Tutti i contenuti pubblicati da Dedalo
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Se apparendo io riconosco in lei la persona che stavo cercando, e mi rendo conto di chi sia lo straniero che stavo attaccando, sì, è più che realistico. Appunto. Dopo che hai scagliato, ma prima che colpisca. Temo tu non ricordi bene il funzionamento delle immediate interrupt. Te lo riporto per comodità: Interrupt: An immediate interrupt lets you jump in when a certain trigger condition arises, acting before the trigger resolves. If an interrupt invalidates a triggering action, that action is lost. For example, an enemy makes a melee attack against you, but you use a power that lets you shift away as an immediate interrupt. If your enemy can no longer reach you, the enemy’s attack action is lost. Come vedi, il nemico attacca, ergo la sua azione è già usata e decisa, ma tu ti sottrai all'attacco ormai iniziato, tanto che l'azione avversaria è persa. Ora tenta di nuovo di rispondere rispettando le regole. Posso fare mille esempi che ti aggradino se vuoi, ma il concetto è lo stesso, sussumibile in: come posso modulare gli effetti di un potere dopo che l'ho già scagliato/attivato? Posso farlo con un semplice tiro con l'arco? Grazie, lo sapevo anche io. E' proprio questa l'assurdità. Allora ti chiedo: Poniamo che io sia un dragonborn. Ho il soffio: son troppo figo. Il DM mi dice che posso fare quanto tu hai appena scritto. Un avversario tiene in ostaggio un popolano (come questo si possa fare nella 4a ed. è argomento ulteriore su cui non mi soffermo), e il mio dragonborn pensa: io soffio, butto giù il tagliagole, e mi limito a stendere il popolano. A questo punto il logico dragonborn però si chiede: ma come? Posso decidere di rendere meno letale il mio soffio, ma devo comunque infliggere danni al popolano? Se ho tale controllo sul mio attacco, non posso semplicemente decidere chi danneggiare? Bella incongruenza, soprattutto se noti che la scelta può avvenire anche dopo che vedo l'effetto del potere. Ossia, io posso scagliarlo con l'intenzione di danneggiare il più possibile, ma posso scegliere di non uccidere dopo che lo vedo cadere a terra. A questa incongruenza tu che spiegazione dai? HR. Il buon senso, non volermene, è una bella parola che è un po' troppo cangiante per essere usata come termine di paragone e riferimento regolistico. Inoltre non vedo riferimenti in merito. Veramente il problema è un altro: puoi intervenire dopo che la tua azione è stata completata? Può la freccia risultare meno letale dopo che l'hai scagliata per uccidere? Se il tizio con l'immediate interrupt esce allo scoperto e non vuoi ucciderlo, ma la freccia è stata scagliata, potrai limitarti a tramortirlo? Non secondo quanto dicono le regole. Altrimenti non si spiega perché la regola si applichi dopo che il soggetto è giunto a 0 o sotto 0, e non preveda invece un sistema, come nella 3.x, in cui la natura dell'attacco si dichiara prima di sferrarlo. Del resto potrei dire lo stesso per un attacco in mischia: se sferro con violenza un colpo di mazza ferrata alla nuca del mio avversario, convinto che reggerà il colpo e continuerà la battaglia, perchè quando lo vedo accasciarsi posso decidere che il colpo non mirava ad uccidere? Capisci l'incongruenza ora? Per favore, non entrare in un territorio così alieno ai concetti qui esposti. Sui parametri da te menzionati si sono spesi fiumi d'inchiostro, e il tuo paragonarli qui al "buon senso" è un ridurli a macchietta, dico sul serio.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Rispondo nella speranza che il topic sia scorporato, ovviamente. Perché, gridare "No, fermo!!!" richiede molto? Dimentichi le azioni preparate. Oppure, nella 4a ed., di una immediate interrupt, che faccia apparire un avversario invisibile e mi consenta di capire che il mio bersaglio non deve morire, appartenendo egli ad una congrega da cui devo trarre informazioni precise. Ergo l'incantesimo è meno letale in certe sue parti? E come la mettiamo con una freccia scagliata, o con più frecce scagliate come burst? E se l'avversario è dietro un altro? Elevato controllo che non si manifesta sotto mille altri aspetti. Ad esempio, diversamente dalla 3.x non è possibile ridurre il numero di danni inflitti con un potere. Creando una HR? Dimostrami il contrario. Quali parametri puoi controllare di un potere che hai usato? Puoi mutare area d'effetto, bersagli, danni inflitti? Non puoi mutare niente, dato che le scelte vengono effettuate al momento della decisione. E' solo questa regola sul knocking unconscious che crea enormi discrepanze, che posso evidenziare con altri esempi se vuoi. Inoltre non hai risposto all'osservazione sul bersaglio invisibile. E ancora ti chiedo: se scaglio una freccia convinto che nell'oscurità si celi un avversario, e desidero ucciderlo, e con una immediate interrupt quello che io pensavo avversario esce dalle tenebre e si rivela per un mio alleato, come potrei io decidere che i danni inflitti dalla freccia ormai scagliata non lo uccidano? Potrei anche parlare di un macigno lasciato cadere sull'avversario, e via dicendo.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
La discussione è interessante: pregherei i mods di tagliare le parti OT e convogliarle in nuovo topic. Quanta "foga" traspare dai miei interventi. Un concetto interessante. Ergo è un trattenersi. A questo punto, stile Lubrano, sorge spontanea la domanda: e se ho scagliato il potere ad un avversario invisibile? Come posso "fermarmi" se neppure vedo che sorte sta avendo? Non solo. Cosa accade se vi sono più nemici nell'area di effetto del potere, e voglio eliminarne solo alcuni, salvando gli altri? Posso "trattenere" il potere solo in parte della sua sfera d'effetto? Inoltre, il manuale specifica che la scelta viene effettuata al momento in cui l'avversario finisce a 0 o sotto 0 pf. Quindi prima di questo momento la scelta è irrilevante. Ergo, come potrei limitare gli effetti di un potere quando esso è ormai fuori dalla mia sfera di controllo? Esempio semplice e chiaro: mago combatte con guerriero che ritiene nemico. L'intenzione del mago è uccidere. Tizia invisibile osserva lo scontro, ed è convinta che il guerriero avrà la meglio. Quando tuttavia vede il potere del mago in azione, teme il peggio. Il mago scaglia una devastante acid wave all'indirizzo del guerriero, e il suo intento è uccidere. Ma come azione gratuita la tizia urla al mago di avere pietà, e di fermarsi dal suo intento omicida. Il mago si avvede del fatto che quello che gli si para davanti non è il bersaglio che cercava da giorni. Che succede? Nonostante il potere sia stato scagliato e sia ormai fuori controllo, potrà comunque decidere che il guerriero sia semplicemente messo ko, ma non ucciso. Come lo spieghiamo? Posso continuare anche con altri esempi interessanti.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Leggiamo le date degli interventi. Pare che chi abbia iniziato la parentesi descrittiva senza regole di supporto, in un topic di regole, siano altri, così dicono gli orari. Se la si smette di negare i fatti si può terminare l'OT.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Mi limitavo a constatare un fatto. Io ho risposto riguardo una regola, riferendomi ai dati nudi e crudi, e precisando con un esempio la portata della regola stessa. Altri hanno iniziato la diatriba, rispondendo senza citare regole ma basando la replica sul loro punto di vista senza appigli regolistici. A meno che non mi sia sfuggita la regola che supporta quanto segue: Senza dubbio, anzi. E' solo uno degli innumerevoli casi in cui queste regole vanno...aggiustate.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Dipende. Si tratta di danni letali o non letali? Nella 4a ed. questa differenza non c'è. Immagino che spiegazioni del genere siano adeguate anche a Black Fire o al soffio di un drago, giusto? O vogliamo parlare di Acid Wave? A wave of acid dissolves all creatures that stand before you. Sarà che a me risulta difficile immaginare di investire con un'ondata di fiamme o addirittura di acido un bersaglio al fine di...renderlo privo di sensi.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Come non saprei, però questo dicono le regole. Sarebbe interessante leggere una descrizione di quel che accade.
-
Domande su essere proni e danni debilitanti
Nota bene: in questa edizione puoi decidere se rendere priva di sensi una creatura al momento in cui la mandi a 0 punti ferita indipendentemente dal tipo di attacco usato. In altri termini puoi rendere privo di sensi un avversario con uno sciame di meteore.
-
Caratteristiche
Temo di doverti contraddire. In diversi manuali 3.5, tra cui diversi dei FR, esistono incantesimi epici 3.5. Inoltre, dovresti fare un bel click qui. Non saprei dirti. Posso solo riportare le tue parole e chiederti se applichi lo stesso giudizio alla 4a ed, dato che tu parlavi di mera forza fisica. Sono tue parole. Parli di forza fisica, e nient'altro. Ho dimostrato che nella 4a e. non ho neppure bisogno di oggetti magici per eguagliare la forza dei draghi più anziani. Posso dunque chiederti un parere sulla base dei tuoi precedenti commenti? A dire il vero non mi hai fornito alcuna CD, nonostante l'avessi chiesta espressamente. Forse ti è sfuggito. Perché quella tabella è basata su aspetti che le regole non disciplinano, e ci si rivolge ai principi generali dove aver applicato il principio di analogia. Questo per chi conosce le regole interpretative, ovviamente. Che possono crearsi discrepanze. Pensa, lo stesso aza rispondendo al mio topic pensava che potessero attraversare i muri. Come DM così avrebbe deciso. Però poi gli si è fatto notare che per attraversare i muri è necessaria un'altra capacità, phasing. Come vedi, dove ha errato aza, potresti errare tu. E potresti aver fatto attraversare dei muri a creature che non potevano, alterando le sorti di un combattimento. Poi che fai? Glieli farai attraversare sempre? Ergo sapranno prima regolarsi sul poterla fare o meno. Se dunque tu la muti dalle volte precedenti, loro sanno che è una cosa alla loro portata, ma in realtà non sarà così. Ci stai arrivando adesso? Potrei essermene reso conto in frangenti successivi, come sovente accade agli esseri umani. Stai iniziando a stancarmi. Citami esempi campati per aria, o astieniti dall'utilizzare frasi del genere, dato che ti vengono concesse ed io non posso replicarvi. E se il PG è morto per la prova sbagliata? Lo facciamo risorgere così?
-
Caratteristiche
..... Desiderio non è la magia più potente della 3.5. Esistono i livelli epici. Augoeides, non ti sei espresso sul fatto che nella 4a ed. un personaggio senza ausili magici diventa più forte di un drago, cosa che ritenevi assurda nella 3.x grazie agli oggetti magici. Posso chiederti un parere in merito? Ho letto la tabellina, ma non credo tu abbia fatto altrettanto con la mia osservazione. Inoltre è evidente che non mi conosci, altrimenti non avresti scritto una cosa del genere, come chi frequenta il forum da un po' potrebbe confermarti. Nel merito, il fatto che ogni livello di difficoltà abbia la propria CD non toglie il fatto che devo essere io a modellare la stessa. L'hai detto tu stesso. Ergo è un cane che si morde la coda. L'ho scritto. Rileggere per credere. E se non fosse un'impresa di media difficoltà? Che termini ho di riferimento se non ho esempi simili nelle regole? Devo riformulare in una terza modalità la stessa domanda? Per danneggiare un muro, una parete di roccia, un portone in ebano massiccio, un'arma in terra, scegli tu. E non ho parlato di una prova di Forza per romperlo, ma per danneggiarlo, a colpi ripetuti o con un singolo colpo, possibilità insita nel fatto che gli oggetti hanno dei punti ferita. Del resto potrei decidere di verificare cosa accade scagliando un potere di un mago o di un warlock: quanto impiegherebbe un mago a suon di dardi incantati ad uscire da una cella sotterranea? E da una caverna la cui entrata sia stata sepolta da una frana e rischiasse l'asfissia? Spero sia chiara la domanda. Ho provato le edizioni precedenti alla 3.x,dove le regole erano molte meno. Hai modo di criticare nel merito le mie osservazioni, o devo attendermi risposte elusive? Se ti ho scritto l'esempio del PG in caduta. .. Semplice. Le conseguenze possono essere notevoli in termini di combattimento, di trama, senza parlare di cosa potrebbe accadere se vi avessero accesso i PG. Determinami una CD. Scegli alcuni parametri, e determinami una CD. Se rispondi alla domanda posta sopra ti accorgerai di qualcosa che ora ti sfugge. E se ti accorgessi che la CD è troppo facile? O troppo difficile? O che è stata una delle due nel precedente check? Bello. Quindi l'errore del DM penalizza il personaggio? E le volte successive? Che CD darai? Ma i PG devono poter esser consci delle loro potenzialità entro buoni limiti. Altrimenti è come se ti chiedessi : "tu pensi di poter saltare in lungo coprendo 14m e mezzo?" E tu mi rispondessi "non so, dovrei provare: non lo saprò finché non avrò provato". Se non conosci le regole ovviamente ti sembrerà complicato. Basta conoscere le regole e i problemi non si pongono. Poi se tu vuoi giocare senza conoscere le regole, questo è un altro discorso. Ancora? Allora nella mia DMG manca la pagina 42. Non capisci che il problema è a monte? Se non ho una CD di riferimento in check proposti dalle regole potrei decidere che una prova è di difficoltà media, per esempio, quando in realtà circostanze e parametri a cui non ho pensato renderanno la prova in futuro ridicola o esageratamente difficile. Ancora: se come dici tu io non devo ogni volta sfogliare il manuale, significa che non ricordi tutte le regole a memoria. Così potresti decidere che un determinato check ha una CD che, se paragonata a compiti più semplici descritti nel manuale (che tu non ricordi bene), è troppo semplice, e viceversa. Sarò stato abbastanza chiaro? Ai posters l'ardua sentenza.
-
Caratteristiche
Anche la rule0 è sul manuale del DM. Certe risposte meritano più ponderazione. Moltissime regole sono invece basilari, dato che mi consentono di costruire sulle presenti per poter lavorare su quelle impreviste. Ad esempio, nella 4a ed. manca la durezza degli oggetti, ergo la devo creare da 0 (sempre che non voglia lasciare che il ferro sia penetrabile quanto la carta). Ma se ho un valore di riferimento, come accade nella 3.x, posso ragionare anche per metalli ivi non presenti. Molto semplice come vedi. Ma non sulla portata della difficoltà in sé e per sé, perché in ogni livello vi possono essere sfide di pari portata, di minor portata, e di maggior portata. Tutte. Altrimenti il mondo è in preda al delirio, visto che muta a seconda dell'umidità. Ma non mi permette di capire se quanto io ho deciso sia coerente con la difficoltà intrinseca. Io decido che sia 25, ma chi mi dice che sia una CD adatta? Se non ho adeguate CD di riferimento il rischio è enorme. Ah sì? Ad esempio, in quali valori "suggeriti" sono presenti la durezze dei vari metalli/legno/ghiaccio et similia? Ma con meno regole di riferimento gli errori si moltiplicano, perché devo inventare tutto io. A te sembra una cosa da poco, ovviamente, ma c'è chi non ama fare centinaia di errori, e ci sono giocatori che amano una certa consistenza nella narrazione. . Ulteriore punto a tuo sfavore dato che, appunto, non mi consente di risolvere situazioni dove manchi, guarda caso, una regola. Ergo nelle campagne, a tuo avviso, non vi possono essere situazioni simili? Ad esempio, io potrei decidere che un mostro insubstantial sia corporeo al punto da consentire di proiettarlo e di afferrarlo. Poi, in seguito, stante l'incongruenza narrativa con avvenimenti che l'hanno visto protagonista e con la descrizione che lo stesso manuale dei mostri ne dà, potrei trovarmi costretto a dover modificare questa scelta. E questo perché le regole non dicono chiaramente quali siano i suoi tratti caratteristici. Non solo. Pensiamo alle CD. Le regole non mi dicono che CD debba effettuare per afferrare un compagno che scala insieme a me in caduta libera poiché privo di sensi. Io decido, basandomi su quel poco che c'è sul PHB 4a ed., di fargli fare una CD pari alla parete che stanno scalando +5. Poi un domani è un avversario che ha perso i sensi che sta cadendo e tento di afferrarlo per scopi di trama, ma il personaggio mi rendo conto che ha armatura completa, ed è decisamente pesante e la CD è di 5 superiore. Peccato che anche il PG era di stazza paritaria e dotato di equipaggiamento forse anche più pesante. Ergo una decisione presa in un frangente, non avendo riferimenti, può rivelarsi inadatta in un secondo momento nel futuro, creando delle inconsistenze. Posso essere stato troppo leggero la prima volta, determinando leggerezze anche in futuro, o troppo pesante la seconda, rendendo la prova troppo difficile le volte successive. Insomma, discrepanze interne che andrebbero ridotte al minimo. E se ho molte regole a cui fare riferimento questo pericolo si riduce proporzionalmente. La tua tabellina in questo non aiuta per niente.
-
Caratteristiche
Quella tabella mi fornisce una via, ma non risponde alle mie osservazioni. Se le prendi in analisi e tenti di rispondere a ciascuna di esse, invece che liquidarmi senza affrontare i temi da me trattai, ti accorgerai che non si tratta di osservazioni peregrine. Ma è una limitazione estesa a tutte le creature, ergo il paragone è a svantaggio della 4a ed., dato che in questa edizione i personaggi sono decisamente più forti delle loro controparti 3.x stante i maggiori aumenti di caratteristica e i valori base aumentati.
-
Caratteristiche
Allora usala per rispondere alle mie osservazioni. Te ne sarei grato, dico sul serio, perché lo ritengo un problema non da poco. Qui non si parla di un regolamento che fornisce una risposta per tutto. Ma se devo scegliere, perché dovrei preferire quello che fornisce meno risposte ai miei quesiti?
-
Caratteristiche
Non mi devo essere spiegato. La tabella risponde alle mie osservazioni? Se l'hai letta dovresti sapere che non è così. Inoltre ti chiedo: hai letto l'osservazione sui draghi? E' una bruttura o no?
-
Caratteristiche
Da come poni il discorso pare che nelle precedenti edizioni il DM fosse privo di alcun ruolo o potere. Esempio? Se mi si presenta una circostanza non regolamentata mi si chiede di soffermarmi ad inventare on the fly una regola che: 1) tenga conto di circostanze che non ho previsto; 2) non è stata oggetto di playtest; 3) non so se potrà rivelarsi adeguata in futuro, col rischio di notevoli discrepanze e pericolo per la suspension of disbelief; 3) ignoro se risulterà equilibrata nel caso concreto, potendo determinare un outcome troppo semplice o troppo arduo, con ragguardevoli esiti in base alle circostanze e all'importanza dell'azione nella fattispecie; 4) spesso potrebbe risultare palesemente inadeguata anche sotto un profilo di semplice ignoranza su aspetti riguardo i quali chi ha delineato le regole si è informato con calma per poi trasporle in termini numerici; 5) potrebbe poi essere usata in modo poco ortodosso in ipotesi consimili ma dalle ripercussioni non preconizzabili. In base a cosa affermi ciò? Inoltre, vediamo un po' il discorso su draghi e oggetti magici, e relative "brutture" di Augoeides. Prendiamo i dati nudi e crudi: I punteggi di Forza di un grande dragone antico cromatico nella 3.x sono: 37 (bianco) 37 (nero) 39 (blu) 39( verde) 45 (rosso) Per un umano che parta da Forza 18 è necessario ottenere un bonus a detto punteggio pari a +19 minimo per eguagliare il drago nero e verde. Il che significa al 30° lv aver investito tutti gli aumenti di Forza e aver ottenuto un +12 da una Belt of Epic Strength. Ottenuto ciò, tu trovi sia una bruttura. Proviamo allora a volgere lo sguardo alla 4a ed. Prendiamo un umano della 4a ed. che investa il +2 iniziale in Forza, ottenendo un 20 iniziale. Al 30° livello avrà ottenuto, coi vari aumenti nei passaggi di livello, un punteggio di Forza pari a 28. Ora vediamo i punteggi di forza dei Draghi cromatici più anziani nella 4a ed: 24 (verde) 25 (bianco) 26 (nero) 31 (blu) 34 (rosso) Questo significa che senza alcun ausilio magico un umano nella 4a ed. può tranquillamente diventare più forte di un drago verde, bianco e nero antichi. Ergo per te saremmo nuovamente nel campo della bruttura, assurda ed esagerata. Se devo scegliere, preferisco un gioco dove devo ricorrere a potentissimi (e costossisimi) oggetti magici per sperare di eguagliare in Forza una creatura di tale potere, piuttosto che un personaggio nudo possa tranquillamente eguagliare detti draghi.
-
Caratteristiche
Irrilevante. 20 bambini avrebbero enormi probabilità di riuscita. Sentiamo perché. Le regole stesse, dato che i valori di Forza che tanto contesti sono ottenuti, guarda caso, proprio grazie ad essa. Pare che il mio "sillogismo" non fosse tanto debole. Credo tu non abbia compreso di cosa stai parlando. Mostrami dove viene detto che vi sono risultati non ottenibili con la magia e avrai ragione. Temo tuttavia che la tua ricerca sarà vana. Il mio "sillogismo" risulta ancor più rafforzato vedo. Tu hai parlato di esagerazione e di assurdità. A te pare verosimile che il coboldo abbia accesso ad oggetti magici così potenti e il grande dragone antico sia nudo? Chiedilo a chi ha realizzato la 4a ed. e Sweeping Strike e le decine di poteri che realizzano effetti simili. Forse col fatto che anche loro hanno accesso ai detti oggetti magici? Capisco. Una posizione molto originale atteso che vanti un'edizione dove i PG possono compiere migliaia di assurdità, ma la rispetto per quella che è.
-
Caratteristiche
Anche io parlo di cartatteristiche. Mentre il fatto che ora lo stesso umano possa fare cose come buttare a terra il Tarrasque con Forza 10 è più accettabile? Inoltre con la magia tutto è possibile, ergo il paragone col ghepardo non regge.
-
Caratteristiche
Stiamo parlando di D&D o cosa? Potrei citare esempi ben più incredibili, compresa la 4a edizione.
-
Caratteristiche razziali durante i livelli
Rileggendo l'articolo originale va per onestà detto che avevano già preannunciato che l'idea in sé era stata abbandonata. Tuttavia anche altro è stato lasciato per strada. Si sono perse le tracce di: - Elven Evasion - Half-elf’s inspiring presence - Friend of earth.
-
Caratteristiche razziali durante i livelli
E' un peccato, perché sarebbe, a mio avviso, stato in linea anche con l'incalanamento dato alle classi. Per quanti siano molti di più ora i talenti, con le numerose uscite programmate ben presto la caratterizzazione razziale potrebbe cedere il passo ad altre esigenze, di fatto appiattendo col passare dei livelli le differenze tra due guerrieri appartenenti a due razze diverse.
-
Armi a 2 mani e personaggi piccoli
No, assolutamente, dato che la tua interpretazione non ha alcuna regola esegetica a sostegno. E' fuori contesto, generale, assoluta, e senza alcun riferimento alle tabelle di cui parli. Non solo: qui la capacità small è, appunto, una capacità speciale. La tua affermazione avrebbe senso se fosse ancora un riferimento di taglia. Ergo la regola è che gli halfling non possono brandire armi a due mani, tabella o non tabella, salvo capacità speciali delle armi stesse. E per gli umani che vogliano brandire una spada lunga grande non vi sono regole ivi presenti. Sta di fatto che hai confutato un dettaglio della mia affermazione, ma non l'affermazione stessa. Alla faccia del dettaglio. Confuta l'intera base del tuo ragionamento, facendolo crollare. Ti sei basato su un assunto falso per contestare la mia posizione: se ti sembra poco il dialogo non ha futuro. La regola è priva di senso, ed è posta quale aspetto razziale, totalmente al di fuori dal suo contesto naturale, dove la tua interpretazione avrebbe avuto appigli. E cosa intendessero gli autori is beyond me, dato che per quanto mi riguarda ancora non mi capacito di tante loro scelte bislacche.
-
Armi a 2 mani e personaggi piccoli
Tabella successiva alla frase?!? Dio mio... Sai dov'è posta in prima analisi la frase relativa alle armi a due mani per gli halfling? Non nel capitolo relativo all'equipaggiamento. Nel capitolo dedicato alla loro razza. Se tu lo limiti ad una tabella presente in un altro capitolo, bé, la tua interpretazione è di...scarsa qualità si può dire?
-
Armi a 2 mani e personaggi piccoli
Fai pure. Per fortuna non lavori in ambito giuridico: saremmo alla rovina. Se questa è una interpretazione addio esegesi. Alla faccia dell'estensione oltre limiti. E questa da dove esce? Veramente bastava eliminare la regola degli halfling. Pensa, io parlo di togliere regole, tu di aggiungerne. Sarà che uno di noi due è meno ferrato sul tema. Perechè nella 3.5 hanno corretto l'errore 3.0. E dire che utenti come Dusdan hanno sottolineato l'incogruenza di fare salti indietro presente in questa edizione. E il malus alla competenza? Sicuro sicuro di conoscere bene le regole? Ma cosa c'entra con la stupida regola degli halfling? Senza penalità di sorta? E la regola da dove è estratta?
-
Armi a 2 mani e personaggi piccoli
E dire che l'ho scritto a chiare lettere, e con me altri. Se fosse come dici tu la regola "gli halfling non possono usare armi a due mani" non avrebbe senso. Rende l'intero sistema di gioco basato sulle armi di taglia media, e modella le restanti sulla base di queste. Senza contare il fatto che utilizzando un'arma versatile gli halfling non applicano il bonus ai danni usandola a due mani. In pratica è un ritorno al sistema medio-centrico, che di verosimile non ha nulla. Tanto vale allora chiedersi: cosa accade se trovo una spada lunga di un gigante large?
-
Armi a 2 mani e personaggi piccoli
E' un insulto che non affronta nel merito le mie osservazioni. Esatto. Il fatto è che qui porta all'incongruenza interna, che è ben altro. La regola, tenuto conto dell'attrito dell'aria, era adeguata e opportuna. Semmai era la questione dei pf a farti storcere il naso. Ma potrei semplicemente farti notare che chi subiva una media di 70 danni con serenità era anche chi sopportava che un macigno gli cascasse sulla nuca e non morisse. Si chiama coerenza interna. Ergo, non è la regola sulla caduta il problema. Sì? Allora dacci una mano nel topic relativo alla nuova incorporeità. Allora tanto vale dire che la regola "gli halfling non possono usare armi a due mani" è una scemenza, come è già stato fatto notare. Hanno conseguenze enormi quelle che tu chiami "minori" e "puramente meccaniche". Dunque? Questi sono poteri, non armi.