, ma semplicemente che bisogna riuscire a farlo e non tutti ne hanno la possibilità!
  24. Secondo me è normale che possa essere andata così. Proprio attualmente si parlava che per le oneshot è meglio preparare prima le schede (o che le fa il master o che le fanno i giocatori), così si parte subito all'avventura. Forse è questo l'unico errore che poi ha portato anche a problemi di bilanciamento, da quel che ho capito. Anche se magari sei navigato come master è normale che non hai affinità con le regole e ti incasini. Dopotutto non penso che i giocatori si aspettassero una giocata perfetta, in fondo si provava un sistema.
  25. Zaorn commented on MadLuke's commento su una voce blog in Draghi & Streghe
    Per fortuna non me ne sono capitati, ma non capisco che costa dire: "non ci sono per tot tempo", "non ho più voglia di giocare". -cut-