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Ji ji

Circolo degli Antichi
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  1. Il problema sta a monte. Come organizzi campagne e avventure? I PG sono in una foresta maledetta? Perché raccogliere legna non dovrebbe essere un'insidia mortale per un guerriero di livello 3 in armatura pesante, a meno di sfortuna straordinaria. Sei in una situazione spinosa. Se salvi il PG, mandi a monte la credibilità della campagna. Non c'è nulla di meno divertente che sapere che non importa cosa si faccia, tanto si rimarrà vivi grazie al Deus ex Machina. Se non lo salvi, i giocatori penseranno che esiste sempre un'insidia dietro l'angolo, e non riusciranno più a interpretare bene: esco con una tipa? Non sarà una succube? Qualcuno mi chiede l'elemosina? Non sarà Elminster travestito? Vado al bagno da solo? E se nella turca c'è un cumulo strisciante? Secondo me la soluzione migliore è lasciarlo morire. E poi eventualmente spiegare ai giocatori che si è trattato di un enorme colpo di sfortuna ("eh, in questa foresta c'era una liana assassina, c'era una possibilità su cento di incontrarla... e incontrarla da solo è stata proprio una possibilità su un milione"). In questo modo i giocatori saranno consapevoli del fatto che il mondo è reale e che le loro azioni esitano sempre nelle conseguenze relative; e al contempo passerai il messaggio che gli eventi "imprevedibili" sono eventualità rarissima, ma quando accadono vengono trattati alla stregua degli altri.
  2. Ji ji replied to SolKanar's post in a topic in D&D 3e regole
    L'attacco mortale non è un effetto di morte, in quanto non ha il descrittore [morte]. Così come, paradossalmente, la capacità di tocco mortale garantita dal dominio della morte. In assenza di descrittore, non si può in nessun modo attribuire arbitrariamente la caratteristica "effetto di morte" a una capacità. Il fatto che la FAQ faccia un riferimento agli effetti "magici" di morte secondo me ha una funzione puramente esemplificativa e non normativa. Un altro esempio di effetto che provoca la morte istantanea senza avere il descrittore relativo è il Feral Death Blow del ToB. Uno scarabeo di protezione non garantisce difesa da esso perché non c'è nessun aspetto del regolamento che autorizzi a pensare che esso sia un "effetto di morte", in mancanza del descrittore relativo. Sarebbe come rendere immuni all'incantesimo "freezing glance" usando mind blank: freezing glance, sebbene ammaliamento, non ha descrittore "influenza mentale", ergo non è influenza mentale. Sia attacco mortale sia feral death blow sono evitabili qualora la vittima sia immune ai colpi critici.
  3. Vuoi dirmi che un PNG di livello 17, che per di più non può contare su alleati magici, non si è mai procurato un paio di occhiali per vedere l'invisibile e di stivali del volo?
  4. Non è la prima volta che le FAQ vanno in contrasto con le regole. Al di là di proprie modifiche alle regole, comunque, la più tarda (ovvero le FAQ 2008) sovrascrive e sostituisce le precedenti. E la FAQ di p. 38 è inequivocabile: a stabilire l'applicabilità o meno di Attacco Poderoso e Maestria in combattimento è la presenza di un TxC, perché viene specificato che questi talenti possono essere applicati a qualsiasi cosa abbia un TxC. Tra l'altro, la domanda della FAQ riguarda il fatto che la penalità al TxC si applichi o meno. Invece la risposta sostiene che si possa usare il talento in congiunzione a qualsiasi TxC! Con ogni evidenza ciò che intendevano rispondere era che si applicasse solo la penalità, ma scritto così significa che si applica il talento in toto (uno dei molti esempi in cui una FAQ, nel tentativo di fare chiarezza su una cosa chiarissima, fa invece un casino). Se si vuole evitare questo "voltafaccia regolistico" (cosa che io consiglierei) e ignorare la FAQ, rimane il testo di Fire Lash e di Eldritch Glaive. Il primo specifica che si può applicare ogni talento applicabile alla frusta anche alla fire lash; nel secondo no, ma viene specificato che il glaive prende sostanza fisica, e che si può usare "come se si imbracciasse un'arma con portata". L'analogia sussiste.
  5. Bisogna lanciare sulla difensiva.
  6. Capacità Magica Rapida si può usare. Infatti si può rendere rapida una capacità magica con tempo di lancio fino a un'azione di round completo, quale l'Eldritch Glaive. In effetti, anche se il numero di attacchi permesso da Eldrich Glaive si basa sul Bab, bisogna sempre tenere presente che si tratta di una capacità magica, come tale influenzabile dai talenti relativi. Avresti così due attacchi. Tieni solo presente che l'invocazione è di livello 2, e come tale rapidizzabile a LI 12, ma se applichi invocazioni a essenza mistica il LI necessario per usarla sale. Per usare un'Eldritch Glaive/Vitriolic Blast, per esempio, dovresti avere un LI pari a 20. In genere fino ai livelli più alti si usa quindi l'invocazione potente per l'attacco normale e un'essenza mistica più scarsa (o nessuna) per l'invocazione rapida. Per il critico, si usa quello dell'invocazione (20, x2) e non quello del glaive. Come incantesimi carini ci sarebbe "Divine Agility" (SpC), se hai intenzione di prendere il talento Riflessi in Combattimento e sfruttare il fatto che l'Eldritch Glaive permette di fare AdO. Inoltre aumentare il Bonus di Destrezza non fa mai male alla CA, se si usano armature leggere.
  7. Il sistema a slot preparati è sempre stato una pecca di D&D. Una pecca perché è un sistema poco "d'atmosfera", visto che fa sembrare il mago, a tutti gli effetti, il personaggio di un gioco. Personalmente ho salutato con grande piacere l'invenzione dello stregone e del lancio spontaneo. Ancora meglio i sistemi a punti come quello di Arcani rivelati o quello degli psionici. Voglio però sottolineare ciò che è già stato detto dagli utenti precedenti. Il mago è la classe più forte di D&D. Rendere spontanei gli incantesimi non fa che renderlo enormemente più forte. Inoltre rende inutile lo stregone: il mago ha già la possibilità di specializzarsi, un numero potenzialmente infinito di incantesimi conosiuti, non aumenta il tempo di lancio con la metamagia e in più ha CINQUE talenti bonus. Se gli dai anche il lancio spontaneo, a cosa dovrebbe servire più lo stregone, per cui il lancio spontaneo è la caratteristica chiave, e che per il resto sono peggiori in tutto? Per chi non ama il sistema a incantesimi preparati ci sono soluzioni migliori che non vanno a favorire ulteriormente una classe già sbilanciatissima. 1 - eliminare i maghi e sostituirli con gli stregoni 2 - modificare la classe dello stregone, creandone una alternativa che casta su intelligenza e ha la lista di abilità del mago; questa classe sostituisce il mago, e si affianca allo stregone classico 3 - eliminare maghi e stregoni e sostituirli con gli psionici Ovviamente se si introducono simili modifiche bisogna prevederne di simili anche per chierici e druidi, visto che lo scopo sarebbe eliminare la meccanica della preparazione incantesimi
  8. La forza si somma, visto che non mi risulta una regola che impedisca di aggiungere il bonus di forza a un attacco di contatto. Nelle FAQ, p. 58, viene portato anche l'esempio del potere psionico Power Lash, che manifesta una frusta di fuoco che colpisce a contatto. Secondo la descrizione del potere, ad esso si applicano tutti i bonus e i talenti applicabili a una frusta vera e propria, e si può quindi sommare il bonus di forza e l'Attacco Poderoso. L'eldritch glaive, secondo Dragon Magic, è analogo a un normale glaive a parte il fatto che colpisce a contatto. Ergo sì, in mancanza di regole contrarie (e in più sostenuti dall'analogia con Power Lash) si applica anche il bonus di forza (come d'altronde a un attacco con Wraithstrike), moltiplicato per 1,5 dato che l'eldritch glaive è a tutti gli effetti un'arma a due mani.
  9. Secondo me di "dubbi" non ce ne sono. Demogorgon ha GS 30. Asmodeus ha GS 32. I GS sono questi, e non c'è nessun 58. L'unico GS 58 è quello dell'Ecatonchiro sul EPH, tra l'altro GS completamente sballato visto che un incantatore di 30 distrugge un Ecatonchiro senza appello.
  10. Errore del CustServ FAQ, p. 39: viene specificato che Attacco Poderoso e Maestria in Combattimento possono essere utilizzati in riferimento a qualsiasi TxC. Ogni cosa che richieda un TxC (compreso un attacco di contatto) può beneficiare di Attacco Poderoso e Maestria in Combattimento. Al contrario di ciò che afferma il CustServ in questa mail, non ha nessuna importanza che sia un'azione di attacco o di attacco completo.
  11. Inoltre i non morti hanno un mucchio di tratti utili e interessanti a prescindere dalla mancanza di capacità magiche particolari. Un esempio: di recente i miei giocatori hanno fatto a botte con un Mohrg. Il negromante del terrore ha evocato uno zombie viverna. Immune alla paralisi. Il Mohrg è diventato inutile e triste come una coca cola sgasata ed è stato massacrato.
  12. Sì ma cavalcare un drago grande come un pony è un po triste.
  13. In generale non ho nessun problema se i giocatori fanno questo tipo di metagame, finché si tratta di chiacchiere di gioco. Non tutti hanno la stessa disinvoltura con le regole. Invece non ammetto il metagame tattico. Esempio di metagame che va bene: il ladro si sposta in una certa casella; un altro gli fa notare che sarebbe meglio si spostasse in quella vicina, perché così potrebbe fiancheggiare insieme al paladino che è già posizionato. E' un consiglio di gioco, che il ladro poteva benissimo pensare da solo. Esempio di metagame che non va bene: il ladro si sposta in una certa casella per fiancheggiare; lo stregone gli fa "nooo! Volevo lanciare proprio lì la palla di fuoco..." e il giocatore del ladro dice "no allora mi sposto da un'altra parte". Questo è metagame negativo, perché il ladro cambia la sua azione per motivi tattici che non può conoscere.
  14. Carisma e leadership sono cose usualmente legate, ma non c'è una corrispondenza biunivoca tra le due cose. Per esempio, un giocatore potrebbe interpretare un bardo (per dirne una) con altissimo carisma ma completamente disinteressato a comandare. Non tutti vogliono responsabilità, sempre riferendosi ai PG. Il bardo in questione sarebbe spigliato, magnetico, deciso, ma non amerebbe fare il capo perché ciò limita la libertà. E quindi "obbedirebbe" al leader del gruppo, finché pensa che quel leader lo ha scelto lui ed è la persona più adatta a comandare. Se volete interpretare la cosa in maniera diversa, il tuo PG potrebbe essere la mente dietro le quinte. Sarebbe cioè colui che tira i fili, ma usando come faccia pubblica un altro PG che per le sue caratteristiche sia più adatto a ciò. La storia è piena di cose del genere. Una situazione abbastanza "tipica", in D&D, è quella per esempio di un gruppo che si raccoglie intorno a un chierico - la guida, in virtù delle sue forti convinzioni - che usa come "face" un bardo - il volto pubblico del gruppo. Può ben darsi che di solito un PG con alto carisma sia una persona con una personalità spiccata e grande fiducia in sé stesso; non è vero, invece, che un PG con 18 di carisma debba per forza rifiutarsi di seguire come leader un altro che di carisma ha, magari, 12.
  15. Puoi segnalare una FAQ in proposito? In caso contrario l'eldritch glaive si comporta come un glaive fisico (secondo la descrizione di Dragon Magic), ergo riceve bonus di forza e attacco poderoso. Oppure devo cominciare a togliere bonus di forza e attacco poderoso a chi colpisce usando wraithstrike?
  16. Ji ji replied to Jouzas's post in a topic in Dungeons & Dragons
    La questione è solo che tu vuoi fare un PG figo e ti senti svantaggiato in ciò rispetto a un guerriero. Io invece ad esempio detesto fare PG scamorza. E interpretare una persona che non riesce ad aprire un barattolo di olive senza la magia, fosse pure un megamago epico, in molti casi non incontra il mio gusto. Quindi, se interpretassi uno stregone e volessi che fosse una persona forte e gagliarda, seguendo il tuo ragionamento dovrei lamentarmi del fatto che i guerrieri e i barbari sono favoriti dalle regole Come tu trovi seccante che per interpretare un guerriero con la personalità di James Bond devi rinunciare all'ottimizzazione (e che sarà mai), io potrei trovare seccante che per interpretare uno stregone con una fisicità alla Temuera Morrison dovrei rinunciare all'ottimizzazione. Usando le tue parole, sarei "vincolato" a fare il guerriero. Interpretare, lo ripeto, perché il fatto di essere forti, deboli, agili, goffi, robusti, tisici, si riflette anche nell'interpretazione. Le statistiche fisiche fanno parte del PG e della sua personalità quanto le statistiche mentali.
  17. Ji ji replied to Jouzas's post in a topic in Dungeons & Dragons
    Ti rimando al post #14.
  18. Ji ji replied to Jouzas's post in a topic in Dungeons & Dragons
    Sembra che l'unico problema interpretativo sia il guerriero bello come il sole. Non prendi in considerazione il fatto che un giocatore potrebbe fregarsene che il suo PG baccagli mille ragazze (ad esempio il negromante del terrore del mio gruppo, con il suo 22 di carisma, non ha nessun interesse per le donne); e che magari questo giocatore voglia interpretare uno stregone. Se io voglio fare uno stregone che sia un omone molto forte a braccio di ferro, devo avere un buon punteggio di forza. Oppure mi stai dicendo che dovrei permettergli di essere fortissimo pur con 8 di forza, perché non è equo che il guerriero ottimizzato possa essere forte e lo stregone ottimizzato no?
  19. Ji ji replied to Jouzas's post in a topic in Dungeons & Dragons
    Sarà destinato a fallire? Non penso proprio. Al limite è vero il contrario: l'ottimizzazione esasperata scombina completamente gli equilibri di gioco e i GS, con buona pace di chi sostiene che D&D sia stato fatto per il power-play e l'ottimizzazione. Perché un guerriero dovrebbe privilegiare il carisma alla saggezza? Davvero bisogna immolare il ruolo per un miserabile +1 al TS volontà (che farà comunque schifo, tra l'altro)? Chiarito questo, lo stregone non sarà automaticamente "figo", avrà invece un alto carisma. Sono le meccaniche del gioco, come già detto: se vuoi essere un incantatore spontaneo, devi avere una personalità abbastanza forte da piegare la magia ai tuoi ordini. Di casuale non c'è nulla. Il problema sta a monte ed è molto più generalizzato. E non esisteva, non è mai esistito in D&D, prima delle board di ottimizzazione (le vere fucine del power-play, al di là delle interviste di Monte Cook). Se leggi le board di ottimizzazione, c'è un principio base: la costituzione deve sempre essere alta. Fantastico: a quanto pare, non esiste che qualcuno interpreti un PG malaticcio. O forse seguendo le linee guida proposte in questo topic, un 18 in costituzione non dovrebbe impedirmi di interpretare un PG con la tisi. Le statistiche hanno un loro significato, e andrebbero distribuite sulla base di ciò che si immagina sia il proprio PG, sulla base cioè di un'idea, e non sulla base di calcoli di ottimizzazione. Sul fatto che avere 15 alla forza invece che 16 significhi "essere destinati a fallire", ho i miei dubbi. Li ho visti io i PG maghi con 14 di forza, e i guerrieri con 14 di carisma. Il fallimento, semmai, è sacrificare tutto sull'altare dell'ottimizzazione esasperata, in un tipo di gioco dove non è concepibile un guerriero con forza 15 all'interno di un point-buy da 25. Dove forza 15 è la norma, e forza 16 invece si raggiunge solo con il depauperamento delle statistiche mentali e l'interpretazione che ne consegue. nota: gioco di ruolo significa gioco di interpretazione, non gioco di nicchie di competenza.
  20. Ji ji replied to Jouzas's post in a topic in Dungeons & Dragons
    vediamo un point buy da 25 punti. guerriero 15-12-14-10-8-13 mago 10-13-14-15-10-10 stregone 11-12-14-10-8-16 vediamone uno da 32 guerriero 16-12-16-10-8-14 mago 10-14-15-16-10-10 stregone 10-12-14-12-8-18 Io non vedo disparità enormi, e i due incantatori hanno comunque caratteristiche più tendenti all'ottimizzazione. D'altronde, vediamo di nuovo il point buy da 32 per il guerriero: guerriero 16-12-14-12-8-15 oppure guerriero 18-14-16-8-8-8 C'è una differenza così abissale? No, almeno in gioco. Se poi, per avere un po' di bonus in più, si vuole giocare un individuo con statistiche mentali 8-8-8 (il tipo di persona della cui esistenza a malapena ti accorgi), sono scelte, ma sostenere che il penultimo guerriero sia inefficiente e inadeguato mi pare grossa. E' come dire che qualsiasi PG non perfettamente ottimizzato è poco divertente da giocare. A questo punto non faccio nemmeno il guerriero ma il druido, che comunque è più forte. So bene che l'ottimizzazione spinta è un'idea molto diffusa. E' uno stile di gioco, non è l'unico stile di gioco. Distribuire le caratteristiche sulla base di concetti di utilità e basta è piuttosto triste, e dà vita sempre alle stesse banalità: il mago con forza 8 e costituzione 16, il chierico stupido (ma molto saggio e carismatico), il druido che vive da sempre in mezzo alla natura, con i lavori pesanti connessi, ma ha anche lui forza 8 perché tanto c'è la forma selvatica ed è una dump stat. Ognuno è libero di seguire lo stile di gioco che preferisce. Cionondimeno, creare un PG mettendogli dump stat bassissime e poi fare discorsi sul divertimento dei giocatori che "hanno diritto" a ruolare genii con 6 di int e strafighi con 6 di car è solo autoindulgenza verso il proprio power-play.
  21. Ji ji replied to Jouzas's post in a topic in Dungeons & Dragons
    Rispondo in merito ai punteggi. Dal mio punto di vista, essi non sono pura meccanica. Uno dei PG di una mia campagna è un negromante del terrore, che di base ha 22 di carisma. Non è né bello né figo, anzi è un pazzo furioso con disturbi antisociali e un aspetto non proprio pulitissimo. Eppure di carisma ne ha da vendere: non passa inosservato se entra in una stanza, anzi calamita le attenzioni di tutti, e dopo che se n'è andatto di lui parlano tutti, nel bene o nel male. Di sicuro ha una personalità fortissima. Un mio PG ha 6 alla saggezza. Non è un fuori di testa; la cosa però rende bene una sua caratteristica, l'essere ossessivamente legato al suo codice d'onore barbaro che, nella società "civile" in cui si muove, lo porta a comportarsi in maniera assolutamente temeraria (e già tre volte è scampato per miracolo alle proprie azioni suicide). La meccanica di D&D su incantatori e statistiche mentali è chiara. Per essere in grado di comprendere come si lanci un incantesimo di livello 9, un mago deve avere almeno un'intelligenza pari a 19. Sostenere che ciò non sia logico è come dire "vi sembra realistico che tutte le persone che vincono il Nobel per la fisica siano tutti dei cervelloni?" Sì. A me sembra realistico. Avere un alto carisma in D&D significa avere una forte personalità, che non significa automaticamente essere belli e fighi; questa forte personalità è indispensabile per padroneggiare la magia di alto livello, qualora essa non sia appresa con l studio o concessa dalla fede. Questa è l'idea di base. Chiarito questo, non capisco cosa impedisca a un guerriero di mettere 16 al carisma, per esempio, ed essere un superfigo. O di mettere 16 all'intelligenza ed essere un genio. Per favore, non mi si dica che non può perché i punti servono dalle altri parti. Avevo un beguiler con 12 alla For, per esempio. Statistica del tutto inutile in un personaggio che ha già un discreto MAD... ma chi se ne importa? Era un giovane cresciuto in ambiente rurale e amante dell'attività fisica, ed era logico che fosse robusto. Mettere 8 alla forza (una scelta logica) sarebbe significato creare un PG diverso da ciò che doveva essere. L'idea sbagliata è quella secondo cui i punteggi debbano essere messi così o cosà solo su basi di convenienza. Questo non appartiene alla sfera del gioco di ruolo ma solo del power-play. Questa discussione sembra girata al contrario. Infatti parte dal presupposto che i PG abbiano determinati punteggi "per forza" e che, per evitare stereotipi interpretativi, essi possano essere bellamente ignorati. La realtà invece è che quei punteggi vengono assegnati dai giocatori. Quindi, se un giocatore vuole interpretare un personaggio molto intelligente o carismatico, ne ha tutta la possibilità, assegnando il punteggio giusto alla caratteristica relativa. E non escono PG sottopotenziati. Semmai il problema è considerare "sottopotenziato" qualsiasi PG che non segue pedissequamente le regole dell'ottimizzazione.
  22. Non è questione di regole, ma di interpretazione. Che c'entrano qui le regole? Non mi pare nemmeno che le regole obblighino a interpretare un PG con intelligenza bassa come uno sciocco. E ancora non ho capito il senso di dare 6 di intelligenza a un PG se al giocatore piace da matti risolvere indovinelli. Ma perché dargli 6 di intelligenza quando gli si potrebbe dare un 10 o un 12?
  23. Non capisco cosa cambi. La domanda non mi pare "è più forte tizio o caio" ma "sono più forti le legioni infernali o quelle demoniache?" Magari ho frainteso io. edit: sì, ho frainteso io. Si parla di GS.
  24. E' una domanda che trova risposta fuori dai GS. Nell'ambientazione base di D&D, demoni e diavoli combattono una guerra che dura dagli inizi dei tempi. E nessuno ha prevalso. Quindi è evidente che la loro potenza si equivale.