Tutti i contenuti pubblicati da Samirah
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Mostro del mese (luglio)
Per la versione malvagia, direi che come mostro di supporto ad altri non morti, lo vedo meglio come supporto ai necromanti. Avendo dissacrare come capacità magica (permette di creare più DV di non morti) risulta utile ai necromanti, che si risparmiano la componente materiale costosa (sto andando a memoria, spero di non dire boiate). Inoltre, potrebbe dare un bonus alle prove di intimorire non morti. Per la versione buona, potrebbero invece essere creature dotate di consacrare e in grado di dare un bonus allo scacciare. In questo modo si semplifica molto, no? Per il lamento, l'idea è bellissima, si potrebbe pensare a qualcosa di simile al lamento delle banshee (ovviamente meno potente), con invece un qualcosa di simile alla musica bardica per la controparte buona.
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Progetto: Il mostro del mese (giugno)
Allora forse si potrebbe aggiungere la cosa al Risucchio di sangue; es: se il ratto stirgeo risucchia almeno 1 punto Cos da un animale, l'animale risulta sotto il suo controllo come se fosse sotto l'effetto di uno charme permanente, senza TS. Potrebbe andare?
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Progetto: Il mostro del mese (giugno)
direi di sì... ma non è sufficiente lo charme in fondo?
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Progetto: Il mostro del mese (giugno)
Allora, l'idea di per sé è intrigante, ma non dimentichiamoci che è un mostriciattolo con GS 3 e, come tale, non dovrebbe diventare troppo complicato da gestire (non sto parlando di potenza, che per ora mi sembra equilibrata al GS). Se non fosse che abbiamo già fatto praticamente tutta la scheda, forse prima si poteva anche pensare ad un mostro più "interessante", ma secondo me tra capacità magiche e malattia questo di cose ne ha già tante. Non dimentichiamoci che più particolarità si danno a un mostro, più per un DM diventa difficile gestirlo.
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Progetto: Il mostro del mese (giugno)
Questo è quello che risulta, mettendo a posto la versione di Megres: Ratto stirgeo Bestia Magica Piccola Dadi Vita: 3d10+3 (19 pf) Iniziativa: +3 Velocità: 9 m (6 quadretti), scalare 6 m, volare 12 m (media) Classe Armatura: 15 (+1 taglia, +3 Des, +1 naturale), contatto 14, colto alla sprovvista 12 Attacco base/ Lotta: +3/ -1 Attacco: morso +7 in mischia (1d4 più malattia) Attacco completo: morso +7 in mischia (1d4 più malattia) Spazio/ Portata: 1,5 m/ 1,5 m Attacchi speciali: Attaccarsi, capacità magiche, malattia, risucchio di sangue Qualità speciali: Scurovisione 18 m, olfatto acuto, sensibilità alla luce Tiri salvezza: Temp +4, Rifl +6, Vol +2 Caratteristiche: For 10, Des 17, Cos 12, Int 8, Sag 12, Car 13 Abilità: Ascoltare +3, Muoversi Silenziosamente +5, Nascondersi +9, Osservare +3 Talenti: Allerta, Arma AccurataB, Furtivo Ambiente: Qualsiasi Organizzazione: Solitario o branco (11-20) Grado di Sfida: 3 Tesoro: Nessuno Allineamento: Sempre neutrale malvagio Avanzamento: 4-6 (Piccolo), 7-9 (Medio) Modificatore di livello: 0 (gregario) Questa creatura, ad una prima occhiata, sembra soltanto un ratto più grosso e massiccio rispetto ai suoi simili, ma dalla sua pelliccia nero fumo si distacca un paio di ali nere e membranose, simili a quelle di un pipistrello, che, ripiegate, si mimetizzano col pelo e quasi scompaiono. Osserva l’ambiente con i suoi occhi indagatori, rossi e fiammeggianti, che tradiscono un'intelligenza superiore a quella di un comune topo, e soffia con ferocia verso chiunque si avvicini, mostrando lunghi canini affilati come rasoi. I ratti stirgei sono creature simili a topi che si nutrono del sangue degli altri esseri viventi. Creatisi per caso dagli esperimenti malriusciti di un incantatore non morto alla ricerca di una spia perfetta, queste creature mostrano alcune pericolose affinita coi vampiri, dai quali spesso vengono impiegati come messaggeri e informatori. I ratti stirgei non possono parlare, ma capiscono il comune. Il colore di un ratto stirgeo varia dal nero al marrone, con la pancia grigia. Le zanne sono di un rosso sangue e sfumano al giallo verso la base. Il corpo di un ratto stirgeo è lungo circa 30 cm, con un'apertura alare di circa 60 cm. Pesa approssimativamente 1 kg. Combattimento I ratti stirgei sono creature prudenti e circospette, e preferiscono non combattere, a meno che non sia strettamente necessario. Di norma sfruttano la loro abilità nel nascondersi per evitare qualsiasi scontro diretto. Se spinti dalla fame, di norma sfruttano le proprie capacità magiche per scagliare contro al nemico topi e altri roditori, approfittando della confusione per carpire il sangue della vittima e fuggire il più in fretta possibile. Attaccarsi (Str): Se un ratto stirgeo colpisce con il suo morso, sfrutta le sue quattro zampe e la forza delle fauci per attaccarsi al corpo dell'avversario. Un ratto stirgeo così attaccato è a tutti gli effetti ingaggiato in una lotta con la sua preda. Capacità magiche: A volontà: charme su animali (CD 12); 3 volte al giorno: evoca sciame, foschia occultante (CD 13); 3° livello dell'incantatore. Le CD dei tiri salvezza sono basate sul Carisma. Malattia (Sop): Contaminazione vampirica – morso, Tempra CD 11, periodo di incubazione 1d6 ore; cecità alla luce (come per i drow). La CD del Tiro Salvezza è basata sulla Costituzione. Risucchio di sangue (Str): Un ratto stirgeo succhia sangue, infliggendo 1d4 danni alla Costituzione ad ogni round in cui inizia il suo turno ancora attaccato alla vittima. Dopo aver risucchiato 4 danni alla Costituzione si stacca e vola via per digerire il pasto.
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Progetto: Il mostro del mese (giugno)
Ma la versione definitiva qual'è? E' stato playtestato il mostro poi?
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Cerco/Non trovo/Esiste?
Ci sono ad esempio gli aventi su Stormwrack; sono la razza acquatica corrispondente agli umani e sono anfibi. Volendo puoi applicare l'archetipo anfibio ad altre razze (sempre Stormwrack).
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Il dio dei sogni: esiste?
Oppure puoi allargare il portfolio di una divinità che conosci e che possa adattarsi bene, per esempio Fharlanghn, dio del viaggio, che potrebbe diventare il protettore non solo dei viaggiatori reali, ma anche di coloro che viaggiano attraverso la mente e i sogni. Oppure, se vuoi farlo buono, puoi prendere uno dei celestiali supremi del Libro delle Imprese Eroiche e considerarlo divinità dei sogni (esempio: Erathaol il Veggente, patrono dei profeti e dei veggenti).
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Progetto: Il mostro del mese (giugno)
Ho pensato di dividere i topic, in modo da avere un lavoro più ordinato. Per cui ogni mese verrà aperta una discussione nuova, in modo da tenere i progetti dei diversi mostri separati. Il mostro del mese di luglio lo trovate qui.
- Il dio dei sogni: esiste?
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Ditemi che ne pensate de "L'esorcista"
Guarda, ti dirò, a me ha impressionato parecchio, non tante per la parti horror, ma piuttosto per il tipo di atmosfera che trasmette il film. Io mi sono rigirata nel letto per parecchie notti dopo averlo visto, perché continuavo a ripensare alle dinamiche della storia e mi ha inquietato parecchio. Però dipende dalla sensibilità personale. A 13 spesso si guardano film horror decisamente più terrificanti, per cui se il problema sono le scene di quel tipo, non preoccupatevi. Se però siete sensibili all'argomento, forse vi conviene evitarlo.
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Racconti e Poesie per il sito DL
La sezione Racconti e Poesie qui sul forum è molto visitata e ci sono numerosi utenti che postano i loro lavori, per cui lo Staff DL vorrebbe rimpolpare anche la sezione corrispondente sul sito (che trovate nella sezione Materiale). Se avete un racconto o una poesia che vi piacerebbe veder pubblicata sul sito, mandate il tutto a samirah@dragonslair.it. Le poche regole a cui deve sottostare il materiale inviato sono fondamentalmente delle raccomandazioni: deve avere un minimo di valore artistico (scrivere due versi in rima non ne fa automaticamente una poesia, quindi andate di buon senso ) non deve essere offensivo, volgare o andare contro le comuni regoli di civiltà e buona educazione deve essere ortograficamente corretto Lo Staff poi valuterà lo scritto e deciderà se inserirlo nel sito o meno. Vi invito anche a sfruttare il forum per proporre agli utenti i lavori per cui desiderate commenti e critiche. Per chiarimenti potete contattarmi all'indirizzo mail di cui sopra oppure tramite mp. Buon lavoro!
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1000 idee e consigli per creare e interpretare un PG (3)
Se vuoi fare qualcosa di caratteristico, puoi sfogliarti il Planar Handbook (3.5) e il Manuale dei Piani (3.0); NB: non sono equivalenti, c'è materiale diverso nei due manuali. Per esempio ci sono i livelli di sostituzione per le classi planari (PH) oppure la CdP del viandante planare (MdP), oltre a incantesimi e talenti specifici.
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Problema con i file .pdf? posta qui e ti verremo in aiuto...
Che versione hai del programma? Io ho l'8.0 e a volte lo fa anche a me, se sto caricando troppe cose o se ho troppi programmi aperti.
- Metal
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La Nostra Storia - Note
Grazie! E vai tranquillo, pensa a rimetterti in sesto il prima possibile!
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Cosa c'è in taverna
Bè, il mio PbF per ora si sta svolgendo quasi tutto in taverna e dintorni! Comunque su Cityscape ci sono alcuni spunti interessanti su come arricchire le sessioni passate in taverna. Inoltre, prendendo esempio da NWN, si può pensare ad un torneo o ad un dungeon studiato per "l'intrattenimento" degli astanti. Di idee ce ne possono essere tante, ma credo che un ambiente del genere si presti principalmente al ruolo puro e semplice, cosa che invece viene meno in tante altre occasioni, soprattutto se le avventure sono ambientate in dungeon o nelle terre selvagge.
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Racconti brevi
In questa serata piatta, senza alcuna ispirazione per proseguire i miei racconti "storici" (nel senso che ci stanno volendo intere ere per finirli ), ho deciso di tentare questo piccolo esperimento letterario. Mi sono data un orario di scadenza (e posso dire di aver terminato con un quarto d'ora in anticipo ^^) per scrivere di getto un racconto breve, anzi brevissimo, su una piccola idea che mi gironzolava un po' per la testa. E' una piccola favola, un po' triste, ma mi affascinava e ho voluto raccontarvela. La lanterna La strada saliva simile a un grande serpente di vecchio asfalto tra le colline coltivate a viti e peschi. Era una via secondaria, percorsa soltanto da poche auto ed era frequente incontrare qualcuno a passeggio, soprattutto nella bella stagione. La giovane coppia stava camminando a ritmo blando, godendosi il fresco della serata estiva e compiacendosi del paesaggio rurale reso incantevole dalle lucciole che danzavano lungo i fossi. In fondo a quel tratto di strada, prima che questa svoltasse a sinistra, inerpicandosi tra case coloniche e villette immerse nel verde dei loro giardini, si stagliava maestosa un'antica quercia. Poteva avere cento, duecento o forse anche più anni, ma a loro non era dato saperlo. I suoi maestosi rami erano stati potati da pochi mesi, troncati a una lunghezza decisamente imbarazzante, per l'imponenza del grande albero. Ma la quercia non aveva ceduto il passo ed i tozzi monconi erano tornati a vivere, disseminati di quelle piccole foglie, quasi sproporzionate alle dimensioni dell'albero. Poco invogliati a proseguire il cammino sempre più in salita, si sedettero sull'erba che cresceva a ciuffi tra le radici della vecchia quercia. Un lanterna, vecchia ed arrugginita, penzolava da un perno infisso nel legno del tronco chissà quanto tempo prima. La piante era cresciuta, inglobando parte del metallo, abbracciandolo e chiudendolo dentro di sé. Una piccola luce dentro la lanterna dai vetri opacati dal tempo illuminava debolmente attorno a sé, creando ombre intricate nel largo tronco della quercia. La ragazza guardò in su, chiedendosi per l'ennesima volta chi fosse la misteriosa mano che ogni sera passava ad accendere la pallida luce. Il ragazzo l'abbracciò a sé e lei dimenticò in fretta quella domanda ricorrente che non trovava mai risposta. Una lieve brezza si alzò, come la mano amorevole di una madre arruffa gentilmente i capelli della propria bambina, in una carezza che fece frusciare le giovani foglie sui rami antichi. Una lucciola girò attorno al perno di metallo che reggeva la lanterna, mandando bagliori intermittenti al suo passaggio, per poi posarsi sulla copertura arrugginita. Mosse le sue zampette rapide, scendendo lungo l'incrinatura di uno dei vetri. Una piccola mano si posò sul lato interno del vetro, facendo volare via la lucciola. Il piccolo gnomo dentro la lanterna osservò melanconico l'insetto allontanarsi, col suo insistente lampeggiare monotono e regolare. Si sedette sul minuscolo scranno nell'angolo e osservò la campagna circostante con lo sguardo velato dalla tristezza. I due giovani sotto di lui si stavano allontanando a loro volta, diretti verso casa o, forse, verso un altro luogo. Non lo sapeva, non l'avrebbe mai saputo. Ma il suo compito non era quello di conoscere le cose, lui doveva soltanto svegliarsi ogni tramonto ed accendere la piccola lampada sferica che si trovava al centro della sua altrettanto piccola dimora. Un gesto delle sua mani, un lieve sfioramento sul vetro, e la luce, con un singhiozzo, cominciava ad emanare al di fuori dei vetri. All'arrivo dell'alba, con un altro agonizzante singhiozzo, si spegneva, mentre il piccolo gnomo eterno chiudeva gli occhi in un sonno monotono, sempre uguale, come il ritmico lampeggiare di una lucciola.
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Il Chierico (2)
Mi ero semplicemente basata su quello che aveva scritto Agram, che, da come l'aveva scritto, sembrava dovesse usare un allineamento coincidente a quello del dio. Ma ancora di più, se la divinità è LB o NB, ha senso fare un PG che tende a comportarsi da CN? Perché, dalle domande del primo post, mi pare di capire che Agram ha già in mente come vorrebbe giocare il suo nano, ma poi sarebbe limitato dall'allineamento. In questo caso, forse sarebbe meglio scegliere una divinità diversa, più vicina all'indole del proprio PG, piuttosto che sforzarsi a giocare qualcosa che non convince, no?
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Il Chierico (2)
Non so se è per una HR che avete stabilito voi, ma un chierico non deve necessariamente essere dello stesso allineamento della divinità, ma se ne può discostare di un passo, per cui puoi fare il tuo PG CN senza problemi.
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Cura ferite...
Ho spostato i post sulla RI in questo vecchio topic. Qui direi che si può chiudere.
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.l a g a l l e r i a d i d a n e z.
Io faccio la voce fuori dal coro! O meglio, anche secondo me il nano è disegnato in maniera superlativa, ma come soggetto mi piace di più l'elfo, meno brutale!
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Disegni di Rej
Rej, è veramente stupendo, complimenti per il tratto delicato e per il chiaroscuro impeccabile.
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Cura ferite...
A dire il vero, nessuna delle due cose. Non basta stargli vicino, devi toccarlo (ma l'azione fa parte del lancio dell'incantesimo, non devi usarne un'altra), però non devi fare nessun tiro, perché riesce in automatico. Aggiungo che se l'alleato ha però RI, tocca fare il tiro per superarla (a meno che non sia stata temporaneamente soppressa dall'alleato stesso).
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Il gioco dei dadi in "Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma"
Qui trovate immagine e recensione del boardgame originale.